Archive for the ‘Senza Categoria’ Category
mercoledì, aprile 24th, 2013 |
Leggiamo sui media che un falso tweet su un’esplosione alla Casa Bianca ha scatenato il panico nelle borse, l’indice Dow Jones ha perso 150 punti in pochi secondi prima della smentita. Come al solito, qualcuno ci ha perso e qualcuno ci ha guadagnato e non parliamo di spiccioli.
Chissà cosa succederebbe se annunciassimo “cinguettando” su Twitter che l’Italia ha pagato il debito pubblico con i soldi che il governo di larghe intese troverà facendo la prossima manovra economica. Probabilmente si scatenerebbe un’euforia degli speculatori che correrebbero a comprare i nostri pezzi di carta pubblici. Anche in questo caso l’euforia non durerebbe molto…
Dalla finanza creativa alla “twitter economy” il tragitto è breve, un altro passo in avanti sulla strada di chi è disposto ad inventarsi qualsiasi tipo di cazzeggio pur di non lavorare.
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domenica, febbraio 17th, 2013 |

“Ho voluto terminare qui, il mio mandato dal punto di vista ‘operativo’, perché questa è una delle punte che meglio esprimono il cambiamento dell’Aeronautica Militare di questi ultimi anni”, ha esordito il generale Giuseppe Bernardis, Capo di stato maggiore dell’Aeronautica (CaSMA) uscente, nel corso della sua visita al Regional Command-West (RC-W) di ISAF a Herat lo scorso 8 febbraio.
Ad accoglierlo, presso l’aeroporto di Shindand, nella parte centrale della regione sotto responsabilità
italiana, il generale Dario Ranieri, comandante del contingente internazionale a guida brigata alpina Taurinense, accompagnato dal colonnello Carlo Moscini, comandante della Joint Air Task Force (JATF) di Herat, e dal colonnello Luciano Ippoliti, comandante dell’Airbase Support Air Advisory Team (ASAAT).
Il generale Bernardis, rivolgendosi al personale dell’Aeronautica Militare che svolge attività di advising per il personale afgano appartenente alle diverse articolazioni dell’aeroporto militare di Shindand,
futuro polo addestrativo dell’intera Aeronautica Afgana, e che contribuisce alla formazione del personale aeronavigante della stessa, ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro quotidianamente svolto al fine di garantire un futuro di speranza all’Afghanistan.
Trasferitosi poi nella base di Herat, il CaSMA si è rivolto al personale in divisa azzurra in forza presso Camp Arena, sede dell’RC-W ISAF a Herat, rischierato in uno degli hangar della JATF: “Voi siete i terminali di un’azione corale che l’Aeronautica Militare è oggi in grado di esprimere al meglio”, ha dichiarato il generale
Bernardis, riferendosi alle diverse espressioni dell’uniforme azzurra schierate di fronte. Al termine del suo discorso, ha sentitamente ringraziato il personale e rimarcato orgogliosamente che “l’Aeronautica Militare oggi c’è, si vede, ed è finalmente capace di fare quello che tutti abbiamo a lungo sognato”.
La base Camp Arena di Herat, nella giornata del 7 febbraio, è stata interessata anche dalla visita del generale statunitense James L. Terry, comandante dell’ISAF Joint Command (IJC), che ha espresso la propria soddisfazione al generale Ranieri e al suo staff per i risultati raggiunti nell’attività di supporto alle forze di sicurezza afgane.
La JATF dell’Aeronautica Militare, di stanza a Herat, ha il compito di gestire gli assetti di volo assegnati al Comando operativo NATO per l’Afghanistan.
L’ASAAT, di stanza a Shindand, sotto il comando della NATO Training Mission Afghanistan (NTM-A), svolge quotidianamente attività di addestramento a favore del personale dell’aeronautica afgana su elicotteri MI-17 AAT.
