Premio Enzo Baldoni al generale Gian Marco Chiarini comandante di Nrdc-Ita

mercoledì, settembre 23rd, 2009

Non ha mai fatto un servizio giornalistico né è stato autore di reportage da zone di guerra, ma ha vissuto i  teatri operativi di Bosnia, Kosovo e Iraq dove ha comandato soldati nel rispetto delle culture locali e non solo delle regole di ingaggio.

chiariniStasera 23 settembre riceverà dalle mani del presidente della Provincia di Milano Guido Podestà il premio Enzo Baldoni. E’ il generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini, primo militare nella storia del premio  intitolato al giornalista morto in Iraq nel 2004 a ricevere tale riconoscimento.

Chiarini, che attualmente comanda il Nato Rapid Deployable Corps di Solbiate Olona (VA), comandava la 132° brigata corazzata Ariete a Nassiriya in Iraq nella missione Antica Babilonia durante le “battaglie dei ponti” del 6 aprile e del 14 maggio 2004. In quell’occasione le forze ribelli sciite avevano ingaggiato combattimenti contro i nostri militari italiani arrivando a nascondersi anche dentro l’ospedale locale.

Durante quel periodo l’opinione pubblica italiana era divisa sull’appropriatezza delle regole di ingaggio della missione e Chiarini, nel corso di un’intervista pubblicata dal Corriere della Sera del 17 maggio 2004, dichiarò che “non è un problema di regole di ingaggio, Di cultura, piuttosto. Noi italiani non spareremmo comunque sull’ospedale”.

Il premio Baldoni mira proprio a riconoscere i processi di dialogo e di comprensione tra diverse culture, etnie e religioni e che siano testimonianza di un impegno legato ai temi della pace, dello sviluppo sostenibile e dell’affermazione dei diritti universali, sociali e civili.

La motivazione del conferimento del premio speciale Ricerca e impegno per la pace al generale Gian Marco Chiarini è legata all’ impegno, la dedizione, il coraggio dimostrato nei suoi molteplici incarichi relativi alle importanti missioni di pace in Kosovo, in Bosnia-Erzegovina, in Iraq.

Tra i vari riconoscimenti Chiarini annovera la massima decorazione al valore quale ufficiale dell’Ordine Militare d’Italia, una ricompensa per chi ha adottato un comportamento che va oltre i normali doveri in combattimento.

La sicurezza, senso della vita (aggiornamento)

Al momento del ritiro del premio nel tardo pomeriggio, il generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini ha affermato: “In questo momento in cui mi vedete qui vi chiedo di pensare agli oltre 12mila colleghi che stanno portando la sicurezza a gente che non l’ha mai avuta”.

Riferendosi all’attività dei militari in teatro, Chiarini ha fatto sapere che la sicurezza è la questione primaria: “Noi abbiamo portato la sicurezza, bene fondamentale. Senza di essa si perde tutto, anche il senso della vita”.

Fonte: Nrdc-Ita

Foto: Nrdc-Ita

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Il 7° Vega ricorda il suo equipaggio perso quattro anni fa

martedì, giugno 2nd, 2009

4-anniversario-caduti-iraq-vegaE’ stato commemorato a Rimini ieri mattina 1° giugno nell’aeroporto militare G.Vassura l’equipaggio Milan 63 dell’elicottero AB412 appartenente al 7° reggimento aviazione dell’Esercito Vega.

Il colonnello Giuseppe Lima, il maggiore Marco Briganti, il maresciallo capo Massimiliano Biondini e il maresciallo ordinario Marco Cirillo sono caduti per un incidente di volo con il loro elicottero a Nassiriya, in Iraq, il 30 maggio 2005 nell’ambito dell’operazione Antica Babilonia.

In loro memoria il comandante del 7° Vega colonnello Fabrizio Barone ha scoperto le targhe commemorative per le aule didattiche e le palazzine che sono state intitolate ai colleghi caduti.

Fonte: 7° reggimento aviazione Esercito Vega

Mentre questo post viene pubblicato, a Roma stanno sfilando lungo i Fori Imperiali per la tradizionale parata del 2 giugno i baschi azzurri dell’Aves (Aviazione esercito).

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Kabul, domani il ministro Fini al Toa di Del Vecchio

mercoledì, agosto 3rd, 2005

pubblicato da Pagine di Difesa il 3 agosto 2005

Kabul, Afghanistan – “Gli italiani stanno dando un contributo fondamentale alla tappa più importante per lo sviluppo dell’Afghanistan: le elezioni parlamentari del prossimo 18 settembre” ha dichiarato ieri 2 agosto il capo di stato maggiore della Difesa ammiraglio Giampaolo Di Paola, in visita al contingente italiano nella Kabul Multinational Brigade.

L’ammiraglio è giunto a Kabul da Nassiriya accompagnato dal comandante operativo interforze, il generale di corpo d’armata Fabrizio Castagnetti. Nel corso dell’incontro con la stampa è stata comunicata la visita del ministro degli Esteri Gianfranco Fini prevista per domani 4 agosto, giornata del trasferimento del comando di Isaf VIII al generale di corpo d’armata Mauro Del Vecchio.

Il generale Del Vecchio ha sottolineato il ruolo del nostro paese in questa missione “che sarà sicuramente impegnativa e che, per la prima volta, vede l’Italia al vertice sia per quanto riguarda il comando sia per la struttura, la componente terrestre che affianca quelle della Marina e della Aeronautica”.

Per l’ambasciatore italiano Ettore Francesco Sequi “il sistema Italia sta concorrendo al raggiungimento della sicurezza afgana, che significa portare il paese verso la stabilità e la democrazia”.

Lo sforzo logistico è notevole: l’Afghanistan dista circa 4.800 chilometri dall’Italia e non ha sbocchi sul mare. La missione Isaf (International Security Assistance Force), che si avvale del contributo di una quarantina di uomini della Polizia militare, sta per affrontare la sua espansione verso sud, che potrebbe già concretizzarsi entro il 2005.

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La Difesa allo Smau 2004 di Milano

domenica, ottobre 24th, 2004

pubblicato da Pagine di Difesa il 24 ottobre 2004

Unitarietà e tecnologia al servizio del cittadino. Questo il messaggio che il ministero della Difesa ha voluto trasmettere con la sua presenza allo Smau 2004, il salone milanese dedicato alla information technology giunto quest’anno alla 41a edizione. Unitarietà, innanzi tutto: quattro stand adiacenti nel padiglione numero tredici, dove le quattro Forze armate si fanno conoscere al grande pubblico con l’esposizione di strumenti, modelli e materiali caratteristici di ogni Arma.

Per l’Esercito italiano, che ha mostrato il funzionamento del robot antisabotaggio appena rientrato da Nassiriya, è stata l’occasione di fornire previsioni meteorologiche in tempo reale da una postazione Meteosat-Meteomont situata all’interno dello stand e collegata con l’antenna sistemata sul tetto della fiera. Questa attività, che si basa sul costante confronto della situazione prevista e di quella reale sulla base di dati raccolti da apposite stazioni di rilevamento, permette di fornire bollettini per il soccorso alpino con particolare attenzione al rischio valanghe.

La valutazione dei cambiamenti di stato della neve attraverso la metamorfosi del manto è un’attività che richiede un anno di studio e lavoro prima di essere bene appresa, ma alla fine del corso – svolto in collaborazione con la Facoltà di Scienze forestali dell’Università di Torino – l’allievo ottiene la qualifica di “osservatore meteonivologico”. A visitare quest’area dello stand sono soprattutto i giovani, attratti dalla tecnologia usata dai militari in funzione dei civili. Molto interesse è stato riscontrato finora per le nuove figure richieste dall’Esercito che, nella neonata era della volontarietà del servizio militare, è orientato ad accogliere figure professionali qualificate oltre che motivate.

La Marina militare presenta quattro nuovi progetti – ancora in fase di realizzazione o già operativi – accanto al tradizionale modellismo navale e alla tecnologia subacquea. Per i visitatori è possibile raccogliere informazioni: sul sistema di apprendimento a distanza, il cosiddetto e-learning; sulla cartografia elettronica nazionale prodotta dall’Istituto idrografico; sullo studio relativo all’informatizzazione della gestione logistica dei depositi e delle scorte; sul progetto definito Gestione integrata reti della Marina militare (Geirmm), destinato a rendere possibile il controllo di tutte le stazioni periferiche da un’unica postazione con sede a Roma. Ma la vera novità è l’annuncio di una attività di cooperazione tra Italia e Libia prevista per la fine di novembre: in programma il trasporto di una unità mobile di medicina dell’ospedale Gaslini di Genova a bordo della San Marco alla volta della Libia.

Due gli stand dell’Aeronautica militare: uno, puramente informativo, è inserito nell’area del ministero della Difesa al padiglione 13. L’altro, più operativo, è sistemato nella zona dedicata ai videogiochi (Ilp) e dà l’opportunità di provare i due simulatori di volo forniti dalla associazione non-profit Virtual italian air force. L’esperienza di pilotaggio è molto realistica, dato che la strumentazione ripropone all’80% la situazione dei simulatori utilizzati dai piloti dell’Aeronautica militare.

Lo stand proposto dai Carabinieri è orientato a far conoscere i servizi multimediali offerti dal sito internet, come l’attività di risposta ai cittadini tramite e-mail e la figura del Carabiniere di quartiere. Tra gli strumenti esposti, anche una telecamera a raggi infrarossi utilizzata quando le condizioni ambientali non consentono una agevole registrazione di immagini. In primo piano nell’area del segretariato generale della Difesa il sistema Future Operator Console System (Focs), che consente di operare con comandi vocali e guanti digitali, e il Soldato futuro, equipaggiato con visori notturni, microcamere e uno speciale elmetto da terzo millennio. Nello stand è esposto un modellino del EF-2000 e un motore dello stesso velivolo.

In relazione all’aspetto tecnologico orientato al cittadino, il ministero della Difesa presenta quattro grandi monitor che inquadrano altrettante sedi di operazioni in teatro. Nassiriya, Sarajevo, Kabul e Prizren sono i collegamenti garantiti nel corso della mattinata. E’ il tipo di tecnologia più vicino alla fruizione quotidiana e consente ai visitatori di parlare con i militari impegnati nelle missioni di pace all’estero. Dopo l’intervento di tre ragazze che con un po’ di imbarazzo hanno ringraziato i militari in missione a Nassiriya, è stata la volta del ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, che ha evidenziato come il prestigio dell’Italia venga rafforzato dall’attività dei militari italiani impegnati a promuovere il cammino verso democrazia e libertà.

L’occasione di confrontarsi con gli addetti alla Pubblica informazione è stata offerta anche a Pagine di Difesa, che ne ha ricavato un momento di confronto su situazioni attuali. Dal collegamento è emerso un grande equilibrio dei militari nell’affrontare le condizioni di maggiore difficoltà, quali il periodo pre-elettorale in Kosovo e lo spoglio delle schede a Kabul. In evidenza il prestigioso ruolo dell’attività di cooperazione civile-militare, impegnata non solo in attività di ricostruzione ma anche in progetti di promozione della multietnicità.

Foto: materiale proprio

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