martedì, dicembre 20th, 2011 113 views
Si è conclusa ieri 19 dicembre l’esercitazione Eagle Punch 2011 che ha visto impegnati, dal 13 al 16 dicembre, 120 militari appartenenti al Comando Divisione Acqui, al Comando brigata Granatieri di Sardegna, al 1° reggimento Granatieri, al reggimento Lancieri di Montebello (8°) e al 33° reggimento artiglieria Acqui.
L’esercitazione era mirata a verificare il livello addestrativo raggiunto dal personale della brigata Granatieri di Sardegna nella pianificazione di operazioni militari terrestri, conducendo il processo di pianificazione ed elaborando i relativi documenti operativi in applicazione dell’attuale dottrina dell’Esercito.
Il Comando Divisione Acqui e il 2° Comando Forze di Difesa (FOD) hanno esaminato la capacità delle unità dipendenti di reagire alle attivazioni ricevute, per approfondire le conoscenze tecniche e trarne insegnamenti in maniera da uniformare i processi di pianificazione e condotta delle operazioni di tutte le unità del FOD.
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Fonte: Comando Divisione Acqui
Foto: Comando Divisione Acqui
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mercoledì, ottobre 26th, 2011 219 views
“L’esercitazione appena conclusa è stata un banco di prova rilevante e ci ha aiutato a focalizzare alcune aree di fondamentale importanza come la capacità del personale del corpo d’armata di operare in modo integrato, in un contesto multinazionale, interforze e in situazioni di stress psico-fisico”.
Sono le parole del comandante del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, generale Giorgio Battisti, che a conclusione dell’esercitazione Eagle Roster 3 2011, tenutasi dal 14 al 27 ottobre nell’alto Lazio, ha confermato: “Faremo tesoro dei numerosi ammaestramenti che abbiamo tratto durante l’esercitazione. Tutto ciò ci aiuterà a far
sì che il Comando NATO di Solbiate Olona continui a essere un esempio di eccellenza in ambito nazionale e alleato”.
L’esercitazione, fa sapere il comunicato stampa redatto dai Public Affairs Officers (PAO) di NRDC-ITA, si proponeva di valutare la capacità del Comando NATO nella pianificazione e condotta di operazioni combat e di peacekeeping, verificare l’efficienza e l’adeguatezza degli assetti operativi, comunicativi e di sostegno logistico, attuato attraverso un sistema multimodale con un movimento a circa 600 km di distanza dalla propria sede di Solbiate Olona, in provincia di Varese.
In tutto sono stati coinvolti 1300 uomini, 300 mezzi, 150 tende, 130 container e materiali ed
equipaggiamenti campali; per i trasferimenti sono stati impiegati 6 aeromobili e 2 navi, avvalendosi dell’aeroporto di Malpensa, dei porti di Genova e di Savona e degli assi autostradali e ferroviari nazionali.
Un team di valutatori provenienti dai comandi multinazionali dell’Alleanza Atlantica ha seguito le attività dell’esercitazione, mantenendo così l’intero addestramento totalmente connesso alla dottrina NATO.
Il feedback positivo che ne è derivato conferma l’aderenza dell’NRDC-ITA alla propria missione, che è quella di garantire la capacità di comando e controllo di una forza multinazionale fino a 60mila uomini, rapidamente schierabile in operazioni di intensità variabile sia all’interno sia all’esterno dell’area di interesse della NATO.
Il Comando di Solbiate è caratterizzato da una componente multinazionale e interforze, che vede l’Italia affiancata da Bulgaria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d’America, Turchia e Ungheria.
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L’NRDC-ITA in Paola Casoli il Blog
Fonte: PAO NRDC-ITA
Foto: PAO NRDC-ITA
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venerdì, luglio 29th, 2011 343 views
Sono decollati da Viterbo come se fosse Herat. Del resto tutta l’esercitazione Tuscia 2011 è stata condotta sulla base di uno scenario che riproduceva la complessa realtà afgana.
L’esercitazione Tuscia 2011, inziata lo scorso 18 luglio nell’area addestrativa di Cellina Meduna, in provincia di Pordenone e conclusa il 27 luglio a Monte Romano, nel viterbese, era finalizzata alla dichiarazione di prontezza per l’impiego all’estero dell’assetto di volo per esigenza Quick Reaction Force (QRF) in teatro operativo.
E’ stata condotta dall’Aviation Battalion su base 5° reggimento Rigel di stanza a Casarsa della Delizia, in provincia di
Pordenone, con la partecipazione della brigata aeromobile Friuli di Bologna.
Le attività esercitative hanno visto coinvolti i fanti del 66° reggimento Trieste in elisbarchi, attività a fuoco con armi portatili e di reparto e con l’impiego dei nuovi mortai leggeri da 60 mm. Non è mancata l’attività di recupero di feriti con l’utilizzo di un elicottero in assetto MEDEVAC (Medical Evacuation).
Le attività si sono svolte sotto la supervisione di personale del comando brigata in qualità di attivatori e controllori.
Le operazioni di volo hanno avuto luogo nel poligono friulano di
Cellina Meduna, mentre la parte di pianificazione e organizzazione è stata condotta in zona aeroportuale nel posto comando allestito presso la sede del reggimento di volo.
La complessa attività di pianificazione, che ha visto impegnate tutte le pedine costituenti l’unità al comando del colonnello Livio Ciancarella, pilota di elicottero, ha dovuto tener conto delle condizioni meterologiche avverse, che hanno impedito la realizzazione dell’attività conclusiva presso il poligono di Monte Romano.
All’esercitazione hanno assistito il generale Luigi Pellegrino, comandante del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito
(CESIVA), e il generale Enzo Stefanini, comandante dell’Aviazione dell’Esercito (AVES).
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Fonte: brigata aeromobile Friuli
Foto: brigata aeromobile Friuli
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venerdì, luglio 15th, 2011 315 views
Il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, comandato dal generale Giorgio Battisti, ha ospitato nei giorni scorsi il seminario Eagle Mercury 2011 dedicato alla sicurezza informatica e alla difesa dai cosiddetti cyber attack.
Il 12 e il 13 luglio si sono alternati nella caserma Ugo Mara a Solbiate Olona, presso la sede del corpo di reazione rapida della Nato, conferenzieri provenienti dal settore militare e dalle industrie della Difesa e produttrici di hardware e software.
Nel corso della due giorni dedicata esclusivamente all’approfondimento delle tematiche relative ai sistemi di comando e controllo (C2) e all’analisi dell’evoluzione delle
problematiche della sicurezza informatica, è stato presentato anche il calendario esercitativo fino a tutto il 2013.
Questi gli interventi:
il COTIE di Anzio ha trattato le Training Activities e la Cyber Defence;
gli specialisti delle comunicazioni di NRDC-ITA hanno preso in esame i sistemi C2 in ambito ISAF, su piano nazionale e NATO;
NCSA (NATO Communication and Information System Service Agency) è intervenuta su How NCSA can support operations
and exercises in NATO environment;
CISCO ha trattato la Cyber Security e il Complex Project Management;
Thales ha sviluppato il tema relativo alla Tactical satellite communication e il C2;
Selex è intervenuta sulla Cyber security;
Microsoft ha parlato di Lifecycle data centre concept and security.
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Fonte: PAO NRDC-ITA
Foto: PAO NRDC-ITA
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lunedì, giugno 13th, 2011 499 views
E’ finalizzata al prossimo impiego in Afghanistan previsto nell’intero 2013 la serie di esercitazioni Eagle Roster condotte dal corpo di reazione rapida della Nato a Solbiate Olona, Nrdc-Ita.
Il corpo d’armata, che il prossimo 30 giugno vedrà il passaggio di comando dall’attuale comandante generale Gian Marco Chiarini al generale Giorgio Battisti, ha concluso il 10 giugno scorso la seconda delle tre esercitazioni Eagle Roster in programma, quella dedicata alla pianificazione di attività di condotta in scenari complessi.
Vi hanno partecipato in tutto duecento persone.
La Eagle Roster 2 si è protratta dal 6 al 10 giugno all’interno della caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del comando di Nrdc-Ita, consentendo di testare anche la capacità di pianificazione logistica, elemento essenziale per la condotta delle operazioni militari nei moderni teatri operativi.
La serie di esercitazioni Eagle Roster per Nrdc-Ita, iniziata lo scorso mese di marzo, terminerà con la Eagle Roster 3 il prossimo mese di ottobre nei pressi di Civitavecchia.
“L’esercitazione – ha commentato il comandante, generale Chiarini – è stata utile anche per comprendere alcune problematiche tipiche della realtà operativa, e costituisce un importante bagaglio di esperienza in vista del prossimo impiego del Comando del Nrdc-Ita come parte del Comando Intermedio Multinazionale nell’ambito della missione ISAF in Afghanistan nel 2013”.
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Fonte: PAO Nrdc-Ita
Foto: PAO Nrdc-Ita
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domenica, giugno 5th, 2011 293 views
L’esercitazione Italian Call 11, condotta a Viterbo dal generale Luigi Francavilla e dal suo staff del Comando Aviazione dell’Esercito (Aves), procede nel suo addestramento agli equipaggi di elicottero europei dimostrando alle autorità civili e militari l’elevato livello esercitativo raggiunto.
Venerdì 3 giugno il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Giuseppe Valotto (foto), ha assistito nel poligono di Monte Romano (VT) all’operazione United Flags con il prefetto di Viterbo, dottoressa Antonella Scolamiero, il sindaco del comune di Viterbo, dottor Giulio Marini, e il presidente della Provincia di Viterbo, avvocato Marcello Meroi.
La United Flags ha dato una dimostrazione tecnico-tattica delle capacità operative raggiunte dagli equipaggi dei 32 elicotteri di sei delle otto Nazioni partecipanti. Si è trattato un’attività a fuoco illustrata in tutte le sue fasi dal briefing che il generale Enzo Stefanini, comandante dell’Aves, ha tenuto per gli ospiti, al fine di meglio illustrare gli atti tattici che da lì a poco si sarebbero svolti davanti ai loro occhi.
La prossima attività a fuoco è prevista per lunedì 6 giugno, a partire dalle 10 nel poligono di Monte Romano, in occasione della visita dei rappresentanti dell’Agenzia Europea di Difesa (EDA).
Sarà il comandante delle Forze Operative Terrestri (Foter), generale di corpo d’armata Francesco Tarricone, la massima autorità militare nazionale delegata a ricevere la rappresentativa EDA guidata dal dottor Jon Mullin, direttore operativo.
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Fonte: Aves
Foto: EDA/Aves
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martedì, maggio 31st, 2011 1.287 views
E’ inziata ieri 30 maggio, e durerà fino al prossimo 10 giugno, l’esercitazione Bold Monarch 11 di fronte alla costa spagnola di Cartagena.
Per la prima volta questo evento esercitativo, che si svolge ogni tre anni, include tra gli esercitati anche un sottomarino russo, fa notare un articolo della Agence France-Presse via Defense News.
La partecipazione del sottomarino della Marina Militare della Federazione Russa all’esercitazione più grande al mondo per sottomarini in tema di soccorso è da collegare al miglioramento dei rapporti tra Mosca e le 28 nazioni facenti parte della Nato, appena tre anni dopo le tensioni registrate tra la Russia e la Georgia.
La Bold Monarch 11 coinvolge circa duemila persone tra personale militare e non, oltre a navi e aerei delle venti nazioni che vi prendono parte.
L’esercitazione è concepita per portare ai massimi livelli la cooperazione internazionale nelle operazioni di soccorso sottomarino.
Durante l’esercitazione i sottomarini di Portogallo, Russia, Spagna e Turchia si inabisseranno nelle acque spagnole a nord-est di Cartagena.
Mezzi di soccorso sottomarini e sofisticate apparecchiature per la rimozione di detriti forniti dagli Stati Uniti, dall’Italia e dalla Svezia, insieme con i sistemi di soccorso interforze di Francia, Norvegia e Regno Unito. saranno coinvolti nel soccorso a sottomarini in avaria.
Subacquei specializzati e team medici iperbarici di Francia, Grecia, Italia, Olanda, Spagna, Svezia e Regno Unito forniranno supporto alle navi nell’affrontare complessi problemi medici.
L’Italia, il Regno Unito e gli Stati Uniti provvedono con aerei per la localizzazione dei sottomarini e il lancio di
paracadutisti per le operazioni di assistenza nell’emergenza.
Il momento più impegnativo dell’esercitazione sarà il soccorso coordinato e l’evacuazione di 150 sopravvissuti, feriti inclusi, da un sottomarino in difficoltà. Un’attività che si svolgerà in 48 ore.
Le aspettative di questa esercitazione sono elevate e si concentrano sul futuro coinvolgimento di tutta la comunità globale sottomarina, incluse dunque Australia, Brasile, Cile , Cina, Corea del Sud, Giappone, India Pakistan e Perù.
Fonte: Defense News, Allied Maritime Command HQ Northwood
Foto: logo Bold Monarch 11 e foto dal sito dell’Allied Maritime Command HQ Northwood
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sabato, maggio 21st, 2011 197 views
Un’aliquota di personale in servizio alla Nato, circa venti militari in tutto, ha affrontato all’inizio di maggio il training specifico in vista della prossima esercitazione in ambito Nato Response Force (NRF) in programma alla fine di quest’anno.
Il personale, proveniente dal Nato’s Joint Force Command Brunssum (JFC BS) e dall’Headquarters Allied Force Command Heidelberg (FC HD), si è dispiegato in Norvegia presso il Joint Warfare Centre (JWC) di Stavanger dal 29 aprile al 6 maggio scorso.
Obiettivo dell’attività era il perfezionamento delle capacità di
coordinazione tra i comandi centrali e i gruppi dispiegati sul terreno, gli Operational Liaison Reconnaissance Team (OLRT), nell’ambito di una crisi umanitaria.
Lo scenario fittizio progettato dal JWC è stato reso particolarmente realistico dall’intervento di attori civili, quali un presidente del Consiglio dei Ministri, rappresentanti delle Nazioni Unite e membri di organizzazioni internazionali (IOs) e organizzazioni non governative (NGOs).
Gli OLRT hanno agito sul terreno della possibile area di operazioni come se fossero “gli occhi e le orecchie” dei comandi, raccogliendo quindi tutte le informazioni utili all’elaborazione del processo decisionale.
Per il capo degli OLRT esercitati, generale di brigata belga Eddy Staes, l’esercitazione di Stavanger ha rappresentato l’opportunità per meglio comprendere l’utilizzo degli OLRT nelle situazioni di crisi. “Lo scenario creato dal JWC – ha aggiunto il generale belga – rispecchiava la realtà e per questo ci ha permesso di esercitarci in modo realistico secondo il concetto train as you fight”.
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Stavanger, l’Allied Command Transformation della Nato identifica l’agenda degli eventi addestrativi per il prossimo biennio (19 aprile 2011)
Fonte: JWC
Foto: JWC
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mercoledì, luglio 14th, 2010 218 views
E’ finito ieri, con l’attracco dell’ultima nave, lo sforzo logistico del Nato Rapid Deployable Corps – Italy (Nrdc-Ita) per l’esercitazione Eagle Meteor 2010. Il materiale partito da Solbiate Olona due mesi fa a sostegno dell’esercitazione che si è tenuta a Lecce dal 10 al 23 giugno scorsi sta facendo rientro.
L’attività di rischieramento era partita a metà maggio per consentire il dispiegamento di millecinquecento militari di Nrdc-Ita a oltre mille chilometri dalla base di Solbiate Olona.
Si trattava in tutto di spostare 170 container, 120 mezzi, oltre 300 tende e 2 cucine da campo con una capacità di 500 razioni: lo strumento di supporto logistico, grazie anche all’integrazione con la logistica dell’Esercito Italiano e all’utilizzo di vari tipi di vettori, si è dimostrato all’altezza di svolgere un’attività così complessa quale il trasferimento di un comando del livello di corpo d’armata.
Superata definitivamente questa prova, ora Nrdc-Ita proseguirà il proprio addestramento per il semestre di comando terrestre nella Nato Response Force affrontando la prossima esercitazione Noble Light 2010, in ottobre, e concludendo la preparazione in dicembre, con l’esercitazione Steadfast Juno 2010.
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Nrdc-Ita: un 2010 di esercitazioni per il prossimo turno di comando nella Nrf (16 febbraio 2010)
Fonte: Nrdc-Ita, smE
Foto: Nrdc-Ita
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mercoledì, luglio 7th, 2010 348 views
Trecento alpini e quarantuno istruttori stanno affrontando stamattina 7 luglio le pareti rocciose delle Torri del Falzarego e del Col dei Bos in provincia di Belluno nell’ambito dell’esercitazione Falzarego 2010.
Arrampicate in parete fino a 500 metri e difficoltà oltre il V grado, con discese in corda doppia e con la tecnica del grappolo, più recuperi con il verricello da elicotteri e calate di feriti – simulati – in barella. E’ il programma esercitativo che conclude il mese di addestramento condotto sulle pareti delle Alpi Aurine dalle brigate Julia e Taurinense, dal Centro Addestramento Alpino e dai Rangers, le forze per operazioni speciali del 4° reggimento alpini paracadutisti.
Nell’ambito dell’esercitazione in corso è previsto anche un atto tattico che vedrà l’impiego dei nuovi elicotteri NH-90.
L’attività metterà in luce il livello di preparazione raggiunto sulle tecniche di progressione alpinistica, di autosoccorso in parete e di soccorso organizzato, oltre che di movimento con equipaggiamento completo lungo vie attrezzate.
Tutti elementi di fondamentale importanza per poter affrontare qualsiasi tipo di teatro operativo, in particolare quello afgano dove gli alpini contribuiscono alla task force 45 nell’ambito dell’operazione Sarissa di Isaf con le forze speciali del 4° reggimento.
Fonte: Comando truppe alpine
Foto: ienakorps.it (Esercitazione Falzarego 2009)
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