Il corpo di reazione rapida della NATO di Solbiate riceve in visita gli studenti dell’Istituto Aeronautico Città di Varese

venerdì, marzo 23rd, 2012 72 views

La visita di cinquanta tra studenti e insegnanti dell’Istituto tecnico aeronautico Città di Varese al corpo di reazione rapida della NATO (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, avvenuta lo scorso 21 marzo, rappresenta “l’ennesima iniziativa che ha confermato gli ottimi rapporti con gli istituti scolastici presenti sul territorio”, ha dichiarato il comandante di NRDC-ITA, generale Giorgio Battisti.

“I nostri rapporti con le istituzioni locali – ha proseguito il generale Battisti – si sono consolidati negli anni grazie a iniziative congiunte tese a esaltare la collaborazione e la reciproca conoscenza nell’ambito delle province di Varese e Milano”.

Nella caserma Ugo Mara, sede di NRDC-ITA, per l’occasione è stata allestita una mostra statica con i mezzi, le attrezzature e gli equipaggiamenti militari in uso all’Esercito Italiano, utilizzati sia in esercitazione che in attività operativa.

Fonte: PAO NRDC-ITA

Foto: PAO NRDC-ITA

Cyber epigrammi – Non è il momento di dividersi sui Marò

martedì, marzo 6th, 2012 120 views

By Cybergeppetto

Il Consiglio Comunale di Milano ha rigettato la proposta di esporre uno striscione in favore dei due Marò illegalmente detenuti in India. E’ il caso di ricordare che, invece, un’analoga proposta in favore della cooperante italiana Rossella Urru è passata senza problemi.

Se la Costituzione dice che i cittadini italiani sono uguali, non c’è motivo di fare distinzioni che hanno connotati tanto ideologici quanto grotteschi.

Dobbiamo mostrare agli indiani forza e coesione per far capire loro quanto sia importante il rispetto della legge di bandiera prevista dal codice della navigazione. Dobbiamo mostrare loro correttezza e determinazione, affinché capiscano che stanno dando un duro colpo alla lotta alla pirateria e che si costruiranno un’immagine di Stato canaglia che arresta chi coopera e dimentica chi uccide.

Le dîner de cons

giovedì, gennaio 5th, 2012 129 views

By Sugar Lady

E bravissima la signora Elsa: lei sì che sa sollevare le sorti dell’Italia, altro che il marito!

Lei sì che prende la sua sportina e va al mercatino rionale di via Cola di Rienzo per mettere insieme il cenone del 31 dicembre per il marito, “la figlia e il figlio, con i rispettivi coniugi, una sorella della signora Monti con il coniuge, quattro bambini, nipoti dei coniugi Monti, di età compresa tra un anno e mezzo e i sei anni”.

Niente a che vedere con la fin troppo banale signorilità di un catering dal Franchi o dal Cotti! Il mercatino rionale diventa nelle mani della signora Elsa il perfetto succedaneo delle enogastronomie di lusso.

A lei, che rimpiangerà sicuramente l’austero sfarzo internazionale di Bruxelles, va l’ammirazione degli italiani per non essersi fatta tentare dallo spendere smodatamente i soldi del popolo!

E che dire poi dello splendido quadretto dal demagogico sapore di famiglia unita e risparmiosa che si respira dalla nota del sito della Presidenza del Consiglio? Chi avrebbe saputo far di meglio che un sobrio e algido tecnico che narra delle cene sue dal sito istituzionale del suo governo? Se per i tedeschi il SuperMario è il genero ideale, la Bella Elsa è per le mamme italiane l’incarnazione della nuora perfetta.

Ma poi, in questo teatrino dal vago sapore autarchico stile battaglia del grano, chi sarà stato il pirla della cena dei cretini? Il sempliciotto invitato a cena per essere reso oggetto dello scherno dei commensali, che nel film di Veber era quel patatone di M.Pignon? Mah, questo nella nota stampa del sito del Presidente non è riportato …

Sugar Lady

Foto: corriere.it

4 novembre 2011: Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Le celebrazioni della Difesa

giovedì, novembre 3rd, 2011 290 views

Le celebrazioni della Difesa in occasione del 4 novembre 2011, che ricorre quest’anno nel 150° anniversario dall’Unità d’Italia, sono in realtà già cominciate lo scorso 29 ottobre con l’inaugurazione, da parte del ministro della Difesa Ignazio La Russa, della mostra itinerante su un treno delle Ferrovie dello Stato a rievocazione del Milite Ignoto nel 90° dalla sua traslazione.

