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La Difesa al XXVI Salone del libro di Torino: conclusione da favola con Il mago delle lacrime dell’Altra metà della divisa

lunedì, maggio 20th, 2013 |

Il mago delle lacrime è la fiaba che ha aperto il programma della Difesa nell’ultima giornata del Salone del libro di Torino, quest’anno alla sua XXVI edizione, per ricordare il ruolo fondamentale delle famiglie dei militari: una iniziativa che fa parte del progetto Una fiaba per volare da te, realizzata da Grazia Mentil dell’associazione L’altra metà della Divisa con il supporto dell’Ufficio comunicazione dello stato maggiore della Difesa.

L’associazione è nata dall’idea di un gruppo di familiari di militari, con l’obiettivo di fornire un sostegno completo alle famiglie del personale militare impiegato in missione. Le storie hanno la capacità di illustrare tutto ciò che sta intorno al mondo militare e possono sfatare luoghi comuni e contrastare interpretazioni errate: questo hanno voluto sottolineare Deborah Croci, Maria Chiara Santoro ed Elena Narciso, rappresentanti dell’associazione.

Il mondo militare raccontato da altri punti di vista e per tutte le età, questo è Il mago delle lacrime, che descrive il distacco di un bambino dal padre che parte in missione e l’orgoglio e i sentimenti di chi resta ad aspettare, Si tratta del primo di una serie di iniziative editoriali che L’altra metà della Divisa vuole portare avanti per descrivere e descriversi.

Alla conclusione della narrazione della fiaba sono stati effettuati due collegamenti: il primo con nave d’assalto anfibio San Marco della Marina Militare, attualmente impegnata nell’operazione NATO Ocean Shield nell’Oceano Indiano e nel Corno d’Africa, nel corso del quale alcuni membri dell’equipaggio di bordo hanno illustrato al numeroso pubblico presente allo stand la propria esperienza di genitore e consorte in missione.

Il secondo collegamento è stato effettuato con il contingente italiano del Regional Command-West (RC-W) di ISAF con sede a Herat, in Afghanistan, attualmente su base brigata alpina Julia sotto il comando del generale Ignazio Gamba. Anche in questa occasione tante le testimonianze presentate sull’importanza della famiglia, sostegno indispensabile e irrinunciabile per chi, come i militari, spesso svolge la propria missione lontano dal proprio Paese. Numerosa e attiva la partecipazione degli studenti dell’Istituto tecnico Galilei Ferrari di Torino.

All’inizio delle attività odierne, lo stand della Difesa ha avuto come illustre ospite il ministro dell’Integrazione, onorevole Cécile Kyenge, che si è intrattenuta a lungo visitando tutte le postazioni delle Forze Armate e le relative progettualità. Nel firmare il libro d’onore, il ministro ha voluto rimarcare che “essere in questo salone con tanta gente che respira la cultura, l’importanza della scrittura testimonia per me e per tutto il paese quella parte che deve vivere forte: l’’Italia migliore’. Grazie del vostro lavoro”.

Nello stand della Difesa è stato possibile vedere da vicino il robot radiocomandato degli artificieri del Reparto antisabotaggio dei Carabinieri. Il veicolo, che è idoneo ad operare in vari scenari, ha catturato l’attenzione del pubblico, prevalentemente studentesco, ospite presso lo stand della Difesa. Il suo meccanismo consente all’operatore di agire in sicurezza facendo avanzare il robot, la cui funzione principale è quella di disarticolare gli oggetti che ha davanti a sé, per verificare una possibile presenza di un ordigno esplosivo occultato all’interno di un oggetto. Il veicolo, che utilizza un cannoncino ad acqua, è dotato di chiavi di codifica particolari che gli consentono di evitare interferenze radio da jammer o da altro disturbatore elettronico, ed è in grado di operare anche in condizioni di scarsa visibilità. Durante la dimostrazione, la Multinational Specialized Unit dei Carabinieri, attualmente dispiegata in Kosovo in particolari contesti con funzioni militari e di polizia, si è collegata in videoconferenza con lo stand rivolgendo un saluto al pubblico presente.

Le dimostrazioni sono giunte al termine con la ricostruzione di una scena del crimine da parte dei Carabinieri – Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando provinciale di Torino. La simulazione ha riguardato un manichino su cui erano stati sparati alcuni colpi con un revolver. Sono state poi mostrate al pubblico le modalità operative per il reperimento e la conservazione delle fonti di prova. In particolare, è stata utilizzata la lampada Scenescope, per la ricerca di impronte papillari, e quella Crimescope, per la ricerca di tracce ematiche e materiale biologico.

