venerdì, gennaio 6th, 2012 294 views
By Vincenzo Ciaraffa
Diviene sempre più diffusa la sensazione che l’Italia stia andando avanti, peraltro a rilento rispetto ad alcuni Paesi europei, senza un progetto politico per il futuro, accontentandosi di campare alla giornata e, quel che è peggio, senza mai interrogarsi su niente.
Forse che qualcuno in Parlamento si è chiesto qual è oggi il senso delle operazioni militari di pace all’estero con delle Forze Armate in procinto di chiudere bottega per mancanza di risorse economiche?
La situazione generale del comparto difesa, difatti, non è mai stata così disastrosa come negli ultimi venti anni, ed a sostenerlo sono stati alcuni personaggi sicuramente lontani da ogni faziosità. L’11 giugno del 2004, l’allora Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale Giulio Fraticelli, dichiarò alla conferenza presso il Centro Alti Studi delle Difesa: “La situazione attuale vede 10.000 posti letto disponibili secondo il nuovo standard su 81.000 necessari […] i fondi necessari per l’ammodernamento dei tre pacchetti di forze entro il 2020 e per le infrastrutture ammontano a un totale di circa 33 miliardi di euro. Considerando però le priorità fissate e l’esigenza minima di conseguire l’ammodernamento del primo pacchetto di forze entro il 2015, saranno necessari mediamente 1.200 milioni di euro”.
Di seguito, il suo successore, il Generale Filiberto Cecchi, inviò - il 27 gennaio del 2006 – una circolare alle Unità dipendenti che eufemisticamente potremmo definire surreale: “La recente approvazione della legge finanziaria 2006 ha, purtroppo, confermato una situazione di straordinaria criticità nella quale le risorse iscritte nella funzione difesa sono talmente esigue da incidere profondamente sul funzionamento, sui processi decisionali e sulle attività da porre in essere. I volumi finanziari dell’Esercizio, infatti, a fronte di 900 M euro valutati come esigenza minima per superare, senza traumi eccessivi, l’eccezionalità dell’evento, non superano i 535 M euro […] Peraltro, sono definitivamente svanite le iniziali attese circa il possibile afflusso di ulteriori fondi provenienti dalla cartolarizzazione […] Le risorse residuali sono state destinate principalmente alla preparazione ed al supporto delle forze impiegate o da impiegare in operazioni, in Patria ed all’estero. Le deficienze che dovessero palesarsi non dovranno giustificare cali di attenzione sulla sicurezza del personale ovunque impegnato […] È evidente che le riduzioni operate non saranno sufficienti a mantenere lo strumento neppure su quei livelli minimali inizialmente auspicati […] l’eccezionalità del momento richiede comportamenti innovativi e ulteriori sforzi di intelligente creatività […] A tale patrimonio motivazionale annetto valore prioritario, ancor più della stretta operatività, perché solo facendo leva sull’abnegazione e sull’intelligenza dei nostri uomini si potrà superare il difficile momento e garantire un futuro di crescita al nostro esercito”.
Ma, oltre ad essere surrealisti, ci vuole anche una non comune disinvoltura per potere affermare che “le riduzioni operate non saranno sufficienti a mantenere lo strumento neppure su quei livelli minimali” e, allo stesso tempo, sostenere che si possa “garantire un futuro di crescita al nostro esercito”! Ma, durante un’intervista concessa il 20 aprile successivo, il Generale Cecchi andò oltre (molto oltre …) il surreale, riferendo alla stampa che, secondo lui, la soluzione per trarre l’Esercito fuori dalle insostenibili angustie di bilancio poteva essere il ricorso agli sponsor privati. Ma, a chiarire più dettagliatamente il suo pensiero, fu la risposta fornita ad un giornalista che gli aveva chiesto se in avvenire avremmo visto carri armati recanti sulle fiancate la pubblicità della Coca Cola: “Questo no. L’esercito inglese, che certamente non versa in condizioni drammatiche come le nostre […] noleggia, per così dire, uomini e mezzi per fare dei film […] credo che anche l’Italia si dovrebbe adeguare”.
Dopo una siffatta, incredibile dichiarazione, il Ministro per la Difesa di un governo serio, in uno Stato serio, avrebbe preteso le immediate dimissioni del capo dell’Esercito! Ma, per quanto incredibili e sconcertanti, le affermazioni di Cecchi rivelavano comunque l’esistenza di un problema serio.
Infatti, il successivo 23 luglio del 2008, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Camporini, durante un’audizione in Parlamento, spiegò che, dopo gli ennesimi tagli al budget della Difesa, le Forze Armate si sarebbero ridotte ad un mero “stipendificio”, o ammortizzatore sociale.
Questo perché i governi che si sono avvicendati negli ultimi venti anni, hanno sempre eluso il vero problema: con i pochissimi euro a disposizione i militari avrebbero dovuto barcamenarsi per mantenere in piedi la baracca, oppure continuare ad esibire i muscoli all’estero? … (segue II Parte)
Vincenzo Ciaraffa
Foto: repubblica.it
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martedì, novembre 8th, 2011 102 views
Ha luogo oggi 8 novembre a partire dalle 15 a Palazzo Salviati, a Roma, nella sede del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD) la cerimonia di apertura dell’Anno Accademico 2011/2012.
Si inaugurano oggi la 63^ Sessione Ordinaria e l’11^ Sessione Speciale dell’Istituto Alti Studi per la Difesa (IASD) e il 14° Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI)], alla presenza del Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, del Presidente del Centro Alti Studi per la Difesa, generale Orazio Stefano Panato, e di alte autorità civili, religiose e militari. Alla cerimonia interverrà l’ambasciatore Giovanni Castellaneta, che terrà una lectio magistralis dal titolo Il rapporto transatlantico.
Nell’Anno Accademico in corso, i frequentatori IASD e ISSMI sono 252, tra i quali 26 civili e 44 militari provenienti da 28 diversi Paesi amici e alleati.
Si tratta di ufficiali italiani ed esteri, di dirigenti di vario livello e di professionisti pubblici e privati, provenienti dai diversi ambiti della società civile.
Il CASD svolge un ruolo di assoluto rilievo nel campo della diplomazia militare, si sottolinea nel comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa, e rappresenta uno strumento importante per creare le premesse di una solida stabilizzazione delle relazioni internazionali.
Il Centro , che costituisce il massimo organismo interforze nel campo della formazione avanzata, degli studi e delle ricerche riguardanti la Difesa e la Sicurezza nazionale e internazionale, si pone infatti quale polo di studio, riflessione, scambio di esperienze e integrazione tra grandi sistemi organizzativi.
Opera in stretto collegamento con le università, con gli istituti paritetici esteri e internazionali e con autorità di rilievo nei settori della cultura, delle professioni, delle scienze e della politica.
E’ dedicato all’elaborazione, all’approfondimento e alla diffusione della cultura militare in particolare e della sicurezza in generale; è orientato a esaltare il livello professionale e culturale degli ufficiali di alto rango e dei dirigenti civili della Pubblica Amministrazione, oltre che a perfezionare la formazione professionale e la preparazione culturale degli ufficiali delle quattro Forze Armate e della Guardia di Finanza, destinati ad assumere incarichi di particolare rilievo negli stati maggiori e nei comandi generali. Il CASD promuove e pubblica studi e ricerche sulle problematiche inerenti la sicurezza nazionale e la preparazione dello strumento militare di Difesa.
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Fonte: stato maggiore della Difesa
Foto: stato maggiore della Difesa
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mercoledì, settembre 21st, 2011 104 views
Inizia alle 9.30 di oggi 21 settembre, e si svolgerà nel corso dell’intera mattina al Casd di Roma, la tavola rotonda Spazio: conquiste passate e sfide future, dedicata al settore spaziale e organizzata sotto l’egida dell’Università La Sapienza di Roma.
I lavori verranno aperti dal discorso introduttivo del presidente del Casd, il generale Orazio Stefano Panato, alla presenza del Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, del vicepresidente dell’ASI, onorevole Marco Airaghi, e dell’amministratore delegato di Thales Alenia Space, ingegner Luigi Pasquali.
In agenda l’intervento dell’astronauta colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana Roberto Vittori sulle Recenti esperienze nella Stazione Spaziale Internazionale.
La professoressa Gabriella Catalano Sgrosso presenterà il suo libro Diritto internazionale dello spazio, mentre la dottoressa Anna Maria Balsano dell’Agenzia Spaziale Europea parlerà delle attività e delle relazioni internazionali nell’ambito dell’agenzia.
Presiede la professoressa Giuseppina Capaldo, pro-rettore dell’Università di Roma La Sapienza.
