Forze Armate

Strade Sicure: borseggiatori scappano tra la folla a Napoli, bloccati dalle Guide e arrestati dalla Polizia

Sono stati i militari del reggimento Cavalleggeri Guide (19°), impegnati nell’operazione Strade Sicure a Napoli, a bloccare due malviventi nel centro del capoluogo campano e poi consegnarli alla Polizia.

I due malviventi sono stati fermati mentre si stavano allontanando tra la folla dopo aver messo a segno un colpo, spiega un comunicato stampa dell’operazione Strade Sicure dell’Esercito in Campania.

Nel dettaglio, spiega il comunicato del 21 aprile, il fatto è avvenuto durante l’attività di presidio del territorio a Napoli, quando i militari dell’Esercito, impegnati nell’Operazione Strade Sicure, hanno consentito l’arresto di due borseggiatori, già noti alle Forze dell’Ordine, che avevano appena sottratto uno smartphone a una donna in Piazza Garibaldi.

“I militari del reggimento Cavalleggeri Guide (19°) sono stati avvicinati da alcuni passanti che avevano appena visto due uomini sottrarre un telefono cellulare dalla borsa di una donna – si apprende – Acquisita la descrizione degli individui, il personale di pattuglia è riuscito a individuarli mentre cercavano di dileguarsi velocemente tra la gente della piazza affollata”.

I due sospetti sono stati fermati e identificati e, da un controllo effettuato, nello zainetto di uno dei due è stato ritrovato il cellulare appena sottratto alla malcapitata.

La Polizia, il cui intervento è stato chiesto a supporto, ha condotto i due malviventi nel vicino commissariato per ulteriori accertamenti, al cui termine, visti anche altri precedenti a loro carico, è stato convalidato l’arresto, mentre l’autorità giudiziaria ne ha disposto il processo per direttissima.

“La presenza costante e attenta dei militari di Strade Sicure, con il supporto delle Forze dell’Ordine, contribuisce a innalzare il livello di sicurezza nei luoghi indicati dalle Prefetture”, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: Esercito – Strade Sicure Campania via 8° rgt Artiglieria terrestre Pasubio

CESIVA: sito militare di interesse storico-culturale che riceve visite di studenti e bibliotecari

Il Centro Simulazione e Validazione dell’esercito (Ce.Si.Va.) di Civitavecchia, in provincia di Roma, ha ricevuto 60 alunni dell’Istituto cittadino Cesare Laurenti all’interno della propria struttura per una visita didattica al museo storico, alla biblioteca e alle cisterne romane presenti nel sito militare, che si sta sempre più rivelando anche sito di interesse storico e culturale di indubbio valore.

Nella visita, avvenuta il 6 aprile scorso, i ragazzi erano accompagnati dalle loro maestre, mentre sono stati presenti per l’evento anche due funzionari della Biblioteca Angelica di Roma, ha fatto sapere il CeSiVa con un comunicato stampa del 6 aprile.

Per gli alunni della Laurenti la giornata di visita è iniziata con la cerimonia dell’Alzabandiera, durante la quale i bambini, schierati insieme al personale militare, hanno intonato l’Inno nazionale, ricevendo alla fine i complimenti e i ringraziamenti da parte del gen Maurizio Boni, Comandante del Centro, per la serietà e il rispetto dimostrati e per l’emozione trasmessa agli stessi militari con il loro canto e la loro presenza.

La biblioteca, il museo e le cisterne romane hanno aperto poi le porte alla curiosità della scolaresca che ha ascoltato con grande attenzione le informazioni date di volta in volta dal personale civile e militare del Centro.

La biblioteca è il vero fiore all’occhiello del CeSiVa: ad oggi si contano oltre 100.000 volumi di storia, letteratura, scienze naturali e applicate, geografia, lingue straniere, materie prettamente militari e libri attinenti anche ad altre discipline.

Tra i volumi di particolare pregio ci sono quattro Incunaboli del 1400, cinquantatré volumi del 1500 e 95 del 1600.

Nel 2003 ha preso il via una grande opera di restauro che ha fatto sì che la biblioteca fosse davvero nel suo stato migliore per aprirsi anche al pubblico esterno.

Grazie a un protocollo d’intesa con il Comune di Civitavecchia, infatti, tale ingente patrimonio librario è a disposizione di tutti coloro che a vario titolo e per esigenze diverse, hanno interesse a consultarlo.

Durante la visita delle tre classi quinte elementari alla biblioteca, erano presenti anche due funzionari della biblioteca Angelica di Roma, intervenuti proprio per vedere come si svolge questo tipo attività per poi organizzarne di simili presso i locali dell’Angelica.

“Un bel riconoscimento per il CeSiVa – sottolinea il comunicato – che nella gestione delle sue risorse storiche propone una pedagogia efficace da emulare”.

Il gruppo si è poi diretto al museo storico dove i ragazzi hanno potuto vedere il Sacrario e le tre sale dove sono custoditi la memoria e i documenti di oltre 140 anni di storia.

La visita si è conclusa con l’ingresso dei ragazzi nelle cisterne romane, scoperte nel 1987 dall’archeologo civitavecchiese Ennio Brunori. 

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Fonte e foto: CeSiVa

Marina: nave scuola Vespucci verso il Canada e il Nord America

È partita dal porto di La Spezia ieri, mercoledì 19 aprile, la nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci. Destinazione Nord America e Canada per la campagna d’istruzione 2017 in favore degli allievi della prima classe dell’Accademia Navale di Livorno e degli allievi Volontari in Ferma Prefissata.

“La campagna 2017 porterà la nave in alcuni porti del Nord America e del Canada dove, come eccellenza del “made in Italy”, rappresenterà il Paese in un’area di non usuale gravitazione per la Marina Militare, consolidando la conoscenza e il prestigio delle Forze Armate all’estero”, sottolinea il comunicato stampa della Marina nel darne notizia.

Le soste in Canada e in Nord America saranno legate a eventi particolari che vedranno coinvolta la nave e l’equipaggio, in rappresentanza di tutti gli italiani, come le celebrazioni del 150° anniversario della Confederazione Canadese e la partecipazione alla Tall Ships Race; rappresenteranno inoltre l’occasione per incontrare delle numerose comunità di italiani all’estero.

Insieme all’equipaggio, oltre 100 allievi della prima classe dell’Accademia Navale di Livorno, e circa 80 allievi Volontari in Ferma Prefissata avranno il compito di portare l’eccellenza italiana e il prestigio delle nostre Forze Armate all’estero attraverso l’organizzazione di eventi culturali e di promozione, in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche nazionali nei Paesi ospitanti.

Attraverso la navigazione a vela gli allievi dell’Accademia Navale, che imbarcheranno nel porto di Montreal in Canada, completeranno l’iter di formazione del primo anno: nel corso della campagna navale, spiega il comunicato stampa, la pratica delle attività di studio e di rappresentanza nei porti stranieri ne temprerà il carattere facendo loro apprendere il valore assoluto dell’equipaggio, valore indissolubile di ogni marinaio trasmesso nel solco della tradizione.

La campagna di istruzione di nave Vespucci riflette una visione internazionale, europea e globale, che tratteggia questo inizio di millennio come “secolo blu”.

Quello della “crescita blu”, spiega la Marina, è considerato un fattore chiave sui cui puntare per uno sviluppo sostenibile dell’Italia in un contesto dove la marittimità rappresenta una risorsa fondamentale per la crescita commerciale, occupazionale e tecnologica.

I media partner dell’evento sono Rai Uno Linea Blu, Rai Italia, RTV San Marino, RTL 102.5, La Stampa e il Secolo XIX.

Il comunicato stampa della Marina conclude con un approfondimento sulla nave scuola:

Nave Vespucci fu progettata, al pari della “gemella” Cristoforo Colombo, da Francesco Rotundi, ingegnere e tenente colonnello del Genio Navale, nonché direttore dei cantieri navali di Castellammare di Stabia.

Il 22 febbraio 1931 a Castellammare di Stabia fu varata la nave Amerigo Vespucci, tutt`oggi in servizio per l`addestramento degli allievi ufficiali dell`Accademia di Livorno

Il Vespucci ha effettuato l’ammodernamento delle capacità operative di bordo e soprattutto l’adeguamento delle sistemazioni logistiche agli standard moderni e nella sostituzione dell’apparato propulsivo e di generazione elettrica, dotando l’Unità anche di una nuova elica e nuovi sistemi di piattaforma, più efficienti e rigorosamente orientati alla tutela dell’ambiente

L’importante attività di “ringiovanimento” (re-styling) del Vespucci, sotto il coordinamento della Direzione Lavori e Servizi, e in particolare della Sezione Studi dell’Arsenale M.M. di La Spezia, in parte alla manodopera “in house” costituita dalle maestranze arsenalizie, con il contributo del personale di bordo

Dalla sua entrata in servizio la Nave ha svolto ogni anno attività addestrativa (ad eccezione del 1940, a causa degli eventi bellici, e degli anni 1964, 1973 e 1997, per lavori straordinari), principalmente a favore degli allievi dell’Accademia Navale, ma anche degli allievi del Collegio Navale, ora Scuola Navale Militare “Francesco Morosini”

Dal punto di vista tecnico-costruttivo l’Amerigo Vespucci è una Nave a Vela con motore; dal punto di vista dell’attrezzatura velica è “armata a Nave”, quindi con tre alberi verticali, trinchetto, maestra e mezzana, dotati di pennoni e vele quadre, più il bompresso a prora, a tutti gli effetti un quarto albero. L’Unità è inoltre fornita di vele di taglio: i fiocchi, a prora, fra il bompresso e il trinchetto, gli stralli, fra trinchetto e maestra e fra maestra e mezzana, e la randa, dotata di boma e picco, sulla mezzana. Tra le imprese leggendarie, quella dell`ammiraglio Agostino che risalì il Tamigi a vele spiegate fino a Londra, lasciando ammirati gli Inglesi.

L’equipaggio è composto da circa 270 militari tra uomini e donne. Nel periodo estivo, la nave imbarca gli allievi dell`Accademia Navale per la consueta Campagna di Istruzione, con circa 100 allievi ed un team di supporto di una trentina di militari, arrivando così a pieno regime con oltre 400 persone a bordo.

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Fonte e foto d’archivio: Marina Militare

Strade Sicure: mezzo chilo di marijuana nello zaino, arrestato a Pasqua dopo il fermo dei Lagunari

“Dovrà rispondere con rito direttissimo, dinanzi all’autorità giudiziaria, del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti uno straniero 29enne fermato durante le festività pasquali alla metro C Malatesta nel corso di un controllo da parte dei militari dell’Esercito che operano nell’ambito dell’operazione Strade Sicure”, spiega un comunicato stampa dell’Esercito datato 18 aprile.

Questo ultimo atto dei militari impiegati nell’operazione Strade Sicure, in questo caso nel Raggruppamento Lazio-Umbria-Abruzzo, va ad aggiungersi al già significativo bilancio dell’operazione condotta sul territorio nazionale.

“Su tutto il territorio nazionale, dal 1° gennaio 2017 a oggi, l’Esercito ha consentito l’identificazione di 44.197 persone, 232 delle quali poste in stato di fermo, 107 denunciate, 10.833 veicoli controllati, 7 sequestri di armi e 511 sequestri di articoli contraffatti (vestiario, CD/DVD e altro)”, si apprende nel dettaglio.

Per quanto riguarda l’ultimo evento in ordine cronologico, il comunicato riferisce dei controlli effettuati a Roma dai militari durante i quali “vista la grande agitazione del ragazzo, i Lagunari appartenenti al Raggruppamento Lazio-Umbria-Abruzzo, che opera sotto il Comando della brigata Sassari, per approfondire il controllo, lo hanno invitato ad aprire lo zaino.

Hanno così scoperto, avvolta in diversi asciugamani, per nascondere e camuffarne l’odore, quasi 600 grammi di marijuana. Immediato l’intervento di una pattuglia di agenti della Polizia di Stato del commissariato Porta Maggiore, che, raccolta la segnalazione dei militari, hanno proceduto all’arresto e al sequestro della sostanza stupefacente”.

Circa 7.000 sono i soldati impegnati nell’ambito dell’Operazione ‘Strade Sicure’, in concorso alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio e dei principali siti e aree metropolitane.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Marina: Monumento al Sommergibilista nel 2° Raduno dei Sommergibilisti, a Gaeta il sommergibile Venuti e la fregata Libeccio aperti al pubblico

La torretta di un ex sottomarino della Regia Marina chiamato “R12”, per anni monumento ai Caduti in mare a Ortona (Chieti), rappresenterà da sabato prossimo il “Monumento nazionale al Sommergibilista” a Gaeta (Latina).

Lo fa sapere la Marina Militare nel comunicato stampa con cui dà notizia della cerimonia di inaugurazione del monumento, sabato 22 aprile, alle 11.00, sul Lungomare Caboto di Gaeta.

La cerimonia di inaugurazione del “Monumento nazionale al Sommergibilista” avverrà alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio Valter Girardelli.

Il monumento è rappresentato dalla torretta di un ex sottomarino R 12 della Regia Marina e la sua inaugurazione, sabato, sarà uno degli eventi principali nel calendario del 2° Raduno Nazionale dei Sommergibilisti, in programma a Gaeta il 21 e 22 aprile, insieme alla presenza in porto del sommergibile Pietro Venuti, consegnato alla Marina nel luglio 2016, e alla fregata Libeccio.

Domani, giovedì 20 aprile, nella sala consiliare del Comune di Gaeta, il Sindaco, dottor Cosmo Mitrano, il Presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI), ammiraglio Paolo Pagnottella, e il Comandante dei Sommergibili della Marina Militare, ammiraglio Dario Giacomin, terranno una conferenza stampa di presentazione della cerimonia di inaugurazione del monumento nazionale dedicato al Sommergibilista e degli eventi in programma per il 2° Raduno Nazionale Sommergibilisti.

Programma (fonte Marina Militare):

20 aprile:

12.00 Conferenza stampa in sala consiliare

14.30 Inaugurazione mostra ANMI

21 aprile:

Durante la mattina conferenze presso il Teatro Ariston a favore degli studenti delle Scuole locali 15.30 Cerimonia di deposizione corona di alloro al Monumento ai Caduti

16.00 Inaugurazione della mostra tematica al Bastione Carlo V (PN ANMI

16.30 Cerimonia di deposizione corona di alloro dei Sommergibilisti

22 aprile:

11.45 inizio cerimonia inaugurazione Monumento al Sommergibilista

17.00 Concerto della Banda Musicale MM in Piazza delle Capitanerie di Porto ex Molo Sanità

In occasione della sosta nel porto di Gaeta, il sommergibile Venuti e nave Libeccio saranno accessibili al pubblico per visite a bordo nei giorni 20-21-22 aprile dalle ore 15.00 alle ore 20.00.

“L’R12 è stato un sommergibile della Regia Marina. Catturato dai tedeschi alla proclamazione dell’armistizio fu completato ma non divenne mai operativo; nell’aprile del 1945 fu affondato da questi all’altezza della diga del porto di La Spezia.

Il relitto fu recuperato nel 1946 e riparato, venendo successivamente impiegato come bettolina combustibili.

Nel 1954 venne utilizzato per girare alcune scene del film di guerra La grande speranza, subendo alcune modifiche per esigenze di copione, tra cui l’installazione di un finto cannone.

Nel 1978 venne demolito; ma non la sua torretta che sopravvisse poiché acquistata dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, Gruppo di Ortona, divenendo poi lì il monumento ai caduti del mare.

Intorno a metà degli anni ’90 una frana danneggiò però il basamento per cui la torretta-monumento fu rimossa e accantonata presso un cantiere; necessari lavori al tratto di strada ove essa era ubicata resero impossibile la sua ricollocazione.

Risultando di proprietà del Comune di Ortona (CH), fu con lo stesso siglato un accordo di cessione all’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e così il 23 febbraio 2011, su un autoarticolato, la torretta è partita alla volta di Monfalcone ove è poi stata restaurata e quindi esposta in occasione del 1° Raduno Nazionale dei Sommergibilisti italiani avvenuto dal 12 al 19 marzo 2011 in quella città.

In base a un successivo accordo con lo Stato Maggiore della Marina, fu trasferita a Roma dove ha preso parte alla parata militare ai Fori Imperiali di Roma del 2 giugno nel 2011 in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Il 20 giugno 2016 la torretta è stata trasferita presso il cantiere Gallinaro di Gaeta per i lavori di restauro definitivo.

Su iniziativa della Presidenza Nazionale dell’ANMI, infatti, il Comune di Ortona aveva nel frattempo deliberato la cessione della torretta dell’R12 a quello di Gaeta, che lo accetta con immenso orgoglio, quale monumento nazionale al sommergibilista.”

Fonte: Marina Militare

Foto: Marinai d’Italia (ANMI)

KFOR, esercitazione Silver Sabre: controllo folla, evacuazioni e disinnesco ordigni; COMKFOR: “continuo adattamento a necessità contingenti”

Si è da poco conclusa in Kosovo l’esercitazione Silver Sabre, ha fatto sapere un comunicato stampa del Multinational Battle Group-West (MNBG-W) del 14 aprile scorso.

La Silver Sabre edizione 2017-1 è stata condotta da KFOR assieme al personale della Missione EULEX dell’Unione Europea, alla Polizia del Kosovo (KP) e alle Forze di Sicurezza del Kosovo (Kosovo Security Force, KSF), ed Emergency Management Agency, (EMA).

Le fasi finali della Silver Sabre si sono svolte a Camp Vrelo e a Camp Pomazatin, nelle vicinanze di Pristina, alla presenza del Comandante di KFOR, generale Giovanni Fungo, del Vice Comandante di KFOR, generale Christian Riener, direttore dell’esercitazione, di alcuni ambasciatori, dei rappresentanti delle organizzazioni internazionali e dei vari comandanti delle unità esercitate.

Dopo una fase iniziale dedicata all’attività di pianificazione svolta a Camp Film City, sede del Comando di KFOR, con l’ obiettivo di testare le procedure e l’interoperabilità degli staff delle varie organizzazioni, i militari di KFOR hanno coordinato l’addestramento, durato dal 9 al 13 aprile, basato su varie prove inerenti il controllo della folla, interventi di evacuazione in caso di disastri naturali, disinnesco di ordigni esplosivi e movimentazione di materiali ritenuti pericolosi per la salute.

“KFOR modifica costantemente la sua struttura per adattarla alle necessità contingenti e garantire il massimo livello di sicurezza in Kosovo”, ha detto il gen Fungo, Comandante della Kosovo Force. “Tale obiettivo è raggiungibile attraverso uno sforzo congiunto che ci vede protagonisti assieme alle organizzazioni partner”.

Il compito principale della missione KFOR (Kosovo Force), forza multinazionale della NATO, sottolinea il comunicato, è quello di attuare gli accordi di pace secondo la Risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, ossia di garantire un ambiente sicuro e di garantire la libertà di movimento per tutti gli abitanti del Kosovo e delle organizzazioni internazionali presenti sul territorio.

KFOR si avvale dell’opera di 4.000 soldati di 29 Paesi.

I militari Italiani in Kosovo sono circa 550, appartenenti a tutte le Forze Armate, con una forte prevalenza dell’Esercito Italiano che costituisce il secondo contingente più numeroso della missione dopo gli Stati Uniti. Dal 2013 l’Italia ha la leadership della missione.

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Fonte e foto: KFOR

Marina: otto navi riconsegnano la Bandiera di Combattimento al Sacrario delle Bandiere ed escono dal servizio

Le Bandiere di Combattimento delle navi Maestrale, Granatiere, Minerva, Sibilla, Urania, Danaide, Sapri e Lerici sono ora custodite presso il Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate, dopo che “una cerimonia solenne e intensa, all’insegna dei valori e delle tradizioni che da sempre caratterizzano la Marina Militare” ha celebrato il 13 aprile scorso, nella splendida cornice della Sala Ancora del Complesso Monumentale del Vittoriano, la riconsegna delle Bandiere di Combattimento delle otto navi, ha fatto sapere la stessa Marina Militare con un comunicato stampa.

Alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio Valter Girardelli, del Comandante in Capo della Squadra Navale, ammiraglio Donato Marzano, e degli ex Comandanti, è avvenuta la riconsegna delle Bandiere di Combattimento di otto Navi della Marina Militare che hanno concluso la propria impegnativa, pluriennale attività operativa al servizio della collettività e a difesa degli interessi marittimi nazionali.

Si tratta, appunto, delle Bandiere della fregata Maestrale, del pattugliatore di squadra Granatiere, delle corvette Minerva, Sibilla, Urania, Danaide, e dei cacciamine Sapri e Lerici.

I vessilli, fieramente contenuti nei rispettivi cofani e donati dalle Associazioni combattentistiche all’atto dell’ingresso in servizio, sono stati collocati all’interno del Sacrario delle Bandiere, luogo simbolo di memoria nazionale e custode dei più alti valori e ideali che stanno alla base della Marina Militare e più in generale delle Forze Armate Italiane.

Significativo il messaggio dell’amm Girardelli: “Il merito a comune denominatore di tutte queste unità è rappresentato in questa sala. Il minimo comune denominatore di queste unità siete voi, i Comandanti, gli Ufficiali, i Sottufficiali, Graduati e Marinai che con la vostra opera, la vostra dedizione, il vostro affetto nei confronti del “Ferro” di cui sono fatte queste navi, le avete rese vive e forgiate in loro ricordo imperituro nel tempo. Il tempo che gli equipaggi, che voi avete trascorso su di loro vi lega e vi legherà per sempre. Senza di voi, senza gli equipaggi, senza gli uomini e le donne della Marina queste navi non sarebbero mai esistite. A testimoniare l’impegno, la dedizione, la passione e l’abnegazione degli equipaggi, la vostra passione, dedizione, abnegazione e impegno. Vi siete avvicendati a bordo di queste unità, delle quali restano le Bandiere di Combattimento affinché chiunque si rechi in visita a questo Sacrario possa prenderne diretta conoscenza, renderne omaggio, e chinando il capo, ne vada sempre riconoscente”.

“Per le Unità Navali della Marina Militare – spiega il comunicato stampa della Marina – la Bandiera di Combattimento, istituita nel lontano 1904, è un simbolo fondante e inequivocabile, di assoluto valore evocativo: essa è l’emblema sommo d’identità nazionale, veicolato sul mare ad ogni latitudine del globo“.

“Custodita a bordo nella cabina del Comandante – si apprende nel dettaglio – la Bandiera di Combattimento viene “issata a riva” solo quando la Nave è chiamata a difendere “in armi sul mare” la Nazione e il suo popolo; ad essa è rivolto lo sguardo dei marinai impegnati a compiere atti di estremo coraggio e sacrificio nei momenti più cruciali della battaglia. Dunque non un semplice stendardo, ma l’anima e l’essenza stessa della Marina Militare, della Nave e del suo equipaggio, in una parola: l’anima stessa dell’Italia sul mare”.

La riconsegna delle Bandiere di Combattimento per tutti gli uomini e le donne, ufficiali, sottufficiali e marinai è sempre un momento particolare in cui si fa ricordo di attimi, momenti di vita vissuti insieme, in condizioni difficili, spesso proibitive.

Le Bandiere consegnate venerdì scorso all’Altare della Patria custodiranno per sempre la memoria di tutti quei Marinai che, una volta saliti a bordo, insieme ai loro comandanti hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo con passione e dedizione, fondendo i loro animi con l’acciaio della nave che li accoglie, nella ferma piena consapevolezza che il quotidiano perseguimento del proprio profilo di missione, oggi come ieri, costituisca un prezioso e insostituibile fondamento al cammino, alla crescita e al benessere della nostra Nazione.

“Questa cerimonia testimonia il riposizionamento della flotta della Marina Militare a causa dello stato generale dei mezzi della Squadra Navale”, spiega il comunicato della Marina.

“Tale situazione è peraltro contestualmente innovata dal programma di ammodernamento delle linee operative delle Unità Navali, voluto dal Ministro Pinotti, dal Governo e dal Parlamento, che permetterà, avuto riguardo di conferire ulteriore prospettiva progettuale allo stesso, di supplire alla crescente obsolescenza della Flotta con mezzi all’avanguardia, di elevato contenuto tecnologico, con spiccate capacità duali e rispettosi dell’ambiente”.

“L’ambiente marittimo è la chiave di volta del domani dell’Italia, dell’Europa e di tutto il pianeta in quello che è considerato da diversi esperti il “secolo blu”, in cui il futuro è il mare. Nel mare quindi occorre investire per essere competitivi negli scenari economici, commerciali e di sicurezza degli anni a venire”.

Il Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate (fonte Marina Militare):

Il Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate è sito in Roma presso il Vittoriano e custodisce dal 1935, le Bandiere di Guerra dei reparti disciolti di Esercito e, sono rappresentate con le loro bandiere l’Aeronautica, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Pubblica Sicurezza e le Bandiere di Combattimento delle Unità in disarmo della Marina Militare. In questa struttura, sono altresì custoditi stendardi, labari cimeli e pezzi artistici di fine manifattura tra cui i cofani portabandiera finemente cesellati.

Il Sacrario delle Bandiere nacque con lo scopo di custodire tutte le Bandiere di Guerra, a partire da quelle che erano state utilizzate durante le Battaglie risorgimentali per l’Unità e l’indipendenza dell’Italia. Il sito prescelto per custodirle, accanto alla tomba del Milite Ignoto, voleva esaltare la funzione sacrale e simbolica della “Bandiera” che diventava il mezzo più semplice e diretto per commemorare il sacrificio e il coraggio dei tanti soldati italiani che avevano lottato sotto l’insegna del Tricolore per un comune senso della Patria alla ricerca della libertà. Il Sacrario è suddiviso in due parti, al piano terra si può visitare il Museo Sacrario della Marina Militare Italiana dove sono custoditi alcuni dei cimeli più significativi dei due conflitti mondiali, tra cui parte del sommergibile Scirè, affondato nelle acque di Haifa, il MAS 15 della Medaglia d’Oro Luigi Rizzo, un siluro Lenta Corsa oltre alle Bandiere di Combattimento delle navi da guerra della Marina poste in disarmo.

Al piano superiore, invece, sono custodite le Bandiere di Guerra delle Unità dell’Esercito, oltre a essere rappresentate l’Aeronautica, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Pubblica Sicurezza.

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Esercito: i cavalieri paracadutisti ricevono a Grosseto la visita del Comandante della Divisione Friuli

Martedì 11 aprile scorso il Comandante della Divisione Friuli, generale Carlo Lamanna, ha incontrato i cavalieri paracadutisti del reggimento Savoia Cavalleria (3°) nella loro sede di Grosseto, fa sapere un comunicato stampa dello stesso reggimento.

Accompagnato dal comandante della brigata Paracadutisti Folgore, generale Roberto Vannacci, il Comandante della Divisione è stato accolto dal personale militare e civile del dipendente reparto per un indirizzo di saluto e un vicendevole scambio di impressioni sull’attuale situazione del reggimento all’interno delle aviotruppe e della stessa Divisione.

Successivamente, il gen Lamanna ha potuto salutare il glorioso Stendardo del reggimento e ha partecipato a un briefing informativo con cui il 102° Comandante di Savoia, colonnello Aurelio Tassi, ha illustrato gli impegni addestrativi e operativi che il reggimento di Cavalleria della Folgore sta affrontando e che lo attendono nel prossimo futuro.

Il Comandante della Divisione Friuli ha espresso parole di compiacimento, sottolineando la forte integrazione che si è venuta a creare tra Savoia e gli altri reparti della Brigata, fa sapere il comunicato.

“Una trasformazione proficua – ha sottolineato il gen Lamanna – per la Folgore e per Savoia Cavalleria, che traspare dalle molteplici attività e dal personale del trisecolare reggimento che ogni giorno conquista capacità nuove, che vengono trasmesse dai Comandanti al proprio personale e viceversa, nell’affrontare tutte le entusiasmanti sfide di questo prezioso sviluppo professionale”.

Il gen Lamanna ha potuto visitare anche l’allestimento museale e la sala operativa creata presso la sede del reggimento, in quanto dallo scorso mese di marzo il Savoia Cavalleria ha assunto il comando del Raggruppamento Toscana, nell’ambito dell’operazione Strade Sicure.

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Fonte e foto: rgt Savoia Cavalleria (3°)

Strade Sicure, Raggruppamento Campania: due arresti a Napoli per scippo e per spaccio

Due malviventi sono stati arrestati in due distinti episodi nella città partenopea grazie all’intervento dei militari dell’Esercito, ha fatto sapere ieri, 13 aprile, un comunicato stampa dell’Operazione Strade Sicure in Campania.

I militari dell’Esercito, impegnati nell’Operazione Strade Sicure, sono intervenuti in due occasioni a Napoli consentendo l’arresto di due malviventi.

“Nelle prime ore dell’alba, nel centro antico, una pattuglia del 3° reggimento Bersaglieri ha individuato un giovane rincorso da un altro che chiedeva aiuto – spiega il comunicato – I militari sono intervenuti e hanno bloccato il fuggitivo che aveva appena messo a segno uno scippo. Il fatto era avvenuto poco prima in Piazza Bellini dove due militari liberi dal servizio, un uomo e una donna, seduti su di una panchina, erano stati avvicinati dal giovane malvivente che repentinamente aveva strappato la borsa dalla spalla della donna trascinandola a terra. Il compagno della malcapitata si è precipitato a rincorrere il ladro attirando l’attenzione dei colleghi della pattuglia che si trovava a poca distanza. Il malvivente, un 26enne italiano, è stato consegnato ai Carabinieri, chiamati sul posto, ed è stato successivamente posto in arresto.”

Episodio collegato alla droga, invece, nei pressi di Piazza Garibaldi, a Napoli.

I militari del reggimento Cavalleggeri Guide (19°) hanno notato un ragazzo che aveva appena ceduto una bustina a un giovane, allontanatosi poi frettolosamente. Il fatto è di poco successivo al precedente.

I militari sono intervenuti anche in questo frangente e hanno provveduto al fermo e all’identificazione del sospetto, un giovane di 30 anni di nazionalità straniera, che è stato trovato in possesso di 18 grammi di marijuana e 90 euro in contanti, ha specificato il comunicato.

Il pusher è stato successivamente arrestato dalla Polizia per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività di presidio del territorio da parte dei militari dell’Esercito impegnati nell’Operazione Strade Sicure continua senza sosta, al fianco delle Forze dell’Ordine, per incrementare il livello di sicurezza nelle città italiane.

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Difesa: il CaSMD gen Graziano in visita alla Task Force Air Northern Ice dell’Aeronautica in Islanda

“L’ Italia è pronta a fare il proprio dovere sul fronte della sicurezza internazionale”, ha affermato il gen Claudio Graziano, Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), nel suo indirizzo di saluto al personale dell’Aeronautica Militare Italiana impiegato nella Task Force Air Northern Ice nella base aerea di Keflavik, in Islanda.

È lo stesso stato maggiore della Difesa a riferirlo con un comunicato stampa di oggi, 13 aprile.

Nell’occasione, il gen Graziano, che in questo periodo è impegnato a portare gli auguri per le imminenti festività Pasquali a tutti gli uomini e le donne impegnati in operazioni fuori e dentro il territorio nazionale, si è congratulato per gli “ottimi risultati raggiunti che hanno contribuito a dare, ancora una volta, piena dimostrazione dell’elevato livello di professionalità e della competenza dei militari italiani in ambito internazionale e NATO”.

“Questa vostra missione di difesa degli spazi aerei islandesi è molto importante – ha proseguito il generale Graziano – perché oggi la difesa e la sicurezza si incontrano in un tutt’uno geografico a 360 gradi. Benché l’Italia sia già impegnata sul fianco sud dello spazio euro-atlantico, chiedendo peraltro l’attenzione di tutti gli Alleati verso le minacce provenienti da tale quadrante, è comunque pronta ad assumersi le proprie responsabilità, nel quadro della partecipazione all’Alleanza Atlantica e della solidarietà tra Stati membri, ovunque ve ne sia bisogno. E la vostra presenza, qui in Islanda, ne è diretta testimonianza”.

Il generale Enzo Vecciarelli, Capo di stato maggiore dell’ Aeronautica (CaSMA), che ha accompagnato il generale Graziano nell’evento, ha inteso sottolineare a sua volta quanto l’integrità della sovranità degli spazi aerei dell’Alleanza sia “una responsabilità collettiva e come l’Italia, con l’Aeronautica Militare, risponda a questa esigenza, assicurando, per la parte di propria competenza, ben quattro attività di Air Policing: non solo in Islanda, ma, a suo tempo, nelle Repubbliche Baltiche, così come, quotidianamente, in Slovenia e in Albania”.

La visita del CaSMD ha avuto luogo nel giorno in cui si conclude ufficialmente l’attività di Interim Air Policing assicurata dagli assetti aerei e dal personale del distaccamento italiano in Islanda.

Per ben tre settimane, infatti, a partire da giovedì 23 marzo (link articolo in calce), sei velivoli caccia intercettori Eurofighter e circa 140 tra uomini e donne dell’Aeronautica Militare hanno assicurato e preservato l’integrità dello spazio aereo della NATO, rafforzando l’attività di sorveglianza dei cieli dell’Islanda, che non possiede capacità e strutture per la difesa aerea autonoma.

Accolto dal colonnello Emanuele Spigolon, Comandante Task Force Air – Northern Ice, il gen Graziano ha visitato le infrastrutture operative e logistiche in cui il personale italiano ha operato in queste settimane.

Il col Spigolon ha illustrato in dettaglio al gen Graziano articolazione e compiti della sua Task Force, nonché tutte le attività svolte nel periodo, concludendo con una dimostrazione pratica di uno scramble (addestrativo), ovvero del decollo immediato di due velivoli caccia per intercettare nel più breve tempo possibile una traccia radar non identificata, fa sapere il comunicato stampa.

Particolare interesse ha suscitato, infine, la visita presso il Control and Report Centre (CRC), dove i controllori della Difesa Aerea italiani hanno collaborato in stretta sinergia con i controllori del Traffico Aereo islandesi e a diretto contatto con il Combined Air Operations Centre (CAOC) di Uedem, ente sovraordinato della NATO che assicura e gestisce la Difesa dello Spazio Aereo dell’Alleanza Atlantica nel settore nord europeo.

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa