Afghanistan

TAAC-W, RS: in una shura con il 207° corpo d’armata afgano il punto di situazione con gli advisor

Nel quadro delle attività di addestramento, consulenza e assistenza in favore delle forze di sicurezza afghane, il Train Advise Assist Command West (TAAC-W), attualmente su base 132^ Brigata corazzata Ariete al comando del generale di brigata Enrico Barduani, ha ospitato la scorsa settimana, a Camp Arena a Herat, un importante incontro di aggiornamento sulla situazione operativa, si apprende da un comunicato stampa dello stesso TAAC-W.

Alla Shura, questo il nome dell’assemblea in lingua locale, hanno preso parte il Comandante, generale Fazil Mohammad Jumbesh, e lo staff del 207° Corpo d’Armata dell’Afghan National Army (ANA), unità dell’Esercito Afghano cui è rivolta l’attività di supporto da parte del TAAC-W, e gli advisor del contingente della missione Resolute Support.

L’ANA è attualmente impegnato nel difficoltoso processo di ricostituzione e, con il costante supporto delle forze della coalizione, sta acquisendo sempre maggiore funzionalità e capacità di autosostenersi, assicura il comunicato.

Il meeting è stato l’occasione per fare il punto di situazione sulle capacità operative, addestrative e logistiche del 207° Corpo d’armata e individuare eventuali criticità che possano essere affrontate con il sostegno del TAAC-W.

Oltre a tematiche di carattere generale, ogni componente dello staff ha inoltre potuto approfondire con il corrispettivo advisor aspetti legati alle diverse branche funzionali. Gli esiti di questo costruttivo confronto, spiega il comunicato stampa, permetteranno di adeguare il calendario delle future attività di Train Advise Assist e, quindi, di calibrare gli sforzi sulla base delle priorità emerse.

All’incontro era presente anche il generale Rohullah Khalil Oghlu, il Direttore dell’Operations Coordination Center (OCC-R) regionale di Herat, unità di coordinamento interforze che opera a livello regionale, provinciale e distrettuale, a testimonianza della sinergia esistente tra le forze di sicurezza afghane in questa delicata fase di transizione.

Il generale Barduani al termine della shura ha espresso soddisfazione per l’impegno e la determinazione dimostrati dalla controparte afghana nel conseguimento degli obiettivi prefissati e ha esortato lo staff del 207° a proseguire nel percorso verso l’autosufficienza.

Il TAAC-W, Comando NATO a guida italiana, in cui operano uomini e donne dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri, è responsabile nell’ambito dell’operazione Resolute Support della parte occidentale dell’Afghanistan, che comprende le province di Herat, Badghis, Farah e Ghor, per un’estensione territoriale pari all’intero Nord Italia e una popolazione di oltre tre milioni e mezzo di abitanti.

È composto da militari di 8 nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America, oltre all’Italia) che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza Afghane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale, conclude il comunicato.

Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W, RS: sono un centinaio i militari e i poliziotti afgani addestrati nell’ultimo mese dagli italiani

“Prosegue l’impegno del contingente italiano di Resolute Support (RS), attualmente su base 132^ Brigata corazzata Ariete al comando del Generale di Brigata Enrico Barduani, nelle attività di addestramento, consulenza e assistenza in favore delle Forze di Sicurezza afgane”, scrive lo stesso contingente con un comunicato stampa odierno.

In questi giorni, a Camp Arena, si apprende in dettaglio, gli istruttori del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) stanno conducendo un’ampia serie di corsi volti a far conoscere e acquisire al personale afgano modalità operative, nozioni e procedure in varie discipline militari e di pubblica sicurezza.

Gli advisor dell’Operations Coordination Center Advisor Team (OCCAT), unità che assiste e consiglia la controparte afgana nella condotta delle attività presso i centri di coordinamento interforze dislocati a livello regionale, provinciale e distrettuale, hanno completato con successo il “Tactical Operational Centre Organization Course” in favore di nove ufficiali dell’OCC regionale di Herat.

