domenica, gennaio 8th, 2012 186 views
Continua da “Un Esercito degno di questo nome” (I Parte e II Parte)
By Vincenzo Ciaraffa
In tutta sincerità, si fa fatica a ritenere competenti i nostri vertici militari, se essi non riescono a rendersi conto neppure di una contraddizione che hanno sotto gli occhi tutti i giorni, ovvero la contraddizione delle remunerazioni straordinarie.
Per chi non lo sapesse, infatti, ai militari spetta la corresponsione dello straordinario, come ad ogni lavoratore italiano. Ma essi non sono come tutti i lavoratori italiani! Stante l’atipicità del loro lavoro, infatti, non sarebbe stata più economica per l’erario, oltre che più giusta ed omogenea, una specifica indennità fissa?
D’altronde, un Esercito che si ostina a pagare gli straordinari a professionisti che fanno un lavoro straordinario per tutta la vita, ha buone probabilità di finire in mano ad un curatore fallimentare.
Per i prossimi dieci anni, pertanto, la politica per le Forze Armate (se “armate” devono rimanere) dovrebbe essere quella del piede in casa e di finanziamenti costanti, per quanto risibili essi possano essere.
Sì, perché il vero problema che affligge l’organizzazione militare più che l’esiguità delle risorse disponibili, è la loro variabilità, variabilità che impedisce agli Stati Maggiori la realizzazione di un qualsivoglia tipo di programma, anche minimo e sul breve termine.
Perciò sarebbe auspicabile, una volta stabilita l’entità delle risorse possibili da assegnare alla Difesa, che esse restassero costanti almeno per un decennio.
La difficile contingenza economica sicuramente non consente grandi investimenti nel settore e, tuttavia, non si può pensare di far operare gli aerei senza carburanti, i carri armati senza manutenzione ed i militari senza un minimo di addestramento.
Ma per una reale presa d’atto dei problemi che stanno per immobilizzare il nostro dispositivo di difesa, occorrerebbe una classe politica più serena e vertici militari meno compiacenti, compiacenza che rasenta l’ignavia perché sembra tesa unicamente a non disturbare il manovratore.
E fingere che non esistano i problemi, non li elimina, anzi, si dà ad essi il tempo di aggregarne altri! Infatti, subito dopo quello delle difficoltà economiche, le Forze Armate saranno chiamate a sciogliere il nodo della selezione e del governo del personale, selezione e governo che andrebbero almeno rivisti, dal momento che si stanno riproducendo al suo interno i peggiori vizi della società civile, droga ed alcolismo inclusi.
Per carità, nessuno pensa che un Esercito di popolo come quello italiano debba vivere avulso dalla società come accadeva fino alla II Guerra Mondiale, ma sicuramente deve sapere incarnare la parte migliore del contesto sociale che lo esprime.
Ma questo è un problema riconducibile ai valori ed all’etica militare e, pertanto, andrebbe affrontato in una specifica trattazione, anche se al momento nulla ci vieta di interrogarci almeno su quali siano oggi l’etica ed i reali valori di riferimento delle Forze Armate italiane e, soprattutto, se essi vengono trasmessi.
In verità, qualcuno ha avanzato già da tempo seri dubbi sulla capacità di coloro che dovrebbero trasmetterli: “Occorre affondare il bisturi nella piaga ed affrontare gli errori e le colpe singole e collettive che hanno trascinato l’Esercito così in basso nella considerazione degli italiani […] Oggi, se si vuole tentare di ricostruire un esercito, anche piccolo ma su solide basi, occorre anzitutto ricostruire la mentalità degli ufficiali richiamandoli […] a quelle vecchie tradizioni militari per le quali in tempo di pace è anzitutto un educatore ed animatore dei suoi soldati. Sino a quando in questo Paese saranno apprezzati e seguiti i furbi, anziché i diritti e gli onesti, non avremo un Esercito degno di questo nome”.
Queste parole sembrano essere state scritte ieri e, invece, sono state estrapolate da un discorso del Generale Raffaele Cadorna, Capo di Stato Maggiore del ricostituito Esercito italiano dal 1945 al 1947 quando, esempio poco imitato nelle nostre Forze Armate, si dimise dal suo alto incarico perché in disaccordo con l’allora Ministro per la Difesa.
In verità, sarebbe interessante partire proprio dal pensiero di Cadorna per capire come oggi vengono formati i Quadri dirigenti delle nostre Forze Armate, ma mettere troppa carne sul fuoco confonderebbe i problemi e le loro priorità.
