giovedì, ottobre 27th, 2005 30 views
pubblicato da Pagine di Difesa il 27 ottobre 2005
“Una Difesa moderna impegnata anche nella ricerca di un nuovo rapporto con il cittadino, più diretto, che renda visibile il servizio reso alla collettività”. L’obiettivo indicato nella cartella stampa dello stato maggiore della Difesa per la 42esima edizione dello Smau di Milano è stato raggiunto.
Modelli di mezzi in dotazione alle varie Forze armate e collegamenti in videoconferenza con i teatri operativi, fittizia scena del delitto con tanto di manichino accoltellato a terra e carabiniere in camice bianco ad acquisire particolari utili alle indagini: tutto ha contribuito a raggiungere l’obiettivo orientato a mostrare il nuovo corso delle Forze armate. Ma il merito principale non va alla scenografia.
Chi ha firmato quest’anno in modo definitivo la rotta verso una maggiore apertura dei militari nei confronti del mondo civile sono stati gli uomini, che hanno saputo catturare l’attenzione del visitatore con la scioltezza dell’approccio per poi trattenerla con l’empatia. Ufficiali che non hanno esitato a raggiungere i più piccoli piegandosi sulle ginocchia per facilitare uno sguardo diretto alla stessa altezza da terra, carabinieri disponibili a fotografare i visitatori che richiedessero la propria foto segnaletica e il meteorologo che ogni mattina dalla tivù ci dice il tempo che farà hanno saputo avvicinare l’obiettivo indicato nella cartella stampa.
Accanto alla tecnologia, all’informatica e alla digitalizzazione il fattore umano ha dimostrato la sua superiorità nel raggiungere il dialogo tra mondo militare e mondo civile. Salire a bordo dell’auto dei Carabinieri e attivare la sirena è seducente non solo per un bambino, ma anche per il ragazzo intraprendente in gita con la classe. E fa sorridere gli adulti che, penalizzati dalla generazione passata, non avrebbero mai pensato di trovarsi così a stretto contatto con chi si ritiene faccia solo multe o compili verbali.
Queste caratteristiche umane dimostrano che si è scelto bene tra le persone da destinare allo stand. Oppure indicano che il nuovo corso è realtà da qualche anno, da quando cioè si è cominciato a studiare l’approccio interpersonale con maggiore attenzione. Niente braccia incrociate sul petto e disponibilità a rispondere alle domande del visitatore ponendosi sullo stesso livello comunicativo. Anche il linguaggio non verbale vuole la sua parte, dato che è l’elemento primario su cui si innesta un canale di comunicazione.
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domenica, ottobre 24th, 2004 45 views

pubblicato da Pagine di Difesa il 24 ottobre 2004
Unitarietà e tecnologia al servizio del cittadino. Questo il messaggio che il ministero della Difesa ha voluto trasmettere con la sua presenza allo Smau 2004, il salone milanese dedicato alla information technology giunto quest’anno alla 41a edizione. Unitarietà, innanzi tutto: quattro stand adiacenti nel padiglione numero tredici, dove le quattro Forze armate si fanno conoscere al grande pubblico con l’esposizione di strumenti, modelli e materiali caratteristici di ogni Arma.
Per l’Esercito italiano, che ha mostrato il funzionamento del robot antisabotaggio appena rientrato da Nassiriya, è stata l’occasione di fornire previsioni meteorologiche in tempo reale da una postazione Meteosat-Meteomont situata all’interno dello stand e collegata con l’antenna sistemata sul tetto della fiera. Questa attività, che si basa sul costante confronto della situazione prevista e di quella reale sulla base di dati raccolti da apposite stazioni di rilevamento, permette di fornire bollettini per il soccorso alpino con particolare attenzione al rischio valanghe.
La valutazione dei cambiamenti di stato della neve attraverso la metamorfosi del manto è un’attività che richiede un anno di studio e lavoro prima di essere bene appresa, ma alla fine del corso – svolto in collaborazione con la Facoltà di Scienze forestali dell’Università di Torino – l’allievo ottiene la qualifica di “osservatore meteonivologico”. A visitare quest’area dello stand sono soprattutto i giovani, attratti dalla tecnologia usata dai militari in funzione dei civili. Molto interesse è stato riscontrato finora per le nuove figure richieste dall’Esercito che, nella neonata era della volontarietà del servizio militare, è orientato ad accogliere figure professionali qualificate oltre che motivate.
La Marina militare presenta quattro nuovi progetti – ancora in fase di realizzazione o già operativi – accanto al tradizionale modellismo navale e alla tecnologia subacquea. Per i visitatori è possibile raccogliere informazioni: sul sistema di apprendimento a distanza, il cosiddetto e-learning; sulla cartografia elettronica nazionale prodotta dall’Istituto idrografico; sullo studio relativo all’informatizzazione della gestione logistica dei depositi e delle scorte; sul progetto definito Gestione integrata reti della Marina militare (Geirmm), destinato a rendere possibile il controllo di tutte le stazioni periferiche da un’unica postazione con sede a Roma. Ma la vera novità è l’annuncio di una attività di cooperazione tra Italia e Libia prevista per la fine di novembre: in programma il trasporto di una unità mobile di medicina dell’ospedale Gaslini di Genova a bordo della San Marco alla volta della Libia.
Due gli stand dell’Aeronautica militare: uno, puramente informativo, è inserito nell’area del ministero della Difesa al padiglione 13. L’altro, più operativo, è sistemato nella zona dedicata ai videogiochi (Ilp) e dà l’opportunità di provare i due simulatori di volo forniti dalla associazione non-profit Virtual italian air force. L’esperienza di pilotaggio è molto realistica, dato che la strumentazione ripropone all’80% la situazione dei simulatori utilizzati dai piloti dell’Aeronautica militare.
Lo stand proposto dai Carabinieri è orientato a far conoscere i servizi multimediali offerti dal sito internet, come l’attività di risposta ai cittadini tramite e-mail e la figura del Carabiniere di quartiere. Tra gli strumenti esposti, anche una telecamera a raggi infrarossi utilizzata quando le condizioni ambientali non consentono una agevole registrazione di immagini. In primo piano nell’area del segretariato generale della Difesa il sistema Future Operator Console System (Focs), che consente di operare con comandi vocali e guanti digitali, e il Soldato futuro, equipaggiato con visori notturni, microcamere e uno speciale elmetto da terzo millennio. Nello stand è esposto un modellino del EF-2000 e un motore dello stesso velivolo.
In relazione all’aspetto tecnologico orientato al cittadino, il ministero della Difesa presenta quattro grandi monitor che inquadrano altrettante sedi di operazioni in teatro. Nassiriya, Sarajevo, Kabul e Prizren sono i collegamenti garantiti nel corso della mattinata. E’ il tipo di tecnologia più vicino alla fruizione quotidiana e consente ai visitatori di parlare con i militari impegnati nelle missioni di pace all’estero. Dopo l’intervento di tre ragazze che con un po’ di imbarazzo hanno ringraziato i militari in missione a Nassiriya, è stata la volta del ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, che ha evidenziato come il prestigio dell’Italia venga rafforzato dall’attività dei militari italiani impegnati a promuovere il cammino verso democrazia e libertà.
L’occasione di confrontarsi con gli addetti alla Pubblica informazione è stata offerta anche a Pagine di Difesa, che ne ha ricavato un momento di confronto su situazioni attuali. Dal collegamento è emerso un grande equilibrio dei militari nell’affrontare le condizioni di maggiore difficoltà, quali il periodo pre-elettorale in Kosovo e lo spoglio delle schede a Kabul. In evidenza il prestigioso ruolo dell’attività di cooperazione civile-militare, impegnata non solo in attività di ricostruzione ma anche in progetti di promozione della multietnicità.
Foto: materiale proprio
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