La simulazione dei Carabinieri ha concluso, dunque, l’intenso programma del Ministero della Difesa al XXVI Salone internazionale del libro di Torino. Un bilancio più che positivo per le quattro Forze Armate, con un’alta affluenza di pubblico e un programma intenso, che ha visto tra gli eventi più salienti quelli che interagiscono con il sociale, quali la narrazione della fiaba Il mago delle lacrime e la presentazione del progetto Per un Sari rosa, iniziativa di solidarietà a favore delle giovani ragazze del Bangladesh e per la quale il Ministro della Difesa, Mario Mauro, con una lettera ha voluto inviare il suo personale messaggio di saluto e di sostegno all’iniziativa.

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Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: AMD

L’Esercito Italiano fa il suo punto di situazione 2012 nell’annuale Rapporto Esercito

lunedì, maggio 13th, 2013 |

È disponibile anche sul sito esercito.difesa.it, il sito della Forza Armata, il Rapporto Esercito 2012, supplemento annuale alla Rivista Militare che traccia il bilancio delle attività dell’Esercito attraverso i numeri di tutte le operazioni militari internazionali e quelle svolte in patria.

Nel 2012, si legge tra i numeri riportati dal Rapporto Esercito 2012, oltre 9mila militari dell’Esercito sono stati impiegati in operazioni. Di questi, 4.700 unità hanno operato fuori area (3.200 militari in Afghanistan, nell’operazione ISAF; 1.100 in Libano; 300 in Kosovo; nuclei di Osservatori militari in Georgia, Pakistan e Medio Oriente); 4.400 militari in Patria nell’operazione Strade Sicure, Aquila e, in concorso alla Protezione Civile, nei casi di pubblica calamità. Sul territorio nazionale, solo nel 2012, tra gli altri interventi a supporto della collettività nazionale sono state effettuate oltre 2.400 bonifiche di ordigni esplosivi e residuati bellici (circa 34mila gli interventi dal 2000 a oggi).

Nelle oltre 270 pagine consultabili online, non mancano i dati relativi a provvedimenti adottati dalla Forza Armata nel quadro del risanamento della spesa pubblica. Tra gli altri, si è ottenuto un risparmio medio annuo del 35% sui consumi elettrici anche grazie all’installazione di impianti fotovoltaici presso le strutture dell’Esercito.

Nel Rapporto Esercito sono inseriti anche i principali risultati conseguiti dagli atleti dell’Esercito, oltre alle schede delle missioni concluse dalla Forza Armata negli ultimi trent’anni, riepilogate nei loro tratti essenziali, dal Libano al Kurdistan, dalla Somalia al Mozambico, dal Ruanda a Timor Est, dall’Iraq a Haiti. Un riferimento viene fatto anche a quello che sarà l’Esercito nel 2024.

Il Rapporto Esercito è scaricabile integralmente dal sito istituzionale dell’Esercito Italiano www.esercito.difesa.it e tramite la nuova app NewsEI per Tablet e smartphone. Oppure clicca qui.

Fonte: Esercito Italiano

Foto: Esercito Italiano

Alpini a Piacenza per l’86^ adunata nazionale dell’ANA, presenti anche i reduci del Mozambico. Solidarietà ai Marò

domenica, maggio 12th, 2013 |

Hanno sfilato questa mattina, 12 maggio, per le vie del centro di Piacenza, gli alpini delle sezioni dell’ANA (associazione nazionale alpini), i gonfaloni della Regione Emilia Romagna, della Provincia e del Comune di Piacenza. In apertura della sfilata la Bandiera di Guerra del 1° reggimento artiglieria da montagna, da poco rientrato dall’Afghanistan, un Reparto alpino di formazione dell’Esercito e due fanfare.

Alla cerimonia erano presenti il ministro della Difesa Mario Mauro, il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, il vicepresidente del Senato Valeria Fedeli.

Per l’occasione, nell’Arena Daturi di Piacenza, è stata allestita dal Comando delle Truppe Alpine dell’Esercito la cittadella alpina, dove ieri pomeriggio, insieme con il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Graziano, si sono ritrovati i reduci della missione in Mozambico (1993) di cui quest’anno ricorre il ventennale.

