Afghanistan, missione NATO ISAF: da oggi le unità della Sassari sono al comando di tutte le task force

giovedì, ottobre 6th, 2011 201 views

Con la cerimonia odierna a Farah del trasferimento di autorità (TOA) della Task Force South tra il 187° reggimento paracadutisti Folgore, comandato dal colonnello Gianmarco Badialetti, e il 152° reggimento fanteria Sassari comandato dal colonnello Gianluca Carai, si completa il passaggio di responsabilità delle unità della brigata Sassari al comando delle task force nella regione ovest dell’Afghanistan.

La cerimonia di stamane 6 ottobre vede il 152° reggimento assumere il comando del settore sud con il controllo sulle piu’ importanti vie di comunicazione che attraversano tutta l’area di responsabilità del contingente italiano.

Ogni unità ha al seguito la bandiera di guerra,  simbolo che rappresenta la storia del reggimento e il sentimento di appartenenza al nostro Paese.

Per la prima volta, come sottolinea il comunicato stampa dei Public Affairs Officers (PAO) del Regional Command West (RC-W) della missione NATO ISAF in Afghanistan, nello stesso teatro operativo sono presenti:

  • la Bandiera di Guerra del 3° reggimento bersaglieri, denominato Glorioso Terzo per essere la bandiera più decorata d’Italia: in operazione è responsabile del Provincial Reconstruction Team (PRT) in Herat;
  • la Bandiera di Guerra del reggimento San Marco della Marina Militare Italiana, per la prima volta schierato con le caratteristiche di un reggimento di fanteria; in operazione è responsabile del settore sud- est;
  • la Bandiera di Guerra del 5° reggimento genio guastatori responsabile della Task Force Genio;
  • lo Stendardo del 5° reggimento Rigel, unità dell’aviazione dell’Esercito Italiano (AVES) responsabile dell’Aviation Battalion.

Tornano dunque in Afghanistan per la terza volta le bandiere del 151° e 152° reggimento, entrambi della brigata Sassari, e per la seconda volta la bandiera del 66° reggimento aeromobile Trieste.

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Fonte: PAO RC-W ISAF

Foto: Esercito Italiano

Cambio di comando al 48° gruppo elicotteri d’attacco Pavone di Rimini

sabato, settembre 10th, 2011 213 views

Si è svolta ieri 9 settembre 2011 a Rimini, nell’aeroporto militare, la cerimonia di cambio del comandante del 48° gruppo squadroni elicotteri Pavone tra il colonnello pilota Giuseppe Potenza, comandante cedente, e il tenente colonnello pilota Francesco Spadolini, subentrante (foto).

Alla cerimonia di cambio di comando erano presenti il comandante della brigata aeromobile Friuli, generale pilota Filippo Camporesi, e il comandante del 7° reggimento aviazione dell’Esercito Vega, colonnello pilota Salvatore Annigliato.

Negli ultimi due anni, al comando del colonnello Potenza, gli A129 Mangusta e gli A109 del 48° gruppo Pavone hanno totalizzato 1500 ore di volo, di cui 600 effettuate in Afghanistan dove, nel 2010, il Gruppo di volo ha operato per sei mesi nell’ambito della missione Nato Isaf.

Ora il colonnello Potenza assume un nuovo incarico presso il CESIVA (Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito) con sede a Civitavecchia.

Il comandante subentrante, tenente colonnello Spadolini, proviene dall’Army Aviation Center of  Excellence di Fort Rucker in Alabama negli Stati Uniti, dove ha svolto l’incarico di ufficiale di collegamento nazionale per due anni.

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Fonte: 7° reggimento aviazione Vega

Foto: 7° reggimento aviazione Vega

Ex Tuscia 2011: scenario afgano per l’esercitazione tra Cellina Meduna e Monte Romano

venerdì, luglio 29th, 2011 342 views

Sono decollati da Viterbo come se fosse Herat. Del resto tutta l’esercitazione Tuscia 2011 è stata condotta sulla base di uno scenario che riproduceva la complessa realtà afgana.

L’esercitazione Tuscia 2011, inziata lo scorso 18 luglio nell’area addestrativa di Cellina Meduna, in provincia di Pordenone e conclusa il 27 luglio a Monte Romano, nel viterbese, era finalizzata  alla dichiarazione di prontezza per l’impiego all’estero dell’assetto di volo per esigenza Quick Reaction Force (QRF) in teatro operativo.

