Il generale Serra al comando di Unifil, ministri Di Paola e Terzi: conferma della centralità politica e strategica dell’Italia

martedì, gennaio 3rd, 2012 374 views

“La nomina di Serra – affermano i ministri Giulio Terzi, Esteri, e Giampaolo Di Paola, Difesa – è una significativa conferma della centralità politica e strategica del ruolo attivo svolto dall’Italia per promuovere la stabilità e la sicurezza dell’area mediterranea e mediorientale, le cui dinamiche sono di fondamentale incidenza sulla sicurezza internazionale”.

Si conclude così la nota del ministero degli Affari Esteri sulla nomina del generale Paolo Serra a comandante della missione Onu in Libano Unifil, decisa dal Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon.

Il predecessore italiano di Serra è stato il generale Claudio Graziano, che ha comandato Unifil dal 2007 al 2010 per poi diventare Capo di Gabinetto dell’allora ministro della Difesa Ignazio La Russa. Lo stesso ministro che nell’ottobre 2011 lo ha poi nominato Capo di stato maggiore dell’Esercito italiano, carica che il generale Graziano attualmente ricopre nel governo Monti.

Il generale Paolo Serra, alpino, ha comandato la brigata alpina Julia in Afghanistan tra il 2008 e il 2009, immediatamente prima di ricoprire l’incarico di Capo di stato maggiore del Nato Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, allora comandato dal generale Gian Marco Chiarini.

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Fonte: ministero degli Affari Esteri, Ansa

Foto: Museo degli Alpini di Darfo

Libano, Leonte XI: la visita del senatore Schifani al contigente italiano. Le foto

mercoledì, dicembre 28th, 2011 140 views

Si è svolta alla vigilia di Natale a Shama la visita al contingente italiano schierato in Libano del senatore Renato Schifani (nella foto con il comandante del contingente generale Carlo Lamanna), accompagnato dal Capo di stato maggiore della Difesa (CsmD), generale Biagio Abrate.

Il senatore Schifani e il CsmD generale Abrate sono stati ricevuti dal vicecomandante della missione UNIFIL, il generale Santi Bonfanti, nella base intitolata al militare italiano Millevoi.

Durante la visita, si apprende dal comunicato stampa del Sector West, si è esibita la Fanfara dei Bersaglieri.

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Fonte: Sector West UNIFIL

Foto: Sector West UNIFIL

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Libano, UNIFIL: contingente italiano fa brillare mina su corridoio Blue Line nel giorno di Natale. Le foto

mercoledì, dicembre 28th, 2011 83 views

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Fonte: Sector West UNIFIL

Foto: Sector West UNIFIL

Libano, UNIFIL: contingente italiano fa brillare mina su corridoio Blue Line nel giorno di Natale

mercoledì, dicembre 28th, 2011 111 views

Proprio nel giorno di Natale è stata fatta brillare nel sud del Libano la prima mina rinvenuta lungo uno dei due corridoi  recentemente aperti attraverso la Blue Line dai genieri dell’11° reggimento Genio guastatori, fa sapere un comunicato stampa del Sector West di UNIFIL.

“Un Natale festeggiato in prima linea per la pace in Libano”, si legge, “per i militari italiani del contingente italiano operante sotto l’egida delle Nazioni Unite, impegnato nell’operazione Leonte XI al comando del generale Carlo Lamanna”.

Risultano interessanti i dati relativi alle attività di pattugliamento dell’intera area di competenza: dal 7 novembre a oggi, si apprende, sono state effettuate 1842 pattuglie diurne e 1495 notturne.

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Fonte: Sector West UNIFIL

Foto: Sector West UNIFIL

Libano, Settore Ovest di UNIFIL: lo sport come valore morale a tutela della vita

sabato, dicembre 24th, 2011 96 views

Si è svolta a Shama lo scorso giovedì 22 dicembre, nella base intitolata al militare italiano Millevoi, sede del Comando generale del Settore Ovest a responsabilità della brigata meccanizzata Pinerolo, una corsa di 10 chilometri che ha visto la partecipazione di 200 militari della forza di UNIFIL e delle Forze Armate Libanesi.

La manifestazione, nominata Run for Merhi, ha avuto lo scopo di fornire supporto finanziario alla famiglia di una bambina libanese che, afflitta da una grave patologia, si sta curando fuori dai confini nazionali, fa sapere il comunicato stampa del Settore Ovest.