Il generale Graziano, all’epoca comandante del battaglione Susa, schierato in Mozambico nell’ambito della missione di pace ONUMOZ, dopo aver ringraziato il sindaco di Piacenza, Paolo Dosi, le autorità locali e il presidente dell’ANA, cavalier Corrado Perona, a cui ha espresso “riconoscenza per la preziosa opera nel tramandare i tipici valori alpini alle nuove generazioni”, ha ricordato il tenente Fabio Montagna e il sergente maggiore Salvatore Stabili, caduti in Mozambico il 25 novembre 1993, e ha rivolto un doveroso pensiero a tutti i caduti e ai feriti in operazione.

Rivolgendosi poi agli alpini schierati nell’Arena Daturi, il generale Graziano ha ricordato quell’esperienza vissuta in prima persona da comandante in Mozambico, riportando alla memoria gli episodi e le esperienze di quella missione che è stata “una delle più esaltanti e significative sotto il profilo umano e professionale”.

Il contributo italiano alla missione Albatros, in Mozambico, ha visto impegnati nella prima fase circa 1.030 militari della brigata alpina Taurinense, la maggior parte dei quali svolgevano il servizio di leva, a cui hanno dato il cambio le unità della brigata alpina Julia.

Il generale Graziano ha sottolineato come la presenza attiva dell’Esercito all’adunata nazionale degli alpini “rafforzi ancora di più i vincoli di fratellanza tra i militari in servizio e in congedo, improntati all’adempimento del comune dovere verso il Paese”.

“Non è dunque un caso – ha concluso il Capo di stato maggiore dell’Esercito – se in momenti di particolare difficoltà le unità alpine, palestra militare e di vita, si trovano in prima linea su tutti i principali scenari operativi a dimostrazione della validità, dell’attualità e della vitalità della tradizione alpina”.

Tra le rappresentanze estere erano presenti alcuni reparti di truppe da montagna di Francia e Spagna. Tra queste anche gli Chasseurs des Alpes Francesi, che insieme agli alpini della brigata Taurinense danno vita alla brigata italo-francese.

Gli alpini, specialità dell’Arma di fanteria dell’Esercito, si sono formati nel 1872 e sono, pertanto, il più antico corpo di fanteria da montagna del mondo. Sono due le grandi unità alpine che l’esercito annovera fra le sue fila: la brigata Julia e la brigata Taurinense, che si sono di recente avvicendate nel teatro afgano.

L’appuntamento con l’Associazione Nazionale Alpini è rinnovato il prossimo anno a Pordenone.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito

Celebrazione del 152° anniversario dell’Esercito Italiano: “evento di fondamentale importanza”, sottolinea il CaSME gen Graziano

mercoledì, maggio 8th, 2013 |

Si è celebrato questa mattina, mercoledì 8 maggio, presso Palazzo Esercito a Roma, il 152° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano alla presenza del ministro della Difesa Mario Mauro, del Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e del Capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano.

La celebrazione all’interno di Palazzo Esercito ha sostituito la festa militare programmata all’ippodromo Giannattasio di Tor di Quinto e annullata in seguito alle recenti disposizioni governative in tema di “contenimento delle spese non strettamente indispensabili per la funzionalità delle istituzioni”.

Il generale Graziano, dopo aver ringraziato il ministro della Difesa, che con la sua presenza “ha conferito grande lustro a un evento ridimensionato per le necessità di contenimento delle spese”, ha sottolineato “la fondamentale importanza, per l’Esercito, di questo appuntamento”.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME) ha poi espresso a tutte le famiglie dei caduti nell’assolvimento del dovere “la calorosa vicinanza dell’Esercito e sentimenti di profonda riconoscenza per l’esemplare dignità con la quale hanno affrontato il loro immenso dolore”, e ha rivolto ai feriti in operazioni “un ringraziamento per la serena fermezza con cui affrontano quotidianamente la propria vicenda personale”, rivolgendo loro “l’augurio di rientrare presto nei ranghi della Forza Armata”.

Al termine del suo discorso, il generale Graziano, rivolgendosi al ministro della Difesa, ha ribadito quanto “difficile è la sfida che attende l’Esercito nell’ambito della profonda riorganizzazione, in chiave riduttiva, dello strumento militare […] una sfida difficile che l’Esercito saprà affrontare con la consapevolezza di essere un’Istituzione sana, efficiente, ricca di valori, che guarda avanti con ottimismo e che farà sempre il meglio con le risorse che il Paese intenderà porre a sua disposizione”.

