Afghanistan. Brevettati i piloti della “giovane Aeronautica Afgana”, istruiti anche dagli italiani dei due team dell’NTM-A

giovedì, gennaio 12th, 2012 92 views

La cerimonia della consegna dei brevetti della più recente classe di piloti, ingegneri aeronautici, e capo squadra specialisti di volo (flight crew chief) dell’Afghan Air Force (AAF) è avvenuta domenica scorsa 8 gennaio a Shindand, fa sapere il comunicato stampa del Regional Command West ISAF di Herat, su base brigata Sassari.

L’inizio ufficiale dell’addestramento dei piloti della “giovane Aeronautica Afgana”, così come l’aveva definita il generale Wahab, Capo di stato maggiore dell’AAF, nella cerimonia di inaugurazione del corso, era stato celebrato il 13 dicembre 2011.

L’attività di formazione degli equipaggi afgani, che verranno  impiegati nel comparto ad ala rotante dell’Aeronautica Afgana sull’elicottero Mi-17, è stata condotta dagli advisor dell’Aeronautica Militare Italiana che a Shindand costituiscono due team al comando del colonnello Luigi Casali: ASAAT-Airbase Support Air Advisory Team e MI17AAT Air advisory Team.

I due Team svolgono quotidianamente attività di addestramento e advising al personale afgano appartenente alle diverse articolazioni dello Stormo e ai futuri equipaggi assegnati all’elicottero Mi-17.

I corsi di pilotaggio effettuati a Shindand, si apprende dal comunicato, comprendono il  basico 1^ Fase, co-pilota e Capo Equipaggio. L’addestramento per gli ingegneri aeronautici e i capi squadra specialisti di volo che sono parte integrante dell’equipaggio di volo MI-17, viene svolto con lezioni teoriche a terra e voli addestrativi, in cooperazione con i colleghi dell’Aeronautica Ungherese, che vantano un’esperienza decennale sul MI-17.

A Shindand si svolge l’equivalente dell’addestramento effettuato presso il  72^ Stormo di Frosinone,  e presso i Reparti Operativi dell’Aeronautica Militare. Per la prima volta tale capacità verrà acquisita dall’AAF.

Nel 2011 sono state brevettate 6 classi per un totale di 48 allievi ripartiti tra piloti, ingegneri aeronautici  e capi squadra specialisti di volo.

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I piloti afgani in Paola Casoli il Blog

Gli elicotteri Mi-17 in Paola Casoli il Blog

Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W  ISAF

Al via l’addestramento dei piloti della “giovane Aeronautica Militare Afgana”, con il contributo dei colleghi dell’Aeronautica Italiana della NTM-A

mercoledì, dicembre 14th, 2011 142 views

E’ iniziato ufficialmente ieri 13 dicembre, a Shindand, nell’Afghanistan occidentale, l’addestramento dei piloti dell’Aeronautica Militare Afgana, fa sapere un comunicato del Regional Command West di ISAF.

L’evento, salutato dal generale Wahab, Capo di stato maggiore dell’Afghan Air Force, come inizio ufficiale dell’”addestramento dei piloti della giovane Aeronautica Afgana”, è stato celebrato con una cerimonia alla presenza del generale Shahzada, Comandante del 207th Corp, del generale Mohammad Baqi, Comandante dell’Aeroporto militare di Shindand e dell’ingegner Bahadori, parlamentare di Herat.

Il comandante dell’838th AEAG (Air Expeditionary Advisory Group), colonnello J.J. Hokay, ha sottolineato che “a Shindand, sono stati fatti passi da gigante: negli  ultimi mesi si e’ passati da 300 a 700 uomini, e dal solo (elicottero, ndr) Mi-17 a ben quattro linee addestrative differenti”.

Un’evoluzione su tutta la linea, quindi, sia in termini di uomini che di mezzi, a conferma di un progresso continuo grazie anche al contributo dell’Aeronautica Militare Italiana, presente a Shindand con i suoi Advisors (ASAAT – Airbase Support Air Advisory Team, e Mi17AAT – Air Advisory Team).

I due Team, comandati dal colonnello pilota Luigi Casali, svolgono attività di addestramento al personale afgano appartenente alle diverse articolazioni dello Stormo e ai futuri piloti ed equipaggi assegnati all’elicottero Mi-17.

