Afghanistan, RC-W ISAF: in corso operazione Copperhead. Sequestro di droga e arresti

martedì, gennaio 31st, 2012 122 views

E’ ancora in corso nel settore meridionale dell’area di responsabilità del Comando Regionale Ovest (Regional Command West- RC-West) di ISAF, a guida brigata Sassari, come si apprende dal relativo comunicato stampa, l’operazione CopperHead, che ha già portato al sequestro di 500 chili di oppio e il conseguente arresto, da parte delle forze di sicurezza afghane (ANSF), di dieci sospetti ribelli.

Le unità che conducono l’operazione appartengono alla Task Force South, su base 152°  reggimento Sassari, e South East, su base reggimento San Marco della Marina Militare, in stretto coordinamento con le ANSF.
L’operazione Copperhead è finalizzata a disarticolare l’azione dei ribelli nelle aree a ridosso della Route Copper, ovvero la via di comunicazione nel sud del settore di RC- W, e di assicurare la libertà di movimento lungo l’importante arteria di comunicazione.

Sul percorso della Route Copper sono stati individuati e disattivati due ordigni improvvisati (Improvised Explosive Device- IED) e sono stati realizzati tre check point presidiati dalla polizia afgana per garantire la sicurezza della strada.

Intanto, si apprende, nella provincia di Herat continuano a registrarsi gli effetti della pressione operativa esercitata da RC-W con l’operazione Omid 12, recentemente conclusa.

Ieri 30 gennaio, un gruppo armato di ribelli, operante nella territorio della provincia di Herat e composto da un importante comandante e una trentina di affiliati combattenti, ha consegnato le armi alle  autorità della polizia afgana per essere avviato al processo di reintegrazione.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

La brigata bersaglieri Garibaldi si prepara all’Afghanistan con un corso C-IED

martedì, gennaio 24th, 2012 147 views

Dalla fine del mese di marzo per sei mesi sarà a Herat, nell’area di responsabilità italiana nell’Afghanistan occidentale, per proseguire il lavoro della brigata Sassari al Regional Command West (RC-W) di ISAF.

Per questo nell’ambito della preparazione specifica pre-dispiegamento la brigata bersaglieri Garibaldi di Caserta, al comando del generale Luigi Chiapperini, ha appena concluso un corso anti-ordigni improvvisati (C-IED).

L’attività era mirata espressamente a preparare i comandanti e il loro staff nella pianificazione e condotta di attività in teatro operativo, prevedendo di affrontare la minaccia IED e e di prevenire eventuali attacchi.

Si è trattato di un corso interforze svolto la settimana scorsa per la prima volta a Caserta, nella caserma Ferrari Orsi sede del Comando della brigata, organizzato dalla Sezione Addestramento e diretto dal comandante del 21° reggimento Genio, colonnello Giampaolo Mirra.

Al corso hanno partecipato ufficiali stranieri provenienti dall’Allied Command Trasformation (ACT) della NATO, in veste di tutors e istruttori del centro d’eccellenza del Genio con sede a Roma.

Lo scorso 17 gennaio la brigata aveva ricevuto la visita di Monsignor Pietro Farina, vescovo di Caserta, che aveva partecipato alla cerimonia dell’alzabandiera nella caserma sede della brigata.

In quell’occasione il vescovo aveva rivolto un pensiero augurale ai militari prossimamente impegnati nel teatro afgano.

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Fonte: brigata bersaglieri Garibaldi

Foto: brigata bersaglieri Garibaldi

RC-W ISAF, evoluzione nella transition: conclusa l’operazione Upper Hand con altri arresti e sequestri di esplosivo

giovedì, gennaio 19th, 2012 214 views

Si è conclusa nella provincia di Herat, settore centrale dell’area di responsabilità del Comando Regionale Ovest (RC-West), a guida brigata Sassari al comando del generale Luciano Portolano, l’operazione congiunta denominata Upper Hand con l’arresto di ventitré sospetti ribelli e il sequestro di un quantitativo significativo di esplosivo, pronto all’uso per il confezionamento di ordigni improvvisati (IED – Improvised Explosive Devices).

La notizia arriva dal comunicato stampa dell’RC-W di ISAF datato 18 gennaio e sottolinea come questa specifica fase della cosiddetta transition, o transizione della responsabilità della sicurezza alle forze afgane, si sia realizzata già in 13 dei 16 distretti in cui si suddivide la provincia di Herat.

L’operazione è stata condotta dalla Task Force Center, su base 66° reggimento aeromobile Trieste, dalle forze di sicurezza afgane (Afghan National Security Forces- ANFS) e da assetti di altre forze ISAF, per un totale di circa 900 uomini.

L’obiettivo era quello di contrastare l’espansione del terrorismo nei territori a nord della città di Herat, fino ai confini con il Turkmenistan, e di favorire la distribuzione di aiuti umanitari a sostegno della popolazione civile.

La conclusione dell’operazione rappresenta un ulteriore passo verso un maggiore consenso, importante elemento per la buona riuscita dell’attività in teatro, e verso il completamento di un’altra fase della transizione.

Con l’intensificarsi dell’attività di traferimento della responsabilità alle forze di sicurezza afgane si avvicina anche la diminuzione dei militari italiani dispiegati in teatro afgano, prevista per la fine del 2012, come ha fatto sapere ieri il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola nell’intervento alle commissioni congiunte Esteri e Difesa di Camera e Senato.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan: italiani via a partire da fine 2012. Transition rischiosa, avverte ministro Di Paola

mercoledì, gennaio 18th, 2012 131 views

Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola ha riferito oggi alle commissioni congiunte Esteri e Difesa di Camera e Senato che le prime riduzioni del contingente italiano impegnato in Afghanistan avverrano verso la fine del 2012.

Sta per intensificarsi ulteriormente, dunque, la fase della cosiddetta transition, ovvero il passaggio della responsabilità sul territorio alle forze di sicurezza afgane.

Una fase non priva di rischi per i 4.200 militari italiani impegnati nell’area, in quanto potrebbero verificarsi “colpi di coda” dei ribelli, come ha avvertito il ministro Di Paola nella sua informativa.

Storicamente l’area di responsabilità degli italiani è l’Afghanistan occidentale, dove ha sede il Regional Command West ISAF di Herat attualmente su base brigata Sassari, al comando del generale Luciano Portolano.

Dalla fine di marzo sarà la brigata Garibaldi ad assumere la responsabilità dell’area, al comando del generale Luigi Chiapperini.

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Fonti: Ansa, Blitz, T-mag

Foto: difesa.it

RC-W ISAF: arresto di sei ribelli e sequestro di esplosivo per IED nell’Op Discovery of the North 2

giovedì, gennaio 12th, 2012 56 views

Si è conclusa nel settore sud dell’area di responsabilità del Comando Regionale Ovest (RC-West), a guida brigata Sassari, l’operazione congiunta The discovery of the North 2, come si apprende dal comunicato stampa dell’RC-West.

L’operazione ha portato all’arresto di sei sospetti ribelli e al sequestro di un’importante quantitativo di esplosivo, utile per il confezionamento di ordigni improvvisati (IED).

L’obiettivo dell’operazione, condotta dalla Task Force South su base 152° reggimento Sassari e dalle forze di sicurezza afgane (Afghan National Security Forces- ANFS), oltre che da assetti genio di altre forze ISAF, era il contrasto dell’espansione del terrorismo in due distretti distanti circa 50 chilometri dalla città di Farah.

L’operazione, specifica il comunicato, si inquadra nelle attività operative che il Comando di RC-West pianifica e coordina per contrastare le attività terroristiche dei ribelli favorendo la libertà di movimento e la sicurezza in tutta l’area di responsabilità.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, IED colpisce un Lince: ferito lievemente un militare italiano del San Marco

mercoledì, gennaio 4th, 2012 151 views

L’esplosione dell’ordigno improvvisato, IED, è avvenuta alle 16.15 locali (le 12.45 in Italia), nel corso di una pattuglia operativa a circa 12 chilometri a nordest dalla Forward Operating Base (FOB) Lavaredo, si apprende dal comunicato stampa del Regional Command West (RC-W) ISAF di Herat.

La pattuglia rientra nell’operazione di contrasto all’infiltrazione di ribelli Southern Slash, condotta dal 152° reggimento Sassari e dal reggimento San Marco.

Un veicolo tattico multiruolo leggero (VTLM) Lince della Task Force Sud – Est, su base reggimento San Marco della Marina Militare, è stato coinvolto in un’esplosione a seguito della quale un militare italiano è rimasto leggermente ferito.

Il militare è stato trasportato in elicottero nell’ospedale da campo di Farah. E’ ferito lievemente ed è sempre rimasto cosciente, potendo così comunicare direttamente con i propri familiari.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: il VTML Lince è del forum Aerei Militari

Afghanistan, Herat: antivigilia di Natale con i bambini all’RC-W di ISAF

venerdì, dicembre 23rd, 2011 107 views

“Oggi e’ stato un giorno di solidarietà per un centinaio di bambini afgani invitati dal contingente italiano per la consegna del pacco dono e per trascorrere qualche ora insieme nella base di Camp Arena, sede del Comando Regionale Ovest (RC-W), su base brigata Sassari (al comando del generale Luciano Portolano, ndr)”, si legge nel comunicato stampa odierno di RC-W che narra del progetto di solidarietà tutta italiana.

L’evento ha coinvolto trenta famiglie e un centinaio di figli dei lavoratori locali che prestano servizio nella base italiana. I bambini sono stati “accolti dai militari, uomini e donne appartenenti a tutte le Forze Armate italiane e ai contingenti internazionali della coalizione presenti a Camp Arena, che, lontano dalle loro affetti per il Natale, hanno voluto sentirsi più vicini alle famiglie afgane e ai loro figli”.

Per tutti loro il programma prevedeva uno spettacolo di magia di un ufficiale del Provincial Reconstruction Team (PRT), la proiezione di un cartone animato, attività ludiche organizzate per l’evento e un tipico pranzo italiano.

Un ufficiale medico specializzato in pediatria ha effettuato con l’occasione delle visite a favore dei bambini presenti. L’organizzazione sanitaria militare, sottolinea il comunicato stampa,  è impegnata giornalmente ad assistere la popolazione civile in tutte le basi del contingente, da nord a sud, assicurando la distribuzione di medicinali e cure mediche a bambini e adulti.

A fine giornata, sono stati distribuiti i doni, frutto di una raccolta spontanea avvenuta durante le celebrazioni delle Sante Messe nelle domeniche degli ultimi tre mesi.

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Natale in Libano con l’ITALBATT di UNIFIL: bambini futuro di pace, ha commentato il generale Lamanna (23 dicembre 2011)

Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: aggiornamento operativo per il ministro della Difesa Di Paola in una visita di due giorni a Herat

martedì, dicembre 20th, 2011 164 views

Due giorni di visita con aggiornamenti operativi a contatto con uomini e mezzi impiegati nell’area di responsabilità italiana al comando del generale Luciano Portolano.

Domenica 18 dicembre il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola ha visitato dapprima le Forward Operating Base (FOBs) sedi della task force South di Farah, su base 152° Reggimento Sassari,  e della task force South-East, su base  reggimento San Marco della Marina Militare, a Bakwa e in Gulistan.

In ogni FOB il ministro ha salutato le Bandiere di guerra custodite presso i vari Posti comando e ha ricevuto un aggiornamento operativo dai comandanti, incontrando il personale libero da impegni operativi.

A Herat il ministro Di Paola ha visitato l’Aviation Battalion, su base 5° reggimento Rigel dell’Aviazione dell’Esercito, la JATF (Joint Air Task Force), su base Aeronautica Militare, e ha incontrato i key element dello staff di RC-W per un aggiornamento informativo e operativo sulle principali operazioni in corso e future del comando regionale a guida brigata Sassari.

Nella mattinata di ieri 19 dicembre il ministro ha concluso la sua visita a Camp Arena portando il saluto del governo e lasciando gli auguri per le prossime festività.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Il più grande successo prima del week-end: insorti afgani cedono le armi all’RC-W di ISAF e si reintegrano

lunedì, dicembre 19th, 2011 162 views

E’ avvenuto tutto in Afghanistan a metà della settimana scorsa, mercoledì 14 dicembre, ma si è saputo venerdì, alla vigilia del week-end.

A Herat, sede del Regional Command West (RC-W) su base brigata Sassari di ISAF, nell’area dell’Afghanistan sotto la responsabilità italiana al comando del generale Luciano Portolano, circa 300 tra comandanti e combattenti affiliati, ribelli di diverse etnie e rango provenienti dai distretti settentrionali di Qadis e Morghab e da quelli centrali della provincia di Herat, hanno rinunciato all’illegalità cedendo le loro armi.

Un successo che è il risultato di complessi negoziati condotti dalle preposte agenzie governative in forza della pressione operativa esercitata dall’RC-W nei mesi di ottobre e novembre nel settore nord dell’area di responsabilità.

Tale strategia di “diversificazione degli effetti”, come spiega il comunicato stampa dell’RC-W ISAF, è stata elaborata dal Comando della regione ovest unitamente alle autorità delle forze di sicurezza afgane con l’obiettivo di sfruttare appieno tanto la maggiore presenza e mobilità sul territorio delle forze NATO, quanto i vantaggi derivanti da una assidua e mirata campagna informativa, mirata a spezzare i legami di tenuta economici, etnici e ideologici della rete criminale, frutto del sodalizio storico tra i gruppi insorgenti e le popolazioni.