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Fonte: RC-W ISAF
Foto: RC-W ISAF
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mercoledì, settembre 26th, 2012 |

É il primo ministro polacco Donald Tusk a delineare pubblicamente la necessità in termini numerici di elicotteri militari della Polonia. La dichiarazione del primo ministro, relativa alla decisione di comprare 70 elicotteri per l’Esercito polacco in un’ottica di accelerazione dell’ammodernamento dei mezzi in dotazione, compare oggi sull’agenzia polacca PAP.
Si tratta di una dichiarazione che appare come un passo significativo da parte della Difesa, dato che la Polonia, come ex stato del blocco orientale, ha ancora 250 elicotteri dell’era sovietica da sostituire nei prossimi anni.
La consegna dei primi elicotteri è attesa per il 2014, ha detto Tusk, parlando di un costo gigantesco, ma evitando di fornire precisazioni. I conti, tuttavia, sono presto fatti se si pensa che a marzo la gara d’appalto lanciata dalla Polonia per 26 elicotteri multiruolo per l’esercito si aggirava tra i 360 e i 720 milioni di euro.
In Polonia sono presenti due impianti di produzione di elicotteri, uno italo-britannico, l’AgustaWestland, e l’altro americano, la Sikorsky Aircraft.
L’AgustaWestland ha comprato nel 2010 la PZL Swidnik, che produce gli elicotteri Sokol usati nelle operazioni di soccorso sia dai vigili del fuoco che dall’esercito. Nei programmi della AgustaWestland c’è la produzione di elicotteri AW 109, AW 119, AW 139 e pezzi dell’AW 101 a Swidnik, nel sud della Polonia.
La Sikorsky, da parte sua, ha cominciato a produrre la nuova versione di Black Hawk S70i per l’esportazione nell’impianto PZL Mielec, anch’esso nel sud della Polonia.
Entrambe le aziende potrebbero essere interessate dalla richiesta formulata pubblicamente oggi da Tusk.
La Polonia è membro NATO dal 1999 e fa parte dell’Unione Europea dal 2004.
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Fonte: AFP via DefenseNews
Foto: topnews.in
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martedì, agosto 28th, 2012 |

Nudi. Come il loro principe. Esprimono così la solidarietà con il loro principe Harry, le cui foto in uno strip biliardo sono al centro della cronaca, i soldati di Sua Maestà.
In fila davanti ai mastiff della base, tra gli hesco bastion nella polvere afgana o semplicemente nel salotto di casa con i soli calzini addosso. E con il saluto militare in primo piano: I salute you, sir! Così si stanno fotografando i soldati britannici di tutto il mondo in supporto al secondogenito di Diana. E così si cominciano a vedere un po’ dappertutto in rete.
Harry, in seguito alla pubblicazione delle foto senza veli scattate con i telefonini a Las Vegas dalle ragazze protagoniste della goliardata, ha chiuso il proprio account in Facebook. I soldati britannici, invece, ci hanno aperto un gruppo dedicato a lui, su Facebook: Support prince Harry with a naked salute!
E oggi il Sun, dopo aver pubblicato Harry nudo nei giorni scorsi contravvenendo alle indicazioni della casa reale, ha dedicato la prima pagina all’iniziativa. Il Daily Mail ha fatto altrettanto: “we’re going commando”, ha titolato, l’equivalente del nostro “sotto il vestito niente”.
Pare che i vertici militari non abbiano apprezzato. Mentre il gradimento per il gruppo di Facebook continua ad aumentare. Gli iscritti hanno superato quota 12mila.
Fonte: Ansa, Daily Mail, Facebook, Sun
Foto: Sun, Ansa, Facebook
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giovedì, agosto 9th, 2012 |
By Cybergeppetto

La brutta storia di Alex Schwazer, dal punto di vista del cittadino e al di fuori di ogni considerazione sportiva, presenta una piccola opportunità per risolvere meglio la crisi finanziaria.
