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	<title>Paola Casoli &#187; addestramento</title>
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		<title>Afghanistan, stop ai combattimenti con un anno di anticipo. Gli USA giocano la carta della sorpresa e lasciano gli afgani nel dubbio: porte aperte alla democrazia? O ai talebani?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 12:45:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PaolaCasoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per Leon Panetta, Segretario alla Difesa statunitense, la missione combat deve finire entro il 2013. Da ieri, dunque, non si parla più del 2014 come dell’anno conclusivo della missione americana contro il terrore in Afghanistan, ma si anticipa tutto di un anno.
Una scelta che segue di poco la decisione della Francia, annunciata dal presidente Nicolas [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-11668" href="http://www.paolacasoli.com/2012/02/afghanistan-stop-ai-combattimenti-con-un-anno-di-anticipo-gli-usa-giocano-la-carta-della-sorpresa-e-lasciano-gli-afgani-nel-dubbio-porte-aperte-alla-democrazia-o-ai-talebani/leon-panetta_afghanistan_14dec11-ap/"><img class="alignleft size-full wp-image-11668" style="float: left; margin: 10px;" title="leon panetta_afghanistan_14dec11 AP" src="http://www.paolacasoli.com/wp-content/uploads/2012/02/leon-panetta_afghanistan_14dec11-AP.jpg" alt="" width="320" height="210" /></a>Per Leon Panetta, Segretario alla Difesa statunitense,<a href="http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE81101O20120202?feedType=RSS&amp;feedName=topNews&amp;utm_source=dlvr.it&amp;utm_medium=twitter&amp;dlvrit=66296"> la missione combat deve finire entro il 2013</a>. Da ieri, dunque, non si parla più del 2014 come dell’anno conclusivo della missione americana contro il terrore in Afghanistan, ma si anticipa tutto di un anno.</p>
<p>Una scelta che segue di poco la decisione della Francia, annunciata dal presidente Nicolas Sarkozy in chiari termini di riduzione numerica delle truppe sul terreno, e che ha anticipato il meeting della Nato in programma oggi e domani.</p>
<p>Ma che lascia gli afgani nel dubbio: cosa arriverà per primo dopo gli americani, un governo democratico o un regime talebano?</p>
<p>La decisione annunciata a sorpresa interferisce prima di tutto con un processo di transizione delle responsabilità programmato nei dettagli e necessariamente vincolato a una timeline predefinita, che segue passo passo la crescita in termini di preparazione delle forze di sicurezza afgane.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi siamo alla vigilia del pronunciamento della Nato, che ha in programma un <a href="http://www.nato.int/cps/en/natolive/events_83900.htm">vertice dei rappresentanti della Difesa proprio oggi e domani, nel quartier generale di Bruxelles</a>.</p>
<p>Le due risoluzioni, quella di Panetta e quella di Sarkozy, peseranno certamente su questo appuntamento di vertice, considerato che <a href="http://ap.stripes.com/dynamic/stories/E/EU_NATO_DEFENSE_MINISTERS?SITE=DCSAS&amp;SECTION=HOME&amp;TEMPLATE=DEFAULT&amp;CTIME=2012-02-02-03-25-34">già i capi Atlantici venivano dati per indecisi e muginanti sul da farsi per quanto attiene alla missione nel Paese delle Montagne</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">In secondo luogo non sono da sottovalutare le voci di una ripresa di vigore dei talebani pronti a rientrare in scena – e dominarla – non appena gli americani se ne andranno.</p>
<p style="text-align: justify;">Pur volendo considerare queste voci come prodotto di attivismo mediatico intorno a una notizia in rilievo in questi giorni, resta comunque la doccia fredda di una scelta che arriva con molto anticipo sulla tabella di marcia stabilita nel summit Nato di Lisbona.</p>
<p>Un pugno sullo stomaco per il governo afgano e per le stesse forze di sicurezza locali, che stanno assumendo la responsabilità del loro territorio in modo graduale. I militari afgani dovranno accelerare il processo della transizione e la loro preparazione nel far fronte ai nuovi imminenti incarichi. Ma per questo gli americani assicurano la continuazione della missione in termini di addestramento e supporto.</p>
<p>Il colpo verrà accusato sicuramente dal presidente afgano Karzai, che da una parte è<a href="http://www.paolacasoli.com/2011/12/afghanistan-stop-ai-legami-con-al-qaeda-solo-cosi-a-doha-si-potra-parlare-di-pace-tra-talebani-e-karzai/"> impegnato in una delicata trattativa per adire agli storici colloqui di pace con i talebani a Doha</a>, in Qatar, e dall’altra è pressato dagli inquietanti rumors sull’esistenza di agende segrete alla foggia pachistana e di trattative coperte tra talebani e sauditi dietro all’incontro del secolo.</p>
<p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<p><strong>La <a href="http://www.paolacasoli.com/?s=transition"><span style="text-decoration: underline;">transition</span></a> in Paola Casoli il Blog</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>I <a href="http://www.paolacasoli.com/?s=colloqui+talebani"><span style="text-decoration: underline;">colloqui di Doha con i talebani</span></a> in Paola Casoli il Blog</strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://ap.stripes.com/dynamic/stories/E/EU_NATO_DEFENSE_MINISTERS?SITE=DCSAS&amp;SECTION=HOME&amp;TEMPLATE=DEFAULT&amp;CTIME=2012-02-02-03-25-34">AP via Stars&amp;Stripes</a>, <a href="http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE81101O20120202?feedType=RSS&amp;feedName=topNews&amp;utm_source=dlvr.it&amp;utm_medium=twitter&amp;dlvrit=66296">Reuters</a>, <a href="http://www.nato.int/cps/en/natolive/events_83900.htm">Nato</a></p>
<p>Foto: US Secretary of Defense Leon Panetta, presents Purple Hearts to military personnel of the 172nd Infantry Brigade Task Force Blackhawks at a forward operating base in Sharana, Afghanistan, Dec. 14, 2011/<a href="http://www.google.it/imgres?q=leon+panetta+hamid+karzai&amp;um=1&amp;hl=it&amp;client=firefox-a&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;biw=1280&amp;bih=681&amp;tbm=isch&amp;tbnid=C8cD9UabgCXPjM:&amp;imgrefurl=http://wisdomquarterly.blogspot.com/2011/12/winning-us-war-on-afghanistan.html&amp;docid=nNnvNufQr6c6mM&amp;imgurl=http://2.bp.blogspot.com/-3RN17D-yg_M/TukQvA3iESI/AAAAAAAAdG4/gR961S7_2OY/s1600/Afghanistan%25252Bwar%25252Bpanetta_afghanistan_14dec11%25252BAP.jpg&amp;w=480&amp;h=315&amp;ei=43UqT4qANLD74QS8jsW0Dg&amp;zoom=1&amp;iact=rc&amp;dur=321&amp;sig=101540790912063419489&amp;page=2&amp;tbnh=150&amp;tbnw=197&amp;start=15&amp;ndsp=20&amp;ved=1t:429,r:13,s:15&amp;tx=116&amp;ty=103">Wisdom Quarterly</a></p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.paolacasoli.com/?p=11667&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_11667" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
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		<title>Giappone, combattimenti corpo a corpo a Camp Zama: istruttori militari statunitensi si addestrano nelle arti marziali dei Samurai</title>
		<link>http://www.paolacasoli.com/2011/12/giappone-combattimenti-corpo-a-corpo-a-camp-zama-istruttori-militari-statunitensi-si-addestrano-nelle-arti-marziali-dei-samurai/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 06:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PaolaCasoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutto è cominciato nell’ottobre scorso, narra Leonardo Munoz, istruttore nella base americana di Camp Zama in Giappone, quando il comandante della scuola giapponese, generale Makato Hatanaka, ha apprezzato una lezione della US Army Combatives, fatta di combattimenti corpo a corpo che prendono in prestito molte delle tecniche delle arti marziali giapponesi.