Questi hanno conseguito, al termine delle lezioni, le capacità per organizzare e gestire autonomamente una piccola unità operativa di crisi, fa sapere il TAAC-W.

Alla “Graduation ceremony”, svoltasi oggi, era presente, a testimonianza dell’elevato significato del corso, il Direttore dell’OCC regionale di Herat, Gen Rohullah Khalil Oghlu, che ha espresso riconoscenza e apprezzamento al Comandante del TAAC-W per il costante ed efficace lavoro dei militari della coalizione nella formazione del personale afgano.

Sempre presso le aree addestrative di Camp Arena, prosegue il comunicato del TAAC-W, si è concluso nei giorni scorsi l’“Intel Course”, cui hanno preso parte dieci militari provenienti dall’Afghan National Defence Security Forces (ANDSF).

Il corso, organizzato e condotto dagli istruttori del Police Advisory Team (PAT) e del Security Force Assistance Battalion (SFAB), ha permesso ai partecipanti di approfondire e affinare le loro conoscenze, teoriche e pratiche, su modalità e procedure operative in ambito informativo.

In particolare, spiega il TAAC-W, i frequentatori hanno acquisito familiarità con la lettura e lo studio delle carte topografiche, appreso le tecniche per l’effettuazione della raccolta e l’analisi delle informazioni e testato gli assetti a disposizione delle rispettive unità.

Gli advisor del PAT sono ora impegnati nella condotta del “Tactical Combat Casualty Care Course” finalizzato a istruire il personale dell’Afghan National Police (ANP) sulle norme di primo soccorso e di intervento sanitario in emergenza.

È in svolgimento, si apprende, il “Counter IED Course” sul riconoscimento e le misure di sicurezza da adottare per contrastare la minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati. Il corso, organizzato dagli operatori del Military Advisor Team (MAT), unità che fornisce assistenza e consulenza all’Esercito afgano, è volto alla formazione del personale che farà da istruttore nei rispettivi reparti, secondo il principio addestrativo del Train the Trainer.

Nel primo mese di attività del TAAC-W a guida 132^ Brigata corazzata Ariete sono già undici i corsi effettuati per un totale di circa cento militari e poliziotti afgani formati, cui si aggiungono le numerose attività di consulenza e assistenza in favore dei reparti delle ANDSF, spiega il comunicato stampa.

Il TAAC-W, Comando NATO a guida italiana, in cui operano uomini e donne dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri, è responsabile nell’ambito dell’operazione Resolute Support della parte occidentale dell’Afghanistan, che comprende le province di Herat, Badghis, Farah e Ghor, per un’estensione territoriale pari all’intero Nord Italia e una popolazione di oltre tre milioni e mezzo di abitanti.

È composto da militari di 8 nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America, oltre all’Italia), ricorda il comunicato, che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale.

Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W, RS: il CIMIC del contingente italiano dona generi alimentari in provincia di Herat

Il contingente italiano, che nell’ambito della missione Resolute Support (RS) opera in Afghanistan e che attualmente è a guida 132^ Brigata corazzata Ariete, ha donato alle comunità di Guzarah e Injil, località della provincia di Herat, 550 Food kit contenenti generi alimentari di prima necessità (riso, farina, legumi, olio, zucchero, oltre a coperte) da destinare alle famiglie indigenti.

La consegna dei Food kit è avvenuta ieri, 9 gennaio, a Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) a Herat, alla presenza delle autorità locali dei due distretti e del Comandante del TAAC-W, Generale di Brigata Enrico Barduani. Lo ha reso noto lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa di ieri, 9 gennaio.

L’attività, organizzata e condotta dal personale della Cooperazione civile e militare (CIMIC) del TAAC-W, si inquadra nell’ambito dei numerosi progetti di assistenza umanitaria promossi dall’Italia in favore della nazione afgana.

Il supporto alla popolazione, con particolare riferimento alle fasce più vulnerabili della società, è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza afgane, condotta dagli advisor italiani, per incrementare funzionalità e capacità di autosostenersi, ricorda il comunicato.

“Con questo piccolo contributo – ha affermato il Gen. Barduani – il contingente italiano vuole ulteriormente dimostrare la vicinanza e il sostegno alla popolazione afgana impegnata nel difficile percorso di normalizzazione e di crescita della propria società.”

Il TAAC-W è un Comando NATO a guida italiana in cui operano uomini e donne dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri.

Il TAAC-W è responsabile nell’ambito dell’operazione Resolute Support della parte occidentale dell’Afghanistan, che comprende le province di Herat, Badghis, Farah e Ghor, per un’estensione territoriale pari all’intero nord Italia e una popolazione di oltre tre milioni e mezzo di abitanti

È composto da militari di 8 nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America, oltre all’Italia) che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza Afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale, conclude il comunicato.

Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W, RS: quattrodici militari afgani concludono il Mortar Course a Camp Arena

Il 3 gennaio scorso, a Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, nell’Afghanistan occidentale, si è concluso il “Mortar Course”, importante attività formativa a favore dell’Afghan National Army (ANA), ha fatto sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 4 gennaio 2020.

L’addestramento, svolto nell’ambito della missione Resolute Support (RS), ha visto la partecipazione di quattordici militari, provenienti da Afghan National Civil Order Forces (ANCOF), Afghan Border Police (ABP) e Regional Military Training Center (RMTC).

Prosegue dunque l’impegno nell’addestramento delle forze di sicurezza afgane da parte del contingente italiano nell’ambito della missione in Afghanistan Resolute Support, attualmente a guida 132^ Brigata corazzata Ariete.

Il corso, organizzato e condotto dagli istruttori del Military Advisory Team (M.A.T.) e del Security Force Assistance Battalion (SFAB), ha consentito ai partecipanti di approfondire e affinare le loro conoscenze, teoriche e pratiche, su modalità e procedure d’impiego dei mortai.

In particolare, si legge dal comunicato, i frequentatori hanno acquisito familiarità con la lettura e l’individuazione dei punti sulle carte topografiche, appreso le tecniche per l’effettuazione e l’aggiustamento del tiro e imparato le norme per il mantenimento in efficienza dei pezzi.

Sviluppato nell’arco di dieci giorni, il Mortar Course rientra nell’ambito della formazione specialistica di base offerta al personale dell’Afghan National Army (ANA).

Il Comandante del TAAC-W, Generale di Brigata Enrico Barduani, nel commentare l’obiettivo raggiunto, “ha voluto sottolineare l’impegno e la professionalità dimostrati dal personale afgano nel corso dell’addestramento, evidenziando l’ottimo livello di preparazione conseguita”, fa sapere il TAAC-W.

Alla cerimonia di consegna degli attestati era presente il responsabile dell’addestramento del 207° Corpo d’Armata afgano, Tenente Colonnello Assadullah, si apprende, che ha ringraziato il contingente del TAAC-W per il supporto addestrativo e l’assistenza forniti in questi anni alle istituzioni afgane.

Il TAAC-W, Comando NATO a guida italiana, è composto da militari di 8 nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America, oltre all’Italia) che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza Afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale, conclude il comunicato.

Fonte e foto: TAAC-W, RS

TAAC-W, RS: celebrata a Herat la Madonna di Loreto, patrona degli aviatori

Il contingente militare del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, a guida 132^ Brigata corazzata Ariete, ha ricordato nei giorni scorsi, con una celebrazione eucaristica svoltasi presso Camp Arena, la Madonna di Loreto, patrona degli aviatori, si apprende da un comunicato stampa dello stesso TAAC-W.