Pare del tutto evidente che i ministri tecnici siano stanchi, non c’è bisogno di ragionamenti sofisticati per sapere che il PIL è crollato e lo spread non cala. Dobbiamo sostenere i tecnici in affanno, hanno troppi grattacapi e non riescono a tenere dietro a tutto.
Alex, involontariamente, ci dà un suggerimento: visto che non stiamo parlando di atleti, perchè non dare piccole, ma significative, dosi di EPO ai ministri in difficoltà?
Innanzitutto lui, il premier Monti, recupererebbe smalto nelle interviste e la smetterebbe di dire corbellerie, visto che ogni volta che parla finisce per farsi sbertucciare da tutti, in Italia, in Europa e anche a Wall Street.
Quello più deperito mi sembra il ministro degli Esteri, già provato dall’avere un nome così lungo, Giulio Terzi di Sant’Agata, che a malapena riesce a infilare una serie di banalità sulla vicenda dei Marò, tipo “l’India non collabora” o “Abbiamo in corso una forte azione diplomatica e tutti i nostri partner ci danno ragione…”. Non credo che basterebbe del pepe alla fine del tubo digerente, un po’ di EPO ridarebbe tono e determinazione a un diplomatico che deve battere i pugni sul tavolo.
Anche il suo collega della Difesa, già ammiraglio di lungo corso, abituato alle traversate in sommergibile, sembra triste e sull’orlo del calo di pressione: un po’ di EPO lo convincerebbe a mettere in piedi una sortita per riprenderci i Marò, tanto per farla finita con una commedia che dura da sei mesi
Mentre lo spread continua a ballare, Vittorio Grilli, che vuol dare a intendere d’essere il ministro dell’Economia, continua a chiedere più tasse e a non voler vendere un po’ di gioielli di famiglia, che non usa, ma che gli dobbiamo mantenere noi: una dose, in questo caso massiccia, di EPO è l’unica panacea per sconfiggere lo spread.
Vogliamo parlare del Ministro Passera, colui che avrebbe dovuto occuparsi dello sviluppo economico, quello che dovrebbe fondare un suo partito? Con quell’espressione così imbarazzata dopo ogni tonfo in borsa, mi dite quando riuscirà a stimolare l’economia? Stendiamo un velo pietoso sulla notizia che dovrebbe fondare un partito chiamato “Forza Passera!”, ci vogliono delle risorse fisiche per fare certe cose…
Una bella dose di EPO gli farebbe trovare idee per fare impresa e, forse, gli ricrescerebbero anche i capelli…
Che dire del ministro Clini, quello che si è fatto scucire 336 milioni da Vendola per l’affare ILVA di Taranto, un po’ di EPO gli darebbe forza e vigore per mettere in fila il governatore con l’orecchino, l’imprenditore, i sindacalisti e i centri sociali per prenderli, come meritano, a calci nel culo. Non è cosa che fai sei hai l’emicrania.
Potremmo continuare a lungo, ma preferisco concludere con la necessità di dare un aiuto al Ministro Fornero, quella che ha fatto la riforma delle pensioni al volo, ma è scivolata sulla buccia di banana dei cosiddetti “esodati”, quelli ai quali nessuno ha il coraggio di dire che devono tornare a lavorare. Un bel po’ di EPO la rimetterebbe in sesto, potrebbe accorgersi dei casini che ha combinato ed evitare, come fa in questi giorni, di rilasciare dichiarazioni allarmistiche sul futuro dell’Industria, non c’è bisogno delle sue esternazioni per capire che le cose vanno male, forse le tasse del governo Monti hanno avuto un ruolo in questo…
Cybergeppetto
p.s. “Caro, hai sentito le dichiarazioni del Ministro Fornero, ha cambiato idea e dice che stiamo uscendo dalla crisi!”. “Mah…! – risponde dubbioso il consorte – Da quando Schwazer ha vuotato il sacco e il frigo, se ne sentono di tutti i colori da parte dei ministri tecnici. Vuoi vedere che il governo è passato dalla mariagiovanna all’EPO?”.
