Forze Armate

Terrorismo: anche Forze Speciali per la 30^ Summer Universiade in supporto a Polizia e Carabinieri

Il Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS), in concorso al Ministero dell’Interno, ha schierato una Joint Special Operation Task Force (JSOTF) con capacità multi-ambiente in supporto alle Unità d’Intervento Speciale (UnIS) della Polizia e dei Carabinieri in occasione della 30° Summer Universiade, tenutasi in Campania, si apprende dallo Stato Maggiore della Difesa (SMD).

“L’attuale situazione internazionale, alla luce degli attentati di matrice islamista, che hanno coinvolto numerosi paesi, ha evidenziato la necessità di rendere più efficace e tempestiva la risposta coordinata da parte di tutte le forze dello Stato per contrastare un’eventuale azione di natura terroristica, si legge dal sito istituzionale di SMD.

Il Ministero dell’Interno ha quindi richiesto il concorso delle Forze Speciali della Difesa per integrare le UnIS delle forze di polizia al fine di contrastare eventuali azioni terroristiche che dovessero verificarsi in concomitanza delle Universiadi dal 3 al 14 luglio 2019, come per altro avvenuto in occasione di altri grandi eventi svoltisi sul suolo nazionale.

“La cooperazione tra Dicasteri dello Stato e le Forze Armate, tramite personale e mezzi altamente specializzati, fanno della Difesa una ‘forza e una risorsa’ per il Paese, conclude il comunicato.

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COMFOPSUD: task force dell’Esercito per la sorveglianza alla 30^ Summer Universiade Napoli (27 giugno 2019)

Fonte e foto: PI SMD

Scuola Sottufficiali Esercito: il XXI Esempio conclude l’esercitazione di squadra a fuoco

Nell’ambito della campagna addestrativa “Una Acies 2019”, nel poligono di Monte Romano (VT), nei giorni 11 e 12 luglio ha avuto luogo l’esercitazione di squadra in attacco condotta dagli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa.

Il Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, e il Colonnello Cristian Margheriti, Comandante del Reggimento Allievi Marescialli, dopo il briefing iniziale tenuto dalla linea di comando, nell’ambito del quale sono stati illustrati i contenuti dell’attività, hanno avuto modo di assistere, a stretto contatto con gli Allievi, all’esercitazione che costituisce l’obiettivo addestrativo tecnico professionale del primo anno di corso.

“Il primo anno per i futuri Comandanti di plotone – spiega la Scuola nel comunicato – si caratterizza per l’alternanza tra attività teoriche ed esercizi pratici (cultura militare, addestramento individuale al combattimento, topografia, armi e tiro, lavori sul campo di battaglia, procedure tecnico tattiche): un continuum formativo volto a conferire agli Allievi l’adeguata preparazione per pianificare, organizzare e condurre attività operative di livello squadra”.

Il supporto logistico per lo svolgimento dell’esercitazione è stato fornito dal Reparto Supporti dell’istituto di formazione militare viterbese in sinergia con il Reparto Supporti Logistici del Poligono di Monte Romano.

Un mese di luglio intenso, sottolinea il comunicato, per tutti gli Allievi Marescialli della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, impegnati con l’Esercitazione “Una Acies 2019”.

In “un’unica schiera” partecipano a una serie di attività volte a standardizzare le capacità operative di uomini e donne della Forza Armata appartenenti a diverse categorie.

Ufficiali frequentatori della Scuola di Applicazione dell’Esercito e Allievi Marescialli si addestrano insieme per acquisire un comune bagaglio di conoscenze, indispensabile premessa per un futuro professionale all’insegna dell’efficacia e dell’efficienza.

“Un ciclo di attività, essenzialmente pratiche, finalizzate a dotarli degli strumenti professionali idonei al ruolo di junior leader che andranno a ricoprire nell’ambito delle unità dell’Esercito Italiano”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Antincendio boschivo: in Calabria e Sicilia intensa attività delle Forze Armate

Sono stati numerosi gli interventi delle Forze Armate nel quadro della lotta agli incendi boschivi che hanno colpito la Calabria e la Sicilia, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa dal suo sito istituzionale venerdì 12 luglio.

