Cambio di comando al 1° FOD. Cerimonia al teatro Da Ponte di Vittorio Veneto, foto

domenica, gennaio 22nd, 2012 162 views

La cerimonia del cambio di comando al 1° FOD (Forze di Difesa) a Vittorio Veneto, che si è svolta lo scorso 20 gennaio al teatro Da Ponte con i comandanti dei Reparti collegati in videoconferenza, ha visto il generale Danilo Errico assumere il comando subentrando al collega Roberto Bernardini.

Come già anticipato da queste pagine nei giorni scorsi, il generale Bernardini assumerà il comando del COMFOTER (Comando Forze Operative Terrestri) di Verona nel corso della prossima settimana, subentrando al generale Francesco Tarricone, anche lui presente alla cerimonia del cambio al 1° FOD.

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Cambio al vertice al 1° FOD: il generale Errico subentra al collega Bernardini (18 gennaio 2012)

Fonte: stato maggiore Esercito, Oggi Treviso

Foto: Oggi Treviso

Cambio al vertice al 1° FOD: il generale Errico subentra al collega Bernardini

mercoledì, gennaio 18th, 2012 334 views

Il generale Danilo Errico assumerà il comando del 1° FOD (Comando Forze di Difesa) con sede a Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, subentrando al collega Roberto Bernardini.

Il 1° FOD rappresenta l’odierna evoluzione del 5° Corpo d’Armata ed è composto da brigate di differente tipologia, assolve funzioni di difesa del territorio, partecipazione alle forze di reazione rapida della NATO e di proiezione.

A esso sovraordinato è il COMFOTER (Comando delle Forze Operative Terrestri), con sede a Verona, alle cui dipendenze agiscono tutte le unità e i supporti con compiti operativi.

Ed è proprio al vertice del COMFOTER, che è il comando in grado di gestire, con visione unitaria, sia l’addestramento che le attività operative delle forze terrestri italiane, che andrà con molta probabilità lo stesso generale Roberto Bernardini.

Il COMFOTER dipende direttamente dal Capo di stato maggiore dell’Esercito, e il suo Comandante è responsabile della preparazione, dell’addestramento e dell’impiego delle forze.

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Fonti proprie

Foto: difesa.it

Afghanistan, Herat: cambio di contingente OMLT. Via il colonnello Levato, assume il colonnello Fabbri

lunedì, ottobre 17th, 2011 518 views

Si è svolta la scorsa settimana nella base di Camp Stone a Herat la cerimonia di avvicendamento del contingente Operational Mentor and Liaison Team (OMLT) in ambito ISAF, che, dopo cinque mesi di attività e almeno 85mila chilometri percorsi tra Kabul, Farah, Herat e Bala Murgab, è giunto al termine del suo undicesimo mandato.

Il colonnello Giuseppe Levato, comandante del contingente OMLT XI, costituito da personale su base 1° Comando Forze di Difesa di Vittorio Veneto, ha ceduto il comando al colonnello Paolo Fabbri, comandante del contingente OMLT XII, costituito da personale su base 2° Comando Forze di Difesa di San Giorgio a Cremano.

L’OMLT ha il compito di preparare, istruire e indirizzare le unità dell’Esercito Afgano (ANA), consigliando e supportando i comandanti ai vari livelli, per promuovere lo sviluppo di uno strumento efficace e autosufficiente mirato al progressivo passaggio di responsabilità della sicurezza da ISAF al Governo della Repubblica Islamica di Afghanistan (GIROA).

Tale incarico si esplica in attività pianificate e condotte congiuntamente agli uomini dell’ANA, operando a stretto contatto con le truppe afgane nelle basi di Camp Zafar a Herat e di Camp Sayar a Farah.

La cerimonia di avvicendamento, a cui hanno partecipato autorità militari afgane della provincia di Herat, proprio a testimonianza del successo della missione e degli ottimi risultati ottenuti, è stata caratterizzata dal commosso ricordo del capitano Bucci, del caporalmaggiore capo Frasca e del primo caporalmaggiore Di Legge, caduti in un tragico incidente stradale il 23 settembre scorso.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Ex Thunder 2011: la Pozzuolo del Friuli verifica le capacità dei suoi mortai da 120 nel poligono di Monte Romano

sabato, ottobre 8th, 2011 141 views

Si è svolta giovedì 6 ottobre scorso nel poligono di Monte Romano, nel viterbese, l’esercitazione Thunder 2011 della brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli, comandata dal generale Maurizio Boni .

I reggimenti di artiglieria a cavallo e i lagunari Serenissima, entrambi alle dipendenze della brigata Pozzuolo del Friuli, con la partecipazione di personale del Comando artiglieria, si sono esercitati alla presenza del comandante delle Forze Operative Terrestri dell’Esercito, generale Francesco Tarricone, del comandante del 1° Comando Forze di Difesa, generale Roberto Bernardini e del comandante della brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli, generale Maurizio Boni.

L’attività, che è stata basata su uno scenario di risposta alla crisi, o Crisis Response Operation (CRO), ha permesso di verificare la capacità di erogazione del fuoco delle unità mortai da 120 millimetri in dotazione ai due reggimenti, in supporto all’azione di un complesso tattico impegnato a garantire la sicurezza del settore assegnato, nonché l’applicazione di procedure integrate di comando e controllo del fuoco, mediante l’impiego del Sistema Informatizzato di gestione del Fuoco (SIF).


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Fonte: SME/Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli

Foto: SME/Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli

Nrdc-Ita, bonificati i residuati bellici. Generale Pennino: “la nostra parola d’ordine è sicurezza”

domenica, aprile 10th, 2011 392 views

Sono stati fatti esplodere all’ora di pranzo di oggi 10 aprile i residuati bellici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale rinvenuti sul sedime della caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del comando di reazione rapida della Nato Nrdc-Ita comandato dal generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini.