Accontentiamoci, perciò, di concludere col rilevare la differenza di stile tra chi, pur denunciando una situazione disastrosa, si guarda bene dal trarne le dovute conclusioni, rimanendo abbarbicato al proprio incarico e chi, invece, è stato capace di rinunziarvi per coerenza e rispetto del proprio ruolo.
Vincenzo Ciaraffa
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Il generale Cadorna è diwikipedia
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giovedì, novembre 24th, 2011 96 views
Roll-out per il primo F-35 Lightning II della Lockheed Martin destinato al mercato internazionale.
Domenica 22 novembre il caccia di quinta generazione F-35 Lightning II, “caratterizzato da una combinazione unica di capacità stealth avanzate, velocità supersonica, elevata manovrabilità, sensor fusion, capacità network-enabled e supporto avanzato”, si è svelato al pubblico nello stabilimento di Fort Worth, in Texas.
Il ministero della Difesa inglese utilizzerà il velivolo a decollo corto e atterraggio verticale (STOVL), noto come BK-1, per le attività di formazione e per i test operativi. Prima della consegna, prevista per il 2012, il BK-1 sarà
sottoposto a ulteriori controlli funzionali del sistema di alimentazione e nei prossimi mesi sarà trasferito alla linea per i test a terra e in volo.
Nel prossimi 40 anni, fa sapere il comunicato stampa dell’azienda, il Regno Unito avrà un ruolo fondamentale nella produzione, nel successivo sviluppo, nella manutenzione e nel supporto logistico del programma F-35 a livello globale.
Paul Livingston, UK Director di Lockheed Martin Aero, ha così commentato: “Questo programma fornisce alle Forze Armate del Regno Unito capacità di intelligence in combattimento, sorveglianza, acquisizione e riconoscimento dei bersagli (Combat ISTAR) finora senza precedenti, diventando altresì un fondamentale driver
economico grazie alla creazione di migliaia di posti di lavoro in oltre vent’anni”.
Per Tom Burbage, F-35 executive vice president e general manager Program Integration, “Il primo F-35 destinato al primo partner internazionale del programma mette in evidenza la grande partnership che abbiamo creato con il Regno Unito. Lavorando insieme con spirito di collaborazione forniremo alla Royal Air Force e alla Royal Navy un velivolo con capacità di quinta generazione senza paragoni, introducendo allo stesso tempo delle nuove figure professionali di livello avanzato nel settore tecnologico UK”.
“Abbiamo raggiunto un traguardo fondamentale per il programma nel Regno Unito – ha aggiunto il comandante di squadra Harv Smyth, rappresentante UK del programma Joint Strike Fighter (JSF) – e siamo ansiosi di cominciare a usare il primo F-35 britannico il prossimo anno. Il JSF si adatta perfettamente alle esigenze future di guerra aerea del Regno Unito, fornendo un’eccezionale sistema di volo di quinta generazione in grado di operare sia da terra che dalla nostra nuova portaerei Queen Elizabeth Class”.
La Lockheed Martin sta sviluppano l’F-35 con i suoi principali partner industriali, Northrop Grumman e BAE Systems. La partecipazione a livello globale rappresenta un elemento fondamentale del programma F-35 ed è essenziale per il suo successo e la sua accessibilità basata sulla realizzazione di ingenti economie di scala, sottolinea il comunicato dell’azienda.
Il programma comprende nove nazioni partner: Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Olanda, Turchia, Canada, Australia, Danimarca e Norvegia.
L’F-35A è stato scelto da Israele lo scorso ottobre 2010 come il velivolo di prossima generazione destinato alla Israel Air Force, che riceverà gli F-35 attraverso il programma governativo statunitense Foreign Military Sales. Intanto anche Giappone e Repubblica di Corea stanno considerando l’F-35 per le loro flotte aeree.
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Fonte: Lockheed Martin
Foto: Lockheed Martin, DifesaNews
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mercoledì, novembre 16th, 2011 154 views
Ministero della Difesa all’ammiraglio Giampaolo Di Paola nel nuovo governo italiano. Lo ha appena annunciato il senatore professore Mario Monti, Presidente del Consiglio e ministro dell’Economia e delle Finanze.
L’ammiraglio Di Paola è stato Capo di stato maggiore della Difesa dal marzo 2004 al febbraio 2008, e presidente del Comitato militare della NATO dal giugno dello stesso anno.
L’ammiraglio Di Paola succede all’ex ministro della Difesa Ignazio La Russa.
Biografia dell’ammiraglio Giampaolo Di Paola dal sito della NATO.
