Afghanistan, RC-W ISAF: primo ritrovamento di esplosivo da parte dell’82° Torino, che per la prima volta comanda una task force in Afghanistan

sabato, aprile 7th, 2012 324 views

E’ il primo ritrovamento di cache dal loro TOA, dello scorso 28 marzo. I militari dell’82° reggimento fanteria Torino, per la prima volta al comando di una task force in Afghanistan, la Task Force Center, hanno portato a termine ieri 6 aprile il rinvenimento di una cache di armi ed esplosivi a 45 chilometri a sud-est di Shindand, nell’area di responsabilità italiana del Regional Command-West (RC-W) su base brigata Garibaldi al comando del generale Luigi Chiapperini.

Il quantitativo di materiale esplosivo rinvenuto è stato definito “importante” dallo stesso RC-W, che ne ha dato notizia attraverso un comunicato stampa.

In particolare, si apprende, sono stati ritrovati razzi, cluster bomb, bombe da mortaio, proietti d’artiglieria di vario calibro e caratteristiche, e spolette, “le cui buone condizioni di conservazione potevano far presupporre un imminente uso  per attacchi alle basi della coalizione o per il confezionamento di ordigni improvvisati”, i cosiddetti IED (Improvised Explosive Devices).

L’operazione è stata condotta dalla Task Force Center su base 82°  reggimento fanteria Torino in stretta coordinazione con assetti delle Forze di Sicurezza Afgane.

Il materiale, specifica il comunicato, è stato fatto brillare sul posto.

Allo stesso tempo, i bersaglieri della Task Force South-East, con assetti del Genio, hanno provveduto alla distruzione di tre caverne, situate a circa un chilometro e mezzo dall’avamposto Ice, in quanto utilizzate o utilizzabili dagli insorti per celarsi all’osservazione o per nascondere materiale utile all’effettuazione di attacchi con tiro indiretto contro lo stesso avamposto.

Lo stesso avamposto era stata fatto oggetto di un attacco mortale con tiri di mortaio lo scorso 24 marzo. Nell’attacco perse la vita il sergente Michele Silvestri e due militari sono ancora ricoverati per le cure dopo essere rimasti gravemente feriti.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: la Garibaldi assume il comando di tutta la Regione ovest. Ieri il TOA della TF South: il colonnello D’Ianni è subentrato al collega Carai

sabato, aprile 7th, 2012 165 views

Ha avuto luogo ieri 6 aprile a Farah, nell’area di responsabilità italiana dell’Afghanistan occidentale, il trasferimento di autorità (TOA) della Task Force South tra il 152° reggimento fanteria Sassari, comandato dal colonnello Gianluca Carai,  e il reggimento cavalleggeri Guide (19°), comandato dal colonnello Paolo Francesco D’Ianni.

Con questa cerimonia si completa il passaggio di responsabilità delle unità della brigata Garibaldi al comando delle task forces nella regione ovest dell’Afghanistan, sotto il controllo del Regional Command-West (RC-W) attualmente alla guida del generale Luigi Chiapperini.

Tutte le unità, sottolinea il comunicato stampa di RC-W, hanno al seguito la Bandiera di Guerra,  simbolo che rappresenta la storia del reggimento e il sentimento di appartenenza al Paese.

Il reggimento Guide assume il comando del settore sud con il controllo sulle più importanti vie di comunicazione che attraversano tutta l’area di responsabilità del contingente italiano.

Alla cerimonia ha presenziato il comandante del l’RC-W, generale Luigi Chiapperini, unitamente ad autorità civili e militari locali.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W Herat: attesa oggi una delegazione della Commissione Difesa della Camera con l’onorevole Lupi accompagnati dal COMCOI generale Bertolini

giovedì, aprile 5th, 2012 222 views

Sono attesi oggi 5 aprile a Camp Arena, sede del Regional Command-West (RC-W) a Herat, l’onorevole Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei Deputati, e una delegazione della Commissione Difesa della Camera, tra cui l’onorevole Gianfranco Paglia.

L’onorevole Lupi e la delegazione saranno accompagnati dal comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COMCOI), generale Marco Bertolini.

La visita a Camp Arena, dove ha sede l’RC-W su base brigata Garibaldi al comando del generale Luigi Chiapperini, rientra nelle attività connesse alle festività pasquali.

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Afghanistan, Herat: passaggio di responsabilità al PRT. Il colonnello Parrotta cede al collega Principe

mercoledì, aprile 4th, 2012 148 views

Ha avuto luogo ieri mattina, 3 aprile, presso Camp Arena, a Herat, sede del quartier generale del Regional Command-West (RC-W) di ISAF, il passaggio di responsabilità al vertice del Provincial Reconstruction Team (PRT): il colonnello Giacinto Parrotta, che per sei mesi ha comandato il PRT di Herat, ha ceduto la responsabilità del settore al collega Francesco Principe.

Alla cerimonia hanno presenziato il comandante dell’RC-W, generale Luigi Chiapperini, e le massime autorità civili e militari della provincia. Il PRT è ora su base 8° reggimento Artiglieria Pasubio.

Il Provincial Reconstruction Team, fa sapere il comunicato dell’RC-W di ISAF da pochi giorni su base brigata Garibaldi, è un assetto che ha il compito di sostenere il processo di ricostruzione, incentivando l’occupazione locale con progetti che vengono materialmente realizzati da ditte afgane, di incentivare lo sviluppo economico dell’area e di accrescere la fiducia verso le istituzioni politiche locali e gli anziani dei villaggi.

Nel periodo ottobre 2011 – aprile 2012, si apprende dal comunicato, il PRT su base 3° reggimento Bersaglieri, ha portato a compimento 48 progetti che hanno interessato vari settori della vita della popolazione delle province di interesse dell’RC-W.

Dalla  costruzione di 15 scuole e 8 strutture sanitarie, agli 8 interventi nel settore della sicurezza, con la realizzazione di 2 distretti di polizia. Dalla costruzione di 11 sistemi fognari in aree ad alta densità abitativa, alla costruzione di canali di irrigazione per facilitare la coltivazione delle terre e impianti di sistemi per il rifornimento di acqua per uso domestico.

Tra le opere di maggior impatto visivo, la realizzazione del nuovo terminal passeggeri dell’aeroporto internazionale di Herat, inaugurato lo scorso 13 febbraio e intitolato alla memoria del capitano Massimo Ranzani.

A questo si aggiungono 64 donazioni, per un totale di 600mila euro, a favore dei settori della sanità, dell’istruzione, del sociale, della sicurezza e della governabilità. Tutti progetti che hanno  incrementato il benessere della popolazione.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, TOA all’RC-W ISAF: il generale Portolano cede il comando della Regione ovest al collega Chiapperini, alla Sassari succede oggi la Garibaldi

sabato, marzo 31st, 2012 182 views

Oggi a Camp Arena, a Herat, il generale Luciano Portolano, comandante della brigata Sassari, ha ceduto il comando della Regione ovest dell’Afghanistan, il Regional Command-West (RC- W) al generale Luigi Chiapperini (foto), comandante della brigata Garibaldi.

La cerimonia è avvenuta alla presenza del ministro della Difesa Giampaolo Di Paola (foto), del comandante di ISAF, generale statunitense John R. Allen, del Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, delle autorità militari italiane e dei vari Paesi impiegati nella missione e delle autorità locali afgane.

A termine del suo mandato, si apprende dal comunicato di RC-W, il generale Portolano ha evidenziato l’eccezionale campagna operativa portata avanti con le Forze di Sicurezza Afgane (ANSF), “con le quali abbiamo operato quotidianamente , in stretto coordinamento su tutta l’area di responsabilità, da nord a sud”.

“Il contingente italiano, internazionale e le Forze di Sicurezza Afghane – ha ricordato il generale Portolano – hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane e feriti per contrastare e disarticolare un nemico comune che non si è mai fatto scrupolo di colpire la popolazione civile, le unità dell’esercito e di polizia afgane nonché le forze della coalizione. Lasciamo un Paese migliore per quello che abbiamo fatto in termini di sicurezza e ricostruzione, ma c’è ancora da fare. Tutto rivolto al conseguimento di un unico comune obiettivo: aiutare il Paese a muoversi verso la completa transizione delle responsabilità alle autorità della Repubblica islamica dell’Afghanistan”.

