Forze Armate

Il Servizio Veterinario dell’Esercito celebra oggi i 156 anni dalla sua costituzione

Il Comandante Logistico dell’Esercito, gen Leonardo di Marco, ha presenziato oggi a Grosseto alla cerimonia di commemorazione del 156° anniversario del Servizio Veterinario dell’Esercito, fa sapere un comunicato stampa odierno del Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG).

Il Servizio Veterinario si è infatti costituito il 27 giugno 1861 quando, all’indomani dell’Unità d’Italia, vennero riuniti sotto un unico comando tutti i veterinari militari dei diversi Eserciti preunitari, ricorda il comunicato.

Alla cerimonia, svoltasi nella caserma “M.O. Tenente Villi Pasquali” di Grosseto, sede del Centro Militare Veterinario, alla presenza del Gonfalone della città e della Provincia di Grosseto e delle autorità militari, civili e religiose cittadine, è intervenuto anche il Capo Reparto Veterinaria del Comando Logistico dell’Esercito, col Giovanni Rucco.

Nel corso dell’evento, che ha avuto inizio con la deposizione di una corona di alloro al monumento ai Caduti, il Comandante Logistico dell’Esercito ha evidenziato quanto l’operato degli appartenenti al Servizio Veterinario sia meritevole della sua più viva considerazione e sicuramente di quella dei vertici dell’Esercito.

“La passione, l’amore nelle pratiche mediche per la cura e l’addestramento degli animali e le grandi conoscenze professionali costituiscono sicuramente un bagaglio che porterà il Servizio a traguardi sempre più importanti per il raggiungimento degli obiettivi della sanità militare, della logistica e della Forza Armata”, conclude il comunicato stampa.

Al termine dell’intervento sono stati consegnati gli attestati di partecipazione al 35° Campus militare di studi veterinari agli studenti provenienti da tutte le Facoltà di Medicina Veterinaria d’Italia.

La cerimonia odierna segna il termine di due intense settimane trascorse dagli studenti attendati presso il Centro Militare Veterinario, caratterizzate da eventi formativi che hanno arricchito il loro bagaglio culturale ed esperienziale in un contesto militare.

La formula didattica utilizzata prevedeva l’alternanza di attività teorico – pratiche, a cura di professori universitari e ufficiali veterinari operanti in settori d’eccellenza, quali la clinica, la chirurgia, la ginecologia e l’alimentazione dei cani e dei cavalli, a testimoniare le sinergie esistenti tra la Veterinaria Militare e la Veterinaria Accademica.

Il Centro Militare Veterinario è una realtà articolata che unisce componenti specialistiche come il Gruppo cinofilo, che forma i binomi “cane – conduttori” impiegati in contesti operativi sul territorio nazionale e all’estero; l’Infermeria veterinaria, a supporto di attività cliniche, diagnostiche e chirurgiche del cane e del cavallo; il Reparto ippico per l’allevamento e addestramento dei cavalli destinati al Centro Ippico dell’Ente.

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Fonte e foto: COMLOG

 

Esercito: 33° anniversario per i Lagunari, la cerimonia in Piazza San Marco a Venezia

Si è svolta oggi, 23 giugno, in Piazza San Marco a Venezia, la cerimonia per il 33° anniversario della costituzione della specialità Lagunari, ha fatto sapere un comunicato stampa odierno dell’Esercito Italiano.

Erano presenti il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico; il Comandante della Divisione Friuli, gen Carlo Lamanna; il Decano della Specialità Lagunari, gen Arturo Nitti, e il Comandante della brigata Pozzuolo del Friuli, gen Ugo Cillo.

Dopo la resa degli onori da parte del Comandante del Reggimento Lagunari Serenissima, col Massimiliano Stecca, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha aperto il suo intervento rivolgendo un commosso pensiero ai caduti di ogni epoca e luogo e abbracciando idealmente le famiglie, presenti alla cerimonia, del capitano Riccardo Bucci e del 1° caporal maggiore Matteo Vanzan, deceduti rispettivamente in Afghanistan e in Iraq.