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Fonte: stato maggiore Difesa
Foto: National Geographic
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mercoledì, settembre 7th, 2011 72 views




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Alla presidenza del CASD passaggio di consegne tra l’ammiraglio Trevisani e il generale Panato (7 settembre 2011)
Foto: stato maggiore della Difesa
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mercoledì, settembre 7th, 2011 199 views
La cerimonia di passaggio delle consegne alla presidenza del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD) a Roma si terrà alle 11 di stamane 7 settembre presso la sede di Palazzo Salviati, in piazza della Rovere.
L’ammiraglio di squadra Marcantonio Trevisani, da tre anni alla presidenza del CASD, passerà le consegne al generale di squadra aerea Orazio Stefano Panato.
Alla cerimonia presenzieranno il sottosegretario alla Difesa, onorevole Giuseppe Cossiga, e il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate.
Il CASD è “l’organismo di studio di piu’ alto livello nel campo della formazione dirigenziale e degli studi di sicurezza e di difesa” e si compone di tre istituti autonomi: l’Istituto Alti Studi per la Difesa (IASD), l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI) e il Centro Militare di Studi Strategici (CeMiSS).
L’obiettivo del CASD è quello di elevare il livello di cultura della Difesa non solo all’interno della struttura militare di più alto grado, ma anche tra le professionalità civili. La missione è quella di affrontare la discussione di problematiche inerenti l’organizzazione della difesa nazionale e la preparazione dello strumento militare, stimolando l’analisi e l’approfondimento in una cornice interforze e internazionale.
Il presidente del CASD dipende direttamente dal Capo di stato maggiore della Difesa. Ad assisterlo nell’incarico un consiglio direttivo da lui stesso presieduto e composto dai direttori coadiutori militari e civili dello IASD, dal direttore dell’ISSMI, dal direttore del CeMISS.
Fonte: stato maggiore della Difesa
Foto: logo CASD da difesa.it
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lunedì, aprile 11th, 2011 344 views
Una riduzione in termini di comandi e di persone che incide per il 50%.
Lo ha sottolineato il vice segretario generale della Nato, l’ambasciatore Claudio Bisogniero (foto Nato), presentando il nuovo concetto strategico dell’Alleanza Atlantica al convegno intitolato L’evoluzione militare della Nato alla luce del nuovo concetto strategico, organizzato dall’Università Cattolica di Milano e promosso dalla facoltà di Scienze Politiche lo scorso 7 aprile.
In sintesi i comandi verranno ridotti dai 13 esistenti ai futuri 6. Stessa entità anche per la sforbiciata al personale impiegato dalla Nato: da 13.500 persone a 8.500. Drastica riduzione prevista per le agenzie Nato, che dalle attuali 14 sono destinate a scendere prima a 3 e poi a 2.
Secondo alcune indicazioni, anche se non ancora confermate, il risultato della riconfigurazione dovrebbe lasciare intatti Allied Command Operations e Allied Command Transformation, rispettivamente il comando di Shape e quello di Norfolk. Dei JFC rimangono Napoli e Brunssum, accanto ai quali si confermano Lisbona come comando navale, e Izmir come comando aereo.
Uno “snellimento”, come lo ha definito l’ambasciatore Bisogniero, che andrà a toccare anche il quartier generale, con turni di rotazione completamente riformulati.
Il tutto quando è stata appena creata una struttura civile in seno all’Alleanza deputata allo sviluppo del concetto di approccio globale attraverso l’interazione permanente con organismi internazionali. Il risultato, dice l’ambasciatore, sarà una Nato più partecipativa e più intrusiva, pronta a coinvolgere tutti i paesi che intendono partecipare ai tavoli di discussione secondo un concetto di ottica allargata e di rilancio del dialogo con la Russia.
E’ il risultato del summit di Lisbona. Quello che c’è stato prima lo hanno ricordato gli altri conferenzieri, non senza qualche vena critica, che hanno ripercorso le tappe storiche di un processo lungo sessantadue anni.
Dopo la presentazione del professor Massimo de Leonardis e del generale di brigata Camillo de Milato, Comandante Militare Esercito Lombardia, e il discorso dell’ambasciatore Bisogniero, la professoressa Valeria Piacentini, islamista e ordinario di Storia e istituzioni del mondo musulmano all’Università Cattolica di Milano, ha presieduto la tavola rotonda del professor de Leonardis, dell’ambasciatore Giancarlo Aragona, membro del gruppo di esperti che ha redatto il nuovo concetto strategico, e del professor AntonGiulio de’ Robertis, ordinario di Storia dei trattati e politica internazionale dell’Università di Bari.
