mercoledì, gennaio 4th, 2012 151 views
L’esplosione dell’ordigno improvvisato, IED, è avvenuta alle 16.15 locali (le 12.45 in Italia), nel corso di una pattuglia operativa a circa 12 chilometri a nordest dalla Forward Operating Base (FOB) Lavaredo, si apprende dal comunicato stampa del Regional Command West (RC-W) ISAF di Herat.
La pattuglia rientra nell’operazione di contrasto all’infiltrazione di ribelli Southern Slash, condotta dal 152° reggimento Sassari e dal reggimento San Marco.
Un veicolo tattico multiruolo leggero (VTLM) Lince della Task Force Sud – Est, su base reggimento San Marco della Marina Militare, è stato coinvolto in un’esplosione a seguito della quale un militare italiano è rimasto leggermente ferito.
Il militare è stato trasportato in elicottero nell’ospedale da campo di Farah. E’ ferito lievemente ed è sempre rimasto cosciente, potendo così comunicare direttamente con i propri familiari.
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Fonte: RC-W ISAF
Foto: il VTML Lince è del forum Aerei Militari
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lunedì, dicembre 12th, 2011 132 views
Era l’ora del pranzo della domenica ieri in Italia, alle 13.15, quando un’unità della Task Force Sud-Est, su base reggimento San Marco della Marina Militare, è stata coinvolta in Afghanistan nell’esplosione di un ordigno improvvisato (IED, Improvised Explosive Device) nel corso di una attività operativa nell’ambito della missione ISAF.
L’esplosione, che ha danneggiato un veicolo tattico Lince e che non ha provocato feriti, è avvenuta a circa 5 chilometri a sud dall’area della Forward Operating Base (FOB) Lavaredo, avamposto nel distretto di Bakwa, nel settore di responsabilità italiana attualmente sotto comando della brigata Sassari.
Il Lince, così come definito nel sito dell’Esercito Italiano, è
un Veicolo Tattico Leggero Multiruolo (VTLM) a trazione integrale 4×4, impiegabile in ogni ambiente operativo grazie alla sua versatilità e alla temperatura di esercizio che vai da 32 gradi sottozero ai 49 sopra lo zero.
E’ dotato di un elevato livello di sopravvivenza del personale trasportato grazie al particolare studio della cellula di trasporto e ai kit aggiuntivi di corazzatura. Pesa 6 tonnellate e mezzo ed è lungo 4,8 metri, largo 2 metri e alto 2. Può raggiungere la velocità massima di 130 chilometri all’ora e ha un’autonomia di 500 chilometri.
Il Lince trasporta quattro persone di equipaggio e il pilota. La sua capacità di trasporto utile è di circa 2,3 tonnellate.
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Fonte: RC-W ISAF
Foto: RC-W ISAF
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sabato, giugno 11th, 2011 226 views
Giovedì 9 giugno si è conclusa a Viterbo l’esercitazione Italian Call 11, finalizzata a sviluppare il concetto di interoperabilità degli equipaggi di elicottero dei paesi partecipanti sotto l’egida dell’Agenzia Europea Difesa (EDA) nell’ambito dell’Helicopter Training Programme.
L’esercitazione, che ha avuto inizio lo scorso 23 maggio, è stata condotta dal generale Enzo Stefanini, comandante dell’ Aviazione dell’Esercito (Aves) di Viterbo, e dal suo staff, ed è stata diretta dal comandante della brigata aviazione dell’Esercito, generale Luigi Francavilla.
Le attività tecnico-tattiche svolte a una media di 50 missioni al
giorno hanno stimolato la professionalità degli equipaggi coinvolti, presentando caratteristiche da attività operative in ambienti estremi come l’alta quota, le alte temperature e la presenza di sabbia.
Gli equipaggi hanno potuto familiarizzare anche con scenari ambientati in Afghanistan volando con il simulatore di missione dell’elicottero A129 Mangusta in dotazione al centro addestrativo dell’Aves.
Gli esercitati si sono confrontati in missioni di sgombero sanitario, di trasporto truppe, attività a fuoco a contatto con le truppe, operazioni speciali e operazioni di logistica di aderenza.