Nel corso dell’evento, il ministro della Difesa, ha conseguito le seguenti onorificenze:

Medaglia d’Argento al Valore Militare, alla memoria, al caporal maggiore scelto David Tobini, caduto in Afghanistan il 25 luglio 2011;

Medaglia d’Argento al Valore Militare, al maresciallo capo Vincenzo Fanelli;

Medaglia d’Argento al Valore Militare, caporal maggiore capo scelto Giuseppe Scalavino;

Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito, al capitano Massimo Ranzani (caduto in Afghanistan il 28 febbraio 2011), già decorato della Croce d’Onore alla memoria;

Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito, alla memoria, al primo caporal maggiore Matteo Miotto, caduto in Afghanistan il 31 dicembre 2010;

Croce d’Onore, alla memoria, al sergente maggiore Michele Silvestri, caduto in Afghanistan il 24 marzo 2012;

Croce d’Onore, alla memoria, al caporal maggiore Tiziano Chierotti, caduto in Afghanistan il 25 ottobre 2012;

Croce d’Onore, al primo caporal maggiore Monica Contrafatto;

Croce d’Onore, al caporal maggiore Giovanni Memoli.

Le celebrazioni per il 152° Anniversario della Costituzione dell’Esercito assumono, quest’anno, un particolare valore simbolico in quanto coincidono con altre significative ricorrenze.

La prima è rappresentata dal 70° anniversario della Guerra di Liberazione che segnò la rinascita della nazione anche grazie al contributo dell’Esercito testimoniato dagli oltre 87mila soldati italiani tra caduti, feriti e dispersi.

La seconda ricorrenza è rappresentata dal 20° anniversario delle Missioni ONUMOZ in Mozambico e IBIS in Somalia, condotte con volontari di leva, dove persero la vita complessivamente 13 militari.

Infine, la ricorrenza del 10° anniversario dall’avvio della missione Antica Babilonia, per contribuire alla stabilità e alla sicurezza in Iraq, nel corso della quale persero la vita 11 soldati dell’Esercito.

Attualmente sono circa 9mila i militari della Forza Armata impegnati in operazioni sul territorio nazionale e fuori dai confini nazionali.

L’Esercito celebra la ricorrenza del 4 maggio 1861, data in cui Manfredo Fanti, in qualità di ministro della Guerra, decretò che il Regio Esercito, prima denominato Armata Sarda, avrebbe preso il nome di Esercito Italiano.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito

Esercito Italiano, il governo Letta taglia le celebrazioni per il 152° anniversario

martedì, maggio 7th, 2013 |

Lo stato maggiore dell’Esercito Italiano ha comunicato ieri che “A seguito delle recenti disposizioni emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri […] la cerimonia in oggetto è stata annullata”.

L’evento a cui lo stato maggiore dell’Esercito fa riferimento è la cerimonia militare per il 152° anniversario di costituzione della Forza Armata, originariamente in programma domani, 8 maggio, nell’ippodromo militare Generale Giannattasio di Tor di Quinto.

Il premier Enrico Letta ha comunicato al ministro della Difesa Mario Mauro la decisione di “contenere le spese non strettamente indispensabili per la funzionalità delle istituzioni” a mezzo lettera (foto governo.it), specificando che le celebrazioni potranno avvenire “all’interno di ogni struttura a cura del comandante responsabile e con la partecipazione limitata al personale dipendente”.

Il programma della festa appena annullata (nella foto, l’invito) prevedeva il carosello di lance e carica di cavalleria, lo schieramento della brigata di formazione, gli onori ai gonfaloni e alla Bandiera di guerra, il conferimento delle onorificenze, oltre agli interventi dei Capi di stato maggiore Esercito e Difesa, del ministro della Difesa e del Presidente della Repubblica.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: la lettera del premier Enrico Letta al ministro della Difesa Mauro è tratta da governo.it

La storia dell’Esercito Italiano in mostra: inaugurata stamane al Vittoriano L’Esercito è/e libertà

martedì, aprile 23rd, 2013 |

Questa mattina, presso il Sacrario del Vittoriano in Roma, il Sottocapo di stato maggiore dell’Esercito, generale Enzo Stefanini, ha inaugurato la mostra dal titolo “L’Esercito è/e Libertà” dedicata alla storia dell’Esercito nel 152° anniversario della sua costituzione e nel 70° della guerra di liberazione.

