ANPd’I

CME Puglia: alla Race for the Cure 2019 con la Pinerolo e l’ANPdI di Bari

Una squadra organizzata dal Comando Militare Esercito (CME) Puglia, in sinergia con la Brigata Meccanizzata Pinerolo e l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia sezione di Bari, ha partecipato all’edizione 2019 della Race fo the Cure, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri lo stesso CME Puglia.

La tradizionale gara, organizzata dalla “Susan Komen Italia” per la lotta ai tumori del seno, è iniziata con una festosa competizione tra formazioni musicali militari dove le bande, della Brigata Meccanizzata Pinerolo e del Comando Scuole della 3^ Regione Aerea, hanno duellato a suon di musica, eseguendo brani della tradizione militare, popolare e pop, scrive il CME Puglia.

I vincitori della gara podistica competitiva di 5 Km hanno visto, anche quest’anno, primeggiare gli atleti dell’Esercito, Caporal Maggiore Capo Scelto Giovanni Auciello, del 7° Reggimento Bersaglieri, e il Caporal Maggiore Capo Vincenzo Trentadue, del 9° Reggimento Fanteria Bari, classificatosi al primo e al quinto posto.

“Un’occasione unica per rafforzare l’indissolubile rapporto tra Esercito e società e confermare il ruolo dell’Esercito quale risorsa per il Paese, difatti poniamo particolare attenzione alla partecipazione ad attività sportive, soprattutto quando esse hanno un risvolto di tipo sociale come nella Race [for the Cure]”, ha sottolineato il Generale di Brigata Giorgio Rainò, Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, evidenziando l’importanza che lo sport riveste per la Forza Armata non solo per i lusinghieri risultati ottenuti in campo nazionale e internazionale dai suoi atleti, ma come indispensabile veicolo per il mantenimento delle capacità operative del personale militare.

Un successo a tutto campo che ha visto tra i premiati il Generale Rainò, a cui è stata consegnata una targa di riconoscenza da parte della “Susan Komen Italia” per l’attiva e sentita partecipazione dell’Esercito ad un’attività dall’alto valore sociale e benefico.

Ma anche per quest’anno, si apprende dal CME Puglia, Special Guest della manifestazione è stata la mascotte dell’Esercito, Lupetto Vittorio, che per la gioia dei più piccoli ha fatto bella mostra di sé nel villaggio rosa.

L’organizzazione e l’adesione ad attività finalizzate alla divulgazione dello sport consolida l’impegno dell’Esercito nella diffusione dei fondamentali valori etici e di solidarietà insiti nella Forza Armata, restando coerente con il suo slogan: “Noi ci siamo sempre- e di più insieme” anche nel sociale, conclude il comunicato.

Fonte e foto: CME Puglia

 

A NRDC-ITA la benedizione del Labaro dell’ANPdI di Legnano

20151008_NRDC-ITA_In posa vicino la monumento ai caduti (2) Questa mattina, 8 ottobre, presso la parrocchia Beata Vergine Immacolata della caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA), si è svolta una breve cerimonia per la benedizione del Labaro della sezione dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia (ANPd’I) di Legnano.

Il cappellano della Legione Carabinieri di Milano, don Severino Mottironi, ha officiato la Santa Messa alla presenza del comandante di NRDC-ITA, generale Riccardo Marchiò.

Alla cerimonia era presente una folta rappresentanza di paracadutisti sia del comando NATO sia della sezione ANPd’I di Legnano, quest’ultima capitanata dal presidente Massimo Colombo e dal paracadutista Sergio Luraschi, organizzatore dell’evento.

20151008_NRDC-ITA_benedizione Labaro ANPdI Legnano (2)Al termine della funzione il Labaro, insignito di tre medaglie d’oro e tre d’argento al valor militare, è stato benedetto.

Una corona di fiori è stata poi deposta ai piedi del monumento ai paracadutisti della Folgore del piazzale principale della caserma, che ricorda anche “tutti i soldati d’Italia che si sono immolati per la Patria al fine di garantirne un futuro di pace e sicurezza”, fa sapere il comunicato stampa di NRDC-ITA che dà notizia dell’evento.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

20151008_NRDC-ITA_benedizione Labaro ANPdI Legnano (1)

20151008_NRDC-ITA_benedizione Labaro ANPdI Legnano (2)

20151008_NRDC-ITA_benedizione labaro ANPdI Legnano_monumento Caduti

NRDC-ITA: celebrato l’International Day, quest’anno alla sua dodicesima edizione

20150627_NRDC-ITA_International Day 2015 (3)Il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) ha celebrato, sabato 27 giugno, la dodicesima edizione dell’International Day, giornata tradizionalmente dedicata alle famiglie e momento di reciproca conoscenza e coesione.

