Teatri operativi, Afghanistan: il 4 novembre dei militari italiani a Herat

sabato, novembre 5th, 2011 347 views

E’ stato ricordato in tutte le basi del contingente il 4 novembre 2011, Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, a 150 anni dall’Unità d’Italia.

La giornata, fa sapere il comunicato stampa del Regional Command West (RC-W) di ISAF, su base brigata Sassari,  è stata caratterizzata dalla resa degli onori ai caduti e da un momento di condivisione dell’importante evento con le autorità civili e militari afgane, con i partner della coalizione e i rappresentanti delle organizzazioni governative presenti nell’area di responsabilità italiana.

In particolare, nel Combat Out Post (COP) Snow di Buji, il personale del reggimento San Marco della Marina Militare ha completato il monumento dedicato al caporalmaggiore scelto Matteo Miotto, caduto il 31 dicembre 2010 nell’assolvimento del dovere per contribuire alla tutela della pace e della stabilità in Afghanistan.

Durante la cerimonia dell’alzabandiera è stata deposta una foto commemorativa in suo ricordo.

“Il progetto, – si legge nel comunicato dell’RC-W –  ideato e realizzato dal personale del reggimento San Marco della Marina Militare in memoria del soldato alpino dell’Esercito Italiano, testimonia anche la coesione e la sinergia tra i militari italiani impiegati in Afghanistan”.

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L’RC-W in Paola Casoli il Blog

Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

4 novembre 2011: Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Le celebrazioni della Difesa

giovedì, novembre 3rd, 2011 258 views

Le celebrazioni della Difesa in occasione del 4 novembre 2011, che ricorre quest’anno nel 150° anniversario dall’Unità d’Italia, sono in realtà già cominciate lo scorso 29 ottobre con l’inaugurazione, da parte del ministro della Difesa Ignazio La Russa, della mostra itinerante su un treno delle Ferrovie dello Stato a rievocazione del Milite Ignoto nel 90° dalla sua traslazione.

La mostra itinerante del “Viaggio dell’eroe”, che ha sostato a Venezia il 30 ottobre, a Bologna il 31 e a Firenze il 1° novembre, è ora visitabile a Roma, nella stazione Termini, fino al prossimo 6 novembre.

Nella giornata di venerdì 4 novembre il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano deporrà la corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria, a Roma, e al Sacrario dei Caduti d’Oltremare, a Bari. A Redipuglia, in provincia di Gorizia, al Sacrario dei Caduti della I Guerra Mondiale si terrà una cerimonia commemorativa.

Caserme, basi navali e aeroporti militari resteranno aperti al pubblico in tutta Italia.

Dal 4 al 6 novembre sono in programma manifestazioni delle Forze Armate e della Guardia di Finanza d’intesa con le Amministrazioni comunali nelle città di: Ancona, Aosta, Bari, Bologna, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Caserta, Firenze, Genova, L’Aquila, La Spezia, Milano, Napoli, Palermo, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Spoleto, Torino, Trieste, Udine, Verona e Viterbo.

A Milano, in particolare, dal 4 al 6 novembre sono in agenda una mostra di uniformi, mezzi e cimeli storici delle Forze Armate nella piazzetta Reale; una mostra fotografica e proiezioni a carattere storico, nella Loggia dei Mercanti, e (il giorno 4) una cerimonia commemorativa e ammaina bandiera al Sacrario dei Caduti milanesi per la Patria in piazza Sant’Ambrogio.

Oggi 3 novembre, a Roma, si terrà a Palazzo del Campidoglio un convegno organizzato dal Consiglio Permanente di Coordinamento fra le Associazioni d’Arma sul tema “Le Associazioni d’Arma: realtà e prospettive”; mentre dal 4 al 6 novembre al Circo Massimo ci sarà un’ esposizione di materiali e mezzi delle Forze Armate e della Guardia di Finanza con una mostra storica intitolata “Dalle Battaglie che hanno fatto l’Italia al Nuovo Stato. L’estremo Sacrificio per la Patria nel 90° anniversario della tumulazione del Milite Ignoto”.

