Giappone, combattimenti corpo a corpo a Camp Zama: istruttori militari statunitensi si addestrano nelle arti marziali dei Samurai

giovedì, dicembre 29th, 2011 83 views

Tutto è cominciato nell’ottobre scorso, narra Leonardo Munoz, istruttore nella base americana di Camp Zama in Giappone, quando il comandante della scuola giapponese, generale Makato Hatanaka, ha apprezzato una lezione della US Army Combatives, fatta di combattimenti corpo a corpo che prendono in prestito molte delle tecniche delle arti marziali giapponesi.

L’articolo di Stars and Stripes racconta così la nascita di un’iniziativa che offre l’opportunità ai soldati americani in Giappone di studiare alla Japan Self-Defense Force Physical Training School, grazie alla collaborazione tra la stessa scuola e l’esercito statunitense.

Il generale Hatanaka, dopo aver visto quella lezione di ottobre, ha stretto un accordo con il comandante dello US Army Japan, generale Michael Harrison, finalizzato all’addestramento degli istruttori dello US Combatives, mentre i soldati giapponesi avranno l’opportunità di seguire le classi americane a Camp Zama. Il primo scambio, si apprende, è previsto per febbraio.

Il codice Bushido dei Samurai giapponesi comincerà ora a far capolino nella cultura americana, svelando i fasti degli antichi guerrieri del Sol levante.

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Sulle arti marziali e i militari:

Libano, Leonte XI di UNIFIL: inaugurato il corso di tae kwon do nel quartier generale della brigata Pinerolo (29 novembre 2011)

Fonte: Stars and Stripes

Foto: Staff Sgt. Quail Hjelmeir, top, grapples with Spc. Melissa Myers during a U.S. Army Combatives tournament at Camp Zama in December 2011. Myers defeated Hjelmeir to win the flyweight division – Seth Robson/Stars and Stripes

Al via l’addestramento dei piloti della “giovane Aeronautica Militare Afgana”, con il contributo dei colleghi dell’Aeronautica Italiana della NTM-A

mercoledì, dicembre 14th, 2011 142 views

E’ iniziato ufficialmente ieri 13 dicembre, a Shindand, nell’Afghanistan occidentale, l’addestramento dei piloti dell’Aeronautica Militare Afgana, fa sapere un comunicato del Regional Command West di ISAF.

L’evento, salutato dal generale Wahab, Capo di stato maggiore dell’Afghan Air Force, come inizio ufficiale dell’”addestramento dei piloti della giovane Aeronautica Afgana”, è stato celebrato con una cerimonia alla presenza del generale Shahzada, Comandante del 207th Corp, del generale Mohammad Baqi, Comandante dell’Aeroporto militare di Shindand e dell’ingegner Bahadori, parlamentare di Herat.

Il comandante dell’838th AEAG (Air Expeditionary Advisory Group), colonnello J.J. Hokay, ha sottolineato che “a Shindand, sono stati fatti passi da gigante: negli  ultimi mesi si e’ passati da 300 a 700 uomini, e dal solo (elicottero, ndr) Mi-17 a ben quattro linee addestrative differenti”.

Un’evoluzione su tutta la linea, quindi, sia in termini di uomini che di mezzi, a conferma di un progresso continuo grazie anche al contributo dell’Aeronautica Militare Italiana, presente a Shindand con i suoi Advisors (ASAAT – Airbase Support Air Advisory Team, e Mi17AAT – Air Advisory Team).

I due Team, comandati dal colonnello pilota Luigi Casali, svolgono attività di addestramento al personale afgano appartenente alle diverse articolazioni dello Stormo e ai futuri piloti ed equipaggi assegnati all’elicottero Mi-17.

Lo stesso colonnello Casali ha evidenziato come  nel corso dell’ultimo anno il personale dell’Aeronautica Afgana di base a Shindand abbia fatto un progresso notevole nel processo verso la completa autonomia. Questo per merito del concetto di “train the trainer”, che oggi, fa sapere il comunicato, e’ una realtà in diverse articolazioni dello stormo.

La missione dell’ASAAT/Mi17AAT, iniziata il 2 novembre 2010 e condotta da circa trenta tra ufficiali e sottufficiali dell’Aeronautica Militare Italiana, si inserisce all’interno della Nato Training Mission-Afghanistan (NTM-A), sensibilizzando e incoraggiando il personale dell’Aeronautica Afgana al raggiungimento della completa autonomia nel settore dell’addestramento al volo.