L’articolo di Stars and Stripes [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-10646" href="http://www.paolacasoli.com/2011/12/giappone-combattimenti-corpo-a-corpo-a-camp-zama-istruttori-militari-statunitensi-si-addestrano-nelle-arti-marziali-dei-samurai/camp-zama_us-army-combatives/"><img class="alignleft size-full wp-image-10646" style="float: left; margin: 10px;" title="Camp Zama_US Army Combatives" src="http://www.paolacasoli.com/wp-content/uploads/2011/12/Camp-Zama_US-Army-Combatives.jpg" alt="" width="240" height="159" /></a>Tutto è cominciato nell’ottobre scorso, <a href="http://www.stripes.com/news/pacific/japan/japanese-u-s-troops-to-train-each-other-in-hand-to-hand-combat-1.164619">narra Leonardo Munoz</a>, istruttore nella base americana di Camp Zama in Giappone, quando il comandante della scuola giapponese, generale Makato Hatanaka, ha apprezzato una lezione della US Army Combatives, fatta di combattimenti corpo a corpo che prendono in prestito molte delle tecniche delle arti marziali giapponesi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.stripes.com/news/pacific/japan/japanese-u-s-troops-to-train-each-other-in-hand-to-hand-combat-1.164619">L’articolo di Stars and Stripes racconta</a> così la nascita di un’iniziativa che offre l’opportunità ai soldati americani in Giappone di studiare alla Japan Self-Defense Force Physical Training School, grazie alla collaborazione tra la stessa scuola e l’esercito statunitense.</p>
<p style="text-align: justify;">Il generale Hatanaka, dopo aver visto quella lezione di ottobre, ha stretto un accordo con il comandante dello US Army Japan, generale Michael Harrison, finalizzato all’addestramento degli istruttori dello US Combatives, mentre i soldati giapponesi avranno l’opportunità di seguire le classi americane a Camp Zama. Il primo scambio, <a href="http://www.stripes.com/news/pacific/japan/japanese-u-s-troops-to-train-each-other-in-hand-to-hand-combat-1.164619">si apprende</a>, è previsto per febbraio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il codice Bushido dei Samurai giapponesi comincerà ora a far capolino nella cultura americana, svelando i fasti degli antichi guerrieri del Sol levante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolacasoli.com/2011/10/ex-orient-shield-2011-usa-e-giappone-insieme-in-una-%E2%80%9Cunique-bi-lateral-training-experience%E2%80%9D/"><strong>Ex Orient Shield 2011, Usa e Giappone insieme in una “unique bi-lateral training experience”</strong> </a>(26 ottobre 2011)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolacasoli.com/2010/03/nuove-tecniche-di-combattimento-aereo-per-usa-e-giappone-in-esercitazione-congiunta-su-okinawa/"><strong>Nuove tecniche di combattimento aereo per Usa e Giappone in esercitazione congiunta su Okinawa</strong></a> (5 marzo 2010)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sulle arti marziali e i militari:</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolacasoli.com/2011/11/libano-leonte-xi-unifil-inaugurato-il-corso-di-tae-kwon-do-nel-quartier-generale-della-brigata-pinerolo/"><strong>Libano, Leonte XI di UNIFIL: inaugurato il corso di tae kwon do nel quartier generale della brigata Pinerolo</strong></a> (29 novembre 2011)</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.stripes.com/news/pacific/japan/japanese-u-s-troops-to-train-each-other-in-hand-to-hand-combat-1.164619">Stars and Stripes</a></p>
<p style="text-align: justify;">Foto: Staff Sgt. Quail Hjelmeir, top, grapples with Spc. Melissa Myers during a U.S. Army Combatives tournament at Camp Zama in December 2011. Myers defeated Hjelmeir to win the flyweight division &#8211; <a href="http://www.stripes.com/news/pacific/japan/japanese-u-s-troops-to-train-each-other-in-hand-to-hand-combat-1.164619">Seth Robson/Stars and Stripes</a></p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.paolacasoli.com/?p=10645&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_10645" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
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		</item>
		<item>
		<title>Al via l’addestramento dei piloti della “giovane Aeronautica Militare Afgana”, con il contributo dei colleghi dell’Aeronautica Italiana della NTM-A</title>
		<link>http://www.paolacasoli.com/2011/12/al-via-l%e2%80%99addestramento-dei-piloti-della-%e2%80%9cgiovane-aeronautica-militare-afgana%e2%80%9d-con-il-contributo-dei-colleghi-dell%e2%80%99aeronautica-italiana-della-ntm-a/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 05:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PaolaCasoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ iniziato ufficialmente ieri 13 dicembre, a Shindand, nell’Afghanistan occidentale, l’addestramento dei piloti dell’Aeronautica Militare Afgana, fa sapere un comunicato del Regional Command West di ISAF.