In programma il passaggio delle Frecce Tricolori, esibizioni di bande militari e concerto nel pomeriggio di domenica 6 novembre.

Un convegno della Commissione Italiana di Storia Militare sul tema “Il Nuovo Stato. 1861-1871” al Centro Alti Studi per la Difesa a Palazzo Salviati, il prossimo 15 e 16 novembre, concluderà le celebrazioni.

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Fonte: Difesa

Foto: Difesa

Festa della Repubblica. Il 150esimo dell’Unità d’Italia è il tema della parata militare del 2 giugno 2011

mercoledì, giugno 1st, 2011 375 views

E’ un percorso storico lungo 150 anni quello che ha portato alla nazione Italia così come la conosciamo oggi. Trenta lustri ripercorsi negli 80 minuti della parata militare che domani 2 giugno avrà inizio alle 11.00 con sfilamento lungo via dei Fori Imperiali a Roma.

Dalla proclamazione di Regno d’Italia del 17 marzo 1861 in poi, attraverso la Prima Guerra Mondiale che concluse il processo di unificazione, fino al referendum del 2 e 3 giugno 1946, che scelse la repubblica escludendo definitivamente la monarchia, l’Italia è arrivata alla conformazione politica attuale.

“Da allora – si legge nella brochure della Difesa dedicata al 2 giugno 2011 – in ricordo di tale significativo avvenimento, il 2 giugno divenne Festa Nazionale che, per un certo periodo, venne celebrata la prima domenica del mese. Dal 2001, per effetto della legge 20 novembre 2000 n.336, la Festa Nazionale della Repubblica ha trovato definitiva connotazione festiva nel 2 giugno di ogni anno”.

Nei suoi ultimi 150 anni l’Italia ha visto “l’impegno e la determinazione delle Forze Armate” che sono sempre intervenute “là dove la Patria ha chiamato – per citare le parole del ministro della Difesa Ignazio La Russa – senza guardare ai sacrifici, dando prove superbe di lealtà e coraggio, meritando in cambio l’amore e la riconoscenza del popolo italiano”.

La parata rappresenta l’omaggio che le Forze Armate e i Corpi armati e non dello Stato rendono alla Repubblica Italiana e al suo Presidente. Ma è anche l’occasione per ricordare tutti i militari e i civili che hanno servito e servono lo stato con impegno e abnegazione fino al sacrificio estremo della vita, protagonisti e attori nell’affermazione della sicurezza e della stabilità internazionale.

La sfilata sarà articolata in tre settori. In tutto sfileranno sfileranno 161 Bandiere e Medaglieri, 5.239 militari, 460 civili, 216 quadrupedi, 196 mezzi di varia tipologia e 9 velivoli. Lo sfilamento sarà aperto da 5 tricolori che rappresentano l’evoluzione del vessillo attraverso un cammino di 214 anni nonché dal Tricolore di Oliosi, simbolo per eccellenza dell’Unità d’Italia e del sentimento patriottico.

Secondo quanto comunicato dallo stato maggiore della Difesa, il primo settore, a caratterizzazione storico-rievocativa, racconterà le origini dello Stato Unitario, le Guerre d’Indipendenza, la Grande Guerra, la II Guerra Mondiale e la Liberazione, attraverso le tradizioni, le gesta e le uniformi d’epoca di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e di tutti gli altri Corpi armati e non dello Stato.

Il secondo settore sarà dedicato alle missioni internazionali cui le Forze Armate italiane partecipano in tante regioni del mondo, dall’Africa all’Europa, dal Medio Oriente all’Asia e all’America. Saranno presenti anche reparti in rappresentanza di nazioni che hanno operato e che tuttora operano a fianco dei nostri militari all’estero, quali la Francia, la Germania, il Regno Unito, la Slovenia, gli Stati Uniti, l’Ungheria, nonché 35 Gruppi Bandiera di Paesi amici e alleati.

Il terzo settore vedrà protagoniste eccellenze e specificità italiane, con lo sfilamento di reparti d’élite, altamente specializzati e mezzi d’avanguardia dell’industria nazionale, per evidenziare un binomio di professionalità e tecnologia cui contribuisce l’intero sistema paese.

