Ex Italian Call 11: conclusa a Viterbo l’esercitazione per elicotteri europei

sabato, giugno 11th, 2011 226 views

Giovedì 9 giugno si è conclusa a Viterbo l’esercitazione Italian Call 11, finalizzata a sviluppare il concetto di interoperabilità degli equipaggi di elicottero dei paesi partecipanti sotto l’egida dell’Agenzia Europea Difesa (EDA) nell’ambito dell’Helicopter Training Programme.

L’esercitazione, che ha avuto inizio lo scorso 23 maggio, è stata condotta dal generale Enzo Stefanini, comandante dell’ Aviazione dell’Esercito (Aves) di Viterbo, e dal suo staff, ed è stata diretta dal comandante della brigata aviazione dell’Esercito, generale Luigi Francavilla.

Le attività tecnico-tattiche svolte a una media di 50 missioni al giorno hanno stimolato la professionalità degli equipaggi coinvolti, presentando caratteristiche da attività operative in ambienti estremi come l’alta quota, le alte temperature e la presenza di sabbia.

Gli equipaggi hanno potuto familiarizzare anche con scenari ambientati in Afghanistan volando con il simulatore di missione dell’elicottero A129 Mangusta in dotazione al centro addestrativo dell’Aves.

Gli esercitati si sono confrontati in missioni di sgombero sanitario, di trasporto truppe, attività a fuoco a contatto con le truppe, operazioni speciali e operazioni di logistica di aderenza.

In tutto sono state svolte più di 600 ore di volo. Circa 450mila i litri di combustibile Avio consumati e 20mila i litri di carburante per autotrazione.

All’Italian Call 11 hanno partecipato 32 elicotteri di varie tipologie, tra cui quelli da esplorazione e scorta A-129 Mangusta, multiruolo AB212, da trasporto tattico NH-90, da trasporto CH-47 e CH-53, provenienti da Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Germania e Slovenia. Lituania e Grecia erano presenti con loro osservatori.

Nell’attività multinazionale sono state impiegate anche 350 unità fra equipaggi e staff, veicoli tattici Lince, mortai pesanti da 120 mm.

L’esercitazione ha messo in luce le capacità operative degli elicotteri dei paesi partecipanti, che hanno dimostrato di essere pronti per un impiego dell’ala rotante in eventuali missioni a guida europea in zone di crisi.

Inoltre, Viterbo ha evidenziato la sua potenzialità quale polo di eccellenza per l’addestramento all’impiego degli elicotteri in operazioni. Caratteristica, questa, che è apparsa evidente nel corso dell’esercitazione dimostrativa denominata United Flags e condotta alla presenza di Adam Sowa, rappresentante EDA.

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L’Aves in Paola Casoli il Blog

Il generale Luigi Francavilla in Paola Casoli il Blog

Il generale Enzo Stefanini in Paola Casoli il Blog

Fonte: Aves

Foto: EDA/Aves

Brigata aeromobile Friuli, il generale Francavilla cede il comando al generale Camporesi

venerdì, dicembre 3rd, 2010 672 views

Cambio di comando al vertice della brigata aeromobile Friuli di Bologna.

Ieri 2 dicembre 2010, nella caserma Mameli di Bologna, sede della brigata, il generale di brigata Luigi Francavilla (a sx nella foto) ha ceduto il comando al parigrado Filippo Camporesi (a dx nella foto).

Nel discorso di saluto, il generale Francavilla si è rivolto ai militari schierati sottolineando di aver vissuto con loro “due anni colmi di soddisfazioni sia in termini professionali sia in termini di rapporti umani”.

Solo un anno e un mese fa il generale Francavilla prendeva il comando del Sector West di Unifil a Tbinin nell’ambito della missione Leonte 7 in Libano, dando inizio a un periodo in teatro operativo fertile di iniziative e di riconoscimenti per la brigata.

Alla cerimonia di cambio al vertice della Friuli, il comandante delle forze operative di difesa di Vittorio Veneto, generale di corpo d’armata Roberto Bernardini, ha passato in rassegna il reggimento di formazione della brigata alla presenza della Bandiera di Guerra del 66° reggimento aeromobile, allo stendardo di Savoia Cavalleria (3°), allo Stendardo del 5° reggimento Aves Rigel e del 7° reggimento Aves Vega, sulle note musicali della banda musicale della brigata Folgore.