E’ stata condotta dall’Aviation Battalion su base 5° reggimento Rigel di stanza a Casarsa della Delizia, in provincia di Pordenone, con la partecipazione della brigata aeromobile Friuli di Bologna.

Le attività esercitative hanno visto coinvolti i fanti del 66° reggimento Trieste in elisbarchi, attività a fuoco con armi portatili e di reparto e con l’impiego dei nuovi mortai leggeri da 60 mm. Non è mancata l’attività di recupero di feriti con l’utilizzo di un elicottero in assetto MEDEVAC (Medical Evacuation).

Le attività si sono svolte sotto la supervisione di personale del comando brigata in qualità di attivatori e controllori.

Le operazioni di volo hanno avuto luogo nel poligono friulano di Cellina Meduna, mentre la parte di pianificazione e organizzazione è stata condotta in zona aeroportuale nel posto comando allestito presso la sede del reggimento di volo.

La complessa attività di pianificazione, che ha visto impegnate tutte le pedine costituenti l’unità al comando del colonnello Livio Ciancarella, pilota di elicottero, ha dovuto tener conto delle condizioni meterologiche avverse, che hanno impedito la realizzazione dell’attività conclusiva presso il poligono di Monte Romano.

All’esercitazione hanno assistito il generale Luigi Pellegrino, comandante del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA), e il generale Enzo Stefanini, comandante dell’Aviazione dell’Esercito (AVES).

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Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli

Ex Italian Call 11: conclusa a Viterbo l’esercitazione per elicotteri europei

sabato, giugno 11th, 2011 226 views

Giovedì 9 giugno si è conclusa a Viterbo l’esercitazione Italian Call 11, finalizzata a sviluppare il concetto di interoperabilità degli equipaggi di elicottero dei paesi partecipanti sotto l’egida dell’Agenzia Europea Difesa (EDA) nell’ambito dell’Helicopter Training Programme.

L’esercitazione, che ha avuto inizio lo scorso 23 maggio, è stata condotta dal generale Enzo Stefanini, comandante dell’ Aviazione dell’Esercito (Aves) di Viterbo, e dal suo staff, ed è stata diretta dal comandante della brigata aviazione dell’Esercito, generale Luigi Francavilla.

Le attività tecnico-tattiche svolte a una media di 50 missioni al giorno hanno stimolato la professionalità degli equipaggi coinvolti, presentando caratteristiche da attività operative in ambienti estremi come l’alta quota, le alte temperature e la presenza di sabbia.

Gli equipaggi hanno potuto familiarizzare anche con scenari ambientati in Afghanistan volando con il simulatore di missione dell’elicottero A129 Mangusta in dotazione al centro addestrativo dell’Aves.

Gli esercitati si sono confrontati in missioni di sgombero sanitario, di trasporto truppe, attività a fuoco a contatto con le truppe, operazioni speciali e operazioni di logistica di aderenza.

In tutto sono state svolte più di 600 ore di volo. Circa 450mila i litri di combustibile Avio consumati e 20mila i litri di carburante per autotrazione.

All’Italian Call 11 hanno partecipato 32 elicotteri di varie tipologie, tra cui quelli da esplorazione e scorta A-129 Mangusta, multiruolo AB212, da trasporto tattico NH-90, da trasporto CH-47 e CH-53, provenienti da Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Germania e Slovenia. Lituania e Grecia erano presenti con loro osservatori.

Nell’attività multinazionale sono state impiegate anche 350 unità fra equipaggi e staff, veicoli tattici Lince, mortai pesanti da 120 mm.

L’esercitazione ha messo in luce le capacità operative degli elicotteri dei paesi partecipanti, che hanno dimostrato di essere pronti per un impiego dell’ala rotante in eventuali missioni a guida europea in zone di crisi.

Inoltre, Viterbo ha evidenziato la sua potenzialità quale polo di eccellenza per l’addestramento all’impiego degli elicotteri in operazioni. Caratteristica, questa, che è apparsa evidente nel corso dell’esercitazione dimostrativa denominata United Flags e condotta alla presenza di Adam Sowa, rappresentante EDA.