L’evento, salutato dal generale Wahab, Capo di stato maggiore dell’Afghan Air Force, come inizio ufficiale dell’”addestramento dei piloti della giovane Aeronautica Afgana”, è stato celebrato con una cerimonia alla presenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-10382" href="http://www.paolacasoli.com/2011/12/al-via-l%e2%80%99addestramento-dei-piloti-della-%e2%80%9cgiovane-aeronautica-militare-afgana%e2%80%9d-con-il-contributo-dei-colleghi-dell%e2%80%99aeronautica-italiana-della-ntm-a/mi17-afghanistan/"><img class="alignleft size-full wp-image-10382" style="float: left; margin: 10px;" title="Mi17 Afghanistan" src="http://www.paolacasoli.com/wp-content/uploads/2011/12/Mi17-Afghanistan.jpg" alt="" width="320" height="212" /></a>E’ iniziato ufficialmente ieri 13 dicembre, a Shindand, nell’Afghanistan occidentale, l’addestramento dei piloti dell’Aeronautica Militare Afgana, fa sapere un comunicato del Regional Command West di ISAF.</p>
<p style="text-align: justify;">L’evento, salutato dal generale Wahab, Capo di stato maggiore dell’Afghan Air Force, come inizio ufficiale dell’”addestramento dei piloti della giovane Aeronautica Afgana”, è stato celebrato con una cerimonia alla presenza del generale Shahzada, Comandante del 207th Corp, del generale Mohammad Baqi, Comandante dell’Aeroporto militare di Shindand e dell’ingegner Bahadori, parlamentare di Herat.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-10383" href="http://www.paolacasoli.com/2011/12/al-via-l%e2%80%99addestramento-dei-piloti-della-%e2%80%9cgiovane-aeronautica-militare-afgana%e2%80%9d-con-il-contributo-dei-colleghi-dell%e2%80%99aeronautica-italiana-della-ntm-a/800-x-600-gli-_advisors_-del-asaat-airbase-support-air-advisory-team-insieme-alle-forze-della-coaiizione/"><img class="alignleft size-full wp-image-10383" style="float: left; margin: 10px;" title="800 x 600 Gli _Advisors_ del ASAAT Airbase Support Air Advisory Team insieme alle Forze della Coaiizione" src="http://www.paolacasoli.com/wp-content/uploads/2011/12/800-x-600-Gli-_Advisors_-del-ASAAT-Airbase-Support-Air-Advisory-Team-insieme-alle-Forze-della-Coaiizione.jpg" alt="" width="320" height="213" /></a>Il comandante dell’838th AEAG (Air Expeditionary Advisory Group), colonnello J.J. Hokay, ha sottolineato che “a Shindand, sono stati fatti passi da gigante: negli  ultimi mesi si e’ passati da 300 a 700 uomini, e dal solo (elicottero, ndr) Mi-17 a ben quattro linee addestrative differenti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’evoluzione su tutta la linea, quindi, sia in termini di uomini che di mezzi, a conferma di un progresso continuo grazie anche al contributo dell’Aeronautica Militare Italiana, presente a Shindand con i suoi Advisors (ASAAT &#8211; Airbase Support Air Advisory Team, e Mi17AAT &#8211; Air Advisory Team).</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-10384" href="http://www.paolacasoli.com/2011/12/al-via-l%e2%80%99addestramento-dei-piloti-della-%e2%80%9cgiovane-aeronautica-militare-afgana%e2%80%9d-con-il-contributo-dei-colleghi-dell%e2%80%99aeronautica-italiana-della-ntm-a/800-x-600-il-gen-mohammad-baqi-comandante-dellaeroporto-militare-di-shindand-tiene-il-discorso-ai-suoi-uomini/"><img class="alignleft size-full wp-image-10384" style="float: left; margin: 10px;" title="800 x 600 il Gen. Mohammad Baqi Comandante dell'Aeroporto Militare di Shindand, tiene il discorso ai suoi uomini" src="http://www.paolacasoli.com/wp-content/uploads/2011/12/800-x-600-il-Gen.-Mohammad-Baqi-Comandante-dellAeroporto-Militare-di-Shindand-tiene-il-discorso-ai-suoi-uomini.jpg" alt="" width="320" height="213" /></a>I due Team, comandati dal colonnello pilota Luigi Casali, svolgono attività di addestramento al personale afgano appartenente alle diverse articolazioni dello Stormo e ai futuri piloti ed equipaggi assegnati all’elicottero Mi-17.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stesso colonnello Casali ha evidenziato come  nel corso dell’ultimo anno il personale dell’Aeronautica Afgana di base a Shindand abbia fatto un progresso notevole nel processo verso la completa autonomia. Questo per merito del concetto di “train the trainer”, che oggi, fa sapere il comunicato, e’ una realtà in diverse articolazioni dello stormo.</p>
<p style="text-align: justify;">La missione dell’ASAAT/Mi17AAT, iniziata il 2 novembre 2010 e condotta da circa trenta tra ufficiali e sottufficiali dell’Aeronautica Militare Italiana, si inserisce all’interno della Nato Training Mission-Afghanistan (NTM-A), sensibilizzando e incoraggiando il personale dell’Aeronautica Afgana al raggiungimento della completa autonomia nel settore dell’addestramento al volo.</p>
<p style="text-align: justify;">La cerimonia si e’ conclusa con un sorvolo dei velivoli delle diverse linee attualmente presenti sulla base di Shindand e destinati ad addestrare i futuri piloti ad ala fissa e ala rotante della “giovane Aeronautica Afgana” (C-182T, C-208B, MD-530, e Mi-17).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’<a href="http://www.paolacasoli.com/?s=aeronautica+afgana"><span style="text-decoration: underline;">Aeronautica Militare Afgana</span></a> in Paola Casoli il Blog</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’<a href="http://www.paolacasoli.com/?s=RC-W+ISAF"><span style="text-decoration: underline;">RC-W ISAF</span></a> in Paola Casoli il Blog</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolacasoli.com/2011/10/afghanistan-shindand-avvicendamento-ai-team-di-advisor-dell%E2%80%99ami-il-colonnello-grassi-cede-il-comando-al-colonnello-casali/"><strong>Afghanistan, Shindand: avvicendamento ai team di advisor dell’AMI, il colonnello Grassi cede il comadno al colonnello Casali</strong></a> (23 ottobre 2011)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolacasoli.com/2010/05/kabul-elicottero-da-attacco-russo-e-pilota-militare-americano-per-addestrare-piloti-afgani/"><strong>Kabul, elicottero da attacco russo e pilota militare americano per addestrare piloti afgani</strong></a> (19 maggio 2010)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolacasoli.com/2010/03/elicotteri-russi-pilotati-da-afgani-sulla-campagna-inglese-e-il-project-curium/"><strong>Elicotteri russi pilotati da afgani sulla campagna inglese: è il Project Curium</strong></a> (10 marzo 2010)</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: RC-W ISAF</p>
<p style="text-align: justify;">Foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/ntm-a_cstc-a/5517562725/sizes/m/in/photostream/">U.S. Navy photo by Mass Communications Specialist 2nd Class Vladimir Potapenko</a>; RC-W ISAF.</p>
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		<title>Innovazione radicale nel training della Royal Navy con il Maritime Composite Training System della BAE</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 05:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PaolaCasoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’innovazione più radicale  in tema di addestramento per almeno quarant’anni, così è stata entusiasticamente definita la nuova piattaforma addestrativa per la Royal Navy firmata BAE Systems, come riportato da Armed Forces International.
