mercoledì, gennaio 4th, 2012 155 views
L’esplosione dell’ordigno improvvisato, IED, è avvenuta alle 16.15 locali (le 12.45 in Italia), nel corso di una pattuglia operativa a circa 12 chilometri a nordest dalla Forward Operating Base (FOB) Lavaredo, si apprende dal comunicato stampa del Regional Command West (RC-W) ISAF di Herat.
La pattuglia rientra nell’operazione di contrasto all’infiltrazione di ribelli Southern Slash, condotta dal 152° reggimento Sassari e dal reggimento San Marco.
Un veicolo tattico multiruolo leggero (VTLM) Lince della Task Force Sud – Est, su base reggimento San Marco della Marina Militare, è stato coinvolto in un’esplosione a seguito della quale un militare italiano è rimasto leggermente ferito.
Il militare è stato trasportato in elicottero nell’ospedale da campo di Farah. E’ ferito lievemente ed è sempre rimasto cosciente, potendo così comunicare direttamente con i propri familiari.
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Fonte: RC-W ISAF
Foto: il VTML Lince è del forum Aerei Militari
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martedì, dicembre 20th, 2011 167 views
Due giorni di visita con aggiornamenti operativi a contatto con uomini e mezzi impiegati nell’area di responsabilità italiana al comando del generale Luciano Portolano.
Domenica 18 dicembre il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola ha visitato dapprima le Forward Operating Base (FOBs) sedi della task force South di Farah, su base 152° Reggimento Sassari, e della task force South-East, su base reggimento San Marco della Marina Militare, a Bakwa e in Gulistan.
In ogni FOB il ministro ha salutato le Bandiere di guerra custodite presso i vari Posti comando e ha ricevuto un aggiornamento operativo dai comandanti, incontrando il personale libero da impegni operativi.
A Herat il ministro Di Paola ha visitato l’Aviation Battalion, su base 5° reggimento Rigel dell’Aviazione dell’Esercito, la JATF (Joint Air Task Force), su base Aeronautica Militare, e ha incontrato i key element dello staff di RC-W per un aggiornamento informativo e operativo sulle principali operazioni in corso e future del comando regionale a guida brigata Sassari.
Nella mattinata di ieri 19 dicembre il ministro ha concluso la sua visita a Camp Arena portando il saluto del governo e lasciando gli auguri per le prossime festività.
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Fonte: RC-W ISAF
Foto: RC-W ISAF
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sabato, novembre 26th, 2011 40 views
Dallo stato maggiore della Difesa si apprende che il cacciatorpediniere Andrea Doria della Marina Militare (foto Marina Militare) è intervenuto oggi, 26 novembre 2011, al largo delle coste somale in supporto all’operazione di rilascio del mercantile Rosalia d’Amato e del suo equipaggio, sequestrati dai pirati al largo del Corno d’Africa lo scorso 21 aprile.
La Rosalia d’Amato, si apprende, lascerà le acque somale non appena possibile con a bordo, oltre all’equipaggio, anche un Nucleo Militare di Protezione (NMP) della Marina Militare composto da militari del reggimento San Marco, addestrati per reagire, come unità isolate, da bordo di navi mercantili nazionali, garantendo la protezione da atti di pirateria.
L’NMP è sotto il controllo operativo del Comando in Capo della Squadra Navale della Marina Militare (CINCNAV) ed è già in area per supportare il naviglio mercantile nazionale in base all’accordo stipulato lo scorso 11 ottobre tra Ministero della Difesa e la confederazione italiana Armatori (Confitarma).
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Afghanistan, RC-W ISAF: visita del comandante in capo della squadra navale ammiraglio Binelli Mantelli (22 novembre 2011)
Fonte: stato maggiore Difesa
Foto: Marina Militare
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martedì, novembre 22nd, 2011 183 views
Nella mattinata di domenica 20 novembre il comandante del Regional Command West (RC-West), generale Luciano Portolano, ha ricevuto a Herat la visita del Comandante in Capo della Squadra Navale, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, al contingente italiano in Afghanistan.
Ricevuto presso Camp Arena, a Herat, l’ammiraglio Binelli ha incontrato lo staff del comandante e ha partecipato a un aggiornamento informativo e operativo sulle principali operazioni in corso e future dell’RC-W.
