Kosmet: “By renewing our holy shrines we at the same time renew ourselves”

mercoledì, novembre 1st, 2006 67 views

pubblicato da Embedded il 1° novembre 2006

“By restoring our holy shrines we are showing that orthodox serbs want to stay and survive in Kosovo and Metohija, where they have lived for many centuries. Restoration is the greatest encouragement for all serbs wishing to return to their homes, and by renewing our holy shrines we at the same time renew ourselves”.

E’ quanto affermato dal vescovo Teodosije della chiesa ortodossa serba in una intervista a Euronews nel corso di una visita a Prizren in Kosovo e riportata da Kosovo.net il 31 ottobre.

St.George_PrizrenEcco la foto (Kim info service) della cattedrale di San Giorgio a Prizren com’è oggi nel pieno dei lavori di ristrutturazione: cornice del tetto e copertura verranno portate a termine nei prossimi giorni. Nella foto il vescvovo con l’architetto Milan Catic sul tetto della cattedrale di San Giorgio a Prizren.

Fonte: Kosovo.net

Foto: Kim info service

Prizren, Kosovo: Italia di nuovo al comando brigata

giovedì, novembre 24th, 2005 44 views

pubblicato da Embedded il 24 novembre 2005

La brigata multinazionale sud-ovest in Kosovo è a comando italiano dal 21 novembre. A circa un anno dal rientro in patria del generale di brigata Danilo Errico, che comandava la brigata l’anno scorso, il compound di Prizren in Kosovo torna a essere guidato da un italiano.

prizren_2004_3Lunedì scorso il generale di brigata Claudio Mora ha assunto il comando avvicendando il collega tedesco generale di brigata Norbert Stier.

prizren_2004_2L’unità situata nella zona sud occidentale del Kosovo è composta da circa 7 mila uomini di 13 nazioni e ha la responsabilità del 40% del territorio. Prizren è stata teatro di scontri tra diverse etnie nel marzo 2004. Nelle foto scattate un anno fa si possono vedere le case serbe bruciate.

prizren_2004_4La moschea nella foto è proprio a ridosso dell’area bruciata e contrasta con la chiesa ortodossa distrutta e saccheggiata. Giungendo a Prizren da nord ovest si passa accanto a una vasta area coltivata a vigneto. Un anno fa era incolta: apparteneva a un serbo che ha abbandonato il Kosovo in seguito ai disordini ai danni delle minoranze (il Kosovo è a maggioranza albanese). Mi è stato riferito che il vino prodotto da quel vigneto riforniva non solo l’area sud occidentale, ma anche la Croazia.

Foto: materiale proprio

La Difesa allo Smau 2004 di Milano

domenica, ottobre 24th, 2004 45 views

pubblicato da Pagine di Difesa il 24 ottobre 2004

Unitarietà e tecnologia al servizio del cittadino. Questo il messaggio che il ministero della Difesa ha voluto trasmettere con la sua presenza allo Smau 2004, il salone milanese dedicato alla information technology giunto quest’anno alla 41a edizione. Unitarietà, innanzi tutto: quattro stand adiacenti nel padiglione numero tredici, dove le quattro Forze armate si fanno conoscere al grande pubblico con l’esposizione di strumenti, modelli e materiali caratteristici di ogni Arma.

Per l’Esercito italiano, che ha mostrato il funzionamento del robot antisabotaggio appena rientrato da Nassiriya, è stata l’occasione di fornire previsioni meteorologiche in tempo reale da una postazione Meteosat-Meteomont situata all’interno dello stand e collegata con l’antenna sistemata sul tetto della fiera. Questa attività, che si basa sul costante confronto della situazione prevista e di quella reale sulla base di dati raccolti da apposite stazioni di rilevamento, permette di fornire bollettini per il soccorso alpino con particolare attenzione al rischio valanghe.

La valutazione dei cambiamenti di stato della neve attraverso la metamorfosi del manto è un’attività che richiede un anno di studio e lavoro prima di essere bene appresa, ma alla fine del corso – svolto in collaborazione con la Facoltà di Scienze forestali dell’Università di Torino – l’allievo ottiene la qualifica di “osservatore meteonivologico”. A visitare quest’area dello stand sono soprattutto i giovani, attratti dalla tecnologia usata dai militari in funzione dei civili. Molto interesse è stato riscontrato finora per le nuove figure richieste dall’Esercito che, nella neonata era della volontarietà del servizio militare, è orientato ad accogliere figure professionali qualificate oltre che motivate.

La Marina militare presenta quattro nuovi progetti – ancora in fase di realizzazione o già operativi – accanto al tradizionale modellismo navale e alla tecnologia subacquea. Per i visitatori è possibile raccogliere informazioni: sul sistema di apprendimento a distanza, il cosiddetto e-learning; sulla cartografia elettronica nazionale prodotta dall’Istituto idrografico; sullo studio relativo all’informatizzazione della gestione logistica dei depositi e delle scorte; sul progetto definito Gestione integrata reti della Marina militare (Geirmm), destinato a rendere possibile il controllo di tutte le stazioni periferiche da un’unica postazione con sede a Roma. Ma la vera novità è l’annuncio di una attività di cooperazione tra Italia e Libia prevista per la fine di novembre: in programma il trasporto di una unità mobile di medicina dell’ospedale Gaslini di Genova a bordo della San Marco alla volta della Libia.

Due gli stand dell’Aeronautica militare: uno, puramente informativo, è inserito nell’area del ministero della Difesa al padiglione 13. L’altro, più operativo, è sistemato nella zona dedicata ai videogiochi (Ilp) e dà l’opportunità di provare i due simulatori di volo forniti dalla associazione non-profit Virtual italian air force. L’esperienza di pilotaggio è molto realistica, dato che la strumentazione ripropone all’80% la situazione dei simulatori utilizzati dai piloti dell’Aeronautica militare.

Lo stand proposto dai Carabinieri è orientato a far conoscere i servizi multimediali offerti dal sito internet, come l’attività di risposta ai cittadini tramite e-mail e la figura del Carabiniere di quartiere. Tra gli strumenti esposti, anche una telecamera a raggi infrarossi utilizzata quando le condizioni ambientali non consentono una agevole registrazione di immagini. In primo piano nell’area del segretariato generale della Difesa il sistema Future Operator Console System (Focs), che consente di operare con comandi vocali e guanti digitali, e il Soldato futuro, equipaggiato con visori notturni, microcamere e uno speciale elmetto da terzo millennio. Nello stand è esposto un modellino del EF-2000 e un motore dello stesso velivolo.

In relazione all’aspetto tecnologico orientato al cittadino, il ministero della Difesa presenta quattro grandi monitor che inquadrano altrettante sedi di operazioni in teatro. Nassiriya, Sarajevo, Kabul e Prizren sono i collegamenti garantiti nel corso della mattinata. E’ il tipo di tecnologia più vicino alla fruizione quotidiana e consente ai visitatori di parlare con i militari impegnati nelle missioni di pace all’estero. Dopo l’intervento di tre ragazze che con un po’ di imbarazzo hanno ringraziato i militari in missione a Nassiriya, è stata la volta del ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, che ha evidenziato come il prestigio dell’Italia venga rafforzato dall’attività dei militari italiani impegnati a promuovere il cammino verso democrazia e libertà.

L’occasione di confrontarsi con gli addetti alla Pubblica informazione è stata offerta anche a Pagine di Difesa, che ne ha ricavato un momento di confronto su situazioni attuali. Dal collegamento è emerso un grande equilibrio dei militari nell’affrontare le condizioni di maggiore difficoltà, quali il periodo pre-elettorale in Kosovo e lo spoglio delle schede a Kabul. In evidenza il prestigioso ruolo dell’attività di cooperazione civile-militare, impegnata non solo in attività di ricostruzione ma anche in progetti di promozione della multietnicità.

Foto: materiale proprio

Follow Paola Casoli il Blog

  Follow PaolaCasoliBlog on Twitter  Follow PaolaCasoliBlog on Facebook Skype Me™! 
Find entries :