sabato, luglio 31st, 2010
By Cybergeppetto
La marea nera continua a sommergere il golfo del Messico, ma noi veniamo informati dalla CNN che la corrida è bandita in Spagna.
Pare che informazioni delicate sull’Afghanistan siano state diffuse da Wikileaks, ma noi siamo troppo occupati a capire quanta cocaina si sarebbe sniffata Belen Rodriguez. Tutta la stampa italiana ne parla.
I colossi dell’informazione si danno battaglia per controllare il digitale terrestre? Bazzecole! Basta una notiziola: noi dobbiamo sapere se Caldoro andava a trans, lui ha detto a Verdini che, semmai, ha problemi con le donne, Verdini gli avrebbe risposto ”Non farlo sapere a Berlusconi, sennò ti fa ministro”…l’opinione pubblica lo deve sapere. (continua…)
Condividi
Posted in Inchiostro antipatico | No Comments »
giovedì, maggio 27th, 2010
Opereranno sotto la bandiera Eurogendfor i circa 120 Carabinieri della Formed Police Unit (FPU) partiti due giorni fa da Pisa alla volta di Haiti quale contributo all’esistente missione Onu Minustah (United Nations Stabilization Mission in Haiti). Con loro anche una decina di uomini dell’Aeronautica Militare Italiana addetti alle comunicazioni.
La missione Minustah, che risale al giugno 2004, è stata infatti incrementata lo scorso 19 gennaio con la risoluzione Onu 1908 per quanto riguarda i livelli di forza, con la finalità di sostenere una immediata ripresa della Repubblica di Haiti gravemente colpita lo scorso 12 gennaio da un violento sisma. Nell’opera di ricostruzione rientra anche la necessità di garantire l’ordine pubblico e di fornire supporto alla polizia locale.
Con l’Operazione Caravella vengono assicurate proprio queste attività di routine, oltre a eventuali operazioni ad alto rischio che si rendessero necessarie. Per questo accanto all’unità italiana e a quella francese sarà operativo anche un plotone spagnolo della Guardia Civil p
er le operazioni speciali, quali potrebbero essere evacuazioni improvvise di personale o attività comunque eccedenti quelle di normale routine.
L’operazione Caravella è dunque una operazione interforze che opererà sotto la bandiera di Eurogendfor, la Gendarmeria Europea che nella propria sede presso la caserma Chinotto di Vicenza riunisce le gendarmerie di Francia, Italia (Carabinieri), Olanda, Portogallo e Spagna. Si tratta di forze assegnate che si basano su una comune dottrina e che si trovano costantemente in prontezza operativa presso le nazioni di provenienza grazie alle esercitazioni biennali congiunte.
Articoli correlati:
Emergenza Haiti, nave Cavour salpa da Civitavecchia e parte l’operazione White Crane (20 gennaio 2010)
Operazione White Crane, nave Cavour ha lasciato Haiti e sta rientrando in Italia (1° aprile 2010)
Nave Cavour è nel Tirreno. Domani 14 aprile si chiude l’operazione White Crane al molo 24 del porto di Civitavecchia (13 aprile 2010)
Fonti: Carabinieri, Eurogendfor, Stato Maggiore Difesa, United Nations
Foto: Eurogendfor
Condividi
Posted in Forze Armate, Sicurezza | No Comments »
martedì, aprile 13th, 2010
Nave Cavour è nelle acque del Tirreno. “Abbiamo appena passato le Bocche di Bonifacio”, fa sapere oggi di prima mattina da bordo della portaerei il tenente di vascello Michele Carosella, il portavoce del comandante di nave Cavour capitano di vascello Gianluigi Reversi.
Operazione White Crane davvero conclusa, dunque. Alle 8 di domattina nave Cavour sarà nel porto di Civitavecchia, dopo una missione umanitaria di 59 giorni ad Haiti in sostegno alla popolazione caraibica colpita da un sisma devastante lo scorso 12 gennaio.
“Il contatto con la sofferenza ha coinvolto emotivamente tutti i partecipanti della missione”, fa sapere Carosella tracciando un bilancio significativamente umano del lavoro svolto oltreoceano. Tanto da poterne evidenziare l’aspetto sacrale più profondo, complice il periodo pasquale: “Ci siamo sentiti come inseriti in un calvario; abbiamo vissuto una quaresima e una Pasqua davvero fuori dal comune”.
