sabato, novembre 5th, 2011 426 views
E’ stato ricordato in tutte le basi del contingente il 4 novembre 2011, Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, a 150 anni dall’Unità d’Italia.
La giornata, fa sapere il comunicato stampa del Regional Command West (RC-W) di ISAF, su base brigata Sassari, è stata caratterizzata dalla resa degli onori ai caduti e da un momento di condivisione dell’importante evento con le autorità civili e militari afgane, con i partner della coalizione e i rappresentanti delle organizzazioni governative presenti nell’area di responsabilità italiana.
In particolare, nel Combat Out Post (COP) Snow di Buji, il personale del reggimento San Marco della Marina Militare ha completato il monumento dedicato al caporalmaggiore
scelto Matteo Miotto, caduto il 31 dicembre 2010 nell’assolvimento del dovere per contribuire alla tutela della pace e della stabilità in Afghanistan.
Durante la cerimonia dell’alzabandiera è stata deposta una foto commemorativa in suo ricordo.
“Il progetto, – si legge nel comunicato dell’RC-W – ideato e realizzato dal personale del reggimento San Marco della Marina Militare in memoria del soldato alpino dell’Esercito Italiano, testimonia anche la coesione e la sinergia tra i militari italiani impiegati in Afghanistan”.
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Difesa e Ferrovie dello Stato per ricordare e rievocare il Milite Ignoto con una mostra itinerante (28 ottobre 2011)
L’RC-W in Paola Casoli il Blog
Fonte: RC-W ISAF
Foto: RC-W ISAF
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giovedì, novembre 3rd, 2011 290 views
Le celebrazioni della Difesa in occasione del 4 novembre 2011, che ricorre quest’anno nel 150° anniversario dall’Unità d’Italia, sono in realtà già cominciate lo scorso 29 ottobre con l’inaugurazione, da parte del ministro della Difesa Ignazio La Russa, della mostra itinerante su un treno delle Ferrovie dello Stato a rievocazione del Milite Ignoto nel 90° dalla sua traslazione.
La mostra itinerante del “Viaggio dell’eroe”, che ha sostato a Venezia il 30 ottobre, a Bologna il 31 e a Firenze il 1° novembre, è ora visitabile a Roma, nella stazione Termini, fino al prossimo 6 novembre.
Nella giornata di venerdì 4 novembre il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano deporrà la corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria, a Roma, e al Sacrario dei Caduti d’Oltremare, a Bari. A Redipuglia, in provincia di Gorizia, al Sacrario dei Caduti della I Guerra Mondiale si terrà una cerimonia commemorativa.
Caserme, basi navali e aeroporti militari resteranno aperti al pubblico in tutta Italia.
Dal 4 al 6 novembre sono in programma manifestazioni delle Forze Armate e della Guardia di Finanza d’intesa con le Amministrazioni comunali nelle città di: Ancona, Aosta, Bari, Bologna, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Caserta, Firenze, Genova, L’Aquila, La Spezia, Milano, Napoli, Palermo, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Spoleto, Torino, Trieste, Udine, Verona e Viterbo.
A Milano, in particolare, dal 4 al 6 novembre sono in agenda una mostra di uniformi, mezzi e cimeli storici delle Forze Armate nella piazzetta Reale; una mostra fotografica e proiezioni a carattere storico, nella Loggia dei Mercanti, e (il giorno 4) una cerimonia commemorativa e ammaina bandiera al Sacrario dei Caduti milanesi per la Patria in piazza Sant’Ambrogio.
Oggi 3 novembre, a Roma, si terrà a Palazzo del Campidoglio un convegno organizzato dal Consiglio Permanente di Coordinamento fra le Associazioni d’Arma sul tema “Le Associazioni d’Arma: realtà e prospettive”; mentre dal 4 al 6 novembre al Circo Massimo ci sarà un’ esposizione di materiali e mezzi delle Forze Armate e della Guardia di Finanza con una mostra storica intitolata “Dalle Battaglie che hanno fatto l’Italia al Nuovo Stato. L’estremo Sacrificio per la Patria nel 90° anniversario della tumulazione del Milite Ignoto”.
In programma il passaggio delle Frecce Tricolori, esibizioni di bande militari e concerto nel pomeriggio di domenica 6 novembre.