La manifestazione si concluderà con lo sfilamento dei reparti a cavallo e il consueto passaggio della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) che saluterà dal cielo il pubblico e la città di Roma con la sua scia tricolore.

Dopo la parata, alle ore 12.45 all’Altare della Patria, è previsto un concerto della fanfara dei Bersaglieri e, successivamente, della Banda militare interforze.

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Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: stato maggiore della Difesa

La Difesa al Salone del Libro di Torino nel 150esimo dell’Unità d’Italia

giovedì, maggio 12th, 2011 246 views

Il Salone Internazionale del Libro, che apre oggi i battenti al Lingotto Fiere di Torino e resterà aperto al pubblico fino a lunedì 16, ha sempre costituito per la Difesa una vetrina internazionale privilegiata per la presentazione di prodotti editoriali realizzati nell’ambito del ministero della Difesa e delle Forze Armate, permettendo così di veicolare la cosiddetta “cultura della Difesa” in una dimensione che supera i confini nazionali.

L’edizione di quest’anno, ormai la ventiquattresima, coincide con il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia e vedrà uno spazio espositivo rinnovato per l’occasione.

Lo stato maggiore della Difesa, il Segretariato Generale della Difesa, le Forze Armate – Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri – e la Commissione Italiana di Storia militare saranno presenti con uno stand espositivo nel padiglione OVAL, dove ai visitatori verranno presentate le opere editoriali più recenti e offerte occasioni di approfondimento sull’attività delle Forze Armate.

Sono infatti previsti collegamenti in videoconferenza con i teatri operativi (Kosovo, Afghanistan, Libano e Unità Navali in navigazione), seminari di orientamento professionale per i giovani, presentazioni di libri e pubblicazioni a connotazione militare e un’esposizione di progetti sviluppati in collaborazione con istituti scolastici dell’area piemontese e Scuole Militari.

Nel programma di oggi giovedì 12 maggio sono previsti collegamenti in videoconferenza con i teatri operativi del Libano dalle 11.30 alle 12.00 e del Kosovo dalle 12.00 alle 12.30. Nel pomeriggio, alle 15.30, è prevista la presentazione del libro autobiografico di Silvia Mari, Il rischio, edito dalla Fontes, che mette in luce l’attività della Sanità militare; oltre all’autrice interverranno il generale Rocco Panunzi, Comandante logistico dell’Esercito, e il colonnello Florigio Lista, del Centro Studi Sanità e Veterinaria dell’Esercito. Modera Giovanna Favro, giornalista de La Stampa.

Alle 17.30 il Segretariato Generale della Difesa/Direzione Nazionale Armamenti presenterà il volume intitolato Il comprensorio di Nettuno – Il contributo della Difesa al rispetto dell’ambiente scritto da Francesco Palmas. Interverranno l’autore e il colonnello Carmelo De Giorgi, direttore dell’Ufficio tecnico territoriale di Nettuno.

Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: Salone Internazionale del Libro – Torino

L’Aves festeggia i suoi primi sessant’anni in totale operatività

mercoledì, maggio 11th, 2011 544 views

La celebrazione del sessantesimo anniversario della costituzione dell’Aviazione dell’Esercito (Aves) è stata l’occasione per dimostrare le capacità operative della componente della Forza Armata costituita il 10 maggio 1951 come reparto aereo di Artiglieria, quale erede dei primi reparti di volo dell’Esercito della Grande Guerra che furono posti a base dell’Aviazione Ausiliaria del Regio Esercito.

La celebrazione, che quest’anno coincide con il 150esimo dell’Unità d’Italia amplificandone il richiamo agli alti ideali, si è tenuta ieri 10 maggio a Viterbo nella caserma Fabbri alla presenza delle autorità civili, militari e religiose della città.

La dimostrazione delle capacità operative di questa componente giovane e dinamica – in sessant’anni non si è persa nemmeno una operazione, sia in Patria che all’estero – ha consentito di assistere a un atto tattico che ha visto coinvolti tre aerei da collegamento e trasporto logistico Dornier 228, del 28° gruppo squadroni Aves Tucano; un elicottero CH47 del 1° reggimento Aves Antares con un serbatoio da 5 tonnellate d’acqua appeso al gancio baricentrico per lo spegnimento degli incendi boschivi; due elicotteri CH47 della brigata aeromobile Friuli con a bordo un plotone del 66° reggimento aeromobile Trieste con la funzione di QRF (Quick Reaction Force); due elicotteri da esplorazione e scorta A129 Mangusta (foto) della brigata aeromobile Friuli; il nuovo elicottero NH90 con a bordo un distaccamento operativo di incursori del 9° reggimento Col Moschin, inquadrato nella brigata paracadutisti Folgore, e altri due elicotteri NH90, che hanno trasportato una Squadra mortai Thompson del 66° reggimento aeromobile Trieste; un elicottero AB412 con a bordo un team medico specializzato per l’intervento sanitario immediato.

L’atto tattico ha messo in luce l’alto livello operativo che l’Aves è in grado di garantire sia per quanto riguarda le operazioni di risposta alle emergenze ambientali, quali lo spegnimento degli incendi, sia per le attività di recupero e stabilizzazione dei feriti in aree operative, le cosiddette Forward Medical Evacuation, sia per quanto riguarda tutte le attività di contrasto, dalla creazione della cintura di sicurezza all’infiltrazione di personale specializzato in area ostile tramite la discesa in corda doppia (foto) in volo stazionario, senza dimenticare sul campo i piloti da elisgomberare con la spettacolare tecnica del buddy rescue.

Nelle foto brigata aeromobile Friuli: le bandiere dei reggimenti, il Comandante dell’Aves, generale Enzo Stefanini, elicottero A129 Mangusta, discesa in corda doppia.

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Sul Buddy Rescue un’intervista al tenente colonnello Roberto Minini del 49° gruppo squadroni Aves Capricorno del 24 gennaio 2007 in Afghanistan: la brigata Friuli a Herat in aprile (28 febbraio 2008)

Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli

Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani

venerdì, dicembre 31st, 2010 553 views

By Cybergeppetto

Viviamo tempi tristi in cui, se al mattino vuoi fare colazione in santa pace, devi spegnere il televisore, altrimenti sei perduto.

Siccome in TV lo sanno che la gente, me incluso, non guarda più i talk show serali, che ti fanno? Ti fracassano le scatole al mattino con discussioni vuote e idiote su come gli italiani vedono se stessi, cioè male.

C’è bisogno di accendere il televisore per sapere queste cose? Naturalmente no, ma la mia attenzione è stata catturata da un particolare in discussione, cioè dalla frase che ho messo nel titolo, attribuita peraltro a Giuseppe Mazzini, laddove pare che l’abbia detta Massimo D’Azeglio.

Poco importa chi l’abbia pronunciata, fosse anche Cavour, Vittorio Emanuele II o Garibaldi, quella frase tradisce un paio di semplici verità e da essa traspaiono i vizi delle classi dirigenti che, sempre uguali nei secoli, mortificano l’Italia.

(continua…)

Calendesercito 2011: è la storia dell’Esercito Italiano dall’Unità d’Italia a oggi

mercoledì, novembre 24th, 2010 6.475 views

Si terrà alle 15.30 di oggi 24 novembre presso la Biblioteca Militare dello stato maggiore dell’Esercito a Roma la presentazione del Calendesercito 2011.

Il calendario dell’Esercito Italiano, la Forza Armata che nel corso degli anni ha rappresentato e tutt’ora rappresenta una risorsa per il Paese, sarà di carattere storico, con foto e sfondi che richiamano gli ultimi 150 anni della nostra storia dall’Unità al giorno d’oggi.

L’Esercito Italiano vi viene presentato nell’ambito dell’impiego operativo sia in ambito nazionale che internazionale, nel settore della formazione e delle attività specialistiche, dalla sanità alla tecnologia, sempre sottolineando il ruolo svolto nella creazione dello spirito di identità nazionale.

All’evento saranno presenti il sottosegretario alla Difesa onorevole Guido Crosetto e il Capo di stato maggiore dell’Esercito generale Giuseppe Valotto.