La giornata internazionale, che si svolge nella sede di NRDC-ITA, la caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, in provincia di Varese, costituisce tradizionalmente un momento di incontro che rinnova i vincoli di amicizia e stima tra il personale dalle dodici nazioni che compongono il quartier generale NATO. Un’occasione, inoltre, per far conoscere la realtà multinazionale di NRDC-ITA anche al tessuto sociale del territorio, del quale il Comando NATO rappresenta una componente attiva e integrata.

20150627_NRDC-ITA_International Day 2015 (4)Nel discorso di benvenuto il comandante di NRDC-ITA, generale Riccardo Marchiò, ha espresso il proprio cordoglio per le vittime degli attentati terroristici perpetrati nella giornata precedente in Francia, Tunisia e Kuwait. Successivamente ha sottolineato l’impegno del personale di NRDC-ITA nel lungo processo di trasformazione, che ha portato lo scorso aprile alla validazione di NRDC-ITA come comando operativo interforze (Joint Task Force HQ), e ha poi inteso rivolgere un ringraziamento agli enti locali, alle associazioni e alle organizzazioni presenti, per il sostegno e l’amicizia che da anni dimostrano per il comando NATO di Solbiate Olona.

20150627_NRDC-ITA_International Day 2015 (1)La giornata è stata caratterizzata da una serie di esibizioni ed eventi che hanno catturato l’attenzione del pubblico: i lanci dei paracadutisti dell’ANPdI; una salva di un pezzo di artigliera del reggimento Artiglieria a cavallo di Milano; la sfilata delle moto e dei mezzi storici del Club Veicoli Storici Militari di Oltrona San Mamette, in provincia di Como; le esibizioni della banda La Baldoria di Busto Arsizio, della fanfara dei Bersaglieri, degli sbandieratori di Legnano, del gruppo di danze folk ungheresi Bihari Jànos, della scuola di ballo Perfecta Combinacion, del quartetto Quadrophonia Wind Quartet e del gruppo Acustica.

Nel corso della giornata l’associazione delle mogli dei militari, il NATO Italy Women’s International Club (NIWIC), ha organizzato una raccolta fondi il cui ricavato è stato consegnato all’Associazione Bianca Garavaglia, che da anni è impegnata per l’aiuto e il sostegno delle iniziative operanti nel campo dei tumori infantili.

20150627_NRDC-ITA_International Day 2015 (2)Nel consegnare la cifra raccolta, che quest’anno ha raggiunto gli 8.300 euro, il Comandante di NRDC-ITA ha sottolineato l’importanza della beneficienza come “espressione di solidarietà globale”, dal ruolo fondamentale nell’alleviare le crisi umanitarie e la sofferenze umane.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

Esercito Italiano: funerali solenni per il generale Ferruccio Brandi, Medaglia d’Oro al Valor Militare per i fatti d’arme di El Alamein 1942

Sono stati celebrati oggi pomeriggio, 3 settembre, nel Duomo di Bolzano, i funerali del generale Ferruccio Brandi, medaglia d’oro al valor militare ed ex comandante della Folgore, scomparso lo scorso 30 agosto.

Alla cerimonia, officiata dal cappellano militare del Comando Truppe Alpine (COMALP) don Lorenzo Cottali e da don Mario Gretter, nipote del generale Brandi, erano presenti, oltre al Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, il comandante del COI, generale Marco Bertolini, il comandante delle Truppe Alpine, generale Alberto Primicerij, il generale Bruno Stano, comandante del COMFODI-NORD, il commissario del Governo della provincia autonoma di Bolzano, dottoressa Elisabetta Margiacchi, e molti semplici cittadini.

Numerosissimi i paracadutisti presenti che, a cominciare dal comandante della brigata Folgore, generale Lorenzo D’Addario, si sono stretti intorno ai familiari dell’ufficiale per l’ultimo saluto.

“La grande partecipazione odierna – ha ricordato don Mario durante l’omelia – testimonia l’affetto che coloro che lo hanno conosciuto nutrono per Ferruccio”.

Al termine della celebrazione il generale Claudio Graziano, ha rivolto un saluto di vicinanza e un caloroso abbraccio alla famiglia del generale Brandi: “è stato un comandante esemplare e un eroe perché alla testa dei propri uomini, con il proprio comportamento consapevole, scelse di mettere a rischio la propria vita per compiere il proprio dovere e per il bene supremo della Patria”.

