sabato, maggio 23rd, 2009 103 views
Sono impegnati in Afghanistan e in Libano, rispettivamente con un gruppo di volo con elicotteri A129 Mangusta e con uno squadrone con elicotteri AB412, ma in Italia mantengono un’aliquota di equipaggi in elevato stato di prontezza in grado di decollare ogni giorno in pochi minuti.
In patria ovviamente si tratta di decolli per missioni di soccorso, di emergenza o di pubblica utilità. Niente a che fare con le caratteristiche dei teatri operativi afghani o libanesi. Ma la dedizione è la stessa.
Così alle 16.30 di venerdì 22 maggio il comandante di aeromobile tenente pilota Alfio Grasso, il primo maresciallo pilota Gianfranco Alvisi e il tecnico di bordo maresciallo capo Pasquale Gagliardo sono decollati a bordo di un elicottero AB205 del 7° reggimento aviazione dell’Esercito Vega di Rimini. Destinazione l’ospedale di Pesaro, per imbarcare una giovanissima paziente e un team sanitario del 118 da trasferire all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova.
La richiesta di trasporto sanitario d’emergenza è arrivata al 7° Vega dal 118 e dalla prefettura di Pesaro. L’elicottero è giunto all’ospedale di Genova in un’ora e mezza circa di volo ed è poi rientrato alla base di Rimini in tarda serata, con a bordo il team sanitario che ha accompagnato la bambina gravemente traumatizzata a causa di un incidente stradale.
Il compimento di questa operazione di trasporto sanitario di emergenza conferma una volta di più la preziosa risorsa che il reggimento rappresenta per le comunità romagnola e marchigiana.
Fonte: 7° reggimento Aviazione Esercito Vega
Foto: repertorio 7° reggimento Aviazione Esercito Vega
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sabato, maggio 23rd, 2009 62 views
France24 ha mandato in onda oggi 23 maggio un video choc sull’abbattimento di maiali in Egitto. Il filmato è reperibile su youtube ed è stato postato da saloma73 (qui di fianco un’immagine catturata dal video).
E’ raccapricciante: maiali steminati a colpi di martello, cuccioli sanguinanti inseguiti tra il fango, benne di ruspe che svuotano nei cassoni il loro carico di maiali agonizzanti.
D’accordo, non sarà nè la prima nè l’ultima volta che si verificano crudeltà sugli animali. Ciò che poi viene documentato è forse solo la punta dell’iceberg, ma è pur sempre la denuncia della totale mancanza di rispetto sia per la vita che per la morte. Che si tratti dei polli dell’influenza aviaria o degli animali da compagnia abbandonati sulle autostrade non ci sono abbastanza parole di biasimo per chi agisce nè di pietà per chi subisce.
E come spesso accade c’è anche l’altra faccia della questione. Che in questo caso non è solo l’influenza vista dalla parte dei maiali, ma anche quella vista dalla parte degli allevatori.
In questa faccenda dell’abbattimento di maiali in Egitto sembra esserci la volontà di colpire gli allevatori di questi animali, che sono per la maggioranza cristiani copti.
Secondo Mina Zakry, un blogger egiziano, la campagna contro gli allevatori potrebbe diventare una seria questione confessionale nel clima di tensione religiosa, legando pericolosamente l’espandersi del virus con la presenza di questi animali nel paese:
une campagne médiatique trompeuse établit un lien entre la propagation du virus H1N1 et la présence de porcs dans le pays, stigmatisant par conséquent les éleveurs, majoritairement coptes. Dans le climat actuel de tensions religieuses, la dimension confessionnelle pourrait occuper le devant de la scène si la campagne contre les éleveurs se poursuit. Cette décision pourrait être très dangereuse.
Fonte: www.observers.france24.com
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