Afghanistan

Esercito: 33° anniversario per i Lagunari, la cerimonia in Piazza San Marco a Venezia

Si è svolta oggi, 23 giugno, in Piazza San Marco a Venezia, la cerimonia per il 33° anniversario della costituzione della specialità Lagunari, ha fatto sapere un comunicato stampa odierno dell’Esercito Italiano.

Erano presenti il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico; il Comandante della Divisione Friuli, gen Carlo Lamanna; il Decano della Specialità Lagunari, gen Arturo Nitti, e il Comandante della brigata Pozzuolo del Friuli, gen Ugo Cillo.

Dopo la resa degli onori da parte del Comandante del Reggimento Lagunari Serenissima, col Massimiliano Stecca, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha aperto il suo intervento rivolgendo un commosso pensiero ai caduti di ogni epoca e luogo e abbracciando idealmente le famiglie, presenti alla cerimonia, del capitano Riccardo Bucci e del 1° caporal maggiore Matteo Vanzan, deceduti rispettivamente in Afghanistan e in Iraq.

Ha continuato, poi, sottolineando come i Lagunari siano “una pedina operativa unica nel suo genere, flessibile, moderna e fondamentale per un Esercito sempre più impegnato in Italia e all’estero, grazie alla loro capacità di agire con efficacia in qualsiasi ambiente, soprattutto in operazioni anfibie, fluviali e lacustri che richiedono preparazione fisica e professionale non comuni”.

“Qualità queste – ha poi aggiunto il CaSME – confermate dagli impieghi operativi del reggimento in Libano, Iraq e Afghanistan, cui si aggiunge il contributo per gli interventi di pubblica utilità e di concorso all’ordine pubblico che si concretizzano nell’Operazione Strade Sicure”.

Tra le autorità presenti all’evento, il Sindaco di Venezia, dott Luigi Brugnaro, il Prefetto, dott Carlo Boffi, e il presidente dell’Associazione Lagunari Truppe Anfibie, gen (ris.) Luigi Chiapperini.

Attualmente, il reggimento Lagunari Serenissima è impegnato in Iraq, nell’Operazione Prima Parthica, e in Italia, nell’Operazione Strade Sicure, con proprio personale impiegato nel presidio di siti sensibili, luoghi di culto e snodi ferroviari e metropolitani, nelle città di Roma, Venezia e Padova, in coordinamento con le Forze di Polizia.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

TAAC-W, RS: sicurezza e sviluppo i temi del forum con l’ambasciatore statunitense a Camp Arena

Il contingente italiano del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), su base brigata Alpina Taurinense, ha ospitato nella propria base di Camp Arena, a Herat, una serie di incontri tra l’Ambasciatore statunitense in Afghanistan Mr. Hugo Llorens, e le principali autorità governative della provincia di Herat, unitamente ai Comandanti delle Forze di Polizia afgane della regione e a rappresentanti delle istituzioni educative e dell’imprenditoria locale.

È lo stesso TAAC-W a renderlo noto con un comunicato stampa datato 22 giugno.

Prima di presiedere il forum, l’ambasciatore Llorens si è confrontato con il Comandante del TAAC-W, gen Massimo Biagini, sui temi relativi alla sicurezza e alla leadership locale, sottolineando la stretta collaborazione tra l’Afghanistan, gli Stati Uniti e la coalizione NATO nello sforzo congiunto per un Afghanistan sicuro, stabile e prospero.

Il diplomatico statunitense ha inoltre manifestato il suo interesse riguardo le capacità e l’esperienza maturata dai Carabinieri italiani nell’ambito delle operazioni internazionali volte all’addestramento e alla consulenza alle polizie locali, “expertise da cui attingere – come detto da Mr Llorens – per lo sviluppo del progetto internazionale di community policing”.

“Gli Stati Uniti e i nostri partner della NATO, come l’Italia, lavorano insieme al popolo afgano, supportando le Forze di Sicurezza, che con fermezza si oppongono alla violenza degli estremisti, e parallelamente supportano la società civile che sta in Afghanistan formando le nuove generazioni per un futuro di pace e prosperità” con queste parole l’Ambasciatore statunitense in Afghanistan ha poi concluso i lavori del forum ringraziando il contingente italiano organizzatore dell’evento.