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Fonte: Aves

Foto: EDA/Aves

Ex Italian Call 11: autorità nazionali ed europee assistono alle attività a fuoco dell’esercitazione

domenica, giugno 5th, 2011 291 views

L’esercitazione Italian Call 11, condotta a Viterbo dal generale Luigi Francavilla e dal suo staff del Comando Aviazione dell’Esercito (Aves), procede nel suo addestramento agli equipaggi di elicottero europei dimostrando alle autorità civili e militari l’elevato livello esercitativo raggiunto.

Venerdì 3 giugno il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Giuseppe Valotto (foto), ha assistito nel poligono di Monte Romano (VT) all’operazione United Flags con il prefetto di Viterbo, dottoressa Antonella  Scolamiero, il sindaco del comune di Viterbo, dottor Giulio Marini, e il presidente della Provincia di Viterbo, avvocato Marcello Meroi.

La United Flags ha dato una dimostrazione tecnico-tattica delle capacità operative raggiunte dagli equipaggi dei 32 elicotteri di sei delle otto Nazioni partecipanti. Si è trattato un’attività a fuoco illustrata in tutte le sue fasi dal briefing che il generale Enzo Stefanini, comandante dell’Aves, ha tenuto per gli ospiti, al fine di meglio illustrare gli atti tattici che da lì a poco si sarebbero svolti davanti ai loro occhi.

La prossima attività a fuoco è prevista per  lunedì 6 giugno, a partire dalle 10 nel poligono di Monte Romano, in occasione della visita dei rappresentanti dell’Agenzia Europea di Difesa (EDA).

Sarà il comandante delle Forze Operative Terrestri (Foter), generale di corpo d’armata Francesco Tarricone, la massima autorità militare nazionale delegata a ricevere la rappresentativa EDA guidata dal dottor Jon Mullin, direttore operativo.

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Fonte: Aves

Foto: EDA/Aves

Ex Italian Call 11: un anno e mezzo per preparare uno scenario a prestazioni estreme per soli elicotteri, spiega il project manager dell’EDA

giovedì, maggio 26th, 2011 368 views

E’ a Viterbo, nell’aeroporto Fabbri, con il personale esercitato e proprio con il personale esercitato sale e scende dagli elicotteri osservando da vicino come procede l’esercitazione Italian Call 11, nell’ambito dell’Helicopter Training Programme (HTP) della European Defence Agency (EDA).

Andrew Gray (foto), EDA Helicopter Project Manager, sta seguendo da vicino, anzi, da vicinissimo, l’esercitazione Italian Call 11, condotta dal generale Luigi Francavilla e dal suo staff e gestita dall’Aves di Viterbo.

“Sono soddisfatto – dichiara Andrew, che prima di essere un project manager è un ex pilota militare – sì, sono davvero soddisfatto di come sta procedendo l’esercitazione”.

Due equipaggi, quello belga e quello sloveno, stanno per partire in direzione Terminillo.

Praticamente un cambio repentino di paesaggio, dalla campagna viterbese alle vette innevate: “E’ proprio ciò che ci serve in vista di scenari come quello afgano – spiega il project manager Gray – con il problema delle quote e le temperature elevate vengono richieste prestazioni limite sia agli uomini che ai mezzi, l’esercitazione ci permette di testare le abilità”.

Gray sottolinea “l’obiettivo di mettere insieme diversi equipaggi e vedere come si possa lavorare insieme al meglio”. Come scenario, il manager ha privilegiato un ambiente che permetta di fare pratica in presenza di temperature elevate, quali quelle tipiche di questi giorni in centro Italia, con uscite a lungo raggio per consentire i cambi di quota e di paesaggio sottostante.

“L’esercitazione includeva inizialmente anche il sud della Sardegna, ma a causa dei recenti eventi si è deciso di concentrare le attività a Viterbo”, conclude Andrew Gray, che alla domanda su quanto tempo ci sia voluto per progettare la Italian Call 11 risponde: “Un anno e mezzo, è questo il tempo che ci vuole per la progettazione di esercitazioni di questo tipo. Non a caso sto già pensando alla prossima, che si terrà in Portogallo nel luglio 2012”.

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Foto: Italian Call 11/Aves, la foto di Andrew Gray è di Altius Directory

Ex Italian Call 11, con l’Aves a Viterbo trenta elicotteri e trecento militari di otto paesi sotto egida EDA

mercoledì, maggio 25th, 2011 458 views

E’ finalizzata alla condivisione delle procedure comuni per eventuali missioni in ambito Unione Europea l’esercitazione Italian Call 11 in corso fino al prossimo 9 giugno nella provincia di Viterbo e nel poligono di Monte Romano.

La Italian Call 11, che rientra nell’Helicopter Training Programme (HTP) dell’Agenzia Europea di Difesa (EDA), è organizzata e coordinata quest’anno dalle Forze Armate italiane.

In particolare, le attività addestrative sono organizzate dal Comando Aviazione dell’Esercito di Viterbo e condotte dal generale di brigata Luigi Francavilla e dal suo staff.

Vi partecipano, con unità elicotteri e con personale con incarichi di staff, l’Austria, il Belgio, la Germania, la Repubblica Ceca e la Slovenia, mentre Grecia e Lituania partecipano con loro osservatori.

Le attività addestrative,  quali le operazioni aeromobili, le operazioni d’impiego di forze in emergenza (Quick Reaction Force, QRF), la ricerca e soccorso (Search and Rescue operations, SAR), lo sgombero sanitario (Medical Evacuation, MEDEVAC), sono tutte combined, ovvero multinazionali, e joint, cioè interforze.

L’esercitazione è composta da una serie di fasi distinte, focalizzate all’addestramento delle unità in specifiche attività tecnico-tattiche. Particolare enfasi viene data alla condivisione delle procedure allo scopo di uniformare sul campo i procedimenti comuni anche tra paesi che pur appartenendo all’Unione Europea non fanno invece parte della Nato.

L’obiettivo è quello di poter utilizzare quel patrimonio di elicotteri che risulta essere poco impiegato nelle missioni europee proprio per la mancanza di un sistema di procedure uniformato e condiviso.

L’HTP è stato approvato dai ministri della Difesa nel novembre 2009 allo scopo di incrementare la disponibilità a breve termine degli elicotteri per le operazioni in risposta alle crisi.

Il programma, che ha avuto attuazione nel 2010, si basa su due esercitazioni livex all’anno delineate di volta in volta sulle lessons learned delle esercitazioni che le precedono.

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Fonte: Aves

Foto: EDA/Aves

L’Aves festeggia i suoi primi sessant’anni in totale operatività

mercoledì, maggio 11th, 2011 541 views

La celebrazione del sessantesimo anniversario della costituzione dell’Aviazione dell’Esercito (Aves) è stata l’occasione per dimostrare le capacità operative della componente della Forza Armata costituita il 10 maggio 1951 come reparto aereo di Artiglieria, quale erede dei primi reparti di volo dell’Esercito della Grande Guerra che furono posti a base dell’Aviazione Ausiliaria del Regio Esercito.

La celebrazione, che quest’anno coincide con il 150esimo dell’Unità d’Italia amplificandone il richiamo agli alti ideali, si è tenuta ieri 10 maggio a Viterbo nella caserma Fabbri alla presenza delle autorità civili, militari e religiose della città.

La dimostrazione delle capacità operative di questa componente giovane e dinamica – in sessant’anni non si è persa nemmeno una operazione, sia in Patria che all’estero – ha consentito di assistere a un atto tattico che ha visto coinvolti tre aerei da collegamento e trasporto logistico Dornier 228, del 28° gruppo squadroni Aves Tucano; un elicottero CH47 del 1° reggimento Aves Antares con un serbatoio da 5 tonnellate d’acqua appeso al gancio baricentrico per lo spegnimento degli incendi boschivi; due elicotteri CH47 della brigata aeromobile Friuli con a bordo un plotone del 66° reggimento aeromobile Trieste con la funzione di QRF (Quick Reaction Force); due elicotteri da esplorazione e scorta A129 Mangusta (foto) della brigata aeromobile Friuli; il nuovo elicottero NH90 con a bordo un distaccamento operativo di incursori del 9° reggimento Col Moschin, inquadrato nella brigata paracadutisti Folgore, e altri due elicotteri NH90, che hanno trasportato una Squadra mortai Thompson del 66° reggimento aeromobile Trieste; un elicottero AB412 con a bordo un team medico specializzato per l’intervento sanitario immediato.

L’atto tattico ha messo in luce l’alto livello operativo che l’Aves è in grado di garantire sia per quanto riguarda le operazioni di risposta alle emergenze ambientali, quali lo spegnimento degli incendi, sia per le attività di recupero e stabilizzazione dei feriti in aree operative, le cosiddette Forward Medical Evacuation, sia per quanto riguarda tutte le attività di contrasto, dalla creazione della cintura di sicurezza all’infiltrazione di personale specializzato in area ostile tramite la discesa in corda doppia (foto) in volo stazionario, senza dimenticare sul campo i piloti da elisgomberare con la spettacolare tecnica del buddy rescue.

Nelle foto brigata aeromobile Friuli: le bandiere dei reggimenti, il Comandante dell’Aves, generale Enzo Stefanini, elicottero A129 Mangusta, discesa in corda doppia.

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Sul Buddy Rescue un’intervista al tenente colonnello Roberto Minini del 49° gruppo squadroni Aves Capricorno del 24 gennaio 2007 in Afghanistan: la brigata Friuli a Herat in aprile (28 febbraio 2008)

Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli

Brigata aeromobile Friuli, il generale Francavilla cede il comando al generale Camporesi

venerdì, dicembre 3rd, 2010 666 views

Cambio di comando al vertice della brigata aeromobile Friuli di Bologna.

Ieri 2 dicembre 2010, nella caserma Mameli di Bologna, sede della brigata, il generale di brigata Luigi Francavilla (a sx nella foto) ha ceduto il comando al parigrado Filippo Camporesi (a dx nella foto).

Nel discorso di saluto, il generale Francavilla si è rivolto ai militari schierati sottolineando di aver vissuto con loro “due anni colmi di soddisfazioni sia in termini professionali sia in termini di rapporti umani”.

Solo un anno e un mese fa il generale Francavilla prendeva il comando del Sector West di Unifil a Tbinin nell’ambito della missione Leonte 7 in Libano, dando inizio a un periodo in teatro operativo fertile di iniziative e di riconoscimenti per la brigata.

Alla cerimonia di cambio al vertice della Friuli, il comandante delle forze operative di difesa di Vittorio Veneto, generale di corpo d’armata Roberto Bernardini, ha passato in rassegna il reggimento di formazione della brigata alla presenza della Bandiera di Guerra del 66° reggimento aeromobile, allo stendardo di Savoia Cavalleria (3°), allo Stendardo del 5° reggimento Aves Rigel e del 7° reggimento Aves Vega, sulle note musicali della banda musicale della brigata Folgore.

Presenti alla cerimonia il prefetto Angelo Tranfaglia e i gonfaloni della città e della provincia di Bologna e Forlì, decorati di medaglia d’oro, oltre alle associazioni d’arma, tra le quali gli ex combattenti del gruppo Friuli veterani della battaglia del Senio durante la guerra di Liberazione.

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Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli

Il 7° Vega ricorda il suo equipaggio perso quattro anni fa

martedì, giugno 2nd, 2009 161 views

4-anniversario-caduti-iraq-vegaE’ stato commemorato a Rimini ieri mattina 1° giugno nell’aeroporto militare G.Vassura l’equipaggio Milan 63 dell’elicottero AB412 appartenente al 7° reggimento aviazione dell’Esercito Vega.

Il colonnello Giuseppe Lima, il maggiore Marco Briganti, il maresciallo capo Massimiliano Biondini e il maresciallo ordinario Marco Cirillo sono caduti per un incidente di volo con il loro elicottero a Nassiriya, in Iraq, il 30 maggio 2005 nell’ambito dell’operazione Antica Babilonia.

In loro memoria il comandante del 7° Vega colonnello Fabrizio Barone ha scoperto le targhe commemorative per le aule didattiche e le palazzine che sono state intitolate ai colleghi caduti.

Fonte: 7° reggimento aviazione Esercito Vega

Mentre questo post viene pubblicato, a Roma stanno sfilando lungo i Fori Imperiali per la tradizionale parata del 2 giugno i baschi azzurri dell’Aves (Aviazione esercito).

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