L’ammiraglio Giampaolo Di Paola in Paola Casoli il Blog
NATO: ammiraglio Di Paola da oggi presidente del Comitato Militare (27 giugno 2008)
Foto: NATO
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sabato, novembre 12th, 2011 129 views
Oggi 12 novembre, a partire dalle 10.30, il ministro della Difesa Ignazio La Russa celebrerà la Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace con la deposizione di una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto.
Successivamente, fa sapere il comunicato del ministero della Difesa, il ministro La Russa si trasferirà nella Basilica di Santa Maria Ara Coeli, dove sarà celebrata la Santa Messa, per poi rendere omaggio alla stele commemorativa in ricordo dei caduti di tutte le missioni internazionali situato al centro del Belvedere Caffarelli in Campidoglio.
Fonte: ministero della Difesa
Foto: ministero della Difesa
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giovedì, settembre 15th, 2011 109 views
Esigenze al femminile, da tenere in considerazione per promuovere l’arruolamento delle donne nelle Forze Armate italiane e da valutare per meglio integrare il personale nei reparti addestrativi e operativi.
Un questione che non si risolve in due parole.
Per motivare il personale femminile, e fornirgli così la serenità per poter svolgere al meglio le proprie funzioni, è necessario infatti prevedere servizi di supporto quali asili nido e assitenza alla funzione genitoriale impegnata nella professione militare.
La necessità di monitorare le attuali condizioni dei militari
donna con continuità è stata sottolineata dal ministro della Difesa Ignazio La Russa (foto), intervenuto all’ultima riunione del Comitato consultivo sul servizio militare femminile che si è tenuta il 13 settembre allo stato maggiore della Difesa a Roma alla presenza del Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, e del Comandante generale della Guardia di Finanza, generale di corpo d’armata Nino Di Paolo.
Il ministro, nel suo intervento introduttivo, ha sottolineato l’esigenza di nuove iniziative per promuovere l’arruolamento femminile e la necessità di mantenere il controllo costante sulla situazione del personale femminile attualmente in servizio.
Il Comitato consultivo sul servizio militare femminile è un organismo che assiste la Difesa e la Guardia di Finanza nell’azione di indirizzo, coordinamento e valutazione dell’inserimento e dell’integrazione del personale femminile.
L’attuale Comitato, nominato lo scorso 9 giugno, durerà in carica per due anni ed è composto da sette membri, tutti donne: quattro rappresentano il ministero della Difesa, due il ministero per i Diritti e le Pari Opportunità e uno il ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il Comitato ha in programma una serie di visite a reparti addestrativi e operativi delle Forze Armate e della Guardia di Finanza.
Fonte: stato maggiore della Difesa
Foto: stato maggiore della Difesa
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giovedì, giugno 23rd, 2011 384 views
L’addestratore M-346 dell’Alenia Aermacchi ha ottenuto il 20 giugno scorso il certificato di omologazione dall’Autorità di Certificazione del ministero della Difesa italiano Direzione Generale Armamenti Aeronautici (DGAA), si apprende da una nota stampa dell’azienda datata 22 giugno.
L’intero processo di omologazione e mantenimento della aeronavigabilità è stato gestito dalla DGAA e dall’Alenia Aermacchi in collaborazione. Negli ultimi cinque mesi – fa sapere l’azienda nella nota stampa – sono stati effettuati 180 voli dedicati al completamento dell’omologazione del velivolo, per una durata totale di 200 ore, durante i quali sono stati testati oltre 3.300 punti di prova.
L’omologazione è il requisito fondamentale per poter operare il velivolo in ambiente militare. Ora, quindi, Alenia può pensare alla consegna dei primi due velivoli di serie, denominati T-346 (foto Alenia), all’Aeronautica Militare Italiana (AMI).
Le procedure di consegna saranno avviate nelle prossime settimane.
Giuseppe Giordo, amministratore delegato di Alenia Aeronautica e Responsabile del Settore Aeronautico di Finmeccanica, ha dichiarato che “l’aver raggiunto l’omologazione militare rappresenta un ulteriore passo in avanti del programma M-346, dimostra l’alta professionalità presente in Azienda, la capacità di progettazione e organizzazione che soddisfano pienamente gli stringenti requisiti militari e permette inoltre di rispettare gli impegni di consegna verso i nostri clienti”.
Alenia Aermacchi è una società del Settore Aeronautico di Finmeccanica, guidato da Alenia Aeronautica.