Nei giorni precedenti al forum di cooperazione, ospitato dal contingente italiano, lo stesso gen John W. Nicholson, comandante della missione NATO Resolute Support (RS) in Afghanistan, aveva voluto condurre personalmente una shura (riunione) nella base italiana, ricevendo presso Camp Arena le maggiori cariche governative responsabili del settore sicurezza.

L’Italia è attualmente il secondo Paese contributore della missione RS ed è impegnata nelle attività di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist) a favore dei vertici operativi delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF), conclude il comunicato stampa del TAAC-W.

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Fonte e foto: TAAC-W

Brigata Friuli, Esercito: conclusa la prima APT del 2017, equipaggi pronti per Iraq, Afghanistan e bacino JRRF

Si conclude ufficialmente oggi, 16 giugno, l’esercitazione Airmobile Permanent Training I 2017 (APT I), condotta nell’Aeroporto Francesco Baracca di Casarsa della Delizia, in provincia di Pordenone, sede del 5° Rigel dell’Aviazione dell’Esercito (AVES).

La APT, metodologia addestrativa dedicata a mantenere costantemente approntate unità aeromobili di livello task group e task force composte da elicotteri da esplorazione e scorta (EES) e multiruolo (ETT/ETM), fanteria aeromobile e assetti abilitanti, ha visto coinvolti in questa fase circa 600 militari, 18 elicotteri (9 AH-129, 6 UH-90, 1 CH-47 e 2 AB-205) e vari sistemi in dotazione all’Esercito Italiano, da quelli per il comando e controllo, al targeting, al force tracking e contraerei.

È stata giocata tra Bologna, Casarsa, le aree addestrative friulane di Cellina Meduna, Artegna e Rivoli Bianchi di Venzone con uno scenario esercitativo che ha riprodotto fittiziamente la realtà in ogni dettaglio.

La APT I 2017 è stata condotta sotto la direzione del comandante della brigata aeromobile Friuli, gen Salvatore Annigliato, e ha consentito alla brigata Friuli di certificare operativamente i task group aeromobili in approntamento e di prossimo impiego nei teatri operativi afgano e iracheno, attraverso la condotta di attività addestrative continuative diurne e notturne in un contesto realistico di varia complessità.

L’esercitazione ha validato operativamente anche un task group destinato alle Joint Rapid Response Forces (JRRFs), “un bacino di capacità/assetti capacitivi interforze ad alta e altissima prontezza operativa da cui attingere per garantire una risposta rapida alle esigenze nazionali e multinazionali (NATO/UE)”, secondo la definizione data dalla Difesa.

La APT I 2017 è durata due settimane e si è svolta in varie località del nord Italia a conclusione di un continuum addestrativo durato circa quattro mesi, ricorda il comunicato stampa della brigata Friuli.

In tale periodo sono state testate e validate le attuali tecniche, tattiche e procedure operative per la pianificazione e condotta di diverse missioni aeromobili focalizzate principalmente all’impiego congiunto e sincronizzato di capacità operative espresse dalla sinergia tra assetti del 66° reggimento Fanteria Aeromobile Trieste e gli elicotteri multiruolo NH-90 e da esplorazione e scorta A-129 Mangusta del 7° reggimento AVES Vega e del 5° reggimento AVES Rigel.

All’esercitazione hanno preso parte anche alcune unità della brigata Rista-EW, del 187° reggimento Paracadutisti Folgore, del 1° reggimento AVES Antares, del 3° reggimento REOS Aldebaran, del 232° reggimento Trasmissioni, del 121° reggimento Artiglieria contraerea Ravenna, del reggimento Comandi e supporti tattici Friuli, del 28° reggimento Pavia e del 6° reggimento Logistico di Supporto Generale.

“Il ciclo esercitativo APT è nato nel 2005”, hanno ricordato il comandante della brigata Friuli, gen Annigliato, e il Capo di stato maggiore della Friuli, col Giuseppe Potenza, nel corso del briefing nell’ambito del Media Day in area addestrativa; questo per far fronte all’esigenza di rotazione degli equipaggi nei teatri operativi, in primo luogo quello afgano dove gli assetti della Friuli sono costantemente presenti dal 2007.

“L’aeromobilità – ha sottolineato nell’occasione il Comandante – va vista come uno degli elementi essenziali per un’operazione”. Concetto apparso chiaro dall’evento tattico a favore dei media condotto nelle aree addestrative limitrofe al Cellina Meduna, durante il quale è stato simulato il recupero di feriti a seguito di un attacco e dove è emersa l’importanza del concetto espresso dal col Potenza: “il personale va addestrato a recuperare, ma anche a essere recuperato”.