La Santa Messa, che ha visto la partecipazione del Comandante del TAAC W e di un considerevole numero di militari di tutte le Forze Armate presenti in teatro operativo, si è conclusa con l’apposizione di una targa nella cappella del TAAC-W, intitolata alla Madonna di Loreto.

La targa circolare riporta inciso in color oro l’emblema del giubileo lauretano, si apprende, con raffigurazione della Santa Casa di Loreto, dell’immagine della Vergine e della scia di tre velivoli stilizzati caratterizzati dal Tricolore. Sopra la Santa Casa di Loreto si erge l’aquila turrita dell’Aeronautica Militare, affiancata dall’aquila dell’Aviazione dell’Esercito (AVES).

All’interno del TAAC-W, spiega il comunicato, opera infatti sia personale dell’Aeronautica Militare con varie funzioni, tra le quali la responsabilità di direzione dell’aeroporto internazionale di Herat e la gestione amministrativa del contingente italiano, sia dell’AVES, con la Task Force Fenice che opera con elicotteri AH129D, UH-90, nonché aerei a pilotaggio remoto SHADOW200, in supporto alle operazioni del TAAC-W.

Tutte le componenti citate hanno voluto celebrare con sentita partecipazione la significativa ricorrenza dimostrando un forte attaccamento alla Vergine Lauretana loro Patrona.

Il TAAC-W, Comando NATO a guida italiana, è composta da militari di 8 nazioni che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza Afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale.

Le funzioni principali della missione in Afghanistan Resolute Support (RS), ricorda il comunicato stampa, sono contenute nello Status of Forces Agreement (SOFA) firmato a Kabul il 30 settembre 2014, che definisce termini e condizioni del dispiegamento della forza multinazionale e quali sono i compiti principali da assolvere, tra cui:

  • il supporto alla pianificazione, programmazione e impiego delle risorse finanziarie nel lungo termine;
  • assicurare trasparenza, affidabilità e vigilanza in ottica anticorruzione;
  • supportare l’aderenza ai principi dello stato di diritto e di buon governo;
  • sostenere processi quali arruolamento, addestramento, gestione e crescita del personale, anche tramite fornitura di materiali ed equipaggiamenti.

Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W, RS: concluso il Police Field Operations Course svolto dal PAT dei Carabinieri

Si è svolta nei giorni scorsi a Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat a guida 132^ Brigata corazzata Ariete, la cerimonia di consegna degli attestati al personale delle Forze di Sicurezza afgane che ha frequentato con successo il Police Field Operations Course, si apprende da un comunicato stampa di oggi, 18 dicembre, dello stesso TAAC-W.

Il corso, organizzato e condotto dagli istruttori del Police Advisory Team (P.A.T.), su base e 13° Reggimento Carabinieri, ha consentito ai partecipanti di approfondire e affinare le loro conoscenze su modalità e procedure d’intervento, spiega il comunicato, come l’avvicinamento e l’ingresso negli edifici, il fermo di polizia, le tecniche di perquisizione e l’ammanettamento.

Il Police Field Operations Course, sviluppato nell’arco di due settimane di intensa attività addestrativa, rientra nell’ambito della formazione specifica predisposta a beneficio del personale istruttore “Train the Trainer”.

Il Comandante del TAAC-W, Generale di Brigata Enrico Barduani, presente alla consegna degli attestati, ha voluto sottolineare l’impegno e la professionalità dimostrati dai poliziotti afgani nel corso delle diverse fasi addestrative, complimentandosi per l’ottimo livello di preparazione raggiunta.

Ha preso parte all’evento anche il Comandante del 5° Battaglione della PSP (Public Security Police) Asadullah Hassani, che ha ringraziato il contingente italiano per il supporto e l’assistenza forniti in questi anni alle istituzioni afgane.