Presenti alla cerimonia il prefetto Angelo Tranfaglia e i gonfaloni della città e della provincia di Bologna e Forlì, decorati di medaglia d’oro, oltre alle associazioni d’arma, tra le quali gli ex combattenti del gruppo Friuli veterani della battaglia del Senio durante la guerra di Liberazione.

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Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli

Libano, comandante di Unifil consegna medaglia Onu al contingente italiano di Leonte 7

sabato, marzo 27th, 2010 466 views

Asarta decora FrancavillaE’ stata celebrata ieri 26 marzo nella base militare di Shama, nel sud del Libano, la cerimonia di consegna della medaglia Unifil per i peacekeepers dell’Onu al contingente italiano, che opera nell’area su base brigata aeromobile Friuli nell’ambito dell’operazione Leonte 7.

Il generale di brigata Luigi Francavilla, comandante del contingente italiano, ha ricevuto la medaglia dal comandante di Unifil generale di divisione spagnolo Alberto Asarta Cuevas. Dopo di lui sono stati insigniti tutti i caschi blu italiani schierati in armi: il comando della brigata Friuli, il 66° reggimento aeromobile, il reggimento Savoia cavalleria, il battaglione genio, il battaglione trasmissioni e il reparto comando.

Ad assistere alla cerimonia erano presenti il comandante del settore sud Litani delle Forze Armate Libanesi (Laf) generale di brigata Khalil Msan, il comandante del settore est di Unifil generale di brigata Casimiro San Juan Martinez, il comandante della Maritime Task Force di Unifil contrammiraglio Paolo Sandalli e il sindaco di Tiro Abdul Muhsen El Hussein.

Il generale Asarta ha sottolineato nell’occasione quanto il rispetto delle tradizioni locali e la consapevolezza delle diverse culture siano importanti per il “raggiungimento della stabilità e della prosperità nelle missioni di mantenimento della pace”. E congratulandosi coSbandieratori di Arezzon tutti i soldati italiani ha ricordato che la meritata medaglia “rappresenta l’apprezzamento degli Stati membri delle Nazioni Unite per il generoso impegno e sacrificio fatto da ognuno […] con professionalità e alto senso del dovere in ottemperanza alla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU “.

La cerimonia, fa sapere il comunicato stampa del Sector West, si è conclusa con una dimostrazione delle capacità operative in assetto cinofilo e IEDD (Improvised Explosive Device Disposal) del genio e con “una spettacolare esibizione degli Sbandieratori di Arezzo”, che hanno accostato gli sgargianti colori delle loro insegne alle bandiere dell’Italia, del Libano e delle Nazioni Unite.

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Fonte: Sector West Unifil

Foto: Sector West Unifil

Sector West, Unifil: fanti italiani invitano trentanove sindaci libanesi a convivio

lunedì, marzo 22nd, 2010 192 views

Galletti, sindaco Marakah, Francavilla e Sindaco Tiro durante inni nazionaliUna riunione conviviale nella base militare di Ma’rakah, nel sud del Libano, per “consolidare la conoscenza e la fiducia reciproca tra i fanti del 66° reggimento aeromobile Trieste impegnati nella missione Unifil e le autorità locali e per incrementare il livello di consenso della componente civile a favore della missione militare”.

Così il comunicato stampa del Sector West sulla riunione di sabato 20 marzo promossa dal comandante del 66° Trieste, colonnello Franco Galletti, nell’ambito del dettato della risoluzione Onu 1701 per il cessate il fuoco tra Hezbollah e Israele nella zona cuscinetto a sud del Libano.

I trentanove sindaci dell’area di responsabilità di Italbatt 1, unità di manovra del Sector West di Unifil su base 66° reggimento Trieste, hanno aderito all’invito dei fanti comandati dal colonnello Galletti per affinare il livello di comprensione reciproca.

Un’occasione per svelare senza ipocrisie le difficoltà per i militari impegnati in area a operare lontano dai propri cari in un ambito così delicato: “un lavoro lungo ma costante – lo ha definito il colonnello Galletti nel corso dell’incontro – che porterà alla realizzazione della ‘casa della pace’ che tutti noi auspichiamo”.