Lo scenario non permissivo ha richiesto l’intervento di una Quick Reaction Force (QRF) con l’impiego di elicotteri A129 Mangusta prima dell’inserimento del team di Personnel Recovering (PR) e la conseguente Medical Evacuation (MEDEVAC).

“Al termine delle intense attività condotte, che hanno visto tutto il personale operare sotto stress e in condizioni di emergenza, piena soddisfazione è stata espressa dal Comandante della Brigata Aeromobile per lo sforzo profuso da ogni militare, per l’alto livello di addestramento, la piena integrazione e l’alta conoscenza dottrinale raggiunta che, nell’insieme, hanno permesso di validare gli assetti approntati”, sottolinea il comunicato stampa della brigata Friuli.

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Fonte: brigata Friuli

Foto proprie

Esercito, 156°: con fuoco di copertura a protezione dei colleghi in attività di infiltrazione di forze speciali, un viterbese Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito

Nel corso delle celebrazioni per il 156° anniversario dell’Esercito Italiano, la Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito è stata concessa a un viterbese, fa sapere un comunicato dello stato maggiore dell’Esercito del 4 maggio scorso: si tratta del Sergente Gabriele Pizzichetti, che in Afghanistan, sotto i colpi del fuoco nemico, ha protetto con la sua mitragliatrice da bordo dell’elicottero i colleghi dispiegati sul terreno.

Nel corso della cerimonia dell’anniversario della Forza Armata – iniziata con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti nel cortile d’onore di Palazzo Esercito e proseguita all’Ippodromo Militare Generale Pietro Giannattasio di Tor di Quinto, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, oltre alle più alte autorità civili, religiose e militari dello Stato – il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha conferito la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Bandiera di Guerra dell’Esercito, per il sacrificio e l’impegno profusi da migliaia di uomini e donne della Forza Armata che con il loro operato hanno contribuito a salvare vite umane e a ripristinare la sicurezza in quelle aree dell’Italia centrale colpite dalle nevicate e dal terremoto dello scorso anno.

Il Presidente della Repubblica ha inoltre concesso importanti onorificenze a ufficiali, sottufficiali e graduati dell’Esercito che si sono resi protagonisti di particolari atti di valore nell’assolvimento dei loro doveri in missioni internazionali all’estero.

Tra questi, appunto, il Sergente Gabriele Pizzichetti, nato a Viterbo, al quale è stata conferita la Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito.

Il Sottufficiale, all’epoca dei fatti mitragliere di elicottero da trasporto, partecipava a un’attività di infiltrazione di forze speciali italiane e afgane nel distretto di Shindand, in Afghanistan, quando l’aeromobile sul quale era a bordo cominciò a essere bersagliato da pesante fuoco nemico.

“Individuata la provenienza dei colpi nemici e incurante dei proiettili che lambivano l’elicottero – spiega il comunicato stampa che dà notizia dell’evento – rispondeva facendo fuoco di copertura con la propria mitragliatrice di bordo e proteggendo così i colleghi dispiegati sul terreno durante le operazioni di reimbarco”.

L’Esercito conta oggi più di 4.000 militari schierati in 14 diversi paesi come, Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia e Mali, con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, vale a dire quella gamma di attività nota come Security Force Assistance (SFA).

Circa 7.000 sono invece i soldati impegnati in Italia nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, in concorso alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio e la vigilanza.

Dal 1° gennaio 2017 a oggi, l’Esercito ha consentito l’identificazione di 44.197 persone, 232 delle quali poste in stato di fermo, 107 denunciate, 10.833 veicoli controllati, 7 sequestri di armi e 511 sequestri di articoli contraffatti Particolare importanza assume l’operazione Strade Sicure in Campania, in risposta all’emergenza Terra dei fuochi, ove i militari hanno contribuito al fermo di 71 persone a Napoli e 65 a Caserta.

L’Esercito è intervenuto con l’Operazione Sabina nelle zone dell’Italia centrale colpite dal sisma del 2016 e dall’emergenza neve.

Impiegati, mediamente, quasi 1.500 militari, con un picco massimo di 2.500 unità e 950 mezzi, gran parte dei quali appartenenti ai reparti del Genio e impiegati in molteplici attività: ricerca e soccorso di superstiti, rimozione macerie, ripristino della viabilità stradale, costruzione di ponti, interventi di urbanizzazione per la costruzione di scuole e moduli abitativi e, per finire, impiego di due Task Force, inquadrate nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, per il controllo degli accessi alle zone rosse dei comuni terremotati.