Si tratta del Maritime Composite Training System (MTCS), una piattaforma di addestramento alla guerra di superficie pensata per esercitare le reclute della Marina di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-10307" href="http://www.paolacasoli.com/2011/12/innovazione-radicale-nel-training-della-royal-navy-con-il-maritime-composite-training-system-della-bae/mcts_system_bae/"><img class="alignleft size-full wp-image-10307" style="float: left; margin: 10px;" title="MCTS_System_BAE" src="http://www.paolacasoli.com/wp-content/uploads/2011/12/MCTS_System_BAE.jpg" alt="" width="320" height="250" /></a>L’innovazione più radicale  in tema di addestramento per almeno quarant’anni, così è stata entusiasticamente definita la nuova piattaforma addestrativa per la Royal Navy firmata BAE Systems, <a href="http://www.armedforces-int.com/news/navy-mcts-to-enhance-surface-ship-warfare.html">come riportato da Armed Forces International.</a></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta del Maritime Composite Training System (MTCS), una piattaforma di addestramento alla guerra di superficie pensata per esercitare le reclute della Marina di Sua Maestà in modo sorprendentemente realistico.</p>
<p style="text-align: justify;">“Consente l’addestramento del personale a standard elevatissimi grazie agli ultimi sviluppi tecnologici”, ha spiegato il ministro britannico per la Difesa – Equipaggiamento, Supporto e Tecnologia Peter Luff. Che si dice convinto della superiorità in termini di preparazione dei futuri marinai britannici, “pronti a cogliere le sfide del futuro” grazie a un sistema di training che riproduce fedelemente la realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema MTCS della BAE Systems era nato nel 2005 con l’intento di servire il personale dei Type 45 Destroyers. Per questo motivo gli schermi della piattaforma replicano esattamente le caratteristiche dei Type 45, avvantaggiando oggi tutto il personale operante nella classe D.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento l’MTCS è stato installato nella base navale di Devonport e si stima che possa addestrare un migliaio di reclute all’anno. Da qualche settimana il sistema equipaggia anche la HMS Collingwood, collegata all’HMNB di Devonport da cavi in fibra ottica.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.armedforces-int.com/news/navy-mcts-to-enhance-surface-ship-warfare.html">Armed Forces International</a></p>
<p style="text-align: justify;">Foto: MCTS image copyright BAE Systems 2010/<a href="http://www.armedforces-int.com/news/navy-mcts-to-enhance-surface-ship-warfare.html">Armed Forces International</a></p>
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		<title>Il Joint Warfare Centre di Stavanger chiude i corsi per la NATO Training Mission &#8211; Iraq</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 06:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PaolaCasoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ha formato più di duecento leader iracheni in sette anni di attività. E’ l’Iraqi Key Leader Training (IKLT) di Ulsnes, al Joint Warfare Centre (JWC)  di Stavanger in Norvegia, che dal 2004 ha fornito due periodi l’anno di training specifico nell’ambito della NATO Training Mission – Iraq (NTM-I) dedicato alle forze di sicurezza irachene, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-9644" href="http://www.paolacasoli.com/2011/11/il-joint-warfare-centre-di-stavanger-chiude-i-corsi-per-la-nato-training-mission-iraq/iklt_jwc/"><img class="alignleft size-full wp-image-9644" style="float: left; margin: 10px;" title="IKLT_JWC" src="http://www.paolacasoli.com/wp-content/uploads/2011/10/IKLT_JWC.jpg" alt="" width="320" height="179" /></a>Ha formato più di duecento leader iracheni in sette anni di attività. E’ l’Iraqi Key Leader Training (IKLT) di Ulsnes, al Joint Warfare Centre (JWC)  di Stavanger in Norvegia, che dal 2004 ha fornito due periodi l’anno di training specifico nell’ambito della NATO Training Mission – Iraq (NTM-I) dedicato alle forze di sicurezza irachene, <a href="http://www.jwc.nato.int/article.php?articleID=426">e che ora conclude la sua attività.</a></p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo fin dall’inizio è stato l’addestramento allo sviluppo di un sistema istituzionale in Iraq che tuteli la sicurezza rafforzando le capacità delle stesse forze di sicurezza irachene.</p>
<p style="text-align: justify;">Il quindicesimo e ultimo corso si è tenuto dall’8 al 20 ottobre scorso, concludendo un periodo di sette anni di training caratterizzato dall’elevata professionalità e multidisciplinarietà del programma di addestramento svolto.</p>
<p style="text-align: justify;">A partire dal 2012, l’IKLT sarà condotto alla NATO School di Oberammergau, in Germania. In futuro, <a href="http://www.jwc.nato.int/article.php?articleID=426">si apprende dal sito del JWC</a>, verrà presa in considerazione la possibilità di offrire il medesimo tipo di training per il personale afgano quale parte della NATO Training Mission &#8211; Afghanistan (NTM-A).</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.jwc.nato.int/article.php?articleID=426">JWC</a></p>
<p style="text-align: justify;">Foto: <a href="http://www.jwc.nato.int/article.php?articleID=426">JWC</a></p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.paolacasoli.com/?p=9643&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_9643" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
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		<title>Afghanistan, Shindand: avvicendamento ai team di advisor dell’AMI, il colonnello Grassi cede il comando al colonnello Casali</title>
		<link>http://www.paolacasoli.com/2011/10/afghanistan-shindand-avvicendamento-ai-team-di-advisor-dell%e2%80%99ami-il-colonnello-grassi-cede-il-comando-al-colonnello-casali/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 05:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PaolaCasoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è svolta il 16 ottobre scorso, nell’aeroporto militare afgano di Shindand, futuro polo addestrativo dell’Aeronautica Afgana, la cerimonia del passaggio di consegne tra il colonnello Francesco Grassi (foto), comandante uscente, e il colonnello Luigi Casali (foto), comandante subentrante, che sancisce il cambio fra il secondo e terzo team di advisors dell’Aeronautica Militare italiana responsabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-9438" href="http://www.paolacasoli.com/2011/10/afghanistan-shindand-avvicendamento-ai-team-di-advisor-dell%e2%80%99ami-il-colonnello-grassi-cede-il-comando-al-colonnello-casali/passaggio-di-consegne-tra-il-col-francesco-grassi-ed-il-col-luigi-casali/"><img class="alignleft size-full wp-image-9438" style="float: left; margin: 10px;" title="Passaggio di consegne tra il Col. Francesco Grassi ed il Col. Luigi Casali" src="http://www.paolacasoli.com/wp-content/uploads/2011/10/Passaggio-di-consegne-tra-il-Col.-Francesco-Grassi-ed-il-Col.-Luigi-Casali.jpg" alt="" width="320" height="213" /></a>Si è svolta il 16 ottobre scorso, nell’aeroporto militare afgano di Shindand, futuro polo addestrativo dell’Aeronautica Afgana, la cerimonia del passaggio di consegne tra il colonnello Francesco Grassi (foto), comandante uscente, e il colonnello Luigi Casali (foto), comandante subentrante, che sancisce il cambio fra il secondo e terzo team di advisors dell’Aeronautica Militare italiana responsabile del progetto addestrativo iniziato circa un anno fa.</p>
