Gli auguri del Presidente della Repubblica Napolitano ai militari impegnati nei teatri operativi

mercoledì, dicembre 21st, 2011 98 views

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano farà gli auguri di Natale ai militari impegnati all’estero nei teatri operativi nella mattinata di oggi 21 dicembre dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI) di Roma.

Il tradizionale messaggio di auguri ai contingenti militari italiani impegnati nei teatri di operazioni internazionali verrà trasmesso in videoconferenza dall’Aeroporto Baracca, sede del COI.

Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: il collegamento per il tradizionale messaggio di auguri del 2010/stato maggiore della Difesa

Kosovo, KFOR: nel motto Together as One, il 2° reggimento Vicenza sostituisce il 21° Trieste al comando del contingente italiano e del Multinational Battle Group West

martedì, novembre 15th, 2011 139 views

Si è svolta oggi 15 novembre a Villaggio Italia, a Belo Polje, la cerimonia di passaggio di responsabilità alla guida del contingente italiano e del Multinational Battle Group West della KFOR (Kosovo Force).

Erano presenti alla cerimonia il generale Giorgio Cornacchione, comandante del Comando Operativo di vertice Interforze della Difesa (COI), quale massima autorità militare italiana; il generale tedesco Erhard Drews, comandante della KFOR; il generale Francesco Diella, Italian Senior Rapresentative, oltre ad autorità civili, religiose e militari della NATO.

Il 2° reggimento artiglieria terrestre Vicenza, comandanto dal colonnello Andrea Borzaga, ha sostituito il 21° reggimento artiglieria Trieste agli ordini del colonnello Vincenzo Cipullo.

Per il 2° reggimento artiglieria terrestre Vicenza, che ha tradizioni alpine ed è di stanza a Trento, si tratta della prima missione fuori dal territorio nazionale. Il colonnello Borzaga con i suoi soldati insieme a quelli sloveni, austriaci e svizzeri, continueranno a svolgere i delicati compiti  loro assegnati in aderenza della risoluzione 1244 (1999) delle Nazioni Unite per sostanziare e rendere operativo il motto della KFOR, Together as One.

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La KFOR in Paola Casoli il Blog

Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: stato maggiore della Difesa

Divisione Acqui. Il generale Castellano nuovo comandante, mentre il generale Santo sarà il nuovo COS di Foter

lunedì, giugno 20th, 2011 644 views

Si è appena conclusa nella caserma Cavalleri di San Giorgio a Cremano, Napoli, la cerimonia del cambio di vertice della divisione Acqui che ha visto il passaggio di consegne dal generale Vincenzo Santo al collega Rosario Castellano.

Alla cerimonia era presente il generale Vincenzo Lops, comandante del 2° FOD, che ha dato atto degli eccellenti livelli addestrativi e operativi raggiunti dalla divisione Acqui nei due anni di comando del generale Santo. Eccellenze raggiunte sia a livello nazionale che internazionale, e unanimamente riconosciute dai comandi Nato e dall’Unione Europea (European Military Staff), ove la divisione è inserita.

Il generale Vincenzo Santo assumerà l’incarico di Capo di stato maggiore (COS) delle Forze Operative Terrestri con sede a Verona (Foter). Il generale Rosario Castellano, invece, proviene dal  comando proiettabile del Comando di Vertice Interforze (COI), l’Italian Force Headquarters (ITA-JFHQ) di Roma, dove ha ricoperto l’incarico di comandante.

La divisione Acqui, erede di quella sterminata a Cefalonia all’indomani dell’8 settembre, è un comando di rilievo nello scenario operativo europeo.

Lo stesso stato maggiore della Difesa (SMD) ha definito che il Comando della divisione Acqui potrà costituire, quale comando di contingenza interforze a livello divisionale, l’ossatura non solo del Joint Task Force Headquarters italiano (IT-JTF HQ), ma anche dello European Force Headquarters (EU-JTF HQ).

Attualmente sono infatti tre le linee operative su cui si muove la Acqui: quella Nato, la nazionale e l’europea.

A livello nazionale la divisione Acqui dipende gerarchicamente dal 2° FOD di San Giorgio a Cremano, guidato dal generale Vincenzo Lops, mentre a livello Nato opera e si esercita ormai da anni con il comando di reazione rapida della Nato Allied Rapid Reaction Corps (ARRC) di stanza in Inghilterra.

Gli obiettivi delle esercitazioni svolte finora – nel 2008 la EVROPI, nel 2009 la MILEX, nel 2010 la MOLE PIT e nel 2011 la MILEX – sono stati quelli di affinare le conoscenze del personale della divisione sugli aspetti peculiari dell’Unione Europea, quali  la Politica Europea di Sicurezza (PESC) e la Politica Europea di Difesa (PESD).

La formazione si è focalizzata soprattutto sui concetti e le  procedure per la gestione di una crisi che, nel quadro delle missioni di Petersberg, può prevedere anche il ricorso alla forza militare per conseguire la separazione delle parti in conflitto.

Le esercitazioni hanno infatti simulato l’intervento della Unione Europea in un ipotetico paese a seguito di una risoluzione delle Nazioni Unite, con gli obiettivi di contribuire a stabilizzare la situazione, evitare una ripresa delle ostilità e ripristinare le condizioni di sicurezza.

Il comando divisione Acqui potrà dunque costituire, per l’Italia, il nucleo centrale del primo comando multinazionale e interforze che oltre al personale dell’Esercito si avvarrà anche del contributo delle altre Forze Armate e di personale straniero per la costituzione di un Comando Divisionale Nazionale, il tutto con la supervisione SMD e del COI.

La divisione Acqui in Paola Casoli il Blog

L’ITA-JFHQ in Paola Casoli il Blog

Fonte: comando divisione Acqui

Foto: comando divisione Acqui

Haiti, operazione White Crane: il COI attiva una cellula su base Ita-JFHQ

venerdì, febbraio 12th, 2010 254 views

Haiti_TF Genio EIIl previsto coinvolgimento nell’operazione White Crane di una cellula di coordinamento del Comando operativo di vertice interforze (COI) su base Italian-Joint Force Headquarters (Ita-JFHQ) si è concretizzato nelle ultime ore.

La pianificazione condotta negli ultimi giorni in una situazione in costante evoluzione ha determinato un’espansione della cellula iniziale dell’Ita-JFHQ, che era stata  inviata ad Haiti per una prima fase di ricognizione nelle ore immediatamente successive al terremoto dello scorso 12 gennaio.

La decisione del COI di rinforzare quella prima cellula sta prendendo concretamente forma proprio in queste ore a Port-au-Prince, dove in prossimità della Task Force Genio dell’Esercito Italiano è in fase di attivazione una cellula di coordinamento del COI composta da circa sette/otto persone appartenenti all’Ita-JFHQ.

L’operazione White Crane ha preso avvio lo scorso 20 gennaio con la partenza di nave Cavour da Civitavecchia.

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Emergenza Haiti, nave Cavour salpa da Civitavecchia e parte l’operazione White Crane (20 gennaio 2010)

Fonti proprie

Foto: smD (veduta aerea del campo base della Task Force Genio dell’Esercito Italiano)

Emergenza Haiti, nave Cavour salpa da Civitavecchia e parte l’operazione White Crane

mercoledì, gennaio 20th, 2010 703 views

reversi_cavour“Stiamo salpando”. L’annuncio della partenza di nave Cavour dal porto di Civitavecchia alla volta di Haiti viene dato telefonicamente da bordo dal tenente di vascello Michele Carosella, portavoce del comandante capitano di vascello Gianluigi Reversi (foto), poco dopo le 17 di oggi 20 gennaio.

Si tratta dell’operazione White Crane che vede coinvolta la portaerei Cavour della Marina Militare in soccorso alla popolazione della Repubblica di Haiti colpita dal sisma del 12 gennaio.

Un’operazione interforze (joint), più di 800 i militari imbarcati appartenenti alle quattro Forze Armate, e multinazionale (combined), poiché prevede l’imbarco in Brasile di medici militari delle Forze Armate brasiliane e probabilmente di alcuni elicotteri.

“Ci vorranno una decina di giorni per arrivare a Port-au-Prince – ha spiegato Carosella – quindi arriveremo a destinazione il 29 o 30 gennaio prossimi”.

La portaerei Cavour, varata il 20 luglio 2004 e consegnata da Fincantieri alla Marina Militare il 27 marzo 2008, può trasportare fino a 20 tra aerei ed elicotteri ed è in grado di ricoverare forze e mezzi anfibi.

L’area ospedaliera di bordo dispone di due ambulatori, una sala rianimazione, due sale operatorie, otto posti letto per terapia intensiva, una sala radiologica-Tac, una sala trattamento ustionati, un laboratorio di analisi e un laboratorio odontoiatrico.

Dal momento della sua consegna alla Marina, nave Cavour è al comando del capitano di vascello Gianluigi Reversi.

Il dispositivo nazionale interforze che svolgerà l’operazione White Crane, come si legge dal comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa (smD), è strutturato – oltre che da nave Cavour per la Marina Militare con oltre 500 membri di equipaggio, personale di force protection, personale e direttore sanitario e sei elicotteri medi da trasporto – anche da uomini e mezzi dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare e dei Carabinieri.

Così specifica smD:

l’Esercito Italiano fornisce una task force a livello di compagnia, che comprende anche un plotone di force protection, un plotone trasmissioni, 15 mezzi ruotati e cingolati per il movimento terra, 20 autoribaltabili, 5 autogru e personale sanitario;

l’Aeronautica Militare fornisce un assetto di force protection, un team base operations per il coordinamento delle attività aeree e personale sanitario;

i Carabinieri forniscono un nucleo di polizia militare e personale sanitario.

La cosiddetta forza di reazione rapida nazionale, ovvero il comando operativo del COI ad alta prontezza operativa Italian Joint Force Headquarters (Ita-JFHQ) già validamente impiegato per l’emergenza terremoto all’Aquila con l’Operazione Gran Sasso, non risulta al momento impiegato se non per una prima attività  ricognitiva con un contributo di due uomini in ambito interagency partiti per Haiti lo scorso 13 gennaio.

Non è da escludere tuttavia una attivazione progressiva dell’Ita-JFHQ.

Fonte: smD, fonti proprie.

Foto: Marina Militare Italiana

Nrdc-Ita Solbiate Olona, il ministro La Russa: la mini-naja non è scoutismo

martedì, maggio 26th, 2009 295 views

Ci tiene a incontrare i soldati, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, e così chiede al comandante generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini di far rompere le righe. Per questo dopo aver inneggiato all’Italia e “in questo caso alla Nato”, riferendosi alla particolarità di Nrdc-Ita che ha una doppia catena di comando al contempo nazionale e nordatlantica, raggiunge gli oltre 400 militari schierati per stringere mani, fare complimenti, indovinare le provenienze dagli accenti.

Dell’operatività esibita da La Russa si era capito fin dalla sua prima uscita. In Libano, nel maggio 2008, aveva passato in rassegna i militari dispiegati nella missione Unifil con i jeans e la giacca combat. Un look inedito per un ministro della Difesa in visita ufficiale. Nello stesso modo lo si aspettava a Bellinzago Novarese. Non lunedì scorso, ma il mese di giugno dell’anno scorso. Quando si concludeva una esercitazione (Lightning 08) di una certa importanza per l’Ita-JFHQ, il nuovo comando operativo a disposizione del Coi (Comando operativo di vertice interforze). Quando, però, si era ancora lontani dalla campagna elettorale.

Oggi 26 maggio, a una decina di giorni dalle elezioni, il ministro è arrivato in visita a Nrdc-Ita con il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica. Non ha potuto fare a meno di tessere le lodi del comando in cui operano militari di 14 diversi paesi Nato, prima di lui lo aveva fatto nel 2007 la commissione Difesa alla Camera capeggiata da Roberta Pinotti. Oggi La Russa fa di più: assicura che il suo primo impegno è diretto al benessere dei soldati, tanto da “aver pregato Guido Crosetto (sottosegretario alla Difesa, ndr) di occuparsene in via prioritaria”.

Operatività confermata poi quando si passa all’argomento servizio militare: “La leva di dodici mesi rimane il ricordo migliore”. Chiediamo approfondimenti.

Ministro, a sentire i militari operativi la mini-naja – così come da lei proposta – viene giudicata alla stregua di un mese di scoutismo. Come intende caratterizzare questo periodo che si propone di assomigliare alla vecchia leva?
Lo scoutismo è bello e nobile. Quindi non la considero una critica negativa, anch’io sono stato scout dagli otto ai tredici anni. Dunque il paragone non è offensivo, certo la proposta si rivolge a ragazzi maggiorenni o comunque dell’età in cui prima (della sospensione del servizio militare, ndr) si svolgeva il Car (Centro addestramento reclute), un periodo altamente operativo.

Quello che propongo è uno stage atletico-militare che aumenti il senso civico e l’avvicinamento a forme di volontariato da affrontare eventualmente in seguito, con la possibilità di iscriversi ad associazioni d’arma. E’ un segnale del permanere delle nuove generazioni nelle Forze Armate. Non ci sono controindicazioni, potrebbe già partire quest’estate, anche se ritengo più probabile l’estate 2010.

Una definizione di questo stage atletico-militare?
Direi un avvicinamento per chi non farà la vita militare, più che una preparazione alla vita militare. Non sono favorevole a riconoscere un punteggio che renda possibile l’ingresso nelle Forze Armate.

Come si concilia un servizio militare obbligatorio, e per ora solo sospeso, con la sua proposta?
Faremo una legge. Proprio perché questo non è un servizio militare e perché il servizio militare è attualmente solo sospeso.

Foto: materiale proprio

L’Italian Joint Force Headquarters verso la full operational capability

domenica, giugno 8th, 2008 129 views

 

E’ ormai alla fine del suo percorso verso il riconoscimento della piena capacità operativa (full operational capability, Foc) il comando voluto dall’ammiraglio Giampaolo Di Paola nel suo precedente incarico di Capo di stato maggiore della Difesa.

Oggi l’alto ufficiale è il presidente del Comitato Militare dell’Alleanza Atlantica, ma la sua idea nata per ridurre ogni possibile ritardo nell’organizzazione del dispiegamento dei nostri contingenti in operazioni fuori area è ormai una realtà.

L’Italian Joint Force Headquarters (It-Jfhq) ha cominciato a essere delineato nel luglio 2006. Nell’ottobre del 2007 è entrato in una prima fase di addestramento che si è poi completata nell’aprile 2008. Da allora ha sede nel Centro di vertice operativo interforze (Coi) nell’aeroporto Francesco Baracca di Centocelle a Roma ed è composto da trenta militari fissi più una serie di cosiddetti augmentees e una compagnia di supporto tattico e logistico destinati insieme a risolvere rapidamente tutte le richieste di dispiegamento immediato in teatro operativo.

Si tratta dunque di un vero e proprio advanced party a egida nazionale dotato di autonomia logistica e operativa che nel corso dell’esercitazione Lightning 08 in programma dal 9 al 20 maggio a Bellinzago Novarese – Cameri, in provincia di Novara, si rischiererà completamente per validare le procedure interne e per verificare la capacità gestionale degli assetti disponibili.

L’esercitazione sarà per posto comando con attivazione di eventi, assumendo così anche un aspetto operativo. Questo permetterà al comando di dimostrare la capacità di rischierarsi e condurre atti tattici a livello interforze come previsto nelle sue peculiarità.

Lo scenario adottato è il Regional Command West (RC-W) di Herat nel periodo di maggio 2008: una situazione il più realistica possibile con il solo adattamento dei nomi alla simulazione. L’operazione in questione verrà denominata dunque Isfa e non Isaf per sottolineare la cornice fittizia della simulazione che in ogni caso dovrà essere condotta come se si trattasse di una reale operazione in teatro operativo.

L’esercitazione si concluderà con un media day durante il quale verrà illustrato il sistema modulare Drash (Deployable Rapid Assembly Shelter) per l’allestimento rapido di posti comando in aree di operazione.

Fonte: Difesa.it
Foto: Drash.com

Kosovo, da domani la brigata Pinerolo al comando della task force multinazionale ovest

martedì, aprile 29th, 2008 92 views

 

E’ prevista per domani 30 aprile alle 11.00 la cerimonia del trasferimento di autorità (Toa) a Villaggio Italia, sede della task force multinazionale in Kosovo (Mntf-W) a guida italiana nell’ambito della missione Kfor. 

La brigata Pinerolo basata a Bari e comandata dal generale di brigata Agostino Biancafarina rileverà il comando dalla brigata Aosta comandata dal generale di brigata Nicolò Falsaperna, che dallo scorso 30 ottobre 2007 è alla guida della Mntf-W a Pec. 

Alla cerimonia sarà presente il vicecomandante del Comando operativo interforze (Coi) generale di divisione aerea Tommaso Ferro. Gli uomini di Villaggio Italia hanno ricevuto ieri la visita del ministro della Difesa uscente Arturo Parisi e del capo di stato maggiore della Difesa generale di divisione area Vincenzo Camporini. 

Il comandante cedente Nicolò Falsaperna ha già espresso il personale apprezzamento per l’operato dei suoi uomini dalle pagine del periodico Il Corriere dell’Aosta, redatto dai Public Affairs Officers della brigata: “In questo periodo ho avuto la conferma che a rimboccarsi le maniche i soldati dell’Aosta sono abituati e lo fanno pure bene. Vi ho visti operare al fianco di colleghi di altre nazionalità con il giusto piglio, senza presunzione, ma anche senza incertezze. Vi ho osservati durante le attività di pattuglia, in quelle logistiche e durante il tempo libero. Posso ritenermi un Comandante fortunato. Avete contribuito ad accrescere la già eccellente opinione conquistata all’estero dai soldati italiani. Abbiamo avuto la buona sorte di confrontarci con colleghi stranieri di elevatissimo spessore professionale. Da loro abbiamo imparato tanto e sono convinto che anche loro hanno apprezzato il nostro operato. Tra qualche giorno rientreremo nelle nostre famiglie e anche a loro rivolgo un particolare grazie per il supporto che riescono ad assicurare durante le nostre missioni e per il peso che sostengono quando siamo assenti da casa. Come si dice è una missione nella missione quella che i nostri familiari sono chiamati ad affrontare”.

Il generale Valotto nuovo comandante del Coi dopo il generale Del Vecchio

venerdì, marzo 7th, 2008 143 views

Roma – Avrà luogo oggi al Comando di vertice interforze (Coi) all’aeroporto Baracca di Roma Centocelle la cerimonia di cambio delle consegne tra il comandante cedente, il generale di corpo d’armata Mauro Del Vecchio, e il comandante subentrante, il generale di corpo d’armata Giuseppe Valotto. 

Il cambio di comandante al Coi si è reso necessario dopo la recente candidatura del generale Del Vecchio nelle liste del Partito Democratico in vista delle prossime elezioni politiche. 

Il generale di corpo d’armata Giuseppe Valotto lascia l’incarico di presidente del Centro alti studi per la difesa (Casd) che ricopriva dal 28 settembre 2006. In teatro balcanico è stato comandante della Brigata multinazionale nord a Sarajevo in Bosnia Erzegovina nel periodo ottobre 1998 – aprile 1999, mentre dal 1° settembre 2005 per un anno è stato comandante di Kfor in Kosovo. 

Il Comando di vertice operativo interforze (Coi) è la struttura dello stato maggiore della Difesa attraverso la quale il Capo di stato maggiore della Difesa pianifica, predispone e dirige le operazioni e le esercitazioni interforze e multinazionali. E’ stato costituito nel 1997 e ha sede nell’aeroporto militare Francesco Baracca a Roma Centocelle. E’ retto da un generale di corpo d’armata di comprovata esperienza operativa.

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