A rendere omaggio al generale Brandi, un picchetto d’onore dell’8° reggimento Genio guastatori paracadutisti della brigata Folgore e i labari dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, di cui il generale Brandi era presidente onorario.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: Esercito Italiano

Scomparsa del gen Brandi, medaglia d’oro El Alamein ferito in combattimento alla guida dei suoi parà della Folgore nel 1942. Il cordoglio dell’Esercito

“È scomparso questa mattina [ieri, 30 agosto, ndr], per cause naturali, presso la propria abitazione in Bolzano, il Generale di Corpo d’Armata Medaglia d’Oro al valor militare Ferruccio Brandi, nato a Trieste il 9 novembre del 1920”.

Con queste righe lo stato maggiore dell’Esercito dà notizia nel suo comunicato stampa di ieri, 30 agosto, della scomparsa del generale Brandi, decorato per il suo valore dimostrato in combattimento a El Alamein.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, ha espresso a nome suo, e di tutta la Forza Armata, profondo cordoglio e l’affettuosa vicinanza alla famiglia del valoroso ufficiale, ferito gravemente guidando in combattimento i suoi paracadutisti dell’eroica divisione Folgore sulle sabbie di El Alamein.

Il CaSME, gen Graziano, ha rievocato la straordinaria figura di uomo e di soldato che ha sempre operato con onore e altissimo senso del dovere al servizio del paese.

Il generale Brandi, combattente nella Seconda Guerra Mondiale, era stato insignito di Medaglia d’Oro al Valor Militare per i fatti d’armi di El Alamein, con la seguente motivazione:

“Comandante di plotone del 187° rgt. paracadutisti, Divisione “Folgore”, attaccato da preponderanti forze corazzate, rincuorava ed incitava col suo eroico esempio i dipendenti a difendere a qualsiasi costo la posizione affidatagli. Colpito da raffica di mitragliatrice che gli distaccava la mandibola, con i gesti seguitava a dirigere i suoi uomini e ad incitarli alla lotta, salvando, col suo stoicismo e col suo elevato spirito combattivo, la posizione aspramente contesa (El Munassib – Africa Settentrionale, 24 ottobre 1942).

Il generale Ferruccio Brandi, che nella sua prestigiosa carriera era tra l’altro stato comandante della gloriosa brigata paracadutisti Folgore, era Presidente Onorario dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia. I soldati d’Italia di ogni ordine e grado, in servizio e in congedo, si inchinano riverenti nel porgere l’ultimo saluto militare a chi, come il generale Brandi, ha dedicato tutta la vita per il suo Esercito Italiano e per la sua Patria.

Dal sito dell’Esercito Italiano, nella sezione Le Medaglie d’Oro al Valor Militare:

BRANDI Ferruccio
Tenente cpl. 187° rgt. paracadutisti, Divisione “Folgore”

Comandante di plotone paracadutisti, attaccato da preponderanti forze corazzate, rincuorava ed incitava col suo eroico esempio i dipendenti a difendere a qualsiasi costo la posizione affidatagli.
Sorpassato dai carri, raccolti i pochi superstiti, li guidava in furioso contrassalto, riuscendo a fare indietreggiare le fanterie avversarie seguite dai mezzi corazzati. Nuovamente attaccato da carri, con titanico valore, infliggeva ad essi gravi perdite ed, esaurite le munizioni anticarro, nello estremo tentativo di immobilizzarli, si lanciava contro uno di questi e con una bottiglia incendiaria lo metteva in fiamme.
Nell’ardita impresa veniva colpito da raffica di mitragliatrice che gli distaccava la mandibola; dominando il dolore si ergeva fra i suoi uomini, e con la mandibola penzolante, orrendamente trasfigurato, con i gesti seguitava a dirigerli, e ad incitarli alla lotta, tra fondendo in essi il suo sublime eroismo. Col suo stoicismo e col suo elevato spirito combattivo salvava la posizione aspramente contesa e, protraendo la resistenza per più ore, oltre le umane possibilità, s’imponeva all’ammirazione dello stesso avversario. I suoi paracadutisti, ammirati e orgogliosi, chiesero per lui la più alta ricompensa.
El Munassib (Africa Settentrionale), 24 ottobre 1942.

Fonte e foto: Esercito Italiano

Il 185° RAO dal col Marinelli al collega Fronda, attraverso la trasformazione delle forze speciali

Il colonnello Enrico Marinelli ha ceduto ieri il comando del 185° reggimento paracadutisti acquisizione obiettivi al parigrado Maurizio Fronda.

