sabato, dicembre 31st, 2011 170 views
Il ministro della Difesa ammiraglio Giampaolo Di Paola, in occasione delle festività di fine anno, ha inviato alle Forze Armate il seguente messaggio:
Ufficiali, Sottufficiali, Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Personale civile della Difesa,
il 2011 giunge al termine e, nel rivolgere a voi ed ai vostri familiari un saluto caloroso ed un augurio sincero di buon anno nuovo, desidero ringraziarvi, a nome del Governo e mio personale, per il lavoro svolto in questi dodici mesi di dedito impegno prestato al servizio del Paese.
Un impegno che ha visto migliaia di militari italiani impiegati in lontani Teatri d’operazione: dal Kosovo all’Afghanistan, dal Libano al Corno d’Africa fino all’ultimo intervento – conclusosi di recente – nei cieli e nelle acque della Libia a difesa e protezione della popolazione civile.
Oggi, il nostro commosso e riconoscente pensiero va a quanti, impegnati nelle missioni internazionali di pace e sicurezza, hanno offerto la propria vita nell’assolvimento del dovere per difendere i valori di libertà e democrazia. Ai loro familiari la Difesa tutta rinnova il più fervido cordoglio e si stringe in un affettuoso e solidale abbraccio.
Ma il nostro pensiero va anche ai feriti e a quanti in particolare porteranno segni indelebili del loro impegno a favore della pace. A tutti va l’augurio di pronta guarigione e la certezza della nostra vicinanza oggi e domani.
L’attuale contesto politico-strategico complesso ed in continuo mutamento, caratterizzato da numerosi focolai di crisi e da conflitti regionali, richiede un contributo condiviso alla sicurezza ed al mantenimento della stabilità internazionale.
Ed è in questo quadro che l’Italia, su richiesta della Comunità internazionale, ha assunto degli impegni che sta mantenendo e continuerà a mantenere fornendo alla sicurezza comune un contributo che è unanimemente riconosciuto come rilevante ed efficace.
Altrettanto importante è stato, anche, l’impegno sostenuto dalle Forze Armate sul territorio nazionale sia in occasione di emergenze e di eventi calamitosi sia nel concorso alle Forze di Polizia per garantire la sicurezza del territorio.
Questo è quello che il Paese vuole da noi, questo è quello che noi dobbiamo al Paese: operatività, professionalità e impegno.
Ufficiali, Sottufficiali, Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Personale civile della Difesa,
il 2012 sarà anch’esso un anno non facile e denso di attività. Ai tradizionali impegni operativi, all’estero ed in Patria, vanno sommati gli effetti del difficile momento di congiuntura economica internazionale che ha coinvolto il nostro Paese e che richiede un’assunzione di responsabilità da parte di tutti. In tale contesto le Forze Armate sono chiamate a fare la propria parte. Oggi lo strumento militare, così come è strutturato, non è più sostenibile.
Questa è la realtà. E la realtà, oggi, impone una revisione dello strumento per conservare ciò che più conta, la sua operatività e la sua efficacia.
In questo consiste il cambiamento che – come sempre è avvenuto nella storia delle nostre Forze Armate – troverà in voi, ne sono sicuro, protagonisti all’altezza della situazione.
Nel rinnovarvi il mio più vivo apprezzamento per il vostro operato, giunga a tutti voi e alle vostre famiglie il più fervido augurio di Buon Anno, particolarmente sentito per quanti, militari e civili, trascorreranno queste giornate di festa in missione, lontani dai propri affetti”.
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L’ammiraglio Giampaolo Di Paola in Paola Casoli il Blog
Fonte: ministero della Difesa
Foto: ministero della Difesa
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mercoledì, marzo 10th, 2010 124 views
Diventare pilota di elicottero nel Wiltshire, direttamente sulla macchina che poi si piloterà in Afghanistan. Un’idea che si è concretizzata per una trentina di militari afgani che stanno completando il loro addestramento nella base di Boscombe Down, nel sudovest dell’Inghilterra, grazie a un progetto del ministero della Difesa britannico.
Project Curium, questo il nome del programma di addestramento, si concluderà alla fine di marzo dopo un periodo di dodici mesi di formazione. Costituirà il seme della futura forza elicotteristica dell’Afghanistan, consentendo a medio termine l’invio di meno personale britannico in teatro operativo e a lungo termine l’addestramento dei futuri addestratori, dando così vita a un ciclo indigeno di formazione di personale specializzato.
Per il momento i piloti afgani hanno volato sugli elicotteri di fabbricazione russa Mi-17 sui cieli della Salisbury Plain, l’area di esercitazione nel Wiltshire dove il sorvolo permette di gustare lievi colline e sfiorarne le cime dei fitti boschetti.
“Sono venuto qui come uomo normale, torno a casa come pilota”, ha affermato uno dei militari afgani che ha preso parte a Project Curium, “il mio cambiamento più grande”.
