Aeronautica con 4 Eurofighter alla NATO Northern Stork in Islanda, il CaSMD gen Graziano: “difesa congiunta esemplare”

Da giovedì 13 settembre al prossimo 3 ottobre i Reparti della Difesa Aerea dell’Aeronautica Militare assicureranno la difesa dello spazio aereo NATO in Islanda, ha annunciato lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 5 settembre.

Quattro velivoli Eurofighter dell’Aeronautica Militare, si apprende, sono decollati il 4 settembre scorso dall’aeroporto militare di Grosseto alla volta dell’aeroporto di Keflavik, in Islanda, per dare il via all’operazione NATO Interim Air Policing, denominata “Northern Stork”.

L’operazione ha come obiettivo il preservare l’integrità dello spazio aereo della NATO, rafforzando l’attività di sorveglianza dei cieli dell’Islanda che non possiede capacità e strutture autonome per la difesa aerea.

L’Italia contribuisce a questa missione NATO con turnazioni periodiche insieme agli altri paesi dell’Alleanza.

Il compito degli assetti italiani è garantire il servizio di sorveglianza dello spazio aereo islandese fino agli inizi del mese di ottobre, effettuando nel contempo attività addestrativa congiunta con il personale della Guardia costiera locale.

“Il rischieramento in Islanda è una missione, operativa e addestrativa allo stesso tempo, che concretizza lo spirito di solidarietà tra i membri dell’Alleanza Atlantica e permette, inoltre, di mantenere e testare delle procedure standardizzate di sicurezza in ambito NATO”, ha dichiarato il gen Claudio Graziano, Capo dello Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), aggiungendo che “questa difesa aerea congiunta nel settore islandese è un chiaro esempio di gestione razionale e condivisione delle risorse disponibili tra i vari partner della NATO”.

L’attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza dell’integrità dello spazio aereo della NATO nonché nell’identificazione di eventuali sue violazioni all’integrità, dinnanzi alle quali devono scattare appropriate azioni di contrasto, come, ad esempio, il decollo rapido di velivoli caccia intercettori, che in termini tecnici è definito scramble.

L’Air Policing viene svolta nell’ambito dell’area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation – ACO) di stanza a Bruxelles e viene coordinata dal Comando Aereo (Air Command) di Ramstein, in Germania, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: PI SMD