“La mostra”, ha detto il generale Stefanini, “testimonia, tra l’altro, il contributo degli uomini dell’Esercito nella Guerra di Liberazione, a fondamento dei valori che hanno ispirato la Costituzione della Repubblica Italiana, per la cui difesa e prosperità ciascun soldato presta giuramento”.

L’allestimento, curato dall’Ufficio Storico dell’Esercito, attraverso un percorso di circa 200 metri lineari, mostra alcuni dei cimeli più rappresentativi e interessanti della Forza Armata, a partire dai Moti carbonari alle Guerre d’indipendenza, dalle Guerre mondiali fino alle recenti missioni internazionali. I preziosi reperti storici, tratti dai musei militari, sono accompagnati da ricostruzioni scenografiche, tabelloni didascalici e proiezioni video a fini didattici ed esplicativi dell’evoluzione storica dell’Esercito Italiano.

Una sezione della mostra è stata dedicata interamente alla Guerra di Liberazione, a ricordo del pesante impegno dell’Esercito, testimoniato dai circa 80mila tra caduti, feriti e dispersi in combattimento contro i tedeschi, in internamento e nelle formazioni partigiane; la mostra si conclude con la proiezione del Rapporto Esercito 2012.

L’ingresso all’esposizione è dal lato dell’Ara Coeli e i visitatori potranno affluire all’interno del Sacrario tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle 09.30 alle 15.00, la chiusura della manifestazione è prevista per il 15 settembre.

Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito

Policlinico militare del Celio a salvaguardia dei cittadini con e senza stellette: sindaco Alemanno concede cittadinanza onoraria

martedì, aprile 23rd, 2013 |

Domenica 21 aprile il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha concesso la cittadinanza onoraria della capitale al Policlinico militare del Celio quale “Testimonianza solenne di apprezzamento e di affetto per la costante, pluriennale e meritoria attività svolta da Policlinico Militare di Roma a salvaguardia della salute dei cittadini con e senza le stellette”.

All’evento, che si è svolto nell’ambito delle celebrazioni del 2766esimo anniversario del Natale di Roma, hanno partecipato, tra gli altri, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, l’onorevole Domenico Rossi e il direttore del Policlinico Militare, generale Maria Alberto Germani.

“Il Policlinico militare di Roma, costruito sul colle Celio, nel 1891”, si legge nel verbale di delibera dell’Assemblea capitolina, “in oltre centoventi anni di vita operosa e ininterrotta, sia in pace sia in guerra, ha acquisito nel corso di tanti anni un profondo radicamento nella città che lo ospita e ha continuato a essere severo custode di quelle virtù che consacrano il Soldato di Sanità”.

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nel suo discorso ha rivolto un particolare ringraziamento al personale del policlinico militare Celio “per l’assistenza prestata a tutti i militari all’estero, portando per il mondo il nome di Roma”, sottolineando inoltre “l’impegno profuso nella sperimentazione delle cellule staminali”.

Il generale Graziano, dopo aver ringraziato le autorità presenti e la città di Roma, che ospita dal 1891 il Policlinico militare Celio, per il prestigioso riconoscimento concesso ha espresso la sua riconoscenza “per l’attività svolta dall’ospedale militare, in particolar modo negli ultimi anni: numerosi soldati, uomini e donne, sono vivi per la professionalità che il personale medico militare ha espresso sul terreno, sul campo e nelle sale operatorie”, ha continuato il Generale Graziano facendo sapere che “noi stiamo investendo sulla ricerca, assieme alla componente sociale e umana del Paese per assicurare una sempre maggiore professionalità nell’interesse del Paese, di tutte le Forze Armate e della città di Roma”.

Il direttore del Policlinico Celio, generale Germani, ha dichiarato che “il Policlinico militare Celio, oltre a operare in Afghanistan , Libano e Kosovo, si evolve anche dal punto di vista tecnico scientifico grazie alle collaborazioni con le Università di Roma e con gli altri ospedali della Capitale”.

“Sul territorio nazionale – ha spiegato il direttore – il Policlinico militare è inserito nel circuito dell’emergenza sangue a Roma e ha curato, di recente, tanti cittadini romani che in situazioni di criticità non potevano essere ricoverati, a causa del sovraffollamento, nelle strutture pubbliche”.