Fonte: UK MoD
Foto: Shephard
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mercoledì, gennaio 13th, 2010 71 views
In un anno e mezzo ha ricevuto mille proposte di ricerca, ne ha finanziate 150 ed è alla continua ricerca di nuove idee nel settore della ricerca per la difesa e per il sostegno delle truppe al fronte. E’ il Centre for Defence Enterprise (CDE), creato diciotto mesi fa con uno sguardo innovativo al futuro del settore militare britannico.
La partecipazione è aperta a chiunque abbia un progetto all’avanguardia. Finora delle 150 idee che hanno ricevuto un finanziamento, oltre il 60% provengono dalla piccola-media impresa.
“L’aver ricevuto la nostra millesima proposta – ha affermato la direttrice del CDE, Helen Amley – dimostra quanto favorevolmente il Centre for Defense Enterprise sia stato accolto da piccole e medie aziende interessate ad aggiudicarsi un contratto con la difesa”.
Che l’obiettivo del CDE sia quello di anticipare le sfide future e di prepararsi ad affrontarle con prontezza sotto un alto profilo scientifico e tecnologico è documentato dalla particolarità dei progetti che hanno ricevuto finanziamento.
Tra questi lo sviluppo di un materiale in grado di assorbire gli urti destinato alle fodere degli elmetti dei soldati (progetto della D30 Labs, nella foto), un sistema di connessione funzionante in qualsiasi condizione ambientale e capace di selezionare i messaggi urgenti smistandoli in via prioritaria (progetto della Bubblephone dell’Innovation Centre dell’Università del Sussex), un apparato di monitoraggio della funzionalità polmonare non invasivo e utilizzabile già nella fase di trasporto del ferito (progetto della Pneumacare di Duxford).
Lord Paul Drayson, il britannico Minister for Science, Defence Acquisition and Reform, ha apprezzato l’ottimo risultato raggiunto dal CDE sottolineando quanto l’innovazione rappresenti “la nostra chiave di successo sul campo di battaglia […] Le minacce ai nostri soldati sono in continua evoluzione, abbiamo bisogno di nuove tecnologie emergenti”.
Fonte: UK MoD
Foto: Allan House, Crown Copyright/MOD 2008
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venerdì, novembre 6th, 2009 123 views
Stanno per lasciare la base aerea di El Centro in California per dispiegarsi nel “posto più impegnativo al mondo per il volo degli elicotteri”, come fa notare il comandante della Joint Helicopter Force contrammiraglio Tony Johnstone-Burt .
E’ l’Afghanistan il posto che presenta le sfide maggiori per gli elicotteri e per i loro equipaggi e gli uomini del 28° e 78° Squadron della Raf britannica, in addestramento da agosto a El Centro, vi saranno completamente dispiegati con tutta la loro flotta entro fine anno.
L’esercitazione di pre-impiego Merlin Vortex negli Stati Uniti ha rappresentato per questi equipaggi il miglior training in quanto a condizioni ambientali estreme come alte temperature e sabbia.
Un ambiente insidioso in tutto simile a quello afgano, con temperature fino ai 50 gradi Celsius di giorno e 35 di notte. “E’ stato di importanza vitale preparare adeguatamente gli equipaggi in un ambiente non ostile – conclude Johnstone-Burt – così ora sono operativamente pronti a dare supporto alle nostre forze in teatro”.
Il Merlin è un elicottero che può trasportare fino a venti persone, dando appoggio agli elicotteri Chinook e Lynx. E’ di fabbricazione anglo-italiana, si tratta infatti dell’EH-101 prodotto dalla AgustaWestland Finmeccanica negli stabilimenti di Vergiate (Varese,Italia) e ultimato in quelli di Yeovil (Somerset, UK).
Attualmente i Merlin britannici stanno vivendo una fase di aggiornamento tecnico che li doterà di nuove eliche per condizioni “hot and high” e di migliori ausili difensivi contro minacce ostili.
A sottolineare il programma di modifiche tecniche in corso per l’intera flotta è il ministero della Difesa britannico, sotto accusa negli ultimi mesi per le precarie condizioni di sicurezza in cui si trovano a operare i soldati di Sua Maestà in teatro afgano.
Articolo correlato: Addestramento pre-Afghanistan per la Merlin Helicopter Force della Raf: è la Exercise Merlin Vortex in Usa (26 agosto 2009)
Fonte: UK ministry of Defence
Foto: UK ministry of Defence (Picture: Senior Aircraftman Andrew Morris, Crown Copyright/MOD 2009); AgustaWestland
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mercoledì, agosto 26th, 2009 138 views
E’ iniziata la Exercise Merlin Vortex per gli equipaggi della Royal Air Force nella Naval Air Facility di El Centro a San Diego, in California. Obiettivo l’addestramento a operare in condizioni estreme con temperature in tutto simili a quelle che gli equipaggi troveranno in Afghanistan: picchi di caldo fino ai 50 gradi centigradi diurni.