Un convegno della Commissione Italiana di Storia Militare sul tema “Il Nuovo Stato. 1861-1871” al Centro Alti Studi per la Difesa a Palazzo Salviati, il prossimo 15 e 16 novembre, concluderà le celebrazioni.
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Il 4 novembre 2010:
Militari in missione e Tricolore nella moda italiana: iniziano le celebrazioni per il 4 novembre (3 novembre 2010)
Fonte: Difesa
Foto: Difesa
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mercoledì, novembre 3rd, 2010 355 views
Collegamento in videoconferenza con i militari italiani nei teatri operativi e inaugurazione della mostra Omaggio al Tricolore. Sono queste le attività previste oggi per il ministro della Difesa Ignazio La Russa in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate, celebrati ogni 4 novembre.
Il collegamento con i militari in teatro operativo avverrà in videoconferenza a partire dalle 15 di oggi 3 novembre presso il Comando Operativo di vertice Interforze di Roma.
Con il ministro della Difesa saranno il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il Comandante militare della Capitale, generale Mario Marioli, che presenteranno il programma delle celebrazioni previste a Roma e nel Lazio per la giornata del 4 novembre.
La mostra Omaggio al Tricolore presso il Sacrario delle Bandiere all’Altare della Patria, realizzata in collaborazione con la Camera dell’Alta Moda Italiana (CAMI), verrà invece inaugurata alle 18 di oggi.
In esposizione il contributo di ventiquattro stilisti italiani che hanno interpretato la bandiera italiana ognuno nel proprio stile.
Fonte: pubblica informazione ministero della Difesa italiano
Foto: locandina 4 novembre da difesa.it
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martedì, novembre 3rd, 2009 90 views
L’alzabandiera e la deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria da parte del Capo supremo delle Forze Armate, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accompagnato dal ministro della Difesa Ignazio La Russa apriranno ufficialmente alle 9 in punto le celebrazioni del 4 novembre 2009.
Tema portante è l’Unità d’Italia nel suo centocinquantesimo anniversario. Sottolinea La Russa che “I nostri militari sono l’espressione migliore dell’unità nazionale. Sempre pronti a intervenire per fronteggiare i disagi di popolazioni colpite da disastri naturali, per concorrere alla sicurezza dei cittadini, per contrastare ovunque il terrorismo e per contribuire, nell’ambito delle missioni internazionali, alla costruzione di un futuro di convivenza pacifica.”
A seguire il ministro La Russa inaugurerà la mostra storica sulle Missioni internazionali allestita presso il Vittoriano, al Sacrario delle Bandiere, che resterà aperta fino al prossimo 15 novembre.
Mostre statiche e storiche, oltre a esibizioni di attività addestrative e concerti di Bande e fanfare militari si susseguiranno nelle principali città italiane fino all’8 novembre, giornata finale delle celebrazioni in cui è prevista una manifestazione conclusiva a piazza del Popolo a Roma a partire dalle 16.
Sono inoltre più di 150 le caserme sul territorio nazionale che resteranno aperte ai cittadini. Nel 2008, rende noto un comunicato del ministero della Difesa, si è raggiunta la quota di 40mila visitatori nelle caserme aperte per le celebrazioni del 4 novembre.
Il 5 e il 6 novembre Palazzo Salviati a Roma ospiterà il Convegno nazionale Commissione italiana di storia militare dedicato al 150esimo anniversario della seconda Guerra di indipendenza.
Il programma dettagliato degli eventi è disponibile sul sito della Difesa.
Fonte: ministero della Difesa
Foto: www.difesa.it
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domenica, novembre 14th, 2004 29 views
pubblicato da Pagine di Difesa il 14 novembre 2004
E’ nel giorno del suo 56° compleanno che Jacques de Kermabon – generale a tre stelle comandante di Kfor dallo scorso 1° settembre – si concede a un’intervista campale sotto l’hangar del 1° Roa a Giacove-Dakovica. E’ la festa delle Forze Armate italiane e il vento sulla pista dell’aeroporto Amiko ha l’odore del freddo di ogni 4 novembre anche qui in Kosovo. Il generale francese ha le maniche rimboccate. Passa in rassegna le truppe schierate a passo deciso. Niente lancio di paracadutisti oggi, c’è troppo vento. I quattro elicotteri della task force Ercole comandati dal colonnello Antonino Giunta volano bassi portando il tricolore.
Generale, due teatri operativi su tre dei più sensibili sono a comando francese: Jean-Louis Py in Afghanistan e lei in Kosovo. Il peso della Francia nella Nato è aumentato?
E’ una coincidenza, perché non era stato previsto che io e il mio amico Jean-Louis Py diventassimo comandanti di teatri operativi nel medesimo periodo. Questo può certo significare un maggior impegno per la Francia nell’ambito della Nato. E’ chiara la volontà di lavorare a fianco di tutti i nostri alleati.
In quale misura gli eventi di marzo hanno influito sulla decisione di dare un messaggio forte prima delle elezioni?
Per evitare che tali fatti si ripetano, come sfortunatamente è successo dopo cinque anni di presenza della Nato in Kosovo, l’Alleanza Atlantica ha deciso di prepararsi ancora meglio. Si è voluto garantire le elezioni più pacifiche e calme possibile con il rinforzo di quattro battaglioni, cioè duemila uomini in più di quelli già presenti. Il risultato è qui: il mese di ottobre è passato senza particolari incidenti. Niente di peggio di quello che può accadere in qualsiasi altro paese del mondo. Parlo sul piano della sicurezza, ovviamente, perché si sa che i serbi non hanno partecipato al voto. Ma questa sarebbe una valutazione sul piano politico. Quel che conta è che oggi i principali leader politici discutono per la formazione del governo e mi auguro che questo avvenga abbastanza in fretta, in modo che il Kosovo abbia presto il proprio governo provvisorio.
Qual è il punto di vista del comandante di Kfor sul modo in cui si sono svolte le elezioni?
Si sono svolte nella tranquillità e nella calma. Non posso che esprimere il mio apprezzamento ai soldati di Kfor per il lavoro svolto nell’assicurare un ambiente favorevole alle operazioni di voto. Altrettanto voglio fare nei confronti dei kosovari che hanno dimostrato la propria maturità con un tasso di partecipazione relativamente importante e che dunque si sono dimostrati responsabili del buon andamento delle elezioni.
Kfor è una forza militare composta da 35 nazioni diverse. Questo significa anche 35 governi e 35 opinioni pubbliche. Che limiti incontra un comandante di forza multinazionale nell’esercizio della azione di comando?
Non è il caso di cogliere le differenze. Siamo tutti riuniti qui per il nostro mestiere di soldati, per la nostra etica di soldati e per la disciplina, che è disciplina militare. Le procedure sono un po’ diverse tra i vari paesi, ma noi lavoriamo insieme a dispetto delle differenze. Organizziamo operazioni comuni tra le varie unità per addestrarci a lavorare insieme e a intervenire insieme. In questo modo miglioriamo le procedure di lavoro.
Quali sono le direttive principali seguite da Kfor per il raggiungimento di una convivenza pacifica tra le etnie?
La direzione principale è di assicurare un ambiente sicuro e pacifico per tutti in modo da consentire la ripresa di una vita normale. Questa è la mia missione principale. Allo stesso tempo si agisce a livello militare e si favorisce il progresso verso la democrazia e lo sviluppo economico. Anche se questo è più il compito dell’Unmik che della Kfor. Ma con la nostra presenza e il nostro incoraggiamento possiamo aiutare la popolazione. Arrivando qui ho scelto una formula che applico alla Kfor e che è “ristabilire la fiducia”. Penso che sia la cosa più importante per poter costruire la società futura in Kosovo.
Quale sarà il futuro delle “restricted area” e delle “protected area” volute dal generale Danilo Errico?
Si vuole proteggere in modo particolare un certo numero di siti. E’ un modo per evitare che avvenimenti come quelli accaduti in marzo si ripropongano. Per questo sono state definite delle zone all’interno delle quali possono essere impiegate armi per dissuadere estremisti, fanatici o criminali dall’attaccare quelle zone. Ma prima di tutto si tratta di un processo di dissuasione per evitare che tali malintenzionati raggiungano quei siti. Dunque è più un concetto di impiego che una vera e propria definizione di zone sul terreno.
Foto: materiale proprio
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