All’incontro, a cui ha presenziato il comandante del Sector West, generale di brigata Luigi Francavilla, il sindaco di Tiro Abdul Muhsen El Husseini ha evidenziato la capacità dei soldati italiani di operare nel pieno rispetto della cultura e della religione locali, riuscendo naturalmente a interagire con lo scenario libanese.

La cena che ha concluso l’incontro ha visto la partecipazione di circa 140 rappresentanti delle municipalità accompagnati dai familiari.

Fonte: Sector West, Unifil

Foto: Sector West, Unifil

Unifil, Libano: sminatori italiani bonificano campo minato sulla Blue Line

lunedì, febbraio 22nd, 2010 352 views

Primo piano sminatoreUn delicato compito di bonifica condotto dagli sminatori italiani dell’Engineer Battalion, su base 6° reggimento genio pionieri di Roma, che operano da dicembre 2009 in una zona di bonifica ad alto rischio, come certifica il documento di registrazione consegnato al comando Unifil dagli israeliani che minarono l’area negli anni Ottanta.

Questa bonifica dell’ultimo tratto di un campo minato lungo la Blue Line nel sud del Libano, in un’area dove sono presenti fino a 451 mine in 600 metri quadri secondo quanto testimoniato dallo stesso documento fornito dagli israeliani, ha permesso l’apertura di un varco a circa due chilometri a sud della cittadina di Yaroun per il posizionamento dei Blue Border Pillars dell’Onu secondo il dettato della risoluzione 1701.

L’operazione ha richiesto la creazione di una strada di 600 metri e il ripristino della viabilità dell’area, sia per incrementare la sicurezza di movimento che per consentire l’eventuale sgombero di feriti.

Il lavoro di bonifica è stato infatti particolarmente delicato a causa del lungo tempo di giacenza degli ordigni nel terreno, rimasti esposti a intemperie e smottamenti per oltre vent’anni.

I militari italiani –  “per la prima volta dall’ultimo conflitto mondiale incaricati di questa attività di bonifica operativa denominata Mine Clearance”, fa sapere un comunicato del Sector West di Unifil su base brigata aeromobile Friuli – hanno condotto l’operazione “con la consapevolezza del costante pericolo di presenza di mine”.

Nel corso dell’attività sono state rinvenute e distrutte otto mine antiuomo A4 di fabbricazione israeliana.

Il Cte del battagliione genio taglia l'ultimo tratto di filo spinatoAlla cerimonia del taglio dell’ultimo filo spinato del campo minato erano presenti il comandante del Sector West di Unifil generale di brigata Luigi Francavilla, il comandante del battaglione genio tenente colonnello Carlo Di Pasquale e il responsabile del sito tenente Gaetano Argentiero (nella foto).

Fonte: Sector West Unifil

Foto: Sector West Unifil

Libano, Sector West Unifil: una giornata per i bambini, uno sguardo al futuro, un disegno per la pace

lunedì, febbraio 15th, 2010 226 views

Il Generale di Brigata Luigi Francavilla insieme a un bimbo libanese protagonista della iniziativa _un disegno per la pace_, accompagnato da suo padre.“Questa giornata è dedicata ai bambini che rappresentano il nostro futuro” ha detto il generale di brigata Luigi Francavilla, comandante del Sector West di Unifil in Libano, ieri 14 febbraio in occasione della giornata dedicata all’iniziativa Un disegno per la pace.

L’evento è stato ospitato nella base Ficuciello di Tbinin, sede del comando del Sector West di Unifil basato sulla brigata aeromobile Friuli di Bologna e comandato dal generale Francavilla.

Un disegno per la pace testimonia la vicinanza alla popolazione dei militari italiani nel teatro operativo libanese. All’evento i veri protagonisti sono stati i circa cento bambini di età compresa tra i quattro e i dieci anni, che con i genitori hanno passato una domenica in compagnia dei militari italiani.

Nella base militare i piccoli hanno potuto partecipare a laboratori di disegno, di giochi e di animazione condotti dagli stessi militari italiani. I disegni prodotti dai piccoli, frutto della riflessione sul tema della pace, sono stati premiati nell’ambito della festa a cui erano presenti anche rappresentanti delle Forze Armate Libanesi (Laf).

Nell’occasione il generale Francavilla ha espresso “grande apprezzamento per il lavoro condotto quotidianamente insieme” con le Laf, a cui viene data assistenza sulla base della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu per la stabilizzazione del sud del Libano.

