Forze Armate

Ampio Raggio: i primi 4 anni dell’associazione, sempre pronta a “tendere la mano verso l’altro”

Compie quattro anni l’Associazione Ampio Raggio Onlus, impegnata in prima linea per fini di solidarietà sociale a favore delle fasce deboli della società, ricorda la stessa Associazione con un comunicato stampa del 27 febbraio.

Presieduta da un giovane militare dell’Esercito Italiano, dott Antonio Pio Autorino, l’ente si compone di diverse personalità: Alfonso Cascone, Segretario; Ciro Palma, Tesoriere, Cav. dott. Eugenio Fortunato e Cav. dott. Bruno Zamboli, Membri del Consiglio Direttivo.

“Attraverso prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti, l’Associazione si attiva in modo determinante a promuovere, a livello nazionale, i principi della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza”.

“L’ambito di azione di Ampio Raggio si estende, però, anche oltre i confini Nazionali – ricorda il comunicato – promuovendo progetti umanitari volti ad alleviare le sofferenze delle popolazioni bisognose indipendentemente dall’affiliazione politica dei destinatari dei loro interventi applicando i principi di umanità, neutralità e imparzialità”.

La mission dell’Associazione, inoltre, è quella di fornire un adeguato supporto psicologico per bambini, adolescenti e adulti che vivono condizioni di disagio fisico, psichico, economico, sociale o familiare. L’impegno si estende anche attraverso continue donazioni a parrocchie, scuole e Caritas.

Di recente l’Associazione si è fortemente impegnata in una campagna solidale per i territori del Libano. Con il progetto “Ponte della solidarietà Italia – Libano”, infatti, Ampio Raggio intende promuovere la raccolta e l’acquisto di materiale d’abbigliamento, didattico, sportivo, e ludico-creativo destinato a scuole e orfanotrofi libanesi.

Non è la prima volta che l’associazione si è mostrata sensibile ai territori libanesi. Il comunicato ricorda una donazione di uova Pasquali ai bambini cristiani nell’aprile del 2015, seguita da un’ingente quantità di materiale didattico, ludico, creativo e di abbigliamento, a favore di scuole, centri d’accoglienza e orfanotrofi nel 2016. Tali operazioni sono spesso rese possibili grazie all’indispensabile collaborazione tra l’Associazione Ampio Raggio e altre associazioni, campane e non solo, che contribuiscono attivamente alle raccolte; senza dimenticare l’essenziale sostegno economico di tanti donatori.

I fini perseguiti dall’Associazione sono alimentati anche da un’importante sinergia che si è creata con diversi reparti dell’Esercito Italiano impegnato in varie missioni in Kosovo, Iraq e Afghanistan.

“Realizzare questi progetti significa essere consapevoli che il proprio impegno, nel nostro piccolo, può dare un grande aiuto a tutti coloro che si trovano in situazioni difficili. Non bisogna voltare le spalle con indifferenza ma occorre tenersi sempre operativi e pronti a tendere la mano verso l’altro. Questi quattro anni devono essere soltanto l’inizio di un lungo percorso di crescita e coinvolgimento civile”, ha dichiarato il Presidente di Ampio Raggio, Antonio Pio Autorino.

“L’operato dell’Associazione, con sede a Boscoreale [Napoli], celebra, dunque, il suo quarto anno di attività con un bilancio nettamente positivo: tante operazioni umanitarie portate a termine, altrettante da progettare e sviluppare ma soprattutto tanti sorrisi donati in giro per il mondo, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Ampio Raggio/Annalisa Giordano

Teuliè: giurano gli 86 allievi del corso Musso III

Si è svolta sabato mattina, 23 marzo, in Piazza Duomo a Milano, la cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana degli 86 allievi del 1° anno della Scuola Militare Teuliè, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa.

L’atto solenne, suggellato con la tradizionale formula del “Lo giuro”, è stato rimarcato dalla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina; del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, e del Comandante del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA), Generale di Corpo d’Armata Roberto Perretti, ma soprattutto dai tanti familiari e amici dei giovani cadetti accorsi per questo significativo evento.

Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose nonché i Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e i Gonfaloni della città metropolitana di Milano e della Regione Lombardia. Presente anche il Sergente Andrea Adorno, decorato di medaglia d’oro al valore militare ed esempio prezioso di elevate virtù militari e umane che ha formulato un indirizzo di saluto agli allievi.

Il CaSME, gen Farina, dopo aver ringraziato le autorità intervenute, rivolgendosi agli allievi del corso Musso III ha sottolineato: “è stata grande l’emozione che ho provato al vostro grido con cui avete appena prestato il giuramento al cospetto del Tricolore, il vessillo che racchiude tutti i valori fondanti della nostra identità. Con questo gesto avete suggellato la vostra fedeltà alla Patria, divenendo servitori dello Stato, delle sue Istituzioni e del Popolo Italiano”.

Nel rivolgersi ai genitori ha poi aggiunto: “la strada intrapresa dai vostri figli è sicuramente non comune e comporta il sacrificio della vicinanza fisica, a volte dell’apprensione, che da genitore ben conosco, e che si concretizza nell’impossibilità di condividere la quotidianità cui eravamo abituati fino a ieri”.

Nel corso della cerimonia, accompagnata dalla musica della fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri, il Comandante della Scuola Militare Teulié, col Daniele Pepe, ha riconsegnato al Sindaco del Comune di Milano, Giuseppe Sala, il Primo Tricolore simbolo delle “Cinque Giornate” di Milano, che quest’anno celebra il 171° anniversario.

La Scuola Militare Teuliè, Liceo d’élite dell’Esercito, offre mediante un concorso pubblico la possibilità a tutti i ragazzi e le ragazze che abbiano concluso con esito positivo il secondo anno dei Licei classico e scientifico di proseguire il triennio di studi. È proprio di questi giorni la pubblicazione del bando di concorso per l’ammissione all’anno scolastico 2019 – 2020.

L’Istituto garantisce una vasta e profonda preparazione particolarmente attenta al completamento di tutti i programmi didattici previsti dal MIUR, includendo nel percorso formativo discipline che favoriscono il processo di formazione etico – morale, culturale e fisica degli allievi mediante l’applicazione di un codice di comportamento ispirato alle regole militari.

La trasversalità della cultura militare è presentata agli allievi come piattaforma educativa sulla quale s’innestano valori e conoscenze necessarie allo sviluppo di competenze che saranno spendibili in qualsiasi contesto. Negli oltre 200 anni di vita si è confermata un’indiscussa eccellenza che ha formato e continua a formare centinaia di giovani sia nell’ambito militare sia nel mondo civile, quali politici, uomini di cultura, industriali, diplomatici, “ma, sempre e comunque, cittadini esemplari”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Scuola Militare Teuliè

Difesa, alluvioni Mozambico: un C130J e un KC767 dell’Aeronautica in supporto alla Protezione Civile per sostegno a paese africano

Ieri mattina, 24 marzo, il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Enzo Vecciarelli, su indicazione del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha disposto il decollo di un C-130J della 46a Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare di stanza a Pisa, per trasferire personale del Dipartimento della Protezione Civile in Mozambico, colpito dagli effetti del ciclone Idai.

Lo ha reso noto ieri lo stato maggiore della Difesa, specificando inoltre che “Il velivolo rimarrà a disposizione per assicurare i trasporti aerei che saranno necessari all’interno dell’area del disastro”.

È poi stato previsto un ulteriore decollo dalla base del 3° Stormo di Villafranca (Verona) di un aereo, KC-767 dell’Aeronautica Militare, che trasporta nel Paese africano un Posto Medico Avanzato (PMA) di secondo livello, messo a disposizione dalla Regione Piemonte, e un ulteriore team di sanitari e tecnici.

L’intera attività rientra nell’ambito dell’operazione umanitaria disposta, su richiesta della Commissione Europea agli Stati membri, dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con lo scopo di contribuire all’assistenza delle popolazioni colpite dalle catastrofiche alluvioni, precisa la Difesa.

“Questa operazione testimonia, ancora una volta, la grande versatilità e capacità di integrarsi in chiave internazionale, interforze e inter-ministeriale delle Forze Armate – prosegue il comunicato – che sono in grado di rispondere con prontezza alle diverse richieste di intervento in Italia e all’estero”.

Queste prerogative rientrano nel novero del duplice uso sistemico delle capacità e componenti della Difesa, che, con un approccio preventivo, omnicomprensivo, multidisciplinare e multidimensionale, consentono al Paese di disporre di uno strumento militare in grado di garantire, oltre ai compiti di difesa e sicurezza, una efficace integrazione con le componenti civili dello Stato per attività non militari a supporto della collettività e quale contributo alla resilienza nazionale.

Approfondimenti (fonte Difesa):

Il 3° Stormo di Villafranca è un Reparto di supporto che funge da “facilitatore strategico iniziale” delle capacità logistiche di proiezione dell’Aeronautica Militare e della Difesa in generale, in grado di proiettare le componenti di supporto operativo e logistico a eventuali rischieramenti di forze aeree e non solo, in Italia o all’estero, sia nelle primissime fasi dell’operazione, sia nella fase di approntamento e consolidamento dei supporti. Questa capacità di proiezione può essere usata a supporto di attività a favore della collettività.

Il KC-767A, in dotazione al 14° Stormo di Pratica di Mare (Roma), è un velivolo che garantisce elevata autonomia di volo e di carico, che quindi, oltre a essere impiegato per il rifornimento in volo di altri aerei militari, può garantire il trasporto di materiali e personale, soprattutto sulle tratte a lungo raggio.

Il C-130J, in dotazione alla 46a Brigata Aerea di Pisa, è un aereo quadriturbina che viene utilizzato per il trasporto di personale, materiali e mezzi, anche a supporto di attività a supporto della collettività, come nel caso di trasporti sanitari d’urgenza che richiedono l’imbarco di una ambulanza. È un aereo altresì idoneo per missioni di aviolancio di paracadutisti e materiali.

Fonte e foto: PI SMD

AVES: conclusa la Kinetik 2019 in vista dell’impiego in Iraq e Afghanistan

Si è conclusa il 23 marzo scorso, presso il 7° reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) Vega, l’esercitazione Kinetic I/2019, ciclo di addestramento continuativo della durata di quattro settimane, diretta dal Comandante del 7° Reggimento AVES Vega col Marco Poddi, ha fatto sapere con un comunicato stampa di sabato la stessa AVES.

Condotta al fine di garantire un primo momento di amalgama e verificare lo stato di approntamento del personale di prossimo impiego nei teatri operativi iracheno e afgano, l’esercitazione si è sviluppata attraverso la condotta di una serie di missioni di volo in ambiente diurno e notturno, senza preavviso e con presenza di OPFOR (Opposing Forces), di complessità variabile e caratterizzate dall’integrazione sinergica delle specifiche capacità  delle unità di volo e della fanteria aeromobile, alle dipendenze della Brigata Friuli.

L’alto livello di addestramento e conoscenza dottrinale e procedurale dimostrata dai Reparti impegnati durante l’esercitazione, si legge dal comunicato, è stato verificato anche dal Comandante della Divisione Friuli, Generale di Divisione Carlo Lamanna, giunto sul luogo dell’esercitazione nella giornata di mercoledì 13 marzo.

In particolare, si apprende, gli equipaggi del 7° Vega, insieme a un plotone del 66° reggimento Fanteria Aeromobile Trieste, hanno condotto e pianificato missioni di recupero di personale ferito – MEDEVAC (Medical Evacuation)/ NEO (Noncombatant Evacuation Operation) o rimasto isolato – ISOP (Isolated Personnel) in ambiente non permissivo, oltre a missioni di esplorazione e sorveglianza dell’area d’impiego, esprimendo la spiccata interoperabilità e standardizzazione procedurale esistente tra tutte le componenti di fanteria, attacco (AH 129) e trasporto tattico (NH 90) tipiche delle unità dell’Aviazione dell’Esercito.

