Libia, risoluzione Onu per no-fly zone mette Nato in allerta. Nrdc-Ita per ora non coinvolto

venerdì, marzo 18th, 2011 297 views

La risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu numero 1973, votata ieri 17 marzo a Bruxelles, impone una no-fly zone sulla Libia.

Per la Nato questo significa essere pronti a ogni evenienza, come già del resto aveva comunicato pubblicamente il Segretario Generale Anders Fogh Rasmussen il 24 febbraio scorso.

Così conferma anche il colonnello Francesco Cosimato, portavoce del comandante del Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) generale Gian Marco  Chiarini, ricordando che “il Segretario Generale aveva già parlato di una attività di prudent planning, che potremmo definire come attività di pianificazione di contingenza”.

Al momento appare escluso un intervento terrestre; quindi un coinvolgimento del Comando della Componente Terrestre della Nato Response Force 16 (NRF 16), ovvero di Nrdc-Ita, è per ora improbabile.

Tuttavia, fa notare il colonnello Cosimato, “ancora non esiste una dichiarazione del Consiglio Atlantico” che specifichi i dettagli dell’intervento sulla Libia.

Non appena verrà riunito tale Consiglio conosceremo maggiori particolari.

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Libia, il Corpo di reazione rapida della Nato (Nrdc-Ita) pronto all’intervento se così decide il NAC

venerdì, febbraio 25th, 2011 1.437 views

“Faremo quel che verrà deciso nel vertice di emergenza”, afferma il colonnello Francesco Cosimato, portavoce del generale Gian Marco Chiarini comandante del Corpo di reazione rapida della Nato in Italia (Nato Rapid Deployable Corps – Italy, Nrdc-Ita), riferendosi al vertice di emergenza sulla Libia, programmato dal segretario generale della Nato per oggi pomeriggio a Bruxelles.

Pur non essendoci piani di intervento della Nato sul suolo libico, come ha dichiarato ieri 24 febbraio il segretario Nato Anders Fogh Rasmussen nel corso della sua visita in Ucraina, rimane alta l’attenzione per una situazione che non minaccia direttamente i paesi Nato e i loro alleati, ma che comunque ha ripercussioni indubbiamente negative.

Uomini e donne di Nrdc-Ita sono in ogni caso “pronti a implementare quel che decide il North Atlantic Council (NAC, l’organo politico con poteri decisionali dell’Alleanza, ndr)”, assicura il colonnello Cosimato.

Nrdc-Ita è attualmente al comando della componente terrestre della Nato Response Force 16 (Nrf 16), lo strumento di risposta militare a disposizione dell’Alleanza Atlantica in caso di crisi emergenti, siano esse questioni di difesa collettiva o di salvaguardia di interessi nazionali.

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Nrdc-Ita, il comandante Chiarini riceve il comandante del Foter generale Tarricone durante il turno di comando della componente terrestre di Nrf 16

martedì, febbraio 22nd, 2011 630 views

Il corpo d’armata di reazione rapida italiano (Nato Rapid Deployable Corps – Italy, Nrdc-Ita) di Solbiate Olona ha ricevuto oggi 22 febbraio la visita del comandante delle Forze Operative Terrestri (Foter) dell’Esercito, il generale di corpo d’armata Francesco Tarricone.

Nel corso dell’evento, il generale Tarricone ha incontrato il personale italiano e i rappresentanti delle altre quattordici nazioni presenti a Nrdc-Ita, dal 2008 sotto la guida del comandante generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini.

Nrdc-Ita è attualmente impegnata nel turno di Comando della componente terrestre della Nato Response Force 16 (Nrf 16), un ruolo che ricopre per tutto il primo semestre del 2011.

Il generale Tarricone ha potuto apprezzare il lavoro fin qui svolto dal personale di Nrdc-Ita, indirizzando a tutti un augurio di buon lavoro per le prossime attività, che prevedono il mantenimento della capacità operativa per la Nrf e le esercitazioni Eagle Wing e Eagle Roster in programma a ottobre in Sicilia.

Per il generale Chiarini (a ds nella foto), la visita del generale Tarricone (a sn nella foto) ha significato il riconoscimento dei prestigiosi traguardi raggiunti non solo con le ottime valutazioni ottenute nelle precedenti esercitazioni in vista del turno di Nrf, ma anche nelle molteplici attività svolte in Afghanistan.