Ha continuato, poi, sottolineando come i Lagunari siano “una pedina operativa unica nel suo genere, flessibile, moderna e fondamentale per un Esercito sempre più impegnato in Italia e all’estero, grazie alla loro capacità di agire con efficacia in qualsiasi ambiente, soprattutto in operazioni anfibie, fluviali e lacustri che richiedono preparazione fisica e professionale non comuni”.

“Qualità queste – ha poi aggiunto il CaSME – confermate dagli impieghi operativi del reggimento in Libano, Iraq e Afghanistan, cui si aggiunge il contributo per gli interventi di pubblica utilità e di concorso all’ordine pubblico che si concretizzano nell’Operazione Strade Sicure”.

Tra le autorità presenti all’evento, il Sindaco di Venezia, dott Luigi Brugnaro, il Prefetto, dott Carlo Boffi, e il presidente dell’Associazione Lagunari Truppe Anfibie, gen (ris.) Luigi Chiapperini.

Attualmente, il reggimento Lagunari Serenissima è impegnato in Iraq, nell’Operazione Prima Parthica, e in Italia, nell’Operazione Strade Sicure, con proprio personale impiegato nel presidio di siti sensibili, luoghi di culto e snodi ferroviari e metropolitani, nelle città di Roma, Venezia e Padova, in coordinamento con le Forze di Polizia.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

TAAC-W, RS: sicurezza e sviluppo i temi del forum con l’ambasciatore statunitense a Camp Arena

Il contingente italiano del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), su base brigata Alpina Taurinense, ha ospitato nella propria base di Camp Arena, a Herat, una serie di incontri tra l’Ambasciatore statunitense in Afghanistan Mr. Hugo Llorens, e le principali autorità governative della provincia di Herat, unitamente ai Comandanti delle Forze di Polizia afgane della regione e a rappresentanti delle istituzioni educative e dell’imprenditoria locale.

È lo stesso TAAC-W a renderlo noto con un comunicato stampa datato 22 giugno.

Prima di presiedere il forum, l’ambasciatore Llorens si è confrontato con il Comandante del TAAC-W, gen Massimo Biagini, sui temi relativi alla sicurezza e alla leadership locale, sottolineando la stretta collaborazione tra l’Afghanistan, gli Stati Uniti e la coalizione NATO nello sforzo congiunto per un Afghanistan sicuro, stabile e prospero.

Il diplomatico statunitense ha inoltre manifestato il suo interesse riguardo le capacità e l’esperienza maturata dai Carabinieri italiani nell’ambito delle operazioni internazionali volte all’addestramento e alla consulenza alle polizie locali, “expertise da cui attingere – come detto da Mr Llorens – per lo sviluppo del progetto internazionale di community policing”.

“Gli Stati Uniti e i nostri partner della NATO, come l’Italia, lavorano insieme al popolo afgano, supportando le Forze di Sicurezza, che con fermezza si oppongono alla violenza degli estremisti, e parallelamente supportano la società civile che sta in Afghanistan formando le nuove generazioni per un futuro di pace e prosperità” con queste parole l’Ambasciatore statunitense in Afghanistan ha poi concluso i lavori del forum ringraziando il contingente italiano organizzatore dell’evento.

Nei giorni precedenti al forum di cooperazione, ospitato dal contingente italiano, lo stesso gen John W. Nicholson, comandante della missione NATO Resolute Support (RS) in Afghanistan, aveva voluto condurre personalmente una shura (riunione) nella base italiana, ricevendo presso Camp Arena le maggiori cariche governative responsabili del settore sicurezza.

L’Italia è attualmente il secondo Paese contributore della missione RS ed è impegnata nelle attività di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist) a favore dei vertici operativi delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF), conclude il comunicato stampa del TAAC-W.