In tutto sono state svolte più di 600 ore di volo. Circa 450mila i litri di combustibile Avio consumati e 20mila i litri di carburante per autotrazione.
All’Italian Call 11 hanno partecipato 32 elicotteri di varie tipologie, tra cui quelli da esplorazione e scorta A-129 Mangusta, multiruolo AB212, da trasporto tattico NH-90, da trasporto CH-47 e CH-53, provenienti da Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Germania e Slovenia. Lituania e Grecia erano presenti con loro osservatori.
Nell’attività multinazionale sono state impiegate anche 350 unità fra equipaggi e staff, veicoli tattici Lince, mortai pesanti da
120 mm.
L’esercitazione ha messo in luce le capacità operative degli elicotteri dei paesi partecipanti, che hanno dimostrato di essere pronti per un impiego dell’ala rotante in eventuali missioni a guida europea in zone di crisi.
Inoltre, Viterbo ha evidenziato la sua potenzialità quale polo di eccellenza per l’addestramento all’impiego degli elicotteri in operazioni. Caratteristica, questa, che è apparsa evidente nel corso dell’esercitazione dimostrativa denominata United Flags e condotta alla presenza di Adam Sowa, rappresentante EDA.
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Ex Italian Call 11: autorità nazionali ed europee assistono alle attività a fuoco dell’esercitazione (5 giugno 2011)
Ex Italian Call 11: un anno e mezzo per preparare uno scenario a prestazioni estreme per soli elicotteri, spiega il project manager dell’EDA (26 maggio 2011)
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L’Aves in Paola Casoli il Blog
Il generale Luigi Francavilla in Paola Casoli il Blog
Il generale Enzo Stefanini in Paola Casoli il Blog
Fonte: Aves
Foto: EDA/Aves
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lunedì, maggio 17th, 2010 371 views
E’ appena iniziata a Milano presso la sede della Prefettura la conferenza stampa del ministro della Difesa Ignazio La Russa in seguito all’attentato che ha colpito i militari italiani in Afghanistan.
Alle 9.15 ora locale di questa mattina 17 maggio un blindato Lince (foto) in autocolonna da Herat a Bala Murghab è stato colpito dallo scoppio di un ordigno. Nell’attentato hanno perso la vita il sergente Massimiliano Ramadù, di 33 anni, e il caporalmaggiore Luigi Pascazio, 25. Sono rimasti feriti e hanno riscontrato fratture agli arti inferiori il primo caporalmaggiore Gianfranco Scirè e il caporale Cristina Buonacucina, che non versano in pericolo di vita. Tutti i militari appartengono al 32° reggimento genio guastatori Torino, di stanza a Torino, della brigata alpina Taurinense.
Il ministro La Russa presenterà nel corso della conferenza stampa la dinamica dell’attentato e ribadirà l’immutato impegno italiano in Afghanistan. Da giugno è infatti previsto un incremento di circa 1.000 militari per arrivare a circa 4.000 in ottobre.
Attualmente in Afghanistan sono dispiegati circa 3.300 militari nell’ambito della missione Isaf concentrati soprattutto a Herat, mentre ne rimangono un centinaio circa nella capitale Kabul.
Fonte: ministero della Difesa
Foto: LaStampa
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venerdì, giugno 12th, 2009 427 views
Un intenso ciclo di addestramento culminato con una esercitazione di due settimane nella Tuscia Romana e la visita del capo di stato maggiore dell’Esercito ai due reggimenti esercitati: non c’è dubbio che la piena capacità operativa raggiunta con la Blue Storm 09, conclusasi ieri 11 giugno a Monte Romano, Viterbo, sancisca il prossimo impegno nel teatro operativo libanese della brigata aeromobile Friuli.
Dopo i monti afgani, dove la Friuli ha dato il via per prima al nuovo modo di operare nel Prt di Herat con un’unica brigata, mantenendo così altissimo lo spirito di corpo, si profila ora un impiego al mare già dal prossimo mese di ottobre con l’operazione Leonte 7 nell’ambito della missione Unifil.