L’immagine è tratta da albanesi.it
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mercoledì, giugno 27th, 2012 |
Domani 28 giugno, nel pomeriggio, il Sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri sarà in visita al 1° Comando Forze di Difesa (1° FOD).
Ad accoglierlo il generale Danilo Errico, comandante del 1° FOD e responsabile della gestione delle unità dell’Esercito impiegate su richiesta delle prefetture competenti in caso di emergenze nel centro-nord Italia.
Il 1° Comando è stato recentemente impegnato per l’emergenza sisma in Emilia, a fine maggio, e prima ancora per l’emergenza neve a inizio 2012, per le alluvioni del 2011 in Toscana e Liguria e del 2010 in Veneto. È inoltre riferimento per le 62 prefetture del centro-nord Italia nella gestione delle bonifiche di ordigni bellici della Prima e Seconda guerra mondiale che gli artificieri del genio militare sono chiamati quotidianamente a disinnescare e distruggere.
Il Sottosegretario Magri si è già recato in Emilia all’inizio del mese, dove 300 militari dell’Esercito sono intervenuti nelle province di Ferrara e Bologna fin dalle prime ore per fornire assistenza agli sfollati, garantire la sicurezza dei centri urbani, rimuovere le macerie, demolire e mettere in sicurezza manufatti pericolanti ed effettuarne le verifiche strutturali.
Nell’occasione, il Sottosegretario ha potuto verificare nelle province di Ferrara e Bologna l’impegno dei militari che, affiancati alla Protezione Civile e alle forze di polizia, sono impiegati nell’area del sisma coordinati dalla Direzione di Comando e Controllo della Protezione Civile di Bologna.
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L’intervento dei militari nell’emergenza neve in Paola Casoli il Blog
Fonte: 1° FOD
Lo stemma del 1° FOD è dell’Esercito Italiano
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mercoledì, giugno 27th, 2012 |
Lo stato maggiore della Marina ha comunicato che nave idrografica Ammiraglio Magnaghi, della Marina Militare Italiana, sarà impegnata nei prossimi giorni nella localizzazione dei fusti non ancora individuati persi in mare dalla motonave Eurocargo Venezia nel mese di dicembre 2011.
Lo scorso 17 dicembre, ricorda il comunicato stampa, a seguito di una violenta mareggiata, il cargo mercantile aveva perso in mare parte del carico trasportato sul ponte di coperta mentre era in navigazione da Catania a Genova a circa 15 miglia al largo dell’Isola della Gorgona, nel Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, in quello che è conosciuto come il Santuario internazionale dei cetacei.
L’attività di ricerca subacquea, che sarà svolta da nave Magnaghi, è mirata alla localizzazione dei rimanenti fusti non ancora individuati dopo le prime fasi svolte da unità civili di recupero, alle quali partecipò anche il cacciamine Viareggio della Marina Militare.
Il Magnaghi, al comando del capitano di fregata Maurizio De Marte, è stata consegnata alla Marina Militare il 2 maggio 1975 ed è dotata di moderne apparecchiature idro-oceanografiche e di sofisticati software per l’elaborazione.
Attualmente, fa sapere lo stato maggiore della Marina, l’unità sta operando nelle acque della Sicilia per attività di campagna idrografica di aggiornamento dei rilievi dei mari italiani, finalizzata all’aggiornamento della cartografia nazionale di cui l’Istituto Idrografico della Marina è Ente di certificazione nazionale.
Proprio la difficoltà nell’individuare la posizione dei fusti persi e la delicatezza dell’intervento di recupero da effettuare trova ragione nell’impiego di nave idrografica Ammiraglio Magnaghi, dalle specifiche capacità.