“A testimonianza del supporto reso dall’Esercito a sostegno delle popolazioni del Centro Italia – sottolinea il comunicato – tra il pubblico presente alla cerimonia non poteva mancare una nutrita rappresentanza di scolaresche provenienti dai comuni di Acquasanta Terme, Amatrice e Cittareale, Gualdo, Norcia e Roma”.

Un impegno dinamico e a 360 gradi quello dell’Esercito, che evidenzia una spiccata valenza duale, nell’ottica di dotare lo Strumento Militare Terrestre sia di avanzate capacità di combattimento delle unità sul terreno, sia di poter intervenire tempestivamente, in Patria o all’estero, in situazioni di emergenza o di pubblica utilità: tra queste, solo nell’ultimo anno, 2.145 bonifiche di ordigni esplosivi e residuati bellici e 14 campagne antincendio effettuate con velivoli dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: Esercito via AVES

Il COMFOTER SUPPORTO commemora il cap Manuel Fiorito, caduto in Afghanistan nel 2006

Si è celebrata nella mattinata del 5 maggio scorso, nella chiesa di San Domenico Savio, a Verona, una messa in suffragio del cap Manuel Fiorito, caduto in Afghanistan a seguito di un attentato terroristico il 5 maggio 2006,  lo stesso in cui ha perso la propria vita anche maresciallo Luca Polsinelli.

È il COMFOTER SUPPORTO, ovvero il Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto, con sede a Verona, a darne notizia con un comunicato stampa del 5 maggio.

Alla funzione erano presenti i genitori del Capitano, autorità civili e militari locali, il generale Amedeo Sperotto – Comandante del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto – e una folta rappresentanza di militari colleghi dell’Ufficiale e di cittadini veronesi.  I presenti si sono poi riuniti al cimitero di San Massimo per un momento di preghiera sulla tomba del Capitano.

Il cap Manuel Fiorito è stato insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria, in quanto:

“Giovane ufficiale comandante di pattuglia interveniva sul luogo ove poco prima si era verificato un grave attentato ai danni di un drappello dell’Afghan National Police. Durante l’intervento l’unità veniva a sua volta fatta oggetto di attacco terroristico mediante un ordigno esplosivo comandato a distanza, che procurava il decesso immediato di un militare e il ferimento di altri cinque. L’ufficiale, nonostante le gravissime ferite riportate, spronava i suoi uomini a mantenere la calma, rassicurandoli sul prossimo arrivo dei soccorsi. Notato un componente della pattuglia ferito seriamente al capo, in un atto di estrema generosità, si trascinava verso di lui nel tentativo di portargli soccorso. L’ufficiale spirava poco dopo l’arrivo dei rinforzi. Fulgida figura di comandante che ha saputo infondere, fino all’estremo sacrificio, la forza necessaria per reagire nell’animo dei propri uomini, costituendo ammirevole esempio di coraggio e dedizione ispirato alle migliori tradizioni dell’Esercito e della Patria.”

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Fonte e foto: COMFOTER SUPPORTO

Associazione Ampio Raggio: solidarietà in Afghanistan con le donazioni a orfani e disabili

Si sono svolte nei giorni 15 e 16 aprile in Afghanistan le donazioni umanitarie a favore di strutture che supportano la popolazione afgana e, in particolare, alle categorie più vulnerabili e bisognose di sostegno quali i bambini dell’orfanotrofio e i disabili, fa sapere con un comunicato stampa l’Associazione Ampio Raggio, presieduta da Antonio Pio Autorino.

“Le donazioni – si apprende – sono state realizzate grazie all’ impegno dell’ufficiale sannita dell’Esercito Italiano ten col Eugenio Fortunato, che dal Sannio ha voluto regalare un “Ampio Raggio” di luce e speranza ai piccoli bambini dell’orfanotrofio e ragazzi disabili dell’Afghanistan”.

Grazie al progetto “Ponte della Solidarietà Italia Afghanistan”, promosso dall’Associazione Ampio Raggio di Boscoreale, Napoli, è stata possibile la raccolta di una ingente quantità di materiale, poi pervenuta in Afghanistan grazie all’impegno degli uomini del reggimento Logistico Garibaldi, comandato dal col Stefano Capriglione, “sempre presente e partecipe attivamente a qualsiasi iniziativa svolta in territorio nazionale”, sottolinea il comunicato.