La visita dell’ammiraglio, accompagnato dal Comandante della Forza da Sbarco della Marina Militare, contrammiraglio Edoardo Serra, e’ proseguita con il trasferimento nel settore Sud- Est, dell’area di responsabilità
italiana, in cui opera il reggimento San Marco. Durante la permanenza presso la FOB (Forward Operating Base) Lavaredo a Bakwa e la COP (Combat Out Post) Ice, nel Gulistan, all’ammiraglio Binelli sono stati illustrati i compiti e i risultati ottenuti dai marinai del San Marco”
Infine a Herat, il Comandante in Capo della Squadra Navale ha incontrato gli equipaggi di volo dei tre elicotteri EH 101 della Marina Militare, che compongono il Task Group Shark, e il restante personale della Marina che a vario titolo opera presso il Comando di RC-West.
Fonte: RC-W ISAF
Foto: RC-W ISAF
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giovedì, novembre 10th, 2011 140 views
Martedì 8 novembre a Camp Arena, a Herat, nella zona occidentale afgana a responsabilità italiana nell’ambito della missione ISAF, si è svolta la cerimonia di avvicendamento tra il colonnello pilota Gianluca Ercolani, cedente, e il colonnello pilota Alessandro De Lorenzo, subentrante, al comando della Joint Air Task Force (JATF).
Presente all’evento il generale Luciano Portolano, comandante del Regional Command West (RC-W), di cui la JATF costituisce un assetto su base prevalentemente Aeronautica Militare.
La JATF gestisce i velivoli ad ala fissa e Marina Militare con
assetti ad ala rotante oltre a una componente di terra di aviorifornitori dell’Esercito Italiano, il cui compito è quello di assemblare i materiali da aviolanciare.
Fanno parte degli assetti di volo ad ala fissa i caccia AM-X, con più di 3900 ore di volo, inquadrati nel Task Group Black Cats e gli UAV Predator, con circa 7400 ore di volo, inquadrati nel Task Group Astore, con compiti di sorveglianza e ricognizione del territorio e supporto alle truppe a terra.
Il trasporto del personale all’interno del teatro operativo è assicurato dai C 130 J e i C 27 J, con circa 5300 ore di volo, inquadrati nel Task Group Albatros; questi velivoli garantiscono l’aviolancio con sistema CDS (Container Delivery System) di materiali per il rifornimento delle Foward Operating Base (FOB), garantendone così l’operatività e la sopravvivenza logistica.
I velivoli ad ala rotante sono gli elicotteri EH-101 della Marina Militare con circa 800 ore di volo, inquadrati nel
Task Group Shark per operazioni per lo sgombero sanitario, il trasporto del personale e dei rifornimenti.
Nel corso della cerimonia di avvicendamento è stato ricordato il Sargento Primero spagnolo Joaquin Moja Espejo, recentemente deceduto nel settore nord dell’RC-W sotto comando italiano.
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Fonte: RC-W
Foto: RC-W
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sabato, marzo 19th, 2011 732 views
E’ attualmente nel porto di Augusta, in Sicilia, la portaeromobili Garibaldi della Marina Militare Italiana, che ieri ha lasciato Trapani per avvicinarsi all’area di operazioni nell’ambito della crisi libica.
Dopo la risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu n.1973, che il 17 marzo ha stabilito una no-fly zone sulla Libia, il governo italiano ha dato la propria disponibilità “per ciò che sarà necessario”, come ha dichiarato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Nell’ottica del supporto alla risoluzione Onu, la Francia ha dato applicazione al dettato delle Nazioni Unite poco dopo le 17 di oggi ora italiana colpendo mezzi terrestri dell’esercito di Muammar Gheddafi a nord di Bengasi, secondo quanto riportato da BBC che cita Al Jazeera.
Al momento è confermata la disponibilità dell’Italia di sette basi aeree che già ospitano forze americane e Nato, oltre che nazionali. Confermata anche la disponibilità di nave Garibaldi, con la sua linea di volo dai 12 ai 18 aeromobili.
L’ingresso in questa fase di operazioni determina ora una maggiore prudenza nella diffusione delle informazioni relative ai movimenti che le nostre unità effettueranno.
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Fonte: Marina Militare Italiana, BBC online, Ansa
Foto: Marina Mlitare Italiana
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venerdì, febbraio 26th, 2010 92 views
Il personale femminile della Marina Americana potrebbe a breve prestare servizio anche nei sottomarini. La notizia rilanciata da Armed Forces parla di una approvazione già arrivata dal dipartimento della Difesa, ma ancora in attesa del pronunciamento del Congresso.
In ogni caso la presenza femminile a bordo dei sottomarini non potrà avvenire prima di un periodo minimo di dodici mesi, il tempo necessario per svolgere l’addestramento specifico. Attualmente la US Navy dà impiego a oltre 330mila militari, di cui il 15% sono donne.
Il motivo del divieto all’accesso femminile nei sottomarini americani, fa sapere l’articolo che pure ricorda che le donne della US Navy sono normalmente dispiegate a bordo di navi da guerra, starebbe nella carenza di spazio a bordo. Non viene esclusa una futura modifica per la suddivisione delle aree in modo da tenere separato personale maschile da personale femminile.
“Un grave ritardo”, lo definisce l’organizzazione per i diritti femminili National’s Women Law Center. Del resto già altre marine, come quelle di Australia, Norvegia, Spagna e Svezia, danno accesso al personale femminile nei sottomarini.
La US Navy ha quattro classi di sottomarini che in tutto coinvolgono circa 60mila militari: Ohio Class, Virginia Class, Seawolf Class e Los Angeles Class.
Fonte: Armed Forces
Foto: Armed Forces
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mercoledì, gennaio 20th, 2010 705 views
“Stiamo salpando”. L’annuncio della partenza di nave Cavour dal porto di Civitavecchia alla volta di Haiti viene dato telefonicamente da bordo dal tenente di vascello Michele Carosella, portavoce del comandante capitano di vascello Gianluigi Reversi (foto), poco dopo le 17 di oggi 20 gennaio.
Si tratta dell’operazione White Crane che vede coinvolta la portaerei Cavour della Marina Militare in soccorso alla popolazione della Repubblica di Haiti colpita dal sisma del 12 gennaio.
Un’operazione interforze (joint), più di 800 i militari imbarcati appartenenti alle quattro Forze Armate, e multinazionale (combined), poiché prevede l’imbarco in Brasile di medici militari delle Forze Armate brasiliane e probabilmente di alcuni elicotteri.
“Ci vorranno una decina di giorni per arrivare a Port-au-Prince – ha spiegato Carosella – quindi arriveremo a destinazione il 29 o 30 gennaio prossimi”.
La portaerei Cavour, varata il 20 luglio 2004 e consegnata da Fincantieri alla Marina Militare il 27 marzo 2008, può trasportare fino a 20 tra aerei ed elicotteri ed è in grado di ricoverare forze e mezzi anfibi.
L’area ospedaliera di bordo dispone di due ambulatori, una sala rianimazione, due sale operatorie, otto posti letto per terapia intensiva, una sala radiologica-Tac, una sala trattamento ustionati, un laboratorio di analisi e un laboratorio odontoiatrico.
Dal momento della sua consegna alla Marina, nave Cavour è al comando del capitano di vascello Gianluigi Reversi.
Il dispositivo nazionale interforze che svolgerà l’operazione White Crane, come si legge dal comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa (smD), è strutturato – oltre che da nave Cavour per la Marina Militare con oltre 500 membri di equipaggio, personale di force protection, personale e direttore sanitario e sei elicotteri medi da trasporto – anche da uomini e mezzi dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare e dei Carabinieri.
Così specifica smD:
l’Esercito Italiano fornisce una task force a livello di compagnia, che comprende anche un plotone di force protection, un plotone trasmissioni, 15 mezzi ruotati e cingolati per il movimento terra, 20 autoribaltabili, 5 autogru e personale sanitario;
l’Aeronautica Militare fornisce un assetto di force protection, un team base operations per il coordinamento delle attività aeree e personale sanitario;
i Carabinieri forniscono un nucleo di polizia militare e personale sanitario.
La cosiddetta forza di reazione rapida nazionale, ovvero il comando operativo del COI ad alta prontezza operativa Italian Joint Force Headquarters (Ita-JFHQ) già validamente impiegato per l’emergenza terremoto all’Aquila con l’Operazione Gran Sasso, non risulta al momento impiegato se non per una prima attività ricognitiva con un contributo di due uomini in ambito interagency partiti per Haiti lo scorso 13 gennaio.
Non è da escludere tuttavia una attivazione progressiva dell’Ita-JFHQ.
Fonte: smD, fonti proprie.
Foto: Marina Militare Italiana
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