“Siamo molto grati al Generale Tarricone – ha dichiarato il generale Chiarini – per il diuturno sostegno con il quale il Comando delle Forze Terrestri dell’Esercito continua a rendere concreta ed efficace la leadership dell’Italia nel contesto multinazionale dell’Nrdc-Ita. E’ grazie a questo supporto che il Comando di Solbiate Olona continua a essere una unità d’élite su cui la Nato può fare pieno affidamento”.

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Nrdc-Ita, Eagle Eye 2011: l’interpretazione del nuovo concetto strategico Nato e il comprehensive approach

giovedì, febbraio 10th, 2011 311 views

Il nuovo concetto strategico della Nato e il coinvolgimento degli attori civili nella pianificazione e nella condotta delle operazioni militari sono stati gli argomenti oggetto del seminario Eagle Eye 2011 tenutosi ieri 9 febbraio nella caserma Mara di Solbiate Olona, sede del Nato Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) comandato dal generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini.

Il fulcro della discussione si è concentrato sulla necessità di affrontare i conflitti e le crisi presenti nell’attuale scenario internazionale con un approccio omnicomprensivo, il cosiddetto comprehensive approach, includendo cioè tutte le organizzazioni impegnate nella risoluzione dell’emergenza.

Si consolida così la scelta nord atlantica di non condurre le operazioni Nato con l’uso della sola componente militare convenzionale, come già dettato dal nuovo concetto strategico presentato a Lisbona.

“Questo convegno di studio – ha dichiarato il generale Chiarini – è servito per ricevere un apporto qualitativamente elevato da esperti del settore sulle novità scaturite dall’ultimo summit della Nato tenutosi il 19 e 20 novembre scorso a Lisbona. Il tutto alla luce dei tanti impegni che la Nato si trova a fronteggiare, non ultimo quello della Nato Response Force (Nrf), della quale l’Nrdc-Ita  di Solbiate Olona rappresenta il Comando responsabile per la componente terrestre.”

I relatori dell’Eagle Eye 2011, tutti esperti studiosi di problematiche geostrategiche, sono stati:

l’ambasciatore Istvan Gyarmati, presidente del Centro Internazionale per la Transizione Democratica con sede a Budapest (Ungheria), che ha aperto l’incontro illustrando le origini e le caratteristiche del nuovo concetto strategico della Nato con l’intervento The new Nato strategic concept. An overview over its origins, development and adoption;

il professor Massimo de Leonardis, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche presso l’Università del Sacro Cuore di Milano, con l’intervento Nato relationship with International Organisations and Non-Governmental Organisations in the light of the new strategic concept adepted by the Alliance;

il generale di corpo d’armata Carlo Bellinzona, con l’intervento Mixing the military and civilian capabilities within the Nato Defence Planning Porcess, an opportunity to improve the comprehensive approach;

il professor Sten Rynning, del dipartimento di Scienze Politiche dell’Università del Sud della Danimarca, con l’intervento intitolato Will the comprehensive approach reinforce Nato’s new strategic concept? Lessons fromAfghanistan;

il professor Andrea Margelletti, presidente del Centro di Studi Internazionali (Ce.S.I.), con l’intervento Main International players perception of Nato after the adoption of the new strategic concept.

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Nrdc-Ita di Solbiate Olona da oggi ufficialmente comando terrestre di NRF 16

mercoledì, gennaio 12th, 2011 572 views

E’ stato il passaggio di bandiera di oggi, 12 gennaio 2010, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, a ufficializzare il semestre di comando della componente terrestre del Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) nella Nato Response Force (NRF) 16.

Durante la cerimonia il comandante di Nrdc-Ita, generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini, ha ricevuto lo stendardo di NRF dalle mani del comandante di Eurocorps, generale di corpo d’armata Hans-Lothar Domröse.

Il passaggio di consegne tra i due comandi garantisce alla Nato la capacità di dare risposta rapida a qualsiasi situazione di crisi o emergenza sul piano internazionale. NRF è infatti lo strumento di risposta militare a disposizione dell’Alleanza in caso di crisi emergenti, siano esse questioni di difesa collettiva o di salvaguardia di interessi internazionali.