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Fonte e foto: TAAC-W

COMSUBIN: palombari in immersione in saturazione sul relitto del Veniero con Patrizia Maiorca

Il 21 giugno scorso i palombari del COMSUBIN, il Comando Subacquei e Incursori della Marina Militare, si sono immersi a 55 metri di profondità per ispezionare il relitto del Sommergibile Veniero, affondato 92 anni fa con il suo equipaggio a 5 miglia da Capo Passero, in provincia di Siracusa.

“I palombari – fa sapere la Marina Militare nel suo comunicato stampa del 22 giugno – si sono immersi sul relitto del sommergibile Veniero con la tecnica della saturazione”.

Per non dimenticare il sacrificio di questi marinai e ricordare contestualmente, a pochi mesi dalla sua scomparsa, Enzo Maiorca, mancato lo scorso 13 novembre 2016 (link articolo in calce), il Gruppo Operativo Subacquei (GOS) ha condotto l’immersione da bordo di Nave Anteo proprio nel giorno del compleanno del ‘re degli abissi’ Medaglia d’Oro al Valor di Marina, insieme con la figlia, Patrizia Maiorca, e con il personale della Soprintendenza del mare della Regione Sicilia.

L’immersione si è svolta con la tecnica della saturazione sulla verticale del relitto, “una particolare e complessa attività subacquea che solo la Marina Militare è in grado di condurre in tutto il Mediterraneo e che rappresenta la massima espressione del professionismo subacqueo a livello mondiale”, spiega la Forza Armata nel suo comunicato stampa.

Il Prefetto di Siracusa, dott Giuseppe Castaldo, accompagnato dal Comandante del Comando Marittimo Sicilia, ha assistito alle fasi salienti a bordo di Nave Anteo e ha avuto modo di osservare così la professionalità dei Palombari del COMSUBIN nella conduzione della “particolare attività subacquea che ha una durata complessiva di circa 104 ore, ovvero 4 giorni e 8 ore”.

L’immersione in saturazione svolta a Capo Passero ha permesso di controllare lo stato di conservazione del relitto e di effettuare una dettagliata mappatura del fondale adiacente.

L’attività svolta dal Gruppo Operativo Subacquei, vera e propria eccellenza italiana in campo subacqueo riconosciuta anche all’estero, rientra nell’ambito delle molteplici capacità che la Marina Militare pone al servizio della collettività nell’ambiente marino.

Cosa fa il GOS e cos’è la tecnica della saturazione (fonte Marina):

Gruppo Operativo Subacquei

Tutte le attività condotte negli ultimi anni dalla Marina Militare confermano il valore inestimabile della componente subacquea di Comsubin, vero e indiscusso centro di eccellenza per lo studio, la ricerca, la formazione e lo sviluppo delle capacità operative nel settore dell’immersione subacquea a quote più o meno profonde.

Con la tecnica delle immersioni in saturazione la Marina Militare può raggiungere la profondità di 250 metri, con escursioni fino a 300 metri, ma soprattutto può effettuare lavorazioni che richiedano tempi prolungati di esecuzione.

Si citano solo alcune tra le molteplici attività condotte di recente a favore della collettività e al servizio del Paese, dai Palombari della Marina e da nave Anteo:

  • neutralizzazione di 12.400 ordigni esplosivi residuati bellici in ambito marittimo nel corso del 2016;
  • recupero del relitto di un peschereccio a oltre 370 metri di profondità affondato al largo della Libia nell’aprile del 2015;
  • ricerca dei dispersi sul relitto del peschereccio Rosinella a oltre 60 metri di profondità a largo di Gaeta;
  • bonifica di due relitti carichi di residuati bellici inesplosi al largo di Savona;
  • ispezione al relitto del sommergibile Millo, affondato il 14 marzo del 1942, e giacente a 72 metri di profondità al largo delle coste calabre;
  • chiusura degli accessi al relitto del “Laura C” al largo delle coste calabre;
  • numerosi interventi a favore del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) e del Ministero dello Sviluppo Economico per la sorveglianza e la tutela del patrimonio culturale sommerso e il controllo antinquinamento delle condotte sottomarine e delle piattaforme petrolifere.

Nave Anteo, alle dipendenze del Gruppo Navale Speciale di Comsubin (fonte Marina):

Consegnata alla Marina Militare il 31 luglio 1980, Nave Anteo è la terza Unità che porta il nome di un invincibile gigante della mitologia greca, figlio di Nettuno e della Terra.

L’Anteo, posto alle dipendenze del Gruppo Navale Speciale di Comsubin, è dotata di sofisticati equipaggiamenti e specifiche apparecchiature che consentono di svolgere lavorazioni subacquee di ogni genere, anche a notevoli profondità, nonché il soccorso e salvataggio a favore degli equipaggi dei sommergibili in avaria.

Tale unità allarga notevolmente lo spettro di impiego dei Palombari della Marina permettendo loro di raggiungere, grazie all’utilizzo delle tecniche di immersione in intervento e in saturazione, profondità operative superiori ai 250 metri, o di operare con apparecchiature e mezzi tecnologicamente avanzatissimi, quali il minisommergibile SRV-300 (Submarine Rescue Vehicle) e lo scafandro rigido articolato ADS (Atmospheric Diving System), una sofisticata armatura antropomorfa che permette all’operatore al suo interno di muoversi sott’acqua e lavorare fino a 300 mt di profondità.

Il Sommergibile Veniero, affondato nel 1925, ed Enzo Maiorca (fonte Marina):

Benché questo relitto fosse già presente nelle carte nautiche degli anni ’70, solo nel 1978 Enzo Maiorca riuscì a dargli un nome, come da lui stesso raccontato nel libro “L’ultima immersione – Il ritrovamento del sommergibile Veniero”.

Appartenente alla classe Barbarigo, il Sebastiano Veniero era un sommergibile di media crociera affondato il 26 agosto 1925 a causa di uno speronamento accidentale col mercantile italiano Capena, mentre partecipava a manovre navali nelle acque del Canale di Sicilia.

Nella tragedia persero la vita i 48 membri dell’equipaggio che, ancora oggi, sono custoditi all’interno dello scafo.

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Fonte e foto: Marina Militare

 

 

Marina, nave scuola Vespucci a Montreal: 5^ tappa della Campagna di istruzione e avvicendamento VFP4 con Allievi Accademia Navale

La Nave Scuola Amerigo Vespucci della Marina Militare è arrivata ieri, 21 giugno, nel porto di Montreal per la quinta tappa della Campagna d’Istruzione 2017, annuncia la Marina Militare con un comunicato stampa.

La Campagna di istruzione 2017 ha visto il Vespucci effettuare fino a oggi due tappe portoghesi, Sines e Funchal, e, dopo una traversata Atlantica di 20 giorni, una tappa ad Hamilton, nelle isole Bermuda, per poi arrivare ad Halifax, prima delle tre tappe canadesi in programma.

Sabato 24 giugno, alle 15 locali (ore 21.00 italiane), il Comandante della nave, capitano di vascello Angelo Patruno, terrà una conferenza stampa a bordo durante la quale presenterà la nave e la Campagna d’Istruzione 2017.

La sosta a Montreal sarà legata a un evento di grande rilievo,, sottolinea il comunicato, ovvero le celebrazioni per il 150° anniversario della Confederazione Canadese: il 1° luglio 1867, infatti, le quattro colonie del Nord America Britannico – Ontario, Quebec, Nova Scotia e New Brunswick – costituirono le prime province della Confederazione.

La sosta a Montreal rappresenterà inoltre l’occasione per incontrare la numerosa comunità italiana, che qui risiede e lavora.

Partita dall’Arsenale Militare di La Spezia il 19 aprile scorso per la Campagna d’Istruzione 2017 (link articoli in calce), la “nave più bella del Mondo” ha addestrato finora i 79 allievi del 24° corso Volontari in Ferma Prefissata Quadriennale (VFP4), che proprio a Montreal saranno avvicendati da oltre 100 allievi della 1^ classe dell’Accademia Navale di Livorno.

Tutti loro hanno finora portato e porteranno durante il proseguo della Campagna d’istruzione l’eccellenza italiana e il prestigio delle nostre Forze Armate all’estero, attraverso la partecipazione a eventi culturali e promozionali, in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche nazionali dei paesi ospitanti.

“La campagna d’istruzione a bordo di Nave Vespucci – mette in rilievo il comunicato stampa – rappresenta un elemento cardine nella formazione del personale della Marina Militare e contribuisce a trasferire quei valori fondanti che li contraddistinguono uomini e donne della forza armata: l’amore per il mare, l’etica, la fedeltà, la disciplina e l’onore”.

Dopo Montreal, la nave scuola raggiungerà Quebec City, terza e ultima tappa dello stato nord americano, prima di dirigere verso gli Stati Uniti (Boston, New York), continuando a rappresentare il Paese e il suo “made in Italy” in un’area di non usuale gravitazione per la Marina Militare.

Nel corso della sosta, Nave Amerigo Vespucci sarà ormeggiata presso il Quay Alexandra di Montreal e sarà aperta alle visite al pubblico nei seguenti giorni e orari (fonte Marina Militare):

Venerdì 23 giugno: dalle 10.30 alle 12.00

Sabato 24 giugno: dalle 16.00 alle 18.30

Giovedì 29 giugno: dalle 10.30 alle 12.00

Venerdì 30 giugno: dalle 10.30 alle 12.00

Sabato 1° luglio: dalle 14.30 alle 18.30

“Media Partner della campagna, che ne seguiranno le varie fasi e tappe, – ricorda il comunicato – sono: RAI (RAI Italia e Linea Blu), Rtl 102.5, RTV San MARINO, La Stampa, Il Secolo XIX”.

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Fonte e foto: Marina Militare

CME Puglia, al via Una stoccata per la vita: istruttori Federscherma nell’Oratorio Don Bosco a Bari

Si concretizza oggi, 22 giugno, con un primo intervento in un campo scuola di Bari il progetto “Una stoccata per la vita”.

La firma del progetto è stata apposta ieri, mercoledì 21 giugno a Bari, nella Caserma Domenico Picca, sede del Comando Militare Esercito (CME) Puglia, fa sapere lo stesso CME Puglia con un comunicato stampa.

L’attività è stata organizzata dal Comando Forze Operative Sud (COMFOP SUD) in collaborazione con la Conferenza Episcopale Pugliese, l’Università Aldo Moro di Bari, l‘Ufficio scolastico della Regione Puglia e la Federazione Italiana Scherma -Puglia.

“Scopo dell’evento – spiega il comunicato – è quello di dare impulso all’attuazione del protocollo d’intesa stipulato tra il Ministero della Difesa e il Pontificio Consiglio della Cultura, per promuovere lo sport come veicolo di convivenza civile ed elemento di integrazione sociale”.

Il progetto prevede lo svolgimento, a titolo gratuito, di corsi di scherma che saranno tenuti da personale qualificato durante l’anno scolastico in alcune scuole primarie e secondarie di primo grado, e nel periodo estivo in “campi scuola” organizzati da associazioni sportive, onlus e oratori.

L’attività vedrà, appunto, il suo battesimo oggi, giovedì 22 giugno, a Bari, nell’Oratorio Don Bosco dell’Istituto Salesiano del Redentore, dove istruttori della Federazione Italiana Scherma daranno lezioni ai giovanissimi iscritti al campo scuola.

“Il protocollo trova piena attuazione nelle periferie o nei quartieri ad alto rischio sociale, per indirizzare i giovani, attraverso la pratica dello sport, verso una crescita personale basata su quei sani valori fondamentali nella costruzione della società civile”.

Inoltre, verranno avviati alla scherma anche ragazzi diversamente abili o affetti da disturbo dello spettro autistico, “considerato che la pratica sportiva, oltre a portare benefici fisici rappresenta un mezzo di inclusione sociale, di miglioramento del senso di autoefficacia e di promozione della salute”.

Durante la cerimonia della firma il gen Luigi Francesco De Leverano, Comandante delle Forze Operative Sud, ha affermato che nell’area di responsabilità del suo Comando, che va dal Lazio fino alla Calabria e comprende le due isole maggiori Sicilia e Sardegna, “questa iniziativa sociale, come tante altre, in favore della collettività e in stretta sinergia con le autorità governative e le organizzazioni culturali, sportive, educative, dimostra che il Sud possa svolgere, ed effettivamente svolge, un ruolo “motore” nella crescita, nell’educazione e nello sviluppo del Paese”.

Oltre al gen De Leverano, all’attività hanno partecipato S.E. Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari-Bitonto e Presidente della Conferenza Episcopale Pugliese, il gen Mauro Prezioso, Comandante Militare Esercito Puglia, il prof Francesco Fischetti, Delegato allo sport, dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari, il Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, dottoressa Anna Cammalleri, il Presidente della Federazione Italiana Scherma -Puglia, avv Matteo Antonio Starace, l’Assessore del Comune di Bari, Carla Palone, autorità politiche e militari della città e una folta rappresentanza di studenti coinvolti nel programma.

Il progetto gode del patrocinio della Regione Puglia, della città di Bari e del CONI Puglia.

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Fonte e foto: CME Puglia

 

CME Abruzzo: il progetto Sbocchi Occupazionali per una riqualificazione edilizia sostenibile in Abruzzo

Il 20 giugno 2017 si è tenuto, nel Palazzo della Provincia di Chieti, il secondo convegno sul progetto “La Riparazione del Creato attraverso la modernizzazione della filiera edilizia in direzione della sostenibilità, un percorso per riconciliare l’Uomo con Dio”, ha fatto sapere il Comando Militare Esercito (CME) Abruzzo con un comunicato stampa.

L’obiettivo dell’attività è presentare esempi concreti e pratiche di riqualificazione sostenibile implementati sul territorio abruzzese; l’incontro si rivolge agli attori della filiera dell’edilizia con particolare riferimento a ingegneri, architetti, geometri e più in generale ai cittadini, cointeressati nel territorio abruzzese, in particolare quelli residenti nelle aree colpite dai recenti eventi sismici.

Per i geometri sono stati riconosciuti i crediti formativi.

Tra i relatori, il gen Rino De Vito, Comandante Militare per l’Esercito in Abruzzo, che ha esposto ai presenti il progetto “Sbocchi Occupazionali”, affidato all’”Ufficio per il sostegno alla ricollocazione professionale dei Volontari congedati senza demerito” operante presso il I° Reparto del Segretariato Generale della Difesa.

L’Ufficio si avvale delle 19 sezioni “Collocamento ed Euroformazione” allocate presso i relativi Comandi Territoriali (regionali) dell’Esercito che hanno il compito di mantenere le relazioni con i volontari che, dopo un periodo di servizio nelle Forze Armate, cercano una nuova occupazione, con gli enti pubblici e con le imprese civili.

Il CME Abruzzo ha aderito all’iniziativa nel mese di novembre 2016 in qualità di partner, con l’obiettivo di offrire opportunità agli iscritti al Progetto Sbocchi Occupazionali, militari congedati e in servizio, di partecipazione, a titolo gratuito, a percorsi formativi e informativi sulle tematiche dello sviluppo edilizio ecosostenibile, nell’ottica di  costituire un primo approccio per future collaborazioni con tutti gli attori che, a vario titolo, faranno parte del progetto stesso.

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Il CME Abruzzo in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: CME Abruzzo

Scuola Sottufficiali: il 19° Saldezza conclude il corso per istruttore C-IED Awareness nel poligono Monti Sant’Andrea

“Con l’esercitazione pratica a fuoco presso l’area addestrativa dei Monti Sant’Andrea, a Cesano di Roma, si conclude l’ultima fase del corso per Istruttore C-IED (Counter-Improvised Explosive Device) Awareness, organizzato dall’omonimo Centro di Eccellenza della Scuola del Genio di Roma a favore degli Allievi Marescialli del 19° corso Saldezza”, fa sapere con un comunicato odierno la Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Il percorso formativo, articolato in lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, è finalizzato a fornire ai futuri Comandanti di plotone la capacità di pianificare, organizzare e condurre l’addestramento specifico al contrasto della minaccia costituita dagli IED, attraverso la realizzazione e lo sfruttamento di un percorso denominato “striscia addestrativa C-IED”.

“Nei nuovi contesti operativi, generalmente caratterizzati da asimmetria tra i contendenti, essi trovano impiego esteso in quanto economici, di facile realizzazione e di relativamente difficile scoperta”. Il contrasto a tale tipo di minaccia consiste nell’insieme delle attività tese a prevenire, ridurre o eliminare gli effetti di tutte le tipologie di IED utilizzate contro le Forze amiche e la popolazione civile.

Il Centro di Eccellenza C-IED, a valenza interforze, si pone quale punto di riferimento nell’ambito della lotta agli ordigni esplosivi improvvisati, fornendo un supporto addestrativo, dottrinale e concettuale–organizzativo allo sviluppo e al mantenimento di tale capacità.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare i Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli qualificati Infermieri Professionali. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali Esercito

COMALP: torna la 5 Torri nel cuore delle Dolomiti dal 4 luglio

Il prossimo 4 luglio le 5 Torri, “museo a cielo aperto della prima Guerra Mondiale” nel cuore delle Dolomiti bellunesi patrimonio dell’UNESCO, vedranno nuovamente le Truppe Alpine impegnate in una grande esercitazione alpinistica internazionale, aperta a tutti coloro che vorranno essere presenti. È un comunicato stampa del Comando Truppe Alpine (COMALP) a darne notizia.

“Sulle 5 Torri, dove 100 anni fa era posizionato il Comando dell’artiglieria italiana – ricorda il COMALP nel comunicato –  gli Alpini e i colleghi delle Forze Armate dei Paesi alleati e amici daranno dimostrazione delle loro capacità nel saper vivere e operare in montagna, con ardite ascensioni e spettacolari manovre di soccorso in parete, con e senza l’ausilio di elicotteri, e simuleranno un’attività di combattimento in ambiente montano, tra i più difficili e selettivi del mondo”.

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Fonte e foto: COMALP

 

MNBG-W, KFOR: a Villaggio Italia la visita del Ministro della Difesa della Slovenia

Il Ministro della Difesa della Slovenia, Andreja Katič, ha fatto visita oggi, 20 giugno, al Multinational Battle Group West (MNBG-W) a guida italiana, su base 3° reggimento Artiglieria da Montagna della brigata Alpina Julia.

Il Comandante del contingente multinazionale, colonnello Enzo Ceruzzi, ha accolto il Ministro presso la base militare di Villaggio Italia e nel corso dell’incontro ha fornito un punto di situazione sulle attività in atto nel settore occidentale del Kosovo connesse al mandato della risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

In particolare, il Comandante ha sottolineato l’importanza della sinergia tra i quattro contingenti che costituiscono il MNBG-W – Italia, Austria, Slovenia e Moldavia – tesa a garantire la sicurezza del Monastero di Decani e a monitorare la libertà di movimento nel settore di competenza.

Al termine dell’incontro, il Ministro sloveno ha espresso parole di apprezzamento per la meritoria opera svolta dal contingente multinazionale di KFOR, evidenziando il successo e l’elevato profilo della missione.

Il MNBG-W è composto al momento da circa 650 uomini e donne e dallo scorso dicembre ha effettuato circa 1.500 pattuglie appiedate, circa 6.500 posti di osservazione e quasi 3.000 pattuglie motorizzate per un totale di oltre 170.000 chilometri percorsi.

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Fonte e foto: MNBG-W via difesa.it