Il generale Portolano ha concluso il suo discorso rivolgendo un commosso ricordo ai caduti della missione e formulando i migliori auguri al comandante subentrante dell’RC-W.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: cambio al vertice dell’assetto nazionale Italfor-NSE di Herat. Il colonnello Vecchione cede al collega Fedele

sabato, marzo 31st, 2012 128 views

Ieri, 30 marzo, nella base di Camp Arena, si è svolto l’avvicendamento nell’incarico di ITALFOR-NSE (National Support Element) tra il colonnello Antonio Vecchione, comandante uscente, e il colonnello Gianfranco Fedele, comandante subentrante.

La cerimonia del passaggio di consegne si è svolta alla presenza del comandante del Regional Command West (RC- W), generale Luciano Portolano, che ha voluto ringraziare il colonnello Vecchione per aver diretto con altissima professionalità gli assetti logistici alle sue dipendenze e per l’efficiente e l’efficace sostegno fornito a tutto il contingente italiano.

L’assetto nazionale ITALFOR-NSE di Herat e’ responsabile dell’organizzazione, dell’efficienza, nonché dell’impiego di tutti gli assetti logistici nazionali: dai trasporti alle mense, dai settori che provvedono al funzionamento di Camp Arena, all’officina meccanica. Tutte componenti fondamentali al comandante RC-W per lo svolgimento della missione.

Oggi, sabato 31 marzo, è in programma il passaggio di responsabilità dell’RC-W: alla brigata Sassari succede la brigata Garibaldi. Il generale Luciano Portolano passerà le consegne al generale Luigi Chiapperini.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: passaggio di responsabilità nella Task Force Center. Il colonnello Randacio cede al collega Paglialunga

giovedì, marzo 29th, 2012 214 views

Ieri mattina, 28 marzo, nella base avanzata La Mormora a Shindand, il comandante del 66° reggimento aeromobile Trieste, colonnello Francesco Randacio, ha ceduto la responsabilità dell’area assegnata alla Task Force (TF) Center al comandante dell’82° reggimento Torino, colonnello Fernando Paglialunga, alla presenza delle Bandiere di Guerra e del comandante del Regional Command-West (RC-W), generale Luciano Portolano.

Il 66° reggimento, che aveva assunto la responsabilità il 28 settembre 2011, conclude il suo ciclo operativo avendo conseguito tutti gli obiettivi nel campo sia della sicurezza sia del sostegno al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale, operando nel settore più esteso dell’area di responsabilità italiana.

In particolare, fa sapere l’RC-W, i fanti aeromobili del Trieste sono stati impiegati con successo in numerose operazioni svolte su tutta l’area di responsabilità anche in rinforzo di altre unità del contingente, avendo sfruttato la propria capacità di intervento rapido aereo e terrestre a conferma della flessibilità d’impiego tipica della specialità aeromobile.

L’82° Torino, primo reggimento dell’Esercito Italiano con in dotazione il nuovo blindato  Freccia, assume per la prima volta il comando di una Task Force in Afghanistan, mentre le compagnie dipendenti avevano già operato, in precedenza, in teatro operativo.

Il comandante dell’RC-W, generale Portolano, ha riconosciuto gli ottimi risultati conseguiti dal reggimento e rivolto un commosso ricordo ai tre fanti aeromobili del 66° deceduti lo scorso 20 febbraio nel corso di un’operazione nella Zeerko Valley.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: passaggio di responsabilità del settore Nord. Il colonnello Viel cede il comando al collega Sforza

mercoledì, marzo 28th, 2012 103 views

Si è svolto ieri mattina, 27 marzo, nella base avanzata Columbus a Bala Murghab, area di responsabilità italiana del Regional Command-West (RC-W) di ISAF nell’Afghanistan occidentale, il passaggio di responsabilità dell’area assegnata alla Task Force (TF) North tra il comandante del 151° reggimento Sassari, colonnello Luigi Viel (cedente), e il comandante dell’8° reggimento bersaglieri, colonnello Massimiliano Sforza (subentrante).

Il passaggio di responsabilità avviene alla fine di un periodo di intensa attività operativa, fa sapere il comunicato dell’RC-W.