L’impegno del Policlinico militare si è anche estrinsecato nella partecipazione alle missione di pace nel mondo in cui l’Italia ha fornito il suo contributo di solidarietà internazionale.

Sono trascorsi ormai più di 30 anni dal suo primo intervento nella città di Beirut nel 1982. Da allora gli Ufficiali medici e i Sottufficiali infermieri del Celio sono periodicamente partiti per fornire la loro assistenza in molti teatri operativi, tra i quali il Kurdistan nel 1991, la Somalia nel 1993, il Mozambico nel 1994, la Bosnia e l’Albania nel 1996, il Kosovo nel 1999, la Macedonia nel 2000, l’Iraq dal 2003 al 2006, il Ciad nel 2008 e Haiti, in occasione del terremoto nel 2010. Attualmente, il Celio alimenta con personale sanitario l’Afghanistan, il Libano e il Kosovo.

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Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

Una fiaba per i papà in teatro operativo nel giorno della festa del papà, l’iniziativa è dell’Altra metà della divisa

lunedì, marzo 18th, 2013 |

Una fiaba per essere più vicini a papà, una fiaba per essere più vicini ai propri figli. È dedicata ai papà militari in missione, e per questo lontani da casa e dai figli proprio nel giorno della festa del papà, 19 marzo, l’iniziativa Una fiaba per volare da te, promossa e coordinata dai Gruppi di supporto famiglie militari dell’associazione L’Altra Metà della Divisa (AMD), nata per lenire la lontananza con le famiglie dei militari durante il servizio.

E questa lontananza viene alleviata virtualmente il 19 marzo, giorno della festa del papà, con il cortometraggio trasmesso in ogni teatro operativo e caserma sul territorio nazionale e pubblicato online sul sito dell’associazione AMD.

Il progetto AMD, nato da un’idea delle compagne e delle famiglie dei militari che prestano servizio a Grottaglie, in provincia di Taranto, si è diffuso in tutta Italia e conta attualmente 13 gruppi attivi di supporto, sostenuti con entusiasmo dallo stato maggiore della Difesa italiano.

Esattamente come avvenuto nello scorso Natale, con l’applaudita iniziativa Buon Natale Soldato, lo stato maggiore della Difesa collaborerà anche questa volta con il suo indispensabile e prezioso aiuto alla diffusione del cortometraggio nei teatri operativi, navi incluse, in cui sono impegnati in missione i militari italiani, oltre che nelle caserme e nelle basi dislocate su territorio nazionale.

L’idea, fa sapere AMD, nasce dalla constatazione che troppo spesso, sia nella vita che nelle realtà quotidiane esterne, risulta “trascurato e non compreso l’impatto psicologico che l’assenza prolungata di un genitore, impegnato in compiti così particolari, produce sulla stabilità e sulla quotidianità dei figli appartenenti a una famiglia sui generis quale quella militare”.

In occasione di una ricorrenza particolarmente significativa per i bambini e per i papà, il 19 marzo, i Gruppi AMD hanno reputato importante puntare il faro sul rapporto padre-figlio, anche nell’ottica di offrire un affettuoso omaggio a tutti i papà “in divisa” lontani da casa, con l’uso del mezzo più spontaneo e immediato a disposizione di un bambino: la fantasia.

Il titolo della fiaba che viene diffusa è Il mago delle lacrime. Si tratta di un prodotto dai contenuti narrativi, illustrativi e musicali inediti, ideati e realizzati appositamente per L’Altra Metà della Divisa. La creazione del cortometraggio è opera di Grazia Mentil di Pordenone, scrittrice di fiabe, autrice; di Mara Bonamano, compagna di un militare, illustratrice; di Giovanni Battista Ruta, compositore della colonna sonora; di Luca Carrozza, militare di Marina, addetto alla regia e al montaggio; oltre che, naturalmente, di tutti i Gruppi AMD.

La voce narrante è quella di Graziano, dodicenne figlio di un militare italiano, che impersona il piccolo Filippo. Sentimenti di rabbia e di tristezza per la mancanza del papà lo porteranno, volando sulle ali della fantasia, a intraprendere un avventuroso viaggio che lo condurrà alla piena consapevolezza del ruolo del padre impegnato in missione, un vero ‘supereroe’ al servizio dei bambini meno fortunati, e lo aiuterà a inquadrare e giustificare in modo costruttivo la sofferenza cagionata dalla sua assenza, facendolo sentire estremamente orgoglioso di lui e conscio di essere davvero importante nella sua vita.