Nrdc-Ita si è preparata a questo incarico con una serie di esercitazioni di livello crescente, che nel corso degli ultimi sei mesi del 2010 hanno permesso agli uomini del generale Chiarini di essere pronti a fronteggiare qualsiasi situazione di crisi il North Atlantic Council (NAC) sia chiamato a gestire.

In particolare: l’esercitazione Eagle Meteor 2010, condotta a Torre Veneri (Lecce) in giugno, la Noble Light 2010, condotta a Bellinzago (Novara) e Candelo Masazza (Biella) in ottobre, e la Steadfast Juno 2010, condotta a Solbiate Olona in dicembre, hanno permesso di testare in condizioni realistiche il processo decisionale e di pianificazione delle operazioni, la linea di comando e controllo, la capacità di proiezione logistica e di sostegno di una struttura articolata e complessa anche a migliaia di chilometri di distanza.

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Fonte: Nrdc-Ita

Foto: PAO Nrdc-Ita

Eagle Meteor 2010, managing the transition

lunedì, giugno 28th, 2010 269 views

Millecinquecento militari coinvolti a milleduecento chilometri dalla base. Per il Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) comandato dal generale Gian Marco Chiarini, normalmente basato a Solbiate Olona nella caserma Ugo Mara, l’esercitazione Eagle Meteor 2010 a Lecce è una prova superata.

Ci saranno ancora aspetti da perfezionare, ovvio, del resto una esercitazione serve proprio a individuare gli ambiti da migliorare. Ma così a caldo, tra lo zaino da disfare e le lessons learned da preparare, rimane la consapevolezza dell’aver centrato gli obiettivi: lavorare come se si fosse nel solito ufficio di casa, ma dispiegati a grande distanza.

E’ la capacità di dispiegarsi rapidamente a caratterizzare Nrdc-Ita, una peculiarità da testare soprattutto in vista del turno di comando terrestre nella Nato Response Force 16 previsto per il primo semestre del 2011.

Ma non è tutto qui. Una volta dispiegato, Nrdc-Ita ha dovuto fare i conti con una situazione di ricostruzione post-bellica che seguiva cronologicamente e logicamente lo scenario della precedente esercitazione Eagle Blade 2009.

Managing the transition, sta scritto sulle magliette di chi ha fatto parte dell’excon nella caserma Nacci di Lecce. Infatti si è trattato di una gestione della transizione dallo stato di guerra, quindi puramente kinetik, al sostegno del military technical agreement firmato tra i due stati belligeranti, da cui tuttavia non sono stati del tutto esclusi gli eventi kinetik.

A rafforzare lo scenario e allargarne i confini ci hanno pensato una ventina di professionalità civili, che dall’interno della white cell nell’excon hanno contribuito a creare attivazioni sulla base della storyboard e in risposta alle reazioni dei comandi esercitati.

La novità di questa esercitazione è stata la proposta dell’uso di social network per incrementare il realismo con un coinvolgimento ad ampio spettro anche dal punto di vista mediatico.

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Foto: materiale proprio

Nrdc-Ita si prepara a guidare la componente terrestre di Nrf 16 e riceve la visita del generale Bouchard

venerdì, marzo 26th, 2010 240 views

nrdc-ItaLa recente visita lo scorso 22 marzo del generale di corpo d’armata Charles Bouchard, vicecomandante dell’Allied Joint Force Command di Napoli (JFC-N), al Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) di Solbiate Olona si inquadra nell’ambito del processo di preparazione per la Nato Response Force (Nrf).

Sarà infatti proprio il corpo d’armata che ha sede nella caserma solbiatese Ugo Mara a guidare il comando terrestre (Land Component Command) del turno di Nrf 16 per il primo semestre del 2011. Questo significa garantire la prontezza operativa nell’arco di sei mesi con un tempo di dispiegamento minimo, a partire da cinque giorni dall’ordine, e in qualsiasi area di crisi, per interventi valutati caso per caso dal North Atlantic Council e che vanno dall’antiterrorismo alla gestione dei disastri naturali.

La garanzia di tale prontezza operativa si certifica solo dopo un anno di preparazione con esercitazioni specifiche di impegno via via più crescente. Da un primo periodo di addestramento in ambito nazionale, il comando viene poi valutato su un piano più ampio fino alla certificazione finale da parte del comando Nato designato per il turno specifico.

