Afghanistan

TAAC-W, Resolute Support: un corso di Female Body Searching per le poliziotte di Herat a cura dei Carabinieri

Si è concluso dopo circa due settimane di attività teoriche e pratiche il primo corso “Female Body Searching” in favore di dieci agenti dell’Afghan Uniform Police (AUP) e dell’Afghan Border Police (ABP), fa sapere un comunicato stampa del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) che opera a Herat nell’ambito della missione a guida NATO Resolute Support (RS).

Il corso è stato voluto dai vertici della polizia di Herat per formare e abilitare il personale femminile nelle tecniche di perquisizione in piedi e a terra, difesa personale, disarmo e impiego di armi corte all’interno di infrastrutture civili.

Tenutosi presso Camp Arena, base italiana sede del TAAC-W, attualmente su base brigata alpina Taurinense al comando del gen Massimo Biagini, questo primo corso è stato sviluppato nell’ambito del programma formativo condotto dai Carabinieri del Police Advising Team (PAT) con l’ausilio di personale femminile del contingente italiano.

Le lezioni teoriche e pratiche hanno toccato aspetti generali sia di autodifesa e disarmo che di prevenzione durante i controlli in grandi eventi e luoghi affollati, aspetto ritenuto dalle autorità locali molto importante soprattutto a seguito del sanguinoso attentato del 1° agosto a Herat nella moschea di Jawadia a Dehr Hebad, in cui hanno perso la vita molti civili, fa sapere il comunicato stampa.

Obiettivo del corso istruire un primo gruppo di agenti, proseguendo in futuro con ulteriori corsi al fine di formare nel medio periodo la maggior parte delle poliziotte dei comandi di Herat impegnate giornalmente nei controlli e nella prevenzione presso i palazzi governativi e durante celebrazioni religiose, ambiti in cui aumenta il rischio di incidenti o attentati di matrice terroristica.

Le attività a favore delle donne afgane, realizzate nell’ambito dei progetti gender, si sviluppano in tutti i piani di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist), che attualmente sono svolti dagli advisor del TAAC West a favore delle forze di sicurezza afgane (ANDSF).

Hanno il duplice obiettivo di rendere le ANDSF autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale, di formare nuovi istruttori (“train the trainers”), e addestrare specialisti, attraverso corsi mirati, seminari e simposi.

“Un punto centrale del lavoro del contingente italiano riguarda proprio l’assistenza e l’impegno in ogni ambito, istituzionale e civile, per promuovere la figura della donna nel rispetto delle tradizioni e cultura locale, favorendo inizialmente il reclutamento femminile e la creazione di uffici gender in molti organi istituzionali e successivamente curandone la professionalizzazione con corsi ad hoc”, spiega il comunicato stampa.

Tutti gli sforzi sono focalizzati allo sviluppo organizzativo e della funzionalità delle forze di sicurezza afgane, per il raggiungimento di un adeguato livello di sostenibilità delle stesse.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W, Resolute Support: donazione di attrezzature scolastiche dove la carenza di strutture è la criticità principale

La Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) italiana del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) – che opera su base brigata Taurinense al comando del gen Massimo Biagini a Herat, nell’Afghanistan occidentale, nell’ambito della missione a guida NATO Resolute Support (RS) – ha organizzato e condotto nello scorso fine settimana due importanti donazioni a favore di istituti scolastici dei villaggi di Syawashan e Sarjegal, che contano rispettivamente uno 5.000, e l’altro 900 studenti.

“Trecento serie di doppi banchi, lavagne, cattedre e ausili didattici, in numero adeguato, permetteranno di allestire altre 20 classi per ragazzi e ragazze dei due villaggi e delle aree rurali vicine, mentre i supporti informatici e la cancelleria saranno dedicati all’implementazione delle direzioni e sale docenti”, spiega il TAAC-W nel comunicato stampa del 7 agosto.

La carenza di edifici scolastici e di aule attrezzate è tra le criticità principali del settore scolastico della provincia, spiega il comunicato: già da diversi anni infatti, per i circa 15.000 studenti che terminano il loro iter scolastico, arrivano 100.000 nuove iscrizioni, con il 35% degli studenti costretto a seguire lezioni all’aperto.

I materiali, acquistati con fondi italiani della cooperazione civile-militare, sono stati consegnati ai dirigenti scolastici e gli ‘elder’, gli anziani, dei villaggi interessati, riuniti nella stazione di polizia del distretto di Gozarah, al termine di una shura tenuta dal gen Biagini, comandante del TAAC W.

Durante l’assemblea, il gen Biagini ha prima ascoltato gli ‘elder’ e i dirigenti scolastici intervenuti, focalizzando poi l’attenzione sull’importanza vitale della formazione scolastica per i minori“vera ricchezza di una società” – sottolineando la necessità di implementare sempre di più l’accesso delle donne agli istituti scolastici di ogni ordine e grado, punto focale del lavoro del contingente italiano nell’ambito dell’integrazione femminile.

La provincia di Herat, area in cui il contingente italiano opera dal 2006, ospita 1.180 istituti scolastici con 980.000 studenti e 20.000 insegnanti di ruolo, con una percentuale di circa l’80% dei giovani in età scolare, fa sapere il TAAC-W in dettaglio.

Nella maggior parte dei distretti, il 48% degli studenti è di sesso femminile, mentre il 52% sono di sesso maschile, con l’eccezione del distretto di Injil, in cui vi è una maggioranza maschile più netta. Inoltre il 65% del corpo insegnanti è costituito da donne.

“Questi dati, molto incoraggianti, mostrano una situazione nettamente migliorata rispetto agli inizi del 2000 quando l’istruzione femminile e i ruoli da insegnante aperti alle donne erano pari a zero”, sottolinea il comunicato stampa del TAAC-W.

Il supporto alla popolazione, in aderenza al Master Plan 2017 realizzato in collaborazione con gli specialisti del Multinational Cimic Group dell’Esercito di Motta di Livenza, è un’attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza delle Forze di Sicurezza afgane, focus primario della missione di Resolute Support.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W, Herat: fly-to-advise nella provincia di Baghdis, dove è forte la minaccia terroristica a 5 anni dalla transition

“Si è conclusa il 25 luglio scorso la prima attività esterna di Train Advise e Assist (TAA), condotta dagli advisor italiani a circa 150 Km a nord di Herat a favore della 3ª brigata del 207˚ Corpo d’Armata dell’Esercito Afgano, dislocata a Qual-eye-naw”, fa sapere un comunicato stampa del Train, Advise and Assist Command West (TAAC-W).

Il personale italiano del Comando nell’ovest dell’Afghanistan, spiega nel dettaglio un comunicato stampa dello stesso TAAC-W, attualmente su base brigata Taurinense al comando del gen Massimo Biagini, ha svolto un’attività di nuovo concetto, definita “fly to advise”, raggiungendo Qual-Eye-Naw (Qal’he-Ye Now, Qal-i-Naw, Qal-e-Naw), nella provincia di Baghdis, con uno Expeditionary Advisory Package (EAP), al fine di coordinare e implementare la pianificazione speditiva e la condotta delle operazioni della 3^ brigata del 207˚, impegnata a mantenere la sicurezza in una provincia costantemente minacciata da attacchi terroristici dei gruppi ostili al governo e alla popolazione afgana.

Cinque anni e mezzo fa, nel gennaio 2012, nella sede del Provincial Reconstruction Team (PRT) spagnolo di Qal-e-Naw, nella provincia di Badghis, in area di responsabilità italiana del Comando Regionale Ovest (Regional Command West- RC-W) di ISAF, allora a guida brigata Sassari, si era svolta la cerimonia del passaggio di responsabilità della sicurezza dalle forze NATO di ISAF alle Forze di Sicurezza Afgane (ANSF) di tutti i distretti scelti dal Governo afgano nella seconda fase del processo di transizione, o transition.

Qual-eye-naw costituiva allora l’ultimo di tre passaggi di responsabilità nell’area di RC-W, segnando la fine della seconda fase del processo di transizione annunciato dal governo afgano il 27 novembre 2011 (link articolo in calce).

Nell’ottobre 2016 i militari italiani hanno fatto ritorno a Qual-eye-naw per una assemblea (shura) finalizzata a ottenere un aggiornamento sulla situazione operativa e di sicurezza nella provincia di Badghis (link articolo in calce).

Ora, nel corso dell’attività di fly-to-advise del luglio scorso che ha visto impegnati numerosi elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito, sia NH 90 per il trasporto dei team, sia A129 Mangusta per la sicurezza in volo, gli Alpini del 2° reggimento della brigata Taurinense, supportati dai Fanti del 66° reggimento di Fanteria aeromobile Trieste, hanno consentito al gen Biagini, comandante del TAAC W, di confrontarsi sul campo con il comandante della 3^ brigata, discutendo le linee operative delle prossime operazioni che le forze di sicurezza locali condurranno nella seconda fase della campagna estiva.

La seconda fase, infatti, vedrà gli advisor italiani assistere il personale di quei comandi delle forze afgane (ANDSF) che dovranno controllare e coordinare le unità locali impegnate nel mantenimento della sicurezza sia nell’area a nord di Herat che nelle province del sud, al fine di limitare e annullare la minaccia delle formazioni terroristiche.

Durante il ‘fly to advise” svolto a Qual-eye-Naw, il comandante del TAAC-W ha inoltre incontrato il governatore della provincia di Baghdis e i rappresentati della polizia locale, ricevendo da loro importanti aggiornamenti utili a implementare la conoscenza di un’area impervia, spesso teatro di azioni antigovernative.

Il lavoro degli advisor italiani – caratterizzato da attività fondamentali per l’addestramento quali lezioni, seminari e conferenze per migliorare il livello di preparazione dei colleghi afgani, oltre alla realizzazione di corsi specialistici in comunicazioni radio, informatica, identificazione e disattivazione degli ordigni esplosivi improvvisati (IED) e numerosi altri, specifica il TAAC-W nel suo comunicato stampa – ha consentito nei mesi scorsi l’innalzamento degli standard operativi delle unità del 207° Corpo d’Armata dell’Afghan National Army (ANA) e, da questa ultima attività, di poter assistere durante le operazioni anche i comandi brigata dislocati nelle altre province della regione ovest attraverso il “fly to advise”.

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Fonte e foto: TAAC-W Resolute Support

TAAC-W, Resolute Support: a Herat cinque corsi C-IED ‘train-the-trainer’ da specialisti di Esercito e Carabinieri

Gli specialisti italiani della cellula  Counter- Improvised Explosive Device (C-IED) insieme agli advisor del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, hanno pianificato e condotto il primo dei cinque corsi finalizzati alla lotta agli ordigni esplosivi improvvisati, programmati per l’anno in corso in favore di personale proveniente da tutte le forze di sicurezza afgane (ANDSF), da operatori delle forze speciali locali e membri del laboratorio forense di Herat, competente nell’estrazione di prove legali dagli IED.

Il corso, svolto da personale specializzato dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, è del tipo “T3” (Train The Trainers), mirato cioè alla formazione degli istruttori afgani che andranno a formare gli operatori base di Counter-IED e dal quale saranno selezionati i team impiegati presso i reparti delle forze di sicurezza locali contro la grave minaccia degli ordigni improvvisati.

L’attività di addestramento e consulenza nei confronti delle Forze di Difesa e Sicurezza afgane attraverso il principio del “train the trainer” ha il duplice scopo di creare nuove capacità specialistiche e di rendere le forze di sicurezza afgane sempre più autonome nella fase formativa.

Il corso si è svolto presso le strutture didattiche e l’area addestrativa del Military Training Center di Camp Arena, dove gli specialisti italiani hanno riprodotto – grazie alla loro lunga esperienza nella lotta agli ordigni improvvisati – una striscia addestrativa molto realistica nella quale condurre gli allievi alla ricerca e alla bonifica di ordigni improvvisati tipici della minaccia terroristica in  Afghanistan, aggiornando inoltre i partecipanti sulle tecniche, tattiche e procedure per prevenire e combattere la minaccia degli IED.

Al termine della fase di apprendimento, culminata con un’esercitazione pratica di ricerca e messa in sicurezza di un’area a seguito di un ritrovamento, gli specialisti italiani hanno valutato le capacità di insegnamento dei futuri istruttori afgani, certificandone le abilità dimostrate.

Gli ordigni improvvisati rappresentano in Afghanistan una delle peggiori minacce sia per le forze di sicurezza che per la popolazione locale, coinvolta in maniera indiscriminata durante i normali spostamenti sugli itinerari che collegano le città e i villaggi del Paese.

Nel solo mese di luglio, gli oltre 120 incidenti IED registrati nella sola regione occidentale, rende noto il comunicato stampa del TAAC-W, hanno causato numerose vittime tra la popolazione civile, molte delle quali, circa il 20%, erano bambini; tuttavia la lotta agli ordigni improvvisati, diventata ormai sistemica nella regione di Herat, ha portato nello stesso periodo di riferimento al ritrovamento, alla bonifica e allo studio di altrettanti ordigni, evitando che potessero nuocere alla comunità.

Un impatto molto positivo alla lotta agli IED viene dalla prevenzione, basata principalmente sulle campagne informative condotte presso le scuole delle città occidentali e nei villaggi dell’area rurale. In quest’ottica, gli advisor italiani hanno supportato le forze di sicurezza afgane sia formando team qualificati che potessero svolgere le attività informative negli istituti, sia producendo volantini grafici sugli ordigni da distribuire alla parte di popolazione analfabeta.

Entro il prossimo mese sarà realizzato dalla brigata Alpina Taurinense, attualmente alla guida del TAAC-W al comando del gen Massimo Biagini, un corso formativo C-IED dedicato esclusivamente alle agenti della polizia locale, le quali saranno protagoniste di una campagna informativa sulla prevenzione della minaccia degli ordigni improvvisati e inesplosi, mirata alle donne dei villaggi della regione.

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Fonte e foto: TAAC-W

Associazione Ampio Raggio: donazione farmaci in Afghanistan diretta da un ufficiale medico della Campania

Si è tenuta nella prima decade di luglio, grazie al Comandante dell’Ospedale Role 2 presente in Afghanistan, il colonnello Emanuele Cotugno, di Cava dei Tirreni, e alla cellula di Cooperazione Civile e Militare italiana, comandata dal magg Marco Napoli e diretta cap Michelangelo Saglimbene, la consegna di una ingente quantità di farmaci generici a favore di strutture che supportano la popolazione afgana.

Lo ha reso noto il 14 luglio scorso un comunicato stampa dell’Associazione Ampio Raggio, attiva nell’ambito della solidarietà e dell’aiuto sia in Italia che all’estero, dove i militari italiani sono chiamati a operare.

I farmaci, forniti dalla Perigeo – organizzazione non governativa (NGO) italiana che da anni collabora con la componente CIMIC – sono stati donati all’ospedale regionale di Herat, all’ospedale militare del 207° Corpo d’Armata dell’Afghan National Army (ANA) e all’ospedale civile del distretto di Gozarah, si apprende.

La consegna, effettuata presso Camp Arena, sede del TAAC-W attualmente su base brigata Taurinense al comando del gen Massimo Biagini, è stata l’ultima tranche di tre precedenti donazioni avvenute nell’ultimo trimestre, attraverso le quali sono stati complessivamente distribuite oltre 190 mila confezioni di farmaci generici ai presidi sanitari di Herat, perequandoli tra le maggiori strutture sanitarie civili e supportando la componente sanitaria dell’Esercito Afgano.

L’attività umanitaria ha visto protagonisti il colonnello Cotugno, comandante dell’Ospedale Role 2 in Afghanistan, i militari della cellula Cimic comandata dal maggiore Napoli, il vice comandante della cellula Cimic, cap Michelangelo Saglimbene, e numerose autorità civili e militari afgane.

Al termine della cerimonia le autorità civili e militari afgane hanno inteso ringraziare l’Italia per il continuo supporto che a favore della popolazione locale afgana, ha spiegato il comunicato.

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Fonte e foto: Ampio Raggio

TAAC-W, RS: abilitazione al primo soccorso con defibrillatore per Poliziotte Penitenziarie

Si è concluso dopo circa dieci giorni di attività teoriche e pratiche il corso di primo soccorso dedicato alle agenti della Polizia Penitenziaria di Herat.

Il corso, tenutosi a Camp Arena, base italiana sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) attualmente su base brigata alpina Taurinense, è stato sviluppato nell’ambito del programma formativo condotto dai Carabinieri dal Police Advising Team (PAT) e dal personale medico e paramedico di Esercito e Aeronautica Militare dell’ospedale da campo della base italiana (ROLE 2).

La Polizia Penitenziaria di Herat può contare adesso su 20 poliziotte abilitate alle procedure di primo soccorso con la possibilità di utilizzare in caso di emergenza i defibrillatori.

Il programma del corso comprendeva nozioni teoriche sui principi di base dell’anatomia umana oltre a tecniche e procedure pratiche di intervento in caso di grave pericolo di vita, gravi attacchi cardiaco-respiratori e connesso uso del defibrillatore (BLS-D).

L’obiettivo del corso, fortemente richiesto dalla direttrice, era abilitare un primo gruppo di agenti in grado di fare in futuro da istruttrici alle colleghe dell’istituto penitenziario.

Il colonnello Sima Pazmhan, una delle prime donne a essere diventata ufficiale di Polizia in Afghanistan, ha ringraziato i militari italiani per la continua vicinanza e solidarietà nei confronti  delle donne afgane, testimoniati anche dai numerosi progetti realizzati negli anni nel penitenziario femminile di Herat.

Il gen Massimo Biagini, comandante del TAAC-W, incontrando il colonnello Pazhman e una delegazione di frequentatrici del corso, ha confermato la disponibilità del contingente italiano a contribuire alla formazione e professionalizzazione delle giovani reclute delle quali ha sottolineato il coraggio e la determinazione.

Le attività a favore delle donne afgane, realizzate nell’ambito dei progetti gender, si sviluppano in tutti i piani di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist), che attualmente sono svolti dagli advisor del TAAC West a favore delle forze di sicurezza afgane, al fine di renderle sempre più autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale.

Ulteriori obiettivi sono formare nuovi istruttori (“train the trainers”) e addestrare “specialisti” in materia di intelligence, di contrasto agli ordigni improvvisati, di impiego di mortai e artiglierie, di controllo dello spazio aereo e altro ancora, attraverso corsi mirati, seminari e simposi, fa sapere lo stesso TAAC-W nel suo comunicato stampa.

Tutti gli sforzi sono focalizzati allo sviluppo organizzativo e della funzionalità delle forze di sicurezza locali, per il raggiungimento di un adeguato livello di sostenibilità.

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Fonte e foto: TAAC-W Resolute Support

TAAC-W, Herat: con il progetto train-the-trainer ora sono gli istruttori afgani a condurre l’addestramento dei colleghi

Si sono conclusi nei giorni scorsi due cicli di addestramento condotti dagli uomini del Military Advisors Team (MAT) e del Police Advisor Team (PAT), a favore rispettivamente di circa 30 militari dell’esercito afgano e di 20 poliziotti della polizia di Herat, nell’ovest dell’Afghanistan.

È un comunicato stampa odierno del TAAC-W (Train, Advice, Assist Command West), che a Herat opera su base brigata alpina Taurinense al comando del gen Massimo Biagini nell’ambito della missione Resolute Support (RS), a darne notizia, precisando che si è trattato di due corsi supervisionati dagli advisor del TAAC W: uno sulle tecniche Counter Improvised Explosive Device (C-IED), l’altro di Personal Security.

“Entrambi i corsi – specifica il comunicato stampa del TAAC-W – sono stati per la prima volta condotti integralmente da istruttori afgani precedentemente formati da istruttori italiani”.

Secondo questo concetto, definito “train the trainers”, le forze afgane diventano sempre più autonome nella formazione, di base e specialistica, dei propri militari e dei quadri.

“Il corso C-IED, supervisionato da militari dell’Esercito, risponde a una esigenza di autotutela e sicurezza ancora molto attuale in terra afgana – si apprende nel dettaglio – mentre il corso ‘Personal Security’, svolto in collaborazione con i Carabinieri del Police Advisor Team (PAT), ha permesso ai poliziotti dell’Afghan National Police di perfezionare le tecniche di autodifesa e arresto”.

Le attività addestrative del tipo train-the-trainer abiliteranno inoltre i poliziotti alle qualifiche di istruttori e di insegnanti, in modo da formare e certificare, in piena autonomia, nuovi istruttori presso gli istituti di formazione locali.

