Somalia, Croce Rossa Internazionale cacciata via dai ribelli al-Shabaab

martedì, gennaio 31st, 2012 48 views

Ha tradito la fiducia della popolazione, ma soprattutto ha indicato i militanti di al-Shabaab quali responsabili dei rallentamenti nella distribuzione del cibo.

Questa l’accusa mossa dal gruppo qaedista somalo al-Shabaab nei confronti dell’International Committee of the Red Cross (ICRC), la Croce Rossa Internazionale, lo scorso lunedì, come riportato ieri prima da Reuters e poi dall’Ansa.

L’ICRC è stata espulsa dalle sue aree operative del sud e del centro della Somalia.

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Somalia, centinaia di ribelli nella capitale Mogadiscio (11 febbraio 2010)

Fonte: Reuters, Ansa

Foto: Baidoa, Bay region, Somalia. Staff distribute food to displaced people affected by drought and armed violence/© ICRC

Somalia, missione EUTM: due team di istruttori italiani per le forze di sicurezza somale

venerdì, gennaio 13th, 2012 112 views

Sono arrivati il 30 dicembre scorso in Uganda i militari italiani componenti i Team Mine and IED Awareness (M-IEDA) e Combat Life Saving (CLS), che opereranno presso la Scuola addestrativa di Bihanga nell’ambito del terzo turno degli avvicendamenti dei team addestrativi internazionali della missione European Union Training Mission Somalia (EUTM Somalia).

Il personale dell’Esercito – composto da due ufficiali, due sottufficiali e quattro graduati, provenienti dal reggimento Genio ferrovieri di Bologna, dalla Scuola di sanità e veterinaria militare di Roma e dal 24° REMA di Merano – dopo aver effettuato il briefing introduttivo inerente gli aspetti salienti della missione, presso il Main HQ a Kampala, ha raggiunto l’area addestrativa di Bihanga, dove opera il battaglione addestrativo multinazionale.

I due Team M-IEDA e CLS, fa sapere lo stato maggiore della Difesa, hanno il compito rispettivamente di addestrare le reclute delle Forze di sicurezza somale in merito al riconoscimento delle principali mine utilizzate in Somalia e di ordigni inesplosi attraverso esercizi di Explosive Ordinance Reconnaisance, e di spiegare, tra i tanti argomenti, il concetto di emergenza medica nel campo di battaglia, i diversi livelli di cura, le diverse tipologie di evacuazione medica e il corretto uso dei pacchetti di medicazione individuali.

La missione EUTM, mirata all’addestramento di oltre 2mila soldati somali, è schierata in Uganda, con il Mission Headquarters (MHQ) nella capitale Kampala, una base addestrativa a Bihanga e un ufficio di collegamento a Nairobi, in Kenia.

Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: stato maggiore della Difesa

Contrasto alla pirateria, Operation Ocean Shield: la Counter Piracy Task Force 508 della NATO neutralizza due navi appoggio

lunedì, gennaio 9th, 2012 80 views

Sono ben due le navi appoggio dei pirati che sono state individuate e bloccate da altrettante unità della NATO’S Counter Piracy Task Force 508 (TF 508) nelle acque antistanti l’Oman e la Somalia, nel Mar Arabico e nell’Oceano Indiano.

Lo scorso 6 gennaio, la USS Carney ha intercettato nelle aque a sudovest dell’Oman un’imbarcazione battente bandiera indiana, un tradizionale dhow, al Qashmi, vittima dei pirati. L’equipaggio è stato messo in salvo e in condizione di proseguire nelle sue attività.

Il secondo episodio risale al 7 gennaio, a sudovest della Somalia, quando la danese HDMS Absalon ha intercettato un altro dhow, questa volta con bandiera iraniana, che trasportava barchini veloci decisamente inusuali per tale tipo di imbarcazione.

Il sospetto, confermato da un sopralluogo di un elicottero della Absalon, ha condotto a forzare il dhow a fermarsi, anche con colpi d’arma da fuoco. A bordo sono stati individuati 25 sospetti pirati che verranno interrogati e giudicati nei prossimi giorni.

Per il comandante della TF 508, il viceammiraglio Sinan Azmi Tosun, il fermo di 34 sospetti pirati somali in brevissimo tempo e a molte miglia di distanza rappresenta una “grave perdita di capacità” per i briganti dei mari.

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Fonte: Allied Command Operations, Allied Maritime Command Northwood

Foto: Allied Command Operations

La Marina Militare a supporto del mercantile Rosalia D’Amato liberato dai pirati

sabato, novembre 26th, 2011 40 views

Dallo stato maggiore della Difesa si apprende che il cacciatorpediniere Andrea Doria della Marina Militare (foto Marina Militare) è intervenuto oggi, 26 novembre 2011, al largo delle coste somale in supporto all’operazione di rilascio del mercantile Rosalia d’Amato e del suo equipaggio, sequestrati dai pirati al largo del Corno d’Africa lo scorso 21 aprile.

La Rosalia d’Amato, si apprende, lascerà le acque somale non appena possibile con a bordo, oltre all’equipaggio, anche un Nucleo Militare di Protezione (NMP) della Marina Militare composto da militari del reggimento San Marco, addestrati per reagire, come unità isolate, da bordo di navi mercantili nazionali, garantendo la protezione da atti di pirateria.

L’NMP è sotto il controllo operativo del Comando in Capo della Squadra Navale della Marina Militare (CINCNAV) ed è già in area per supportare il naviglio mercantile nazionale in base all’accordo stipulato lo scorso 11 ottobre tra Ministero della Difesa e la confederazione italiana Armatori (Confitarma).

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Afghanistan, RC-W ISAF: visita del comandante in capo della squadra navale ammiraglio Binelli Mantelli (22 novembre 2011)

Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: Marina Militare

Somalia, drone americani contro al-Qaeda

martedì, luglio 5th, 2011 124 views

Un attacco da velivoli americani senza pilota sarebbe stato sferrato contro qaedisti meno di dieci giorni fa in Somalia.

E’ Yahoo!Singapore a rilanciare la notizia di un attacco di precisione diretto contro due militanti del gruppo qaedista Al-Shabab, attualmente impegnato a sovvertire il debole governo di transizione somalo al fine di imporre la legge islamica.

Secondo fonti statunitensi citate dal Washington Post, i due militanti avrebbero legami diretti con Anwar al-Awlaki, un ecclesiastico americano di nascita ma residente in Yemen, ritenuto un pianificatore esperto di operazioni di al-Qaeda.

Per l’intelligence americana, il gruppo Al-Shabab è legato ad al-Qaeda esattamente come in un rapporto di franchising. Il suo veloce sviluppo in Somalia – il gruppo controllerebbe anche metà della capitale Mogadiscio, oltre ad avere solidi legami con la pirateria – avrebbe spinto gli Usa a focalizzarvi l’attenzione e a concentrarvi l’intervento, al fine di inibirne l’attività.

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Al-Qaeda franchise (20 ottobre 2009)

Al-Qaeda è un franchising (14 luglio 2004)

Fonte: ANI/Yahoo! Singapore

Foto: l’ingresso di al-Shabab a Mogadiscio nel gennaio 2009 come documentato da Bill Warner sul suo blog

Guerra di Liberazione. La brigata aeromobile Friuli commemora la liberazione di Riolo e onora i caduti dell’allora gruppo di combattimento Friuli

lunedì, aprile 11th, 2011 316 views

Sono passati sessantasei anni esatti da quando l’11 aprile 1945 i soldati del gruppo di combattimento Friuli liberarono dopo 127 giorni d’assedio la città di Riolo in provincia di Ravenna.

Era un altro passo verso la liberazione della città di Bologna, avvenuta dieci giorni più tardi.

A Zattaglia, situata in provincia di Ravenna tra Brisighella e Riolo Terme, la brigata aeromobile Friuli, attuale erede e custode del gruppo di combattimento omonimo, ha partecipato ieri 10 aprile alla celebrazione del 66° anniversario della Liberazione con una cerimonia commemorativa in onore dei suoi 241 caduti.

Là dove il 10 febbraio 1945 il gruppo di combattimento Friuli era in linea  sulle posizioni difensive del Senio, oggi si trova il sacrario in onore dei 241 caduti sul fronte italiano della Friuli ricostituita come 1° gruppo di combattimento del rinato Esercito Italiano.

Fu proprio nei giorni immediatamente successivi quel 10 aprile di sessantasei anni fa, ricorda il comunicato della brigata aeromobile Friuli, che il gruppo di combattimento Friuli, “forzato di slancio il fiume a costo di gravi perdite, liberò Riolo, Isola, Rivola e Casola Valsenio. Di lì a pochi giorni la sua avanzata avrebbe eliminato ogni ulteriore resistenza nemica, proseguendo verso Bologna, liberata il 21 aprile 1945”.

La commemorazione è avvenuta presso il sacrario di Zattaglia. Tra i comuni presenti, le rappresentanze di Riolo Terme, Casola Valsenio  e Brisighella, i gonfaloni e i membri dell’Associazione nazionale reduci della Friuli.

Con l’occasione il comandante della brigata aeromobile Friuli, il generale di brigata Filippo Camporesi, è intervenuto sottolineando il legame che unisce la brigata al gruppo di combattimento (foto).

Gli onori ai caduti sono stati resi da un picchetto armato del 66° reggimento aeromobile Trieste.

Dopo la deposizione delle corone e l’alzabandiera alla croce marmorea della Friuli (foto), è stata celebrata una messa e depositata una corona in memoria dei caduti presso la lapide già inaugurata nel 2009 in memoria del capitano Giulio Ruzzi, decorato di medaglia d’oro alla memoria al valore dell’Esercito, caduto in Somalia nella operazione Ibis 2 il 6 febbraio 1994.

Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli

Pirateria in crescita: numero di attacchi record nel 2010

mercoledì, gennaio 19th, 2011 73 views

E’ la cifra più alta mai raggiunta dal 1991, dall’anno cioè in cui l’International Maritime Bureau (IMB) ha cominciato a monitorare la pirateria.

Il bilancio di atti di pirateria nel mondo nel corso del 2010 mette infatti in luce dati inaspettati per un fenomeno in crescita e, soprattutto, per nulla confinato nelle acque somale, ma in affermazione anche al largo delle acque meridionali della Cina, dell’Indonesia, del Bangladesh e della Nigeria.

Ben 49 delle 53 imbarcazioni attaccate dai pirati nell’anno appena trascorso si trovavano fuori dalle acque della Somalia, mentre il numero totale di attacchi nel 2010 è stato pari a 445, ovvero il 10% in più rispetto al 2009, fa notare l’IMB.

Di più: nonostante l’attività di pattugliamento dei mari, il numero degli ostaggi dei pirati nel 2010 è stato pari a 1.181, mentre al momento risulta che i pirati somali stiano ancora trattenendo 31 imbarcazioni per un totale di oltre 700 membri di equipaggio a bordo. Dati allarmanti, secondo l’IMB, “i più alti mai visti”, fa sapere Pottengal Mukundan, capo dell’IMB’s Piracy Reporting Centre riportato da BBC.

Ciò che più appare preoccupante è l’uso dei pirati – pesantemente armati – di sopraffare sia grossi pescherecci che vascelli mercantili, per poi trasformarli in proprie basi per futuri attacchi.

Tag pirateria in Paola Casoli il Blog

Fonte: BBC, IMB

Foto: IMB

Caviale diplomatico sulle tartine Wikileaks

martedì, novembre 30th, 2010 85 views

By Cybergeppetto

In tutte le capitali del mondo vive e lavora un gruppo di particolari mammiferi sul quale Folco Quilici o il National Geographic dovrebbero fare un bel documentario: i diplomatici.

Sono persone ben vestite e sciccose che si riuniscono spesso in branchi per fare degli amabilissimi party in ville sontuose.

Ci sono tutti gli ingredienti per ottimi programmi per i canali monotematici, panorami meravigliosi, curiose aggregazioni umane e comportamenti di grande interesse per gli etologi.

Di tanto in tanto, alla fine di questi party, i diplomatici organizzano un branco più grande, denominato summit, in cui firmano qualche trattato che, alla prima occasione, verrà tradito o sconfessato.

La storia di questa tribù è piena di queste cose, i diplomatici e i loro amici Capi di Stato di oggi si stringono la mano e sorridono con la stessa sincerità con cui lo fecero a suo tempo Stalin e von Ribbentrop per spartirsi l’Europa.

(continua…)

Somalia, centinaia di ribelli nella capitale Mogadiscio

giovedì, febbraio 11th, 2010 81 views

militias_MogadishuSarebbero entrati in massa nella capitale somala Mogadiscio i ribelli fedeli al gruppo islamico al-Shabab. Le testimonianze riportate ieri 10 febbraio da BBC News online parlano di centinaia di ribelli arrivati in città con artiglieria e mezzi pesanti.

La capitale della Somalia e tutto il sud del paese sono in preda al terrore per effetto della propaganda e del botta e risposta tra governo e ribelli, secondo quanto riportato. Del resto i disordini si stanno succedendo con maggiore frequenza durante gli utlimi giorni e quotidianamente vengono riportate perdite tra i civili.

Solo una piccola parte di Mogadiscio – come riporta BBC – è sotto il controllo del governo di transizione, sostenuto da Unione Africana e Nazioni Unite, mentre il resto del paese è gestito dai signori della guerra o da milizie.

Al-Shabab è stato a lungo collegato con al-Qaeda, fa sapere EarthTimes, mentre si ritiene che combattenti stranieri stiano raggiungendo il Corno d’Africa per organizzare attacchi e attentati.

Fonti: BBC, EarthTimes

Foto: BBC

Respingimenti: pattugliatore italiano con i 75 migranti intercettati ieri ha atteso più di dieci ore per l’autorizzazione allo sbarco nel porto libico di Zuwara

lunedì, agosto 31st, 2009 23 views

GdFSi apprende da fonti proprie che il pattugliatore della Guardia di Finanza con a bordo i 75 migranti prevalentemente somali intercettati ieri a sud di Capo Passero, e respinti in Libia in forza della politica di respingimento, avrebbe atteso per più di dieci ore l’autorizzazione allo sbarco nel porto libico di Zuwara.

Il pattugliatore era arrivato di fronte alle coste libiche verso l’una di notte non avendo potuto eseguire il classico rendez-vous con trasbordo in mare come da routine a causa del mare agitato, secondo quanto riferisce la fonte.

Solo dopo le 11.30 di oggi avrebbe ottenuto l’autorizzazione all’ingresso nel porto di Zuwara da parte delle autorità della Libia e al momento, riferisce la fonte, sarebbero in corso le operazioni di sbarco.

L’equipaggio del pattugliatore italiano – che è composto da 25 persone, un terzo dei migranti a bordo – sarebbe stato dunque in grado di gestire una situazione delicata per oltre dieci ore a quattro miglia circa dal porto di Zuwara.

Fonte propria

Foto: Guardia di Finanza

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