Il generale di brigata Antonio Pennino, comandante della brigata di supporto al comando di reazione rapida della Nato (Nrdc-Ita), ha commentato così l’intervento di bonifica: “Per noi la parola d’ordine è “sicurezza”, sia per i nostri operatori che per la popolazione che vive nelle zone limitrofe”.

Gli ordigni, tra i quali anche una bomba d’aereo americana del tipo AN M-57 da 250 libbre di esplosivo (foto), hanno impegnato gli specialisti appartenenti al 10° reggimento genio guastatori di Cremona dell’Esercito Italiano per circa cinque ore.

“I nostri specialisti del genio dell’Esercito – ha dichiarato il generale Pennino – possiedono una notevole esperienza specifica nel campo della bonifica degli ordigni esplosivi, accumulata tra l’altro nel corso di tutte le missioni che la Forza Armata ha effettuato nei teatri operativi, dove il rischio collegato alle mine e alle bombe rudimentali è considerato altissimo”.

L’attività è stata condotta sotto la supervisione del vice prefetto aggiunto e dirigente della Protezione Civile della prefettura di Varese, dottor Biagio Del Prete, in stretto coordinamento con gli organi di Pubblica Sicurezza. Il necessario coordinamento è stato assicurato presso l’Incident Control Point attrezzato all’interno della caserma Mara, presso il comando della brigata di supporto al comando di reazione rapida della Nato.

Nelle foto la bomba d’aereo americana e le fasi di bonifica dopo il disinnesco dell’ordigno avvenuto con la rimozione della spoletta anteriore, il detonatore, e il suo trasferimento in un fornello realizzato nella medesima area. L’intervento è stato effettuato dal caporalmaggiore capo Alfredo Ricchiuto e dal suo nucleo di specialisti EOD (Esplosive Ordnance Disposal) che vantano ormai una preziosa esperienza maturata anche nel campo degli insidiosi ordigni di circostanza rinvenuti nel corso delle varie missioni operative svolte all’estero.

Il 10° reggimento genio guastatori è una delle sette unità dell’Arma del genio incaricate di bonificare il territorio dell’Italia centro settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi (nell’anno 2010 sono stati effettuati dal reparto circa 200 interventi per un totale di oltre 5000 ordigni di cui ben 5 bombe d’aereo).

Si tratta di una attività particolarmente delicata coordinata dal 1° FOD con sede a Vittorio Veneto e diretto dal generale di corpo d’armata Roberto Bernardini.

Fonte: PAO Nrdc-Ita

Foto: PAO Nrdc-Ita

Leonte 7: la Friuli conclude l’ex Pegaso 09 e saluta il contingente in partenza per il Libano

mercoledì, settembre 30th, 2009 433 views

Ufficiali nel Posto Comando BrigataMancava solo l’ultimo passaggio per completare l’iter addestrativo in vista del prossimo impegno in Libano per la brigata aeromobile Friuli: l’esercitazione per posti comando Pegaso 09.

Ora l’operazione Leonte 7 nell’ambito della missione Unifil è alle porte ed entro fine ottobre uomini e donne della brigata saranno già nel Paese dei Cedri. E’ imminente anche la cerimonia di saluto al contingente prima della partenza, programmata per il prossimo 8 ottobre nella caserma Mameli di Bologna.

A perfezionare tutto il percorso di preparazione all’impiego in teatro operativo ci ha pensato un gruppo di lavoro composto da rappresentanti del Reparto simulazione del Cesiva (Centro simulazione e validazione dell’Esercito) e del 1° Fod (comando delle Forze di Difesa) di Vittorio Veneto, che hanno elaborato apposite attivazioni per addestrare i quadri della brigata a risolvere problemi operativi in tempi reali.

Il posto comando è ora pronto ad affrontare eventi operativi che richiedono immediatezza decisionale ai vari livelli.

L’esercitazione Pegaso 09 si è svolta a Civitavecchia presso il Cesiva dal 14 al 25 settembre scorso e ha impegnato oltre al personale di brigata anche gli elementi chiave del 66° reggimento aeromobile Trieste, del reggimento Savoia Cavalleria e i reparti ricevuti in concorso per l’attività operativa: un totale di 170 uomini e donne tra ufficiali, sottufficiali e volontari.

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Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli

Dal discorso del generale Marioli alla Friuli: la vostra scelta è la scelta dei vostri cari

lunedì, aprile 28th, 2008 100 views

Un commento lasciato da Elisabetta al post Afghanistan occidentale, missione Isaf: il 66° reggimento Trieste al comando del Prt di Herat fa venire in mente l’ultima parte del discorso di commiato fatto dal generale di corpo d’armata Mario Marioli, comandante del 1° Comando Forze Difesa (1° Fod), lo scorso 8 aprile a Bologna di fronte ai militari della brigata aeromobile Friuli in partenza per il teatro afgano. La fonte è l’ufficio stampa della stessa brigata.

"…essere un soldato è prima di tutto una scelta di vita [...] Ed è ai vostri cari che voglio dedicare un pensiero. Per forza di cose la vostra scelta è la loro scelta. Solo chi vi è passato può veramente capire cosa vuol dire organizzare da soli la propria vita e risolvere via via i problemi che tutti i giorni nascono [...] senza disporre dell’aiuto del proprio compagno o della propria compagna di vita, magari senza neanche potersi consultare, sempre con un pensiero costante e la costante trepidante attenzione a ogni notizia …"

Di seguito l’intero testo del discorso. (continua…)

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