In particolare, si apprende, le attività di spegnimento nella località di Torano Castello (CS) hanno visto un elicottero AB412 appartenente al 2° Reggimento Sirio dell’Esercito Italiano effettuare in oltre due ore di volo 22 sganci e rilasciando circa 14 tonnellate di acqua.

In Sicilia sono intervenuti elicotteri della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri in oltre 5 zone dell’isola, colpite da incendi di vaste dimensioni.

Nel pomeriggio dell’11 luglio un elicottero AB 212 della Marina Militare, appartenente al Secondo Gruppo della Stazione Elicotteri di Catania (Maristaeli Catania), è intervenuto nella zona di Catania, per un incendio propagatosi nei lidi della Playa, si apprende.

L’elicottero ha effettuato due diverse sortite per un totale di circa tre ore di volo effettuando complessivamente 60 lanci a mezzo “Bambi Bucket”, apparecchiatura in dotazione per il trasporto e il rilascio di acqua nelle zone colpite da incendi.

Gli interventi dell’Aeronautica Militare con l’impiego di un elicottero HH-139A, appartenente all’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi, nelle giornate del 9 e 10 luglio, hanno interessato quattro aree: il Parco delle Madonie (PA), la Riserva dello Zingaro (TP), Boccadifalco (PA) e la zona di Castronovo di Sicilia (PA). In oltre 12 ore di volo sono stati effettuati 65 sganci per un totale di 44 tonnellate di acqua.

Un elicottero NH500 del Raggruppamento Mobile dell’Arma dei Carabinieri è intervenuto nelle zone colpite della provincia di Palermo nelle giornate del 9 e 10 luglio, effettuando 3 ore di volo e 31 sganci per un totale di 15 tonnellate di acqua.

Gli elicotteri intervenuti fanno parte degli assetti delle Forze Armate che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione per la campagna antincendi boschivi (AIB) di quest’anno, iniziata lo scorso 15 giugno, che consolida la collaborazione, in atto già da diversi anni, tra Forze Armate, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile (PROCIV) per rendere più efficace ed incisiva la lotta agli incendi boschivi.

Per la stagione estiva 2019, la flotta nazionale nel periodo di massimo impegno potrà contare su 31 mezzi aerei, di cui 22 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e 9 delle Forze Armate.

L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna AIB, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza.

Fonte e foto: PI SMD

MNBG-W, KFOR: combined training per la gestione degli eventi critici

Nell’ambito della missione in Kosovo, si è svolta dal 9 al 10 luglio scorso l’esercitazione congiunta tra il Multinational Battle Group West (MNBG-W), le unità della Kosovo Force (KFOR) a guida italiana e il Kosovo Tactical Reserve Battalion (KTRBN), unità costituente la riserva tattica schierata in Kosovo dalla NATO.

Lo rende noto lo stesso MNBG-W con un comunicato stampa del 10 luglio.

L’esercitazione aveva lo scopo di addestrare le unità alla gestione di eventi critici, si apprende, mantenendo elevata la loro capacità operativa, al fine di garantire una risposta efficace al verificarsi di eventi suscettibili di minacciare la stabilità, la sicurezza e la libertà di movimento nell’area di operazioni.

È stato simulato uno scenario di mobilitazione popolare, nel quale le forze esercitate hanno dovuto fronteggiare una vera e propria escalation di disordini. Nel corso dell’esercitazione, oltre alle unità antisommossa, sono state impiegate unità del Genio per la rimozione di sbarramenti, nonché un nucleo di Artificieri destinato al controllo e alla bonifica di ordigni esplosivi.

Nell’esercitazione sono stati impiegati 253 soldati KFOR di nazionalità italiana, austriaca, moldava, ungherese, slovena e croata; 32 veicoli ruotati; un carro apripista; due elicotteri multiruolo; assetti sanitari, oltre a unità di polizia militare e forze di polizia locale.

Nel corso dell’esercitazione è stata testata la rapidità di immissione delle forze nell’area interessata all’esercitazione; l’integrazione della riserva tattica nel dispositivo del MNBG-W, nonché la capacità di comando e controllo da parte dello staff del MNBG-W.

Attualmente costituito su base 24° Reggimento artiglieria terrestre Peloritani, con una forza di circa 700 militari di cui 250 italiani, il MNBG-W è schierato nel settore occidentale del Kosovo, con il compito di garantire lo svolgimento di un’azione di presenza e deterrenza finalizzata a mantenere un ambiente sicuro e a contribuire al consolidamento della pace, conclude il comunicato.

Fonte e foto: MNBG-W KFOR

 

Diritto Penale Militare: nasce un nuovo organo, la Camera Penale Militare. I firmatari dell’iniziativa

È stata costituita una nuova associazione il cui statuto è stato depositato ieri, 9 luglio: si tratta della Camera Penale Militare, apprende Paola Casoli il Blog da fonti proprie, il cui logo è rappresentato da una bilancia con tre stelle.

Questo nuovo organo, che ha sede nei locali del Tribunale Militare di Roma, si prefigge lo scopo di tutelare la figura del difensore e l’indipendenza dell’avvocatura penale militare in conformità alle norme costituzionali, comunitarie, internazionali e alla dichiarazione universale dei diritti umani, senza eccezione alle condizioni di genere; di rafforzare i collegamenti tra gli avvocati penalisti militari, favorendone la formazione; di promuovere le politiche volte alla riforma della giustizia penale militare, con uno sguardo all’introduzione della mediazione dei conflitti e della costruzione di un modello organizzativo delle Forze Armate come esimente penale; di sorvegliare, infine, che la legge penale militare in pace e guerra, nella sua interpretazione e applicazione, sia ispirata alla tutela dei diritti e della dignità dei cittadini e di chi è sottoposto a giurisdizione militare, tutelando il genere.

L’associazione rappresenta una novità assoluta nell’avvocatura. Firmatari dell’iniziativa gli avvocati Saveria Mobrici, Eduardo Boursier Niutta, Alberto Polini, Fabio Federico, Alessandro Diotallevi, Giorgio Carta, Gianfranco Ceoletta, Elvira Ciancio, Antonio Ferdinando De Simone, Anita Mangialetto, Claudio Maria Polidori, Pierpaolo Rivello, Angelo Fiore Tartaglia.

Fonte proprie

Difesa delle coste nazionali: il CaSMD Gen Vecciarelli conferma il pieno impegno delle Forze Armate con radar, aerei e navi

“Su indicazione del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, ha partecipato all’odierna riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza, si apprende da un comunicato stampa di oggi, 8 luglio, dello Stato Maggiore della Difesa (SMD).

“Durante il Comitato il Capo di Stato Maggiore – nell’ambito delle proprie responsabilità di pianificazione, predisposizione e impiego delle Forze Armate nel loro complesso – ha confermato il pieno impegno della Difesa per la sorveglianza e la protezione delle coste, con gli assetti all’uopo destinati (radar, mezzi aerei e mezzi navali)”, si legge dal comunicato stampa.

Fonte: PI SMD

Foto d’archivio da Il Messaggero

COMFOTER SPT: l’ambasciatore israeliano Sachs incontra il Gen Tota a Palazzo Carli

L’ambasciatore d’Israele in Italia, Sua Eccellenza Ofer Sachs, in visita privata a Verona, ha incontrato il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, a Palazzo Carli, si apprende da un comunicato stampa di oggi dello stesso Comando veronese.

