Cambio al vertice del 66° reggimento Trieste: il colonnello Galletti ha ceduto il comando al colonnello Randacio

mercoledì, aprile 13th, 2011 509 views

Il 66° reggimento fanteria aeromobile Trieste di Forlì ha un nuovo comandante dallo scorso 6 aprile.

E’ il colonnello Francesco Randacio (foto), che ha assunto il comando del reggimento dal collega Franco Galletti nel corso della cerimonia del cambio del comando avvenuta nella caserma De Gennaro di Forlì alla presenza dle comandante della brigata aeromobile Friuli generale Filippo Camporesi.

Il colonnello Francesco Randacio è pilota dell’aviazione militare dell’Esercito e proviene dallo stato maggiore Difesa.

Ha frequentato il 168° corso dell’Accademia Militare di Modena, laureandosi in scienze dell’informazione,  il 126° corso di Stato Maggiore a Civitavecchia e il 7° corso presso l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze a Roma.

Tra le sue esperienze in campo internazionale, il comando Nato di reazione rapida a Rheindahlen e la partecipazione alla missione Isaf a Kabul nel 2006.

Il colonnello Galletti, che ha ceduto il comando del 66° reggimento Trieste dopo ventuno mesi, è ora destinato al Comando militare Esercito di Firenze.

Durante il suo periodo di comando ha partecipato con il reggimento alle esercitazioni: Pegaso 2009 nella sede di Civitavecchia in vista del successivo impiego in teatro operativo libanese nell’ambito dell’operazione Leonte VII; alla Noble Strike 2010 e alla Noble Light 2010, quali validazioni di una delle pedine operative terrestri alle dipendenze della  brigata Friuli a sua volta inquadrata nell’ambito della forza di reazione rapida a disposizione dell’ Alleanza Atlantica.

Alla cerimonia era presente il comandante della brigata aeromobile Friuli di Bologna, generale Filippo Camporesi, che dopo il discorso di saluto ai soldati aeromobili e agli intervenuti ha rimarcato il costante impegno e la dedizione con cui quotidianamente gli uomini e le donne in divisa pongono nell’assolvimento dei propri compiti.

Il comandante Camporesi ha rivolto parole di stima e gratitudine nei confronti del comandante cedente e ha rivolto i propri migliori auguri a quello subentrante.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, il prefetto, Angelo Trovato, il presidente della Provincia, Massimo Bulbi, il questore, Antonino Cacciaguerra, e i sindaci di località limitrofe.

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Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli

Guerra di Liberazione. La brigata aeromobile Friuli commemora la liberazione di Riolo e onora i caduti dell’allora gruppo di combattimento Friuli

lunedì, aprile 11th, 2011 316 views

Sono passati sessantasei anni esatti da quando l’11 aprile 1945 i soldati del gruppo di combattimento Friuli liberarono dopo 127 giorni d’assedio la città di Riolo in provincia di Ravenna.

Era un altro passo verso la liberazione della città di Bologna, avvenuta dieci giorni più tardi.

A Zattaglia, situata in provincia di Ravenna tra Brisighella e Riolo Terme, la brigata aeromobile Friuli, attuale erede e custode del gruppo di combattimento omonimo, ha partecipato ieri 10 aprile alla celebrazione del 66° anniversario della Liberazione con una cerimonia commemorativa in onore dei suoi 241 caduti.

Là dove il 10 febbraio 1945 il gruppo di combattimento Friuli era in linea  sulle posizioni difensive del Senio, oggi si trova il sacrario in onore dei 241 caduti sul fronte italiano della Friuli ricostituita come 1° gruppo di combattimento del rinato Esercito Italiano.

Fu proprio nei giorni immediatamente successivi quel 10 aprile di sessantasei anni fa, ricorda il comunicato della brigata aeromobile Friuli, che il gruppo di combattimento Friuli, “forzato di slancio il fiume a costo di gravi perdite, liberò Riolo, Isola, Rivola e Casola Valsenio. Di lì a pochi giorni la sua avanzata avrebbe eliminato ogni ulteriore resistenza nemica, proseguendo verso Bologna, liberata il 21 aprile 1945”.

La commemorazione è avvenuta presso il sacrario di Zattaglia. Tra i comuni presenti, le rappresentanze di Riolo Terme, Casola Valsenio  e Brisighella, i gonfaloni e i membri dell’Associazione nazionale reduci della Friuli.

Con l’occasione il comandante della brigata aeromobile Friuli, il generale di brigata Filippo Camporesi, è intervenuto sottolineando il legame che unisce la brigata al gruppo di combattimento (foto).

Gli onori ai caduti sono stati resi da un picchetto armato del 66° reggimento aeromobile Trieste.

Dopo la deposizione delle corone e l’alzabandiera alla croce marmorea della Friuli (foto), è stata celebrata una messa e depositata una corona in memoria dei caduti presso la lapide già inaugurata nel 2009 in memoria del capitano Giulio Ruzzi, decorato di medaglia d’oro alla memoria al valore dell’Esercito, caduto in Somalia nella operazione Ibis 2 il 6 febbraio 1994.

Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli

Brigata aeromobile Friuli, il generale Francavilla cede il comando al generale Camporesi

venerdì, dicembre 3rd, 2010 666 views

Cambio di comando al vertice della brigata aeromobile Friuli di Bologna.

Ieri 2 dicembre 2010, nella caserma Mameli di Bologna, sede della brigata, il generale di brigata Luigi Francavilla (a sx nella foto) ha ceduto il comando al parigrado Filippo Camporesi (a dx nella foto).

Nel discorso di saluto, il generale Francavilla si è rivolto ai militari schierati sottolineando di aver vissuto con loro “due anni colmi di soddisfazioni sia in termini professionali sia in termini di rapporti umani”.

Solo un anno e un mese fa il generale Francavilla prendeva il comando del Sector West di Unifil a Tbinin nell’ambito della missione Leonte 7 in Libano, dando inizio a un periodo in teatro operativo fertile di iniziative e di riconoscimenti per la brigata.

Alla cerimonia di cambio al vertice della Friuli, il comandante delle forze operative di difesa di Vittorio Veneto, generale di corpo d’armata Roberto Bernardini, ha passato in rassegna il reggimento di formazione della brigata alla presenza della Bandiera di Guerra del 66° reggimento aeromobile, allo stendardo di Savoia Cavalleria (3°), allo Stendardo del 5° reggimento Aves Rigel e del 7° reggimento Aves Vega, sulle note musicali della banda musicale della brigata Folgore.

Presenti alla cerimonia il prefetto Angelo Tranfaglia e i gonfaloni della città e della provincia di Bologna e Forlì, decorati di medaglia d’oro, oltre alle associazioni d’arma, tra le quali gli ex combattenti del gruppo Friuli veterani della battaglia del Senio durante la guerra di Liberazione.

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Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli

Leonte 7: la Friuli conclude l’ex Pegaso 09 e saluta il contingente in partenza per il Libano

mercoledì, settembre 30th, 2009 433 views

Ufficiali nel Posto Comando BrigataMancava solo l’ultimo passaggio per completare l’iter addestrativo in vista del prossimo impegno in Libano per la brigata aeromobile Friuli: l’esercitazione per posti comando Pegaso 09.

Ora l’operazione Leonte 7 nell’ambito della missione Unifil è alle porte ed entro fine ottobre uomini e donne della brigata saranno già nel Paese dei Cedri. E’ imminente anche la cerimonia di saluto al contingente prima della partenza, programmata per il prossimo 8 ottobre nella caserma Mameli di Bologna.

A perfezionare tutto il percorso di preparazione all’impiego in teatro operativo ci ha pensato un gruppo di lavoro composto da rappresentanti del Reparto simulazione del Cesiva (Centro simulazione e validazione dell’Esercito) e del 1° Fod (comando delle Forze di Difesa) di Vittorio Veneto, che hanno elaborato apposite attivazioni per addestrare i quadri della brigata a risolvere problemi operativi in tempi reali.

Il posto comando è ora pronto ad affrontare eventi operativi che richiedono immediatezza decisionale ai vari livelli.

L’esercitazione Pegaso 09 si è svolta a Civitavecchia presso il Cesiva dal 14 al 25 settembre scorso e ha impegnato oltre al personale di brigata anche gli elementi chiave del 66° reggimento aeromobile Trieste, del reggimento Savoia Cavalleria e i reparti ricevuti in concorso per l’attività operativa: un totale di 170 uomini e donne tra ufficiali, sottufficiali e volontari.

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Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli

Afghanistan, Herat: la Friuli al comando da martedì 22 aprile

sabato, aprile 19th, 2008 161 views

 

Martedì 22 aprile 2008 alle 11.30 locali avrà luogo il trasferimento di autorità (Toa, Transfer of authority) del Regional Command West (RC-West) a Herat nell’ambito della missione Isaf: il generale di divisione Fausto Macor cederà il comando al generale di brigata Francesco Arena. Da quel momento per la brigata aeromobile Friuli, che in Italia è basata a Bologna ed è ai comandi del generale Arena, avrà inizio un impegno di circa sei mesi in teatro operativo afgano.

Il contingente che ha finito di trasferirsi a Herat proprio in questi ultimi giorni è composto da 450 militari del comando brigata e del 66° reggimento aeromobile Trieste di Forlì.

Quello di martedì prossimo sarà un Toa che rinnova totalmente la struttura dell’RC-West così come conosciuto finora: per la prima volta, infatti, il comando occidentale in Afghanistan sarà strutturato su un’unica brigata a ulteriore garanzia di omogeneità e a tutto vantaggio del senso di appartenenza, pur senza variare la caratteristica di multinazionalità del comando né il numero dei militari impiegati.

“Partiamo – aveva detto il comandante Arena nel corso della cerimonia di saluto lo scorso 8 aprile nella caserma Mameli di Bologna – consapevoli della missione, con la chiarezza dei valori di libertà, democrazia e pacifica convivenza, di cui intendiamo essere fermi e concreti testimoni”.

La brigata aeromobile Friuli, ora alla sua quinta missione all’estero, mantiene proprie unità impegnate in operazioni con avvicendamenti interni con frequenza di quattro o sei mesi. Dopo il rientro dall’operazione Antica Babilonia in Iraq avvenuto alla fine del 2004, la brigata Firuli è attualmente presente in Libano rispettivamente a Shama, con il reggimento Savoia Cavalleria impegnato nell’operazione Leonte di Unifil, e a Naqoura, con due elicotteri multiruolo AB412 del 7° reggimento Aves Vega in concorso al task group Aves di Unifil. Mentre in Kosovo, a Pec, c’è un plotone da ricognizione del reggimento Savoia Cavalleria composto da trenta uomini. Intanto a Herat in Afghanistan la brigata Friuli è già presente con una settantina di uomini e cinque elicotteri Mangusta.

Per i giornalisti interessati alla cerimonia è necessario segnalare la propria presenza al Public Affairs Office di RC-West entro il 20 aprile ed essere in possesso di accredito Isaf. L’ingresso a Camp Arena a Herat è consentito solo fino alle 10.45 di martedì 22.

Nella foto (brigata Friuli) il comandante Arena con il disegno dei bambini della clinica Gozzadini di Bologna da donare ai pazienti del reparto pediatrico dell’ospedale di Herat per iniziativa dell’associazione Fanep.
 
Fonti: Agi; Brigata Friuli; Isaf

Il saluto della brigata Friuli in partenza per Herat

lunedì, marzo 31st, 2008 78 views

 

Avrà luogo martedì 8 aprile 2008 alle 11.00 nella caserma Mameli di Bologna la cerimonia di saluto della brigata aeromobile Friuli, prossima al dispiegamento in Afghanistan nell’ambito dell’operazione Isaf.

Alla cerimonia di saluto della brigata comandata dal generale Francesco Arena presenzierà il generale di corpo d’armata Mario Marioli comandante del 1° Comando Forze di Difesa (FOD).

La Friuli rileverà il Regional Command West (RC-W) di Herat nella seconda metà di aprile. La provincia di Herat, che si trova nell’Afghanistan occidentale al confine con l’Iran, è la roccaforte degli italiani impiegati in Isaf da quando con la fase II si è ampliato il controllo della Nato sul territorio.

Per la prima volta l’RC-W sarà rilevato da una intera brigata garantendo così un maggior senso di appartenenza e di omogeneità. Non varieranno tuttavia nè i numeri dei militari impiegati nè la caratteristica di multinazionalità del comando.

La brigata ha costituito la componente terrestre della Nato Response Force 9 (Nrf) con il Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-it) dal 1° luglio 2007 fino allo scorso 15 gennaio 2008. Si compone di due reggimenti elicotteri (5° Rigel e 7° Vega che già forniscono piloti ed elicotteri A129 Mangusta al task group Fenice dispiegato a Herat dal luglio 2007), dal 66° reggimento aeromobile (che si rischiererà a Herat con la sua brigata, la Friuli appunto, dando il cambio al 132° reggimento carri al Provincial Reconstruction Team); dal reggimento di cavalleria Savoia (attualmente in Libano con la brigata Ariete).

L’Esercito rinnova il sito web e viene premiato

mercoledì, novembre 9th, 2005 49 views

pubblicato da Pagine di Difesa il 9 novembre 2005

Dietro al Premio Qualità conferito all’Esercito italiano dall’Associazione della comunicazione pubblica lo scorso 5 novembre a Bologna c’è un lavoro di sei mesi. A seguito del decreto legislativo n.82 del 7 marzo 2005, definito Codice dell’amministrazione digitale, la sezione che si occupa del sito internet dell’esercito si è subito impegnata nella realizzazione di nuove pagine per il web.

“A tutto vantaggio dei disabili – spiega il tenente Ilaria Danese dell’Ufficio risorse organizzative e comunicazione, che è competente per tutti gli eventi nell’ambito della comunicazione – che troveranno così più facile e immediata la navigazione”. Il sito dell’Esercito è stato presentato al Compa di Bologna nella nuova veste adeguata alle direttive di accessibilità per i disabili ed è entrato in funzione proprio in occasione del salone bolognese dedicato alla comunicazione pubblica.

Allo stand espositivo era presente il tenente colonnello Cristiano Maria Dechigi, webmaster del sito e caponucleo del team che ha curato la partecipazione all’evento comunicativo bolognese. L’Esercito italiano è stato premiato per la comunicazione istituzionale e per la capacità di restare al passo con i tempi, per l’attività nella cooperazione internazionale e il contributo dell’Italia per l’avvio e la realizzazione di progetti umanitari a favore delle popolazioni nelle aree di crisi.

Un riconoscimento che segna il cambiamento di immagine affrontato dal settore militare. Il messaggio comunicativo perseguito al Compa era focalizzato su due canali principali: la società esterna e i soggetti istituzionali. “La chiave di volta per il successo nelle operazioni in aree di crisi – sottolinea il tenente Danese – è proprio la comunicazione interistituzionale”. E la trasparenza e la accuratezza del passaggio di informazioni dall’area istituzionale all’area esterna o civile fanno il resto.

L’esposizione al salone ha seguito precisamente l’impostazione del messaggio comunicativo articolandosi in due temi principali: la comunicazione interistituzionale a servizio delle popolazioni delle aree di crisi e la comunicazione del servizio al cittadino. Nel primo settore ha trovato collocazione la cooperazione civile-militare in tutte le sue fasi di intervento (progettazione, approntamento, esecuzione e comunicazione di progetti Cimic); nel secondo si è inserita la presentazione della home page del nuovo sito web con l’inedita sezione dedicata alla tradizione affrontata giorno per giorno anziché per eventi storici.

A corollario della presenza del settore espositivo hanno avuto luogo conferenze focalizzate sul tema della comunicazione e della digitalizzazione. Nella tavola rotonda dedicata alla “Informatica per la Pubblica Amministrazione: applicazioni e sviluppi” il tenente colonnello Dechigi ha condotto l’intervento intitolato “L’informatizzazione nell’Esercito italiano. Esperienze e risultati”.

Il premio ricevuto è stato definito in un comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa come “un riconoscimento importante per l’esercito e per tutte le Forze Armate che si impegnano a fare della comunicazione pubblica una attività sempre più diffusa ed efficace”.

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