Leonte 10, UNIFIL: cerimonia militare di rientro dal Libano per la brigata meccanizzata Aosta

domenica, novembre 20th, 2011 144 views

Il 18 novembre scorso si è svolta nella caserma Crisafulli – Zuccarello di Messina, sede del 5° reggimento Fanteria Aosta, la cerimonia militare per il rientro della brigata meccanizzata Aosta dall’operazione Leonte 10 in Libano.

La cerimonia si è svolta alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito generale Giuseppe Valotto (nella foto, a ds, con il generale Gualtiero De Cicco, comandante della brigata Aosta), che ha espresso riconoscimento per l’attività svolta durante il mandato di sei mesi nell’ambito della missione Unifil, e delle più alte autorità civili e militari locali.

La brigata meccanizzata Aosta aveva assunto il comando del Settore Ovest di Unifil, nel sud del Libano, il 9 maggio 2011, con il fine di assolvere la missione di peace-keeping discendente dall’applicazione della risoluzione 1701(2006) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

I compiti prevedevano il controllo capillare del territorio, per garantire il cessate il fuoco lungo la Blue Line, e lo svolgimento di progetti e attività di cooperazione civile-militare, per contribuire alla ricostruzione e allo sviluppo della regione.

Articoli correlati:

La brigata Aosta in Libano responsabile del Settore Ovest di Unifil (12 maggio 2011)

La brigata Aosta in Paola Casoli il Blog

La Blue Line in Paola Casoli il Blog

Leonte 10 in Paola Casoli il Blog

UNIFIL in Paola Casoli il Blog

Fonte: brigata meccanizzata Aosta

Foto: brigata meccanizzata Aosta

UNIFIL, Libano: la brigata Pinerolo subentra alla brigata Aosta al comando del contingente italiano in Libano

mercoledì, novembre 9th, 2011 267 views

Si è svolta il 7 novembre, nella base Millevoi a Shama, nel sud del Libano, la cerimonia del passaggio di responsabilità alla guida del contingente italiano e del Settore Ovest di UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon). La brigata meccanizzata Pinerolo, comandata dal generale Carlo Lamanna, è subentrata alla brigata meccanizzata Aosta, comandata dal generale Gualtiero Mario De Cicco.

La cerimonia, che si è tenuta alla presenza del comandante della missione UNIFIL, il generale spagnolo Alberto Asarta Cuevas, è stata presieduta dal Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate.  All’evento erano presenti autorità civili, religiose e militari libanesi e rappresentanze dei diversi contingenti di UNIFIL.

Per la brigata Pinerolo, composta da 1080 uomini e donne dell’Esercito Italiano, si tratta della prima missione in Libano. Nei prossimi sei mesi la Pinerolo continuerà a svolgere i delicati compiti che i Caschi Blu italiani eseguono da settembre 2006 nell’area di responsabilità compresa tra il fiume Litani e la Blue Line.

Nei sei mesi appena trascorsi, il contingente multinazionale del Settore Ovest su base brigata Aosta guidato dal generale De Cicco, composto da 1550 soldati italiani e da ulteriori 2200 militari provenienti da Ghana, Corea del sud, Malesia, Irlanda, Slovenia e Brunei, ha operato in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi per garantire sicurezza e stabilità nel sud del Libano.

Negli ultimi sei mesi sono state effettuate più di 43mila attività operative per il controllo del territorio e della Blue Line, di cui oltre 16mila svolte dai soldati dell’Aosta, autonomamente o congiuntamente alle Forze Armate Libanesi, in aderenza al mandato concesso dalla risoluzione Onu 1701 del 2006.

Particolare attenzione viene posta dal comunicato dello stato maggiore della Difesa all’attività svolta nel settore della cooperazione civile militare. In tutto, si apprende, sono stati finalizzati 63 progetti e 16 donazioni di materiali a favore della popolazione e delle Forze Armate Libanesi.

Articoli correlati:

UNIFIL in Paola Casoli il Blog

La Blue Line in Paola Casoli il Blog

La brigata Aosta in Paola Casoli il Blog

Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: stato maggiore Difesa

Libano, Leonte 10 – Unifil: completato lo sminamento della Blue Line

giovedì, ottobre 27th, 2011 189 views

Gli specialisti del 4° reggimento genio guastatori di Palermo hanno da poco ultimato lo sminamento del quinto corridoio attraverso la Blue Line bonificando da numerose mine antiuomo l’equivalente di circa otto campi da tennis di terreno, ovvero duemila metri quadrati.

Per i genieri della missione Leonte 10 in ambito Unifil, l’avvio delle operazioni di bonifica sulla Blue Line, così è stata chiamata la linea del ritiro delle forze armate israeliane dal sud del Libano (foto), è iniziato il 1° agosto scorso.

