giovedì, gennaio 19th, 2012 1.003 views
I CaSTA 2012 (Campionati Sciistici Truppe Alpine), giunti quest’anno alla 64^ edizione a 81 anni dalla prima edizione del 1931 al Tonale, si svolgeranno dal 30 gennaio al 3 febbraio in alta Val Pusteria, tra Dobbiaco, San Candido e Sesto.
Nelle gare di slalom, fondo, biathlon militare e di plotone si sfideranno in tutto quasi mille atleti con le stellette provenienti da tutti i reparti alpini, e, come tradizione, rappresentanti delle Forze armate di Paesi amici, quali Afghanistan, Argentina, Libano, Macedonia, Slovenia, Spagna e Stati Uniti.
Quest’anno, per la prima volta in sessantaquattro edizioni, anche il NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA)
comandato dal generale Giorgio Battisti invierà del personale per partecipare alla gara dei plotoni, fa sapere l’ufficio stampa del corpo di reazione rapida di Solbiate Olona.
La manifestazione sciistica, organizzata dal Comando truppe alpine di Bolzano al comando del generale Alberto Primicerij, si aprirà lunedì 30 gennaio alle 17,30 a San Candido con la cerimonia inaugurale, per concludersi nella medesima località venerdì 3 febbraio alle 14 con le premiazioni e la sfilata conclusiva.
I CaSTA sono una vera e propria Olimpiade invernale militare fortemente caratterizzata da una marcata impronta addestrativa.
La gara di plotone rivestirà quest’anno una particolare rilevanza sia per il numero di squadre partecipanti, ben 19 per un totale di oltre 350 militari, sia per la presenza, per la prima volta, appunto, della rappresentanza di un comando multinazionale, l’NRDC-ITA di Solbiate.
Vi saranno poi i plotoni del 1° reggimento artiglieria da montagna, 2°, 3° e 9° reggimento alpini, 32° reggimento genio alpini e Reparto comando e supporti tattici della brigata alpina Taurinense; del 3° reggimento artiglieria da montagna, 5°, 7° e 8° reggimento alpini, 2° reggimento genio e Reparto comando e supporti tattici della brigata alpina Julia; del 4° reggimento alpini paracadutisti, del Centro addestramento alpino, del 6° reggimento alpini, del 24° reggimento di manovra alpino, del 2° reggimento trasmissioni alpino e del Reparto comando e supporti tattici del comando divisione Tridentina.
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Fonti: Comando Truppe Alpine, NRDC-ITA
Foto: Comando Truppe Alpine (CaSTA 2011)
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venerdì, novembre 11th, 2011 311 views
Si è svolta oggi 11 novembre nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del corpo d’armata di reazione rapida della NATO (NATO Rapid Deployable Corps – Italy, NRDC-ITA), comandato dal generale Giorgio Battisti, la cerimonia di cambio di comando alla brigata di supporto di NRDC-ITA.
Il generale Antonio Pennino ha ceduto il comando al collega Alessandro Guarisco dopo circa due anni di intensa attività, durante la quale ha garantito con la sua brigata un regolare ed efficace supporto al funzionamento dell’intero comando.
In particolare, il generale Pennino ha assicurato che la
brigata svolgesse il fondamentale ruolo di supporto con la massima efficacia dello sforzo logistico e comunicativo. Come dimostrano i brillanti dispositivi realizzati nel corso delle esercitazioni, di cui l’ultima, la Eagle Roster 3, si è svolta meno di un mese fa nell’area laziale tra Civitavecchia, Bracciano e Monte Romano.
Il comandante Battisti, che ha presieduto la cerimonia, si è complimentato con il generale Pennino per il lavoro svolto e ha espresso i suoi migliori voti augurali al subentrante generale Guarisco, che negli ultimi due anni ha ricoperto il ruolo di vicecomandante dell’Accademia di Modena.

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Fonte: NRDC-ITA
Foto: NRDC-ITA
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mercoledì, ottobre 26th, 2011 219 views
“L’esercitazione appena conclusa è stata un banco di prova rilevante e ci ha aiutato a focalizzare alcune aree di fondamentale importanza come la capacità del personale del corpo d’armata di operare in modo integrato, in un contesto multinazionale, interforze e in situazioni di stress psico-fisico”.
Sono le parole del comandante del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, generale Giorgio Battisti, che a conclusione dell’esercitazione Eagle Roster 3 2011, tenutasi dal 14 al 27 ottobre nell’alto Lazio, ha confermato: “Faremo tesoro dei numerosi ammaestramenti che abbiamo tratto durante l’esercitazione. Tutto ciò ci aiuterà a far
sì che il Comando NATO di Solbiate Olona continui a essere un esempio di eccellenza in ambito nazionale e alleato”.
L’esercitazione, fa sapere il comunicato stampa redatto dai Public Affairs Officers (PAO) di NRDC-ITA, si proponeva di valutare la capacità del Comando NATO nella pianificazione e condotta di operazioni combat e di peacekeeping, verificare l’efficienza e l’adeguatezza degli assetti operativi, comunicativi e di sostegno logistico, attuato attraverso un sistema multimodale con un movimento a circa 600 km di distanza dalla propria sede di Solbiate Olona, in provincia di Varese.
In tutto sono stati coinvolti 1300 uomini, 300 mezzi, 150 tende, 130 container e materiali ed
equipaggiamenti campali; per i trasferimenti sono stati impiegati 6 aeromobili e 2 navi, avvalendosi dell’aeroporto di Malpensa, dei porti di Genova e di Savona e degli assi autostradali e ferroviari nazionali.
Un team di valutatori provenienti dai comandi multinazionali dell’Alleanza Atlantica ha seguito le attività dell’esercitazione, mantenendo così l’intero addestramento totalmente connesso alla dottrina NATO.
Il feedback positivo che ne è derivato conferma l’aderenza dell’NRDC-ITA alla propria missione, che è quella di garantire la capacità di comando e controllo di una forza multinazionale fino a 60mila uomini, rapidamente schierabile in operazioni di intensità variabile sia all’interno sia all’esterno dell’area di interesse della NATO.
Il Comando di Solbiate è caratterizzato da una componente multinazionale e interforze, che vede l’Italia affiancata da Bulgaria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d’America, Turchia e Ungheria.
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Fonte: PAO NRDC-ITA
Foto: PAO NRDC-ITA
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venerdì, ottobre 21st, 2011 268 views
Il Capo di stato maggiore dell’Esercito Italiano, generale Giuseppe Valotto (foto), ha fatto visita oggi 21 ottobre al Comando di Reazione Rapida della NATO in Italia (NRDC – ITA), comandato dal generale Giorgio Battisti (foto), attualmente schierato nell’area addestrativa di Civitavecchia per l’esercitazione Eagle Roster 3 2011.
L’esercitazione in corso, che si concluderà alla fine della prossima settimana, è finalizzata a testare gli uomini, la struttura e le procedure del comando sulle capacità di pianificazione e di condotta di operazioni combat o di peacekeeping, sull’efficienza e l’adeguatezza degli assetti operativi, comunicativi e sulla capacità di sostegno logistico lontano dalla normale sede di servizio.
Nelle aree addestrative di Civitavecchia, Monte Romano e Bracciano, a circa 600 chilometri di distanza dalla sede di Solbiate Olona, si sono dispiegati 1300 uomini, 300 mezzi, 150 tende, 130 containers e materiali ed equipaggiamenti da campo.
Il dispiegamento è avvenuto con 2 navi, dal porto di Genova, e 6 aeromobili, dall’aeroporto di Malpensa, oltre al trasporto su rete autostradale e ferroviaria.
Al termine della visita il generale Valotto si è congratulato per il lavoro svolto dai militari, e rivolgendosi al comandante di Nrdc-Ita, generale Battisti, ha sottolineato: “Avete dimostrato ancora una volta che il Comando NATO di Solbiate Olona rappresenta una realtà moderna su cui l’Esercito, il Paese e la NATO possono fare pieno affidamento”.
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Fonte: PAO NRDC-ITA
Foto: PAO NRDC-ITA
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martedì, ottobre 11th, 2011 357 views
Viene presentata ai giornalisti oggi 11 ottobre, e precisamente nella mattinata a Palazzo Cusani, a Milano, e nel pomeriggio nella caserma Ugo Mara, a Solbiate Olona, la prossima esercitazione del corpo d’armata di reazione rapida dell’Alleanza Atlantica Nato Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA), comandato dal generale Giorgio Battisti (foto PAO NRDC-ITA).
La Eagle Roster 3 (ER3), così come è stata chiamata, è una esercitazione di deployment, fondamentale cioè per sperimentare concretamente le capacità di trasporto su rete intermodale di tutti i materiali e le aliquote del comando, rendendone possibile il trasferimento a centinaia di chilometri dalla sede.
La ER3 si protrarrà per due settimane a partire da lunedì prossimo e vedrà il comando di Solbiate Olona rischierarsi al completo nelle aree addestrative laziali di Civitavecchia e Monte Romano.
In tutto verranno trasferite 1300 persone a circa 600 chilometri di distanza con due navi e sei aeromobili.
A gestire l’intero flusso e organizzare la struttura dove il personale alloggerà e lavorerà ci hanno pensato la brigata di supporto al corpo d’armata, comandata dal generale Antonio Pennino, con i suoi due reggimenti: il reggimento di supporto, che ha il compito di preparare la struttura e urbanizzare nel senso più letterale del termine l’area destinata all’esercitazione, e il reggimento Trasmissioni, che realizza i collegamenti voce, dati, fonia e fax su ponti radio e satellite per le comunicazioni (sulla struttura di NRDC-ITA: CoE NRDC-ITA in Solbiate Olona).
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Tutto su NRDC-ITA e le sue esercitazioni in Paola Casoli il Blog
Fonte: PAO NRDC-ITA
Foto: PAO NRDC-ITA
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lunedì, ottobre 3rd, 2011 176 views
Si è svolta lo scorso 29 settembre l’attività di marcia in montagna per il Nato Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, comandato dal generale Giorgio Battisti.
L’evento rientra nella serie di attività addestrative svolte dal comando di reazione rapida della Nato e focalizzate a consolidare lo spirito di corpo del personale italiano e dei paesi alleati e amici.
La marcia, che si è svolta su un dislivello di 1.000 metri in ambiente estivo dalla caserma Monginevro di Bousson a Cima Saurel, a Cesana Torinese, ha il suo corrispondente invernale nella Eagle Snowmaster di febbraio.
Il qualificato supporto della brigata alpina Taurinense, che ha partecipato all’attività con proprio personale al seguito del generale Francesco Figliuolo, ha reso possibile l’importante evento.
Fonti proprie
Foto: NRDC-ITA
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giovedì, settembre 29th, 2011 177 views
Organizzato dal medical branch in stretta collaborazione con il comparto logistica della Combat Service Support Division del Nato Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, il seminario sanitario Eagle Care 2011 ha convocato all’headquarter della caserma Ugo Mara rappresentanti militari di nove nazioni oltre all’Italia: Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Norvegia, Olanda, Spagna, Stati Uniti e Turchia.
In due giorni, oggi 29 settembre e ieri 28, il seminario ha offerto la possibilità di mettere a confronto le diverse esperienze dei vari paesi nell’allestimento e organizzazione degli ospedali da campo.
“E’ stata la prima volta che sono state messe a confronto in modo chiaro le diverse soluzioni nazionali in relazione agli ospedali da campo”, ha spiegato al riguardo il tenente colonnello Francesco Gaeta del Combat Service Support Division – Medical Branch. “Questo confronto di esperienze ha consentito di arrivare a un quadro preciso in termini di soluzioni per i cosiddetti ROLE 2, ovvero gli ospedali da campo, sia nella configurazione definita leggera, o Light Manoeuvre, sia potenziata, o Enhanced”.
