Forze Armate

Esercito, Toro 2019: inizia l’attività congiunta, il CaSME Gen Farina “un’occasione per accrescere bagaglio professionale”

Con il termine delle attività di preparazione e amalgama inizia l’attività congiunta dell’Esercitazione Toro 2019, comunica lo Stato Maggiore dell’Esercito (SME).

L’esercitazione Toro 2019 è infatti entrata nella fase più importante: la condotta di attività tattiche di combattimento congiunte tra i soldati della Brigata Pinerolo e la Brigata spagnola Aragon I.

Le due Unità, fa sapere lo SME con un comunicato stampa del 18 novembre, hanno condotto nei giorni scorsi un’intensa attività di amalgama e preparazione finalizzata a testare l’interoperabilità dei sistemi di Comando e Controllo e le procedure attuative che verranno impiegate nell’ambito dell’assolvimento dei diversi compiti tattici, impiegando “a fuoco” tutte le piattaforme e sistemi d’arma schierati per questo fondamentale momento addestrativo.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, a premessa dell’avvio della fase di condotta dell’esercitazione, si è rivolto ai soldati della Pinerolo sottolineando come le attività esercitative congiunte, quali l’Esercitazione Toro 2019, rappresentino “un’occasione essenziale per accrescere il bagaglio professionale di tutti noi, e siano da stimolo per fare sempre meglio, esprimendo potenzialità peculiari della componente terrestre della Difesa uniche e attuabili solamente dall’Esercito. Per questo motivo abbiamo il dovere di essere sempre pronti a operare per la Difesa dell’Italia e per la sicurezza internazionale.”

La Toro 2019, si apprende, vedrà nei prossimi giorni lo sviluppo di attività di combattimento in cui, secondo un approccio inter-arma, tutte le tipologie di Unità schierate verranno impiegate in maniera sinergica e combinata, consentendo a soldati italiani e spagnoli di accrescere la loro interoperabilità ma anche la conoscenza reciproca di capacità procedure e sistemi d’arma.

“La collaborazione tra la Brigata Pinerolo e la Aragon I, nasce dalla firma di una lettera d’intenti tra l’Esercito Italiano e l’Ejercito de Tierra siglata il 25 settembre 2017 nel corso del 4° Forum dei Comandanti delle Forze terrestri europee, – spiega lo SME – che prevedeva la forte volontà di rafforzare le attività esercitative tra le parti, al fine di implementare l’interoperabilità di procedure e sistemi tra le due forze armate attraverso la stretta collaborazione e affiliazione tra due unità di livello Brigata“.

La Brigata Pinerolo si è schierata nell’area addestrativa “San Gregorio” di Saragozza con il Posto Comando di Brigata, l’82° Reggimento Fanteria Torino e assetti del 21° Reggimento Artiglieria Terrestre Trieste, 11° Reggimento Genio e 232° Reggimento Trasmissioni.

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Fonte e foto: SME PIC Roma

COMLOG Esercito: nuove convenzioni per la formazione dei militari del Genio Ferrovieri

In linea con il processo già intrapreso per la formazione e la continua specializzazione del personale militare estesa a tutti gli ambiti di impiego, il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, unitamente al Direttore Generale di Ferrovie Emilia Romagna, Stefano Masola, il Presidente e Amministratore Delegato di Trasporto Passeggeri Emilia Romagna, Giuseppina Gualtieri, e il Presidente della Dinazzano Po, Gino Maioli, ha rinnovato, nella Sala Convegno Ufficiali Pio IX di Roma, le convenzioni per la formazione e l’addestramento operativo dei militari del Genio Ferrovieri impiegato su veicoli, strutture e reti ferroviarie italiane.

Lo si apprende da una nota stampa del 14 novembre del Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito.

Il COMLOG dell’Esercito, per il tramite dell’Ufficio Movimenti e Trasporti (MOTRA) del dipendente Comando Trasporti e Materiali, esercita il controllo operativo sull’impiego del Reggimento Genio Ferrovieri in attività ferroviaria in ambito nazionale-internazionale e in concorso alle società ferroviarie e all’autorità civile, spiega la nota.

Grazie alle citate convenzioni, il Reggimento Genio Ferrovieri potrà abilitare il proprio personale agli incarichi di Capo Stazione, Capo Treno, manovratore-deviatore, macchinista e operatore dell’infrastruttura ferroviaria, nonché far mantenere nel tempo tali abilitazioni.

