Kosovo, il MNBG-W diventa Regional Command West: assetti anche da Turchia, Polonia e Svizzera

Si è svolta lo scorso 15 agosto, al Comando NATO-KFOR di Pristina, alla presenza del Comandante della missione in Kosovo, Generale di Divisione Lorenzo D’Addario, e delle autorità civili e militari, la cerimonia che ha sancito il cambio di denominazione del Multinational Battle Group West (MNBG-W) in Regional Command West (RC-W), unità a guida italiana schierata nel settore occidentale del Kosovo, si è appreso da un comunicato stampa del nuovo Regional Command – West.

La cerimonia ha suggellato la rimodulazione della catena di comando e controllo delle unità schierate nel teatro operativo del Kosovo, spiega il comunicato.

“L’RC-W ha infatti inglobato, oltre alle unità cinetiche, destinate al controllo del territorio in termini di sicurezza, quelle non cinetiche, unità destinate alla cooperazione e al collegamento con la popolazione locale, queste ultime – spiega in dettaglio lo stesso comando – fino a oggi alle dipendenze di un comando parallelo denominato Joint Regional Detachment West (JRD – W)”.

Con la trasformazione il Comandante del RC-W, Colonnello Daniele Pisani, ha assunto la totale responsabilità del settore ovest del Kosovo.

La trasformazione non ha comportato un cambiamento in termini numerici, si apprende, le unità del RC-W, attualmente schierate in teatro operativo, continueranno a svolgere attività di supporto alla sicurezza e alla stabilità dell’area di responsabilità, mediante unità di manovra a livello battaglione.

Il collegamento con le autorità locali e le organizzazioni non governative a livello regionale per il monitoraggio del territorio saranno svolti da team multinazionali, denominati Liaison Monitoring Team (LMT), ovvero squadre di collegamento e monitoraggio, operanti nelle 15 municipalità che rientrano nel settore di competenza del RC-W.

Un altro aspetto significativo della trasformazione riguarda l’incremento della multinazionalità dell’RC-W che vede aggiungersi, alle quattro nazioni operanti nel preesistente MNBG-W, ovvero Italia, Austria, Slovenia e Moldavia, assetti provenienti da Turchia, Polonia e Svizzera.

“L’unicità di comando, sotto la quale rientrano sia gli assetti cinetici che quelli non cinetici, ha permesso di migliorare il coordinamento delle attività, garantendo un supporto ancora più efficace per l’assolvimento della missione in Kosovo, ovvero, contribuire al mantenimento di un ambiente stabile, consolidando il progresso socio-economico che da venti anni il Kosovo vive”, conclude il comunicato richiamando quanto già anticipato in un video dello Stato Maggiore della Difesa dallo stesso Col Pisani qualche giorni prima della cerimonia di Pristina.

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Fonte e foto: KFOR RC-W