La più alta autorità dello Stato d’Israele presente in Italia, accompagnato dalla consorte e dai figli, ha visitato il settecentesco palazzo veronese, dal 1859 sede di Comandi militari.

Durante la visita il Generale Tota ha messo in evidenza la figura del Generale di Corpo d’Armata Maurizio Lazzaro de Castiglioni, primo Comandante delle Forze Terrestri Alleate del Sud Europa della NATO nel 1951.

Il Generale de Castiglioni, già pluridecorato nella Grande Guerra, nel corso del secondo conflitto mondiale, in qualità di Comandante della 5^ Divisione alpina Pusteria durante l’occupazione militare del sud est della Francia, grazie alla decisione presa di distanza dalla logica antisemita ha permesso alla città di Grenoble e alla sua regione di divenire un rifugio per migliaia di ebrei francesi e stranieri perseguitati.

A testimonianza della veridicità degli eventi storici esiste una lettera conservata al museo della Resistenza di Grenoble, scritta da un ebreo, che definisce la città occupata dagli italiani come la “nuova Palestina”.

La visita si è conclusa con la firma dell’Albo d’Onore, avvenuta nella sala dove sono custodite le immagini di tutti i Comandanti che si sono avvicendati a Palazzo Carli dall’annessione del Lombardo Veneto nel 1866 fino ai giorni nostri.

“L’alto rappresentante israeliano ha concluso la visita ringraziando il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto per l’ospitalità ricevuta e per averlo portato a conoscenza di un evento storico a lui sconosciuto, conclude il comunicato.

Fonte e foto: COMFOTER SPT

CME Puglia: “Una stoccata per la vita” al Centro Polivalente per Diversamente Abili il Sorriso di San Severo

L’Amministrazione Comunale, il Centro Polivalente per Diversamente Abili “Il Sorriso”, in sinergia con il Comando Militare Esercito (CME) Puglia i prossimi 8 e 9 luglio organizzano l’evento “L’Esercito abbraccia il sorriso. L’educazione con e verso l’alterità: una stoccata per la vita”, che si terrà con inizio alle 18.00 di entrambe le giornate presso il Centro Polivalente per Diversamente Abili Il Sorriso, in via Tanaro 2 a San Severo (Foggia), ha fatto sapere il CME Puglia con un comunicato stampa.

“Il Centro ha come obiettivo – dichiarano il Sindaco, avv. Francesco Miglio, e la dott.ssa Sacco l’inclusione del diversabile nella società, intesa come partecipazione alla vita sociale e come apertura alla vita quotidiana. La cultura e l’informazione sono importanti per poter stare al passo con i tempi. I nostri ragazzi potranno beneficiare appieno di questa esperienza, nella misura tale da non pregiudicare significativi sviluppi delle autonomie personali, sociali e relazionali, ma loro hanno il diritto al Sapere. Nel corso degli anni passati abbiamo seguito le autorevoli azioni dell’Esercito impegnato nel mondo del sociale della Regione Puglia, pertanto con lo spirito di dinamismo che ci contraddistingue ci auguriamo che i nostri ragazzi possano raccogliere anche grazie all’Esercito la partecipazione alla vita sociale e apertura alla vita quotidiana”.

Il Generale di Brigata Giorgio Rainò, Comandante dell’Esercito in Puglia, nell’assicurare la sua presenza per la giornata di martedì 9 luglio, e quella di personale specializzato per la giornata dell’8, ha ricordato come l’iniziativa nasca per contribuire alla diffusione dei valori dello sport, quale fenomeno culturale ed educativo di grande rilevanza sociale e veicolo di convivenza civile, opportunità in termini di salute, elemento di integrazione ed inclusione sociale.

“In Puglia – ha dichiarato – dopo essere stati nelle città di Bari, Lecce, Brindisi e Manduria, saremo in capitanata, a San Severo, anche grazie all’immancabile supporto della Federazione italiana Scherma Puglia e del suo presidente Matteo Starace”.

In particolare, il progetto afferisce all’introduzione della pratica della scherma nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, a favore dei giovanissimi delle città pugliesi, presso associazioni, ONLUS, oratori e organizzazioni sportive ecclesiastiche anche in favore delle giovanissime persone con disabilità., conclude il comunicato.

Fonte e foto: CME Puglia

Sector West, UNIFIL: la Task Force ITALAIR in volo in Libano da 40 anni. Storia e numeri di un quarantennale in teatro operativo

“La Task Force (TF) ITALAIR, componente elicotteri italiana schierata nell’ambito della missione UNIFIL, ha compiuto 40 anni di presenza continuativa in Libano, scrive in un comunicato stampa di ieri, 4 luglio, lo Stato Maggiore della Difesa nel riportare la celebrazione, a Tiro, della presenza italiana nell’ambito della missione delle Nazioni Unite.

“Originariamente chiamata “Squadrone Elicotteri ITALAIR”, – ricorda il comunicato – l’unità fu dislocata nei pressi della cittadina di Naqoura, a sud del Paese dei Cedri, dal 3 luglio del 1979, per adempiere a quanto richiesto dalle risoluzioni 425/1978 e 426/1978 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che, successivamente, diedero vita alla United Nation Interim Force in Lebanon (UNIFIL), con il mandato di ristabilire la pace e la sicurezza internazionale e assistere il Governo del Libano nella ripresa della sua effettiva autorità nel territorio”.

A seguito della escalation del conflitto tra Libano e Israele del 2006, le Nazioni Unite, con la risoluzione 1701 dello stesso anno, hanno esteso le competenze di UNIFIL, ampliandone il mandato nel monitorare la cessazione delle ostilità tra i due Paesi, assistere le Forze Armate Libanesi e supportare la popolazione locale.

In tale contesto, la TF ITALAIR, così rinominata dal 2006, svolge diverse tipologie di missione di volo nell’area di operazioni, che spaziano dalle evacuazioni mediche (Medevac), per le quali un assetto è sempre in prontezza operativa, all’antincendio delle aree boschive e rurali; dai trasporti logistici, alle pattuglie aeree sulla Blue Line, la linea “pratica” di demarcazione lunga 120 chilometri che separa il Libano da Israele; dalla ricerca e supporto alla popolazione in caso di pubbliche calamità, al trasporto di Autorità in visita nelle zone di competenza di UNIFIL.

La TF ITALAIR, costituita nel 1979, supporta ininterrottamente le attività delle Nazioni Unite in Libano, garantendo giornalmente e 24 ore su 24 le proprie prestazioni in tutta l’area di operazioni. ITALAIR è un’unità interforze (Joint) che attualmente impiega elicotteri AB-212 dell’Aviazione dell’Esercito Italiano (AVES), su base 2° Reggimento AVES Sirio, di stanza a Lamezia Terme, ed equipaggi di volo e militari di supporto appartenenti principalmente all’Esercito Italiano, con il concorso della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare.

È l’unità operativa più longeva delle Forze Armate Italiane nell’ambito delle missioni internazionali, oltre a essere l’unica unità di volo interforze (con equipaggi Joint) schierata dall’Italia in un teatro operativo.

Il cuore della TF è costituito da 6 elicotteri a doppia turbina AB 212, con capacità di volo strumentale diurno e notturno, sistema di autoprotezione integrato e stabilizzazione e con possibilità di atterrare su ogni superficie dell’area di operazioni, con un’autonomia di volo stimata in poco meno di 2 ore.

Dal 3 luglio del 1979, ITALAIR ha compiuto circa 42.100 ore di volo, ha trasportato oltre 171.000 passeggeri, svolto 1.250 evacuazioni mediche per un totale di 48.400 missioni di volo effettuate.