La cerimonia si e’ conclusa con un sorvolo dei velivoli delle diverse linee attualmente presenti sulla base di Shindand e destinati ad addestrare i futuri piloti ad ala fissa e ala rotante della “giovane Aeronautica Afgana” (C-182T, C-208B, MD-530, e Mi-17).

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: U.S. Navy photo by Mass Communications Specialist 2nd Class Vladimir Potapenko; RC-W ISAF.

Giallo al Joint Warfare Centre di Stavanger: un ufficiale afgano e l’inteprete sono scomparsi

martedì, dicembre 13th, 2011 124 views

La notizia è stata diffusa dal sito del Joint Warfare Centre (JWC) di Stavanger ieri 12 dicembre, dopo che un ufficiale della polizia afgana, la Afghan National Police, e un interprete sotto contratto, non si sono presentati all’appuntamento per recarsi a Ulsnes, sede del corso a cui avrebbero dovuto partecipare.

Alle sette di ieri mattina i due avrebbero dovuto prendere dal loro hotel il mezzo per Ulsnes, dove dal 2 dicembre scorso si tiene l’International Security Assistance Force Headquarters Training Event (ISAF TE 11-02) condotto dal JWC.

Il corso è dedicato all’addestramento di personale Nato per l’imminente dispiegamento in Afghanistan.

Aggiornamenti sul sito del JWC.

Fonte: Joint Warfare Centre

Foto: Joint Warfare Centre

Innovazione radicale nel training della Royal Navy con il Maritime Composite Training System della BAE

venerdì, dicembre 9th, 2011 79 views

L’innovazione più radicale  in tema di addestramento per almeno quarant’anni, così è stata entusiasticamente definita la nuova piattaforma addestrativa per la Royal Navy firmata BAE Systems, come riportato da Armed Forces International.

Si tratta del Maritime Composite Training System (MTCS), una piattaforma di addestramento alla guerra di superficie pensata per esercitare le reclute della Marina di Sua Maestà in modo sorprendentemente realistico.

“Consente l’addestramento del personale a standard elevatissimi grazie agli ultimi sviluppi tecnologici”, ha spiegato il ministro britannico per la Difesa – Equipaggiamento, Supporto e Tecnologia Peter Luff. Che si dice convinto della superiorità in termini di preparazione dei futuri marinai britannici, “pronti a cogliere le sfide del futuro” grazie a un sistema di training che riproduce fedelemente la realtà.

Il sistema MTCS della BAE Systems era nato nel 2005 con l’intento di servire il personale dei Type 45 Destroyers. Per questo motivo gli schermi della piattaforma replicano esattamente le caratteristiche dei Type 45, avvantaggiando oggi tutto il personale operante nella classe D.

Al momento l’MTCS è stato installato nella base navale di Devonport e si stima che possa addestrare un migliaio di reclute all’anno. Da qualche settimana il sistema equipaggia anche la HMS Collingwood, collegata all’HMNB di Devonport da cavi in fibra ottica.

Fonte: Armed Forces International

Foto: MCTS image copyright BAE Systems 2010/Armed Forces International

Svezia, da gennaio presso lo Swedint è operativo il centro per il pre-deployment training sulle differenze di genere

venerdì, settembre 30th, 2011 86 views

Non sarà certo l’unica nazione a manifestare sensibilità verso le differenze di genere, ma intanto la Svezia ha stretto un accordo con l’Allied Command Transformation (ACT) della Nato per l’apertura di un centro deputato allo studio delle differenze tra sessi sia sul piano nazionale che internazionale.

Il Nordic Defence Cooperation Centre for Gender in Military Operations (NORDEFCO), che sarà operativo dal prossimo mese di gennaio 2012 nello Swedish Armed Forces International Centre (SWEDINT) di Kungsängen, è deputato a sviluppare una più approfondita competenza dei militari in questioni collegate alle differenze di genere a livello interno, sul piano nazionale, e a livello esterno, su piano internazionale.

La nascita del centro, infatti, trova le sue radici nella constatazione dello stesso comandante del Nordefco for Gender in MilOps, Jan Dunmurray, che ha sottolineato come la non conoscenza delle questioni correlate alle differenze tra i sessi nelle zone di conflitto, dove le donne sono presenti per un 50%, sia un elemento di disturbo al sostegno della pace.

Il Nordefco Centre sarà la sede di seminari e di corsi pre-dispiegamento per consulenti, esperti del settore, ufficiali e pianificatori. Oltre a offrire il training, il Nordefco aspira a diventare un punto di riferimento dottrinale per il comparto Difesa della Svezia e dei paesi nordici.

