Archive for maggio, 2009

Da Milano a Bruxelles passando da Kabul: Gabriele Albertini (MEP) tutela i diritti di chi viaggia in autobus

domenica, maggio 31st, 2009 26 views

gabriele-albertiniCon gli autobus deve averci proprio avuto una gran passione Gabriele Albertini, eurodeputato al Parlamento europeo nel gruppo Ppe-De (Partito popolare europeo – Democratici europei) in attesa di rinnovo del mandato, più noto come l’ex sindaco di Milano.

E dev’essere stata davvero radicata questa passione, visto che tre anni fa percorse cinque migliaia di chilometri per portare 40 autobus e 10 compattatori di rifiuti da Milano a Kabul affrontando l’accanimento della sorte (nell’ordine: uno sciopero, un attentato, il crollo di un ponte proprio nell’ultimo tratto di strada prima dell’ingresso nella capitale afgana, una trattativa con gli autisti locali).

Alla fine la consegna di autobus e compattatori, donati rispettivamente dall’Atm e dall’Amsa a una municipalità con un parco mezzi ormai del tutto insufficiente alla popolazione, avvenne il 3 maggio 2006 al ministero dei Trasporti di Kabul.

In quel periodo in Afghanistan c’era il generale Mauro Del Vecchio, che comandava la missione Isaf VIII e che in Italia abitava nel milanese Palazzo Cusani in quanto comandante dell’Nrdc-Ita di Solbiate Olona: Albertini gli aveva promesso alla sua partenza per l’importante impegno internazionale che sarebbe andato sicuramente a fargli visita. Non l’avesse mai fatto: si trovò ad andarci per ben due volte a fargli visita nel lontano Afghanistan.

La prima in occasione del Natale 2005 per gli auguri ai militari e la seconda, appunto, sfidando scioperi e attentati con tutti quei mezzi arancioni a cui era stato tolto il simbolo della città di Milano. “Uno scudo con una croce, in un paese islamico forse non è proprio l’ideale” ricorda sorridendo l’ex sindaco eurodeputato a Mauro Della Porta Raffo, il giornalista e scrittore che conduce i Salotti letterari di Varese e che il 27 maggio lo ha ospitato e intervistato nel centralissimo Caffè Zamberletti presentando il suo ultimo libro Sindaco senza frontiere (a cura di Andrea Zet, 1° ed., 2008, Genova – Milano, Casa Editrice Marietti).

Ma con gli autobus Albertini non ha ancora chiuso. Lo scorso 31 marzo è stato approvato alla Commissione trasporti del Parlamento europeo il regolamento che garantisce maggiori diritti ai passeggeri che viaggiano sui mezzi pubblici. Autobus e bus, appunto.

Relatore di questo regolamento presso il Parlamento europeo è stato l’onorevole Gabriele Albertini in persona. Sarà grazie a lui che nel 2011, anno in cui verrà recepita a livello nazionale la norma europea, potremo godere di maggiori tutele in caso di ritardi, cancellazioni, smarrimento di bagagli, incidenti. In più il regolamento ha un intero capitolo dedicato ai passeggeri con mobilità ridotta e che necessitano in particolari casi di assistenza specifica.

Con questo capitolo dedicato a chi non è in grado di muoversi in modo autonomo, Albertini ha dimostrato ancora una volta di essere particolarmente attento a chi dalla vita ha ottenuto meno opportunità. E non c’era dubbio, avendo affrontato il Kyber Pass con 40 autobus arancioni e 10 compattatori di rifiuti quali doni umanitari da consegnare a una municipalità senza più mezzi pubblici per i propri cittadini.