<p style="text-align: justify;">La missione NATO Air Training Command è infatti partita il 2 novembre 2010. E’ condotta da 29 unità tra ufficiali e sottufficiali dell’Aeronautica Militare Italiana, formati quali <a rel="attachment wp-att-9439" href="http://www.paolacasoli.com/2011/10/afghanistan-shindand-avvicendamento-ai-team-di-advisor-dell%e2%80%99ami-il-colonnello-grassi-cede-il-comando-al-colonnello-casali/secondo-e-terzo-team-dellairbase-support-air-advisory-team-rischierati/"><img class="alignleft size-full wp-image-9439" style="float: left; margin: 10px;" title="Secondo e terzo team dell'Airbase Support Air Advisory Team  rischierati" src="http://www.paolacasoli.com/wp-content/uploads/2011/10/Secondo-e-terzo-team-dellAirbase-Support-Air-Advisory-Team-rischierati.jpg" alt="" width="320" height="213" /></a>mentor e advisor presso il Centro di formazione didattico e manageriale di Firenze; di questi, tre piloti e due operatori di bordo sono inseriti nell’ambito dell’addestramento dell’Aeronautica Afgana sull’elicottero da trasporto di fabbricazione russa Mi-17.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team, posto all’interno del 838th Air Expeditionary Advisory Group (AEAG) dell’Aeronautica Statunitense (USAF), svolge attività di formazione e advising al personale afgano dell’aeroporto di Shindand, tramite l’organizzazione e la realizzazione di corsi legati alle attività di volo e alle infrastrutture nel settore delle telecomunicazioni e informatica, nel settore dei trasporti,  della gestione dei <a rel="attachment wp-att-9440" href="http://www.paolacasoli.com/2011/10/afghanistan-shindand-avvicendamento-ai-team-di-advisor-dell%e2%80%99ami-il-colonnello-grassi-cede-il-comando-al-colonnello-casali/il-gen-baqi-comandante-dellaeroporto-di-shindandpremia-il-col-grassi-in-presenza-del-col-randacio-comandante-della-task-force-_center_/"><img class="alignleft size-full wp-image-9440" style="float: left; margin: 10px;" title="Il Gen. Baqi, Comandante dell'Aeroporto di Shindand,premia il Col. Grassi in presenza del Col. Randacio, Comandante della Task Force _Center_" src="http://www.paolacasoli.com/wp-content/uploads/2011/10/Il-Gen.-Baqi-Comandante-dellAeroporto-di-Shindandpremia-il-Col.-Grassi-in-presenza-del-Col.-Randacio-Comandante-della-Task-Force-_Center_.jpg" alt="" width="320" height="213" /></a>materiali, antincendio, POL (Petroleum Oil Lubricans), sanitario, mensa e alloggi, security forces.</p>
<p style="text-align: justify;">La cerimonia di avvicendamento si è svolta alla presenza del generale Baqi, comandante afgano dell’Aeroporto di Shindand, del colonnello  J.J. Okay,  comandante dell’838th AEAG dell’USAF, del colonnello Francesco Randacio, comandante del 66° reggimento aeromobile Trieste, in operazione responsabile della Task Force Center, e di una rappresentanza militare di altri paesi alleati che concorrono nel progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolacasoli.com/2010/05/kabul-elicottero-da-attacco-russo-e-pilota-militare-americano-per-addestrare-piloti-afgani/"><strong>Kabul, elicottero da attacco russo e pilota militare afgano per addestrare piloti afgani</strong></a> (19 maggio 2010)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolacasoli.com/2010/03/elicotteri-russi-pilotati-da-afgani-sulla-campagna-inglese-e-il-project-curium/"><strong>Elicotteri russi pilotati da afgani sulla campagna inglese: è il Project Curium</strong></a> (10 marzo 2010)</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: RC-W ISAF</p>
<p style="text-align: justify;">Foto: RC-W ISAF</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.paolacasoli.com/?p=9437&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_9437" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
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		<title>Apple: muore Steve Jobs, ma i suoi iPad e iPhone restano. Anche sul battlefield</title>
		<link>http://www.paolacasoli.com/2011/10/apple-muore-steve-jobs-ma-i-suoi-ipad-e-iphone-restano-anche-sul-battlefield/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 07:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PaolaCasoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Steve Jobs, co-fondatore della Apple, è morto questa notte all’età di 56 anni. Il cordoglio è globale. Perché è globale il supporto alla comunicazione che Jobs ha dato nell’ultimo decennio, contribuendo a rendere le nuove tecnologie universalmente accessibili e fruibili.
I suoi iPad e iPhone sono largamente usati  e istituzionalmente riconosciuti anche per l’utilizzo, non solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-9076" href="http://www.paolacasoli.com/2011/10/apple-muore-steve-jobs-ma-i-suoi-ipad-e-iphone-restano-anche-sul-battlefield/steve-jobs-apple/"><img class="alignleft size-full wp-image-9076" style="float: left; margin: 10px;" title="steve-jobs-apple" src="http://www.paolacasoli.com/wp-content/uploads/2011/10/steve-jobs-apple.jpg" alt="" width="320" height="204" /></a>Steve Jobs, co-fondatore della Apple, è morto questa notte all’età di 56 anni. Il cordoglio è globale. Perché è globale il supporto alla comunicazione che Jobs ha dato nell’ultimo decennio, contribuendo a rendere le nuove tecnologie universalmente accessibili e fruibili.</p>
<p style="text-align: justify;">I suoi iPad e iPhone sono largamente usati  e istituzionalmente riconosciuti anche per <a href="http://www.paolacasoli.com/2011/05/applicazioni-per-smartphone-sul-campo-di-battaglia/">l’utilizzo, non solo privato, sui campi di battaglia</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">I militari statunitensi <a href="http://www.paolacasoli.com/2010/07/addestramento-a-domicilio-per-i-soldati-usa/">ricevono già l’addestramento</a> di base via iPhone, mentre il <a href="http://www.paolacasoli.com/2010/07/addestramento-sul-telefonino-per-i-soldati-usa/">Soldier’s Blue Book è addirittura diventato un’applicazione scaricabile da iTunes.</a></p>
<p style="text-align: justify;">Da novembre, poi, <a href="http://www.paolacasoli.com/2011/07/ipad-per-le-forze-armate-di-singapore/">le nuove reclute delle Forze Armate di Singapore verranno equipaggiate con un iPad</a> ciascuna. Ed è solo l’inizio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolacasoli.com/2011/07/ipad-per-le-forze-armate-di-singapore/"><strong>iPad per le Forze Armate di Singapore</strong></a> (7 luglio 2011)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolacasoli.com/2011/05/applicazioni-per-smartphone-sul-campo-di-battaglia/"><strong>Applicazioni per smartphone sul campo di battaglia </strong></a>(24 maggio 2011)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolacasoli.com/2010/07/addestramento-sul-telefonino-per-i-soldati-usa/"><strong>Addestramento sul telefonino per i soldati Usa</strong></a> (6 luglio 2010)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolacasoli.com/2010/07/addestramento-a-domicilio-per-i-soldati-usa/"><strong>Addestramento a domicilio per i soldati americani</strong></a> (5 luglio 2010)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolacasoli.com/2010/05/smartphone-per-i-soldati-americani-al-fronte/"><strong>Smartphone per i soldati americani al fronte</strong></a> (31 maggio 2010)</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.bbc.co.uk/news/world-us-canada-15193922">BBC</a>, <a href="http://edition.cnn.com/2011/10/05/us/obit-steve-jobs/index.html?hpt=T1">CNN</a>, <a href="http://www.independent.co.uk/news/world/americas/apple-cofounder-steve-jobs-dies-2366230.html">The Independent</a></p>
<p style="text-align: justify;">Foto: <a href="http://www.google.it/imgres?q=steve+jobs&amp;um=1&amp;hl=it&amp;client=firefox-a&amp;sa=N&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;biw=1262&amp;bih=651&amp;tbm=isch&amp;tbnid=gMXmrQTzu4LYGM:&amp;imgrefurl=http://adamlawler.com/tenderloin-steve-jobs-at-stanford-commencement/&amp;docid=KnYXvLbj1I1epM&amp;w=425&amp;h=271&amp;ei=T1KNTvHDIcSa-gapibnVCg&amp;zoom=1&amp;iact=hc&amp;vpx=324&amp;vpy=298&amp;dur=512&amp;hovh=179&amp;hovw=281&amp;tx=173&amp;ty=117&amp;page=5&amp;tbnh=137&amp;tbnw=186&amp;start=74&amp;ndsp=18&amp;ved=1t:429,r:13,s:74">adamlawler.com</a></p>
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		<title>Si allarga l’area training di Fort Benning, maneuver center of excellence</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 05:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PaolaCasoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Serve più spazio per le esercitazioni militari di Fort Benning, in Georgia. L’equivalente americano del Cesiva italiano necessita di molti ettari in più per consentire alle brigate che vi si addestrano e si esercitano di avere lo spazio necessario per testare la propria capacità di manovra.