Nel corso della presentazione si terrà un dibattito moderato dal giornalista Franco di Mare; interverranno il professor Antonello Biagini, pro-rettore dell’Università La Sapienza di Roma, il giornalista Toni Capuozzo e il professor Andrea Margelletti, presidente del Centro studi internazionali.

Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: EsercitoStore

Il moschetto dove lo metto

domenica, novembre 14th, 2010 1.337 views

By Cybergeppetto

In ogni famiglia c’è qualcosa di cui proprio non si sa cosa fare, tante piccole carabattole trovano posto nella soffitta, ma quando parliamo, per esempio, dei vecchietti, il problema diventa grave.

La celebre canzone di Modugno sintetizzava in maniera efficace le ambasce di coloro che, impegnati a godersi la vita, non sapevano dove nascondere coloro che tanti sacrifici avevano fatto per loro.

Sembra la storia delle forze armate, ora che ci accingiamo a festeggiare i 150 anni dell’unità d’Italia tutti la buttano in retorica sulla figura dei militari nel processo di unificazione, ma, al di là dei sentimenti di apprezzamento popolare per il lavoro e i sacrifici svolti, alle elite culturali e ai salotti radical chic i militari sono stati sempre sulle scatole. (continua…)

La filosofia peripatetica. In politica le regole dello slow food

lunedì, novembre 1st, 2010 270 views

By Cybergeppetto

Dopo secoli di degenerazione intellettuale, nonostante terribili utopie abbiano corrotto il pensiero e insanguinato l’Occidente, bisogna registrare, con legittimo orgoglio, che l’Italia è tornata alla filosofia peripatetica.

La notte del nichilismo ha lasciato il passo a un nuovo giorno in cui si ha voglia di discutere senza teorizzare l’ennesima rivoluzione.

Quelli che hanno avuto la fortuna di studiare la filosofia greca concentrandosi sui meravigliosi insegnamenti di Socrate, Platone e Aristotele, possono confermare che nell’agorà della società italiana si discute, si disserta, si argomenta e si sviscera la vita in ogni suo aspetto. (continua…)

4 novembre. La Russa: i militari sono l’espressione migliore dell’unità nazionale

martedì, novembre 3rd, 2009 82 views

manifesto_4_nov_resizeL’alzabandiera e la deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria da parte del Capo supremo delle Forze Armate, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accompagnato dal ministro della Difesa Ignazio La Russa apriranno ufficialmente alle 9 in punto le celebrazioni del 4 novembre 2009.

Tema portante è l’Unità d’Italia nel suo centocinquantesimo anniversario. Sottolinea La Russa che “I nostri militari sono l’espressione migliore dell’unità nazionale. Sempre pronti a intervenire per fronteggiare i disagi di popolazioni colpite da disastri naturali, per concorrere alla sicurezza dei cittadini, per contrastare ovunque il terrorismo e per contribuire, nell’ambito delle missioni internazionali, alla costruzione di un futuro di convivenza pacifica.”

A seguire il ministro La Russa inaugurerà la mostra storica sulle Missioni internazionali allestita presso il Vittoriano, al Sacrario delle Bandiere, che resterà aperta fino al prossimo 15 novembre.

Mostre statiche e storiche, oltre a esibizioni di attività addestrative e concerti di Bande e fanfare militari si susseguiranno nelle principali città italiane fino all’8 novembre, giornata finale delle celebrazioni in cui è prevista una manifestazione conclusiva a piazza del Popolo a Roma a partire dalle 16.

Sono inoltre più di 150 le caserme sul territorio nazionale che resteranno aperte ai cittadini. Nel 2008, rende noto un comunicato del ministero della Difesa, si è raggiunta la quota di 40mila visitatori nelle caserme aperte per le celebrazioni del 4 novembre.

Il 5 e il 6 novembre Palazzo Salviati a Roma ospiterà il Convegno nazionale Commissione italiana di storia militare dedicato al 150esimo anniversario della seconda Guerra di indipendenza.

Il programma dettagliato degli eventi è disponibile sul sito della Difesa.

Fonte: ministero della Difesa

Foto: www.difesa.it

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