La mostra itinerante del “Viaggio dell’eroe”, che ha sostato a Venezia il 30 ottobre, a Bologna il 31 e a Firenze il 1° novembre, è ora visitabile a Roma, nella stazione Termini, fino al prossimo 6 novembre.

Nella giornata di venerdì 4 novembre il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano deporrà la corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria, a Roma, e al Sacrario dei Caduti d’Oltremare, a Bari. A Redipuglia, in provincia di Gorizia, al Sacrario dei Caduti della I Guerra Mondiale si terrà una cerimonia commemorativa.

Caserme, basi navali e aeroporti militari resteranno aperti al pubblico in tutta Italia.

Dal 4 al 6 novembre sono in programma manifestazioni delle Forze Armate e della Guardia di Finanza d’intesa con le Amministrazioni comunali nelle città di: Ancona, Aosta, Bari, Bologna, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Caserta, Firenze, Genova, L’Aquila, La Spezia, Milano, Napoli, Palermo, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Spoleto, Torino, Trieste, Udine, Verona e Viterbo.

A Milano, in particolare, dal 4 al 6 novembre sono in agenda una mostra di uniformi, mezzi e cimeli storici delle Forze Armate nella piazzetta Reale; una mostra fotografica e proiezioni a carattere storico, nella Loggia dei Mercanti, e (il giorno 4) una cerimonia commemorativa e ammaina bandiera al Sacrario dei Caduti milanesi per la Patria in piazza Sant’Ambrogio.

Oggi 3 novembre, a Roma, si terrà a Palazzo del Campidoglio un convegno organizzato dal Consiglio Permanente di Coordinamento fra le Associazioni d’Arma sul tema “Le Associazioni d’Arma: realtà e prospettive”; mentre dal 4 al 6 novembre al Circo Massimo ci sarà un’ esposizione di materiali e mezzi delle Forze Armate e della Guardia di Finanza con una mostra storica intitolata “Dalle Battaglie che hanno fatto l’Italia al Nuovo Stato. L’estremo Sacrificio per la Patria nel 90° anniversario della tumulazione del Milite Ignoto”.

In programma il passaggio delle Frecce Tricolori, esibizioni di bande militari e concerto nel pomeriggio di domenica 6 novembre.

Un convegno della Commissione Italiana di Storia Militare sul tema “Il Nuovo Stato. 1861-1871” al Centro Alti Studi per la Difesa a Palazzo Salviati, il prossimo 15 e 16 novembre, concluderà le celebrazioni.

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Difesa e Ferrovie dello Stato per ricordare e rievocare il Milite Ignoto con una mostra itinerante (28 ottobre 2011)

Il 4 novembre 2010:

Militari in missione e Tricolore nella moda italiana: iniziano le celebrazioni per il 4 novembre (3 novembre 2010)

Fonte: Difesa

Foto: Difesa

Nel 69esimo anniversario di El Alamein quasi 4mila chiedono una via di Milano intitolata a Paolo Caccia Dominioni

domenica, ottobre 23rd, 2011 386 views

Sono 3.781 le firme raccolte dall’iniziativa Intitoliamo una via di Milano a Paolo Caccia Dominioni, promossa nel dicembre 2010 dalla Libreria Militare che ha sede proprio nel capoluogo lombardo.

Dalla pagina di Facebook dedicata all’iniziativa si apprende che di queste 3.781 firme ben 3.271 provengono dal Gruppo Guastatori dell’Associazione Genieri e Trasmettitori, del resto Paolo Caccia Dominioni comandò proprio il XXXI btg. Guastatori nella seconda guerra mondiale; mentre 63 sono le adesioni per posta elettronica e 303 le sottoscrizioni della pagina Facebook.