Un disegno per la pace è un progetto portato avanti dalla cellula Cimic (cooperazione civile-militare) del Sector West di Unifil.

Fonte: Sector West Unifil

Foto: Sector West Unifil (a ds gen Francavilla)

Unifil, Settore Ovest: la consegna di tre checkpoint “testimonia serio impegno italiano”

lunedì, gennaio 18th, 2010 114 views

Inaugurazione check point LAF in NaqouraTre checkpoint fissi destinati alle Forze Armate Libanesi (Laf) e realizzati dal contingente italiano in Libano impegnato nella missione Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon).

Si tratta di una realizzazione che si situa nell’insieme di iniziative volte a sostenere gli sforzi delle Laf nella stabilizzazione del sud del Libano, come da risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, e che, come ha affermato il generale Luigi Francavilla comandante del Settore Ovest di Unifil,  “testimonia la nostra cooperazione e il serio impegno dell’Italia nell’assistere le Forze Armate Libanesi”.

La cerimonia di inaugurazione dei tre checkpoint ha avuto luogo lo scorso 15 gennaio a Naqoura, nel Libano meridionale, alla presenza del generale di brigata Khalil Msan, comandante del settore sud Litani delle Laf, del generale di brigata Hassan Yassin, comandante della 6° brigata libanese, e del comandante del Settore Ovest di Unifil su base brigata aeromobile Friuli generale di brigata Luigi Francavilla.

Le parole del generale Msan hanno confermato la stima della popolazione locale nei confronti del contingente italiano: “L’Italia è stata ed è ancora tra i principali paesi sostenitori del Libano attraverso il suo puntuale contributo in Unifil”.

Il progetto è stato portato avanti dalla cellula di cooperazione civile-militare (Cimic) del Settore Ovest; è stato finanziato con fondi nazionali ed è costato 91 mila euro, impiegati per l’acquisto di materiali per la realizzazione di cinque checkpoint fissi nell’area di responsabilità del contingente italiano.

Fonte: Joint Task Force Lebanon Sector West – Unifil

Foto: Joint Task Force Lebanon Sector West – Unifil (a sinistra generale Msan, a destra generale Francavilla)

Libano: Natale italiano con 500 pacchi dono per i bambini della comunità greco-melchita

domenica, dicembre 20th, 2009 68 views

Il Cte SW consegna dono Natale a bimba libaneseCinquecento pacchi dono natalizi sono stati consegnati ieri mattina 19 dicembre ad altrettanti bambini della comunità greco-cattolica nel Libano del sud dal contingente italiano dispiegato in area su base brigata aeromobile Friuli.

La cerimonia è stata organizzata dal vescovado di Tiro e dal Cimic (Cooperazione civile-militare) del contingente italiano. Presenti all’evento il comandante del settore ovest di Unifil generale di brigata Luigi Francavilla (nella foto), il reverendo archimandrita Georges Bacouni, che è il metropolita di Tiro per la chiesa cattolica melchita, e l’arcivescovo del sud del Libano Youhanna Haddad.

La comunità greco-cattolica, o chiesa cattolica greco-melchita, fa parte delle chiese particolari che formano la Chiesa cattolica in comunione con il Papa. I cattolici greco-melchiti riconoscono l’autorità del vescovo di Roma anche se adottano come lingua della liturgia sia il greco che l’arabo.

Un particolare significato ha assunto nel corso della cerimonia la rappresentazione di uno spettacolo teatrale dal “significato molto profondo” come ha spiegato l’autrice Gisele Hachem Zard, che lo ha definito “una rappresentazione che vuole spiegare ai bambini che pur provenendo da angoli diversi del mondo dobbiamo imparare a essere uniti e vivere in pace”.

Fonte: Joint Task Force Lebanon – Sector West

Foto: Joint Task Force Lebanon – Sector West

Leonte 7: la Friuli alla guida del Settore Ovest di Unifil

sabato, novembre 7th, 2009 282 views

Passaggio bandiera ONULa brigata corazzata Ariete ha lasciato il comando del Settore Ovest alla brigata aeromobile Friuli. E’ iniziato così ieri mattina 6 novembre, con un trasferimento di bandiera e di responsabilità nella base Ficuciello di Tbinin, l’impegno della brigata Friuli nel sud del Libano con la missione Leonte 7 in ambito Unifil (United Nation Interim Force in Lebanon).