A conferma del fatto che lo sport  non è solo lo strumento per migliorare l’aspetto fisico, ma è la manifestazione con la quale si affermano i valori morali di lealtà di tolleranza e rispetto, il generale Carlo Lamanna, comandante del Settore Ovest di UNIFIL, nel suo discorso di ringraziamento agli intervenuti ha così affermato: “correre per la vita è per un soldato  il raggiungimento di un importante traguardo, infatti  ogni  peacekeeper sa che il nostro primo dovere è garantire la vita in tutte le sue forme e la vostra presenza è la testimonianza dell’unità del nostro intento”.

Alla Run for Merhi hanno partecipato tredici rappresentanze: Libano, Spagna, Francia, Ghana, Irlanda, Slovenia, Sud Corea, India, Malesia, Tanzania, Nepal, Indonesia e Italia.

Primo classificato della Categoria Uomini è stato un militare delle Forze Armate Libanesi nella Categoria Donne un militare irlandese.

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Fonte: Sector West UNIFIL

Foto: Sector West UNIFIL

Natale in Libano con l’ITALBATT di UNIFIL: bambini futuro di pace, ha commentato il generale Lamanna

venerdì, dicembre 23rd, 2011 122 views

La distribuzione dei regali di Natale nella scuola elementare pubblica di Shama, nel sud del Libano, avvenuta lo scorso 19 dicembre, ha sottolineato la vicinanza alla cittadinanza locale dei militari italiani di UNIFIL, i Baschi blu dispiegati in Libano per il futuro del Paese dei Cedri.

L’attività di consegna dei doni è stata  organizzata da ITALBATT, su base del 7° reggimento Bersaglieri e comandata dal colonnello Domenico d’Isa.

Vi ha partecipato il generale Carlo Lamanna, comandante del settore Ovest di UNIFIL su base brigata meccanizzata Pinerolo, che ha affermato: “Stringere la mano a questi bambini è stato come stringere la mano al futuro del Libano, spetta a noi genitori assicurare a questi bambini un mondo migliore con una pace stabile su cui costruire il nostro futuro”.

Al preside della scuola è stato donato un crest in ricordo della missione Leonte XI, realizzato da manodopera locale. L’evento è stato accompagnato dall’esibizione della fanfara dei Bersaglieri.

Fonte: Sector West UNIFIL

Foto: Sector West UNIFIL

Libano, Unifil: i caschi blu italiani a tutela del tripartite meeting tra Israele, Libano e Unifil

giovedì, dicembre 15th, 2011 164 views

Oggi 15 dicembre, come si apprende dallo stato maggiore della Difesa, ha avuto luogo il tripartite meeting tra Israele, Libano e Unifil al crossing point di Naqoura, unico punto di attraversamento e di incontro tra il Libano e Israele nel Libano del sud.

A garantirne la sicurezza, fa sapere il comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa, ci hanno pensato i caschi blu italiani della brigata meccanizzata Pinerolo, che dallo scorso 7 novembre ha il compito di assicurare la cornice di sicurezza al meeting, “presupposto indispensabile per lo svolgimento di appuntamenti così sensibili per la stabilità dei due paesi”.

I colloqui, si apprende, generalmente avvengono con cadenza mensile. Si tratta di incontri bilaterali, mediati dal comandante di Unifil, mirati alla discussione e risoluzione di temi molto spesso legati alla sicurezza.

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Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: stratfor/echo-sierra.net

Lettera a Paola Casoli il Blog. I tagli alla Difesa “esproprio di personalità”

lunedì, ottobre 31st, 2011 118 views

Riceviamo e pubblichiamo la lettera ricevuta via e-mail con oggetto Nuove mostrine dal lettore Christian Mari, che esprime la propria personale opinione (e che non necessariamente coincide con quella del blog) in relazione all’articolo Tremonti e i tagli a quella Difesa che non ha mai soldi per esercitazioni e ricerca, ma per parate e baschi nuovi sì, a firma L’Anacoreta, pubblicato in queste pagine il 14 luglio 2011.

Gent.ma Dott.ssa Casoli,

sono rimasto veramente colpito dal suo articolo [a firma L’Anacoreta, ndr], sul suo blog, riguardante i tagli imposti [da] Tremonti, tal tono critico ma lucido con cui si è sottolineata, ahimè, una certe classe dirigente. Non capita spesso di sentire, tanto meno leggere, parole in difesa di questa ben specifica categoria.

Vede, ho passato più di 13 anni al servizio della Patria. A 19 anni ho deciso e, lo ammetto, ho avuto anche la fortuna, di entrare in un’Accademia Militare e di seguirne i corsi di formazione da Ufficiale. E’ solamente una grandissima forza d’animo, unita ad un’alta considerazione della Patria, delle sue istituzioni e dei suoi valori che mi ha reso possibile il proseguimento di questo cammino durato quasi 14 anni attraverso non facili corsi di qualificazioni prima e missioni all’estero poi. Mi chiedo pertanto: se una persona, nel fiore degli anni, ufficiale dei Ruoli Normali, qualificata e in forza alle Forze Speciali perde il desiderio di continuare questo percorso e preferisce cercare altre strade lontane dalla F.A., se da un lato lo deve a situazioni familiari difficilmente gestibili (lo ammetto), dall’altro lo deve a situazione strutturale della Difesa che definirei angosciante e che di sicuro non lo sorreggono.