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Addestratore Alenia Aermacchi M-346: mille di questi voli (4 novembre 2009)
Fonte: Alenia Aeronautica
Foto: Alenia Aeronautica
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martedì, novembre 10th, 2009 223 views
Il primo passo verso la commercializzazione internazionale del velivolo addestratore M-346 Alenia Aermacchi è stato fatto oggi 10 novembre.
Il contratto – 220 milioni di euro per i primi sei dei quindici aerei previsti, per il sistema di simulazione, per le infrastrutture e per il supporto logistico per cinque anni – è stato siglato da Armaereo (Direzione generale armamenti aeronautici) e da Alenia Aermacchi nel pomeriggio di oggi a Roma.
Il comunicato dell’azienda sottolinea come questo contratto sia testimonianza della proficua collaborazione tra il Gruppo Finmeccanica, il ministero della Difesa e il ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Aeronautica italiana.
Sono in gioco infatti non soltanto i velivoli addestratori di piloti da caccia di prima linea, ma anche tutto l’insieme di servizi e strutture che viene interessato. Quindi training, simulazione, hangar, manutenzione, palazzine di alloggi per i piloti con i relativi terreni su cui edificarle e una scuola di eccellenza: la futura Scuola di volo europea, per cui il 61° stormo di Lecce sarebbe perfetto.
Il contratto siglato oggi, poi, apre la strada alla firma degli ordini da parte di aeronautiche straniere. Gli Emirati Arabi Uniti stanno già pensando a ordinare 48 M-346, con un contratto attualmente in fase di finalizzazione.
Intanto sarà proprio l’Aeronautica Militare Italiana la prima forza aerea a disporre di una linea di addestramento basata sull’M-346 Master.
Entro la fine del prossimo anno due primi esemplari di M-346 verranno consegnati al Reparto sperimentale volo di Pratica di Mare, dove verranno eseguite le prove e le valutazioni operative iniziali. Completamento fornitura entro fine 2011.
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Addestratore Alenia Aermacchi M-346: mille di questi voli (4 novembre 2009)
Fonte: Alenia Aermacchi
Foto: materiale proprio
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giovedì, maggio 8th, 2008 35 views
Da oggi 8 maggio a lunedì 12 maggio le quattro Forze Armate italiane saranno rappresentate nello stand della Difesa alla Fiera del libro di Torino.
Per i visitatori sarà possibile non solo entrare in contatto con il mondo militare e approfondirne la conoscenza, ma anche parlare direttamente con i teatri operativi di Afghanistan, Bosnia, Iraq, Kosovo, Libano e con le unità della Marina Militare in navigazione. Questo grazie al collegamento via satellite che permette di attuare videoconferenze con i comandi delle missioni a molti chilometri di distanza.
Durante tutto il periodo dell’esposizione torinese verranno presentate dalla Difesa alcune opere editoriali secondo il seguente calendario:
8 maggio: lo stato maggiore dell’Esercito (smE), lo stato maggiore dell’Aeronautica (smA) e l’Arma dei Carabinieri presenteranno specifiche pubblicazioni rispettivamente alle 17.00 (smE e smA) e alle 12.00.
Nello stesso giorno alle 16.00 verrà presentato l’opuscolo SMS dagli studenti sul tema 2 giugno: un messaggio di pace per i giovani del futuro, che rientra nell’ambito del progetto interministeriale La pace si fa a scuola, siglato nel novembre 2006 dai ministri della Difesa Arturo Parisi e dell’Istruzione Giuseppe Fioroni per avviare una serie di attività congiunte volte alla diffusione della cultura della pace.
10 maggio: lo stato maggiore della Marina (smM) presenterà una pubblicazione storica specifica alle 16.00.
11 maggio: presentazione di pubblicazione storica da parte di smE alle 11.00.
Lo stand è al padiglione 3.
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domenica, ottobre 24th, 2004 45 views

pubblicato da Pagine di Difesa il 24 ottobre 2004
Unitarietà e tecnologia al servizio del cittadino. Questo il messaggio che il ministero della Difesa ha voluto trasmettere con la sua presenza allo Smau 2004, il salone milanese dedicato alla information technology giunto quest’anno alla 41a edizione. Unitarietà, innanzi tutto: quattro stand adiacenti nel padiglione numero tredici, dove le quattro Forze armate si fanno conoscere al grande pubblico con l’esposizione di strumenti, modelli e materiali caratteristici di ogni Arma.