“Il TAAC-W , Comando NATO a guida italiana, è composta da militari di 8 nazioni che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: TAAC-W Resolute Support

TAAC-W, Herat: TOA tra la Pozzuolo e la Ariete, via il Gen Parmiggiani arriva il Gen Barduani

Mercoledì 11 dicembre la sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), Comando NATO a guida italiana della Missione in Afghanistan Resolute Support (RS), è stata teatro della cerimonia di avvicendamento tra il personale della Brigata Pozzuolo del Friuli e il subentrante della 132^ Brigata Corazzata Ariete, al comando del Generale di Brigata Enrico Barduani, fa sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 12 dicembre.

Alla cerimonia, si apprende, hanno preso parte Sua Eccellenza l’Ambasciatore Italiano a Kabul, Roberto Cantone, il Capo di Stato Maggiore del Comando Operativo di vertice Interforze, Ammiraglio di Divisione Pier Federico Bisconti, il vicecomandante della Missione NATO Resolute Support (RS), Generale di Corpo d’Armata Giles Hill, nonché le massime autorità civili e militari afgane della Regione Ovest.

Il Generale Hill ha ringraziato il Generale di Brigata Giovanni Parmiggiani, Comandante uscente del TAAC-W e gli appartenenti alla Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, per l’eccellente lavoro e i grandi risultati ottenuti in questi mesi nelle attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore delle Forze di Sicurezza afgane (ANDSF, Afghan National Defence Security Forces) e per le molteplici attività di Cooperazione Civile e Militare condotte a sostegno della popolazione locale.

Sua Eccellenza l’Ambasciatore italiano a Kabul, Roberto Cantone, nel ringraziare i paesi alleati che operano a Camp Arena, ha ripercorso i tratti salienti dell’impegno italiano in Afghanistan e nella regione di Herat, caratterizzato da una forte interconnessione tra l’azione militare e quella di cooperazione allo sviluppo.

“I successi raggiunti dal nostro paese in Afghanistan – ha sottolineato l’Ambasciatore – sono stati resi possibili dal sacrificio delle donne e degli uomini italiani che hanno difeso negli anni il diritto del popolo afgano a un futuro pacifico e prospero”.

Contestualmente, si legge dal comunicato stampa, è avvenuto l’avvicendamento al comando della Task Force Arena, unità che garantisce supporto al TAAC-W, tra il personale appartenente al Reggimento Lagunari Serenissima di Venezia e l’11° Reggimento Bersaglieri di Orcenico Superiore (Pordenone).

Nel mandato della Pozzuolo del Friuli sono state condotte 228 attività di consulenza e assistenza cosiddetta “a domicilio” mediante il “Drive to Advise”; 9.096 attività a di consulenza e assistenza nella sede di “Camp Arena” a favore del 207° Corpo d’Armata afgano e del Comando provinciale della Polizia di Herat; 6 attività di “Expeditionary Advisory Package” nel Distretto di Farah.

I corsi organizzati a favore dell’ANDSF sono stati 48, per un totale di 415 militari e poliziotti formati.

Per la prima volta, spiega il TAAC-W, sono stati formati i primi istruttori militari afgani di “Mountain Warfare” con attività interne ed esterne di arrampicata, nonché i primi istruttori di “Basic Infantry Small Unit Leader” del Regional Military Training Center di Herat.

La componente Gender del Contingente Nazionale ha avviato i primi corsi “Basic Gender” a favore del personale militare, sia femminile che maschile, dell’Esercito e della polizia afgana e ha organizzato una serie di eventi formativi e culturali a favore delle realtà istituzionali e associazionistiche femminili di Herat e provincia.

I militari italiani hanno, inoltre, prodotto e fornito per la prima volta una serie di manuali specialistici a favore dell’Afghan National Army (ANA) e, in particolare, del 207° Corpo d’Armata.

I militari della Pozzuolo hanno assolto anche al compito di assistere la controparte afgana per la gestione di tutte le delicate fasi organizzative e di sicurezza della regione, in occasione delle scorse elezioni presidenziali di settembre.