Questi risultati vengono inviati per lettera oggi stesso, in occasione del 69esimo anniversario della battaglia di El Alamein, al sindaco di Milano Giuliano Pisapia, insieme all’attestazione dell’interesse per l’iniziativa dimostrata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il patrocinio del Capo di stato maggiore dell’Esercito Giuseppe Valotto.

L’iniziativa promossa dalla Libreria Militare aveva già riscontrato il plauso dell’ex sindaco di Milano Letizia Moratti, che in una lettera del 10 dicembre 2010 indirizzata al titolare della libreria stessa, Angelo Luigi Pirocchi, informava di aver provveduto a far trasmettere la proposta all’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano.

Paolo Caccia Dominioni di Sillavengo nacque a Nerviano il 14 maggio 1896 e morì a Roma il 12 agosto 1992.

Fu tenente del Genio nella prima guerra mondiale e nella Campagna di Libia, capitano in Africa Orientale e maggiore comandante del XXXI battaglione Guastatori nella seconda guerra mondiale, garibaldino della 106ª Garibaldi, Capo di stato maggiore del C.V.L. Lombardo nella Resistenza.

Nella seconda battaglia di El Alamein nel novembre 1942, riuscì a sfuggire all’accerchiamento con tutto il suo reparto, unico reparto superstite del X Corpo d’armata italiano; per questo venne decorato con la Medaglia d’argento al valor militare.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale si assunse volontariamente l’incarico di ricercare le salme dei caduti di ogni nazione disperse tra le sabbie del deserto egiziano a El Alamein, portando avanti le ricerche  personalmente e con grande rischio tra i campi minati ancora attivi.

Nel dopoguerra progetta e realizza il Sacrario a Q.33 di El Alamein, recuperando in quattordici anni oltre tremila salme di caduti italiani, tedeschi e alleati, insieme a un suo vecchio sottoposto del XXXI battaglione Guastatori, Renato Chiodini.

Articolo correlato:

23 ottobre 1942: sessantotto anni dopo nella caserma Vannucci di Livorno la Folgore ricorda la battaglia di El-Alamein (22 ottobre 2010)

Fonte: Intitoliamo una via di Milano a Paolo Caccia Dominioni/Facebook; per i riferimenti biografici: Associazione Nazionale Alpini, Ars Bellica e Wikipedia

Foto: Ars Bellica

NRDC-ITA presenta l’esercitazione Eagle Roster 3

martedì, ottobre 11th, 2011 432 views

Viene presentata ai giornalisti oggi 11 ottobre, e precisamente nella mattinata a Palazzo Cusani, a Milano, e nel pomeriggio nella caserma Ugo Mara, a Solbiate Olona, la prossima esercitazione del corpo d’armata di reazione rapida dell’Alleanza Atlantica Nato Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA), comandato dal generale Giorgio Battisti (foto PAO NRDC-ITA).

La Eagle Roster 3 (ER3), così come è stata chiamata, è una esercitazione di deployment, fondamentale cioè per  sperimentare concretamente le capacità di trasporto su rete intermodale di tutti i materiali e le aliquote del comando, rendendone possibile il trasferimento a centinaia di chilometri dalla sede.

La ER3 si protrarrà per due settimane a partire da lunedì prossimo e vedrà il comando di Solbiate Olona rischierarsi al completo nelle aree addestrative laziali di Civitavecchia e Monte Romano.

In tutto verranno trasferite 1300 persone a circa 600 chilometri di distanza con due navi e sei aeromobili.

A gestire l’intero flusso e organizzare la struttura dove il personale alloggerà e lavorerà ci hanno pensato la brigata di supporto al corpo d’armata, comandata dal generale Antonio Pennino, con i suoi due reggimenti: il reggimento di supporto, che ha il compito di preparare la struttura e urbanizzare nel senso più letterale del termine  l’area destinata all’esercitazione, e il reggimento Trasmissioni, che realizza i collegamenti voce, dati, fonia e fax su ponti radio e satellite per le comunicazioni (sulla struttura di NRDC-ITA: CoE NRDC-ITA in Solbiate Olona).

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NRDC-ITA si esercita sulla cyber security. Concluso il seminario Eagle Mercury 2011 (15 luglio 2011)

Ex Eagle Roster 2: NRDC-ITA  si prepara in vista del prossimo impiego in Afghanistan (13 luglio 2011)

Tutto su NRDC-ITA e le sue esercitazioni in Paola Casoli il Blog

Fonte: PAO NRDC-ITA

Foto: PAO NRDC-ITA

Cattelan senatore a vita

domenica, agosto 21st, 2011 128 views

By Cybergeppetto

Il Presidente della Repubblica ha nominato Maurizio Cattelan senatore a vita, con la seguente motivazione:

Artista di rara sensibilità, riusciva a sintetizzare in maniera mirabile con la scultura posta in Piazza Affari a Milano, davanti alla principale Borsa nazionale, il rapporto che lega le istituzioni al debito e i cittadini al risparmio.

Le dita mozzate rappresentano le fatiche di coloro che hanno costituito dei risparmi, mentre l’indice puntato verso l’alto rappresenta la dissennatezza di chi le ha sperperate in borsa.

Tuttavia molti altri possono essere i significati di tale opera d’arte, il dito rappresenta infatti anche il triste destino dei giovani che hanno avuto la sfortuna di nascere in paesi in cui i governi hanno da tempo abbandonato la via della gestione prudente delle risorse pubbliche per arrivare dopo un lungo periodo di sperpero, alla roulette russa dei mercati con una pistola monocolpo.

La scultura descrive anche in modo plastico ed efficace la sorte di quelle società che smettono di lavorare per sedersi sugli allori delle offerte finanziarie.

In quel dito sono sintetizzati anche i privilegi che la politica ha elargito per costruire il suo consenso, anche se vengono comunemente definiti “diritti acquisiti”.

In quel dito ritroviamo la fatale perversione che ha portato la cosa pubblica ad affidarsi alla sorte dei bond pubblici e dei prodotti derivati.

Ora che più della metà del paese non lavora,  il dito rappresenta il destino dell’altra metà che vede allontanarsi ineluttabilmente la “quota” necessaria per la pensione.

Il dito segna altresì il destino di coloro che, con bronzea espressione facciale, continuano a teorizzare l’intervento dello Stato per tutelare un sistema ormai fuori controllo.

Il dito si agita verso l’alto a stigmatizzare “l’assalto alla diligenza” con il quale si facevano le finanziarie ai tempi del cattocomunismo.

Il dito si eleva chiaramente verso il cielo ad ammonire coloro che ancora volessero scendere in piazza per protestare contro gli inevitabili sacrifici.

Il dito si erge come baluardo insuperabile contro gli “Yes we can” che  ancora inventano ricette miracolistiche per arrivare presto al paese dei balocchi.

Il dito ammonisce coloro che hanno voluto l’ingresso nella burocrazia europea e ora si dolgono per il “commissariamento del Paese”.

Il Presidente della Repubblica ha dichiarato:

“In questi tempi truci di turbolenze finanziarie, questa mirabile scultura ci indica chiaramente il cammino da seguire per proseguire negli sforzi di riforma e rinnovamento delle istituzioni e della vita politica italiana. Auspico che la maggioranza, l’opposizione e il potere mediatico giudiziario ne comprendano appieno il significato”.

Cybergeppetto

p.s. Una mano anonima ha imbrattato la statua di Cattelan scrivendo “Chi si ferma e si siede è perduto. Andate a lavorare”.

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La peste finanziaria e i suoi monatti – By Cybergeppetto (12 luglio 2011)

Foto: scultura di M.Cattelan in Piazza Affari a Milano da dresscodezine.com

La peste finanziaria e i suoi monatti

martedì, luglio 12th, 2011 321 views

By Cybergeppetto

In questi giorni di pressione dei mercati sui titoli di stato si assiste a fenomeni curiosi.

I politici che si sono sfidati a cazzotti ogni santo giorno si danno improvvisamente a dichiarazioni di unità in difesa dello Stato minacciato da oscuri individui, gli speculatori finanziari.

Pare che vi siano dei monatti in giro che si portano via i corpi morti di alcune economie europee e che lancino stracci contaminati alla gente, pare di leggere le pagine del Manzoni sulla peste a Milano.