In meno di tre mesi, quindi, i due team di specialisti della bonifica dell’Italian engineer battalion, composti dai militari del 4° reggimento genio guastatori, sono riusciti a completare i lavori in cinque diversi siti per un’area totale di duemila metri quadrati.

Il generale Gualtiero Mario De Cicco, comandante della Joint Task Force Lebanon – Sector West composta da militari della brigata meccanizzata Aosta, ha seguito da vicino le operazioni dei guastatori dell’Aosta.

Le attività di bonifica dalle mine condotte nel sud del Libano da unità del genio di diversi paesi sono inserite nel più ampio progetto di Unifil, denominato Blue Line marking process, volto alla materializzazione sul terreno della Blue Line attraverso il posizionamento dei cosiddetti Blue Pillar.

Articoli correlati:

Unifil, Libano: da inizio agosto i guastatori dell’Aosta hanno sminato l’equivalente di un campo da tennis lungo la Blue Line (18 agosto 2011)

La brigata Aosta in Libano responsabile del Settore Ovest di Unifil (12 maggio 2011)

La Blue Line in Paola Casoli il Blog

UNIFIL in Paola Casoli il Blog

La brigata Aosta in Paola Casoli il Blog

L’attività di bonifica in Paola Casoli il Blog

Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: la Blue Line da Wikipedia

In Kosovo torna l’Aosta, con l’obiettivo dello sviluppo nel nome di cooperazione e tolleranza

mercoledì, maggio 6th, 2009 614 views

Cambio comando kosovo“Sono convinto che sicurezza e rispetto sono elementi essenziali per lo sviluppo in Kosovo”, ha dichiarato il comandante della Multinational Task Force West della Kosovo Force (Mntf-W Kfor), che da oggi è il generale di brigata Roberto Perretti comandante in patria della brigata meccanizzata Aosta.

“Sono certo che conseguiremo il comune obiettivo grazie a leale cooperazione, tolleranza, reciproca conoscenza e in continuità di azione con le unità che ci hanno preceduto”, ha continuato il generale Perretti dopo aver fatto riferimento al “profondo senso di fierezza” che prova “nell’essere il comandante di soldati provenienti da così tante nazioni: Italia, Romania, Slovenia, Spagna e Ungheria”.

Il cambio di comando è avvenuto stamane 6 maggio a Villaggio Italia, a Belo Polje, dove ha sede il contingente italiano responsabile dell’area nord-occidentale del Kosovo nell’ambito della missione Kfor. Il generale Perretti è subentrato al pari grado generale di brigata Giovanni Armentani, che nel discorso di commiato ha ringraziato i giornalisti locali per il rilievo mediatico dato alle attività della Mntf-W.

L’Aosta subentra così alla Granatieri in una cerimonia celebrata nel Piazzale della Pace all’interno della base italiana alla presenza del comandante di Kfor, generale di corpo d’armata italiano Giuseppe Emilio Gay, del reggimento di formazione multinazionale comandato dal colonnello Fabrizio Biancone, comandante della task force Aquila, e delle autorità locali.

L’area di responsabilità della Mntf-W è nota per aver dato i natali all’ex primo ministro ed ex comandante dell’Uck Ramush Haradinaj, rientrato qui dall’Aja dopo l’assoluzione dall’accusa per crimini di guerra lo scorso 4 aprile 2008.

Nella zona l’etnia di maggioranza è albanese, ma sono presenti due siti religiosi di notevole significato per l’ortodossia serba: il Patriarcato di Pec e il monastero di Decani. Mentre rimane una enclave della minoranza serba a Goradzevac. Le tensioni etniche sono apparentemente sopite, essendo ormai quasi assente l’etnia serba; rimangono comunque attive nell’area organizzazioni non governative finalizzate a facilitare il rientro dei serbi nelle loro proprietà. Lo scorso anno il Rappresentante regionale di Unmik è stato aggredito nella sua abitazione nella piazza centrale di Decani, dopo essere stato dichiarato pubblicamente persona non grata tramite organi di stampa locali.

Permangono dunque tensioni latenti in zona e il compito della Mntf-W, come ricorda il comunicato dello stato maggiore della Difesa italiano, è proprio quello di assicurare libertà di movimento e un ambiente sicuro a tutte le etnie presenti nell’area di responsabilità.

Fonte: smD, fonti proprie

Foto: Kfor

Follow Paola Casoli il Blog

  Follow PaolaCasoliBlog on Twitter  Follow PaolaCasoliBlog on Facebook Skype Me™! 
Find entries :