Il progetto di Ampio Raggio ha ricevuto il patrocinio morale della Regione Campania, del Comune di Scafati, dell’Accademia Bonifaciana e del Csv di Napoli.

Presenti alla cerimonia di donazione in Afghanistan, oltre al ten col Fortunato, anche il Comandante della Task Force Arena, col Stefano Cavaliere, il Gender Advisor, ten Manuela Di Iorio, e altre rappresentanze del Contingente che hanno fattivamente collaborato con l’organizzazione e la messa in opera delle donazioni.

I materiali, si apprende, sono stati donati all’orfanotrofio Khaje Abdullah Ansary di Herat e all’Associazione Pir Herat Charity Foundation (PHF).

“Plauso e ringraziamenti ricevuti dal Contingente Militare Italiano da parte del Direttore dell’Orfanotrofio di Herat, Mr. Abdul Bari Jamshidi e dalla direttrice della Sez. maschile, Mrs. Zainab Barakzai, fa sapere l’Associazione Ampio Raggio nel suo comunicato.

Alla cerimonia era presente una rappresentanza di bambini ospiti della struttura e destinatari del materiale didattico e ludico-sportivo.

“La scuola e i bambini – spiega Ampio Raggio – sono da sempre un punto di riferimento per i nostri soldati che spesso intraprendono azioni a sfondo umanitario, che servono a donare momenti di serenità e felicità ai bambini, vittime che non hanno colpa degli eventi bellici che li circondano e li coinvolgono in un turbinio di degrado, povertà e morte”.

Il progetto Ponte della Solidarietà Italia-Afghanistan ha visto la partecipazione attiva di numerose associazioni e gruppi di Protezione Civile.

Dal comunicato stampa di Ampio Raggio, questi i partecipanti al progetto: “la Protezione Civile di Lettere coordinata da Gerardo Giosuè Eroico, la Protezione Civile “Gruppo Lucano” presieduta dal Dott. Giuseppe Priore, Associazione ANAI presieduta dal Ten. Gen. Vincenzo De Luca, il Comitato Sant’Antuono presieduto dalla Dott.ssa Rossella Abagnale, Associazione “Senza Frontiere Onlus” presieduta dal Rag. Ubaldo Florio, l’Associazione Centro Studi Scientifici presieduta dal Dott. Ing. Pasquale Caputo, Coordinamento Operativo Nazionale Interforze presieduto dal Dott. Maurizio Masciandaro, l’Associazione Movimento Forense presieduta dall’ Avv. Argia Di Donato, la Pro Loco Lettere presieduta dal Dott. Antonio Ruocco e dal Consigliere Catello Comentale, la Pro Loco Scafati presieduta dal Dott. Francesco Velardo, Cappellano del 4° Reggimento Carri Don Angelo Tabasco, Cappellano della Comunità Buon Consiglio Don Ciro Alfano, Forum dei Giovani di Scafati coordinato da Carmine Sergianni, Forum dei Giovani di Sant’Antonio Abate coordinato da Umberto Piezzo, “I Stò Ccà FDG” noto giornale del Forum di Sant’Antonio Abate coordinato da Valentina Comiato, Feliciana Mascolo e Marzia Mascolo, “Sky Onlus” presieduta da Pio Santonicola, R.S. Giocattoli di Antonio Sarno ed “Edicola e Giocattoli D’Aniello” di Raffaele D’Aniello, la scuola calcio Primavera di Salerno dei Presidenti Raffaele Di Marino e Donato Opromolla, la Royal Trophy di Cava dei Tirreni e l’Azienda Givova di Scafati per la donazione di materiale sportivo”.

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Fonte e foto: Associazione Ampio Raggio

CESIVA: in corso la preparazione per Afghanistan e Iraq della Taurinense e del 66° Trieste e 6° Alpini

A poche settimane dalla validazione dei posti comando della brigata Granatieri di Sardegna, di prossimo impiego nel Libano del Sud nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), la caserma Giorgi di Civitavecchia ospita la brigata Taurinense, prossimamente impegnata  in terra afgana alla guida della missione NATO Train Advise Assist Command West (TAAC W), operante nella regione ovest dell’Afghanistan nel contesto più ampio della missione NATO Resolute Support.