Nel caso di questa rotazione è l’Allied Joint Force Command di Napoli il comando Nato designato e dunque responsabile per Nrf 16. Sarà perciò questo comando a validare il pacchetto Nrf nell’esercitazione finale Steadfast Juno, di cui il generale Bouchard è il direttore.

Nel corso della visita del vice di JFC-Napoli nella caserma Mara, il comandante di Nrdc-Ita generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini ha illustrato l’organizzazione, i compiti e le prossime attività operative che impegneranno il personale di Nrdc-Ita nei prossimi mesi.

La prima esercitazione in programma, la Eagle Meteor 10, è prevista in giugno e sarà dedicata alle procedure operative del personale e delle unità dipendenti, mentre le procedure di staff verranno esercitate nella Noble Light 10 con successiva certificazione del comando e validazione degli assetti delle nazioni contributrici.

Con Nrf 16, Nrdc-Ita viene interessato come Land Component Command per la terza volta dopo i precedenti turni del 2004 e del 2007.

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Fonte: Nrdc-Ita

Foto: www.esercito.difesa.it

Nrdc-Ita: un 2010 di esercitazioni per il prossimo turno di comando nella Nrf

martedì, febbraio 16th, 2010 639 views

Nrdc-ItaUn comando Nato unico sul territorio nazionale, il Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) di Solbiate Olona in provincia di Varese. Così lo ha presentato il comandante generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini ieri 15 febbraio al consigliere del ministro della Difesa Marco Airaghi in visita alla struttura.

Nrdc-Ita infatti “continua a fornire un grande contributo in termini di professionalità e di immagine sia in patria sia all’estero – ha sottolineato Chiarini – confrontandosi in modo eccellente con le forze armate degli altri paesi”.

Nella caserma Ugo Mara, sede del corpo d’armata Nrdc-Ita comandato dal generale Chiarini, sono presenti quattordici nazioni Nato oltre all’Italia. Negli anni scorsi Nrdc ha affrontato impegni internazionali come Isaf VIII in Afghanistan, due turni di rotazione al comando componente terrestre della Nato Response Force (Nrf) e un ulteriore incarico in Afghanistan.

Il prossimo impegno operativo di rilievo sarà un nuovo turno di comando come componente terrestre in Nrf nel 2011. E il 2010 servirà come anno di preparazione per l’evento.

Dopo l’esercitazione Eagle Blade 09 di novembre dello scorso anno, disegnata su una crisis response operation che si è poi evoluta in war fighting, la successiva esercitazione condotta nel gennaio di quest’anno si è svolta in forma di seminario di studi geostrategici per un approfondimento sulle nuove sfide che la Nato deve affrontare.

La Eagle Eye 2010, così è stata denominata, ha visto la partecipazione del vicesegretario generale della Nato ambasciatore Claudio Bisogniero, che ha illustrato gli impegni della Nato e le sue priorità; del generale di corpo d’armata Carlo Cabigiosu, che ha affrontato le sfide future della Nato e il nuovo concetto strategico; del professore Massimo de Leonardis dell’Università Cattolica di Milano, che ha affrontato la questione della diversità di approccio al conflitto da parte islamica e da parte occidentale; del direttore del Centro Studi Internazionali Andrea Margelletti, che ha parlato dell’importanza di una intelligence di natura sociologica più che tecnico-militare.

Ora ci sono in programma altre tre esercitazioni computer assisted di livello più elevato. La prossima, denominata Eagle Meteor, si terrà nel mese di giugno e partirà dal risultato raggiunto con la precedente Eagle Blade per allargare l’esercitazione a uno spettro più ampio quale quello della ricostruzione. L’aspetto non kinetik non deve trarre in inganno, dato che è comunque prevista la valutazione della prontezza operativa.

A seguire in ottobre è prevista la Noble Light, finalizzata a validare il personale sulle procedure di lavoro di staff. Infine, a dicembre, è in programma l’esercitazione Steadfast Juno, che sarà l’attività conclusiva finalizzata a validare tutte le componenti che danno vita alla Nrf.

In parallelo il personale si addestrerà individualmente con attività specifiche a seconda della diversa area operativa  di appartenenza.