Nel pomeriggio il generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini, comandante di Nrdc-Ita, ha introdotto le presentazioni dell’ammiraglio Ferdinando Sanfelice di Monteforte, docente di Strategia generale e storia delle relazioni internazionali all’Università Cattolica di Milano, del generale di divisione Antonio Li Gobbi, ispettore e Comandante del Genio dell’Esercito Italiano, del contrammiraglio Pier Paolo Ramoino, dell’Università Cattolica, e del colonnello dei Carabinieri Fabrizio Parrulli, capo ufficio Piani e Polizia Militare del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.
A conclusione della giornata, l’ammiraglio Marcantonio Trevisani, presidente del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), ha presieduto la tavola rotonda a cui hanno partecipato il generale di corpo d’armata Carlo Cabigiosu, Allied Command Transformation Senior Mentor, il generale di corpo d’armata Carlo Jean, docente di Geopolitica alla Link-Campus Università di Malta, e il professor Fabrizio Luciolli, segretario generale del Comitato Atlantico Italiano.
Foto: nato.int
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lunedì, giugno 8th, 2009 166 views
Dopo la cerimonia di chiusura dell’anno accademico 2008/2009, il Centro Alti Studi per la Difesa (Casd) è già alle prese con nuovi nomi, nuove date, nuovi indirizzi e diverse esigenze da incontrare.
In particolare, la segreteria frequentatori dell’Istituto Alti Studi per la Difesa (Iasd) è già al lavoro per il prossimo anno accademico: Francesco Mendico, Lisa Marinenza, Ivan Fadda e Anna Ponte (nella foto), queste le persone che la compongono, hanno appena finito di salutare i frequentatori del 60esimo corso Iasd e dell’8a sessione speciale – conclusosi con l’11esimo corso Issmi il 4 giugno scorso con una cerimonia a Palazzo Salviati a Roma, sede del Casd - che già sono al lavoro per il prossimo anno accademico.
Ci saranno altri frequentatori a portare i diversi accenti italiani e le diverse lingue del mondo nei corridoi dello Iasd, altre esigenze da affrontare – dall’organizzazione istantanea di una bicchierata nel corridoio del terzo piano alla masterizzazione immediata di un cd – e altri calendari didattici da trascrivere ed esporre in bacheca. Per continuare a garantire il funzionamento di quella macchina complessa che è la formazione dei dirigenti militari e civili a conferma del
prestigio di cui gode l’istituzione e il ruolo di rilievo che svolge nel campo della cosiddetta ‘diplomazia militare’, strumento importante per creare le premesse di una solida stabilizzazione delle relazioni internazionali.
Foto: materiale proprio
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venerdì, marzo 7th, 2008 143 views
Roma – Avrà luogo oggi al Comando di vertice interforze (Coi) all’aeroporto Baracca di Roma Centocelle la cerimonia di cambio delle consegne tra il comandante cedente, il generale di corpo d’armata Mauro Del Vecchio, e il comandante subentrante, il generale di corpo d’armata Giuseppe Valotto.
Il cambio di comandante al Coi si è reso necessario dopo la recente candidatura del generale Del Vecchio nelle liste del Partito Democratico in vista delle prossime elezioni politiche.
Il generale di corpo d’armata Giuseppe Valotto lascia l’incarico di presidente del Centro alti studi per la difesa (Casd) che ricopriva dal 28 settembre 2006. In teatro balcanico è stato comandante della Brigata multinazionale nord a Sarajevo in Bosnia Erzegovina nel periodo ottobre 1998 – aprile 1999, mentre dal 1° settembre 2005 per un anno è stato comandante di Kfor in Kosovo.
Il Comando di vertice operativo interforze (Coi) è la struttura dello stato maggiore della Difesa attraverso la quale il Capo di stato maggiore della Difesa pianifica, predispone e dirige le operazioni e le esercitazioni interforze e multinazionali. E’ stato costituito nel 1997 e ha sede nell’aeroporto militare Francesco Baracca a Roma Centocelle. E’ retto da un generale di corpo d’armata di comprovata esperienza operativa.
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