Per l’Esercito italiano, che ha mostrato il funzionamento del robot antisabotaggio appena rientrato da Nassiriya, è stata l’occasione di fornire previsioni meteorologiche in tempo reale da una postazione Meteosat-Meteomont situata all’interno dello stand e collegata con l’antenna sistemata sul tetto della fiera. Questa attività, che si basa sul costante confronto della situazione prevista e di quella reale sulla base di dati raccolti da apposite stazioni di rilevamento, permette di fornire bollettini per il soccorso alpino con particolare attenzione al rischio valanghe.
La valutazione dei cambiamenti di stato della neve attraverso la metamorfosi del manto è un’attività che richiede un anno di studio e lavoro prima di essere bene appresa, ma alla fine del corso – svolto in collaborazione con la Facoltà di Scienze forestali dell’Università di Torino – l’allievo ottiene la qualifica di “osservatore meteonivologico”. A visitare quest’area dello stand sono soprattutto i giovani, attratti dalla tecnologia usata dai militari in funzione dei civili. Molto interesse è stato riscontrato finora per le nuove figure richieste dall’Esercito che, nella neonata era della volontarietà del servizio militare, è orientato ad accogliere figure professionali qualificate oltre che motivate.
La Marina militare presenta quattro nuovi progetti – ancora in fase di realizzazione o già operativi – accanto al tradizionale modellismo navale e alla tecnologia subacquea. Per i visitatori è possibile raccogliere informazioni: sul sistema di apprendimento a distanza, il cosiddetto e-learning; sulla cartografia elettronica nazionale prodotta dall’Istituto idrografico; sullo studio relativo all’informatizzazione della gestione logistica dei depositi e delle scorte; sul progetto definito Gestione integrata reti della Marina militare (Geirmm), destinato a rendere possibile il controllo di tutte le stazioni periferiche da un’unica postazione con sede a Roma. Ma la vera novità è l’annuncio di una attività di cooperazione tra Italia e Libia prevista per la fine di novembre: in programma il trasporto di una unità mobile di medicina dell’ospedale Gaslini di Genova a bordo della San Marco alla volta della Libia.
Due gli stand dell’Aeronautica militare: uno, puramente informativo, è inserito nell’area del ministero della Difesa al padiglione 13. L’altro, più operativo, è sistemato nella zona dedicata ai videogiochi (Ilp) e dà l’opportunità di provare i due simulatori di volo forniti dalla associazione non-profit Virtual italian air force. L’esperienza di pilotaggio è molto realistica, dato che la strumentazione ripropone all’80% la situazione dei simulatori utilizzati dai piloti dell’Aeronautica militare.
Lo stand proposto dai Carabinieri è orientato a far conoscere i servizi multimediali offerti dal sito internet, come l’attività di risposta ai cittadini tramite e-mail e la figura del Carabiniere di quartiere. Tra gli strumenti esposti, anche una telecamera a raggi infrarossi utilizzata quando le condizioni ambientali non consentono una agevole registrazione di immagini. In primo piano nell’area del segretariato generale della Difesa il sistema Future Operator Console System (Focs), che consente di operare con comandi vocali e guanti digitali, e il Soldato futuro, equipaggiato con visori notturni, microcamere e uno speciale elmetto da terzo millennio. Nello stand è esposto un modellino del EF-2000 e un motore dello stesso velivolo.
In relazione all’aspetto tecnologico orientato al cittadino, il ministero della Difesa presenta quattro grandi monitor che inquadrano altrettante sedi di operazioni in teatro. Nassiriya, Sarajevo, Kabul e Prizren sono i collegamenti garantiti nel corso della mattinata. E’ il tipo di tecnologia più vicino alla fruizione quotidiana e consente ai visitatori di parlare con i militari impegnati nelle missioni di pace all’estero. Dopo l’intervento di tre ragazze che con un po’ di imbarazzo hanno ringraziato i militari in missione a Nassiriya, è stata la volta del ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, che ha evidenziato come il prestigio dell’Italia venga rafforzato dall’attività dei militari italiani impegnati a promuovere il cammino verso democrazia e libertà.
L’occasione di confrontarsi con gli addetti alla Pubblica informazione è stata offerta anche a Pagine di Difesa, che ne ha ricavato un momento di confronto su situazioni attuali. Dal collegamento è emerso un grande equilibrio dei militari nell’affrontare le condizioni di maggiore difficoltà, quali il periodo pre-elettorale in Kosovo e lo spoglio delle schede a Kabul. In evidenza il prestigioso ruolo dell’attività di cooperazione civile-militare, impegnata non solo in attività di ricostruzione ma anche in progetti di promozione della multietnicità.
Foto: materiale proprio
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