Fonte: Ppe – De

Foto: da www.gabrielealbertini.it.com

Volo per passione: World Air Games Torino 2009

domenica, maggio 31st, 2009 47 views

mongolfiera_roberto-spagnoli

Otto giorni dedicati agli sport del volo: sono gli World Air Games (Wag) – Torino 2009. La manifestazione, che prenderà il via il prossimo 6 giugno con una cerimonia in piazza San Carlo a Torino a partire dalle 19, ha come top sponsor Agusta Westland, Alenia Aeronautica, Selex Galileo, Thales Alenia e Telespazio, tutte aziende del gruppo Finmeccanica.

Nell’ambito della manifestazione si colloca la mostra interattiva “Prova a volare – La simulazione di volo dai primi aeroplani all’esplorazione spaziale” realizzata con il contributo tecnico di Alenia Aeronautica, un’esposizione che offre la possibilità di conoscere gli aspetti del volo normalmente accessibili ai soli addetti ai lavori. Rimarrà aperta al pubblico per tutta la durata delle manifestazioni (dal 6 al 14 giugno) alle Officine Grandi Riparazioni in via Castelfidardo a Torino.

I giochi si disputeranno tra Torino, principalmente l’aeroporto Torino-Aeritalia di Collegno, Mondovì e i laghi di Avigliana. Le discipline coinvolte in questi mondiali sono ben dieci e non tutte sono ampiamente conosciute. E’ il caso tra le altre del volo in mongolfiera, che in Italia ha pochi seguaci nonostante sul nostro territorio si tengano dai 15 ai 20 raduni ogni anno.

Roberto Spagnoli è uno dei pochi commissari italiani di gara di volo in mogolfiera. Si è interessato a questa disciplina, che sfrutta i principi dell’aerostatica anziché quelli dell’aerodinamica, una ventina di anni fa fino a essere recentemente nominato direttore tecnico italiano per i commissari di gara di competizioni di aerostatica: “Mi sono avvicinato per caso al volo in mongolfiera perché mi affascinava e così, dopo aver seguito qualche equipaggio, ho frequentato il primo corso in Italia per commissari di gara”.

Cosa è successo dopo quel primo corso?
Praticamente non ho più abbandonato il mondo dell’aerostatica. Ho iniziato a seguire gare e raduni in tutto il mondo (dal suo sito, www.aerostati.it, si capisce che Roberto ha visto posti bellissimi, ndr) e mi sono reso conto che l’aerostatica è un settore ancora piccolo ma molto attivo: in Italia ci sono circa una ventina di commissari di gara. Non sono molti, nonostante sul nostro territorio si tengano tanti raduni. E pensare che l’Italia presenta le occasioni più favorevoli per il volo, sia per le condizioni meteo che per gli splendidi paesaggi.

Allora è stata un’ottima scelta decidere di fare le gare in Italia, a Torino.
E’ sicuramente un grande evento per il nostro paese ed è il primo anno che gli Wag si svolgono in Italia. Si tratta della maggiore manifestazione sportiva aeronautica del mondo, mi auguro che questo contribuisca a far conoscere di più discipline poco note anche agli italiani.

La cerimonia conclusiva degli Wag 2009 avrà luogo domenica 14 giugno a partire dalle 14 all’aeroporto Torino-Aeritalia di Collegno.

Fonte: Alenia Aeronautica; World Air Games Torino 2009

Foto: Roberto Spagnoli

Gli Usa vogliono meno C-27J? Non importa, il programma va avanti

venerdì, maggio 29th, 2009 19 views

c-27j-alnaeronauticaAnche se gli Usa riducono l’ordine a 38 velivoli dagli originari 78 C-27J Alenia Aeronautica poco importa, assicura il presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini al Sole24Ore, “il programma va avanti. [...] Attualmente sono in produzione 13 velivoli che saranno consegnati entro il 2011, gli altri 25 lo saranno negli anni successivi”.

E poi per Alenia Aeronautica di Finmeccanica c’è la prospettiva di trovarsi a collaborare con Northrop Grumman ed L-3 al programma C-27J: “Entro giugno, spiega Guarguaglini, dovremmo avere una risposta”.