Lo stesso colonnello Casali ha evidenziato come  nel corso dell’ultimo anno il personale dell’Aeronautica Afgana di base a Shindand abbia fatto un progresso notevole nel processo verso la completa autonomia. Questo per merito del concetto di “train the trainer”, che oggi, fa sapere il comunicato, e’ una realtà in diverse articolazioni dello stormo.

La missione dell’ASAAT/Mi17AAT, iniziata il 2 novembre 2010 e condotta da circa trenta tra ufficiali e sottufficiali dell’Aeronautica Militare Italiana, si inserisce all’interno della Nato Training Mission-Afghanistan (NTM-A), sensibilizzando e incoraggiando il personale dell’Aeronautica Afgana al raggiungimento della completa autonomia nel settore dell’addestramento al volo.

La cerimonia si e’ conclusa con un sorvolo dei velivoli delle diverse linee attualmente presenti sulla base di Shindand e destinati ad addestrare i futuri piloti ad ala fissa e ala rotante della “giovane Aeronautica Afgana” (C-182T, C-208B, MD-530, e Mi-17).

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: U.S. Navy photo by Mass Communications Specialist 2nd Class Vladimir Potapenko; RC-W ISAF.

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domenica, ottobre 23rd, 2011 218 views

Si è svolta il 16 ottobre scorso, nell’aeroporto militare afgano di Shindand, futuro polo addestrativo dell’Aeronautica Afgana, la cerimonia del passaggio di consegne tra il colonnello Francesco Grassi (foto), comandante uscente, e il colonnello Luigi Casali (foto), comandante subentrante, che sancisce il cambio fra il secondo e terzo team di advisors dell’Aeronautica Militare italiana responsabile del progetto addestrativo iniziato circa un anno fa.

La missione NATO Air Training Command è infatti partita il 2 novembre 2010. E’ condotta da 29 unità tra ufficiali e sottufficiali dell’Aeronautica Militare Italiana, formati quali mentor e advisor presso il Centro di formazione didattico e manageriale di Firenze; di questi, tre piloti e due operatori di bordo sono inseriti nell’ambito dell’addestramento dell’Aeronautica Afgana sull’elicottero da trasporto di fabbricazione russa Mi-17.

Il team, posto all’interno del 838th Air Expeditionary Advisory Group (AEAG) dell’Aeronautica Statunitense (USAF), svolge attività di formazione e advising al personale afgano dell’aeroporto di Shindand, tramite l’organizzazione e la realizzazione di corsi legati alle attività di volo e alle infrastrutture nel settore delle telecomunicazioni e informatica, nel settore dei trasporti,  della gestione dei materiali, antincendio, POL (Petroleum Oil Lubricans), sanitario, mensa e alloggi, security forces.

La cerimonia di avvicendamento si è svolta alla presenza del generale Baqi, comandante afgano dell’Aeroporto di Shindand, del colonnello  J.J. Okay,  comandante dell’838th AEAG dell’USAF, del colonnello Francesco Randacio, comandante del 66° reggimento aeromobile Trieste, in operazione responsabile della Task Force Center, e di una rappresentanza militare di altri paesi alleati che concorrono nel progetto.

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mercoledì, marzo 10th, 2010 124 views

Mi17_project curiumDiventare pilota di elicottero nel Wiltshire, direttamente sulla macchina che poi si piloterà in Afghanistan. Un’idea che si è concretizzata per una trentina di militari afgani che stanno completando il loro addestramento nella base di Boscombe Down, nel sudovest dell’Inghilterra, grazie a un progetto del ministero della Difesa britannico.

Project Curium, questo il nome del programma di addestramento, si concluderà alla fine di marzo dopo un periodo di dodici mesi di formazione. Costituirà il seme della futura forza elicotteristica dell’Afghanistan, consentendo a medio termine l’invio di meno personale britannico in teatro operativo e a lungo termine l’addestramento dei futuri addestratori, dando così vita a un ciclo indigeno di formazione di personale specializzato.

Per il momento i piloti afgani hanno volato sugli elicotteri di fabbricazione russa Mi-17 sui cieli della Salisbury Plain, l’area di esercitazione nel Wiltshire dove il sorvolo permette di gustare lievi colline e sfiorarne le cime dei fitti boschetti.

“Sono venuto qui come uomo normale, torno a casa come pilota”, ha affermato uno dei militari afgani che ha preso parte a Project Curium, “il mio cambiamento più grande”.

Fonte: UK MoD

Foto: Shephard

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