Nave Cavour è nel Tirreno. Domani 14 aprile si chiude l’operazione White Crane al molo 24 del porto di Civitavecchia

martedì, aprile 13th, 2010 658 views

il Cavour visto dal molo Jeremie quartiere di Cité de SoleilNave Cavour è nelle acque del Tirreno. “Abbiamo appena passato le Bocche di Bonifacio”, fa sapere oggi di prima mattina da bordo della portaerei il tenente di vascello Michele Carosella, il portavoce del comandante di nave Cavour capitano di vascello Gianluigi Reversi.

Operazione White Crane davvero conclusa, dunque. Alle 8 di domattina nave Cavour sarà nel porto di Civitavecchia, dopo una missione umanitaria di 59 giorni ad Haiti in sostegno alla popolazione caraibica colpita da un sisma devastante lo scorso 12 gennaio.

“Il contatto con la sofferenza ha coinvolto emotivamente tutti i partecipanti della missione”, fa sapere Carosella tracciando un bilancio significativamente umano del lavoro svolto oltreoceano. Tanto da poterne evidenziare l’aspetto  sacrale più profondo, complice il periodo pasquale: “Ci siamo sentiti come inseriti in un calvario; abbiamo vissuto una quaresima e una Pasqua davvero fuori dal comune”.

Carosella non parla più di numeri e dati. Lo ha già fatto. Ha già snocciolato pesi di macerie spostate, quantità di voli di elicotteri di soccorso, litri di acqua trasportati e numeri di pazienti operati e soccorsi per tutta la durata dell’intera missione. E’ il momento ora di guardarsi dentro e misurare l’accrescimento umano ricevuto da questo impiego.

La chiusura ufficiale della missione White Crane avverrà domani pomeriggio, nel corso di una cerimonia annunciata dallo stato maggiore della Difesa con un comunicato apposito. Nave Cavour sarà ormeggiata domani 14 aprile al molo 24 del porto di Civitavecchia.

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Fonte: nave Cavour, stato maggiore della Difesa

Foto: nave Cavour

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venerdì, aprile 9th, 2010 321 views

nave cavour_MMI“Partiamo domattina da Las Palmas”. E’ il tenente di vascello Michele Carosella, il portavoce del comandante di nave Cavour, capitano di vascello Gianluigi Reversi, a comunicare la fine della sosta tecnico-operativa nel porto di Gran Canaria della portarei italiana di ritorno da Haiti.

Nave Cavour è stata la protagonista dell’operazione italiana interforze White Crane ad Haiti, nelle cui acque è rimasta per cinquantanove giorni a sostegno della popolazione colpita dal sisma dello scorso 12 gennaio.

La sosta a Las Palmas era prevista già dalla partenza dalle acque caraibiche del 31 marzo. Ora che l’Oceano Atlantico è alle spalle e la tappa nell’arcipelago delle Canarie quasi, il rientro di nave Cavour in Italia è prevedibile per la prossima settimana. L’arrivo a Civitavecchia è atteso intorno al 14 aprile.

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Fonte: nave Cavour

Foto: Marina Militare Italiana

Operazione White Crane, nave Cavour ha lasciato Haiti e sta rientrando in Italia

giovedì, aprile 1st, 2010 621 views

elicotteri Marina sorvolano CavourHa lasciato le acque territoriali haitiane nel pomeriggio di ieri 31 marzo e ora nave Cavour, comandata dal capitano di vascello Gianluigi Reversi, sta navigando alla volta dell’Italia dopo 59 giorni di permanenza nelle acque dell’isola caraibica devastata dal terremoto del settimo grado Richter del 12 gennaio scorso.

L’operazione White Crane è operativamente conclusa. Verrà formalmente dichiarata compiuta all’approdo della nave nel porto di Civitavecchia, che dovrebbe avvenire il prossimo 14 aprile, considerando che per coprire l’intera distanza sono necessari poco più di una decina di giorni e che nave Cavour farà una sosta tecnica di circa una giornata a Las Palmas, nelle Canarie.