Il colonnello Marinelli ha guidato il 185° in un anno caratterizzato non solo dal continuo impegno internazionale, ma anche dal processo di trasformazione delle forze per operazioni speciali che lo porterà presto a confluire nel nuovo comando di forza armata responsabile della loro preparazione. Il comandante uscente è destinato a un incarico di prestigio presso il vertice della difesa.

Il colonnello Maurizio Fronda, proveniente dallo stato maggiore dell’Esercito, ha svolto un lungo,  completo e proficuo “cursus honorum” nel reggimento che gli assicura una piena competenza e una completa esperienza nell’assolvimento del ruolo di “Comandante pieno”, definizione caratteristica del Comandante di reggimento.

Alla cerimonia ha presenziato il generale Lorenzo D’Addario, Comandante della brigata paracadutisti Folgore, il quale, oltre a tratteggiare i profili del comandante uscente e subentrante, ha avuto parole di convinto apprezzamento per gli acquisitori obiettivi arrivando ad affermare che il loro livello è un elemento di stimolo e di sprone addirittura per il Comandante della brigata.

Particolarmente significativo il rapporto con il territorio e, in particolare, con la sezione di Livorno dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, presente con gli allievi dell’ultimo corso palestra, ai quali è stato consegnato l’ambito distintivo di “paracadutista abilitato al lancio” nel corso della cerimonia.

In un ambiente festoso ma composto, com’è costume dei baschi amaranto, erano presenti gli elementi di tutta la famiglia dei paracadutisti e, in particolare, il generale Nicola Zanelli, futuro Comandante delle Forze Speciali dell’Esercito, al quale il RAO sarà presto assegnato, e il colonnello Cristiano Maria Dechigi, comandante dell’altro “185°”, il rinato Reggimento Artiglieria Paracadutisti di stanza a Bracciano.

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Fonti e foto proprie

Nel 70esimo della battaglia di El Alamein si celebrano anche i 30 anni di missioni dell’Esercito Italiano e il valore dei soldati

Si è svolta questa mattina, 27 ottobre, a Pisa la celebrazione del 70esimo anniversario della battaglia di El Alamein.

Alla cerimonia, che è avvenuta in forma ridotta per la scomparsa del caporalmaggiore Tiziano Chierotti, caduto in Afghanistan lo scorso 25 ottobre, la cui salma atterrerà domattina alle 10 a Ciampino, erano presenti il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, il Capo di stato maggiore della Difesa Biagio Abrate, il Capo di stato maggiore dell’Esercito Claudio Graziano e il sindaco della città di Pisa, Marco Filippeschi.

Il generale Graziano, dopo aver rivolto un doveroso pensiero a tutti i caduti e ai feriti in operazione, ha ricordato che “Oggi, seppur in maniera ridotta, celebriamo più di una ricorrenza: il trentesimo anniversario delle missioni di pace e il settantesimo della battaglia di El Alamein, e lo facciamo nel ricordo del caporalmaggiore Tiziano Chierotti, del 2° reggimento alpini, ultimo caduto in Afghanistan”. E ha aggiunto: “Oggi celebriamo la giornata del valore del soldato, dal maro’ Filippo Montesi, caduto durante la missione in Libano nel 1983, al caporalmaggiore Tiziano Chierotti”.

Il generale Graziano ha voluto poi dedicare un pensiero  al maresciallo Massimiliano La Torre e al sergente Salvatore Girone, affermando che “il Paese è stretto e vicino ai due marò detenuti in India”.

Sono trascorsi 70 anni da quando, il 23 ottobre 1942, in Africa settentrionale, i soldati italiani, protagonisti di uno degli episodi più cruenti della Seconda guerra mondiale, meritarono l’onore delle armi dell’allora nemico, tanto che il 3 dicembre 1942 lo stesso Winston Churchill, Primo Ministro del Regno Unito, pronunciò alla camera dei comuni la storica frase “dobbiamo inchinarci davanti ai resti di quelli che furono i caduti della Folgore”.

In questa stessa occasione ha avuto luogo anche il raduno, presso lo stadio Romeo Anconetani, dei partecipanti alla missione in Libano del 1982 guidata dal generale Franco Angioni, che rappresenta il primo vero impegno internazionale dell’Esercito Italiano. Proprio quest’anno, infatti, si celebrano i 30 anni di missioni dell’Esercito Italiano nei teatri operativi, tema al quale è stato dedicato il CalendEsercito 2013, intitolato appunto Il Cuore delle Missioni.

Nell’occasione ha avuto luogo il Raduno nazionale dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia (ANPd’I), con la partecipazione dei Labari delle 139 Sezioni distribuite sul territorio Nazionale.

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Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito