Archive for settembre 24th, 2009
giovedì, settembre 24th, 2009 169 views
Il primo dei diciotto velivoli da trasporto tattico G.222, modernizzati e aggiornati nello stabilimento Alenia Aeronautica di Capodichino a Napoli, sta per essere consegnato alle Forze Aeree Afgane (Anaac).
Sarà Alenia Aeronautica, società del gruppo Finmeccanica, attraverso la sua controllata Alenia North America a consegnare alla US Air Force il primo G.222 che verrà trasferito dal Combined Air Power Transition Force di Kabul direttamente all’Anaac.
Il 30 settembre di un anno fa Alenia North America e la US Air Force avevano siglato un contratto del valore di 287 milioni di dollari per diciotto G.222 ricondizionati. Alcuni di questi velivoli erano in uso fino al 2005 all’Aeronautica Militare Italiana.
Alenia North America aveva annunciato il volo inaugurale del primo velivolo lo scorso 6 agosto.
Articolo correlato: Il primo G.222 per l’aeronautica afgana ha effettuato il volo inaugurale
Fonte: Alenia Aeronautica
Foto: Alenia Aeronautica
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giovedì, settembre 24th, 2009 72 views
Da una parte un’azienda pronta a cogliere sempre nuove sfide, dall’altra la più grande compagnia di supporto elicotteristico al mondo. L’italiana AgustaWestland del gruppo Finmeccanica e l’americana Heli-One hanno firmato un contratto per la riparazione e la revisione degli elicotteri AW139 che prevede il supporto in Canada di tutte le flotte di AW139 della compagnia CHC Helicopter Corporation e clienti terzi.
Un contratto che dimostra l’impegno continuo di AgustaWestland nel fornire il miglior supporto possibile ai suoi clienti, ha commentato l’amministratore delegato Bruno Spagnolini.
La CHC ha iniziato a incorporare nella sua flotta gli AW139 a partire dal 2005. Si occupa principalmente di fornire supporto elicotteristico alle piattaforme petrolifere, è leader nei servizi di ricerca e soccorso, nell’addestramento e nella riparazione e revisione dei mezzi. Ha circa 250 mezzi in 35 paesi.
L’AW139 della AgustaWestland è un elicottero versatile che nella sua configurazione standard accoglie dai dodici ai quindici passeggeri in una cabina di otto metri cubi di volume, facilmente accessibile grazie alle porte scorrevoli su entrambi i lati.
L’accordo appena firmato prevede la costituzione di un centro di riparazione e revisione a Vancouver, in Canada.
Fonte: AgustaWestland
Foto: AgustaWestland
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giovedì, settembre 24th, 2009 60 views
“Non abbiamo avuto attacchi oggi, siamo stati fortunati” dice un ufficiale tedesco in Afghanistan al rientro alla base dopo un giro di pattuglia nell’area a responsabilità tedesca di Kunduz, nell’Afghanistan settentrionale.
E i suoi uomini tirano un respiro di sollievo alla vista dei loro shelter. Non sono gli unici, quest’estate la stampa inglese riportava di giovani soldati che si raccoglievano in preghiera prima di uscire dalla base. Se lo fanno gli anglicani significa che di pace ce n’è proprio poca in queste operazioni.
Eppure i tedeschi, come tutti gli altri militari di Isaf, stanno portando la pace dove prima non c’era.
Prima non c’era? Mah, stando all’articolo pubblicato da Military.com che l’ha preso da Agence France-Presse sembra che un annetto fa il nord-Afghanistan fosse relativamente pacifico. Poi si sono inseriti i tedeschi di Isaf e si sono trovati nel pieno della guerra: “Metà dei miei mezzi erano sotto attacco”, riferisce l’ufficiale tedesco della pattuglia di cui sopra.
Ora la situazione sembra peggiorare di giorno in giorno, con i militari coinvolti nella revisione delle loro capacità in continuazione poiché “gli insurgents stanno apprendendo sempre più dai loro errori, osservano come reagiamo e si adattano. Noi dobbiamo restare imprevedibili e cambiare le nostre tattiche ogni momento”.
Chiaro che la realtà sul terreno continua a cambiare: talebani che si spostano da una provincia all’altra, armi ed esplosivi che circolano senza problemi (un afgano mi diceva che le armi sono dappertutto e chiunque può averne una), progetti di fattura occidentale che creano perplessità nella gente del luogo.
Una recente testimonianza di un ufficiale italiano ricordava che la realizzazione di un pozzo d’acqua in un villaggio afgano aveva portato guerra e insurgents in un’area prima assolutamente pacifica. Tanto che il pozzo alla fine venne irrimediabilmente danneggiato, togliendo di nuovo l’acqua agli abitanti del villaggio ma ristabilendo la pace.
Fonte: Military.com
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