Da un documento del WWF di Livorno, aggiornato al 1° febbraio 2012, che raccoglie dati e articoli di stampa relativi all’incidente avvenuto in mare al largo della Gorgona, risultano i seguenti elementi:
- la particolare violenza della mareggiata nell’alba del 17 dicembre 2011, “vento forza 9/10 e onde di 10 metri”;
- le caratteristiche del carico: “Eurocargo Venezia della Grimaldi Lines [era] partita dal porto di Catania con a bordo catalizzatori esausti utilizzati per la desolforazione del petrolio provenienti dal polo petrolchimico di Priolo Gargallo di Siracusa e appartenenti ad una ditta lussemburghese”;
- le caratteristiche del materiale perso in mare: “perdita di due semirimorchi trasportati in coperta, contenenti (30)-(35)-38-(45) tonnellate di catalizzatore Co.Mo (cobalto-molibdeno) poi dichiarati di Cobalto-Nichel in 198 fusti metallici chiusi di 200 l ciascuno contenenti sacchi neri di plastica chiusi con nodi a mano”;
- l’indeterminatezza del punto di sversamento in mare: “punto di sversamento non definito con esattezza approssimativamente in un’area di circa 45 miglia quadrate a sud dell’isola di Gorgona, a una ventina di miglia dalla costa labronica, profondità variabile tra i 120 e 600 metri”, ma che tuttavia “dall’esame a posteriori del sistema Automatic Identification System i fusti sarebbero probabilmente in un punto ormai identificato al largo del banco di Santa Lucia, su un fondale che degrada — secondo le batimetriche delle carte ufficiali — da 400 a 500 metri”.
Articolo correlato:
Campagna idro-oceanografica 2011: nave idrografica Magnaghi aperta al pubblico a Ravenna il prossimo fine settimana (21 luglio 2011)
Fonti: stato maggiore della Marina, wwflivorno.it
Foto: stato maggiore della Marina
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giovedì, maggio 10th, 2012 |
By Cybergeppetto
La Rete Italiana per il Disarmo ha lanciato la campagna nazionale “Taglia le ali alle armi” contro l’acquisto dei cacciabombardieri F-35 e per la richiesta al Governo di destinare i fondi risparmiati a garanzia dei diritti dei più deboli.
Il Comune di Milano, invece di occuparsi del costo del biglietto dei bus, dell’area C e di tutto quello che un Comune deve fare, ha deciso di aderire all’iniziativa, con tanto di conferenza stampa.
Non credo che il traffico di Milano si snellirà se ci saranno meno F-35 e penso che ognuno si debba occupare delle proprie competenze, invece di pontificare su cose sulle quali altri hanno responsabilità. Nel “chi fa che cosa” non si trova mai quello che fa ciò che gli si è chiesto di fare…
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domenica, maggio 6th, 2012 |
Nel corso della cerimonia del 4 maggio 2012 per il 151° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano all’Ippodromo militare Generale Pietro Giannattasio di Roma, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, alla presenza del ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha conferito l’onorificenza:
Croce d’Onore al Primo Caporal Maggiore Simone Careddu.
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Il Primo Caporal Maggiore Simone Careddu in Paola Casoli il Blog
Fonte: stato maggiore dell’Esercito/Foto: stato maggiore dell’Esercito


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lunedì, aprile 16th, 2012 |
Cambio di responsabilità oggi 16 aprile nella cornice di Camp Stone, sede del comando OMLT (Operational Mentor and Liaison Team) a una decina di chilometri a sud di Herat.
Alla presenza del comandante del Regional Command-West (RC-W) su base brigata Garibaldi, generale Luigi Chiapperini, si è svolta la sobria cerimonia del passaggio di responsabilità (TOA) tra il XII contingente OMLT e il XIII contingente OMLT.
Il colonnello Antonio Coppola ha assunto la responsabilità dell’OMLT subentrando al collega Paolo Fabbri, con il compito di iniziare la trasformazione da Operational Mentor and Liaison Team in Security Forces Advisory Team (SFAT) nell’ambito del processo di transizione, o transition, che vede le forze afghane assumere sempre più il controllo delle operazioni e del territorio.
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Foto: UK MoD
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