Ho provato a capire chi siano e come agiscano questi novelli untori dell’evo contemporaneo, ma c’è più di una cosa che non quadra: solo pochi giorni fa si discuteva di come fare la finanziaria per ridurre il debito pubblico e arrivare al pareggio di bilancio e tutti insorgevano perché i tagli paventati apparivano troppo pesanti.

Qualcuno che protesta c’è sempre, anche ad Atene ce n’è qualcuno. Il dibattito poi s’infiamma subito quando si tratta di avere o non avere dei soldi; altra cosa è quando bisogna pagare i debiti: tutti quanti hanno lasciato il portafogli a casa.

Chi ha qualche anno in più si ricorda che negli anni Settanta l’Italia ruzzolò per la china del debito: bisognava dare la pensione a tutti, c’era il baby boom e bastava far pagare tutto a chi ancora doveva venire, i giovani. Bisognava tenere in piedi industrie decotte, per non parlare del sistema delle famigerate partecipazioni statali, uno dei misfatti più vergognosi in danno della nostra economia.

Sindacalisti, politici, galoppini e portaborse, funzionari di partito, teppisti in servizio permanente effettivo, anarco-cretini troppo stupidi per lavorare, ma lesti ad acchiappare quel che capitava a tiro, ognuno voleva il suo pizzo ed allora i parlamentari si accapigliavano in discussioni sulla legge finanziaria – si chiamava “assalto alla diligenza” – che servivano a una cosa sola: sfamare le bocche di coloro che avevano votato e pretendevano un corrispettivo, come se votare fosse un lavoro da retribuire.

Lo Stato distribuiva i BOT, i buoni ordinari del Tesoro, che altro non erano che delle cambiali sempre più in bianco; avere un prestito era ben difficile, la gente metteva i suoi soldi solo nei BOT.

Tra le bombe e le pistolettate degli anni Ottanta la cosa andò avanti fino a quando il sistema non fu sul punto di crollare e qualcuno s’inventò un “prelievo una tantum” per evitare il “default”, parola anglosassone per dire fallimento.

Di tutto si parla in politica tranne che del debito, il popolo e i suoi rappresentanti pensano che governare sia l’arte di ripartire le risorse pubbliche per fornire servizi, ma questa è storia vecchia.

Governare ormai da più di vent’anni vuol dire far finta di dar qualcosa a tutti quelli che pretendono, e siamo in tanti, e lambiccarsi il cervello per non far aumentare il debito.

Vuoi vedere che la colpa non è dei monatti, ma di noi che ci siamo messi in mano agli strozzini? Se il rischio sui nostri titoli di stato è alto, allora è alto anche il prezzo che lo Stato paga per collocarli … e Pantalone paga… anzi, Pantalone, cioè le generazioni future, pagherà…

Cybergeppetto

p.s. La RAI rimanderà in onda un famoso sketch su Andreotti degli anni Settanta che, per combattere il carovita, aveva inventato una banconota che valeva diecimila lire da una parte e centomila lire dall’altra: state attenti a prenderla dalla parte giusta e poi voltarla a vostro favore.

Luciano Onder farà una trasmissione sui sintomi della sindrome dello speculatore, male oscuro di chi presta i soldi agli Stati falliti.

La vignetta è di Lino Casadei

Una maratona attesa un anno intero. E domenica 64 militari di Nrdc-Ita hanno corso la “classica” di Milano

domenica, aprile 10th, 2011 252 views

Un anno intero di attesa e allenamento per correre i 42,195 chilometri della maratona classica.

Oggi domenica 10 aprile alla Milano City Marathon edizione 2011 si sono presentati in 64 tra italiani e stranieri appartenenti al corpo di reazione rapida della Nato (Nrdc-Ita) di Solbiate Olona.

