sabato, marzo 31st, 2012 182 views
Oggi a Camp Arena, a Herat, il generale Luciano Portolano, comandante della brigata Sassari, ha ceduto il comando della Regione ovest dell’Afghanistan, il Regional Command-West (RC- W) al generale Luigi Chiapperini (foto), comandante della brigata Garibaldi.
La cerimonia è avvenuta alla presenza del ministro della Difesa Giampaolo Di Paola (foto), del comandante di ISAF, generale statunitense John R. Allen, del Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, delle autorità militari italiane e dei vari Paesi impiegati nella missione e delle autorità locali afgane.
A termine del suo mandato, si apprende dal comunicato di RC-W, il generale Portolano ha evidenziato l’eccezionale campagna operativa portata avanti con le Forze di Sicurezza Afgane (ANSF), “con le quali abbiamo operato quotidianamente , in stretto coordinamento su tutta l’area di responsabilità, da nord a sud”.
“Il contingente italiano, internazionale e le Forze di Sicurezza Afghane – ha ricordato il generale Portolano – hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane e feriti per contrastare e disarticolare un nemico comune che non si è mai fatto scrupolo di colpire la popolazione civile, le unità dell’esercito e di polizia afgane nonché le forze della coalizione. Lasciamo un Paese migliore per quello che abbiamo fatto in termini di sicurezza e ricostruzione, ma c’è ancora da fare. Tutto rivolto al conseguimento di un unico comune obiettivo: aiutare il Paese a muoversi verso la completa transizione delle responsabilità alle autorità della Repubblica islamica dell’Afghanistan”.
Il generale Portolano ha concluso il suo discorso rivolgendo un commosso ricordo ai caduti della missione e formulando i migliori auguri al comandante subentrante dell’RC-W.
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Fonte: RC-W ISAF
Foto: RC-W ISAF
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sabato, marzo 31st, 2012 128 views
Ieri, 30 marzo, nella base di Camp Arena, si è svolto l’avvicendamento nell’incarico di ITALFOR-NSE (National Support Element) tra il colonnello Antonio Vecchione, comandante uscente, e il colonnello Gianfranco Fedele, comandante subentrante.
La cerimonia del passaggio di consegne si è svolta alla presenza del comandante del Regional Command West (RC- W), generale Luciano Portolano, che ha voluto ringraziare il colonnello Vecchione per aver diretto con altissima professionalità gli assetti logistici alle sue dipendenze e per l’efficiente e l’efficace sostegno fornito a tutto il contingente italiano.
L’assetto nazionale ITALFOR-NSE di Herat e’ responsabile dell’organizzazione, dell’efficienza, nonché dell’impiego di tutti gli assetti logistici nazionali: dai trasporti alle mense, dai settori che provvedono al funzionamento di Camp Arena, all’officina meccanica. Tutte componenti fondamentali al comandante RC-W per lo svolgimento della missione.
Oggi, sabato 31 marzo, è in programma il passaggio di responsabilità dell’RC-W: alla brigata Sassari succede la brigata Garibaldi. Il generale Luciano Portolano passerà le consegne al generale Luigi Chiapperini.
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giovedì, marzo 29th, 2012 85 views
Si è svolto ieri pomeriggio il passaggio di responsabilità della Task Force (TF) Genio, tra il comandante del 5° reggimento Genio guastatori, colonnello Maurizio Mascarino (cedente), e il comandante del 21° reggimento Genio guastatori, colonnello Gianpaolo Mirra (subentrante).
La cerimonia si è svolta a Camp Arena, a Herat, alla presenza del comandante del Regional Comand-West (RC-W), generale Luciano Portolano, e delle Bandiere di Guerra, si apprende dal comunicato stampa di RC-W di ISAF.
La TF Genio è una delle componenti più qualificate del contingente italiano. Il suo compito principale è la lotta agli ordigni improvvisati, le trappole esplosive impiegate dalla insorgenza contro le truppe della coalizione conosciute anche con l’acronimo IED (Improvised Explosive Device).
In tal senso le compagnie delle Task Force Genio operano distribuite in tutta l’area di RC-West, da nord a sud, per dare continuità e sicurezza lungo i principali assi stradali.