Erano presenti all’evento il comandante del Regional Command West (RC-West), generale Luciano Portolano; uno schieramento composto da una rappresentanza di personale dei due reggimenti in avvicendamento e delle componenti del genio e delle trasmissioni dislocate nella base in qualità di assetti specializzati; forze speciali USA, dell’Esercito e della Polizia Afgani.

Dal particolare significato la presenza nello schieramento delle Bandiere di guerra dei due reggimenti, depositarie del valore e della storia rispettivamente dei Dimonios del 151° e dei fanti piumati del Grande Ottavo.

Il 151° reggimento, che aveva assunto la responsabilità il 27 settembre 2011, conclude il suo ciclo operativo avendo conseguito tutti gli obiettivi nel campo sia della sicurezza sia del sostegno al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale, dal confine con il Turkmenistan fino ai margini del vicino Regional Command North, a guida tedesca, con una costante pressione operativa tesa a garantire alla popolazione la piena disponibilità delle principali vie di comunicazione dell’area (Route Lithium e la HigthWay 1).

Nel rivolgersi ai suoi sassarini, fa sapere l’RC-W, il generale Portolano ha espresso gratitudine e apprezzamento per l’operato del reggimento e ha augurato le migliori fortune ai bersaglieri dell’8° reggimento.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, Ghor: il PRT a guida lituana e finanziamento giapponese

martedì, marzo 27th, 2012 75 views

Il capo della Difesa della Lituania, generale Arvydas Pocius, ha visitato lo scorso 22 marzo il Provincial Reconstruction Team (PRT) di Chagcharan, nella provincia di Ghor.

Nell’occasione della sua visita di saluto alle truppe lituane, il generale Pocius è stato raggiunto dal generale italiano Luciano Portolano, comandante del Regional Command West (RC-W) di ISAF, che ha la responsabilità sul settore occidentale dell’Afghanistan, e da una delegazione dell’RC-W.

“Quando sono venuto qui in Afghanistan per la prima volta – ha ricordato il generale Pocius – non c’era praticamente niente: sabbia, polvere, insomma, un paesaggio lunare. Oggi vedo cambiamenti positivi. Tutto merito vostro. Ma non è tutto qui, bisogna continuare e portare a termine il nostro lavoro”.

Nel corso della visita, la delegazione lituana si è recata presso la Afghan National Disaster Management Agency, con cui ha discusso le possibilità di assistenza al governo locale, e ha incontrato i rappresentanti del Rural Development and Agriculture Department.

Per concludere, la delegazione ha visitato l’ospedale di Chagcharan. Un’opera sostenuta dal finanziamento del Giappone, oltre che della stessa Lituania.

Il PRT lituano è costituito da volontari delle Lithuanian National Defence Volunteer Forces, le Forze Lituane. E’ una missione civile-militare in ambito ISAF e si è costituita nel 2005. Il suo compito è di supportare il governo centrale nell’espansione della propria autorità attraverso la provincia di Ghor, di promuovere la stabilità e la sicurezza, di mettere le basi per la ricostruzione.

Nel PRT lituano è presente personale che proviene dalla Georgia, dagli Stati Uniti, dalla Polonia, Dalla Bulgaria, dall’Ucraina e dal Giappone.

E’ proprio il Giappone che dà un forte sostegno in termini economici al PRT lituano, attraverso il Japan Civilian Office.

Aperto nel 2009, il Japan Civilian Office coopera con il PRT lituano per tre attività principali: il GAGP (Grant Assistance for Grass-Route Project), che aiuta le associazioni non governative a costruire scuole, cliniche o mercati; il Grant Assistance, per progetti di maggiore rilevanza richiesti dal governo afgano (GIRoA); e il Grant Assistance, attraverso le agenzie ONU: come, ad esempio, il progetto per la costruzione di scuole per tre province appoggiato dall’UNICEF e dal costo di 25milioni di dollari.

Tra i progetti rilevanti sono da segnalare la ricostruzione della strade principali di Chagcharan (Progetto nella categoria Grant Assistance). L’obiettivo di questo progetto è il miglioramento di undici chilometri di strade, ristrutturando il fondo stradale e portandolo a una larghezza di 13 metri, con l’aggiunta di luci a pannelli solari sul bordo.

La città di Chagcharan rappresenta il cuore economico, politico e culturale della provincia di Ghor. Qui risiedono i palazzi del governo e migliaia di cittadini entrano ed escono da questa città ogni giorno per portare avanti le loro attività o interagire con le autorità governative, ospedaliere e istituzionali.

Se si considera che anche le strade principali, tranne poche, sono tutte sterrate, ridotte in pessimo stato e con numerose buche dovute al costante passaggio dei camion e da un traffico caotico, risulta facile comprendere come ogni attività quotidiana ne risulti svantaggiata.

La ristrutturazione della pavimentazione porterà sicuramente a un incremento del traffico commerciale con contemporanea riduzione delle tempistiche di spostamento, riduzione della polvere che affligge l’area industriale, incremento delle opportunità di lavoro.

Si tratta di un progetto di crescita per l’intera comunità che favorisce gli spostamenti e lo sviluppo delle attività socio-economiche. Il progetto si concluderà nella primavera del 2012 e ha uno stanziamento di circa 7 milioni e mezzo di euro.

L’altro interessante programma nella categoria Grant Assistance è costituito dalla costruzione dello Stadio dello Sport, che è stato completato nel mese di gennaio di quest’anno con uno stanziamento di 450mila euro.

Si è trattato della realizzazione di uno stadio completo di una palestra e di una sezione per le donne. L’obiettivo è quello di incrementare le attività per i ragazzi, promuovere lo sport e offrire una opportunità ulteriore anche alla popolazione femminile.

Vi potranno essere praticati i maggiori sport afgani come il calcio, il cricket e l’atletica. Lo stadio rappresenta anche un luogo di incontro tra le attività che in esso si svolgono e il tessuto sociale ed economico della città, consentendo lo sviluppo di attività commerciali relative allo sport e associazioni culturali e amatoriali in grado di aggregare la comunità e di favorire l’integrazione delle donne.

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Fonte: ISAF NATO, RC-W ISAF

Foto: ISAF MEDIA

Afghanistan, capodanno afgano di buon auspicio con l’ultimo sequestro di armi ed esplosivo da parte dell’RC-W ISAF

venerdì, marzo 23rd, 2012 92 views

L’ultimo sequestro, in ordine di tempo, di armi ed esplosivo nell’ambito di una manovra operativa del Regional Command-West (RC-W) di ISAF è stato portato a termine martedì 21 marzo.

Una data che coincide con il Capodanno afgano, il Naw Ruz, e che celebra l’inizio della primavera e della nuova stagione. Una stagione che sarà propizia, a considerare dall’entità del ritrovamento.

L’”importante quantitativo di armi ed esplosivo”, come riferisce il comunicato stampa dell’RC-W, è stato ritrovato all’interno di un deposito a circa sei chilometri a est di Shindand, località principale del settore centrale dell’area di responsabilità italiana nell’ovest dell’Afghanistan.

Il ritrovamento, avvenuto durante un’operazione condotta dalla Task Force Center su base 66° reggimento aeromobile Trieste, tesa a contrastare il traffico di droga, si è sviluppata nell’ambito della manovra operativa che l’RC-W, comando NATO a guida italiana su base brigata Sassari al comando del generale Luciano Portolano, sta conducendo da mesi nel settore centro-meridionale dell’area di responsabilità.

Si apprende, infatti, che si è appena conclusa nel settore sud l’operazione Wheelbarrow, che ha impegnato militari appartenenti al contingente italiano, ai mentors italiani dell’OMLT (Operational Mentoring Liaison Team) e alle forze di sicurezza afgane (Afghan National Security Forces- ANSF).

L’operazione è stata condotta nei territori della provincia di Farah fino ai confini della provincia di Helmand, aree ad elevata concentrazione di coltivazioni di papavero da oppio.

Durante questa operazione i ribelli avevano tentato di contrastare l’avanzata delle forze della coalizione seminando lungo le principali rotabili alcuni ordigni esplosivi, gli IED, o Improvised Explosive Device, che non hanno coinvolto militari italiani.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

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