Il programma del seminario ha infatti affrontato elementi di discussione molto dettagliati, quali la struttura degli ospedali da campo, le loro caratteristiche nelle due possibili
configurazioni, i tempi di schieramento e la mobilità, il rifornimento di materiali sanitari e le trasfusioni, con la relativa legislazione in merito, la produzione di ossigeno, la farmacopea, gli aspetti di pianificazione per la protezione dal rischio chimico, batteriologico e nucleare, l’organizzazione del piano intraospedaliero per la gestione degli incidenti maggiori (Major Incidents) e quelli di massa (MASCAL).
Tra i punti di approfondimento più discussi la rotazione del personale civile e militare e il mantenimento delle capacità dei professionisti civili tramite l’impiego periodico in ospedali militari in tempo di pace.
“Si è trattato di un discorso ad ampio spettro – ha concluso Gaeta – nato dall’esigenza dei medical planners di confrontare i diversi aspetti medici e logistici dei ROLE 2 della Nato a tutto beneficio della pianificazione del supporto sanitario”.
A conclusione del seminario sono state analizzate le lezioni apprese dai più recenti schieramenti di ospedali da campo nazionali nell’ambito di operazioni militari internazionali, quali quelle in Ciad, in Afghanistan e in Iraq.
Il comandante di NRDC-ITA, generale Giorgio Battisti, ha sottolineato l’importanza e l’utilità dell’attività, precisando che “Il seminario Eagle Care 2011 ha fornito un pacchetto di informazioni vitali per medici e logisti del Comando NATO nel perfezionare il complesso processo di pianificazione del supporto sanitario. Un’area di evidente importanza non soltanto nell’ambito delle operazioni militari, ma anche dell’intervento a favore delle popolazioni civili”.
Fonte: PAO NRDC-ITA
Foto: PAO NRDC-ITA, army-technology.com
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venerdì, luglio 15th, 2011 314 views
Il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, comandato dal generale Giorgio Battisti, ha ospitato nei giorni scorsi il seminario Eagle Mercury 2011 dedicato alla sicurezza informatica e alla difesa dai cosiddetti cyber attack.
Il 12 e il 13 luglio si sono alternati nella caserma Ugo Mara a Solbiate Olona, presso la sede del corpo di reazione rapida della Nato, conferenzieri provenienti dal settore militare e dalle industrie della Difesa e produttrici di hardware e software.
Nel corso della due giorni dedicata esclusivamente all’approfondimento delle tematiche relative ai sistemi di comando e controllo (C2) e all’analisi dell’evoluzione delle
problematiche della sicurezza informatica, è stato presentato anche il calendario esercitativo fino a tutto il 2013.
Questi gli interventi:
il COTIE di Anzio ha trattato le Training Activities e la Cyber Defence;
gli specialisti delle comunicazioni di NRDC-ITA hanno preso in esame i sistemi C2 in ambito ISAF, su piano nazionale e NATO;
NCSA (NATO Communication and Information System Service Agency) è intervenuta su How NCSA can support operations
and exercises in NATO environment;
CISCO ha trattato la Cyber Security e il Complex Project Management;
Thales ha sviluppato il tema relativo alla Tactical satellite communication e il C2;
Selex è intervenuta sulla Cyber security;
Microsoft ha parlato di Lifecycle data centre concept and security.
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Fonte: PAO NRDC-ITA
Foto: PAO NRDC-ITA
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mercoledì, luglio 13th, 2011 188 views
Il comando della componente terrestre della NATO Response Force (NRF) è passato dal NATO Rapid Deployable Corps Italy, il corpo di reazione rapida della Nato comandato dal generale Giorgio Battisti, all’omologo comando turco, il NATO Rapid Deployable Corps Turkey, comandato dal generale Hulusi Akar.