Pari a cinque volte la superficie di San Marino, o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.army.mil/article/62832/"></a><a rel="attachment wp-att-8185" href="http://www.paolacasoli.com/2011/08/si-allarga-l%e2%80%99area-training-di-fort-benning-maneuver-center-of-excellence/ftbenning/"><img class="alignleft size-medium wp-image-8185" style="float: left; margin: 10px;" title="FtBenning" src="http://www.paolacasoli.com/wp-content/uploads/2011/08/FtBenning-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Serve più spazio per le esercitazioni militari di Fort Benning, in Georgia. L’equivalente americano del Cesiva italiano necessita di molti ettari in più per consentire alle brigate che vi si addestrano e si esercitano di avere lo spazio necessario per testare la propria capacità di manovra.</p>
<p style="text-align: justify;">Pari a cinque volte la superficie di San Marino, o a due volte quella del Principato del Liechtenstein, l’area di 335 chilometri quadrati individuata in Georgia rappresenta una delle cinque alternative identificate per la probabile espansione dell’area addestrativa di Fort Benning. Ed è anche la migliore in termini di scarsa densità di popolazione e di distese di foreste, ma gli abitanti sono preoccupati per la svalutazione delle loro proprietà.</p>
<p style="text-align: justify;">Per avvicinarsi alle richieste e ascoltare individualmente tutti i residenti dell’area, in particolare quelli di Stewart County, è stato istituito <a href="http://www.benning.army.mil/garrison/tlep/">un sito web</a> specifico con tutti i dettagli e le novità sul progetto di allargamento dell’area training di Fort Benning, oltre ai contatti diretti sia telefonici che di posta elettronica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il <a href="http://www.paolacasoli.com/?s=cesiva"><span style="text-decoration: underline;">CESIVA</span></a> in Paola Casoli il Blog</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.army.mil/article/62832/">US Army</a></p>
<p style="text-align: justify;">Foto: <a href="http://www.google.com/imgres?q=fort+benning+training+area&amp;um=1&amp;hl=en&amp;client=firefox-a&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;biw=1262&amp;bih=651&amp;tbm=isch&amp;tbnid=qb-_OnmATPMi9M:&amp;imgrefurl=http://www.armyrotc.colostate.edu/Alumni/caspersBOLCIII.aspx&amp;docid=0YEQrC6bJIDKNM&amp;w=588&amp;h=441&amp;ei=mRhETuWzG8TC8QP3id3sBQ&amp;zoom=1&amp;iact=hc&amp;vpx=771&amp;vpy=105&amp;dur=2874&amp;hovh=194&amp;hovw=259&amp;tx=166&amp;ty=145&amp;page=1&amp;tbnh=161&amp;tbnw=204&amp;start=0&amp;ndsp=15&amp;ved=1t:429,r:3,s:0">armyrotc.colostate.edu</a></p>
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		<title>Tremonti e i tagli a quella Difesa che non ha mai soldi per esercitazioni e ricerca, ma per parate e baschi nuovi sì</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 05:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PaolaCasoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[By L’Anacoreta
Indubbiamente stiamo attraversando un momento di crisi, la congiuntura economica non è favorevole per l’Occidente.
Paesi come Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda sono a un passo dal baratro, ma anche Paesi tendenzialmente stabili e forti come Stati Uniti, Germania e Francia sono in bilico tra recessione e crescita e quindi non ci può sorprendere che anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>By L’Anacoreta</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-7647" href="http://www.paolacasoli.com/2011/07/tremonti-e-i-tagli-a-quella-difesa-che-non-ha-mai-soldi-per-esercitazioni-e-ricerca-ma-per-parate-e-baschi-nuovi-si/ministro-tremonti/"><img class="aligncenter size-full wp-image-7647" style="float: left; margin: 10px;" title="ministro Tremonti" src="http://www.paolacasoli.com/wp-content/uploads/2011/07/ministro-Tremonti.jpg" alt="" width="300" height="203" /></a>Indubbiamente stiamo attraversando un momento di crisi, la congiuntura economica non è favorevole per l’Occidente.</p>
<p style="text-align: justify;">Paesi come Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda sono a un passo dal baratro, ma anche Paesi tendenzialmente stabili e forti come Stati Uniti, Germania e Francia sono in bilico tra recessione e crescita e quindi non ci può sorprendere che anche il nostro Paese sia costretto a stringere la cinghia per cercare di migliorare i propri conti.</p>
<p style="text-align: justify;">La manovra economica recentemente varata dal nostro Governo promette “lacrime sudore e sangue” in virtù delle drastiche misure indispensabili per cercare di ridurre le spese e migliorare il disavanzo. Nulla di nuovo insomma!</p>
<p style="text-align: justify;">I tagli sono necessari e non invidio la posizione del Ministro Tremonti sulle cui spalle ricade tutta l’impopolarità di proporre le misure restrittive funzionali al risanamento dei conti del nostro Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente lui è il Ministro cattivo mentre gli altri Ministri sono solo delle vittime della sua malvagità che si vedono ridurre senza motivo le risorse disponibili. Ma è realmente così?</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciamo per un attimo perdere i Ministri in quanto tali e diamo un’occhiatina al personale dei Dicasteri che supportano i Ministri stessi e che, magari, sono i veri responsabili dell’impiego diretto delle risorse.</p>
<p style="text-align: justify;">Per limitare ancora di più la nostra indagine focalizziamoci sul Ministero della Difesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono recentemente tornato nel mio Paese dopo un periodo di assenza non particolarmente lungo ma abbastanza prolungato, comunque, per non essere del tutto aggiornato di tante cose.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver ripreso qualche contatto con amici e conoscenti e dopo aver avuto la possibilità di scorrere la nostra stampa è saltata fuori la solita tiritera dei tagli di bilancio e nel particolare delle restrizioni al bilancio della Difesa.</p>
<p style="text-align: justify;">L’impressione che ne ho colto è che come ogni anno gli annunciati tagli costituiscono il solito alibi sfruttato da parte dei vertici militari per giustificare una gestione arraffazzonata e traballante delle Forze Armate.</p>
