lunedì, febbraio 1st, 2010 223 views
Sono appena stati trasferiti a terra in elicottero, i medici del team sanitario arrivati poco prima delle 15 italiane (le 9 di mattina locali) con la portaerei italiana Cavour nelle acque di Port-au-Prince, e già stanno pianificando il coordinamento delle attività sanitarie con i colleghi dell’ospedale Saint Damien. L’operazione White Crane, in sostegno alla popolazione di Haiti colpita dal sisma del 12 gennaio scorso, ha messo quindi piede sull’isola caraibica dopo undici giorni di navigazione.
Il tenente di vascello Michele Carosella, portavoce del comandante di nave Cavour capitano di vascello Gianluigi Reversi, riferisce che a breve verrà data indicazione del luogo di ormeggio della nave italiana. Intanto gli elicotteri stanno trasferendo a terra medicinali e primi aiuti.
“Al momento siamo al largo di Port-au-Prince, fa sapere telefonicamente Michele Carosella, e siamo in grado di dirigere ove necessario; probabile l’ormeggio nella Repubblica Domenicana”. Nel riferire di scene raccapriccianti, il portavoce ricorda che nave Cavour dispone di una camera iperbarica per patologie da schiacciamento e cancrene, quindi in grado di assolvere in modo appropriato al compito della missione White Crane di soccorso alla popolazione.
Una volta ormeggiata la nave, sarà possibile far sbarcare i mezzi pesanti dell’Esercito Italiano per il ripristino della viabilità.
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Fonte: nave Cavour dalle acque di Port-au-Prince
Foto: Wikipedia
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mercoledì, gennaio 20th, 2010 705 views
“Stiamo salpando”. L’annuncio della partenza di nave Cavour dal porto di Civitavecchia alla volta di Haiti viene dato telefonicamente da bordo dal tenente di vascello Michele Carosella, portavoce del comandante capitano di vascello Gianluigi Reversi (foto), poco dopo le 17 di oggi 20 gennaio.
Si tratta dell’operazione White Crane che vede coinvolta la portaerei Cavour della Marina Militare in soccorso alla popolazione della Repubblica di Haiti colpita dal sisma del 12 gennaio.
Un’operazione interforze (joint), più di 800 i militari imbarcati appartenenti alle quattro Forze Armate, e multinazionale (combined), poiché prevede l’imbarco in Brasile di medici militari delle Forze Armate brasiliane e probabilmente di alcuni elicotteri.
“Ci vorranno una decina di giorni per arrivare a Port-au-Prince – ha spiegato Carosella – quindi arriveremo a destinazione il 29 o 30 gennaio prossimi”.
La portaerei Cavour, varata il 20 luglio 2004 e consegnata da Fincantieri alla Marina Militare il 27 marzo 2008, può trasportare fino a 20 tra aerei ed elicotteri ed è in grado di ricoverare forze e mezzi anfibi.
L’area ospedaliera di bordo dispone di due ambulatori, una sala rianimazione, due sale operatorie, otto posti letto per terapia intensiva, una sala radiologica-Tac, una sala trattamento ustionati, un laboratorio di analisi e un laboratorio odontoiatrico.
Dal momento della sua consegna alla Marina, nave Cavour è al comando del capitano di vascello Gianluigi Reversi.
Il dispositivo nazionale interforze che svolgerà l’operazione White Crane, come si legge dal comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa (smD), è strutturato – oltre che da nave Cavour per la Marina Militare con oltre 500 membri di equipaggio, personale di force protection, personale e direttore sanitario e sei elicotteri medi da trasporto – anche da uomini e mezzi dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare e dei Carabinieri.
Così specifica smD:
l’Esercito Italiano fornisce una task force a livello di compagnia, che comprende anche un plotone di force protection, un plotone trasmissioni, 15 mezzi ruotati e cingolati per il movimento terra, 20 autoribaltabili, 5 autogru e personale sanitario;
l’Aeronautica Militare fornisce un assetto di force protection, un team base operations per il coordinamento delle attività aeree e personale sanitario;
i Carabinieri forniscono un nucleo di polizia militare e personale sanitario.
La cosiddetta forza di reazione rapida nazionale, ovvero il comando operativo del COI ad alta prontezza operativa Italian Joint Force Headquarters (Ita-JFHQ) già validamente impiegato per l’emergenza terremoto all’Aquila con l’Operazione Gran Sasso, non risulta al momento impiegato se non per una prima attività ricognitiva con un contributo di due uomini in ambito interagency partiti per Haiti lo scorso 13 gennaio.
Non è da escludere tuttavia una attivazione progressiva dell’Ita-JFHQ.
Fonte: smD, fonti proprie.
Foto: Marina Militare Italiana
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