L’Aves festeggia i suoi primi sessant’anni in totale operatività

mercoledì, maggio 11th, 2011 546 views

La celebrazione del sessantesimo anniversario della costituzione dell’Aviazione dell’Esercito (Aves) è stata l’occasione per dimostrare le capacità operative della componente della Forza Armata costituita il 10 maggio 1951 come reparto aereo di Artiglieria, quale erede dei primi reparti di volo dell’Esercito della Grande Guerra che furono posti a base dell’Aviazione Ausiliaria del Regio Esercito.

La celebrazione, che quest’anno coincide con il 150esimo dell’Unità d’Italia amplificandone il richiamo agli alti ideali, si è tenuta ieri 10 maggio a Viterbo nella caserma Fabbri alla presenza delle autorità civili, militari e religiose della città.

La dimostrazione delle capacità operative di questa componente giovane e dinamica – in sessant’anni non si è persa nemmeno una operazione, sia in Patria che all’estero – ha consentito di assistere a un atto tattico che ha visto coinvolti tre aerei da collegamento e trasporto logistico Dornier 228, del 28° gruppo squadroni Aves Tucano; un elicottero CH47 del 1° reggimento Aves Antares con un serbatoio da 5 tonnellate d’acqua appeso al gancio baricentrico per lo spegnimento degli incendi boschivi; due elicotteri CH47 della brigata aeromobile Friuli con a bordo un plotone del 66° reggimento aeromobile Trieste con la funzione di QRF (Quick Reaction Force); due elicotteri da esplorazione e scorta A129 Mangusta (foto) della brigata aeromobile Friuli; il nuovo elicottero NH90 con a bordo un distaccamento operativo di incursori del 9° reggimento Col Moschin, inquadrato nella brigata paracadutisti Folgore, e altri due elicotteri NH90, che hanno trasportato una Squadra mortai Thompson del 66° reggimento aeromobile Trieste; un elicottero AB412 con a bordo un team medico specializzato per l’intervento sanitario immediato.

L’atto tattico ha messo in luce l’alto livello operativo che l’Aves è in grado di garantire sia per quanto riguarda le operazioni di risposta alle emergenze ambientali, quali lo spegnimento degli incendi, sia per le attività di recupero e stabilizzazione dei feriti in aree operative, le cosiddette Forward Medical Evacuation, sia per quanto riguarda tutte le attività di contrasto, dalla creazione della cintura di sicurezza all’infiltrazione di personale specializzato in area ostile tramite la discesa in corda doppia (foto) in volo stazionario, senza dimenticare sul campo i piloti da elisgomberare con la spettacolare tecnica del buddy rescue.

Nelle foto brigata aeromobile Friuli: le bandiere dei reggimenti, il Comandante dell’Aves, generale Enzo Stefanini, elicottero A129 Mangusta, discesa in corda doppia.

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Sul Buddy Rescue un’intervista al tenente colonnello Roberto Minini del 49° gruppo squadroni Aves Capricorno del 24 gennaio 2007 in Afghanistan: la brigata Friuli a Herat in aprile (28 febbraio 2008)

Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli

Afghanistan occidentale, missione Isaf: il 66° reggimento Trieste al comando del Prt di Herat

lunedì, aprile 28th, 2008 740 views

 

Da sabato 26 aprile il Provincial Reconstruction Team (Prt) di Herat è al comando del 66° reggimento aeromobile Trieste di Forlì, che appartiene alla brigata aeromobile Friuli. Si completa così la configurazione di omogeneità privilegiata dalla scelta di dispiegare un’unica brigata nell’area a responsabilità italiana di Herat in ambito Isaf (International Security Assistance Force).

Ora, a seguito dell’assunzione del comando del Regional Command West (RC-W) avvenuta lo scorso 22 aprile con il passaggio di consegne tra il generale di divisione Fausto Macor e il generale di brigata Francesco Arena, anche il Prt si configura su base brigata Friuli.

Alla cerimonia che ha sancito il passaggio di consegne tra il cedente colonnello Massimo Bettini, comandante del 132° reggimento carri di Cordenons (Pordenone) e del Prt 8, e il subentrante colonnello Giuseppe Levato, comandante del 66° reggimento Trieste e ora del Prt 9, erano presenti le principali autorità locali tra cui il governatore di Herat Hussain Anwari.

Il colonnello Bettini ha ricordato l’impegno degli italiani nell’area facendo riferimento a un inverno particolarmente rigido e al fatto che “in cinque mesi sono stati realizzati più di cento progetti per un investimento superiore ai cinque milioni di euro”. La collaborazione con le forze di polizia afgane e le organizzazioni non governative è stata significativa, ha ricordato il colonnello cedente. 

Il Prt è una struttura mista composta sia da unità militari che civili. Il suo compito è quello di fornire sicurezza e supporto alle attività di ricostruzione condotte dalle organizzazioni nazionali e internazionali che operano nella provincia, oltre a sostenere le autorità locali nel processo verso la stabilizzazione.

Il colonnello Giuseppe Levato è nato a Roma 43 anni fa e ha frequentato il 165° corso dell’Accademia militare di Modena. Ha prestato servizio nei comandi Nato di Bruxelles e Solbiate Olona (Varese) e ha partecipato alle missioni Ifor in Bosnia, Untso in Libano e Antica Babilonia 5 in Iraq in qualità di comandante del task group Trieste schierato a Nassiriya. 

Fonte: Public Information Office RC-W Herat

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