Per celebrare la ricorrenza del quarantennale, una cerimonia commemorativa è stata organizzata il 3 luglio presso le antiche vestigia romane dell’ippodromo di Tiro, alle quale hanno preso parte, oltre alle autorità locali, l’ambasciatore d’Italia in Libano S.E. Massimo Marotti, l’Head of Mission e Force Commander di UNIFIL Generale di Divisione Stefano Del Col, il comandante del Settore Ovest di UNIFIL e comandante del contingente italiano in Libano.

Per celebrare l’evento, si apprende, sono giunti dall’Italia 39 ufficiali e sottufficiali, oggi non più in servizio attivo, che negli anni passati si sono avvicendati nella compagine di ITALAIR.

Nel corso della cerimonia, sono stati ricordati i caduti dell’incidente di volo del 6 agosto del 1997, costato la vita a 3 membri dell’equipaggio e a 2 passeggeri.

Fonte e foto: PI SMD

 

MNBG-W, KFOR: donazione di farmaci dall’Italia

Un quantitativo di farmaci provenienti dall’Italia è stato donato all’ospedale di Peč/Pejë da parte del contingente italiano impiegato in missione in Kosovo, nell’ambito dell’operazione Joint Enterprise.

La donazione, spiega un comunicato stampa del Multinational Battle Group-West (MNBG-W) di ieri, 3 luglio, è finalizzata alla distribuzione di farmaci provenienti dall’Italia, raccolti e messi a disposizione dalla Fondazione Banco Farmaceutico ONLUS.

Più in dettaglio, spiega il MNBG-W, si apprende che è ripreso il ciclo di visite presso gli ospedali e i poliambulatori locali per la distribuzione di farmaci da parte del 24° Reggimento Artiglieria terrestre Peloritani di stanza nel Kosovo occidentale, dove i soldati italiani hanno la responsabilità del settore, a favore della popolazione locale.

Il primo ente a ricevere la donazione è stato l’ospedale regionale di Peč/Pejë, città che ospita il contingente italiano nella base di Villaggio Italia. Durante la distribuzione sono state consegnate: 350 confezioni di anticoagulante, 3.000 confezioni di analgesici e 1.000 flaconi di soluzione fisiologica, che vanno ad aggiungersi alle 16.624 confezioni di farmaci distribuite da inizio anno.

Il progetto è nato da un accordo di collaborazione, ratificato il 10 maggio dello scorso anno, tra il Comando Operativo di vertice Interforze (COI), l’Ordinariato Militare e la Fondazione Banco Farmaceutico ONLUS ed è inserito nelle attività CIMIC (Cooperazione Civile e Militare) condotte nelle missioni internazionali.

Svolto a favore degli enti e delle popolazioni locali, il progetto ha lo scopo di individuare le esigenze sanitarie, in particolar modo farmacologiche, dei presidi medici presenti nei vari teatri operativi. La raccolta dei farmaci è effettuata attraverso il coinvolgimento di agenzie farmaceutiche italiane donatrici e si sviluppa mediante l’azione sinergica tra le unità CIMIC e i cappellani militari, in collaborazione con le autorità e i rappresentanti delle comunità locali.

Il Comandante del contingente multinazionale (MNBG-W) in missione in Kosovo, Colonnello Daniele Pisani, intervenendo durante la donazione, ha rimarcato l’importanza che riveste tale iniziativa, che si prefigge lo scopo di fornire gratuitamente farmaci alle popolazioni che vivono in condizione di povertà, nelle aree di crisi dove le Forze Armate Italiane operano quotidianamente per garantire la sicurezza.

“Il ciclo di visite presso gli ospedali e i poliambulatori – conclude il comunicato stampa – continuerà nei prossimi giorni secondo un programma di distribuzione redatto dall’unità CIMIC del MNBG-W che prevede la ripartizione dei farmaci, nel pieno rispetto del principio di imparzialità, tra le varie comunità kosovare albanesi e kosovare serbe che vivono nell’area”.

Fonte e foto: MNBG-W