L’operazione White Crane comandata da Gianluigi Reversi si è distinta per l’impegno umano supportato da un intenso coinvolgimento emotivo della “squadra Italia”, come ha fatto notare  il portavoce del comandante, il tenente di vascello Michele Carosella. Che ha sottolineato anche come l’innata spinta alla solidarietà del popolo italiano sia stata riconosciuta da Lady Catherine Ashton, l’Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza europea in visita alla nave lo scorso 3 marzo.

Lady Ashton_Cavour“Lady Ashton è rimasta molto colpita dal metodo italiano messo in atto dal migliaio di uomini della squadra Italia”, ha specificato Carosella sottolineando quanto “la fusione tra attori civili e militari abbia realizzato un risultato comune e congiunto grazie alle diverse competenze messe insieme: un grande plauso al comandante dell’operazione e della nave Gianluigi Reversi e al capo missione della Protezione Civile ad Haiti Luigi D’Angelo”.

Del resto – lo stesso Carosella ha fatto notare parlando oggi da bordo di nave Cavour già nelle acque dell’Oceano Atlantico – l’intervento italiano si è esteso anche a forme d’aiuto di diversa natura, inserendosi nelle strutture già presenti sull’isola per implementare il sostegno alla popolazione bisognosa.

Per la nave si è trattato sicuramente di un banco di prova e tutte le potenzialità sono state sperimentate nel corso di questa operazione. Nella camera iperbarica sono stati fatti 52 trattamenti, nell’ospedale sono stati condotti 61 interventi chirurgici e la telemedicina ha supportato il lavoro dei medici del policlinico militare del Celio. “L’aspetto interforze è stato una garanzia di successo”, ha fatto notare Carosella.

I 68 voli Medevac hanno trasportato a bordo 170 pazienti a cui è stata data assistenza sanitaria, mentre i Posti Medici Avanzati (PMA) a terra hanno assistito 1.800 persone.

Non solo. I militari del genio hanno rimosso quasi 10mila metri cubi di macerie, 600 marinai si sono alternati in turni a terra ricoprendo ruoli diversi in base alle necessità del luogo e del momento. Gli elicotteri sono stati impegnati con una media di 8 sortite al giorno.

In tutto sono stati consegnati 12mila chili di alimenti, 36mila litri d’acqua, 176 tonnellate di medicine, 80 tonnellate di materiale vario della Croce Rossa Italiana, 50 moduli abitativi del World Food Programme. “Ma i soli numeri sono sterili, vanno letti nell’ottica dell’intervento pontone galleggiante_white craneumanitario – spiega Michele Carosella – e soprattutto nell’approccio tutto italiano delle circa 900 persone a bordo di nave Cavour impiegate nell’operazione White Crane”.

Altrettanto interessante il sistema di reimbarco dei mezzi, che solo per cause meteorologiche avverse ha potuto esprimersi per la metà delle sue potenzialità. Un pontone galleggiante, una specie di grande zattera, ha consentito di reimbarcare 15 mezzi a viaggio direttamente dalla rampa posteriore della nave. Un nuovo metodo di reimbarco che ha concluso ieri l’attività dell’operazione White Crane nelle acque territoriali haitiane.

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Fonte: nave Cavour

Foto: nave Cavour

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lunedì, febbraio 1st, 2010 223 views

Cavour_(550)Sono appena stati trasferiti a terra in elicottero, i medici del team sanitario arrivati poco prima delle 15 italiane (le 9 di mattina locali) con la portaerei italiana Cavour nelle acque di Port-au-Prince, e già stanno pianificando il coordinamento delle attività sanitarie con i colleghi dell’ospedale Saint Damien. L’operazione White Crane, in sostegno alla popolazione di Haiti colpita dal sisma del 12 gennaio scorso, ha messo quindi piede sull’isola caraibica dopo undici giorni di navigazione.

Il tenente di vascello Michele Carosella, portavoce del comandante di nave Cavour capitano di vascello Gianluigi Reversi, riferisce che a breve verrà data indicazione del luogo di ormeggio della nave italiana. Intanto gli elicotteri stanno trasferendo a terra medicinali e primi aiuti.

