Forze Armate

Sector West, UNIFIL: cambio al CSS Bn, i Paracadutisti della Folgore cedono il comando agli Alpini della Julia/MLF

I Paracadutisti del reggimento Logistico Folgore, impegnati nell’ambito della missione in Libano UNIFIL, hanno ceduto il comando del Combat Service Support Battalion (CSS Bn) al reggimento Logistico Julia.

La cerimonia di passaggio di consegne al comando dell’unità logistica italiana dell’Esercito presente in Libano tra il reggimento Logistico Folgore e il reggimento Logistico Julia si è svolta martedì 22 maggio presso la sede del Comando del Sector West della missione UNIFIL, nella base UNP 2-3 di Shama, fa sapere in dettaglio il Sector West (SW).

Alla presenza del gen Paolo Fabbri, Comandante del Sector West di UNIFIL e della brigata Alpina Julia – Multinational Land Force (MLF), il col Salvatore Pisciotta ha ceduto il comando al col Michele Losavio.

Il CSS Bn, su base reggimento Logistico Folgore, dal novembre 2017 ha garantito il supporto logistico a favore di tutti i reparti militari italiani presenti in Libano e ha altresì svolto tutte le attività logistiche anche a favore di tutti i contingenti militari stranieri presenti nel Sector West di UNIFIL.

In particolare, negli ultimi sei mesi i Paracadutisti hanno percorso più di 200.000 km lungo le principali vie di comunicazione stradali libanesi per assicurare il trasporto di personale, mezzi e materiali in afflusso e deflusso dall’Italia e le attività logistiche di rifornimento di viveri, acqua e carburante a favore di tutte le principali basi italiane presenti nella parte meridionale del Libano.

La componente mantenimento, con più di 15.000 ore di lavorazione prodotte, ha altresì provveduto alla riparazione e manutenzione di tutti veicoli militari italiani impiegati in operazione.

Grazie alle attività di medical care, che hanno permesso di curare più di 1.400 civili libanesi, il CSS Bn ha contribuito notevolmente a incrementare la percezione positiva e la fiducia nei confronti dei Caschi Blu italiani presenti in Libano nell’ambito della Missione in Libano UNIFIL.

Nel corso della cerimonia, il col Pisciotta, dopo aver ringraziato i propri uomini e donne, le autorità locali e la popolazione civile libanese, ha sottolineato l’importanza del supporto logistico ricordando il sacrificio degli autieri italiani che, proprio nel corso della Battaglia degli Altipiani nel maggio 1916, riuscirono a trasferire in brevissimo tempo migliaia di soldati dal fronte dell’Isonzo a quello degli Altipiani, assicurando il successo della manovra italiana.

Il reggimento Logistico Julia di Merano è alla prima partecipazione alla missione UNIFIL da quando nel 2014 è passato alle dipendenze della brigata Alpina Julia.

Nel 2009, tuttavia, con la vecchia denominazione di 24° reggimento Dolomiti, aveva già preso parte alla missione in Libano, spiega il SW.

Con la cerimonia del cambio al comando del Combat Service Support Battalion si completa il rientro in Italia di tutti i reparti della brigata Paracadutisti Folgore e lo schieramento di tutti quelli della brigata Julia/MLF.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Scuola di Fanteria: in concomitanza con la Festa della Fanteria un Seminario sull’evoluzione dell’Arma

È attualmente in corso, nella Scuola di Fanteria di Cesano, Roma, il seminario “La condotta di attività militari difensive, in particolare il frenaggio, in ambiente con presenza di urbanizzazione e di minaccia ibrida, nell’ambito di una campagna di combattimento”.

L’attività, che si concentra sull’evoluzione della dottrina dell’Arma di Fanteria, è iniziata il 22 maggio e continuerà fino al 24 maggio. È stata organizzata dalla Scuola di Fanteria proprio tenendo conto dell’evoluzione dei moderni scenari operativi e della natura complessa degli interventi cui è chiamata a rispondere la Forza Armata: elementi che “richiedono uno sviluppo sempre costante e aderente della dottrina, vale a dire un continuo aggiornamento dei principi che regolano le azioni condotte dai Comandanti per l’assolvimento della propria missione”, spiega la Scuola nel comunicato stampa con cui dà notizia dell’evento.

L’evento, sviluppato con il Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), ha, come relatori, ufficiali provenienti dallo Stato Maggiore Esercito e dal Nato Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA).

Il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, Comandante per la Formazione Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, ha dato inizio ai lavori della conferenza nel pomeriggio di ieri.

Domani, giovedì 24 maggio, avrà luogo la cerimonia in occasione della Festa dell’Arma di Fanteria.

La celebrazione, legata all’anniversario dell’entrata dell’Italia nella guerra del 1915-18, vedrà la partecipazione anche di un nutrito numero di bambini degli istituti d’istruzione di Cesano e dintorni, si apprende.

Al termine della cerimonia, i militari della Scuola di Fanteria faranno cimentare gli alunni delle scuole sul ponte di corde tibetano e sulla parete di roccia artificiale. Inoltre, sul piazzale della caserma sarà allestita un’esposizione dei più moderni equipaggiamenti e veicoli in dotazione alla fanteria, tra cui il cingolato Dardo e i blindati Lince e Freccia 8×8, impiegati dai contingenti italiani all’estero.

Nell’ambito dell’evento è stata allestita una mostra espositiva di armi e materiali di ditte che collaborano con il comparto Difesa, con dimostrazione dal vivo il loro funzionamento nel corso di una dimostrazione di tiro presso il Poligono in galleria della caserma programmata per oggi, mercoledì 23.

Domani, 24 maggio, la cerimonia della Festa della Fanteria.

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Fonte: Scuola di Fanteria

Foto: Esercito Italiano

Divisione Acqui nelle scuole: fiducia, coraggio, solidarietà, dignità, sacrificio i valori del Progetto legalità

Continua il progetto della Divisione Acqui, in sinergia con diversi istituti scolastici della città di Napoli, per far conoscere ai giovani sia le origini dell’Esercito Italiano sia il valore della legalità sul territorio dove vivono, fa sapere il Comando Divisione Acqui.

“L’intento del Comandante la Divisione Acqui, Gen. D. Fabio Polli, – spiega lo stesso Comando con un comunicato stampa del 22 maggio – è stato quello di continuare il progetto legalità iniziato lo scorso anno, dal precedente Comandante, Gen. Div. Antonio Vittiglio, con conferenze per tracciare l’importanza delle Forze Armate e in particolare dell’Esercito Italiano, non solo nel solco del centenario della Grande Guerra, ma anche su alcune attività del territorio nazionale, come ad esempio con l’Operazione Strade Sicure”.

Nell’ambito delle attività didattiche e di orientamento del percorso scolastico di alcune scuole dell’area napoletana, un team di soldati della Acqui, supportati dalla responsabile ai progetti legalità di alcune scuole, la dottoressa Giancarla Minervini, ha divulgato nelle classi l’importanza dei valori di fiducia, coraggio, solidarietà, dignità e sacrificio.

Il progetto si è sviluppato nelle ultime tre settimane, si apprende, e ha visto il coinvolgimento di circa 3.000 studenti, tra le diverse Scuole Primarie, Scuole Medie e Istituti Superiori della città di Napoli e provincia, nel dettaglio: Liceo Livatino di San Giovanni a Teduccio-Napoli; Scuola Primaria S. Giuseppe di Casalnuovo di Napoli (NA); Scuola Secondaria Statale Solimena di Barra-Napoli; Scuola Primaria D’Orso di San Giorgio a Cremano (NA); Scuola Media Don Milani di San Giorgio a Cremano (NA); Scuola Primaria e Media Palasciano di Pianura-Napoli; Scuola Primaria e Media De Filippo Vico di Arzano (NA).

“L’attività – spiega il Comando Divisione Acqui – si inserisce in un progetto più ampio che l’Esercito sta proponendo agli studenti negli anni in cui ricorre il Centenario della Grande Guerra, per ricordare quegli uomini nati tra il 1874 e il 1899 che tra gli angusti spazi delle trincee e le imponenti cime dei monti contribuirono in maniera decisiva all’unità nazionale, sacrificandosi con generosità e coraggio”.

L’evento ha rappresentato un’ottima occasione per far accrescere nell’opinione pubblica presso le scuole dell’area napoletana la conoscenza della Forze Armate e per promuovere le opportunità professionali che sono offerte ai giovani mediante i bandi dei concorsi, oltre all’integrazione tra l’Esercito Italiano e la società e la funzione dual-use della Forza Armata.

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Fonte e foto: Comando Divisione Acqui

CaSMD: il gen Graziano e il gen Hayat, CJCSC, assistono alla Global Capacity, esercitazione delle Forze Speciali guidata dal COMFOSE

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha ricevuto lunedì 21 maggio, a Roma, a Palazzo Esercito, il Presidente del Comitato dei Capi di Stato Maggiore (CJCSC), Generale Zubair Mahmood Hayat.

Lo rende noto lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di oggi, 22 maggio.

Preceduta dalla resa degli onori da parte di un picchetto interforze, presso il cortile di Palazzo Esercito, la visita ha costituito l’opportunità per l’approfondimento dei temi della cooperazione militare e la condivisione di alcune riflessioni sulla situazione internazionale, con specifico riferimento alla minaccia terroristica, fa sapere la Difesa.

Presso l’Ippodromo militare di Tor di Quinto, il gen Hayat ha assistito allo storico carosello del gruppo Squadroni a cavallo dei Lancieri di Montebello e alla rievocazione della Carica, mentre oggi, martedì 22, il Presidente del CJCSC e la delegazione pakistana, accompagnati dal Generale S.A. Roberto Nordio, Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, si è recato presso la Base Addestrativa Incursori (BAI) di Marina di Pisa per assistere all’esercitazione Global Capacity 2018.

L’esercitazione delle Forze Speciali e delle Forze per Operazioni Speciali ha visto impegnati diversi reparti delle Forze speciali e per le operazioni speciali dell’Esercito sotto la guida del Comparto Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE), spiega la Difesa.

In particolare, ad addestrarsi nella base toscana sono stati il 9° reggimento d’Assalto Paracadutista Col Moschin e il 185° reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi (RAO), entrambi con sede a Livorno, il 4° reggimento Alpini Paracadutisti Rangers (Verona), il 28° reggimento Pavia (Pesaro) e il 3° reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali (REOS) Aldebaran (Viterbo).

L’esercitazione si è articolata in una successione di atti tattici, si apprende, svolti congiuntamente da tutte le unità coinvolte e appartenenti a tutti i domini, terrestre, marittimo e aereo.

Un team di operatori delle Forze Speciali ha, infatti, raggiunto la terra ferma dopo essere stato aviolanciato da un elicottero CH47 insieme ai battelli commando (Rigid Hull Inflatable Boat – RHIB).

Tra le varie attività addestrative, è stato possibile osservare anche come gli operatori delle Forze Speciali siano in grado di portare in salvo, attraverso la condotta di una cosiddetta “operazione di evacuazione di non combattenti”, quei connazionali che dovessero trovarsi in situazioni di rischio all’estero.

L’assalto a un edificio in cui erano detenuti cittadini italiani, con il supporto dell’assetto cinofilo e le tecniche di arresto di un veicolo sospetto, hanno infine concretizzato la capacità del Comparto Forze Speciali dell’Esercito di operare efficacemente anche in un contesto di lotta al terrorismo, tipico dello scenario di sicurezza internazionale di attualità.

“Le Forze Speciali – ha dichiarato il gen Nordiosono un assetto strategico per la tipologia degli obiettivi che riescono a conseguire e assumono una connotazione intrinsecamente inter-forze quale massima espressione dell’interoperabilità e dell’integrazione. Le competenze e le tecniche delle Forze Speciali sono state messe a disposizione anche della collettività, come dimostrato dagli interventi avvenuti in occasione delle zone terremotate in cui è stato possibile, per esempio, raggiungere popolazioni isolate. La capacità ‘dual use’ delle forze speciali è un’ulteriore motivazione per investire in questo settore”.

Il Comando delle Forze Speciali dell’Esercito è un comando a livello di brigata dell’Esercito Italiano che si occupa di gestire tutte le unità di forze speciali, forze per operazioni speciali e di supporto operativo per le operazioni speciali della forza armata. È operativo dal 19 settembre 2014.

“Il COMFOSE – conclude il comunicato – non ha la responsabilità dell’impiego operativo dei propri reparti, ruolo che resta di competenza del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa, e la cui attuale articolazione rispecchia appieno l’esigenza sancita dal “Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa” di rafforzare e di rendere le capacità esprimibili da parte di Forze Speciali e di Forze per Operazioni Speciali più integrate e idonee a operare in sinergia con le forze convenzionali, potenziando i sistemi di supporto alle stesse in termini di efficienza, efficacia e numero, anche attraverso l’acquisizione di specifici sistemi tecnologici d’avanguardia, specie nel campo della mobilità”.

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Fonte e foto: PI SMD

Scuola Sottufficiali Esercito: addestramento ai sistemi d’arma con il VBS3 per il XX Certezza

Ha preso il via, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, l’addestramento degli allievi marescialli del XX Corso Certezza mediante il Sistema di Simulazione VBS (Virtual Battle Space), ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri, 21 maggio, la stessa Scuola Sottufficiali.

Il sistema VBS, spiega il comunicato, è finalizzato a un apprendimento più rapido ed efficace delle procedure tecnico tattiche tipiche delle minori unità, garantendo al contempo elevati standard addestrativi.

Il progetto VBS ha lo scopo di fornire un sistema di simulazione per l’addestramento sui sistemi d’arma e sulle armi individuali e di reparto in un ambiente terrestre riprodotto virtualmente, essendo in grado di addestrare un team mediante esercitazioni a livello di singolo soldato, squadra e plotone.

Il sistema si basa sull’impiego di un simulatore virtuale, di cui è parte integrante l’applicazione VBS3 con i suoi componenti software aggiuntivi, oltre a garantire l’interfaccia con altri sistemi offre la possibilità di creare scenari terrestri ad-hoc per l’addestramento procedurale necessario alla valutazione e verifica delle capacità di reazione e decisionali dell’allievo.

In virtù della potenza crescente dell’hardware, i sistemi di simulazione permettono una sempre maggiore verosimiglianza con la realtà e consentono di utilizzare gli ambienti virtuali per addestrare efficacemente il personale e analizzarne le reazioni anche di fronte a condizioni estreme.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

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TRAMAT: il Comandante Logistico gen De Leverano al 102° della Battaglia degli Altipiani e Festa dell’Arma Trasporti e Materiali

Il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Luigi Francesco De Leverano, ha presenziato venerdì mattina, 18 maggio, a Terni, in Piazza della Repubblica, alla celebrazione del 102° anniversario della Battaglia degli Altipiani e Festa dell’Arma dei Trasporti e Materiali (TRAMAT), Arma logistica per eccellenza dell’Esercito.

È il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) a renderlo noto con una nota stampa del 18 maggio stesso.

“Una storia lunga più di cento anni quella degli Autieri dell’Esercito, – scrive il COMLOG – protagonisti del supporto logistico, presenti in tutte le operazioni militari, in Patria e all’estero”.

La cerimonia ha avuto luogo alla presenza delle Bandiere di Guerra dell’Arma dei Trasporti e Materiali e dell’11° reggimento Trasporti Flaminia, che nell’occasione è stata decorata con la Croce d’Argento al Valor Militare.

Presenti anche i Gonfaloni della Regione Umbria, della Città e della Provincia di Terni e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

All’evento sono intervenuti, oltre alle più alte cariche civili, militari e religiose di Terni, il Maggior Generale Gerardo Restaino, Decano dell’Arma TRAMAT, e il Maggior Generale Arnaldo Della Sala, Comandante TRAMAT.

Presenti, inoltre, tutte le maestranze del Polo di Mantenimento delle Armi Leggere, accompagnate dai propri familiari e alcune classi elementari di istituti scolastici ternani, si apprende dalla nota stampa.

Durante il suo intervento, il Comandante Logistico dell’Esercito ha sottolineato l’importanza dell’Arma dei Trasporti e Materiali, che assicura il sostegno alle unità della Forza Armata sul territorio nazionale e nei teatri operativi esteri.

“A nome del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, che mi ha formalmente delegato, e che mi ha fatto giungere un messaggio augurale per l’odierna ricorrenza, e mio personale, rivolgo oggi un sentito ringraziamento agli uomini e alle donne, di ogni ordine e grado, con le mostrine nere e azzurre. Uomini e donne che non sono sotto le luci della ribalta, che non cercano visibilità e onori ma che garantiscono all’intera Forza Armata l’assolvimento al meglio del compito, in Patria e all’Estero”, ha evidenziato il gen De Leverano.

“Esattamente come fa il Polo di mantenimento delle armi leggere di Terni, ha poi sottolineato il Comandante Logistico – dove sono presenti eccellenze che costituiscono figure di primissimo piano in campo nazionale: il personale di questo Polo, già durante gli anni della Grande Guerra (1915-1918), fu chiamato a far fronte alla incessante richiesta di produzione di armamenti imposta dalla Prima Guerra Mondiale. Il personale impiegato toccò il picco storico di 7.320 unità e la produzione raggiunse un massimo di 2.500 fucili al giorno. I legami che uniscono Terni alla fabbrica d’armi e all’acciaieria sono fortissimi, perché sono alla base dello sviluppo che determinò la crescita economica e sociale della città e la formazione di un complesso di maestranze tra le più qualificate d’Europa in campo meccanico e siderurgico: oggi la fabbrica di Terni fa rivivere questi momenti storici, ma anche le moderne attrezzature, agli studenti con visite all’infrastruttura militare, come sta accadendo in queste settimane con i giovani che si apprestano a conseguire la maturità”, ha concluso il gen De Leverano.

L’Arma dei Trasporti e Materiali dell’Esercito Italiano, responsabile del sostegno logistico alle unità della Forza Armata, settore nevralgico, critico e trasversale a tutte le attività operative e addestrative della Forza Armata, ha in Terni una realtà d’eccellenza di rilievo nazionale: il Polo di Mantenimento delle Armi Leggere, fin dal 1875 responsabile del mantenimento in efficienza dell’armamento leggero in dotazione alle Forze Armate Italiane, conlcude la nota stampa del COMLOG.

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Fonte e foto: COMLOG Esercito

Brigata Pinerolo: impegno internazionale in Afghanistan, Iraq e Lettonia, il saluto della città di Bari

Si è svolta venerdì, 18 maggio, nella caserma Briescese di Bari, sede del reggimento Logistico Pinerolo, la cerimonia di saluto alla brigata Pinerolo, unità dell’Esercito Italiano che, dal prossimo mese di giugno, sarà impiegata con i propri reparti in diverse operazioni all’estero, nell’ambito degli accordi internazionali ai quali l’Italia aderisce.

È la stessa Brigata a darne notizia con un comunicato stampa del 18 maggio scorso.

La cerimonia si è svolta alla presenza del Generale di Divisione Fabio Polli, Comandante della Divisione Acqui, e al Governatore delle Regione Puglia, dottor Michele Emiliano, oltre alle più alte cariche civili, religiose e militari della Regione Puglia che hanno voluto testimoniare, ancora una volta, agli uomini e alle donne della Pinerolo il forte legame tra i cittadini e l’Esercito Italiano, si legge dal comunicato.

La Pinerolo assumerà nuovamente il comando del Train Advise Assist Command (TAAC-West) nella regione ovest dell’Afghanistan nell’ambito della missione a guida NATO Resolute Support Mission (RSM), incentrata sull’addestramento, consulenza e assistenza in favore delle Forze Armate e delle istituzioni afgane.

Durante lo scorso mandato, ricorda il comunicato stampa, alla grande unità è stata conferita, per la prima volta a una brigata italiana, dal Comando Supremo delle Forze Alleate in Europa (SHAPE), che ha la sua sede a Mons in Belgio, una importante onorificenza, la “Allied Command Operations Campaign Pennant”, con la seguente motivazione: “per l’impegno profuso e per gli eccellenti risultati ottenuti nel consolidare e implementare il nuovo concetto operativo, non più incentrato sulla funzione da combattimento, ma basato essenzialmente sul supporto e sull’addestramento delle Forze Armate afghane e per i successi raccolti nel campo della cooperazione civile militare”.

La Pinerolo sarà impegnata, oltre che in Afghanistan, anche in Iraq e in Lettonia, schierando simultaneamente i propri reparti:

– alla guida della Task Force Praesidium, a protezione della diga di Mosul in Iraq e del personale impegnato nelle operazioni di manutenzione dell’infrastruttura. La diga, di rilievo strategico per l’Iraq, è vitale per l’approvvigionamento idrico di centinaia di migliaia di persone che abitano nelle regioni circostanti; ricorda il comunicato stampa, il suo cedimento metterebbe in grave pericolo la vita di molti abitanti e comprometterebbe lo sviluppo e l’economia di tutta l’area causando un grave danno ambientale;

– in Lettonia, dove il contingente dell’Esercito Italiano è schierato nell’ambito dell’Operazione Enhanced Forward Presence sotto l’egida della NATO. L’impiego di personale dell’Esercito Italiano nell’ambito di questa Operazione è stato sancito dopo che l’Italia, a seguito del Vertice di Varsavia del luglio 2016, ha offerto il proprio contributo all’iniziativa della NATO di schierare, nei Paesi Baltici (Estonia, Lettonia e Lituania) e in Polonia, quattro Battle Group (unità a livello Battaglione) rispettivamente sotto il comando britannico, canadese, tedesco e statunitense.

“Per la Pinerolo si tratta dell’ennesimo impiego internazionale che si affianca alle operazioni in atto sul territorio nazionale tra cui il supporto alle Forze dell’ordine in numerose città italiane”, conclude la Brigata.

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Fonte e foto: brigata Pinerolo

COMLOG: l’Esercito in prima linea alla Race for the Cure dà il via alla gara podistica benefica

Ha avuto luogo oggi, 20 maggio, nella splendida cornice del Circo Massimo, nel cuore di Roma, la tradizionale gara podistica a scopo benefico Race for the Cure per il sostegno alla lotta contro il tumore al seno.

Anche quest’anno, sottolinea il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) con un comunicato stampa con cui dà notizia dell’evento, l’Esercito Italiano è stato in prima linea per sostenere l’iniziativa, fornendo supporto logistico e sanitario attraverso il Genio e i medici militari del Celio.

Per l’Esercito era presente il Brigadier Generale Carlo Catalano, Capo Dipartimento Medicina del Policlinico Militare Celio, che, insieme alle numerose autorità ha dato il via alla gara.

Il punto di primo soccorso, le ambulanze militari e le pattuglie appiedate impiegate durante le quattro giornate dell’evento hanno effettuato numerosi interventi di soccorso in favore di cittadini colpiti da malore.

“L’Esercito – conclude il comunicato stampa – da sempre è attento alla tutela della salute delle proprie donne e dei propri uomini. Anche per la lotta contro il tumore al seno ‘noi ci siamo sempre’”.

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COMLOG Esercito: alla Race for the Cure l’assistenza sanitaria è dei medici del Celio e le tribune del Comando Genio (8 maggio 2018)

Fonte e foto: COMLOG Esercito

Marina: le Forze Speciali della Marina Libica addestrate dai militari della Brigata Marina San Marco

Si è conclusa il 15 maggio scorso, nella Caserma Ermanno Carlotto di Brindisi, la seconda edizione del Corso di Indottrinamento Anfibio per il personale della Marina Libica, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 17 maggio.

Durante la cerimonia conclusiva, presieduta dal Comandante del 1° reggimento San Marco, Capitano di Vascello Francesco Marino, e alla presenza del Capo della Sezione Militare dell’Ambasciata Libica in Roma, sono stati consegnati a dieci militari appartenenti alle Forze Speciali della Marina Libica gli attestati di frequenza quale riconoscimento del traguardo professionale raggiunto.

Il corso, svolto presso la Brigata Marina San Marco della Marina Militare Italiana, ha visto per sei settimane i militari libici impegnati in un intenso addestramento tattico in ambiente anfibio e in numerose attività formative a difficoltà crescente, con l’obiettivo di incrementare le capacità operative dello stesso personale straniero giunto in Italia lo scorso 5 aprile.

I Militari della Marina Libica hanno suggellato il momento formativo con una esercitazione finale anfibia, della durata di 48 ore, pianificata e condotta presso il polo addestrativo anfibio della Marina Militare dell’Isola delle Pedagne, di fronte al porto di Brindisi, sotto la supervisione del personale istruttore della Brigata Marina San Marco.

“Il Corso di indottrinamento Anfibio – scrive la Difesa nel comunicato stampa – rappresenta una preziosa occasione di cooperazione tra il personale appartenente alle Marine Italiana e Libica, e costituisce un valore aggiunto nel dialogo tra i due Paesi”.

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Fonte e foto: PI SMD

CaSMD: il gen Graziano a Bruxelles ai Comitati militari di UE e NATO

“Si sono svolte in questi giorni a Bruxelles, in sequenza, la riunione del Comitato Militare dell’Unione Europea e, successivamente, quella del Comitato Militare dell’Alleanza Atlantica, a cui ha preso parte il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, fa sapere oggi, 17 maggio, con un comunicato stampa lo stato maggiore della Difesa.

Il Comitato Militare dell’UE ha tenuto la sua prima sessione del 2018 alla presenza di tutti i Capi di Stato Maggiore della Difesa europei.

Il Generale Graziano assumerà, a partire da novembre prossimo, l’incarico di Presidente proprio di questo consesso militare (link articolo in calce).

Tra i principali argomenti affrontati, particolare importanza hanno avuto la cooperazione UE-NATO, nonché le operazioni e le missioni addestrative dell’UE, spiega il comunicato. Ad aprire i lavori sono stati l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, e l’attuale Presidente del Comitato militare dell’UE, il Generale Michail Kostarakos.

Proprio il Generale Kostarakos, sottolinea la Difesa, al termine della giornata di lavori, alla presenza di tutti i Capi di Stato Maggiore della Difesa dei ventotto Paesi membri, ha insignito l’Ammiraglio della Marina Militare italiana Fabio Gregori della medaglia per “Meriti Straordinari in servizio”.

L’alto ufficiale italiano ha infatti espletato l’incarico di Comandante della Operazione Atalanta, la cui missione è quella di contrastare la pirateria nell’Oceano Indiano, a largo del Corno d’Africa.

Il Comitato militare della NATO si è svolto, invece, nella nuova sede del Quartier Generale dell’Alleanza Atlantica, inaugurata pochi giorni fa. Presieduto dal Presidente, Generale Petr Pavel, l’alto consesso militare ha preso in esame alcuni dei temi di maggiore rilevanza relativi all’impegno internazionale della NATO, quali le minacce provenienti dal fianco sud dell’area mediterranea, la missione di addestramento e di capacity building in Iraq, la funzione di deterrenza e difesa, oltre ai rapporti e alla cooperazione tra la NATO e l’UE.

Soprattutto quest’ultimo argomento ha avuto la preminenza nei lavori, testimoniata anche dal fatto che, in via eccezionale, ad alcune sessioni è stato invitato a partecipare anche il Presidente del Comitato militare dell’UE, il Generale Mikhail Kostarakos, spiega la Difesa.

Presenti in sala anche il Vicesegretario Generale della NATO, Rose Gottemoeller, il Comandante Supremo delle forze NATO in Europa (SACEUR), il Generale Curtis Scaparrotti, e il Comandante Supremo Alleato per la Trasformazione (SACT), il Generale Denis Mercier.

A margine dei lavori, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha avuto anche l’occasione di fare visita all’Ambasciatore d’Italia presso la NATO, dott Claudio Bisogniero, con cui ha potuto scambiare alcune considerazioni sul futuro delle intese e accordi militari tra l’Alleanza e l’Unione Europea. È poi seguito l’incontro con il Comandante del Battle Group a guida canadese, schierato in Lettonia come Enhanced Forward Presence, a cui le nostre Forze Armate contribuiscono con una compagnia di Fanteria.

I lavori di Bruxelles sono stati inoltre un’opportunità per il Generale Graziano di effettuare alcuni incontri bilaterali con i suoi omologhi, tanto dei paesi membri della NATO quanto dell’UE, per affrontare tematiche di comune interesse.

“Di fronte alle nuove sfide alla sicurezza, alla loro complessità e caratteristiche, è necessaria – ha affermato il Capo di Stato Maggiore – la consapevolezza di dovervi fare fronte con un approccio globale e inclusivo. Nessun paese, infatti, sarà mai in grado di affrontare da solo le crisi e la loro imprevedibilità. Solo grazie al forte senso di appartenenza e solidarietà reciproca tra i Paesi della NATO e dell’Unione Europea si potranno contrastare e affrontare efficacemente tali sfide”.

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