Il generale Portolano si è complimentato per l’eccellente lavoro svolto dai genieri e ha ricordato tutti i guastatori deceduti durante l’operazione ISAF, in particolare il sergente maggiore Michele Silvestri caduto il 24 marzo scorso in Gulistan.
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martedì, marzo 27th, 2012 69 views
Era verosimilmente pronto a immolarsi con il suo carico di esplosivo. L’aspirante suicida arrestato in questi giorni a Herat, nell’area di responsabilità italiana del Regional Command-West (RC-W) di ISAF, rappresentava un sospetto molto fondato a Herat e dintorni e costituiva una seria minaccia alla sicurezza del contingente italiano e a quella di “importanti personalità del panorama governativo e dell’apparato di sicurezza afgano”.
Proprio in questi termini ne parla il comunicato stampa di RC-W ISAF, su base brigata Sassari al comando del generale Luciano Portolano, mentre riferisce dell’importante serie di operazioni scattate a seguito di un capillare lavoro di intelligence svolto sul
territorio da cellule dell’Aise, l’ Agenzia Informazioni Sicurezza Esterna italiana, che, di concerto con le Forze di Sicurezza Afgane, hanno reciso sul nascere la minaccia terroristica rappresentata da due importanti cellule terroristiche legate all’insorgenza di matrice talebana.
L’indagine, si apprende, è stata avviata sulla base di un quadro informativo configurato e coordinato dall’apparato intelligence di RC- W, e ha visto il coinvolgimento di tutti gli assetti di ricerca operanti nel settore italiano.
Nei giorni scorsi, “dopo una incessante caccia all’uomo”, si legge nel comunicato, le Forze di Sicurezza Afgane hanno catturato 10 ribelli e sequestrato un ingente quantitativo di esplosivo oltre ad armi, munizioni ed equipaggiamenti già predisposti per
l’immediato impiego.
Oltre alle armi e agli esplosivi, tra gli arrestati spicca stavolta un sospetto aspirante suicida, oltre a figure di rilievo specializzate nella pianificazione e nella organizzazione di attacchi nella loro fase terminale.
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martedì, marzo 20th, 2012 84 views
Domenica 18 marzo a Camp Arena, sede del Regional Command West (RC-W) a Herat, Comando NATO a guida italiana su base brigata Sassari, si è svolta la cerimonia di inaugurazione del monumento in ricordo del 1° maresciallo Mauro Gigli e del caporalmaggiore capo Pier Davide De Cillis.
Presente alla cerimonia, voluta dal comandante del 5° reggimento genio guastatori, colonnello Maurizio Mascarino, il fratello di De Cillis, maresciallo Michele De Cillis, anche lui geniere guastatore effettivo al 21° reggimento genio guastatori, attualmente in affiancamento per il prossimo avvicendamento tra unità del genio.
Il monumento è stato ideato e realizzato dai guastatori
appartenenti al 5° reggimento della brigata Sassari, per ricordare i commilitoni scomparsi nell’adempimento del proprio dovere.
I due militari erano parte del Team IEDD (Improvised Esplosive Device Disposal) di Herat incaricato della rimozione di un ordigno esplosivo improvvisato in un villaggio alla periferia della città. Rimasero vittima dell’esplosione dell’ordigno mentre cercavano di disinnescarlo il 28 luglio 2010.
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venerdì, febbraio 24th, 2012 171 views
Ieri 23 febbraio si è conclusa la visita del generale Richard Shirreff, Vicecomandante Supremo delle forze NATO in Europa (DSACEUR), al Regional Command West (RC-W) ISAF a guida brigata Sassari, al comando del generale Luciano Portolano.
Il generale Shirreff ha ricevuto dal generale Portolano un aggiornamento sulle principali operazioni in corso e future del comando regionale.
Il DSACEUR è stato a Chagcharan, sede del PRT (Provincial Recostruction Team) a guida lituana, accompagnato dal generale di brigata Luciano Portolano, e a Shindand, sede della Task Force Center, su base 66° reggimento aeromobile Trieste, e della Task Force elicotteri USA alle dipendenze del contingente italiano e delle unità della NTM-A (Nato Training Mission – Afghanistan).