Fonte: Il Sole24Ore; smD

C-27J, prestazioni militari con caratteristiche di sicurezza da aereo civile

giovedì, maggio 28th, 2009 72 views

c-27j-aleniaaeronauticaUn bimotore a turbina capace di decollare e atterrare anche in piste non preparate non più lunghe di 500 metri, in grado di trasportare fino a 60 soldati equipaggiati oppure fino a 46 paracadutisti. Nella versione aero-ambulanza per Medevac o Casevac, invece, può trasportare fino a 36 barelle con sei assistenti sanitari.

E’ il C-27J di Alenia Aeronautica, dove equipaggiamenti militari completi, anche i più pesanti, trovano posto in un vano di carico ampio 2 metri e 60 di altezza per 3 e 33 di larghezza e capace di sopportare fino a 4.900 chili per ogni metro di pianale. Un vasto e robusto compartimento di carico che consente l’impiego di pallet standard Nato: del resto il C-27J è l’unico velivolo nella sua categoria ad avere caratteristiche di piena interoperabilità con gli altri velivoli da trasporto in servizio alle forze Nato.

Le prestazioni militari sono arricchite da una avionica ridondante che aumenta la sicurezza e l’affidabilità delle prestazioni. Questo bimotore a turbina ha infatti sia il Mlitary Qualification Certificate rilasciato dalle autorità militari, sia il Certificato di aeronavigabilità rilasciato dagli enti aeronautici civili, come fa sapere il produttore Alenia Aeronautica in un comunicato stampa in cui annuncia la consegna del dodicesimo e ultimo esemplare all’Aeronautica Militare Italiana.

La consegna dell’ultimo velivolo da trasporto tattico di una fornitura iniziata nel gennaio 2007 è avvenuta nello stabilimento di Torino Caselle sud. L’ultimo esemplare è stato consegnato alla 46° brigata aerea di Pisa  ed è arricchito dall’esperienza maturata nell’utilizzo in teatro operativo durante gli ultimi mesi. Infatti le lessons learned sviluppate nell’impiego del C-27J in Afghanistan fra settembre 2008 e gennaio 2009 hanno permesso miglioramenti operativi sulla macchina, che nella versione italiana oltre all’equipaggiamento base presenta un head-up-display per ogni pilota, un sistema di rifornimento in volo e uno di auto-protezione.

Il C-27J è piaciuto anche alle aeronautiche di Bulgaria, Grecia, Lituania, Marocco, Romania, Slovacchia. E agli Stati Uniti, che tra esercito e aeronautica ne hanno ordinati – inizialmente - 78 esemplari. Intanto la flotta di C-27J dell’Aeronautica Italiana ha appena festeggiato le prime 5mila ore di volo.

Fonte: Alenia Aeronautica

Foto: Alenia Aeronautica

Nrdc-Ita Solbiate Olona, il ministro La Russa: la mini-naja non è scoutismo

martedì, maggio 26th, 2009 59 views

Ci tiene a incontrare i soldati, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, e così chiede al comandante generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini di far rompere le righe. Per questo dopo aver inneggiato all’Italia e “in questo caso alla Nato”, riferendosi alla particolarità di Nrdc-Ita che ha una doppia catena di comando al contempo nazionale e nordatlantica, raggiunge gli oltre 400 militari schierati per stringere mani, fare complimenti, indovinare le provenienze dagli accenti.

Dell’operatività esibita da La Russa si era capito fin dalla sua prima uscita. In Libano, nel maggio 2008, aveva passato in rassegna i militari dispiegati nella missione Unifil con i jeans e la giacca combat. Un look inedito per un ministro della Difesa in visita ufficiale. Nello stesso modo lo si aspettava a Bellinzago Novarese. Non lunedì scorso, ma il mese di giugno dell’anno scorso. Quando si concludeva una esercitazione (Lightning 08) di una certa importanza per l’Ita-JFHQ, il nuovo comando operativo a disposizione del Coi (Comando operativo di vertice interforze). Quando, però, si era ancora lontani dalla campagna elettorale.

