Afghanistan

TAAC-W, RS: dalla Sardegna l’aiuto ai poveri di Herat consolida il supporto alla popolazione dei progetti CIMIC

Il contingente italiano del Train Advise Assist Command West (TAAC W) ha effettuato alcune donazioni a favore di un quartiere povero di Herat e del villaggio di Murghab, nell’ambito dei progetti di cooperazione civile e militare (CIMIC), ha fatto sapere con un comunicato stampa diffuso il 19 gennaio lo stesso TAAC-W, attualmente su base brigata Sassari al comando del gen Gianluca Carai.

“I beni di prima necessità consegnati agli elder (gli anziani che in ogni comunità rivestono un grande ruolo sia sociale che istituzionale) – spiega il comunicato –  consistono in materiale per l’infanzia, coperte, abbigliamento per bambini e per adulti, materiale sanitario, alimenti e giocattoli vari che giungono grazie alla generosa donazione dell’istituto comprensivo di San Nicolo’ Gerrei (Cagliari) e delle scuole dell’infanzia e primaria di Villasalto (Cagliari) nonché di numerose associazioni benefiche della Sardegna”.

La cerimonia di donazione si è svolta alla presenza del Comandante del TAAC-W e di “alcuni bambini colmi di gioia e incredulità al momento della consegna dei giocattoli”.

“Sono molto riconoscente al popolo italiano per gli aiuti concreti che nel tempo sono stati donati al mio villaggio – ha dichiarato l’elder del villaggio di Murghabe che ci permetteranno sicuramente di superare l’inverno con meno preoccupazioni. Conosco gli italiani da molti anni: da loro abbiamo ricevuto donazioni di beni di prima necessità, assistenza medica per la nostra gente e visite veterinarie per il nostro bestiame”.

Il supporto alla popolazione, sottolinea il TAAC-W nel suo comunicato stampa, è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza alle Forze di Sicurezza afgane, focus primario della missione Resolute Support (RS), e viene realizzato sia in maniera diretta con progetti individuati e condotti dal contingente nazionale, sia facilitando la distribuzione di aiuti umanitari provenienti da organizzazioni benefiche nazionali.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W, Resolute Support: disarticolate cellule terroristiche grazie alla consulenza degli istruttori militari italiani

Una squadra di istruttori militari italiani, con il supporto dell’Aviazione dell’Esercito Italiano (AVES), ha svolto attività di consulenza a favore dei reparti dell’Esercito Nazionale Afgano nel distretto di Kushk-e Kohna, a circa 80 km a nord di Herat, ha fatto sapere con un comunicato stampa il Train Advise Assist Command – West (TAAC-W) che opera nell’Afghanistan occidentale su base brigata Sassari al comando del gen Gianluca Carai.

L’attività si è conclusa venerdì 12 gennaio, si apprende in dettaglio, e aveva lo scopo di fornire supporto ai militari afgani nella pianificazione e nel comando e controllo di una delicata operazione di contrasto a una cellula terroristica.

Il Comandante del 207° Corpo d’armata afgano ha così commentato la consulenza dei militari italiani a favore dei reparti dell’Esercito Nazionale Afgano: “L’attività degli istruttori italiani, oltre a un contributo concreto nella fase di pianificazione delle operazioni, sta mostrando i propri effetti sul campo, con i successi ottenuti dall’Esercito nazionale che hanno portato alla disarticolazione di alcune cellule terroristiche e alla dislocazione di nuove basi avanzate, utili per un maggiore controllo del territorio”.

L’operazione di consulenza si è svolta in loco, spiega il comunicato stampa: Periodic Train Advise Assist (PTAA) è l’acronimo utilizzato per indicare le attività di addestramento e assistenza alle forze di sicurezza, eseguite ‘a domicilio’ in aree distanti dalla base di Camp Arena – sede del contingente nazionale – che non possono essere svolte con cadenza giornaliera e quindi vengono organizzate, periodicamente, sulla base delle richieste che le forze di Sicurezza afgane rivolgono agli istruttori italiani”.

Tali richieste di consulenza, che escludono l’impiego dei militari italiani in attività cinetiche, coincidono con le fasi di pianificazione e di condotta delle attività operative contro l’insorgenza locale.