Negli ultimi due mesi, si apprende, nelle operazioni condotte dall’RC-W è stato dato grande impulso sia alla condotta di attività tradizionalmente cinetiche, ossia connesse con il contrasto dinamico dell’insorgenza, sia a quelle non cinetiche, sviluppate direttamente a favore delle popolazioni locali per favorire il processo di reintegrazione degli insorgenti e la crescita del consenso nei confronti delle istituzioni.

E alla fine l’efficace interazione tra le istituzioni politiche locali e le componenti dello staff di RC-W, responsabili della comunicazione, dell’intelligence e della cooperazione civile e militare (CIMIC), ha reso possibile inserire nel programma di reintegrazione ribelli di diverse etnie e rango.

Al formale atto di rinuncia all’illegalità e alla definitiva consegna delle armi, il “più importante risultato a oggi mai registrato in RC-W in materia di reintegrazione”, hanno presenziato i  rappresentanti dell’RC-W, un rappresentante del Parlamento del Governo di Kabul, due senatori, una delegazione del 207° Corpo d’Armata dell’Afghan National Army (ANA) e circa seicento cittadini afgani.

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Fonte: RC-W ISAF

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giovedì, dicembre 15th, 2011 185 views

Fucili, mitragliatrici, munizioni, bombe da mortaio, spolette da mortaio, esplosivo, piatti di pressione, accenditori e vario materiale elettrico utilizzato per la composizione di ordigni improvvisati (IED) sequestrati nell’area di responsabilità italiana nell’Afghanistan occidentale.

Ma non è tutto. Le attività di coordinamento e controllo delle attività congiunte delle sempre più autonome forze di sicurezza afgane, condotte dalla centrale operativa del Comando del Regional Command West (RC-W) a guida brigata Sassari a Herat, testimoniano l’impegno quotidiano dei militari del contingente italiano finalizzato a incrementare la libertà di movimento e la sicurezza della popolazione locale anche nei lontani distretti orientali della provincia.

Nel primo caso, il sequestro di una notevole quantità di materiale è avvenuto lo scorso 12 dicembre nell’ambito dell’operazione Southern Slash, che, pianificata e coordinata dal Comando RC-W, costituisce il risultato di una azione congiunta tra la Task Force South, su base 152° reggimento Sassari, e la Task Force South-East, su base reggimento San Marco della Marina Militare, schierate nel settore di responsabilità italiana dell’RC-W.

La seconda operazione, denominata Omid 12, che in lingua locale significa “speranza”, era finalizzata a contrastare la presenza di aree di insurrezione nel settore orientale della provincia di Herat.

Si è svolta dal 20 novembre al 2 dicembre e ha coinvolto numerose unità afgane dell’Esercito e della Polizia in attività operative per la lotta ai ribelli, e in attività umanitarie con la donazione di aiuti e con progetti di assistenza sanitaria in un centinaio di villaggi.

I militari impiegati sono stati circa ottocento, tra forze della coalizione e Afghan National Security Forces (ANSF). Tutti hanno operato congiuntamente sotto il coordinamento e il controllo della centrale operativa del Comando di RC-West di Herat.

I comandanti afgani sono stati premiati per i successi ottenuti nel corso di una cerimonia tenutasi sabato 10 dicembre al comando provinciale dell’Afghanistan Uniform Police (AUP) di Herat.

L’evento si e’ svolto alla presenza del governatore della città, Daoud Shan Saba, del comandante del Comando Regionale Ovest (RC-West), generale Luciano Portolano, di numerose autorità istituzionali civili, tra cui il procuratore generale di Herat, Maria Bashir, di rappresentanze di tutti i comandi militari afgani e di organi d’informazione locali e nazionali.

I Comandanti delle Unità dell’Esercito (ANA) e della Polizia afgana (ANP) a capo dell’operazione Omid 12, concepita, organizzata e condotta con il sostegno del personale di staff e assetti di supporto del RC-West, sono intervenuti per esporre i risultati ottenuti, confermando, in particolare, la cattura di numerosi ribelli.

ll governatore e le autorità civili hanno espresso piena soddisfazione per il successo e per il favorevole consenso ottenuto tra la popolazione che riconosce sempre di più nel proprio Esercito e nella Polizia la capacità di garantire la sicurezza sul territorio, tanto che a margine dell’evento si sono registrate un centinaio di richieste di arruolamento nelle forze di sicurezza afgane da parte di altrettanti civili.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

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