Fonte e foto: 7° rgt AVES Vega

Esercito, Savoia Cavalleria (3°): Il Ten Col MOVM Paglia incontra i Cavalieri Paracadutisti

Nella mattinata di ieri, 21 marzo, “il reggimento Savoia Cavalleria (3°) ha avuto l’onore di innalzare il Tricolore insieme alla Medaglia d’Oro al Valor Militare, Ten. Col. Gianfranco Paglia, ha fatto sapere con un comunicato stampa lo stesso Reggimento.

I Cavalieri paracadutisti hanno voluto condividere questa particolare occasione con la città di Grosseto, ospitando il primo cittadino, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e un folto gruppo di studenti.

Il 104° Comandante, Colonnello Ermanno Lustrino, ha così potuto impartire i canonici ordini per l’alzabandiera di fronte all’inusuale schieramento che ha intonato l’inno sulle note della banda della Brigata paracadutisti Folgore.

Momenti di riflessione, passione e orgoglio per chi serve e ha servito in armi il Paese si sono poi susseguiti, ricordando le motivazioni delle onorificenze concesse al ten col Paglia e al sottotenente Mauro De Luca, Medaglia di Bronzo al Valor militare per un triste evento occorso in Kosovo nel 2000, attualmente Ufficiale del Ruolo d’Onore e sempre una sciabola di Savoia Cavalleria.

Le parole del Sindaco di Grosseto, ex Ufficiale di Cavalleria, hanno sottolineato lo splendido momento e l’abbraccio delle istituzioni locali ai propri concittadini in uniforme, agli studenti una sentita esortazione, conclude il comunicato: “Tutti loro devono essere per voi un esempio di tutto questo: di dedizione, di rispetto, di responsabilità, di impegno. Seguite il loro esempio e l’Italia sarà degna del valore che ha sempre avuto”. 

Fonte e foto: Reggimento Savoia Cavalleria (3°)

Scuola di Applicazione: workshop su ITALCON 1982/84 Libano, prima missione in difesa della popolazione

Si è svolto nel pomeriggio del 19 marzo, presso l’aula magna di Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito a Torino, un seminario sulla missione italiana in Libano, denominata Italcon.

Lo rende noto con un comunicato stampa la stessa Scuola.

“La missione Italcon è stata un’operazione di peacekeeping, svolta dai soldati italiani tra il 1982 e il 1984, in collaborazione con Francia, Stati Uniti d’America e Gran Bretagna”, ricorda la Scuola.

Fu quella la prima volta, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, che un reparto delle Forze Armate Italiane si recava in missione, fuori dai confini nazionali, con il compito di difendere la popolazione civile.

Relatori d’eccezione sono stati il Generale Franco Angioni, già Segretario Generale della Difesa e Direttore nazionale degli armamenti, nonché membro della Delegazione parlamentare presso la NATO dal 2001 al 2006, e Comandante della missione Italcon, e il Generale Marco Bertolini, già comandante del Comando Operativo Interforze (COI) e comandante di compagnia incursori durante la suddetta operazione.

Come moderatori dell’evento il Colonnello Franco Di Santo, vice capo Ufficio Storico dello Stato Maggiore Esercito, e il Professor Giovanni Cerino Badone, docente di storia militare.

I due ufficiali generali hanno raccontato le loro esperienze, sia personali che di Comandanti in terra libanese, ai giovani ufficiali della Scuola di Applicazione. Dopo una accurata e precisa ricostruzione storica degli eventi che portarono all’intervento italiano e una puntuale descrizione dello svolgimento della missione da parte del professore Cerino Badone e del col Di Santo, i due relatori hanno arricchito il seguito del simposio con aneddoti e retroscena, sottolineando la perfetta sinergia a livello interforze e multinazionale “non poi così scontata nei primi anni Ottanta”, evidenziando come anche l’Italia campione del mondo abbia aiutato l’immagine della Nazione verso gli altri paesi, e marcando l’importanza delle prime attività di cooperazione tra civili palestinesi e militari italiani attraverso il soccorso sanitario.

Molte sono state le domande da parte della platea. Si è spaziato dalla visione dell’opinione pubblica italiana dei primi anni Ottanta, “probabilmente all’epoca non pronta per attività militari di tale livello”, alle problematiche logistiche e di comando con un Esercito ancora basato sul servizio di leva, per finire con il paragone con l’attuale presenza italiana in Libano con la missione UNIFIL “che, verosimilmente, tra non molti mesi, vedrà protagonisti, come Comandanti, alcuni dei sottotenenti oggi seduti in aula magna”. 

Lo stesso Comandante del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione, Generale di Divisione Salvatore Cuoci, nel ringraziare gli illustri relatori, ha sottolineato l’importanza per la formazione dei giovani ufficiali della scuola di far proprie le esperienze di chi li ha preceduti e di quanto sia fondamentale la conoscenza della storia recente di un paese per la comprensione delle complesse dinamiche politiche, religiose e sociali “per riuscire a operare al meglio come soldati in terra straniera”.          

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

MNCG: il Ministro on Trenta in visita in occasione della NATO Double River 2019

Il Ministro della Difesa, on Elisabetta Trenta, si è recata in visita ieri, 20 marzo, a Motta di Livenza (Treviso) per la presentazione dell’esercitazione NATO Double River 2019, attività addestrativa organizzata dal Multinational CIMIC Group (MNCG), si apprende dallo stesso Comando.

“Il Multinational CIMIC Group rappresenta l’unico polo di formazione per la funzione CIMIC [Civil-Military Cooperation] in ambito Difesa, e se oggi è diventato un vero e proprio punto di riferimento in ambito nazionale e NATO lo si deve all’altissima competenza e alla professionalità del personale che vi opera”, ha dichiarato il Ministro incontrando il personale del Multinational CIMIC Group.

Il Ministro ha assistito alla presentazione dell’esercitazione Double River 2019 a cui partecipano nella caserma Mario Fiore, fino al prossimo 22 marzo, specialisti, esperti e mentor provenienti da diversi Paesi e Comandi Europei NATO e degli Stati Uniti.

Nel salutare i contingenti internazionali di Italia, Grecia, Portogallo, Romania, Slovenia e Ungheria, il Ministro si è soffermata sull’importanza dell’attività CIMIC (Cooperazione Civile Militare).

“Abbandonata l’immagine che associava l’attività CIMIC principalmente alla fase post-conflittuale e più precisamente a quella di Stability and Reconstruction, oggi infatti risulta sempre più importante facilitare, promuovere e mantenere il miglior livello di collaborazione tra la componente militare e tutti i non-military actor, si legge dal comunicato.

“Oggi – ha infatti affermato il Ministro della Difesa – sappiamo che è necessario interagire con tutti gli attori civili coinvolti nel conflitto, dalle autorità locali alle organizzazioni internazionali, dalle organizzazioni governative e non governative ai media, per disporre del miglior livello possibile di conoscenza e per una valutazione costante dell’ambiente socio-culturale in cui si opera”.

Nel suo intervento il Ministro ha ricordato i risultati ottenuti in questi anni in diversi teatri, tra i quali Kosovo, Libano, Somalia, Gibuti, Afghanistan e anche nell’ambito della missione europea EUNAVFORMED.

Guardando alle sfide future della NATO, che quest’anno celebra i 70 anni dalla sua fondazione, la titolare del Dicastero ha dichiarato: “La NATO di domani dovrà essere capace di operare sull’intero spettro delle possibili minacce, quale che sia la loro natura o il quadrante geografico di provenienza”.

“L’Italia – ha aggiunto – sostiene con forza, in ambito alleato, la necessità di una NATO capace di guardare e intervenire per fronteggiare tutta la gamma dei rischi e per tutelare direttamente e indirettamente gli interessi prioritari nazionali. Anche per questo, abbiamo spinto per fare del Comando NATO di Napoli un hub per le attività nella regione mediterranea”.

Il Ministro ha quindi seguito alcune fasi dell’esercitazione Double River 2019: “mi ha immerso in una realtà da cui traspare una eccezionale capacità di interpretare e di trovare soluzioni alle nuove sfide con le quali saremo costretti a confrontarci in futuro nella conduzione di operazioni militari”.

Successivamente ha incontrato il personale italiano del Multinational CIMIC Group: “Se oggi è diventato un vero e proprio centro di eccellenza e punto di riferimento in ambito nazionale e NATO lo si deve all’altissima competenza e alla professionalità del personale che vi opera. Oggi voglio ringraziarvi perché il vostro lavoro rappresenta qualcosa di unico nel panorama della Difesa”.

Il Multinational CIMIC Group è un reparto multinazionale della NATO a guida italiana, in grado di ricercare, addestrare e proiettare unità di specialisti nel soccorso e nella ricostruzione di aree sconvolte da conflitti.

CIMIC è l’acronimo che indica la CIvil MIlitary Cooperation, una funzione operativa che presiede all’interazione tra le forze militari e le componenti civili presenti nelle aree di crisi. Costituisce il braccio operativo del Supreme Headquarters Allied Powers in Europe di Mons, Belgio, per la conduzione di operazioni joint e combined nel delicato settore della cooperazione civile e militare. Rappresenta, inoltre, un importantissimo polo di formazione per la funzione CIMIC, l’unico in Italia, di cui si avvalgono anche i nostri alleati.

Fonte e foto: MNCG

COMLOG: il gen Figliuolo in Lombardia al 3° CERIMANT, al Centro Ospedaliero Militare e al Deposito munizioni ed esplosivi

“Il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, ha concluso nei giorni scorsi due giornate di visita in Lombardia recandosi presso il 3° Centro Rifornimenti e Mantenimento (CERIMANT) e il Centro Ospedaliero Militare a Milano e presso il Deposito munizioni ed esplosivi di Remondò (PV), ha fatto sapere ieri il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG).

Il primo giorno l’Alto Ufficiale è stato ricevuto presso la caserma Arturo Mercanti, sede del 3° CERIMANT di Milano, dal Direttore del Centro, Colonnello Roberto Cernuzzi che, dopo la resa degli onori, ha illustrato con un briefing i variegati compiti istituzionali dell’Ente.

Il Comandante Logistico ha visitato l’infrastruttura soffermandosi in particolar modo sulle attività relative all’immagazzinamento del materiale d’armamento leggero di nuova introduzione in Forza Armata e alla ricezione delle armi e materiali costituenti ex corpo di reato che i vari organi di polizia consegnano al 3°CERIMANT per la successiva distruzione o custodia giudiziaria.

Il gen Figliuolo ha proseguito la sua vista presso il dipendente Deposito munizioni ed esplosivi di Remondò di Mortara, in provincia di Pavia, dove è stato ricevuto dal Comandante dell’Ente, Tenente Colonnello Paolo Monti.

Il secondo giorno il Comandante Logistico si è recato in visita presso il Centro Ospedaliero Militare di Milano dove è stato ricevuto dal Direttore, Brigadier Generale Corrado Maria Durante, che, dopo la resa degli onori, ha illustrato le attività e l’organizzazione dell’Ente nel corso di un briefing a cui hanno partecipato i responsabili delle aree sanitaria, amministrativa e logistica-infrastrutturale sia del Comando Logistico sia dell’Ente.

“In tutte le visite – conclude il COMLOG – il Comandante Logistico ha incontrato il personale militare e civile, rivolgendo parole di ringraziamento e plauso per l’impegno e la dedizione professionale finora mostrati e d’incitamento affinché tutti continuino a operare con determinazione ed energia per l’ottimale assolvimento dei compiti istituzionali”.

Fonte e foto: COMLOG Esercito

 

La Brigata Ariete farà la manutenzione delle armi custodite al Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, firmata intesa tra Esercito e Comune

“Con la formale sottoscrizione del protocollo d’intesa tra il Comune di Vittorio Veneto e l’Esercito Italiano, avvenuta oggi [ieri, 19 marzo] nell’Aula Civica del Museo della Battaglia, è stata sancita una collaborazione che consentirà di intervenire sul ricco patrimonio storico custodito presso l’Istituto”, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri la Brigata Ariete.

Si tratta di oltre 910 armi, da fuoco e bianche, della Prima Guerra Mondiale che, conservate presso una tra le maggiori raccolte museali della Grande Guerra del nostro Paese, avevano impellente necessità di manutenzione e piccole riparazioni per riconsegnare loro il pieno valore tecnico-storico e culturale”, si apprende.

Il Sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, ha espresso grande soddisfazione “per un accordo che mette la riconosciuta professionalità degli uomini del nostro Esercito al servizio dei musei cittadini, vedendoli impegnati in un programma di manutenzione che non ha precedenti”.

La firma di questo protocollo, sottolinea l’Assessore Barbara De Nardi, “conferma una volta di più gli ottimi rapporti che si sono consolidati tra l’Esercito e l’Amministrazione di Vittorio Veneto durante le commemorazioni del Centenario recentemente conclusesi”.  

L’Esercito Italiano era rappresentato dal Generale Enrico Barduani, Comandante della 132^ Brigata corazzata Ariete delegata all’effettuazione dei lavori sulle armi esposte presso il museo, il quale ha voluto sottolineare come “quest’intervento, unico in ambito nazionale per portata e dimensioni, si inquadra in quell’alveo di impieghi dual use dell’Esercito, cioè della messa a disposizione della collettività nazionale di capacità, di mezzi e di materiali concepiti, in realtà, per soddisfare esigenze squisitamente militari”.

I lavori saranno compiuti da un team di personale specializzato, tratto dai reggimenti dipendenti della Brigata Ariete, che unisce, alla specifica professionalità, una conoscenza e una passione personale per le armi storiche, spiega la stessa Brigata.

È stato preventivato un intervento della durata complessiva di circa 500 ore lavorative che saranno sviluppate nell’arco di 7/8 settimane, al fine di consentire comunque la piena fruibilità, da parte del pubblico, dell’esposizione museale.

Tutte le fasi delle lavorazioni verranno debitamente documentate con immagini e fotografie, al fine di consegnare alla direzione del Museo un repertorio degli interventi manutentivi effettuati.

“Questo materiale visivo potrebbe così acquisire, nel tempo, un interesse specifico per divenire, un domani, esso stesso oggetto di esposizione per testimoniare il tipo e la portata del lavoro operato”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Scuola di Applicazione: rinnovata la convenzione con la Fondazione Cavour, si consolida la collaborazione

È stato firmato ieri mattina, 18 novembre, a Palazzo Arsenale a Torino, il rinnovo della convenzione tra il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito e la Fondazione Camillo Cavour di Torino, ha fatto sapere con un comunicato stampa la stessa Scuola.

L’accordo, sottoscritto dal Comandante dell’Istituto, Gen.D. Salvatore Cuoci, e dal Presidente della Fondazione, Nerio Nesi, prevede il “consolidamento della collaborazione tra le due storiche realtà culturali subalpine”.

Visite didattiche, scambio di conoscenze, convegni e seminari sono alcune delle iniziative contemplate nella convenzione, si apprende.

Al centro dell’intesa vi è infatti l’impegno a conservare e divulgare l’eredità culturale e il patrimonio di valori di una delle figure chiave della storia del nostro paese: il documento, infatti, è stato firmato nella sala di Palazzo Arsenale, dedicata proprio al grande statista piemontese.

Cavour fu ufficiale dell’Armata Sarda e ottenne le spalline da luogotenente a soli quindici anni, ricorda il comunicato. Nella sala di Palazzo dell’Arsenale a lui dedicata è custodito lo spadino da allievo ufficiale dello statista.

Nata ufficialmente nel 1957, la Fondazione Cavour ha come scopo la promozione degli “studi cavouriani e le iniziative rivolte ad approfondire la conoscenza dell’opera del Conte Camillo Benso di Cavour” e di mantenere “nella condizione attuale il castello già dei Benso di Cavour, sito in Santena”.

“L’accordo siglato [ieri] mattina pone l’accento sul proficuo inserimento del Comando nel tessuto sociale torinese e più in generale sullo sforzo compiuto dall’Esercito a beneficio della collettività”, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito