Eagle Meteor 2010, managing the transition

lunedì, giugno 28th, 2010

Millecinquecento militari coinvolti a milleduecento chilometri dalla base. Per il Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) comandato dal generale Gian Marco Chiarini, normalmente basato a Solbiate Olona nella caserma Ugo Mara, l’esercitazione Eagle Meteor 2010 a Lecce è una prova superata.

Ci saranno ancora aspetti da perfezionare, ovvio, del resto una esercitazione serve proprio a individuare gli ambiti da migliorare. Ma così a caldo, tra lo zaino da disfare e le lessons learned da preparare, rimane la consapevolezza dell’aver centrato gli obiettivi: lavorare come se si fosse nel solito ufficio di casa, ma dispiegati a grande distanza.

E’ la capacità di dispiegarsi rapidamente a caratterizzare Nrdc-Ita, una peculiarità da testare soprattutto in vista del turno di comando terrestre nella Nato Response Force 16 previsto per il primo semestre del 2011.

Ma non è tutto qui. Una volta dispiegato, Nrdc-Ita ha dovuto fare i conti con una situazione di ricostruzione post-bellica che seguiva cronologicamente e logicamente lo scenario della precedente esercitazione Eagle Blade 2009.

Managing the transition, sta scritto sulle magliette di chi ha fatto parte dell’excon nella caserma Nacci di Lecce. Infatti si è trattato di una gestione della transizione dallo stato di guerra, quindi puramente kinetik, al sostegno del military technical agreement firmato tra i due stati belligeranti, da cui tuttavia non sono stati del tutto esclusi gli eventi kinetik.

A rafforzare lo scenario e allargarne i confini ci hanno pensato una ventina di professionalità civili, che dall’interno della white cell nell’excon hanno contribuito a creare attivazioni sulla base della storyboard e in risposta alle reazioni dei comandi esercitati.

La novità di questa esercitazione è stata la proposta dell’uso di social network per incrementare il realismo con un coinvolgimento ad ampio spettro anche dal punto di vista mediatico.

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Foto: materiale proprio

Nrdc-Ita si prepara a guidare la componente terrestre di Nrf 16 e riceve la visita del generale Bouchard

venerdì, marzo 26th, 2010

nrdc-ItaLa recente visita lo scorso 22 marzo del generale di corpo d’armata Charles Bouchard, vicecomandante dell’Allied Joint Force Command di Napoli (JFC-N), al Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) di Solbiate Olona si inquadra nell’ambito del processo di preparazione per la Nato Response Force (Nrf).

Sarà infatti proprio il corpo d’armata che ha sede nella caserma solbiatese Ugo Mara a guidare il comando terrestre (Land Component Command) del turno di Nrf 16 per il primo semestre del 2011. Questo significa garantire la prontezza operativa nell’arco di sei mesi con un tempo di dispiegamento minimo, a partire da cinque giorni dall’ordine, e in qualsiasi area di crisi, per interventi valutati caso per caso dal North Atlantic Council e che vanno dall’antiterrorismo alla gestione dei disastri naturali.

La garanzia di tale prontezza operativa si certifica solo dopo un anno di preparazione con esercitazioni specifiche di impegno via via più crescente. Da un primo periodo di addestramento in ambito nazionale, il comando viene poi valutato su un piano più ampio fino alla certificazione finale da parte del comando Nato designato per il turno specifico.

Nel caso di questa rotazione è l’Allied Joint Force Command di Napoli il comando Nato designato e dunque responsabile per Nrf 16. Sarà perciò questo comando a validare il pacchetto Nrf nell’esercitazione finale Steadfast Juno, di cui il generale Bouchard è il direttore.

Nel corso della visita del vice di JFC-Napoli nella caserma Mara, il comandante di Nrdc-Ita generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini ha illustrato l’organizzazione, i compiti e le prossime attività operative che impegneranno il personale di Nrdc-Ita nei prossimi mesi.

La prima esercitazione in programma, la Eagle Meteor 10, è prevista in giugno e sarà dedicata alle procedure operative del personale e delle unità dipendenti, mentre le procedure di staff verranno esercitate nella Noble Light 10 con successiva certificazione del comando e validazione degli assetti delle nazioni contributrici.

Con Nrf 16, Nrdc-Ita viene interessato come Land Component Command per la terza volta dopo i precedenti turni del 2004 e del 2007.

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Solbiate Olona si prepara alla Nato Response Force del 2007 (20 novembre 2006)

Fonte: Nrdc-Ita

Foto: www.esercito.difesa.it

Nrdc-Ita: un 2010 di esercitazioni per il prossimo turno di comando nella Nrf

martedì, febbraio 16th, 2010

Nrdc-ItaUn comando Nato unico sul territorio nazionale, il Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) di Solbiate Olona in provincia di Varese. Così lo ha presentato il comandante generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini ieri 15 febbraio al consigliere del ministro della Difesa Marco Airaghi in visita alla struttura.

Nrdc-Ita infatti “continua a fornire un grande contributo in termini di professionalità e di immagine sia in patria sia all’estero – ha sottolineato Chiarini – confrontandosi in modo eccellente con le forze armate degli altri paesi”.

Nella caserma Ugo Mara, sede del corpo d’armata Nrdc-Ita comandato dal generale Chiarini, sono presenti quattordici nazioni Nato oltre all’Italia. Negli anni scorsi Nrdc ha affrontato impegni internazionali come Isaf VIII in Afghanistan, due turni di rotazione al comando componente terrestre della Nato Response Force (Nrf) e un ulteriore incarico in Afghanistan.

Il prossimo impegno operativo di rilievo sarà un nuovo turno di comando come componente terrestre in Nrf nel 2011. E il 2010 servirà come anno di preparazione per l’evento.

Dopo l’esercitazione Eagle Blade 09 di novembre dello scorso anno, disegnata su una crisis response operation che si è poi evoluta in war fighting, la successiva esercitazione condotta nel gennaio di quest’anno si è svolta in forma di seminario di studi geostrategici per un approfondimento sulle nuove sfide che la Nato deve affrontare.

La Eagle Eye 2010, così è stata denominata, ha visto la partecipazione del vicesegretario generale della Nato ambasciatore Claudio Bisogniero, che ha illustrato gli impegni della Nato e le sue priorità; del generale di corpo d’armata Carlo Cabigiosu, che ha affrontato le sfide future della Nato e il nuovo concetto strategico; del professore Massimo de Leonardis dell’Università Cattolica di Milano, che ha affrontato la questione della diversità di approccio al conflitto da parte islamica e da parte occidentale; del direttore del Centro Studi Internazionali Andrea Margelletti, che ha parlato dell’importanza di una intelligence di natura sociologica più che tecnico-militare.

Ora ci sono in programma altre tre esercitazioni computer assisted di livello più elevato. La prossima, denominata Eagle Meteor, si terrà nel mese di giugno e partirà dal risultato raggiunto con la precedente Eagle Blade per allargare l’esercitazione a uno spettro più ampio quale quello della ricostruzione. L’aspetto non kinetik non deve trarre in inganno, dato che è comunque prevista la valutazione della prontezza operativa.

A seguire in ottobre è prevista la Noble Light, finalizzata a validare il personale sulle procedure di lavoro di staff. Infine, a dicembre, è in programma l’esercitazione Steadfast Juno, che sarà l’attività conclusiva finalizzata a validare tutte le componenti che danno vita alla Nrf.

In parallelo il personale si addestrerà individualmente con attività specifiche a seconda della diversa area operativa  di appartenenza.

AGGIORNAMENTI:

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Fonte: PAO Nrdc-Ita

Foto: PAO Nrdc-Ita

Esercitazione Eagle Blade 09: scenario di guerra per l’Nrdc-Ita

lunedì, novembre 23rd, 2009

eagle dagger_nrdc-itaE’ una crisis response operation a tutti gli effetti quella che il Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) andrà a simulare a partire da oggi fino al 3 dicembre prossimo, con un media day finale per i giornalisti il 4 dicembre a Cameri.

Si tratta della Eagle Blade 09, un’esercitazione di routine per il personale del corpo di reazione rapida della Nato che ha sede nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, in provincia di Varese, ed è comandato dal generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini.

Nella Eagle Blade 09 sono attualmente coinvolti un migliaio di militari appartenenti alle quindici nazioni presenti a Nrdc-Ita, dispiegati per l’occasione nell’aeroporto di Cameri a Novara. Questa esercitazione è finalizzata a testare le procedure operative e ad addestrare il personale del comando nella gestione delle operazioni di un comando Nato in veste di componente terrestre di un comando interforze.

ED09_nrdc-itaLo scenario fittizio ambientato in Madagascar prevede il dispiegamento di una Nato Response Force sulla base di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Il compito dei militari è di ristabilire pace e sicurezza secondo il capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, ripristinando l’integrità territoriale di uno stato sovrano invaso da uno stato confinante.

Nell’esercitazione sono schierati il posto comando del corpo d’armata, il posto comando della brigata di supporto e dei reggimenti da essa dipendenti. Tutti alloggiati in tende e container con strutture messe a disposizione dall’Aeronautica Militare nell’aeroporto di Cameri.

L’esercitazione è computer assisted (Cax) e prevede l’utilizzo di un migliaio di pc con reti telematiche classificate e non classificate. Saranno garantite la connettività voce, dati, fax e videoconferenza. Oltre naturalmente ai servizi di supporto come il sistema idrico, la lavanderia, l’illuminazione, la ristorazione con il servizio di panificazione campale, un sistema di produzione di energia da 4mila watt e un servizio sanitario Role 1+. Più di seicento i mezzi impiegati per trasporto del personale e dei materiali, con una compagnia di manovra a difesa degli schieramenti.

Fonte: Nrdc-Ita

Foto: Nrdc-Ita (ex Eagle Dagger 09)

Inaugurazione asilo nido all’Nrdc-Ita, presenti i vertici dell’Esercito. Il comandante Chiarini: i figli non sono un problema

martedì, ottobre 27th, 2009

asilo nrdc-itaLo scorso 26 maggio aveva detto che l’inaugurazione sarebbe dovuta avvenire alla sua presenza. Ma intanto l’asilo nido della caserma Ugo Mara funziona già da un mese e pazienza se ieri il ministro della Difesa Ignazio La Russa non era presente alla cerimonia inaugurale, la targa è stata scoperta lo stesso ieri mattina.

Con lui era atteso anche il capo di stato maggiore della Difesa generale Vincenzo Camporini. Le due assenze hanno finito così per limitare la festa solo al profilo Esercito con la presenza del capo di stato maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Giuseppe Valotto e del comandante delle Forze Operative Terrestri generale di corpo d’armata Armando Novelli.

Sarà per questo che il generale Valotto ha salutato con slancio la presenza del direttore generale dell’Agenzia Industrie Difesa onorevole Marco Airaghi sottolineandone l’attaccamento alle Forze Armate.

Per il generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini, comandante del Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) basato alla caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, l’inaugurazione dell’asilo nido ha fornito l’occasione non solo di ribadire che “la divisa non è una barriera ma il simbolo del servizio alla nazione”, ma anche di enunciare un concetto che soprattutto alle giovani coppie oggi fa piacere sentire: “i figli non sono un problema, c’è una struttura moderna e a costi accettabili pronta ad accoglierli”.

Aspetto ripreso dal generale Valotto che, facendo riferimento anche agli altri asili già inaugurati a Casarsa della Delizia e a Roma, ha evidenziato che “queste strutture danno la giusta serenità per lavorare bene”.

Nella caserma Ugo Mara prestano servizio circa duemila persone provenienti da quindici diversi paesi della Nato. L’asilo, con una capienza di 40 posti, è  a disposizione anche delle famiglie straniere oltre che dei civili residenti a Solbiate. Alla cerimonia ha assistito anche il vicecomandante britannico generale di divisione David Capewell, con il Red Poppy of Flanders appuntato sull’uniforme.

Foto: www.esercito.difesa.it

Nrdc-Ita: la caserma Mara a Solbiate Olona eleva lo stato d’allerta

mercoledì, ottobre 14th, 2009

support regiment Nrdc-ItaL’attentato di due giorni fa a Milano ai danni della caserma Santa Barbara ha fatto elevare lo stato d’allerta della caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del Nato Rapid Deployable Corps – Italy (Nrdc-Ita). Questo significa nuove modalità di ingresso in caserma e presenza al cancello anche di Carabinieri della compagnia territoriale e della Military Police di stanza a Nrdc-Ita, oltre ai militari del corpo di guardia normalmente presenti.

Tra le due caserme c’è un legame fondamentale: alla Santa Barbara, a Milano, è basato il 1° reggimento Trasmissioni che insieme al reggimento di Supporto Tattico e Logistico basato alla Mara costituisce la brigata di Supporto di Nrdc-Ita, a Solbiate Olona.

Nel dettaglio il reggimento Trasmissioni si occupa di stabilire tutti i supporti trasmissivi per il passaggio delle comunicazioni, in altre parole crea reti per la trasmissione di dati e voce – sia classificati che non – con ponti radio, satellite, rete commerciale. Fornisce cioè un servizio fondamentale e di valore critico: un danno alle strutture e agli uomini delle Trasmissioni a Milano potrebbe provocare un indebolimento delle capacità del corpo d’armata della Mara.

Nrdc-Ita è uno dei corpi di reazione rapida multinazionale a disposizione della Nato per operazioni approvate dal North Atlantic Council ed è comandato dal generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini. Vi prestano servizio più di duemila persone tra civili e militari di quindici diversi paesi di provenienza.

Foto: Nrdc-Ita (ex Eagle Action 2008)

Premio Enzo Baldoni al generale Gian Marco Chiarini comandante di Nrdc-Ita

mercoledì, settembre 23rd, 2009

Non ha mai fatto un servizio giornalistico né è stato autore di reportage da zone di guerra, ma ha vissuto i  teatri operativi di Bosnia, Kosovo e Iraq dove ha comandato soldati nel rispetto delle culture locali e non solo delle regole di ingaggio.

chiariniStasera 23 settembre riceverà dalle mani del presidente della Provincia di Milano Guido Podestà il premio Enzo Baldoni. E’ il generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini, primo militare nella storia del premio  intitolato al giornalista morto in Iraq nel 2004 a ricevere tale riconoscimento.

Chiarini, che attualmente comanda il Nato Rapid Deployable Corps di Solbiate Olona (VA), comandava la 132° brigata corazzata Ariete a Nassiriya in Iraq nella missione Antica Babilonia durante le “battaglie dei ponti” del 6 aprile e del 14 maggio 2004. In quell’occasione le forze ribelli sciite avevano ingaggiato combattimenti contro i nostri militari italiani arrivando a nascondersi anche dentro l’ospedale locale.

Durante quel periodo l’opinione pubblica italiana era divisa sull’appropriatezza delle regole di ingaggio della missione e Chiarini, nel corso di un’intervista pubblicata dal Corriere della Sera del 17 maggio 2004, dichiarò che “non è un problema di regole di ingaggio, Di cultura, piuttosto. Noi italiani non spareremmo comunque sull’ospedale”.

Il premio Baldoni mira proprio a riconoscere i processi di dialogo e di comprensione tra diverse culture, etnie e religioni e che siano testimonianza di un impegno legato ai temi della pace, dello sviluppo sostenibile e dell’affermazione dei diritti universali, sociali e civili.

La motivazione del conferimento del premio speciale Ricerca e impegno per la pace al generale Gian Marco Chiarini è legata all’ impegno, la dedizione, il coraggio dimostrato nei suoi molteplici incarichi relativi alle importanti missioni di pace in Kosovo, in Bosnia-Erzegovina, in Iraq.

Tra i vari riconoscimenti Chiarini annovera la massima decorazione al valore quale ufficiale dell’Ordine Militare d’Italia, una ricompensa per chi ha adottato un comportamento che va oltre i normali doveri in combattimento.

La sicurezza, senso della vita (aggiornamento)

Al momento del ritiro del premio nel tardo pomeriggio, il generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini ha affermato: “In questo momento in cui mi vedete qui vi chiedo di pensare agli oltre 12mila colleghi che stanno portando la sicurezza a gente che non l’ha mai avuta”.

Riferendosi all’attività dei militari in teatro, Chiarini ha fatto sapere che la sicurezza è la questione primaria: “Noi abbiamo portato la sicurezza, bene fondamentale. Senza di essa si perde tutto, anche il senso della vita”.

Fonte: Nrdc-Ita

Foto: Nrdc-Ita

Nrdc-Ita rientra dall’Afghanistan. A settembre la visita dell’uscente capo di stato maggiore dell’Esercito

lunedì, luglio 27th, 2009

Nrdc-Ita rientro Afg09E’ iniziato il rientro in patria dei militari del Corpo di reazione rapida della Nato Nrdc-Ita, che ha sede nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona ed è comandato dal generale Gian Marco Chiarini.