La presenza di una rappresentanza dei capi villaggio del distretto durante la PTAA, scrive il TAAC-W, ha confermato l’approvazione e il senso di gratitudine della popolazione per il lavoro che le forze di sicurezza afgane stanno svolgendo per contrastare l’insorgenza e garantire un futuro prospero all’intero Paese.

Il lavoro degli advisor italiani, che comprende anche le attività di PTAA, si sviluppa nell’ambito della missione di Resolute Support (RS) con il compito principale di addestrare, consigliare e assistere l’Esercito e la Polizia che, sebbene abbiano assunto la responsabilità per la sicurezza del proprio Paese, necessitano di continuare a fruire di quelle attività di consulenza e assistenza attraverso le quali  possano progredire e divenire sempre più autonome ed efficaci per la funzione che ricoprono.

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Fonte e foto: TAAC-W Resolute Support

TAAC-W, RS: sono 20 i nuovi artiglieri dell’ANA abilitati a Herat con addestramento al tiro di artiglieria

“Un’esercitazione di addestramento al tiro di artiglieria, che si è svolta il 6 gennaio presso il poligono di New Dune di Herat, ha rappresentato la fase finale del corso di abilitazione di 20 nuovi artiglieri dell’Afghan National Army (ANA), l’Esercito Nazionale dell’Afghanistan”, spiega con un comunicato stampa del 9 gennaio il Train Advise Assist Command West (TAAC-W), attualmente su base brigata Sassari.

Il corso di abilitazione ha avuto una durata di circa 20 giorni ed è stato svolto da docenti afgani, provenienti dalla Scuola di Artiglieria di Kabul, sulla base di un programma condiviso con gli istruttori italiani nel rispetto del principio Train the Trainers, ovvero “formare e fornire assistenza agli addestratori locali affinché in futuro possano autonomamente impartire lezioni con la massima efficacia”, spiega in dettaglio il comunicato stampa.

All’esercitazione, a fianco del Comandante del TAAC-W, gen Gianluca Carai, era presente anche il comandante del 207° Corpo d’armata afgano, oltre agli istruttori giunti da Kabul e a numerosi elementi dello staff coinvolto nell’addestramento, i quali hanno mostrato grande apprezzamento per l’esecuzione degli esercizi e la precisione dei colpi messi a segno, spiega il comunicato. Tra gli esercizi condotti, anche quelli che hanno previsto obiettivi puntiformi situati a una distanza di circa 8.000 metri dalla zona di schieramento.

L’addestramento al tiro di artiglieria, conclude il comunicato stampa, consente di mantenere alte le capacità di combattimento delle forze di sicurezza afgane e in particolare dell’ANA che, nelle aree rurali della regione ovest, continua a contrastare le offensive degli insorti.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W, Resolute Support: abilitata la prima donna agente RIS con il corso di Crime Scene Investigation (CSI)

Si è appena concluso il corso di Crime Scene Investigation (CSI) a Herat, nell’Afghanistan occidentale, ha fatto sapere il 5 gennaio scorso con un comunicato stampa il Train Advise Assist Command West (TAAC-W), su base brigata Sassari al comando del gen Gianluca Carai.

Il corso ha visto quattro poliziotti afgani del comando provinciale di Herat ottenere l’abilitazione alle procedure di investigazione scientifica. Tra questi anche una donna, la prima agente “RIS”, sottolinea il comunicato.

Tale presenza, inserita nell’ambito dei progetti gender sostenuti dal contingente italiano, contribuisce a incrementare il personale femminile capace di operare in incarichi a elevata specializzazione nelle istituzioni afgane, spiega il TAAC-W.

Il corso CSI si è svolto presso la base italiana di Camp Arena, sede del (TAAC-W), ed è stato sviluppato nell’ambito del programma formativo condotto dai Carabinieri del Police Advising Team (PAT).

Lezioni teoriche sono state alternate ad attività pratiche tenute da due istruttori afgani assistiti dai militari italiani e hanno riguardato principalmente le procedure d’intervento sulla scena del crimine e le modalità di raccolta delle prove.