<p style="text-align: justify;">Per carità i fondi assegnati alla Difesa sono diminuiti nessuno lo nega, quello che invece mi lascia interdetto è l’impiego che continua a essere fatto delle risorse assegnate e della mancanza di un progetto o di una linea di condotta generale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7646"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-7648" href="http://www.paolacasoli.com/2011/07/tremonti-e-i-tagli-a-quella-difesa-che-non-ha-mai-soldi-per-esercitazioni-e-ricerca-ma-per-parate-e-baschi-nuovi-si/tagli-alla-difesa/"><img class="aligncenter size-full wp-image-7648" style="float: left; margin: 10px;" title="tagli-alla-difesa" src="http://www.paolacasoli.com/wp-content/uploads/2011/07/tagli-alla-difesa.gif" alt="" width="300" height="385" /></a>La Gran Bretagna, ad esempio, ha recentemente approvato un programma di riduzione delle proprie Forze Armate sicuramente notevole. Sono state analizzate le ipotesi d’impiego delle Forze Armate quale elemento di supporto e di sviluppo alla politica nazionale del Paese, sono stati definiti i livelli di ambizione raggiungibili, sono state stabilite le risorse disponibili e alla fine dal confronto di tutti gli elementi precedenti è stato deciso di quanto ridurre lo strumento militare.</p>
<p style="text-align: justify;">Indubbiamente un approccio anglosassone troppo schematico e privo di quella componente creativa e geniale che contraddistingue da sempre il Bel Paese, quindi da noi neanche parlarne di un processo simile.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ vero, potrebbe dire qualche generale nostrano, “noi non abbiamo ricevuto le stesse direttive che i colleghi britannici hanno avuto dal loro Governo”. Parole sacrosante se consideriamo il totale disinteresse tutto italico per il ruolo e la funzione delle Forze Armate come fattore indispensabile per il conseguimento degli obiettivi di politica nazionale (che peraltro non esistono nemmeno).</p>
<p style="text-align: justify;">Anche accettando questo discorso, quali sono le proposte che i vertici militari hanno mai fatto per ricevere tali direttive?</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non divaghiamo, rimaniamo con i piedi piantati per terra. Rimaniamo focalizzati sui tagli di bilancio e sui provvedimenti che le Forze Armate hanno adottato per assorbire questa ennesima riduzione di fondi che minaccia sempre più l’efficienza delle nostre Forze Armate.</p>
<p style="text-align: justify;">Le accorate lamentele dell’<em>entourage</em> militare toccano, non a torto, tasti dolorosi mettendo in luce le difficoltà della gestione del comparto difesa che il bieco Ministro Tremonti, dimentico delle reali esigenze delle Forze Armate, ha volutamente reso anche quest’anno sempre più difficile realizzare in modo sinergico.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzi tutto la mancanza di fondi <strong>incide notevolmente sulla possibilità di effettuare i normali spostamenti indispensabili per assicurare un ricambio funzionale nei differenti ruoli</strong>. In sintesi è diventato sempre più difficile far ruotare con costanza il personale nei vari incarichi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ovviare a questo problema e creare comunque un po’ di movimento, almeno formale, i vertici militari hanno pensato bene di concedersi una serie di ritocchi alle uniformi. Infatti, sono stati introdotti il nuovo copricapo per i lagunari (basco verde), quello per i bersaglieri (basco con pennacchietto e coccarda, recentemente apparso sul faccione tondeggiante e raggiante di gioia di un generale in una fotografia sulla stampa nazionale) e l’ennesimo ritorno per i carristi/cavalieri all’immancabile basco al posto del berretto rigido. Indubbiamente se ne sentiva la mancanza di questi particolari!</p>
<p style="text-align: justify;">In secondo luogo <strong>mancano i soldi per fare l’addestramento</strong>, le assegnazioni coprono a mala pena le necessità di quei reparti che devono essere impiegati nelle missioni all’estero (anche la raccolta dei rifiuti a Napoli e lo spalare la neve a Milano durante l’inverno possono essere considerate missioni all’estero, perché situazioni di questo genere accadono solo in un Paese che si affaccia alla democrazia e anela a forme occidentali di sviluppo). E allora cosa si fa? Quali sono i rimedi?</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente non potendo fare addestramento con connotazioni operative (le esercitazioni costano e poi vuoi mica che la gente pensi che invece che nelle missioni umanitarie si voglia impiegare le Forze Armate anche in operazioni di guerra) ci si butta sull’addestramento formale e quindi si moltiplicano le occasioni di celebrare ricorrenze importanti quali la fondazione delle varie Forze Armate, si rinvigoriscono le feste d’Arma, si moltiplicano i raduni di specialità.</p>
<p style="text-align: justify;">Cerimonie quali la sfilata del 2 giugno, la ricorrenza della fondazione dell’Esercito, della Marina, dei Carabinieri, la festa dell’Arma di Artiglieria, la festa dell’Aviazione dell’Esercito, il raduno dei bersaglieri o degli alpini, tanto per citarne alcune, non sono proprio attività che si possano considerare a costo zero, anzi!</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti tra spostamenti di reparti, movimenti di personale e mezzi, prove e contro prove, allestimenti di tribune, sobri rinfreschi, mostre statiche e organizzazione di dimostrazioni di capacità ed esibizioni dinamiche, i costi sono alla fine sono assolutamente esorbitanti.</p>
<p style="text-align: justify;">La festa delle Forze Armate, che una volta era il 4 novembre (almeno dalle mie reminiscenze di bambino mi pare di ricordare che tale data, che celebrava la fine di una guerra lunga e terribile, fosse stata scelta anche perché coincideva con una vittoria voluta e cercata dal nostro Paese) potrebbe ritornare a essere una ricorrenza importante nella quale (con un solo atto formale e quindi con una limitazione delle spese) celebrare le Forze Armate tutte insieme, senza personalismi e sprechi non necessari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non ultimo non ci sono fondi per l’ammodernamento delle forze e la ricerca</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco importa. In compenso gettiamo via un sacco di soldi per mantenere in vita quattro, dicasi ben quattro, Scuole Militari che non servono a nulla (adesso che gli Allievi di queste prestigiose istituzioni del passato devono fare anche loro le selezioni per accedere alle Accademie Militari &#8211; e non beneficiano più come nel passato di posti riservati a loro stessi &#8211; la maggior parte di questi fenomeni prodotti da un sistema scolastico di discutibile utilità non supera la selezione! Figuriamoci quello che succede nelle prove di selezione per l’accesso a qualche ateneo di medio livello!) ma che assorbono risorse notevoli che sarebbe meglio destinare a qualche cosa d’altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Come se non bastassero le risorse dilapidate nelle scuole militari, forti dell’esperienza dei passati regimi d’oltrecortina, dove gli atleti appartenevano tutti alle Forze Armate, anche noi continuiamo ad alimentare Gruppi sportivi di stampo sovietico, concedendo divisa e stipendio a sportivi professionisti, impiegando – anche in questo caso &#8211; notevoli risorse senza poi avere nessun tipo di ritorno diretto o indiretto delle risorse investite.