La branca di Cooperazione Civile e Militare del Contingente italiano ha effettuato sei importanti donazioni a realtà pubbliche e private della provincia di Herat, curato la realizzazione di progetti infrastrutturali a favore dell’Ospedale regionale e dell’orfanotrofio femminile di Herat e la realizzazione di un pozzo idrico per il Distretto di Guzarah.

Con i fondi NATO sono stati realizzati e avviati 35 progetti per un totale di circa 68 milioni di dollari destinati al miglioramento infrastrutturale e logistico delle basi dell’Esercito afgano presenti nella regione Ovest.

Il Comando NATO di Herat a guida italiana è composto da militari di 8 nazioni, spiega il comunicato, “tutti uniti in un unico scopo, quello di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza a favore delle Forze di Sicurezza Afgane al fine di facilitare le condizioni per la creazione di uno stato di diritto, istituzioni credibili e trasparenti e soprattutto, Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate”.

Fonte e foto: TAAC-W

La Brigata Ariete parte per l’Afghanistan: il saluto di Pordenone

Si è svolta oggi, 15 novembre, la cerimonia pubblica di commemorazione del settantesimo anniversario di presenza dell’Ariete a Pordenone, comune di cui la brigata è orgogliosamente cittadina onoraria dal 2000, informa con un comunicato stampa odierno la stessa Brigata Ariete rendendo noto che “contestualmente è stato anche salutato il contingente militare, composto da personale della grande unità corazzata, in partenza per il teatro operativo afghano, dove a breve assumerà il comando del Train Advise and Assist Command West (TAAC W), nell’ambito della missione NATO ‘Resolute Support’, con compito di garantire le attività di addestramento, assistenza e consulenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza nella regione occidentale del paese asiatico”.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante della Divisione Vittorio Veneto, generale di divisione Carlo Lamanna, erano presenti le massime autorità civili e militari del territorio, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, una folta delegazione di studenti degli istituti scolastici di Pordenone e molti cittadini che, nonostante le avverse condizioni meteorologiche, hanno voluto essere presenti per testimoniare la loro vicinanza alle donne e agli uomini in uniforme, si legge dal comunicato.

Dal 1949, quando ebbe luogo la presentazione ufficiale dell’unità presso la spianata della Comina, il Comando dell’Ariete è stabilmente a Pordenone divenendo uno dei più significativi esempi di felice connubio tra collettività locale e comunità militare.

Proprio questo aspetto, spiega la Brigata, è stato sottolineato dal Sindaco di Pordenone, dottor Alessandro Ciriani, che nel suo intervento ha rimarcato come l’Ariete sia strettamente legata alla città, al punto da esserne divenuta un elemento di identificazione.

Durante la cerimonia, si apprende, il dottor Ciriani ha anche donato al Comandante della Brigata Ariete, generale Enrico Barduani, la bandiera del Comune di Pordenone da portare in missione in Afghanistan, come testimonianza del legame che tiene unite la brigata e la sua città.

Il generale Barduani, nel ringraziare gli ospiti presenti alla cerimonia per l’affetto dimostrato, ha sottolineato “l’importanza del sostegno che la comunità pordenonese non ha mai fatto mancare all’Ariete nel corso degli anni, consentendogli di svolgere serenamente i propri compiti istituzionali e di radicarsi proficuamente nel tessuto sociale della provincia”.

Il generale Lamanna, nell’augurare le migliori fortune al contingente in partenza per l’Afghanistan, ha evidenziato come gli eccellenti risultati addestrativi conseguiti dalla Brigata nella lunga e impegnativa preparazione alla missione consentiranno all’Ariete di essere perfettamente in grado di assolvere i propri compiti nel delicato e complesso scenario afghano.

La manifestazione odierna, che è stata accompagnata in musica dalle note della fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri, è stata preceduta dalla solenne cerimonia dell’alzabandiera e dalla deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti di piazzale Ellero dei Mille.

Gli ospiti intervenuti all’evento hanno anche potuto visitare una mostra statica di mezzi e materiali che sono stati esposti in piazza XX settembre, tra cui una autoblindo Centauro e un VTLM (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo) Lince.

In occasione della celebrazione odierna, è stata inoltre annunciata la conclusione dei lavori di manutenzione straordinaria delle armi del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, importante attività iniziata nello scorso mese di marzo (link articolo) e condotta da personale tecnico dell’Ariete, che ha consentito il ricondizionamento e la riqualificazione di un ingente patrimonio storico costituito da armamenti di diverse epoche.

Nella circostanza alcuni pezzi del museo, oggetto delle lavorazioni, erano eccezionalmente presenti in mostra presso la caserma Mittica, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Brigata Pinerolo: nella Giornata delle Forze Armate la Medaglia d’Oro per la Vittima del Terrorismo C.le Magg. Sc. Pascali

Si è tenuta ieri 4 novembre, nella Prefettura di Lecce, la cerimonia di consegna della Medaglia d’Oro ricordo quale “Vittima del Terrorismo” concessa dal Presidente della Repubblica al Caporal Maggiore Scelto Paolo Pascali, originario di Caprarica (Lecce), effettivo all’82° Reggimento Fanteria Torino di stanza a Barletta, reparto dell’Esercito Italiano dipendente dalla Brigata Meccanizzata Pinerolo.

È la stessa Brigata a darne notizia con un comunicato stampa odierno.

Il Prefetto del capoluogo salentino, Maria Teresa Cucinotta, ha consegnato l’onorificenza al soldato gravemente ferito in missione in Afghanistan, alla presenza di autorità civili e militari durante la celebrazione del 4 novembre “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”.

L’attentato in cui fu coinvolto Pascali nell’aprile 2013, ricorda il comunicato, avvenne nel distretto di Shindand, centro della provincia occidentale di Herat, in Afghanistan, dove, durante una ricognizione per stabilire contatti con la popolazione locale, un ordigno artigianale improvvisato esplose al passaggio della pattuglia colpendo il mezzo blindato Lince sul quale il militare viaggiava insieme ad altri colleghi.

Alla cerimonia di consegna dell’onorificenza hanno partecipato anche gli studenti della scuola “Principe di Piemonte” di Maglie che, per l’occasione, hanno fatto dono al pubblico di un’intervista tra un giornalista e il Caporal Maggiore Pascali, entrambi interpretati da due alunni dell’Istituto, “che ripercorrendo i momenti drammatici dell’attentato ne hanno spiegato i punti salienti, evidenziando il coraggio e il senso del dovere che caratterizzano i soldati dell’Esercito Italiano e, più in generale, gli appartenenti a tutte le Forze Armate”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Pinerolo

COMLOG Esercito: rientrata dall’Afghanistan la squadra a contatto del 184° TLC Cansiglio di Treviso

“È rientrata il 12 marzo dal teatro operativo afgano la squadra a contatto composta da personale del 184° Battaglione di Sostegno TLC Cansiglio di Treviso”, ha fatto sapere con una nota stampa di ieri il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG).

In particolare, la squadra di tecnici è intervenuta per ripristinare la piena efficienza di alcuni apparati delle telecomunicazioni in uso alla Forza Multinazionale di stanza in Afghanistan nell’ambito dell’Operazione Resolute Support (RS).

“Il 184° Battaglione di Sostegno TLC Cansiglio, alle dipendenze del COMLOG, è un organo esecutivo di sostegno per le unità della Forza Armata dislocate nell’area centronord e provvede al mantenimento e rifornimento dei complessi delle trasmissioni sia in Patria che nelle operazioni all’estero”, conclude la nota stampa.

Fonte e foto: COMLOG Esercito