Fonte: ACT NATO

Foto: ACT NATO

Si allarga l’area training di Fort Benning, maneuver center of excellence

lunedì, agosto 15th, 2011 89 views

Serve più spazio per le esercitazioni militari di Fort Benning, in Georgia. L’equivalente americano del Cesiva italiano necessita di molti ettari in più per consentire alle brigate che vi si addestrano e si esercitano di avere lo spazio necessario per testare la propria capacità di manovra.

Pari a cinque volte la superficie di San Marino, o a due volte quella del Principato del Liechtenstein, l’area di 335 chilometri quadrati individuata in Georgia rappresenta una delle cinque alternative identificate per la probabile espansione dell’area addestrativa di Fort Benning. Ed è anche la migliore in termini di scarsa densità di popolazione e di distese di foreste, ma gli abitanti sono preoccupati per la svalutazione delle loro proprietà.

Per avvicinarsi alle richieste e ascoltare individualmente tutti i residenti dell’area, in particolare quelli di Stewart County, è stato istituito un sito web specifico con tutti i dettagli e le novità sul progetto di allargamento dell’area training di Fort Benning, oltre ai contatti diretti sia telefonici che di posta elettronica.

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Fonte: US Army

Foto: armyrotc.colostate.edu

Realismo filmico hollywoodiano nel training per i soldati americani

sabato, luglio 30th, 2011 139 views

Addestramento e simulazione diventano più veri quando condotti nella realtà virtuale. Visto poi che la simulazione coinvolge la sfera emotiva tanto quanto un evento reale, ecco che giochi e film disegnati a computer diventano lo scenario dell’esercitazione.

Il risultato è un’immersione totale in una realtà fittizia che coinvolge al punto da poter programmare trattamenti per militari colpiti da post-traumatic stress disorders (PTSD), insegnare a riconoscere gli ordigni esplosivi improvvisati (IED) e affrontare tutte le richieste provenienti dall’ambiente militare operativo, inclusi i problemi etici che insorgono di fronte a scelte difficili.

L’idea è venuta da una proposta dello US Army, l’esercito americano, che una decina d’anni fa si era chiesto cosa potesse succedere nel caso venissero messe insieme le tecnologie grafiche di ultima generazione e la narrazione.

La risposta è arrivata dall’Institute for Creative Technologies (ICT) della University of Southern California, che ha messo insieme realtà virtuali mozzafiato per dare il training il più realistico ed efficace possibile ai soldati. Una sorta di produzione hollywoodiana dedicata al training militare.

“Stiamo vivendo un momento storico interessante – ha dichiarato al riguardo Randall Hill Jr, l’executive director dell’ICT – possiamo infatti offrire ai soldati la possibilità di esercitarsi in un modo mai visto prima”.

Proprio come se fossero al cinema, insomma. E con gli occhialini 3D.

Fonte: army.mil

Foto: army.mil

Lo spirito della transition nel training addestrativo per l’Afghanistan al NATO JWC di Stavanger

venerdì, luglio 22nd, 2011 99 views

L’evento addestrativo, per definizione, è finalizzato alla preparazione specifica di personale pronto all’impiego, secondo il concetto che uomini addestrati rappresentano un netto valore aggiunto fin dal primo giorno in cui sono dispiegati nel teatro operativo.

Quando poi si parla di Afghanistan, e di missione NATO ISAF, l’aspetto interculturale, la governance e la trasparenza trasversale a tutte le etnie presenti rendono il training un momento cruciale, portando in primo piano l’importanza di condurre efficacemente l’evento addestrativo.

Ma l’Headquarters International Security Assistance Force (HQ ISAF) Mission Rehearsal Training Event (ISAF TE 11/01), condotto al Joint Warfare Centre di Stavanger dal 26 giugno al 7 luglio scorsi, ha fatto ancora di più. Ha inserito nello scenario dell’esercitazione l’aspetto cruciale della transition, cioè il trasferimento di autorità dalle forze della coalizione alle forze afgane iniziato in questi giorni.

Ecco allora che gli elementi chiave della cross-cultural communication, della strategic communication, dei public affairs, delle stability operations, della force reintegration capability sono diventati i punti cardine di questa post command exercise.

Il training è stato centrato completamente sulla cultura e le tradizioni afgane con un orientamento allo sviluppo e alla ricostruzione. Il tutto nella più completa shafafiyat, ovvero la trasparenza così come si dice in Dari e Pashtu, si apprende dal sito del JWC che dà notizia dell’evento.

In vista del prossimo impiego nel quartier generale di ISAF previsto tra luglio e agosto, questo Mission Rehearsal Training ha messo alla prova il personale esercitato in vari settori secondo il battle rhythm di ISAF HQ: Mission Specific Training (MST), Functional Systems Training (FST), Electronic Working Practices (EWP), Functional Area Training (FAT) e Battle Staff Interaction Training (BSI).

Il numero di personale coinvolto nella ISAF TE 11/01, incluso l’EXCON, è stato pari a 412 tra civili e militari, provenienti dal NATO’s Allied Force Command Heidelberg, dall’ISAF HQ, dal JWC, dal NATO Communication and Information Systems Services Agency (NCSA) oltre ad altre agenzie e agli augmentees.

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Fonte: JWC

Foto:  JWC, US Institute of Peace

Joint Force Training Centre, COE CTS Workshop: centri di eccellenza ed esperti di settore in sostegno al training

domenica, giugno 5th, 2011 120 views

Si sono riuniti il 30 e 31 maggio scorso a Bydgoszcz, nel Joint Force Training Centre (JFTC) della Nato in Polonia, i rappresentanti di otto centri di eccellenza (CoEs) e del Supreme Allied Commander Transformation Headquarters (SACT HQ) di Norfolk, oltre a elementi dello stesso JFTC.

L’obiettivo dell’incontro, nominato Centres of Excellence’s Support to Collective Training (COE CTS) Workshop e condotto dalla Transformation Network Branch del SACT HQ, era l’individuazione e la discussione di nuove idee per migliorare la cooperazione tra il JFTC e i CoEs attraverso la definizione di nuovi ambiti da cui esperti e think tank possono fornire efficace supporto.

Come ha specificato lo stesso comandante del JFTC, il generale Pavel Macko, gli esperti rappresentano un serbatoio di capacità e di esperienza di cui il JFTC “ha bisogno al fine di portare avanti la propria missione”, che è quella di fornire l’addestramento di livello tattico per le operazioni militari in corso.

La discussione si è concentrata sulla definizione delle esigenze principali per un efficace supporto al JFTC e ha fornito le indicazioni per il miglior utilizzo delle capacità dei CoEs in ambiente addestrativo ed esercitativo.

E’ emersa inoltre l’urgenza di migliorare le procedure comunicative tra CoEs e JFTC. Al fine di garantire un flusso comunicativo all’altezza delle necessità sono stati creati dei punti di contatto (POCs) da entrambe le parti.

Tra i CoEs che hanno partecipato all’evento erano presenti: il Civil-Military Co-operation COE (CCOE), il COE Defence Against Terrorism (COE DAT), il COE for Operations in Confined and Shallow Waters (COE CSW), il Joint Air Power Competence Centre, il Military Engineering Centre of Excellence (MILENGCOE), il NATO Cooperative Cyber Defence COE ( NATO CCD COE), il NATO Human Intelligence (HUMINT) COE e il NATO Joint Chemical, Biological, Radiological and Nuclear Defence COE (JCBRN Defence COE).

Tag Joint Force Training Centre in Paola Casoli il Blog

Fonte: JFTC

Foto: NATO

Il NATO Allied Command Transformation riceve dirigenti della Thales Raytheon dopo contratto e-ITEP

lunedì, maggio 30th, 2011 200 views

Giovedì 26 maggio scorso, il Supreme Allied Commander Transformation, il generale dell’Aeronautica Militare Francese Stephane Abrial, ha ospitato a Norfolk, in Virginia, dirigenti della Thales Raytheon (foto NATO ACT).

La visita segue il recente contratto concluso tra Nato e Raytheon per lo sviluppo di un programma elettronico per l’addestramento individuale, l’electronic-Individual Training and Education Programme (e-ITEP).

L’e-ITEP della Raytheon Professional Services GmbH è un vero e proprio programma di addestramento a distanza, commerciale e pronto all’uso, comodamente basato sul web.

E’ dedicato a tutti coloro destinati a ricoprire un incarico Nato e fornisce un addestramento individuale indirizzato a sviluppare determinate abilità in base ai requisiti richiesti.

Praticamente “una tappa fondamentale nel panorama addestrativo della Nato”, come l’ha definito il DCOS dell’Allied Command Transformation Karlheinz Viereck, dato che permette di “fornire il giusto addestramento alle persone giuste e nel momento giusto”.

Fonte: NATO ACT

Foto: NATO ACT

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