Grande soddisfazione è stata espressa dai comandanti delle unità esercitate, che stanno proseguendo nel proprio percorso di autonomia e autosufficienza, sia nelle attività addestrative di base, sia in quelle specialistiche.

“Essere autonomi anche nella fase addestrativa permette di poter indirizzare più efficacemente i nostri sforzi nella formazione del personale verso le differenti esigenze che ci troviamo ad affrontare – ha dichiarato un alto ufficiale del Comando del 207° Corpo dell’Afghan National Armye di questo siamo estremamente grati ai militari italiani di Resolute Support per la fondamentale azione nel formare i nostri istruttori”.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

 

TAAC-W: meeting tra vertici Difesa Afghanistan e Comando di Resolute Support nel primo mese di attività della Taurinense

Una serie di incontri tra i vertici della Difesa afgani e delegati della missione a guida NATO Resolute Support (RS) in Afghanistan ha avuto luogo nei giorni scorsi presso la base italiana di Camp Arena, a Herat, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) attualmente su base brigata alpina Taurinense alla guida del gen Massimo Biagini.

Più in dettaglio, si apprende da un comunicato stampa del TAAC-W, la serie di meeting, o “shure”, ha visto coinvolti i delegati del Ministero della Difesa afgano e del Comando di Resolute Support di Kabul sul tema della sicurezza nella regione e del potenziamento delle capacità del 207° Corpo d’Armata dell’Afghan National Army (ANA) di stanza nella regione di Herat.

L’assemblea, presieduta dal Comandante del TAAC W, gen Biagini, ha consentito un fattivo e collaborativo confronto tra il Comandante del 207° Corpo d’Armata, la delegazione del comando RS di Kabul e la delegazione del Ministero della Difesa afgano, focalizzando l’attenzione sugli aspetti tattico-operativi evidenziati dagli advisor della Taurinense durante il primo mese di responsabilità in Afghanistan.

Nel corso dell’assemblea si è analizzata nel dettaglio la situazione specifica di ogni distretto, in merito alla presenza di fazioni criminali e di cellule terroristiche, e di come le diverse forze di sicurezza afgane stiano operando per stabilizzarle efficacemente.

“Al termine dell’incontro – specifica il comunicato del TAAC-W – i rappresentanti del Ministero della Difesa afgano hanno espresso grande soddisfazione e gratitudine al Comando del TAAC West per il lavoro svolto finora e in programmazione nel prossimo futuro, impostando un efficace piano di azione comune e condiviso per implementare le capacità operative del 207° Corpo d’Armata, nel pieno rispetto della missione di Resolute Support”.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W, Resolute Support: Amid, 4 anni, ustionato dall’olio bollente e salvato dai medici militari di Herat

Diciamo da subito che il bambino afgano di 4 anni, con il 20% del corpo profondamente ustionato da olio bollente, si è salvato e si sta riprendendo dopo due interventi chirurgici.

Il comunicato stampa datato 29 giugno del Train Train Advise Assist Command – West (TAAC-W), che nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS) opera nell’ovest dell’Afghanistan su base brigata alpina Taurinense al comando del gen Massimo Biagini, faceva tuttavia restare con il fiato sospeso.

“Giorni fa, dopo un lungo e insidioso viaggio a bordo di una motocicletta, il padre di Amid è riuscito ad arrivare alla base di Herat chiedendo il supporto ai militari italiani che aveva avuto modo di conoscere in occasione delle attività a favore della popolazione, che il contingente svolge quotidianamente presso i villaggi afgani”.

Accolto immediatamente dal personale sanitario italiano e allertata l’équipe chirurgica del Role 2, attiva 24 ore su 24 per fronteggiare ogni tipo di emergenza, Amid, il cui 20% del corpo era ricoperto di ustioni di secondo e terzo grado causate da olio bollente, è stato sottoposto a un primo intervento volto a limitare i danni, a disinfettare e a rimuovere chirurgicamente i tessuti necrotici dalle profonde ustioni sul suo corpicino.