Lo rende noto un comunicato stampa di oggi, 31 marzo, del Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito (CeSiVa), principale riferimento dell’Esercito per l’applicazione della simulazione addestrativa nell’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale.

Nel corso dell’esercitazione, finalizzata alla verifica delle capacità operative dei posti comando (CPX – Command Post Exercise), il personale della Taurinense sarà valutato principalmente sulle capacità di pianificazione e produzione di ordini, sul monitoraggio della situazione e l’aggiornamento delle Common Operational Pictures (COP), sulla gestione delle informazioni e delle emergenze e infine sulla emanazione degli ordini.

Nel contempo, si apprende, il CAT (Centro addestramento tattico) di Brunico fa da scenario a un’importante esercitazione live, durante la quale verranno ricreati fedelmente gli scenari e le situazioni che gli staff e le unità incontreranno una volta schierati in teatro operativo, consentendone così la verifica dei cicli decisionali.

“Aquila 1/2017” è il nome dell’attività addestrativa in questione finalizzata all’approntamento delle truppe di prossimo impiego in Afghanistan e Iraq come Quick Reaction Air/Quick Reaction Force (QRA/QRF).

Due le unità che si contrappongono: quella Blufor, composta da un plotone del 66° reggimento Fanteria aeromobile Trieste, e quella Opfor, formata da un plotone del 6° reggimento Alpini.

L’attività del CeSiVa è focalizzata soprattutto sull’organizzazione di esercitazioni volte ad attestare il raggiungimento delle capacità operative individuate come fondamentali per l’assolvimento della missione, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, e avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel teatro operativo di riferimento.

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Fonte e foto: CeSiVa

Associazione Ampio Raggio: il Ponte della Solidarietà Italia-Afghanistan riceve kit sportivi per la sua attività di aiuto

Si è svolta venerdì scorso, 24 febbraio, nella sala stampa del Palamangano di Scafati, in provincia di Salerno, la consegna di kit sportivi all’Associazione Ampio Raggio, che da tempo è impegnata ad alleviare le sofferenze delle fasce bisognose della società sia in ambito nazionale che internazionale.

Tre importanti società sportive presenti nel territorio scafatese – la Givova Basket, l’Associazione Sportiva Dilettantistica Scafatese calcio 1922 e l’Azienda Givova – si sono distinte per il loro prezioso gesto di generosità a favore del progetto “Ponte della Solidarietà Italia Afghanistan”, che ha ricevuto il patrocinio morale della Regione Campania, del Comune di Scafati, del Comune di Lettere, dell’Accademia Bonifaciana e del CSV di Napoli.

Presente alla cerimonia il Presidente dell’Associazione Ampio Raggio, il dottor Antonio Pio Autorino, che ha ringraziato le società sportive per il dono ricevuto e in particolare la dottoressa Chiara Cioffi “per l’instancabile e determinante impegno profuso silenziosamente nel corso di questi mesi a favore della nobile iniziativa”, fa sapere l’Associazione Ampio Raggio.

“Di altrettanto rilievo in questa cerimonia la collaborazione del Forum dei Giovani di Scafati, coordinato dal giovanissimo Carmine Sergianni, si apprende.

La notizia dell’evento è stata data proprio dall’Associazione Ampio Raggio, che ha visto confermati nel carattere della serata di beneficenza i propri valori di solidarietà e positività che hanno unito in un abbraccio simbolico tutti gli enti, le associazioni e le istituzioni unite ad Ampio Raggio.

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Fonte e foto: Associazione Ampio Raggio

Difesa: il ricordo del magg La Rosa vive nella sala trasfusionale inaugurata dal SSSD on Rossi

L’Associazione Nazionale Bersaglieri e le amministrazioni comunali locali di Carbonia, in Sardegna, hanno inteso commemorare il sacrificio del maggiore Giuseppe La Rosa, Medaglia d’Oro al Valor Militare, caduto in Afghanistan.

In particolare, il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD), on Domenico Rossi, ha partecipato il 24 febbraio scorso, a un duplice evento organizzato dall’Associazione Nazionale Bersaglieri per ricordare il sacrificio del maggiore Giuseppe La Rosa, deceduto in Afghanistan l’8 giugno 2013.

A Carbonia, in provincia di Carbonia-Iglesias, è stata intitolata all’ufficiale dei Bersaglieri, Medaglia d’Oro al Valore Militare, la sala del centro trasfusionale dell’ospedale, fa sapere l’ufficio comunicazione del SSSD on Rossi.