Oggi 26 maggio, a una decina di giorni dalle elezioni, il ministro è arrivato in visita a Nrdc-Ita con il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica. Non ha potuto fare a meno di tessere le lodi del comando in cui operano militari di 14 diversi paesi Nato, prima di lui lo aveva fatto nel 2007 la commissione Difesa alla Camera capeggiata da Roberta Pinotti. Oggi La Russa fa di più: assicura che il suo primo impegno è diretto al benessere dei soldati, tanto da “aver pregato Guido Crosetto (sottosegretario alla Difesa, ndr) di occuparsene in via prioritaria”.

Operatività confermata poi quando si passa all’argomento servizio militare: “La leva di dodici mesi rimane il ricordo migliore”. Chiediamo approfondimenti.

Ministro, a sentire i militari operativi la mini-naja – così come da lei proposta – viene giudicata alla stregua di un mese di scoutismo. Come intende caratterizzare questo periodo che si propone di assomigliare alla vecchia leva?
Lo scoutismo è bello e nobile. Quindi non la considero una critica negativa, anch’io sono stato scout dagli otto ai tredici anni. Dunque il paragone non è offensivo, certo la proposta si rivolge a ragazzi maggiorenni o comunque dell’età in cui prima (della sospensione del servizio militare, ndr) si svolgeva il Car (Centro addestramento reclute), un periodo altamente operativo.

Quello che propongo è uno stage atletico-militare che aumenti il senso civico e l’avvicinamento a forme di volontariato da affrontare eventualmente in seguito, con la possibilità di iscriversi ad associazioni d’arma. E’ un segnale del permanere delle nuove generazioni nelle Forze Armate. Non ci sono controindicazioni, potrebbe già partire quest’estate, anche se ritengo più probabile l’estate 2010.

Una definizione di questo stage atletico-militare?
Direi un avvicinamento per chi non farà la vita militare, più che una preparazione alla vita militare. Non sono favorevole a riconoscere un punteggio che renda possibile l’ingresso nelle Forze Armate.

Come si concilia un servizio militare obbligatorio, e per ora solo sospeso, con la sua proposta?
Faremo una legge. Proprio perché questo non è un servizio militare e perché il servizio militare è attualmente solo sospeso.

Foto: materiale proprio

Test nucleari nordcoreani: l’Occidente condanna, Fyrom subisce un vero terremoto

martedì, maggio 26th, 2009 43 views

La diplomazia qui non c’entra. A far tremare le poltrone – e le case – c’è stato un terremoto vero, di entità addirittura superiore a quello del 6 aprile nella città italiana dell’Aquila.

“Tremori” che hanno superato il quinto grado della scala Richter hanno scosso ieri sera 25 maggio la regione di Valandova in Fyrom – Macedonia. Anche la Grecia ha registrato il sisma: secondo il laboratorio della Aristotle University l’epicentro sarebbe stato rilevato a 70 chilometri a nord di Salonicco.

La notizia viene data dall’emittente belgradese B92 che cita Tanjug e parla di gente in strada e case crollate.

E se il terremoto fosse dovuto al test nucleare condotto dalla Corea del Nord lunedì 25 maggio? Mentre l’Occidente condanna – per ora diplomaticamente – l’esperimento condotto dal governo di Pyongyang, la terra trema nel sud dei Balcani per una settantina di volte fino a un massimo di 5,4 gradi Richter. Tutto nel giro di ventiquattr’ore.

Fonte: B92

Foto: www.interrailnet.com

Nrdc-Ita, avvicendamento capo di stato maggiore: Satta lascia a Serra e va in Kosovo come vicecomandante Kfor

martedì, maggio 26th, 2009 106 views

Ieri 25 maggio nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) comandato dal generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini, il capo di stato maggiore (cos) generale di divisione Antonio Satta è stato avvicendato nell’incarico dal pari grado Paolo Serra.

Dopo due anni come cos di Nrdc-Ita, il generale Satta andrà a ricoprire l’incarico di vicecomandante della missione Nato Kfor a Pristina, in Kosovo.

La data di avvicendamento a Pristina non è ancora precisata, ma potrebbe avvenire in tempo utile per vedere l’Italia occupare i vertici della missione Kfor che attualmente è comandata dal generale di corpo d’armata italiano Giuseppe Emilio Gay (in tale incarico fino alla fine di agosto). Si riproporrebbe dunque un’accoppiata già collaudata a Solbiate Olona nell’ambito di Nrdc-Ita: Satta e Gay hanno infatti collaborato per circa un anno nell’ambito del corpo d’armata, rispettivamente nel ruolo di cos e in quello di comandante.

Il generale di divisione Paolo Serra, da ieri il nuovo cos di Nrdc-Ita, è da poco rientrato dall’Afghanistan dove ha ricoperto il ruolo di comandante del Regional Command West di Herat e si è subito inserito nelle attività del corpo d’armata proseguendo l’azione intrapresa a favore del comando di Isaf. Un vantaggio per l’Nrdc-Ita, che ha duecento uomini attualmente impiegati nella missione Nato Isaf in Afghanistan.

Fonti: Nrdc-Ita; Kfor

Foto: Nrdc-Ita (a sin generale Satta, a dx generale Serra)

Militari della RAF a rischio ricatto

lunedì, maggio 25th, 2009 3 views

Smarrimento di oltre 120 usb pen cariche di dati, incredibili sparizioni di interi laptop, fuga di notizie. La delicata questione era già nota e confermata dall’ammissione del ministero della Difesa inglese arrivata nello scorso mese di luglio: sì, abbiamo perso i dati di decine di migliaia di dipendenti dalla base RAF (Royal Air Force) di Innsworth nel Gloucestershire. Dal 2004 al 2007, ben 347 laptop si sono dileguati. Un conteggio più recente (luglio 2008) aggiorna a 658 i computer portatili sottratti, 89 persi e 32 ritrovati.

Ma ora c’è di più. Secondo lo show della BBC Two Who’s watching you? sarebbero andati smarriti addirittura 500 file contenenti dati estremamente sensibili: dai debiti contratti nell’esercizio dei propri affari all’uso di droghe, dal gusto per le pratiche sessuali più inusuali alla frequentazione di prostitute. Ora per il personale della RAF con i nulla osta di segretezza più alti e dettagliati il rischio è quello di venire ricattati. E non solo dalle mogli.

Il ministero mette le mani avanti e assicura di aver già contattato i militari a rischio ricatto dando indicazioni su come affrontare il problema e minimizzarlo. Ma è chiaro che sopra a tutti si pone il problema della sicurezza, come fa notare un ufficiale rimasto anonimo: i dati costituiscono materiale eccellente per i servizi di intelligence stranieri e per i ricattatori.

Il cruccio maggiore per questo tenente colonnello sta nel non aver potuto informare del furto, se di questo si tratta. “In questo modo la RAF verrà accusata di aver tentato di nascondere la questione”, scrive in un suo memoriale scritto tre settimane dopo il fatto e ora nelle mani di un ex ufficiale della RAF.

Il ministero ha ammesso la perdita dei dati, ma – segnala l’articolo della BBC – non ha annunciato che si trattava di dati altamente sensibili ottenuti nelle indagini per il rilascio dei nulla osta di segretezza, i gravosi e faticosi interrogatori da cui si ricavano numeri di conti bancari e nomi delle amanti.

Per la Difesa britannica, comunque, non è detto che i segreti personali dei propri ufficiali siano finiti in mano nemica: “There is no evidence to suggest that the information held on the hard drive… has been targeted by criminal or hostile elements.”

Who’s watching you? va in onda stasera su BBC Two.

Fonte: http://news.bbc.co.uk

Foto: www.raf.mod.uk

Trasporto sanitario d’emergenza per il Vega di Rimini

sabato, maggio 23rd, 2009 17 views

Sono impegnati in Afghanistan e in Libano, rispettivamente con un gruppo di volo con elicotteri A129  Mangusta e con uno squadrone con elicotteri AB412, ma in Italia mantengono un’aliquota di equipaggi in elevato stato di prontezza in grado di decollare ogni giorno in pochi minuti.

In patria ovviamente si tratta di decolli per missioni di soccorso, di emergenza o di pubblica utilità. Niente a che fare con le caratteristiche dei teatri operativi afghani o libanesi. Ma la dedizione è la stessa.

Così alle 16.30 di venerdì 22 maggio il comandante di aeromobile tenente pilota Alfio Grasso, il primo maresciallo pilota Gianfranco Alvisi e il tecnico di bordo maresciallo capo Pasquale Gagliardo sono decollati a bordo di un elicottero AB205 del 7° reggimento aviazione dell’Esercito Vega di Rimini. Destinazione l’ospedale di Pesaro, per imbarcare una giovanissima paziente e un team sanitario del 118 da trasferire all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova.

La richiesta di trasporto sanitario d’emergenza è arrivata al 7° Vega dal 118 e dalla prefettura di Pesaro. L’elicottero è giunto all’ospedale di Genova in un’ora e mezza circa di volo ed è poi rientrato alla base di Rimini in tarda serata, con a bordo il team sanitario che ha accompagnato la bambina gravemente traumatizzata a causa di un incidente stradale.

Il compimento di questa operazione di trasporto sanitario di emergenza conferma una volta di più la preziosa risorsa che il reggimento rappresenta per le comunità romagnola e marchigiana.

Fonte: 7° reggimento Aviazione Esercito Vega

Foto: repertorio 7° reggimento Aviazione Esercito Vega

L’altra faccia dell’influenza suina: maiali, allevatori e tensioni confessionali

sabato, maggio 23rd, 2009 20 views

France24 ha mandato in onda oggi 23 maggio un video choc sull’abbattimento di maiali in Egitto. Il filmato è reperibile su youtube ed è stato postato da saloma73 (qui di fianco un’immagine catturata dal video).

E’ raccapricciante: maiali steminati a colpi di martello, cuccioli sanguinanti inseguiti tra il fango, benne di ruspe che svuotano nei cassoni il loro carico di maiali agonizzanti.

D’accordo, non sarà nè la prima nè l’ultima volta che si verificano crudeltà sugli animali. Ciò che poi viene documentato è forse solo la punta dell’iceberg, ma è pur sempre la denuncia della totale mancanza di rispetto sia per la vita che per la morte. Che si tratti dei polli dell’influenza aviaria o degli animali da compagnia abbandonati sulle autostrade non ci sono abbastanza parole di biasimo per chi agisce nè di pietà per chi subisce.

E come spesso accade c’è anche l’altra faccia della questione. Che in questo caso non è solo l’influenza vista dalla parte dei maiali, ma anche quella vista dalla parte degli allevatori.

In questa faccenda dell’abbattimento di maiali in Egitto sembra esserci la volontà di colpire gli allevatori di questi animali, che sono per la maggioranza cristiani copti.

Secondo Mina Zakry, un blogger egiziano, la campagna contro gli allevatori potrebbe diventare una seria questione confessionale nel clima di tensione religiosa, legando pericolosamente l’espandersi del virus con la presenza di questi animali nel paese:

une campagne médiatique trompeuse établit un lien entre la propagation du virus H1N1 et la présence de porcs dans le pays, stigmatisant par conséquent les éleveurs, majoritairement coptes. Dans le climat actuel de tensions religieuses, la dimension confessionnelle pourrait occuper le devant de la scène si la campagne contre les éleveurs se poursuit. Cette décision pourrait être très dangereuse.

Fonte: www.observers.france24.com