Dopo le prime medicazioni, e scongiurato il pericolo di peggioramento delle condizioni di Amid, a seguito di una breve degenza presso l’ospedale pediatrico civile di Herat, il col Emanuele Cotugno, direttore sanitario dell’Ospedale, consultandosi in telemedicina con i colleghi del Policlinico Militare dell’Esercito di Roma, ha condotto con il suo staff la seconda operazione chirurgica di pulizia e di ripristino della funzionalità degli arti coinvolti.

“Ringrazio con tutto il mio cuore i soldati e i medici italiani che hanno curato mio figlio – ha dichiarato il padre di Amidalleviando le sue sofferenze e restituendogli anche una speranza per un futuro. Sono venuto direttamente qui alla vostra base ricordandomi di quando, alcuni anni fa, gli italiani con una pattuglia vennero a fare visite mediche nel mio villaggio, visitando anche il mio figlio maggiore”.

L’Ospedale Militare Role 2 della base di Herat attualmente inserito nella Task Force Arena, su base 2° reggimento Alpini di Cuneo, vanta “équipe altamente specialistiche provenienti dal Policlinico Militare dell’Esercito e svolge attività sanitarie non solo a favore dei contingenti NATO, ma occasionalmente, qualora i pochi presidi sanitari presenti nell’area di Herat non siano in grado di poter intervenire, anche verso la popolazione afgana”, informa il TAAC-W.

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Fonte e foto: TAAC-W

TAAC-W, Resolute Support: cambio al vertice di MAT e OCCAT e pianificazione estiva

Si è svolta oggi, 26 giugno, a Camp Arena a Herat, sede del contingente italiano del Train Advise Assist Command – West (TAAC-W) nell’Afghanistan Occidentale, la cerimonia di cambio dei comandanti del Military Advisor Team (MAT) e dell’Operations Coordination Centre Advisor Team (OCCAT), fa sapere con un comunicato odierno lo stesso TAAC-W attualmente su base brigata Taurinense al comando del gen Massimo Biagini.

Il cambio ha visto il col Tommaso Capasso cedere il comando del MAT, l’unità composta da team dell’Esercito che assistono il 207° Corpo d’Armata dell’Afghan National Army (ANA) nel proprio processo di crescita, al col Davide Dal Maso.

Nello stesso evento, il tenente colonnello Marco Berzi è subentrato al colonnello Ciro Gambino alla guida dell’OCCAT, unità di coordinamento delle attività di addestramento e di assistenza delle forze di sicurezza afgane da sviluppare nell’ambito della dottrina SFA (Security Force Assistance), elemento cardine della missione Resolute Support (RS).

La cerimonia di avvicendamento delle due unità è stata preceduta da una riunione di coordinamento tenuta dal TAAC-W con i vertici dell’ANA e con i comandanti della polizia della regione ovest per stabilire le fasi di pianificazione tattica e logistica per l’imminente avvio delle attività estive indicate dal gen John W.Nicholson, comandante della missione RS.

Il gen Biagini, comandante del TAAC-W, ha voluto condividere con i comandanti delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF) gli aspetti operativi su cui focalizzare il lavoro nei mesi estivi, stabilendo con i corrispettivi afgani le linee guida su cui gli staff lavoreranno insieme.

Il lavoro degli advisor italiani, caratterizzato da attività fondamentali per l’addestramento quali lezioni, seminari e conferenze per migliorare il livello di preparazione dei colleghi afgani, oltre alla realizzazione di corsi specialistici in comunicazioni radio, informatica, identificazione e disattivazione degli ordigni esplosivi improvvisati (IED), ha consentito nei mesi scorsi l’innalzamento degli standard operativi delle unità 207° Corpo d’Armata ANA che opera nella regione di Herat.

“Non meno importanti – ricorda il comunicato stampa odierno del TAAC-W della RS – sono state le attività di formazione di ‘Ground MEDEVAC’ per migliorare la capacità di evacuazione dei militari feriti via terra, aspetto fondamentale per un esercito come quello afgano che possiede una forza aerea al momento solo ‘embrionale’”.

Da ricordare, infine, i progetti di supporto rivolti al personale femminile afgano e la prosecuzione dei programmi ‘train the trainer’ per la formazione degli istruttori militari locali, conclude il comunicato stampa.

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