Parallelamente, ogni Gruppo AMD raccoglierà messaggi di auguri diretti ai papà in servizio durante lo svolgimento delle iniziative organizzate a livello locale nelle rispettive sedi territoriali di appartenenza.

Fonte: L’Altra Metà della Divisa

Foto dal sito www.lalatrametadelladivisa.it

Cambio comando all’AVES dopo otto anni: il generale Stefanini lascia il comando al collega Calligaris e diventa sottocapo di SME

lunedì, marzo 4th, 2013 |

Si è svolto venerdì scorso, 1° marzo, a Viterbo, nella caserma Dante Chelotti, il cambio di comando al vertice dell’Aviazione Esercito (AVES) tra il il generale Enzo Stefanini, che era al comando dell’AVES da otto anni, e il generale Giangiacomo Calligaris.

La cerimonia è stata presieduta dal Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Roberto Bernardini.

Il generale Enzo Stefanini si appresta ora a ricoprire il prestigioso incarico di Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito.

Nel corso della cerimonia, prima di lasciare definitivamente un periodo di comando lungo ben otto anni, il generale Stefanini ha ripercorso il periodo vissuto con l’Aviazione Esercito soffermandosi sui caduti, che ha voluto ricordare uno a uno chiamandoli per nome in un momento di palpabile emozione.

”Ineguagliabile, è stato il mio mentore” , ha affermato il suo successore, il generale Giangiacomo Calligaris, che proviene da un importante incarico al Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) a Roma, dove per cinque anni è stato il Capo del Reparto operazioni, l’organo di staff che coordina tutte le operazioni sul territorio nazionale ed estero in cui sono impiegati i soldati italiani.

La storia comune iniziata insieme quali frequentatori dello stesso corso piloti è stata invece ripercorsa a braccio dal COMFOTER, generale Bernardini, che ha evidenziato come la lunga permanenza del generale Stefanini al Comando dell’AVES abbia portato a una totale riorganizzazione dell’AVES stessa e a un decisivo incremento delle attività volte alla preparazione degli assetti per i teatri operativi, oltre all’opera svolta nel mantenere gli elevati standard addestrativi e operativi di tutti i suoi reparti dipendenti contribuendo al processo di ottimizzazione delle risorse disponibili che sta interessando tutto l’Esercito Italiano.

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Fonte: AVES

Foto: AVES

Visita del CaSMD amm Binelli Mantelli al contingente italiano in Kosovo: “ruolo determinante per ritorno alla normalità”

domenica, febbraio 24th, 2013 |

Il contingente italiano impegnato in Kosovo ha ricevuto il 15 febbraio scorso la visita dell’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), che ha voluto portare il suo personale saluto e quello di tutta le Forze Armate ai quasi 500 uomini e donne impegnati nell’ambito delle forze NATO KFOR dell’Operazione Joint Enterprise.

Durante gli incontri con i militari italiani, l’ammiraglio Binelli Mantelli ha sottolineato  “il ruolo fondamentale e determinante svolto dai nostri militari da oltre un decennio di attività operativa nell’area, che ha permesso alla popolazione di ritornare a un tenore di vita “normale” grazie alle attuali condizioni di sicurezza”.

Il CaSMD ha ringraziato i  “nostri militari che rappresentano un’eccellenza del sistema paese Italia della quale andare fieri e orgogliosi”. Li ha invitati infine a non abbassare la guardia e a proseguire con la stessa professionalità e generosità.

Il CaSMD era accompagnato dal generale Marco Bertolini, Comandante del COI (COMCOI). Nel corso della visita l’ammiraglio Binelli Mantelli ha incontrato nel quartier generale della NATO, a Pristina, il Comandante della missione KFOR, generale tedesco Volker Halbauer, con cui ha discusso delle prospettive dell’operazione Joint Enterprise, concordando sull’esigenza di un approccio sempre più integrato, ovvero interministeriale e interagenzia, tra i diversi soggetti presenti sul territorio (NATO, Unione Europea, Nazioni Unite, organizzazioni non-governative ecc).

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Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: stato maggiore della Difesa

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