La varietà delle caratteristiche del terreno offerta dall’area di esercitazione permette agli equipaggi si raggiungere alti livelli di preparazione a tutto vantaggio del dispiegamento in Afghanistan previsto per il prossimo mese di dicembre.
Il deserto californiano consente inoltre di provare tecniche di atterraggio in condizioni particolarmente “polverose”. Mentre le diverse altezze dei rilievi montuosi porteranno gli equipaggi dei Merlin ad addestrarsi in condizioni limite, secondo la nota diffusa dal ministero della Difesa britannico.
Questa esercitazione di quattro mesi ha preso inizio quando ancora in UK non sono sopite le critiche agli equipaggiamenti dei Merlin destinati all’Afghanistan.
Da circa un mese, infatti, la rivelazione di un equipaggiamento inadatto a scongiurare le conseguenze di proiettili e di attacchi condotti con rpg ha messo in crisi l’immagine degli elicotteri Merlin della Raf, oltre che quella dei leader politici del Regno Unito.
Le dichiarazioni provenivano da piloti britannici – irritati per essere stati ignorati nelle loro richieste di blindature ed equipaggiamenti migliori – in un periodo in cui i decessi dei soldati britannici al fronte stava aumentando di pari passo all’aumento degli attacchi Ied condotti sulle strade. Elemento che spiega quanto si delineasse necessaria la presenza di mezzi da trasporto per via aerea in un’area così insidiosa quale l’Afghanistan.
Il Merlin è un elicottero da trasporto di fabbricazione anglo-italiana in grado di fornire supporto essenziale alle operazioni di terra. E’ conosciuto anche con la sigla EH-101 e viene costruito negli stabilimenti italiani della Agusta Westland del Gruppo Finmeccanica di Vergiate, in provincia di Varese, e in quelli britannici di Yeovil, nel Somerset.
Articolo correlato: Ex Merlin Vortex Usa: equipaggi della Raf pronti al decollo, destinazione Afghanistan (6 novembre 2009)
Fonti: MoD, Armed Forces Int’l, Agusta Westland, Daily Telegraph
Foto: MoD (Crown Copyright/MoD 2009)
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lunedì, maggio 25th, 2009 555 views
Smarrimento di oltre 120 usb pen cariche di dati, incredibili sparizioni di interi laptop, fuga di notizie. La delicata questione era già nota e confermata dall’ammissione del ministero della Difesa inglese arrivata nello scorso mese di luglio: sì, abbiamo perso i dati di decine di migliaia di dipendenti dalla base RAF (Royal Air Force) di Innsworth nel Gloucestershire. Dal 2004 al 2007, ben 347 laptop si sono dileguati. Un conteggio più recente (luglio 2008) aggiorna a 658 i computer portatili sottratti, 89 persi e 32 ritrovati.
Ma ora c’è di più. Secondo lo show della BBC Two Who’s watching you? sarebbero andati smarriti addirittura 500 file contenenti dati estremamente sensibili: dai debiti contratti nell’esercizio dei propri affari all’uso di droghe, dal gusto per le pratiche sessuali più inusuali alla frequentazione di prostitute. Ora per il personale della RAF con i nulla osta di segretezza più alti e dettagliati il rischio è quello di venire ricattati. E non solo dalle mogli.
Il ministero mette le mani avanti e assicura di aver già contattato i militari a rischio ricatto dando indicazioni su come affrontare il problema e minimizzarlo. Ma è chiaro che sopra a tutti si pone il problema della sicurezza, come fa notare un ufficiale rimasto anonimo: i dati costituiscono materiale eccellente per i servizi di intelligence stranieri e per i ricattatori.
Il cruccio maggiore per questo tenente colonnello sta nel non aver potuto informare del furto, se di questo si tratta. “In questo modo la RAF verrà accusata di aver tentato di nascondere la questione”, scrive in un suo memoriale scritto tre settimane dopo il fatto e ora nelle mani di un ex ufficiale della RAF.
Il ministero ha ammesso la perdita dei dati, ma – segnala l’articolo della BBC – non ha annunciato che si trattava di dati altamente sensibili ottenuti nelle indagini per il rilascio dei nulla osta di segretezza, i gravosi e faticosi interrogatori da cui si ricavano numeri di conti bancari e nomi delle amanti.
Per la Difesa britannica, comunque, non è detto che i segreti personali dei propri ufficiali siano finiti in mano nemica: “There is no evidence to suggest that the information held on the hard drive… has been targeted by criminal or hostile elements.”
Who’s watching you? va in onda stasera su BBC Two.
Fonte: http://news.bbc.co.uk
Foto: www.raf.mod.uk
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