In base agli accordi, che hanno una durata triennale, il personale militare del Reggimento Genio Ferrovieri, realtà unica nel suo genere in ambito NATO, dopo un corso sulla conoscenza degli impianti e dei veicoli, sarà avviato al tirocinio pratico e impiegato, in turno di servizio, nei suddetti incarichi dai responsabili delle strutture e delle reti ferroviarie, conclude la nota.

Fonte e foto: COMLOG Esercito

COMFOTER SPT: stipulata convenzione con Casa Circondariale di Montorio

È stata stipulata venerdì 15 novembre, nella splendida cornice di Palazzo Carli a Verona, la Convenzione tra il Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto, la Direzione della Casa Circondariale di Verona rappresentata dalla Direttrice, Dottoressa Mariagrazia Bregoli, il Tribunale di Sorveglianza di Venezia, nella persona della Dottoressa Isabella Cesari, e la Dottoressa Margherita Forestan, Garante dei Diritti delle persone private della libertà personale, fa sapere con un comunicato stampa lo stesso Comando.

“La Convenzione, unica nel suo genere, consentirà di avviare un percorso di stretta collaborazione tra le citate istituzioni e i rappresentanti degli organismi statali, definendo nuovi ambiti per ampliare e consolidare le possibilità formative e di crescita professionale dei soggetti in espiazione di pena, con l’obiettivo di favorirne il reinserimento socio-lavorativo”, si apprende in dettaglio.

In particolare, attraverso tale accordo si metteranno a disposizione dei detenuti della Casa Circondariale di Verona opportunità lavorative per lo svolgimento di lavori a titolo volontario e gratuito, nonché altre prestazioni di lavoro di pubblica utilità, pertinenti la specifica professionalità dei singoli individui volte alla manutenzione e alla preservazione del decoro del Centro Polifunzionale intitolato alla memoria della Medaglia d’Argento al Valor Militare Cap. Manuel Fiorito, frequentato ormai da anni da numerosi cittadini veronesi.

“Il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, Gen. C.A. Giuseppenicola Tota, – conclude il comunicato – ha sottolineato l’importanza di tale inedita convenzione che rafforza il già solido legame tra istituzioni e cittadini e accresce l’impegno dell’Esercito in simili iniziative benefiche di altissimo spessore sociale, offrendo la possibilità a chi ha commesso degli errori di riscattarsi nella società attraverso il lavoro”.

Fonte e foto: COMFOTER Supporto

La Brigata Pinerolo ha compiuto 198 anni

La Brigata Pinerolo ha compiuto 198 anni: il 13 novembre 1821 il reggimento “Saluzzo”, che tra 1672 e 1738 era stato protagonista di battaglie epiche non solo sulla penisola italica ma anche al di fuori di essa, con decreto reale fu trasformato in Brigata “Pinerolo”, ricorda la stessa Brigata con un comunicato stampa. “Da allora a oggi la Brigata ha contribuito a scrivere la storia dell’Esercito e dell’Italia partecipando a tutti gli eventi bellici, dalle guerre d’indipendenza ai conflitti mondiali”.

Nel recente passato la Grande Unità è stata più volte impiegata in Afghanistan alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) e, simultaneamente con le proprie unità, in altri teatri operativi quali Iraq, Lettonia, Libano, Libia e Somalia, ricorda il comunicato.

La Brigata ha intanto proseguito l’implementazione del programma di digitalizzazione di Forza Armata che vede la Grande Unità elementare dell’Esercito quale prima Brigata ad aderire e sviluppare sul campo questo ambizioso e innovativo progetto che costituisce la punta di diamante dell’intero programma di modernizzazione della componente terrestre della Difesa.

Sul territorio nazionale, la Brigata Pinerolo partecipa all’operazione Strade Sicure operando al fianco delle Forze dell’ordine per incrementare il livello di sicurezza, contrastare la criminalità organizzata e prevenire i reati ambientali.

Inoltre, la sua componente Genio prosegue nelle attività di bonifica di residuati bellici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale nell’area di competenza del Basso Adriatico comprendente la Puglia, la Basilicata, il Molise e l’Abruzzo.