Lo scorso 24 luglio è atterrato a Milano Malpensa un primo C-17 dell’Aeronautica statunitense che ha riportato in Italia l’aliquota principale del personale italiano ed estero della Mara. Nrdc-Ita ha dispiegato parte del proprio personale nel quartier generale di Isaf a Kabul per quasi sette mesi con incarichi in tutte le divisioni dello staff.

Lo scorso gennaio 2009 i militari dell’Nrdc-Ita avevano sostituito il personale del comando turco di reazione rapida Nrdc-Tur e ora sono stati sostituiti a loro volta dal comando di reazione rapida tedesco-olandese di Munster, Nrdc-Ge Nl.

Per Nrdc-Ita si tratta del secondo dispiegamento in Afghanistan nell’ambito di Isaf, anche se non a livello di intero corpo d’armata come era invece accaduto quattro anni fa con la missione Isaf VIII comandata dal generale Mauro Del Vecchio. “Si è trattato di un impegno lungo e difficile”, fa sapere il comunicato stampa di Nrdc-Ita ricordando le attività svolte con successo a sostegno delle forze afgane e della popolazione civile.

Prima del dispiegamento il personale aveva seguito uno specifico programma di addestramento volto a incrementare le capacità operative individuali e di team.

La visita del generale Castagnetti e la nomina del generale Valotto a CsmE.

Secondo fonti proprie, a settembre il corpo d’armata riceverà la visita del capo di stato maggiore (CsmE) dell’Esercito. Molto probabilmente si tratterà della visita di commiato del generale di corpo d’armata Fabrizio Castagnetti, che dopo la pausa estiva cederà il suo incarico al generale di corpo d’armata Giuseppe Valotto appena nominato nuovo CsmE dal Consiglio dei Ministri. Il generale Castagnetti è stato comandante di Nrdc-Ita dal 2002 al 2004, promuovendo per primo la realizzazione di facilities a vantaggio del personale all’interno della caserma Mara.

Fonte: Nrdc-Ita; fonti proprie.

Foto: Nrdc-Ita

Nrdc-Ita, visita del comandante della 3a divisione britannica in vista della prossima Eagle Blade e del turno di Nrf

lunedì, giugno 15th, 2009

chiarini_white-spunnerLa visita di oggi del generale britannico Barney White-Spunner all’Nrdc-Ita (Nato Rapid Deployable Corps Italy) di Solbiate Olona, comandato dal generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini, rientra nelle attività volte a mantenere vivi il contatto e la reciproca conoscenza. Niente di speciale, si potrà dire. In fondo se non si approfitta dei tempi di pace per svolgere queste visite di carattere istituzionale non è certo sul campo di battaglia che si ha il tempo per tante cortesie.

Eppure proprio qui sta il punto. Il generale White-Spunner, in quanto comandante della 3a divisione dell’Esercito del Regno Unito di stanza a Salisbury in Gran Bretagna, comanda una delle unità affiliate a Nrdc-Ita, che essendo comando di corpo d’armata è suo sovraordinato. Ed è proprio con le unità affiliate che si lavora in area di operazioni.

Inoltre con le unità affiliate viene gestita l’attività addestrativa, dato che saranno poi loro a schierare le cellule di risposta durante le esercitazioni in tempo di pace. Non solo, sono proprio la conoscenza reciproca e le esercitazioni condotte a permettere un efficace impiego delle unità assegnate dai partner Nato.

Di più. Le unità affiliate sono coinvolte con il comando sovraordinato nei turni di rotazione della Nato Response Force (Nrf). Ci avviciniamo al punto: Nrdc-Ita sarà di turno con la Nrf nel primo semestre del 2011. Sarà la sua terza volta, dopo Nrf 3 ed Nrf 9 rispettivamente nel 2004 e nel 2007.

Intanto il generale britannico, accompagnato dal vicecomandante di Nrdc-Ita generale britannico David Capewell, ha potuto aggiornarsi sulle attività del comando e della brigata di supporto con i suoi due reggimenti, il 1° Trasmissioni e il reggimento di Supporto tattico e logistico.

A fine anno Nrdc-Ita e le sue unità affiliate affronteranno l’esercitazione Eagle Blade, finalizzata a mantenere la prontezza operativa e – nel caso di quest’anno – a reintegrare il personale che a luglio rientrerà dall’Afghanistan, dove è stato impiegato nella missione Nato Isaf.

Fonte: Nrdc-Ita

Foto: Nrdc-Ita (Gian Marco Chiarini e Barney White-Spunner)

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