Carosella non parla più di numeri e dati. Lo ha già fatto. Ha già snocciolato pesi di macerie spostate, quantità di voli di elicotteri di soccorso, litri di acqua trasportati e numeri di pazienti operati e soccorsi per tutta la durata dell’intera missione. E’ il momento ora di guardarsi dentro e misurare l’accrescimento umano ricevuto da questo impiego.
La chiusura ufficiale della missione White Crane avverrà domani pomeriggio, nel corso di una cerimonia annunciata dallo stato maggiore della Difesa con un comunicato apposito. Nave Cavour sarà ormeggiata domani 14 aprile al molo 24 del porto di Civitavecchia.
Articoli correlati:
Op White Crane: nave Cavour lascia Las Palmas domattina per rientrare in Italia. Sarà a Civitavecchia intorno al 14 aprile (9 aprile 2010)
Operazione White Crane, nave Cavour ha lasciato Haiti e sta rientrando in Italia (1° aprile 2010)
Emergenza Haiti, nave Cavour salpa da Civitavecchia e parte l’operazione White Crane (20 gennaio 2010)
Fonte: nave Cavour, stato maggiore della Difesa
Foto: nave Cavour
Condividi
Posted in Forze Armate, tales | No Comments »
venerdì, aprile 9th, 2010
“Partiamo domattina da Las Palmas”. E’ il tenente di vascello Michele Carosella, il portavoce del comandante di nave Cavour, capitano di vascello Gianluigi Reversi, a comunicare la fine della sosta tecnico-operativa nel porto di Gran Canaria della portarei italiana di ritorno da Haiti.
Nave Cavour è stata la protagonista dell’operazione italiana interforze White Crane ad Haiti, nelle cui acque è rimasta per cinquantanove giorni a sostegno della popolazione colpita dal sisma dello scorso 12 gennaio.
La sosta a Las Palmas era prevista già dalla partenza dalle acque caraibiche del 31 marzo. Ora che l’Oceano Atlantico è alle spalle e la tappa nell’arcipelago delle Canarie quasi, il rientro di nave Cavour in Italia è prevedibile per la prossima settimana. L’arrivo a Civitavecchia è atteso intorno al 14 aprile.
Articoli correlati:
Operazione White Crane, nave Cavour ha lasciato Haiti e sta rientrando in Italia (1° aprile 2010)
Emergenza Haiti, nave Cavour salpa da Civitavecchia e parte l’operazione White Crane (20 gennaio 2010)
Fonte: nave Cavour
Foto: Marina Militare Italiana
Condividi
Posted in Forze Armate | No Comments »
giovedì, aprile 1st, 2010
Ha lasciato le acque territoriali haitiane nel pomeriggio di ieri 31 marzo e ora nave Cavour, comandata dal capitano di vascello Gianluigi Reversi, sta navigando alla volta dell’Italia dopo 59 giorni di permanenza nelle acque dell’isola caraibica devastata dal terremoto del settimo grado Richter del 12 gennaio scorso.
L’operazione White Crane è operativamente conclusa. Verrà formalmente dichiarata compiuta all’approdo della nave nel porto di Civitavecchia, che dovrebbe avvenire il prossimo 14 aprile, considerando che per coprire l’intera distanza sono necessari poco più di una decina di giorni e che nave Cavour farà una sosta tecnica di circa una giornata a Las Palmas, nelle Canarie.
L’operazione White Crane comandata da Gianluigi Reversi si è distinta per l’impegno umano supportato da un intenso coinvolgimento emotivo della “squadra Italia”, come ha fatto notare il portavoce del comandante, il tenente di vascello Michele Carosella. Che ha sottolineato anche come l’innata spinta alla solidarietà del popolo italiano sia stata riconosciuta da Lady Catherine Ashton, l’Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza europea in visita alla nave lo scorso 3 marzo.
“Lady Ashton è rimasta molto colpita dal metodo italiano messo in atto dal migliaio di uomini della squadra Italia”, ha specificato Carosella sottolineando quanto “la fusione tra attori civili e militari abbia realizzato un risultato comune e congiunto grazie alle diverse competenze messe insieme: un grande plauso al comandante dell’operazione e della nave Gianluigi Reversi e al capo missione della Protezione Civile ad Haiti Luigi D’Angelo”.
Del resto – lo stesso Carosella ha fatto notare parlando oggi da bordo di nave Cavour già nelle acque dell’Oceano Atlantico – l’intervento italiano si è esteso anche a forme d’aiuto di diversa natura, inserendosi nelle strutture già presenti sull’isola per implementare il sostegno alla popolazione bisognosa.
Per la nave si è trattato sicuramente di un banco di prova e tutte le potenzialità sono state sperimentate nel corso di questa operazione. Nella camera iperbarica sono stati fatti 52 trattamenti, nell’ospedale sono stati condotti 61 interventi chirurgici e la telemedicina ha supportato il lavoro dei medici del policlinico militare del Celio. “L’aspetto interforze è stato una garanzia di successo”, ha fatto notare Carosella.
I 68 voli Medevac hanno trasportato a bordo 170 pazienti a cui è stata data assistenza sanitaria, mentre i Posti Medici Avanzati (PMA) a terra hanno assistito 1.800 persone.
Non solo. I militari del genio hanno rimosso quasi 10mila metri cubi di macerie, 600 marinai si sono alternati in turni a terra ricoprendo ruoli diversi in base alle necessità del luogo e del momento. Gli elicotteri sono stati impegnati con una media di 8 sortite al giorno.
In tutto sono stati consegnati 12mila chili di alimenti, 36mila litri d’acqua, 176 tonnellate di medicine, 80 tonnellate di materiale vario della Croce Rossa Italiana, 50 moduli abitativi del World Food Programme. “Ma i soli numeri sono sterili, vanno letti nell’ottica dell’intervento
umanitario – spiega Michele Carosella – e soprattutto nell’approccio tutto italiano delle circa 900 persone a bordo di nave Cavour impiegate nell’operazione White Crane”.
Altrettanto interessante il sistema di reimbarco dei mezzi, che solo per cause meteorologiche avverse ha potuto esprimersi per la metà delle sue potenzialità. Un pontone galleggiante, una specie di grande zattera, ha consentito di reimbarcare 15 mezzi a viaggio direttamente dalla rampa posteriore della nave. Un nuovo metodo di reimbarco che ha concluso ieri l’attività dell’operazione White Crane nelle acque territoriali haitiane.
Articoli correlati:
Haiti, operazione White Crane: il COI attiva una cellula su base Ita-JFHQ (12 febbraio 2010)
Emergenza Haiti, il team sanitario trasferito a terra in elicottero da nave Cavour (1° febbraio 2010)
Haiti, Bertolaso: Usa hanno confuso l’emergenza umanitaria con una operazione di soccorso (25 gennaio 2010)
Emergenza Haiti, nave Cavour salpa da Civitavecchia e parte l’operazione White Crane (20 gennaio 2010)
Fonte: nave Cavour
Foto: nave Cavour
Condividi
Posted in Forze Armate, Sicurezza, tales | 1 Comment »
venerdì, febbraio 12th, 2010
Il previsto coinvolgimento nell’operazione White Crane di una cellula di coordinamento del Comando operativo di vertice interforze (COI) su base Italian-Joint Force Headquarters (Ita-JFHQ) si è concretizzato nelle ultime ore.
La pianificazione condotta negli ultimi giorni in una situazione in costante evoluzione ha determinato un’espansione della cellula iniziale dell’Ita-JFHQ, che era stata inviata ad Haiti per una prima fase di ricognizione nelle ore immediatamente successive al terremoto dello scorso 12 gennaio.
La decisione del COI di rinforzare quella prima cellula sta prendendo concretamente forma proprio in queste ore a Port-au-Prince, dove in prossimità della Task Force Genio dell’Esercito Italiano è in fase di attivazione una cellula di coordinamento del COI composta da circa sette/otto persone appartenenti all’Ita-JFHQ.
L’operazione White Crane ha preso avvio lo scorso 20 gennaio con la partenza di nave Cavour da Civitavecchia.
Articoli correlati:
Emergenza Haiti, il team sanitario trasferito a terra in elicottero da nave Cavour (1° febbraio 2010)
Haiti, Bertolaso: Usa hanno confuso l’emergenza umanitaria con una operazione di soccorso (25 gennaio 2010)
Emergenza Haiti, nave Cavour salpa da Civitavecchia e parte l’operazione White Crane (20 gennaio 2010)
Fonti proprie
Foto: smD (veduta aerea del campo base della Task Force Genio dell’Esercito Italiano)
Condividi
Posted in Forze Armate, Sicurezza | No Comments »
lunedì, gennaio 25th, 2010
Una operazione di soccorso ai civili invece della gestione di una emergenza umanitaria. Così sarebbe stata impropriamente trattata l’emergenza terremoto di Haiti dagli americani secondo le dichiarazioni del capo della Protezione Civile italiana Guido Bertolaso, che con queste parole ha messo in evidenza la diversità di approccio tra il concetto di aiuto alla popolazione proprio della protezione civile italiana e il concetto di supporto nella situazione di crisi proprio della visione americana.
La differenza tra le due fattispecie di intervento è labile e si costituisce della diversa lettura culturale e politica dell’evento disastroso e di dove questo avviene. Se per gli americani ha priorità l’organizzazione delle condizioni di sicurezza sul terreno prima dell’intervento di aiuto (che in concreto significa presenza di truppe sul terreno a costituzione di una cornice di sicurezza entro cui agire), per gli italiani conta invece l’invio immediato di esperti civili, con gli assetti di force protection in coda (anzi, in nave, dato che gli assetti di force protection delle Forze Armate italiane sono in viaggio su nave Cavour con arrivo previsto a fine gennaio-inizio febbraio).
Articoli correlati:
Emergenza Haiti, nave Cavour salpa da Civitavecchia e parte l’operazione White Crane (20 gennaio 2010)
Fonte: Adnkronos, Ansa, BBC, The Scotsman
Foto: Apcom
Condividi
Posted in Forze Armate, Sicurezza | 1 Comment »
mercoledì, gennaio 20th, 2010
“Stiamo salpando”. L’annuncio della partenza di nave Cavour dal porto di Civitavecchia alla volta di Haiti viene dato telefonicamente da bordo dal tenente di vascello Michele Carosella, portavoce del comandante capitano di vascello Gianluigi Reversi (foto), poco dopo le 17 di oggi 20 gennaio.
Si tratta dell’operazione White Crane che vede coinvolta la portaerei Cavour della Marina Militare in soccorso alla popolazione della Repubblica di Haiti colpita dal sisma del 12 gennaio.
Un’operazione interforze (joint), più di 800 i militari imbarcati appartenenti alle quattro Forze Armate, e multinazionale (combined), poiché prevede l’imbarco in Brasile di medici militari delle Forze Armate brasiliane e probabilmente di alcuni elicotteri.
“Ci vorranno una decina di giorni per arrivare a Port-au-Prince – ha spiegato Carosella – quindi arriveremo a destinazione il 29 o 30 gennaio prossimi”.
La portaerei Cavour, varata il 20 luglio 2004 e consegnata da Fincantieri alla Marina Militare il 27 marzo 2008, può trasportare fino a 20 tra aerei ed elicotteri ed è in grado di ricoverare forze e mezzi anfibi.
L’area ospedaliera di bordo dispone di due ambulatori, una sala rianimazione, due sale operatorie, otto posti letto per terapia intensiva, una sala radiologica-Tac, una sala trattamento ustionati, un laboratorio di analisi e un laboratorio odontoiatrico.
Dal momento della sua consegna alla Marina, nave Cavour è al comando del capitano di vascello Gianluigi Reversi.
Il dispositivo nazionale interforze che svolgerà l’operazione White Crane, come si legge dal comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa (smD), è strutturato – oltre che da nave Cavour per la Marina Militare con oltre 500 membri di equipaggio, personale di force protection, personale e direttore sanitario e sei elicotteri medi da trasporto – anche da uomini e mezzi dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare e dei Carabinieri.
Così specifica smD:
l’Esercito Italiano fornisce una task force a livello di compagnia, che comprende anche un plotone di force protection, un plotone trasmissioni, 15 mezzi ruotati e cingolati per il movimento terra, 20 autoribaltabili, 5 autogru e personale sanitario;
l’Aeronautica Militare fornisce un assetto di force protection, un team base operations per il coordinamento delle attività aeree e personale sanitario;
i Carabinieri forniscono un nucleo di polizia militare e personale sanitario.
La cosiddetta forza di reazione rapida nazionale, ovvero il comando operativo del COI ad alta prontezza operativa Italian Joint Force Headquarters (Ita-JFHQ) già validamente impiegato per l’emergenza terremoto all’Aquila con l’Operazione Gran Sasso, non risulta al momento impiegato se non per una prima attività ricognitiva con un contributo di due uomini in ambito interagency partiti per Haiti lo scorso 13 gennaio.
Non è da escludere tuttavia una attivazione progressiva dell’Ita-JFHQ.
Fonte: smD, fonti proprie.
Foto: Marina Militare Italiana
Condividi
Posted in Forze Armate, Sicurezza | 4 Comments »