“L’obiettivo del corso, concordato con i vertici del comando provinciale di Polizia, oltre a quello di formare nuovi investigatori era anche quello di colmare alcuni gap conoscitivi degli istruttori afgani – spiega il comunicato del TAAAC-W – dando loro l’occasione di approfondire le procedure didattiche, sulla base del principio ‘train the trainers- addestra gli istruttori’”.

Il comandante del 606° Corpo della Polizia afgana, presente alla cerimonia di consegna degli attestati, ha pronunciato parole di ringraziamento per l’impegno del contingente italiano a favore dei propri agenti, si apprende, evidenziando che il livello di professionalità espresso dalla Polizia della provincia di Herat è in costante crescita. Ha, inoltre, chiesto di intensificare ulteriormente le attività addestrative relative alla specifica branca in modo tale da raggiungere, in breve tempo, i livelli di organico sufficienti per poter fronteggiare le esigenze del territorio.

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TAAC-W, Resolute Support: la Sassari consegna doni per i bambini dell’orfanotrofio di Herat. I primi aiuti risalgono al 2008

Il contingente italiano del Train Advise Assist Command West (TAAC W) ha effettuato una donazione a favore dell’orfanotrofio “Khaja Abdullah Ansari” nell’ambito dei progetti di cooperazione civile e militare coordinati con il Dipartimento per le Politiche Sociali del governatorato di Herat. Lo rende noto lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa di ieri, 3 gennaio.

I beni, richiesti dalla direzione dell’orfanotrofio e consegnati dai militari della brigata Sassari, consistono in materiale per l’infanzia quali pannolini, bavaglini, biberon, set di sterilizzazione per biberon, kit per la pappa, abiti per bimbini di varie età e, vista la coincidenza con le festività natalizie, giocattoli vari che giungono grazie alla donazione della Protezione Civile di Ittiri (Sassari) e dalla Scuola media statale n.3 di Sassari.

Il progetto presso l’orfanotrofio prosegue il lavoro iniziato nel 2008, quando la Cooperazione Civile e Militare Italiana (CIMIC) avviò le donazioni di beni di prima necessità ai bambini e i lavori di messa in sicurezza dell’infrastruttura, spiega il TAAC-W.

Negli anni successivi sono stati effettuati lavori volti al miglioramento delle condizioni igienico sanitarie, alla riqualificazione delle aree giochi e c’è stato costante interesse per il potenziamento degli aspetti didattici dell’istituto.

La donazione si è svolta alla presenza del Comandante del TAAC-W, gen Gianluca Carai, della direttrice dell’orfanotrofio maschile e femminile e di una rappresentanza dei bambini ospiti della struttura.

Nell’occasione la dirigente ha ringraziato il contingente italiano da sempre vicino alle esigenze della popolazione afgana più sfortunata e, nel ricordare i numerosi progetti realizzati nella struttura, ha raccontato che i primi bambini aiutati dal contingente italiano nel 2008 ora sono adulti inseriti nel mondo del lavoro, o studenti al pari di altri più fortunati.

L’orfanotrofio, che attualmente ospita oltre 250 tra bambini e bambine provenienti da tutta la regione ovest, è intitolato alla figura di Khwaja Abd Allah Ansari, “importante e prolifico autore di opere poetiche, il cui mausoleo è tuttora meta di un incessante pellegrinaggio culturale”, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: TAAC-W Resolute Support

TAAC-W, Resolute Support: a Herat il 1° Security Meeting per le attività di contrasto nella imminente fighting season

La prima riunione di coordinamento sulla sicurezza, indetta dal comandante del Train Advise Assist Command West (TAAC W), gen Gianluca Carai, con lo scopo di assistere le forze di sicurezza afgane nella pianificazione operativa che interesserà la prossima stagione dei combattimenti,  si è conclusa alla presenza dei vertici della missione Resolute Support (RS) provenienti da Kabul e delle massime autorità militari della regione ovest, ha fatto sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 29 dicembre.

“In questi giorni – spiega in dettaglio il comunicato – l’Esercito e la Polizia, pur proseguendo senza soluzione di continuità nella condotta di azioni chirurgiche contro l’insorgenza, stanno intensificando le attività addestrative, con l’ausilio degli istruttori italiani, e stanno entrando nel vivo della pianificazione operativa che traccerà le basi delle future attività di contrasto ai nemici dell’Afghanistan nella ormai prossima fighting season”.