Nel corso della cerimonia il sindaco, Paola Massidda, dopo aver ringraziato il sottosegretario Rossi, ha rimarcato l’orgoglio della comunità locale nel mantenere viva la memoria del maggiore La Rosa che ha sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere.

Nel suo intervento il Sottosegretario ha ricordato il maggiore La Rosa con parole di stima ed elogio, “un eroe e prima di tutto un soldato che aveva prestato giuramento di fedeltà allo stato, fedele a quei valori di senso del dovere e spirito di sacrificio nei confronti degli altri, verso un interesse che non è personale ma rivolto alla società”.

Giunti poi a San Giovanni Suergiu, nella sede del comune, l’amministrazione municipale, rappresentata dal sindaco Elvira Usai, assieme all’Associazione Nazionale Bersaglieri e agli studenti presenti, hanno reso omaggio al maggiore La Rosa, evidenziando gli ottimi rapporti con tutti i reparti della Difesa dislocati sul territorio.

Il sottosegretario Rossi, dopo aver espresso parole di apprezzamento per l’iniziativa  dell’Associazione Nazionale Bersaglieri condivisa dalle amministrazioni comunali, ha ricordato il coraggio e il valore del maggiore La Rosa, sottolineando che “le Forze Armate e le Forze di Polizia sono un gruppo compatto che opera in sinergia per raggiungere obiettivi comuni, per il bene del Paese, e per questo rappresentano un esempio per tutti, in particolare per le nuove generazioni che impegnandosi contribuiscono a rendere migliore la società.”

A margine dell’evento rispondendo alle domande dei giornalisti il sottosegretario Rossi ha confermato “la vicinanza del governo alle esigenze del territorio”.

“Il governo – ha confermato il SSSD – sta percorrendo un cammino che possa soddisfare le esigenze militari e quelle civili.”

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Fonte e foto: Ufficio Comunicazione SSSD on Rossi

Esercito, COMFOP SUD: Chierotti è presente! Un libro sull’alpino caduto in Afghanistan il cui ricavato è per il Santobono di Napoli

Ieri, 25 gennaio, nei saloni del Circolo Ufficiali di Presidio di Palazzo Salerno a Napoli, è stato presentato il libro “Tiziano Chierotti…presente!”, ha fatto sapere il Comando Forze Operative Sud (COMFOP SUD) con un comunicato stampa.

Il libro raccoglie le testimonianze di più persone che hanno conosciuto personalmente il giovane alpino caduto in Afghanistan il 25 ottobre 2012. Sono intervenuti alla presentazione il Comandante del COMFOP SUD, generale Luigi Francesco De Leverano, i genitori del militare, Piero e Gianna Chierotti, e l’autrice del libro, professoressa Franca Soracco Mazzei.

Il dibattito, moderato dal giornalista Luca Tatarelli, è stato aperto dal saluto del gen De Leverano che ha ricordato la splendida figura di Chierotti, sottolineando che “Tiziano era una mente fervida, sempre al lavoro per pensarne una nuova: l’ennesima trovata sorprendente ed indimenticabile di un ragazzo normalissimo ma unico, un amico per tutti! Possedeva delle doti che metteva in pratica non importava il dove ma il quanto ed il quando. Lui amava per intero il suo lavoro, i suoi amici, la sua famiglia, tutto ciò che lo circondava ed il prossimo, che aiutava senza mai farsi notare. Il verbo aiutare per lui era di gran lunga meglio dei verbi “dire” e “fare”.

Particolarmente emozionante l’intervento della mamma del giovane alpino, che ha evidenziato come tutti quelli che hanno conosciuto Tiziano, lo ricordano come un ragazzo speciale, una persona splendida dentro e fuori, sempre pronta ad aiutare e dare una mano ai colleghi ed agli amici in difficoltà.

La signora Chierotti ha inoltre ringraziato il generale De Leverano per l’opportunità concessa di presentare il libro e tutti i partecipanti che hanno voluto testimoniare il sincero affetto con la loro presenza.

Le offerte ricavate dalla distribuzione del libro saranno destinate alla Fondazione Santobono Pausillipon ONLUS, rappresentata in sala dalla dottoressa Flavia Matrisciano, per l’acquisto di attrezzature medicali per l’Ospedale pediatrico Santobono di Napoli.

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Fonte e foto: COMFOP SUD