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è un’accusa contro questi atleti &#8211; dato che sono d’interesse nazionale magari dovrebbe essere il CONI a interessarsene direttamente senza “metterli a pensione” nelle Forze Armate &#8211; la perplessità piuttosto riguarda il modo con cui si impiegano i fondi con finalità assistenziale e clientelare. Anche in questo caso vengono vanificate risorse economiche importanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non parliamo poi di alcune vestigia del passato di un tempo che fu, per cui si mantengono in vita anacronistici e costosi centri ippici presso alcuni reparti per il diletto e il sollazzo di persone che vivono nel passato.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma l’elenco sarebbe ancora lungo e si potrebbe divagare per ore sull’argomento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro Paese attraversa una crisi pesante e quindi le risorse finanziarie sono ridotte e questo è un dato di fatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la colpa non è di chi deve far quadrare i conti, effettuando tagli o riduzioni indispensabili, la colpa, se di colpa vogliamo parlare, è di chi queste risorse le impiega e lo fa anche male.</p>
<p style="text-align: justify;">Cavalli, parate, collegi per ragazzini viziati, gruppi sportivi, nuovi orpelli formali sono tutti retaggi di un tempo passato che mantenere ancora in vita rappresenta un anacronismo, oltre che uno spreco, inaccettabile, considerando le risorse disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Resta il dubbio che probabilmente tale uso delle risorse soddisfi più esigenze personali che istituzionali. Sicuramente è più semplice farsi il cappellino nuovo e sfoggiarlo orgoglioso alla prima manifestazione pubblica (dando dimostrazione di un potere effimero, ma che non comporta nessun rischio) piuttosto che mettere in gioco la propria posizione impegnandosi affinché i fondi siano impiegati per le reali esigenze delle Forze Armate: preparazione, addestramento, ammodernamento, ricerca e tutela del personale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Anacoreta</p>
<p style="text-align: justify;">Foto: il ministro Giulio Tremonti è di <a href="http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20110503_181544.shtml">TMNews</a>; le forbici di <a href="http://dituttounblog.com/wp-content/uploads/2010/11/tagli-alla-difesa.gif">Tutto Un Blog</a></p>
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		<title>Joint Force Training Centre, COE CTS Workshop: centri di eccellenza ed esperti di settore in sostegno al training</title>
		<link>http://www.paolacasoli.com/2011/06/joint-force-training-centre-coe-cts-workshop-centri-di-eccellenza-ed-esperti-di-settore-in-sostegno-al-training/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 06:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PaolaCasoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si sono riuniti il 30 e 31 maggio scorso a Bydgoszcz, nel Joint Force Training Centre (JFTC) della Nato in Polonia, i rappresentanti di otto centri di eccellenza (CoEs) e del Supreme Allied Commander Transformation Headquarters (SACT HQ) di Norfolk, oltre a elementi dello stesso JFTC.
L’obiettivo dell’incontro, nominato Centres of Excellence’s Support to Collective Training [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-6942" href="http://www.paolacasoli.com/2011/06/joint-force-training-centre-coe-cts-workshop-centri-di-eccellenza-ed-esperti-di-settore-in-sostegno-al-training/100312b-016/"><img class="alignleft size-medium wp-image-6942" style="float: left; margin: 10px;" title="100312b-016" src="http://www.paolacasoli.com/wp-content/uploads/2011/06/JFTC-NATO-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><a href="http://www.jftc.nato.int/">Si sono riuniti il 30 e 31 maggio scorso</a> a Bydgoszcz, nel Joint Force Training Centre (JFTC) della Nato in Polonia, i rappresentanti di otto centri di eccellenza (CoEs) e del Supreme Allied Commander Transformation Headquarters (SACT HQ) di Norfolk, oltre a elementi dello stesso JFTC.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jftc.nato.int/">L’obiettivo dell’incontro, nominato Centres of Excellence’s Support to Collective Training (COE CTS) Workshop</a> e condotto dalla Transformation Network Branch del SACT HQ, era l’individuazione e la discussione di nuove idee per migliorare la cooperazione tra il JFTC e i CoEs attraverso la definizione di nuovi ambiti da cui esperti e think tank possono fornire efficace supporto.</p>
<p style="text-align: justify;">Come ha specificato lo stesso comandante del JFTC, il generale Pavel Macko, gli esperti rappresentano un serbatoio di capacità e di esperienza di cui il JFTC “ha bisogno al fine di portare avanti la propria missione”, che è quella di fornire l’addestramento di livello tattico per le operazioni militari in corso.</p>
<p style="text-align: justify;">La discussione si è concentrata sulla definizione delle esigenze principali per un efficace supporto al JFTC e ha fornito le indicazioni per il miglior utilizzo delle capacità dei CoEs in ambiente addestrativo ed esercitativo.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ emersa inoltre l’urgenza di migliorare le procedure comunicative tra CoEs e JFTC. Al fine di garantire un flusso comunicativo all’altezza delle necessità sono stati creati dei punti di contatto (POCs) da entrambe le parti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i CoEs che hanno partecipato all’evento erano presenti: il Civil-Military Co-operation COE (CCOE), il COE Defence Against Terrorism (COE DAT), il COE for Operations in Confined and Shallow Waters (COE CSW), il Joint Air Power Competence Centre, il Military Engineering Centre of Excellence (MILENGCOE), il NATO Cooperative Cyber Defence COE ( NATO CCD COE), il NATO Human Intelligence (HUMINT) COE e il NATO Joint Chemical, Biological, Radiological and Nuclear Defence COE (JCBRN Defence COE).</p>
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<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.jftc.nato.int/">JFTC </a></p>
<p style="text-align: justify;">Foto: <a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.nato.int/nato_static/assets/pictures/2010_03_100312b-sg-poland/20100315_100312b-016.jpg&amp;imgrefurl=http://www.nato.int/cps/en/SID-D46B1199-514F0AC1/natolive/photos_62191.htm%3Fpage%3D2&amp;usg=__fP1oex9qvEvCaWAVufypz6qGDww=&amp;h=2200&amp;w=1464&amp;sz=1092&amp;hl=it&amp;start=29&amp;zoom=0&amp;tbnid=u4-9e7u-u-8HpM:&amp;tbnh=150&amp;tbnw=100&amp;ei=yE7qTcbuNIfQsgaL-O2ACQ&amp;prev=/search%3Fq%3Dlogo%2BJFTC%2BPoland%26um%3D1%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26biw%3D1280%26bih%3D681%26tbm%3Disch&amp;um=1&amp;itbs=1&amp;iact=hc&amp;vpx=882&amp;vpy=430&amp;dur=1634&amp;hovh=150&amp;hovw=100&amp;tx=89&amp;ty=76&amp;page=2&amp;ndsp=15&amp;ved=1t:429,r:8,s:29">NATO</a></p>
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