“Al momento siamo al largo di Port-au-Prince, fa sapere telefonicamente Michele Carosella, e siamo in grado di dirigere ove necessario; probabile l’ormeggio nella Repubblica Domenicana”. Nel riferire di scene raccapriccianti, il portavoce ricorda che nave Cavour dispone di una camera iperbarica per patologie da schiacciamento e cancrene, quindi in grado di assolvere in modo appropriato al compito della missione White Crane di soccorso alla popolazione.

Una volta ormeggiata la nave, sarà possibile far sbarcare i mezzi pesanti dell’Esercito Italiano per il ripristino della viabilità.

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Fonte: nave Cavour dalle acque di Port-au-Prince

Foto: Wikipedia

Emergenza Haiti, nave Cavour salpa da Civitavecchia e parte l’operazione White Crane

mercoledì, gennaio 20th, 2010 705 views

reversi_cavour“Stiamo salpando”. L’annuncio della partenza di nave Cavour dal porto di Civitavecchia alla volta di Haiti viene dato telefonicamente da bordo dal tenente di vascello Michele Carosella, portavoce del comandante capitano di vascello Gianluigi Reversi (foto), poco dopo le 17 di oggi 20 gennaio.

Si tratta dell’operazione White Crane che vede coinvolta la portaerei Cavour della Marina Militare in soccorso alla popolazione della Repubblica di Haiti colpita dal sisma del 12 gennaio.

Un’operazione interforze (joint), più di 800 i militari imbarcati appartenenti alle quattro Forze Armate, e multinazionale (combined), poiché prevede l’imbarco in Brasile di medici militari delle Forze Armate brasiliane e probabilmente di alcuni elicotteri.

“Ci vorranno una decina di giorni per arrivare a Port-au-Prince – ha spiegato Carosella – quindi arriveremo a destinazione il 29 o 30 gennaio prossimi”.

La portaerei Cavour, varata il 20 luglio 2004 e consegnata da Fincantieri alla Marina Militare il 27 marzo 2008, può trasportare fino a 20 tra aerei ed elicotteri ed è in grado di ricoverare forze e mezzi anfibi.

L’area ospedaliera di bordo dispone di due ambulatori, una sala rianimazione, due sale operatorie, otto posti letto per terapia intensiva, una sala radiologica-Tac, una sala trattamento ustionati, un laboratorio di analisi e un laboratorio odontoiatrico.

Dal momento della sua consegna alla Marina, nave Cavour è al comando del capitano di vascello Gianluigi Reversi.

Il dispositivo nazionale interforze che svolgerà l’operazione White Crane, come si legge dal comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa (smD), è strutturato – oltre che da nave Cavour per la Marina Militare con oltre 500 membri di equipaggio, personale di force protection, personale e direttore sanitario e sei elicotteri medi da trasporto – anche da uomini e mezzi dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare e dei Carabinieri.

Così specifica smD:

l’Esercito Italiano fornisce una task force a livello di compagnia, che comprende anche un plotone di force protection, un plotone trasmissioni, 15 mezzi ruotati e cingolati per il movimento terra, 20 autoribaltabili, 5 autogru e personale sanitario;

l’Aeronautica Militare fornisce un assetto di force protection, un team base operations per il coordinamento delle attività aeree e personale sanitario;

i Carabinieri forniscono un nucleo di polizia militare e personale sanitario.

La cosiddetta forza di reazione rapida nazionale, ovvero il comando operativo del COI ad alta prontezza operativa Italian Joint Force Headquarters (Ita-JFHQ) già validamente impiegato per l’emergenza terremoto all’Aquila con l’Operazione Gran Sasso, non risulta al momento impiegato se non per una prima attività  ricognitiva con un contributo di due uomini in ambito interagency partiti per Haiti lo scorso 13 gennaio.

Non è da escludere tuttavia una attivazione progressiva dell’Ita-JFHQ.

Fonte: smD, fonti proprie.

Foto: Marina Militare Italiana

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