Difesa, il CaSMD gen Graziano al meeting del DECI: “necessario approccio globale e concreto nell’impegnativo scenario attuale”

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha partecipato al Meeting internazionale dei Capi di Stato Maggiore della Difesa dei Paesi che aderiscono alla Defence Cooperation Initiative (DECI), ha fatto sapere con un comunciato di ieri, 13 settembre, lo stato maggiore della Difesa.

Il meeting quest’anno è stato ospitato dall’Albania, si apprende.

Obiettivo dell’iniziativa – promossa dall’Italia e alla quale partecipano oltre al nostro Paese anche l’Austria, la Croazia, la Slovenia, l’Ungheria, l’Albania e il Montenegro – è “promuovere, su base regionale e tra nazioni europee che condividono gli stessi interessi nel campo della difesa, delle linee di azione condivisa e un progetto di cooperazione finalizzati a incrementare la stabilità della Regione e la crescita della collaborazione tra i paesi aderenti attraverso la partecipazione comune alle operazioni internazionali, a progetti di sviluppo in ambito tecnico-militare, ovvero ad attività addestrative e formative, da perseguire nel prossimo futuro”.

Il gen Graziano, in qualità di Capo di Stato Maggiore della Difesa della nazione guida, dopo aver ringraziato il collega albanese per l’organizzazione dell’evento, ha salutato e ringraziato i partecipanti per il supporto continuativo, si legge dal comunicato: “È mia intenzione – ha affermato il gen Graziano – rafforzare ancora di più i nostri legami in termini di sforzi comuni, migliorando le nostre relazioni e identificando una strada giusta per il prossimo futuro.”

Facendo il punto sulla sicurezza internazionale, il gen Graziano ha sottolineato come l’attuale situazione geostrategica nella nostra Regione continui a essere caratterizzata da fluidità, permeabilità e imprevedibilità rilevanti.

“Le tensioni latenti, la radicalizzazione religiosa e ideologica, la continua esposizione all’immigrazione illegale, insieme alla fragilità politica ed economica di alcuni Stati vicini – ha evidenziato il Generale – contribuiscono a porre importanti sfide alla nostra Regione per affrontare le quali è richiesto, oggi più che mai, un approccio globale e concertato.”

“In questo scenario molto impegnativoha aggiunto il CaSMD – sono certo che la nostra iniziativa possa avere un ruolo credibile, come attore aggiuntivo nella regione, per contribuire al coordinamento delle azioni e allo sviluppo di capacità nell’ambito di un approccio più generale basato sulla cooperazione di una varietà di partner, tra cui le maggiori organizzazioni internazionali come NATO e Unione Europea, pensando in futuro di poter proporre nuove idee come gruppo nel contesto della cooperazione strutturata permanente (PESCO) che rappresenta un’indiscussa opportunità per tutti noi”.

Durante il meeting, si apprende, si è anche affrontato il tema delle minacce provenienti dall’immigrazione clandestina e dall’estremismo violento, cercando di sviluppare una comprensione comune dei singoli problemi e delle loro interconnessioni e di identificare strategie condivise per affrontarle.

“È necessario mantenere un dialogo positivo e la condivisione di informazioni su questi temi, al fine di trovare possibili soluzioni, da proporre nei consessi delle maggiori organizzazioni internazionali, che dovranno essere perseguite tenendo sempre conto delle posture e delle sensibilità nazionali dei singoli Paesi”, ha concluso il gen Graziano.

Fonte e foto: PI SMD