AGGIORNAMENTI:

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Fonte: PAO Nrdc-Ita

Foto: PAO Nrdc-Ita

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lunedì, novembre 23rd, 2009 329 views

eagle dagger_nrdc-itaE’ una crisis response operation a tutti gli effetti quella che il Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) andrà a simulare a partire da oggi fino al 3 dicembre prossimo, con un media day finale per i giornalisti il 4 dicembre a Cameri.

Si tratta della Eagle Blade 09, un’esercitazione di routine per il personale del corpo di reazione rapida della Nato che ha sede nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, in provincia di Varese, ed è comandato dal generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini.

Nella Eagle Blade 09 sono attualmente coinvolti un migliaio di militari appartenenti alle quindici nazioni presenti a Nrdc-Ita, dispiegati per l’occasione nell’aeroporto di Cameri a Novara. Questa esercitazione è finalizzata a testare le procedure operative e ad addestrare il personale del comando nella gestione delle operazioni di un comando Nato in veste di componente terrestre di un comando interforze.

ED09_nrdc-itaLo scenario fittizio ambientato in Madagascar prevede il dispiegamento di una Nato Response Force sulla base di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Il compito dei militari è di ristabilire pace e sicurezza secondo il capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, ripristinando l’integrità territoriale di uno stato sovrano invaso da uno stato confinante.

Nell’esercitazione sono schierati il posto comando del corpo d’armata, il posto comando della brigata di supporto e dei reggimenti da essa dipendenti. Tutti alloggiati in tende e container con strutture messe a disposizione dall’Aeronautica Militare nell’aeroporto di Cameri.

L’esercitazione è computer assisted (Cax) e prevede l’utilizzo di un migliaio di pc con reti telematiche classificate e non classificate. Saranno garantite la connettività voce, dati, fax e videoconferenza. Oltre naturalmente ai servizi di supporto come il sistema idrico, la lavanderia, l’illuminazione, la ristorazione con il servizio di panificazione campale, un sistema di produzione di energia da 4mila watt e un servizio sanitario Role 1+. Più di seicento i mezzi impiegati per trasporto del personale e dei materiali, con una compagnia di manovra a difesa degli schieramenti.

Fonte: Nrdc-Ita

Foto: Nrdc-Ita (ex Eagle Dagger 09)

Inaugurazione asilo nido all’Nrdc-Ita, presenti i vertici dell’Esercito. Il comandante Chiarini: i figli non sono un problema

martedì, ottobre 27th, 2009 195 views

asilo nrdc-itaLo scorso 26 maggio aveva detto che l’inaugurazione sarebbe dovuta avvenire alla sua presenza. Ma intanto l’asilo nido della caserma Ugo Mara funziona già da un mese e pazienza se ieri il ministro della Difesa Ignazio La Russa non era presente alla cerimonia inaugurale, la targa è stata scoperta lo stesso ieri mattina.

Con lui era atteso anche il capo di stato maggiore della Difesa generale Vincenzo Camporini. Le due assenze hanno finito così per limitare la festa solo al profilo Esercito con la presenza del capo di stato maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Giuseppe Valotto e del comandante delle Forze Operative Terrestri generale di corpo d’armata Armando Novelli.

Sarà per questo che il generale Valotto ha salutato con slancio la presenza del direttore generale dell’Agenzia Industrie Difesa onorevole Marco Airaghi sottolineandone l’attaccamento alle Forze Armate.

Per il generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini, comandante del Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) basato alla caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, l’inaugurazione dell’asilo nido ha fornito l’occasione non solo di ribadire che “la divisa non è una barriera ma il simbolo del servizio alla nazione”, ma anche di enunciare un concetto che soprattutto alle giovani coppie oggi fa piacere sentire: “i figli non sono un problema, c’è una struttura moderna e a costi accettabili pronta ad accoglierli”.

Aspetto ripreso dal generale Valotto che, facendo riferimento anche agli altri asili già inaugurati a Casarsa della Delizia e a Roma, ha evidenziato che “queste strutture danno la giusta serenità per lavorare bene”.

Nella caserma Ugo Mara prestano servizio circa duemila persone provenienti da quindici diversi paesi della Nato. L’asilo, con una capienza di 40 posti, è  a disposizione anche delle famiglie straniere oltre che dei civili residenti a Solbiate. Alla cerimonia ha assistito anche il vicecomandante britannico generale di divisione David Capewell, con il Red Poppy of Flanders appuntato sull’uniforme.

Foto: www.esercito.difesa.it

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