In tutto 16 squadre per entrambe le categorie di gara, di queste 15 composte da personale del Gruppo Sportivo Podistico Nrdc-Ita/Running Team che hanno percorso il tragitto della staffetta 4 x 10.000 in favore dell’Associazione bambini cardiopatici nel mondo (nella foto sotto la premiazione della prima staffetta militare classificata), e una squadra composta da tre atleti dello stesso gruppo, appositamente selezionati e allenati, che ha coperto i 42,195 chilometri della maratona classica: si è trattato del capitano Giuseppe Fasanelli, del 1° maresciallo Antonio Fiume e del maggiore britannico Alan Sweeney.

Il tenente colonnello Vincenzo Dell’Aquila, presidente del Running Team di Nrdc-Ita, ha spiegato che  “La Milano City Marathon è attesa per l’intero anno dai nostri atleti. Questo evento, infatti, rappresenta l’obiettivo principale della preparazione fisica degli iscritti al nostro gruppo podistico. Naturalmente si tratta di militari, italiani e stranieri, che combinano con successo gli impegni lavorativi con un duro allenamento fisico”.

Profonda la soddisfazione espressa dal comandante di Nrdc-Ita, il generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini, che ha dichiarato: “Partecipare all’annuale Maratona di Milano è per noi un motivo di orgoglio, e condividiamo pienamente lo spirito di solidarietà che caratterizza questa splendida manifestazione”.

Fonte: PAO Nrdc-Ita

Foto: PAO Nrdc-Ita

La missione White Crane ad Haiti raccontata un anno dopo dal comandante Reversi all’Università Cattolica di Milano

mercoledì, marzo 16th, 2011 338 views

Una missione interagenzia, internazionale e interforze che ha messo in evidenza le positività del sistema Italia. Di più, “il motto l’unione fa la forza esprime esattamente ciò che ha fatto la differenza”.

A un anno dalla missione White Crane in sostegno alla popolazione colpita dal terremoto di Haiti lo scorso 12 gennaio 2010, il comandante di nave Cavour e della missione italiana, capitano di vascello Gianluigi Reversi, ricorda in “molte foto e poche chiacchiere” l’atmosfera della prima missione operativa per la portaerei italiana di Fincantieri di Riva Trigoso nel corso di una conferenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Ieri 15 marzo il comandante Reversi, che oggi è assistente del Capo di stato maggiore della Marina Militare, è stato ospite del direttore del Dipartimento di Scienze Politiche, il professor Massimo de Leonardis, per parlare sul tema “La missione di Nave Cavour in soccorso dei terremotati di Haiti”.

Oltre ai numeri e alle statistiche, il comandante ha svelato gli aspetti più umani di tutta la missione sotto forma di aneddoti e brevi racconti che hanno contribuito a dare una panoramica di quello che è l’esercizio dell’aiuto umanitario verso popolazioni fatte di persone che soffrono.

Dal campo militare costruito sul nido di tarantole, all’esile suora che tiene a bada la criminalità locale; dall’incredulità degli ufficiali americani di fronte all’efficienza italiana, al sorriso dei bambini. Per accennare alle oltre 98mila scatole di medicinali trasportate e al cucchiaio di sciroppo preso da un camerino dell’equipaggio per salvare la vita di un bimbo.

Più che l’esempio di umanità e il messaggio per i giovani studenti, rimane nell’ascoltatore l’invidia per l’accrescimento umano che il comandante Reversi ha potuto ottenere con questa missione.

Dopo aver attraccato praticamente sulla spiaggia di Fortaleza, in Brasile, “allungando di due giorni il viaggio pur di prendere a bordo il personale militare e medico brasiliano, ma aprendo così anche a una serie di successivi accordi commerciali con il Brasile”, viene da chiedergli di provare a esprimere in due parole cosa gli è rimasto di tutta l’avventura in cui ha spinto il Cavour alla velocità media di 29 nodi.

Ma non è facile racchiudere in così poco quella che il professor de Leonardis ha definito “una proiezione di solidarietà, più che di potenza”. E il comandante Reversi usa le parole dell’attivista Martina Colombari, “Haiti ti rimane dentro”, piuttosto che le sue, conservando gelosamente quell’accrescimento in termini di umanità che alla maggior parte di noi resta precluso.

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La missione White Crane su Paola Casoli il Blog

Haiti in Paola Casoli il Blog

Foto: logo White Crane dal sito della Marina Militare Italiana

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