Afghanistan: attacco a Camp Salerno

martedì, gennaio 23rd, 2007 25 views

pubblicato da Embedded il 23 gennaio 2007

Camp Salerno, che prende il nome dallo sbarco dei paracadutisti americani del 505th il 14 settembre 1943, è stata presa di mira da un kamikaze all’alba di stamane.

Nessun militare di Isaf risulterebbe coinvolto, mentre almeno dieci civili lavoranti nella base sarebbero rimasti uccisi.

La Forward Operating Base si trova nei pressi di Khowst a circa 150 chilometri a sud-est della capitale afgana Kabul vicino al confine con il Pakistan e dà lavoro a oltre in centinaio di civili.

Fino al marzo 2003 ospitava i militari italiani della Task force Nibbio e fino a tutto il 2004 è stata una delle più grandi basi operative in Afghanistan.

Fonti: Corriere della Sera, Globalsecurity

La cerimonia della consegna del C-27J in streaming

giovedì, gennaio 11th, 2007 29 views

pubblicato da Embedded l’11 gennaio 2007

E’ possibile seguire in diretta la cerimonia odierna della consegna del primo C-27J alla 46a brigata aerea di Pisa dal sito dell’Aeronautica Militare Italiana.

Fonte: Aeronautica Militare Italiana

Consegna del primo C-27J all’Aeronautica Militare Italiana

lunedì, gennaio 8th, 2007 44 views

pubblicato da Embedded l’8 gennaio 2007

C-27JDestinatario del primo C-27J per l’Aeronautica Militare Italiana è la 46esima Brigata aerea di Pisa. La consegna di questo primo velivolo avverrà il prossimo 11 gennaio a Pisa nel corso di una cerimonia presieduta dal sottosegretario alla Difesa Emidio Casula. L’evento, a cui parteciperanno il capo di stato maggiore della Difesa ammiraglio Giampaolo Di Paola e il capo di stato maggiore dell’Aeronautica generale di squadra aerea Vincenzo Camporini, è destinato alle autorità e alla stampa.

Per i media è possibile accreditarsi all’ufficio Pubblica informazione del Capo di stato maggiore allo 06 491229. Chi è interessato può servirsi di un volo da Ciampino appositamente predisposto per raggiungere Pisa: partenza alle 8 e rientro a fine cerimonia, intorno alle 12,30.

All’Aeronautica sono destinati in tutto dodici C-27J per essere utilizzati fuori dai confini nazionali in diversi tipi di missioni: dal trasporto truppe e materiali all’aviolancio, dal servizio antincendio a quello sanitario.

Il C-27J è il “naturale sostituto del G-222″ come spiega il comunicato stampa dell’Aeronautica: per le sue caratteristiche può operare in contesti multinazionali ed è interoperabile con gli assetti stranieri.

Anche le forze armate greche, bulgare e lituane hanno ordinato il C-27J, mentre la Romania lo ha da poco selezionato.

Il velivolo destinato all’Aeronautica Militare Italiana presenta dotazioni aggiuntive che ne migliorano sia le capacità operative che la sicurezza in operazioni fuori area. In particolare: un sistema di proiezioni dati avanzato completo di digital map e doppio head-up display (Hud) e un sistema di rifornimento in volo e di autoprotezione (Defensive Aids Sub System, Dass).

Fonte: Aeronautica Militare Italiana

Foto: Alenia Aeronautica

Afghanistan: armi giocattolo puntate contro i militari di Isaf

sabato, gennaio 6th, 2007 33 views

pubblicato da Embedded il 6 gennaio 2007

“I would urge parents to ensure that their children do not play with toy guns around patrolling troops. Some of the toy guns are very life like and can easily be mistaken by troops as the real thing”.

E’ l’allarme che il maggiore Dominic Whyte, portavoce di ISAF, ha diffuso dopo i frequenti casi di armi giocattolo puntate contro i militari dai bambini.

E’ verosimile che i bambini abbiano ricevuto in dono per la Festa del sacrificio (Eid ul-Azha) molte armi giocattolo, dato che i militari di Isaf stanno registrando un preoccupante incremento della presenza di tali oggetti.

“Playing with them – si legge nel comunicato stampa di Isaf – and pointing them at patrolling ISAF troops is a dangerous practice, which could result in troops mistaking the replica weapons for real ones, and reacting to protect themselves”.

Fonte: Isaf Pio

Afghanistan: autobomba sempre più popolari

lunedì, dicembre 18th, 2006 38 views

pubblicato da Embedded il 18 dicembre 2006

Sempre più utilizzate le autobomba in Afghanistan.

Nel pomeriggio afgano di oggi a est di Kandahar una autobomba ha preso di mira un convoglio di Isaf ferendo due militari della coalizione.

Ne dà notizia la cellula PI di Isaf parlando di un Suicide Vehicle Borne Improvised Explosive Device (SVIED). Locuzione che unisce la nota sigla degli esplosivi improvvisati (IED) con la definizione del veicolo usato per il trasporto dell’esplosivo nell’attacco al convoglio.

Fonte: Isaf PIO

Il Kosovo passerà sotto guida UE. E se la Serbia entra in Europa?

lunedì, dicembre 11th, 2006 48 views

pubblicato da Embedded il 11 dicembre 2006

Una guida sul modello dell’High Representative in Bosnia. Questo ha pensato l’Unione Europea per il Kosovo, provincia serba amministrata ad interim dalle Nazioni Unite dal 1999 dopo l’intervento della Nato e da allora in attesa di conoscere il suo destino.

Stando a quanto riferito ieri da B92, che riporta Beta e Vecernje Novosti, l’Unione europea avrebbe già contattato anche paesi terzi come la Russia e la Svizzera per invitarli a partecipare alla futura EU-led mission in Kosovo.

I commenti all’articolo vanno dalle espressioni di estremo nazionalismo alle posizioni più moderate, ma uno in particolare è molto piccante. Eccolo:

If Serbia would succeed in joining EU, it will be funny if one day the EU official in charge of an independent Kosovo (assuming this actually happens) comes from Belgrade!

Fonte: B92

Afghanistan. Attacco suicida contro convoglio Isaf stamane a Kandahar

domenica, dicembre 3rd, 2006 47 views

pubblicato da Embedded il 3 dicembre 2006

Stamane alle 11 ora afgana un convoglio di Isaf che viaggiava nel centro di Kandahar è stato colpito da una autobomba. I tre soldati di Isaf rimasti feriti sono stati trasportati all’ospedale militare nell’aeroporto di Kandahar. Il loro veicolo è rimasto seriamente danneggiato.

L’attentato è avvenuto in una zona di traffico intenso e civili sono rimasti uccisi e feriti. Il loro numero non è confermato, stando a quanto riferisce un comunicato stampa della cellula PI della missione Nato in Afghanistan .

Isaf sta investigando sulla reazione armata nel corso dell’attacco da parte dei militari della missione, che secondo quanto riportato in loco avrebbe causato il ferimento di civili.

Da una settimana i veicoli di Isaf recano esposto un segnale che esorta a tenersi lontani dai mezzi della missione.

Solo il 30 novembre scorso militari di Isaf e forze afgane avevano rinvenuto nel distretto di Sangin nella provincia di Helmand granate per rpg, armi ed equipaggiamento, oltre a due giubbotti per attacchi suicidi. Nel corso dell’operazione sono stati catturati due sospetti leader talebani e altri ribelli. Un militare di Isaf è rimasto ferito lievemente.

This year alone – riferisce il comunicato stampa di Isaf – there have been over 102 suicide attacks in Afghanistan that have resulted in the deaths of approximately 227 afghans and 17 international military troops.

Fonte: Isaf PIO

Commento di un lettore a “Kosovo in vendita?”

venerdì, dicembre 1st, 2006 54 views

pubblicato da Embedded il 1° dicembre 2006

Driton S. ha scritto:

Kosovo e la regione balcanica!

Kosovo e diventata per alcuni cosi complessiva che quando fanno analisi venogono a scrivere le conclusioni che non hanno da fare niente con la realta! strano! Anche i serbi sano benissimo la storia, sano benissimo che i kosovari meritano la indipendenza e sano benissimo che sarano salvati le chiese ortodosse e la parte storica e culturale serba. I kosovari non sono contro le chiese, mai avevano problemi religiosi. Kosovari hano una grande tradizione di risspeto versso gli altri, pero mai accetano di essere sotto amministrazione dei occupanti. Kosovo era elemento costituivo di Yugoslavia, dopo che e caduta quella federazione e precisamente in 1989 Serbia ha occupato il Kosovo e ha cancellato la costituzione di Kosovo di 1974… Cosi la storia di Kosovo ha poco da fare con la storia di Serbia, quelle poche cose (artificialmente creati e poi assorbiti nel tempo dai serbi per causa di potenza che aveva in confronto ai albanesi, crea questo grande dibatito internacionale)… Si puo tante dire, pero concludo: piu di 30% dei serbi secondo una indagine in serbia sano benissimo che Kosovo deve essere indipendente, questo e un fatto che non si puo negare.
Kosovo indipendente – crea una stabilita balcanica e da la possibilita ai quei picoli paesi di avere una integrazione regionale e una coperazione piu forte, altrimenti sara sempre un buco nero fra i paesi balcanici.

Kosovo in vendita?

giovedì, novembre 30th, 2006 55 views

pubblicato da Embedded il 30 novembre 2006

Prendo spunto da un commento di Bernamil al post di ieri Kosovo: a Pristina corteo prende di mira edifici Unmik:

La situazione in Kosovo è molto meno tranquilla di quello che ci si vuol far credere. Una pessima considerazione è quella che immagina quanto denaro debba essere pagato alla Serbia per liberare il Kosovo. Ma è una pessima considerazione.

Credo che un contratto di acquisto con la Serbia avente per oggetto il Kosovo apparirebbe come la chiara ammissione che sette anni di gestione delle Nazioni Unite non hanno condotto a nulla.

Ufficialmente la questione del Kosovo viene subordinata alla collaborazione della Serbia con il tribunale internazionale dell’Aja nella consegna degli ex leader serbo-bosniaci Ratko Mladic e Radovan Karadzic.

Alla questione della collaborazione è legato anche l’ingresso nella Partnership for peace della Nato, una sorta di anticamera per l’accesso all’Alleanza atlantica. Il vertice informale della Nato a Riga ha intanto evidenziato l’importanza dello status del Kosovo per la stabilizzazione dell’area.

Potrebbe anche essere che tutto questo venga saltato a piè pari per giungere a una rapida conclusione, dato che l’etnia albanese di maggioranza è fortemente intenzionata a raggiungere l’indipendenza e minaccia di far scoppiare nuove violenze. E forse Bruxelles ha già un’idea di cosa fare a seconda della soluzione che l’inviato speciale delle Nazioni Unite in Kosovo Martti Ahtisaari presenterà: l’analista John Zavales delinea tre ipotesi in proposito.

kfor_areaLa regione non è tranquilla, è ovvio (foto scattata a Prizren nell’autunno 2004). C’è in discussione lo status di una provincia che nel suo territorio ospita la culla dell’ortodossia serba ma che è abitata prevalentemente da albanesi.

Che, memori dei tempi di Milosevic, tengono lontani i serbi dalle loro terre e al contempo distruggono i monasteri. La tecnica è chiara: svuotare e distruggere per poi dire che tanto di serbo e ortodosso non c’è nulla e dunque l’unica soluzione è l’indipendenza per un Kosovo abitato prevalentemente da albanesi.

Una strategia agevolata dal silenzio dei media e dal disinteresse dell’opinione pubblica.

Fonti: B92, ft.com Financial Times

Foto: materiale proprio


Kosovo: a Pristina corteo prende di mira edifici Unmik

mercoledì, novembre 29th, 2006 46 views

pubblicato da Embedded il 29 novembre 2006

Il problema del Kosovo e del suo status era stato richiamato ieri, in occasione della notizia del vertice Nato di Riga.

E proprio nel pomeriggio di ieri un corteo di protesta condotto da kosovari di etnia albanese ha preso di mira il quartier generale della Unmik a Pristina, rompendo finestre e gettando vernice rossa contro l’edificio. La polizia della Unmik ha reagito con gas lacrimogeni.

Lunedì scorso le Nazioni Unite, che guidano provvisoriamente la provincia serba dal 1999, hanno riferito di “credibili minacce”, mentre dal 16 novembre le truppe statunitensi sono allertate per un probabile scoppio di violenza dovuto all’insoddisfazione per il rinvio della discussione sullo status del Kosovo.

Fonte: B92

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