La configurazione sarà quasi certamente quella appena vista nell’esercitazione Blue Storm 09, diretta dal comandante di Savoia Cavalleria colonnello Salvatore Cuoci, durante la quale si sono appunto esercitati il reggimento Savoia Cavalleria di Grosseto e il 66esimo reggimento aeromobile Trieste di Forlì.
Il risultato raggiunto è stato sottolineato dal capo di stato maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Fabrizio Castagnetti, che portando sul campo il comandante in capo dell’Esercito Cileno generale Oscar Izurieta Ferrer, in visita in Italia, ha affermato davanti al comandante della Friuli generale di brigata Luigi Francavilla e ai reparti esercitati: “L’addestramento è un’attività molto importante perché prepara i nostri soldati ai successivi schieramenti nei teatri d’operazione: ho visto grande professionalità, grande spirito di gruppo e grande forza”.
Nella Blue Storm 09 sono stati impiegati 14 blindo Centauro; 12 veicoli blindati leggeri Puma; 10 elicotteri tra gli A-129 Mangusta, i nuovi NH-90 e gli elicotteri da trasporto CH-47; veicoli tattici Lince; mortai pesanti da 120 mm e gli Uav Pointer e Raven.
Alle quaranta donne e ai circa 860 uomini della Friuli esercitati a Monte Romano, il generale Castagnetti ha indirizzato un chiaro augurio di successo: “A nome di tutta la Forza Armata buon lavoro e buona fortuna”.
Fonte: brigata aeromobile Friuli
Foto: brigata aeromobile Friuli
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giovedì, maggio 22nd, 2008 4.028 views
Si è tenuta oggi 22 maggio alla Cecchignola nella sede dell’Arma Trasporti e Materiali (TraMat) dell’Esercito Italiano la festa del corpo che ha le sue origini nel 1903 in un nucleo di militari addetti alla condotta delle automobili a benzina, poi diventati il 1° settembre 1906 la Sezione Automobilistica.
Lo status attuale del TraMat risale al 1998 e assolve i compiti relativi alla logistica, con responsabilità sui materiali d’armamento e sui mezzi, apparati e sistemi d’arma indispensabili per il movimento e il combattimento terrestri. E’ fondamentale per il dispiegamento dei contingenti nei teatri operativi.
La festa del TraMat è legata alla battaglia degli Altipiani, di cui quest’anno ricorre il 92° anniversario. Fu infatti il 22 maggio 1916 che i primi nuclei motorizzati dimostrarono la capacità nel movimentare uomini e materiali in tempi brevi, come richiedeva il contesto della battaglia al fine di contrastare l’offensiva dell’Esercito Austro-Ungarico in procinto di entrare nella Pianura Padana.
L’evento si è tenuto alla caserma Rossetti sede della Scuola TraMat alla presenza del capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Fabrizio Castagnetti, del comandante logistico dell’Esercito, generale Giorgio Ruggieri, del comandante delle scuole dell’Esercito, generale Angelo Dello Monaco, e del capo dell’Arma Trasporti e Materiali, generale Vincenzo De Luca.
Nel corso della cerimonia è stato possibile vedere i principali veicoli in dotazione all’Esercito, tra cui il Dardo e il veicolo tattico multiruolo Lince, e i mezzi storici, tra cui anche quelli che hanno partecipato alla recente Mille Miglia.
Accanto all’aspetto storico è stata messa in evidenza la contemporaneità con materiali ad alto contenuto tecnologico e sistemi sofisticati. La sala operativa digitalizzata, che consente la governance di tutti i processi logistici, e il magazzino di ricambi digitalizzato evidenziano il cammino percorso dall’arma dal lontano 1903.
La preparazione e l’aggiornamento professionale del personale dedicato agli enti logistici è assicurato dalla scuola del TraMat, che stimola anche lo sviluppo e la ricerca nel campo dei materiali e delle procedure operative. Molti ex allievi si sono dati appuntamento sul web in occasione della ricorrenza dell’Arma. E chi scrive ha avuto occasione di frequentare il XXV Cocim proprio nelle aule della scuola TraMat.
Fonte: Esercito Italiano
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