A continuare le attività in teatro libanese nel rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu ci penseranno ora gli uomini comandati dal generale di brigata Luigi Francavilla, comandante della Friuli, che ha assunto ieri dal cedente pari grado generale Carmelo De Cicco il comando della forza multinazionale Settore Ovest nel sud del Libano.

Al passaggio di consegne erano presenti il generale di divisione Tommaso Ferro, al vertice del Comando operativo di vertice interforze, il massimo comando operativo italiano al comando del capo di stato maggiore della Difesa; il comandante di Unifil, generale di divisione Claudio Graziano; l’ambasciatore italiano a Beirut, Gabriele Checchia; le autorità locali civili, militari e religiose; il personale di Unifil.

Alla brigata Ariete “il merito di avere condotto le attività di competenza nel pieno rispetto della risoluzione 1701 Onu consolidando l’immagine del contingente italiano”, sottolinea il comunicato stampa dal teatro operativo. Una risoluzione finalizzata al mantenimento di pace e sicurezza nel Libano meridionale tramite la collaborazione tra Unifil e le autorità militari e civili del luogo.

Per la brigata Friuli la missione Leonte 7 rappresenta il sesto impegno operativo fuori area dopo l’Albania nel 1997, la Bosnia nel 1998, il Kosovo nel 2000, l’Iraq nel 2004 e l’Afghanistan nel 2008.

Un teatro di peacekeeping puro, il Libano del sud, in cui gli uomini della Friuli hanno già potuto apprezzare la vicinanza della popolazione locale durante il periodo di handover. Il consenso è forte ed è percepibile tanto che il contingente italiano viene visto come un punto di riferimento, secondo quanto osservato dagli stessi militari dispiegati.

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Fonte: cellula PI, Joint Task Force Lebanon – Sector West

Foto: passaggio bandiera Onu (a sx gen.Francavilla, a ds gen.De Cicco) – cellula PI, Joint Task Force Lebanon – Sector West

Nuova visita del capo di smE alla brigata Friuli: i fanti del 66° Trieste sulla rappel tower

domenica, giugno 21st, 2009 211 views

Rappel towerLi aveva visitati al termine dell’esercitazione Blue Storm 09 a Monte Romano non più tardi di una settimana prima.

Giovedì 18 giugno il capo di stato maggiore dell’Esercito (smE) generale di corpo d’armata Fabrizio Castagnetti è tornato a trovare gli uomini e le donne della brigata aeromobile Friuli prima nella caserma Mameli di Bologna, poi nella caserma De Gennaro a Forlì sede del 66esimo reggimento di fanteria aeromobile Trieste.

Il generale Castagnetti ha così potuto visitare a Bologna la sede del comando brigata e del reparto supporti tattici. Ricevuto dal vicecomandante delle forze di difesa di Vittorio Veneto (da cui dipende la Friuli) generale di divisione Massimiliano Del Casale e dal comandante della Friuli generale di brigata Luigi Francavilla, il capo di smE si è rivolto al personale portando l’apprezzamento nazionale e internazionale “per tutte le operazioni che conduciamo fuori dall’Italia a supporto della pace, in Italia a supporto delle istituzioni, comunque sempre a servizio della gente”.

E ha aggiunto: “Voi siete sempre una parte molto importante di questa componente operativa, perché da sempre avete operato in Afghanistan, in Libano e negli altri teatri d’operazione”.

Una ulteriore prova della capacità operativa raggiunta è arrivata al capo di smE nel corso del pomeriggio, quando trasferito in elicottero a Forlì – dove è stato accolto nella caserma De Gennaro dal colonnello Giuseppe Levato, comandante del 66esimo reggimento Trieste – i fanti aeromobili hanno dato dimostrazione di discese in corda doppia dalla rappel tower, la struttura innovativa utilizzata per l’addestramento alla discesa veloce dall’elicottero (foto).

La brigata aeromobile Friuli ha 155 uomini e 12 mezzi dispiegati attualmente in Afghanistan e in Kosovo. Dal prossimo mese di ottobre per la Friuli si parla di Leonte 7, l’operazione libanese nell’ambito di Unifil.

Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli

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