Attualmente le donne e gli uomini della Pinerolo sono impegnati in un importante esercitazione sul territorio spagnolo (qui i link gli articoli) per affinare il livello d’integrazione delle Unità e testare l’interoperabilità dei servizi e sistemi di comando e controllo italiano (SIACCON ADV) e spagnolo (SIMANET) attraverso il Military Interoperability Program (MIP), al fine di consentire la visione della Common Operational Picture alle unità italiane e spagnole affinando sia le procedure da attuare nei posti Comando che le procedure d’impiego delle unità.

Il Comandante della Brigata, Generale Giovanni Gagliano, ha enfatizzato il momento sottolineando come oggi storia, presente e futuro si coniugano in perfetta simbiosi nella Pinerolo, esortando tutti per poter continuare a crescere e rimanere aderenti alle necessità di sicurezza che il nostro Paese ci chiede, a tenere sempre a mente quei sentimenti che sono perfettamente riassunti nel motto “Sempre più Avanti, Sempre più in Alto”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Pinerolo

COMFOPSUD, Caserme Verdi: presentato a Napoli il progetto di razionalizzazione e riqualificazione energetica e ambientale delle caserme

Si è svolto ieri, 15 novembre, a Palazzo Salerno di Napoli, sede del Comando delle Forze Operative Sud (COMFOPSUD), il convegno “Caserme Verdi – per un Esercito all’avanguardia in un Paese moderno”, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, del Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, e di numerose altre autorità e qualificati esponenti del mondo universitario, industriale, della ricerca e dei media.

È lo stesso COMFOPSUD a darne notizia con un comunicato stampa.

Il Generale di Divisione Vasco Angelotti, Capo Dipartimento Infrastrutture dello Stato Maggiore Esercito ha aperto i lavori illustrando i lineamenti progettuali dello “Studio Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi”.

Successivamente, si apprende, sono intervenuti il Prof. Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Prof. Arch. Renata Picone, Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell’Università degli studi di Napoli Federico II, il Brigadier Generale Giancarlo Gambardella, Direttore della Task Force Dismissioni immobiliari del Ministero della Difesa, moderati dal giornalista Gianni Molinari de “Il Mattino”.

La collaborazione tra Esercito-Difesa e l’amministrazione comunale di Napoli, e con l’assessorato alle infrastrutture della Regione Campania, è stata sottolineata inoltre dall’assessore Alessandro Fucito e dall’assessore Bruno Discepolo, che hanno apprezzato molto il progetto e assicurato il pieno contributo delle rispettive amministrazioni.

Nel proprio intervento, riporta il comunicato, il Generale Farina ha evidenziato l’importanza di ammodernamento del parco infrastrutturale attraverso la realizzazione di basi militari di nuova generazione, che risultino efficienti, funzionali, ispirate a criteri costruttivi innovativi con basso impatto ambientale – “in linea con l’attenzione nazionale e internazionale verso l’attuazione di green policy”, specifica il comunicato – e ridotti costi di manutenzione, necessari sia per la sicurezza e il benessere dei soldati sia per aumentare l’integrazione sociale attraverso l’apertura di strutture ricreative anche alla popolazione civile residente nelle zone limitrofe.

“Anche qui in Campania – ha aggiunto il Capo di SME – vogliamo arricchire questo nostro progetto, operando in modo condiviso con le istituzioni ai vari livelli, con le imprese, con le università e con tutti coloro che credono in questo progetto. In particolare, abbiamo previsto di implementare al massimo le potenzialità offerte dai poli di Capua, Persano e Nocera Inferiore per consentire notevoli opportunità per il tessuto urbano e la sua cittadinanza, laddove la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti e la loro apertura alla popolazione permetteranno di rendere disponibili nuovi spazi, aree migliorate dal punto di vista della sostenibilità ambientale e della vivibilità”.

A Napoli il progetto riguarderà lo studio sulla Grande Nunziatella Europea, si apprende, “ambizioso progetto volto a promuovere il ruolo del Rosso Maniero anche nel futuro trasformando l’istituto secondo le più moderne concezioni, tanto dal punto di vista didattico quanto da quello infrastrutturale e funzionale, facendolo diventare un polo innovativo e al passo con i tempi, aperto anche ad altre nazioni”.

Nel meridione il progetto coinvolgerà poi la caserma “Briscese” a Bari, “Floriani” a Torre Veneri (Le), “Sernia-Pedone” a Foggia, la “Crisafulli Zuccarello” di Messina, la “Mereu-Riva di Villasanta-Monfenera” di Cagliari, il poligono, la caserma “Pisano” di Capo Teulada (Ca) e alcune infrastrutture di Palermo.

Lo “Studio Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi” coinvolge al momento 26 caserme dislocate su tutto il territorio nazionale, spiega il comunicato stampa, e prevedrà cinque diverse aree funzionali: area comando, addestrativa, logistica, sportiva ricreativa, alloggiativa.

“Il progetto, partendo da inderogabili necessità di sicurezza e benessere del personale – inteso sia come persona sia come soldato che rappresenta un’importante risorsa operativa da addestrare e rendere efficiente – è stato sviluppato su direttrici quali rispetto dell’ambiente, bassi consumi energetici e basso impatto finanziario con indiscutibili ricadute sul tessuto economico e sociale delle aree interessate prossime alle caserme”, conclude il comunicato del COMFOPSUD.

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Fonte e foto: COMFOPSUD

 

La Brigata Ariete parte per l’Afghanistan: il saluto di Pordenone

Si è svolta oggi, 15 novembre, la cerimonia pubblica di commemorazione del settantesimo anniversario di presenza dell’Ariete a Pordenone, comune di cui la brigata è orgogliosamente cittadina onoraria dal 2000, informa con un comunicato stampa odierno la stessa Brigata Ariete rendendo noto che “contestualmente è stato anche salutato il contingente militare, composto da personale della grande unità corazzata, in partenza per il teatro operativo afghano, dove a breve assumerà il comando del Train Advise and Assist Command West (TAAC W), nell’ambito della missione NATO ‘Resolute Support’, con compito di garantire le attività di addestramento, assistenza e consulenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza nella regione occidentale del paese asiatico”.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante della Divisione Vittorio Veneto, generale di divisione Carlo Lamanna, erano presenti le massime autorità civili e militari del territorio, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, una folta delegazione di studenti degli istituti scolastici di Pordenone e molti cittadini che, nonostante le avverse condizioni meteorologiche, hanno voluto essere presenti per testimoniare la loro vicinanza alle donne e agli uomini in uniforme, si legge dal comunicato.

Dal 1949, quando ebbe luogo la presentazione ufficiale dell’unità presso la spianata della Comina, il Comando dell’Ariete è stabilmente a Pordenone divenendo uno dei più significativi esempi di felice connubio tra collettività locale e comunità militare.

Proprio questo aspetto, spiega la Brigata, è stato sottolineato dal Sindaco di Pordenone, dottor Alessandro Ciriani, che nel suo intervento ha rimarcato come l’Ariete sia strettamente legata alla città, al punto da esserne divenuta un elemento di identificazione.

Durante la cerimonia, si apprende, il dottor Ciriani ha anche donato al Comandante della Brigata Ariete, generale Enrico Barduani, la bandiera del Comune di Pordenone da portare in missione in Afghanistan, come testimonianza del legame che tiene unite la brigata e la sua città.

Il generale Barduani, nel ringraziare gli ospiti presenti alla cerimonia per l’affetto dimostrato, ha sottolineato “l’importanza del sostegno che la comunità pordenonese non ha mai fatto mancare all’Ariete nel corso degli anni, consentendogli di svolgere serenamente i propri compiti istituzionali e di radicarsi proficuamente nel tessuto sociale della provincia”.

Il generale Lamanna, nell’augurare le migliori fortune al contingente in partenza per l’Afghanistan, ha evidenziato come gli eccellenti risultati addestrativi conseguiti dalla Brigata nella lunga e impegnativa preparazione alla missione consentiranno all’Ariete di essere perfettamente in grado di assolvere i propri compiti nel delicato e complesso scenario afghano.

La manifestazione odierna, che è stata accompagnata in musica dalle note della fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri, è stata preceduta dalla solenne cerimonia dell’alzabandiera e dalla deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti di piazzale Ellero dei Mille.

Gli ospiti intervenuti all’evento hanno anche potuto visitare una mostra statica di mezzi e materiali che sono stati esposti in piazza XX settembre, tra cui una autoblindo Centauro e un VTLM (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo) Lince.

In occasione della celebrazione odierna, è stata inoltre annunciata la conclusione dei lavori di manutenzione straordinaria delle armi del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, importante attività iniziata nello scorso mese di marzo (link articolo) e condotta da personale tecnico dell’Ariete, che ha consentito il ricondizionamento e la riqualificazione di un ingente patrimonio storico costituito da armamenti di diverse epoche.

Nella circostanza alcuni pezzi del museo, oggetto delle lavorazioni, erano eccezionalmente presenti in mostra presso la caserma Mittica, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Brigata Pinerolo: NATO CREVAL in Spagna per l’82° reggimento Fanteria Torino

È terminata nei giorni scorsi la NATO CREVAL per l’82° Reggimento fanteria Torino, fa sapere la Brigata Pinerolo con un comunicato stampa odierno.

“Sulla base degli accordi internazionali esistenti in ambito NATO – scrive la Brigata – l’Italia si impegna a garantire pacchetti di forze ad elevato stato di prontezza per i quali deve essere mantenuto un notevole standard addestrativo, operativo e logistico. In tale contesto si inserisce la NATO CREVAL (Combat Readiness Evaluation Program), ovvero il processo di valutazione dello stato di prontezza”.

L’unità nazionale designata è stata l’82° Reggimento fanteria Torino, che ha visto esaminate le proprie capacità operative nelle aree Preparation, Operations, Support, CIS e Administration, attraverso un’attività esercitativa specifica che ha consentito di certificare il livello di prontezza.

Tale attività, si apprende, si è sviluppata in due fasi distinte ed è stata svolta da un Evaluation Team, costituito da personale appartenente alla stessa nazione dell’unità in esame, in questo caso personale proveniente dal Comando della Brigata Meccanizzata Pinerolo, integrato da osservatori alleati (NATO Monitor).

La prima fase (in Barracks Evaluation), svoltasi nel mese di ottobre presso la sede dell’82° Reggimento, è stata propedeutica alla seconda (Field Evaluation), condotta nell’area addestrativa San Gregorio di Saragozza in Spagna, dove contestualmente si sta svolgendo anche l’esercitazione denominata “Toro 2019” (link articolo).

Durante tale fase, terminata con una Livex di 48 ore, sotto la supervisione di una direzione d’esercitazione (EXCON) e alla presenza dell’Evaluation Team, tutto il personale è stato sottoposto da parte delle Opposing Forces (OPFOR) a numerose attivazioni (come ad esempio attacco IED, fuoco diretto e indiretto, attacco aereo, attacco CBRN, trattamento feriti, trattamento prigionieri di guerra, recupero automezzi).

Le OPFOR sono assetti incaricati di rappresentare il nemico nelle esercitazioni. In questa occasione le OPFOR sono state costituite da personale del 21° Reggimento Artiglieria Trieste e dell’11° Reggimento Genio Guastatori. Al termine del Formal Report and Back-brief, l’82° Reggimento è stato certificato Combat Ready.

I monitor NATO, provenienti dall’Allied Land Command (LANDCOM), Comando NATO che ha la sua sede a Izmir in Turchia, hanno espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto dai militari della Pinerolo, i quali “hanno saputo concretizzare sul campo la professionalità espressa tutti i giorni dai militari Italiani che operano nei più complessi scenari internazionali”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Pinerolo

Brigata Ariete: donazione dei Carristi del 32° all’ospedale infantile di Trieste

Il 32° reggimento Carri, reparto inquadrato nella 132^ Brigata corazzata Ariete, ha effettuato ieri, 13 novembre, una donazione all’ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste, ha fatto sapere con un comunicato stampa la stessa Brigata Ariete.

La donazione, si apprende, è frutto di una raccolta volontaria avviata tra il personale militare a seguito di un tragico evento occorso recentemente al figlio di un carrista.

La consegna dell’assegno è stata fatta dal comandante del reggimento, colonnello Gian Luigi Radesco, nel corso di un incontro organizzato con la direzione sanitaria della clinica pediatrica, alla presenza dei dottori Stefano Russian, Davide Zanon e Giulia Cortani.

La somma raccolta dai carristi dell’Esercito contribuirà all’acquisto di un particolare miscelatore per la preparazione di farmaci per la cura di malattie pediatriche rare.

“L’attività ha rappresentato un’importante testimonianza di sensibilità e vicinanza dei militari dell’Ariete verso i piccoli ospiti della struttura ospedaliera”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Esercito: a Fieracavalli le carrozze del Paradriving 2019 scortate da Allievi Ufficiali e Palafrenieri dell’Accademia Militare

Le carrozze dell’evento Paradriving 2019, partite da Modena il 5 novembre scorso, sono arrivate puntuali venerdì a Fieracavalli, a Verona, fa sapere con un comunicato stampa il Comando Forze Operative Terrestri (COMFOTER) di Supporto.

Un percorso di 105 Km che ha portato ragazzi con diversa abilità, assieme ad atleti paralimpici, dalle Scuderie Ducali di Modena fino all’edizione 2019 di Fieracavalli, importante evento equestre di Verona.

L’avventura di vivere un viaggio a cavallo è stata divisa in quattro tappe e, in occasione dell’ultimo tratto, le carrozze sono state scortate dagli Allievi Ufficiali e da Palafrenieri dell’Accademia Militare di Modena, fa sapere il Comando veronese.

“Un’iniziativa – si legge nel comunicato – che ha visto fondere un forte impegno sociale con sport, solidarietà e valore formativo anche per i Cadetti, che con i cavalli dell’Accademia Militare hanno avuto la possibilità di vivere un’esperienza addestrativa, relativamente agli spostamenti logistici in sella, a sostegno della duplice valenza delle attività equestri”.

“Il motto dell’Accademia ‘Una Acies’ (‘una sola schiera’) rappresenta in pieno la sinergia con l’Accademia Militare, la FISE, il CONI, il CIP, ITALIA ALLEVA, A.S.A.M. Onlus, e le Amministrazioni Locali per realizzare questa fantastica iniziativa”, conclude il comunicato stampa ringraziando in modo particolare gli organizzatori Asd Equilandia e Azienda Agricola Villa Forni.

Fonte e foto: COMFOTER SPT

COMFOPSUD: presentazione del Progetto Caserme Verdi a Napoli

Venerdì 15 novembre alle 15:00 a Palazzo Salerno, Napoli, sede del Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD), si terrà il convegno ”Caserme Verdi – per un Esercito all’avanguardia in un Paese moderno”, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, del Prefetto di Napoli, Dottoressa Carmela Pagano, del Sindaco della città di Napoli, Dottor Luigi De Magistris, del Comandante delle Forze Operative Sud, Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, e di numerose altre autorità e qualificati esponenti del mondo universitario, industriale, della ricerca e dei media.

Ne dà notizia lo stesso COMFOPSUD con una nota stampa odierna.

Il convegno sarà aperto dal Generale Farina e proseguirà con gli interventi del Sindaco della città di Napoli Dott. Luigi De Magistris, del Generale Divisione Vasco Angelotti, Capo Dipartimento Infrastrutture dello Stato Maggiore Esercito, che illustrerà i lineamenti progettuali dello ”Studio Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi”, del Prof. Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, del Prof. Arch. Renata Picone, Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e del Brigadier Generale Giancarlo Gambardella, Direttore della Task Force dismissioni immobili del Ministero della Difesa.

Sarà presentato, inoltre, a cura dello Studio Valle Architetti Associati / Fondazione Nunziatella ONLUS lo “Sviluppo infrastrutturale della Scuola Militare Nunziatella, un’occasione per la riqualificazione dell’area di Pizzofalcone’’.

Durante la presentazione, informa la nota stampa, si discuterà dell’importanza dell’ ammodernamento del parco infrastrutturale attraverso la realizzazione di basi militari di nuova generazione, che risultino efficienti, funzionali, ispirate a criteri costruttivi innovativi con basso impatto ambientale e ridotti costi di manutenzione, necessari sia per la sicurezza e il benessere dei soldati sia per aumentare l’integrazione sociale attraverso l’apertura di strutture ricreative anche alla popolazione civile residente nelle zone limitrofe.

La realizzazione del progetto garantirà l’apertura alla popolazione, migliori standard di efficienza energetica e riduzione del footprint ambientale, sottolinea il Comando.

Nel meridione, conclude la nota, il progetto coinvolgerà la caserma “Salomone” a Capua (Ce), “Libroia” di Nocera Inferiore (Sa), “Briscese” a Bari, “Floriani” a Torre Veneri (Le), “Sernia-Pedone” a Foggia, il comprensorio “Ronga-Gucci-Capone” di Persano (Sa), la “Crisafulli Zuccarello” di Messina, la “Mereu-Riva di Villasanta-Monfenera” di Cagliari, il poligono e la caserma “Pisano” di Capo Teulada (Ca).

Fonte e foto: COMFOP SUD