In Kosovo torna l’Aosta, con l’obiettivo dello sviluppo nel nome di cooperazione e tolleranza

mercoledì, maggio 6th, 2009 614 views

Cambio comando kosovo“Sono convinto che sicurezza e rispetto sono elementi essenziali per lo sviluppo in Kosovo”, ha dichiarato il comandante della Multinational Task Force West della Kosovo Force (Mntf-W Kfor), che da oggi è il generale di brigata Roberto Perretti comandante in patria della brigata meccanizzata Aosta.

“Sono certo che conseguiremo il comune obiettivo grazie a leale cooperazione, tolleranza, reciproca conoscenza e in continuità di azione con le unità che ci hanno preceduto”, ha continuato il generale Perretti dopo aver fatto riferimento al “profondo senso di fierezza” che prova “nell’essere il comandante di soldati provenienti da così tante nazioni: Italia, Romania, Slovenia, Spagna e Ungheria”.

Il cambio di comando è avvenuto stamane 6 maggio a Villaggio Italia, a Belo Polje, dove ha sede il contingente italiano responsabile dell’area nord-occidentale del Kosovo nell’ambito della missione Kfor. Il generale Perretti è subentrato al pari grado generale di brigata Giovanni Armentani, che nel discorso di commiato ha ringraziato i giornalisti locali per il rilievo mediatico dato alle attività della Mntf-W.

L’Aosta subentra così alla Granatieri in una cerimonia celebrata nel Piazzale della Pace all’interno della base italiana alla presenza del comandante di Kfor, generale di corpo d’armata italiano Giuseppe Emilio Gay, del reggimento di formazione multinazionale comandato dal colonnello Fabrizio Biancone, comandante della task force Aquila, e delle autorità locali.

L’area di responsabilità della Mntf-W è nota per aver dato i natali all’ex primo ministro ed ex comandante dell’Uck Ramush Haradinaj, rientrato qui dall’Aja dopo l’assoluzione dall’accusa per crimini di guerra lo scorso 4 aprile 2008.

Nella zona l’etnia di maggioranza è albanese, ma sono presenti due siti religiosi di notevole significato per l’ortodossia serba: il Patriarcato di Pec e il monastero di Decani. Mentre rimane una enclave della minoranza serba a Goradzevac. Le tensioni etniche sono apparentemente sopite, essendo ormai quasi assente l’etnia serba; rimangono comunque attive nell’area organizzazioni non governative finalizzate a facilitare il rientro dei serbi nelle loro proprietà. Lo scorso anno il Rappresentante regionale di Unmik è stato aggredito nella sua abitazione nella piazza centrale di Decani, dopo essere stato dichiarato pubblicamente persona non grata tramite organi di stampa locali.

Permangono dunque tensioni latenti in zona e il compito della Mntf-W, come ricorda il comunicato dello stato maggiore della Difesa italiano, è proprio quello di assicurare libertà di movimento e un ambiente sicuro a tutte le etnie presenti nell’area di responsabilità.

Fonte: smD, fonti proprie

Foto: Kfor

Nato: il quartier generale di Arrc lascia la Germania

mercoledì, maggio 21st, 2008 260 views

Il trasferimento del quartier generale dell’Allied Rapid Reaction Corps (Arrc) e dei suoi elementi di supporto dalla sede di Mönchengladbach in Germania a Innsworth in Gran Bretagna è stato confermato lo scorso 15 maggio 2008.

La decisione, che risale al settembre 2007, è stata ufficializzata ora in una lettera firmata dal segretario di stato britannico per la Difesa Des Browne e indirizzata al ministro della Difesa tedesco Franz Josef Jung. Dalla base di Mönchengladbach si trasferiranno dunque il quartier generale di Arrc, il suo Support Battalion e la 1st Signal Brigade. Data prevista per l’operazione l’estate del 2010.

Il comandante di Arrc, generale di corpo d’armata britannico Richard Shirreff, ha dichiarato soddisfazione per la certezza della data del trasferimento che consente di organizzare al meglio il proprio lavoro, pur nella consapevolezza dell’impatto che tale decisione avrà sulla comunità locale. Non ci sarà comunque nessun cambiamento nell’operatività del comando, ha sottolineato il comandante, anzi: “We will remain firmly focused on our priority role as Nato High Readiness Force (Land) Headquarters”.

Arrc è un comando ideato nell’ambito dello Strategic Concept atlantico presentato al summit di Roma nel 1991 e attivato a Bielefeld nel 1992 come unico corpo di prontezza operativa, presto seguito però da altri cinque High Readiness Force Land headquarters.

E’ stato impiegato nelle missioni Ifor e Sfor in Bosnia Erzegovina e Kfor in Kosovo e nella missione Isaf in Afghanistan.

Il generale britannico Richard Shirreff è al comando di Arrc dal dicembre 2007; lo scorso 21 febbraio ha fatto visita al comando italiano del Nato Rapid Deployable Corps (Nrdc-it) a Solbiate Olona in provincia di Varese, sottolineando i forti legami tra i due comandi.

Il vicecomandante di Arrc dal marzo 2007 è il generale di divisione italiano Gian Marco Chiarini, che secondo informazioni non ufficialmente confermate dovrebbe rilevare da fine agosto il comando del Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-it) di Solbiate Olona permettendo così all’attuale comandante generale di corpo d’armata Giuseppe Emilio Gay di assumere il comando di Kfor a Pristina.

Fonte: Arrc

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