Se è vero che sacrifici sono necessari, rendiamoci altresì conto che questi sacrifici, per i militari, si sommano a situazioni pregresse già sul limite del drammatico. Rammento già alla fine degli anni ‘90 giovani ufficiali che erano costretti a comprarsi da soli i mezzi di cancelleria ed equipaggiamento per poter lavorare degnamente, rammento quando, con il placet dell’allora Ministro Antonio Martino, tra 2005 e 2006 una scure si abbatté sul personale militare, portandosi dietro malumore e sconforto. Ma il morale delle truppe in aria di operazione (allora mi trovavo in Iraq) non dovrebbe essere mantenuto alto? Rammento come poi, in quella situazione di tagli e di problemi di manutenzione, ci fu richiesto di ristanziarci in Libano per la grave situazione che si era venuta a creare. “Ma come? Prima ci togliete i soldi e poi ci chiedete di raddoppiare gli sforzi?” Dove sta la logica di tutto ciò.

Settimanalmente sento compagni di corso d’Accademia, ex colleghi di Reparto, comandanti di navi, gente che per educazione militare, per struttura mentale, per codice di vita normalmente non parla dei propri problemi: essi sono miseramente rassegnati. Sono espropriati della propria dignità. Perché non concedere loro quel minimo finanziario necessario a portare a termine delle esercitazioni, non concedere loro i soldi per la navigazione o le manutenzioni, vuol dire togliere loro la dignità, vuol dire non attribuire alcuna importanza al loro lavoro.

Purtroppo potersi fregiare di qualche nuova mostrina, o cambiare il colore del proprio basco non riporterà fierezza, né entusiasmo sui loro volti fosse anche in una nuova parata o raduno militare.

Cordialmente

Christian Mari

Libano, Leonte 10 – Unifil: completato lo sminamento della Blue Line

giovedì, ottobre 27th, 2011 189 views

Gli specialisti del 4° reggimento genio guastatori di Palermo hanno da poco ultimato lo sminamento del quinto corridoio attraverso la Blue Line bonificando da numerose mine antiuomo l’equivalente di circa otto campi da tennis di terreno, ovvero duemila metri quadrati.

Per i genieri della missione Leonte 10 in ambito Unifil, l’avvio delle operazioni di bonifica sulla Blue Line, così è stata chiamata la linea del ritiro delle forze armate israeliane dal sud del Libano (foto), è iniziato il 1° agosto scorso.

In meno di tre mesi, quindi, i due team di specialisti della bonifica dell’Italian engineer battalion, composti dai militari del 4° reggimento genio guastatori, sono riusciti a completare i lavori in cinque diversi siti per un’area totale di duemila metri quadrati.

Il generale Gualtiero Mario De Cicco, comandante della Joint Task Force Lebanon – Sector West composta da militari della brigata meccanizzata Aosta, ha seguito da vicino le operazioni dei guastatori dell’Aosta.

Le attività di bonifica dalle mine condotte nel sud del Libano da unità del genio di diversi paesi sono inserite nel più ampio progetto di Unifil, denominato Blue Line marking process, volto alla materializzazione sul terreno della Blue Line attraverso il posizionamento dei cosiddetti Blue Pillar.

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L’attività di bonifica in Paola Casoli il Blog

Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: la Blue Line da Wikipedia

L’Iran pronto a dare aiuto militare al Libano

lunedì, ottobre 24th, 2011 93 views

Piena disponibilità ad ammodernare ed equipaggiare l’Esercito Libanese è stata offerta lo scorso 16 ottobre al ministro della Difesa di Beirut Fayez Ghosn dall’ambasciatore iraniano in Libano Ghazanfar Roknabadi (foto IranianDefence), secondo quanto riportato dal sito della Difesa iraniana.

Nel corso del colloquio, l’ambasciatore iraniano ha sottolineato che l’Iran sta dalla parte del Libano ed è pronto a offrire qualsiasi forma di aiuto venisse richiesta, a ogni livello e soprattutto con riferimento agli armamenti dell’esercito.

Il ministro della Difesa libanese, secondo quanto riportato, ha espresso soddisfazione per il supporto offerto e ha evidenziato l’importanza di un incremento di collaborazione tra i due paesi.

Fonte: Iranian Defence

Foto: Iranian Defence

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