sabato, marzo 12th, 2011 392 views
Sono tutti sani e salvi i militari americani e le loro famiglie di servizio nella base aerea Kadena nell’isola giapponese di Okinawa dopo il devastante sisma di magnitudo 8,9 Richter che ha colpito il Giappone ieri 11 marzo 2011.
Sulla pagina di Facebook della base il responsabile in loco della Croce Rossa Americana invita i militari e i loro familiari a registrarsi come “sani e salvi” sul sito Safe and Well dell’American Red Cross, in modo da tranquillizzare familiari e conoscenti che non riescono a mettersi in contatto diretto con loro.
Da più di un’ora l’isola di Okinawa, dove si trova la base americana Kadena, è in allerta tsunami. Potrebbe essere evacuata da un momento all’altro.
Aggiornamenti in tempo reale da Facebook, Twitter e dai siti kadena.af.mil e earthquake.usgs.gov
Fonte: Kadena Air Base
Foto: Kadena Air Base da Globalsecurity
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venerdì, aprile 9th, 2010 320 views
“Partiamo domattina da Las Palmas”. E’ il tenente di vascello Michele Carosella, il portavoce del comandante di nave Cavour, capitano di vascello Gianluigi Reversi, a comunicare la fine della sosta tecnico-operativa nel porto di Gran Canaria della portarei italiana di ritorno da Haiti.
Nave Cavour è stata la protagonista dell’operazione italiana interforze White Crane ad Haiti, nelle cui acque è rimasta per cinquantanove giorni a sostegno della popolazione colpita dal sisma dello scorso 12 gennaio.
La sosta a Las Palmas era prevista già dalla partenza dalle acque caraibiche del 31 marzo. Ora che l’Oceano Atlantico è alle spalle e la tappa nell’arcipelago delle Canarie quasi, il rientro di nave Cavour in Italia è prevedibile per la prossima settimana. L’arrivo a Civitavecchia è atteso intorno al 14 aprile.
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Emergenza Haiti, nave Cavour salpa da Civitavecchia e parte l’operazione White Crane (20 gennaio 2010)
Fonte: nave Cavour
Foto: Marina Militare Italiana
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mercoledì, gennaio 20th, 2010 703 views
“Stiamo salpando”. L’annuncio della partenza di nave Cavour dal porto di Civitavecchia alla volta di Haiti viene dato telefonicamente da bordo dal tenente di vascello Michele Carosella, portavoce del comandante capitano di vascello Gianluigi Reversi (foto), poco dopo le 17 di oggi 20 gennaio.
Si tratta dell’operazione White Crane che vede coinvolta la portaerei Cavour della Marina Militare in soccorso alla popolazione della Repubblica di Haiti colpita dal sisma del 12 gennaio.
Un’operazione interforze (joint), più di 800 i militari imbarcati appartenenti alle quattro Forze Armate, e multinazionale (combined), poiché prevede l’imbarco in Brasile di medici militari delle Forze Armate brasiliane e probabilmente di alcuni elicotteri.
“Ci vorranno una decina di giorni per arrivare a Port-au-Prince – ha spiegato Carosella – quindi arriveremo a destinazione il 29 o 30 gennaio prossimi”.
La portaerei Cavour, varata il 20 luglio 2004 e consegnata da Fincantieri alla Marina Militare il 27 marzo 2008, può trasportare fino a 20 tra aerei ed elicotteri ed è in grado di ricoverare forze e mezzi anfibi.
L’area ospedaliera di bordo dispone di due ambulatori, una sala rianimazione, due sale operatorie, otto posti letto per terapia intensiva, una sala radiologica-Tac, una sala trattamento ustionati, un laboratorio di analisi e un laboratorio odontoiatrico.
Dal momento della sua consegna alla Marina, nave Cavour è al comando del capitano di vascello Gianluigi Reversi.
Il dispositivo nazionale interforze che svolgerà l’operazione White Crane, come si legge dal comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa (smD), è strutturato – oltre che da nave Cavour per la Marina Militare con oltre 500 membri di equipaggio, personale di force protection, personale e direttore sanitario e sei elicotteri medi da trasporto – anche da uomini e mezzi dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare e dei Carabinieri.
Così specifica smD:
l’Esercito Italiano fornisce una task force a livello di compagnia, che comprende anche un plotone di force protection, un plotone trasmissioni, 15 mezzi ruotati e cingolati per il movimento terra, 20 autoribaltabili, 5 autogru e personale sanitario;
l’Aeronautica Militare fornisce un assetto di force protection, un team base operations per il coordinamento delle attività aeree e personale sanitario;
i Carabinieri forniscono un nucleo di polizia militare e personale sanitario.
La cosiddetta forza di reazione rapida nazionale, ovvero il comando operativo del COI ad alta prontezza operativa Italian Joint Force Headquarters (Ita-JFHQ) già validamente impiegato per l’emergenza terremoto all’Aquila con l’Operazione Gran Sasso, non risulta al momento impiegato se non per una prima attività ricognitiva con un contributo di due uomini in ambito interagency partiti per Haiti lo scorso 13 gennaio.
Non è da escludere tuttavia una attivazione progressiva dell’Ita-JFHQ.
Fonte: smD, fonti proprie.
Foto: Marina Militare Italiana
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