La cerimonia del passaggio di consegne si è tenuta nella mattinata di ieri 12 luglio a Istanbul. Il passaggio di mano dello stendardo di NRF è avvenuto alla presenza del Capo di stato maggiore (COS) di NRDC-ITA, generale Leonardo di Marco, e del Decano dei Sottufficiali, il primo maresciallo luogotenente Antonio Puglisi.
Inizia ora il semestre di comando terrestre del corpo di reazione rapida turco della Nato nell’ambito della rotazione della NRF.
Sei mesi fa, con la cerimonia del 12 gennaio scorso nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, il comando italiano aveva ricevuto la responsabilità della componente terrestre della Nato Response Force dal Corpo d’armata Europeo (Eurocorps) di Strasburgo (Francia).
Dal gennaio 2011 NRDC-ITA ha condotto un ciclo addestrativo serrato, finalizzato all’eventuale impiego in situazioni reali. La preparazione era iniziata già con le maggiori esercitazioni condotte nel 2010.
L’intenso periodo addestrativo ha consentito di verificare in condizioni realistiche il funzionamento del processo decisionale e di pianificazione delle operazioni, della linea di comando e controllo e della capacità di proiezione logistica e di sostegno di una struttura articolata e complessa anche a migliaia di chilometri di distanza.
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Fonte: PAO Nrdc-Ita
Foto: PAO Nrdc-Ita
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giovedì, giugno 30th, 2011 1.046 views
Si sta concludendo nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del Nato Rapid Deployable Corps – Italy (Nrdc-Ita), la cerimonia del cambio di comando tra il generale Gian Marco Chiarini, cedente, e il collega Giorgio Battisti, che ora è il nuovo comandante del corpo di reazione rapida.
Il generale Chiarini lascia Nrdc-Ita dopo tre anni di comando e assume il ruolo di rappresentante militare per l’Italia presso i comitati militari Nato e UE a Bruxelles.
Nel suo discorso di saluto, il generale Chiarini ha ricordato quanto detto il 27 agosto 2008: “Quando assunsi il comando tre anni fa dissi che uno dei miei scopi era quello di vedere intorno a me persone che operavano in piena serenità, senza i volti contratti dallo stress o dalle contrarietà che il lavoro quotidiano provoca in ciascuno di noi. So di non avere realizzato con questo semplice auspicio la città ideale, ma credo che almeno in parte siamo riusciti a conseguire anche questo obiettivo”.
Rivolgendosi al nuovo comandante, il generale Chiarini h
a affermato: “Al Generale Giorgio Battisti affido Nrdc-Ita con l’auspicio che possa guidarla verso sempre nuovi successi. So che per competenza ed esperienza professionale è la persona più indicata per svolgere questo compito. A lui il mio sincero augurio di tante soddisfazioni”.
Il più sentito ringraziamento del generale Chiarini va al personale di Nrdc-Ita “ per questi tre anni meravigliosi che abbiamo trascorso insieme. Tutto ciò che abbiamo costruito non andrà disperso. Sarà per me motivo di orgoglio se ogni tanto vi ricorderete di questo Comandante, forse un po’ troppo moralista, forse un po’ troppo sognatore, ma che ha fortemente creduto in ciascuno di voi. Perchè, come vi ho sempre ripetuto, voi non siete l’ingranaggio di una macchina, per quanto efficiente possa essere. Ognuno di voi è l’intera macchina e ognuno di voi ha la capacità di cambiare il corso degli avvenimenti”.
Il generale Battisti ricopriva l’incarico di Capo di stato maggiore del Comando delle Forze Operative Terrestri in Verona dal 31 maggio
2008. Il 1° gennaio 2011 è stato promosso generale di corpo d’armata. E’ stato il primo comandante del contingente italiano in Afghanistan dal 13 febbraio al 16 giugno 2003, sia per la missione Nibbio 1 (nell’ambito dell’operazione Enduring Freedom) sia per la missione Isaf.
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Foto: PAO NRDC-ITA, L’Arena
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