Durante la visita il DSACEUR ha avuto modo di esprimere al generale Portolano le condoglianze per la scomparsa dei tre valorosi soldati e il proprio apprezzamento per l’operato svolto dal contingente e dei risultati conseguiti.
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Fonte: RC-W ISAF
Foto: RC-W ISAF
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venerdì, febbraio 24th, 2012 113 views
Il potenziamento della rete stradale e l’impulso del nuovo aeroporto di Herat, il cui terminal è stato realizzato dal PRT e recentemente intitolato all’alpino Massimo Ranzani, sono i temi discussi al sesto incontro del Gruppo di lavoro sulla Governabilità e Sviluppo (Development & Governance Working Group- DGWG) presso la sede del Regional Command West (RC- W) ISAF di Herat, comando NATO a guida italiana su base brigata Sassari al comando del generale Luciano Portolano.
Lo scopo del gruppo di lavoro, si apprende dal comunicato stampa dell’RC-W ISAF, è stato quello di verificare lo stato di avanzamento dei progetti di sviluppo delle principali vie di comunicazione
nell’area di responsabilità italiana nell’Afghanistan occidentale.
Il Gruppo di lavoro è uno strumento di controllo a favore del governo locale afgano e di RC- W per facilitare il lavoro delle autorità locali nella gestione dei finanziamenti della comunità internazionale e, in particolare, dell’Italia.
Il generale Luciano Portolano, insieme con i governatori delle quattro province presenti nell’area di responsabilità (Herat, Farah, Badghis e Ghor) e con una rappresentanza del governo centrale afgano, ha affrontato il tema del potenziamento della viabilità e dello sviluppo dell’aeroporto di Herat quale futuro scalo civile internazionale; del rinnovato impulso ai temi della formazione del
personale aeroportuale afgano e dell’adeguamento alla regolamentazione ICAO (International Civil Aviation Organization), con il contributo della componente dell’Aeronautica Militare dello staff dell’RC-W.
L’incontro ha costituito l’occasione di ribadire l’importanza della promozione dello sviluppo economico nell’area con il sostegno delle istituzioni governative locali, al fine di consolidare i risultati ottenuti in tema di sicurezza tramite le operazioni di controinsorgenza.
Al convegno, si apprende, hanno partecipato le autorità governative afgane e rappresentanze delle principali
organizzazioni nazionali e internazionali impegnate nel processo di ricostruzione e sviluppo della regione, tra cui UNOPS, USAID.
La componente diplomatica è stata rappresentata dal personale del ministero degli Esteri italiano, del dipartimento di Stato degli Stati Uniti, della Cooperazione spagnola e dell’ambasciata giapponese, stante il forte impegno finanziario del Giappone nell’area.
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Fonte: RC-W ISAF
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martedì, febbraio 21st, 2012 211 views
Partiranno questa sera 21 febbraio dall’Afghanistan le salme dei tre militari italiani in forza al 66° reggimento aeromobile Trieste di Forlì deceduti ieri mattina nei pressi di Shindand, nell’Afghanistan occidentale.
Il Caporal Maggiore Capo Francesco Currò, il 1° Caporal Maggiore Francesco Paolo Messineo e il 1° Caporal Maggiore Luca Valente, questi i loro nomi, sono morti nel loro mezzo, un veicolo tattico multiruolo (VTML) Lince del contingente italiano appartenente alla Task Force Center con base a Shindand, ribaltatosi in un profondo corso d’acqua mentre tentavano di recuperare una unità bloccata dalle condizioni meteo particolarmente avverse.
I tre militari sono rimasti intrappolati nel mezzo senza più riuscire a uscirne. Un quarto militare, anche lui a bordo del Lince, ritrovato in stato di ipotermia, è stato dapprima
ricoverato nell’ospedale militare di Shindand, di Role2, e, dimesso, è ora in viaggio verso Herat, sede del Regional Command West (RC-W) su base brigata Sassari al comando del generale Luciano Portolano.
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Fonti proprie
Foto: RC-W ISAF
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