Tra i principali elementi di pianificazione individuati e concordati tra le autorità militari presenti al meeting, si sono rivelati di rilievo particolare quelli inerenti le modalità addestrative delle forze di sicurezza, che dovranno essere improntate al massimo realismo e con l’impiego di tutti gli assetti nelle loro disponibilità, tra cui gli elicotteri e l’aviazione.

Tali attività hanno il duplice scopo di incrementare le capacità operative dei militari e quindi avvicinare ulteriormente le Afghan Nation Security Forces (ANDSF) al traguardo dell’auto-sostenibilità.

Ulteriore elemento di pianificazione è stata la riarticolazione dei check-point sparsi sul territorio che, essendo composti da un esiguo numero di militari e poliziotti, risultano estremamente vulnerabili agli attacchi organizzati dall’insorgenza.

“Al riguardo – spiega il TAAC-W – le forze afgane attiveranno un piano di riarticolazione che, pur garantendo una elevata presenza sul territorio, consentirà contestualmente una maggiore protezione per le stesse e la disponibilità di unità di reazione rapida che saranno pronte a contrastare i nemici dell’Afghanistan”.

Parole di apprezzamento e ringraziamento sono state espresse sia dai vertici di Resolute Support, si apprende, sia dai leader militari afgani, in favore del contingente italiano a guida brigata Sassari “per l’iniziativa intrapresa e soprattutto per il diuturno lavoro degli istruttori che stanno dando nuovo impulso alle attività e garantiscono con la propria assistenza il raggiungimento di sempre più ambiziosi traguardi per il bene del popolo afgano e per il futuro delle giovani generazioni”.

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TAAC-W, RS: dieci talebani consegnano le armi sotto il timore delle pressanti operazioni in area. Salito al 78% il sostegno al governo a Herat e provincia (26 dicembre 2017)

Fonte e foto: TAAC-W RS

Resolute Support: l’Ordinario Militare mons Marcianò a Kabul e a Herat con i militari italiani

L’Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia, Monsignor Santo Marcianò, accompagnato dal segretario particolare Don Santo Battaglia, è giunto nei giorni scorsi in Afghanistan per trascorrere il Natale insieme ai militari italiani impiegati nella missione Resolute Support (RS), ha fatto sapere il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) con un comunicato stampa.

Ricevuto a Kabul dall’Italian Senior National Representative, gen Antonio Bettelli, Sua Eminenza ha poi proseguito il viaggio per Herat, sede del contingente italiano del TAAC-W. Accolto dal comandante, gen Gianluca Carai, Monsignor Marcianò si è recato in visita nella base di Camp Arena fermandosi nei luoghi dove i militari prestano il loro quotidiano servizio.

Nell’occasione della Santa Messa l’Arcivescovo ha espresso la propria gratitudine per il lavoro svolto dal personale italiano a favore del processo di pace e ricostruzione delle istituzioni afgane, fa sapere il comunicato stampa del TAAC-W, che attualmente è su base brigata Sassari.

“Voi siete operatori di pace tra la gente e per la gente – ha affermato mons Marcianò nel suo discorso ai militari – Voi siete quelli che più sono a rischio e mettono a rischio la propria vita; questa è l’altissima motivazione del militare che lo porta a vivere per il bene degli altri. La presenza dei nostri soldati in Afghanistan è necessaria per aiutare un popolo che ha bisogno di aiuto, per garantire la stabilità sociale, la custodia del dialogo, la fraternità; voi siete qui per permettere che agli afgani vengano garantiti i diritti fondamentali dell’uomo, quelli della libertà, dell’uguaglianza, del progresso, del rispetto della dignità della donna”.

Dopo il trasferimento a Kabul, Monsignor Marcianò ha officiato la Messa di Natale anche presso la cappella dell’ambasciata d’Italia, riunendo la comunità italiana che presta servizio presso la capitale.

Nell’occasione della visita, il gen Bettelli ha rimarcato la condivisione dei valori cristiani con quelli dell’etica militare, quali fratellanza, sacrificio, senso del dovere, coraggio e impegno, mentre l’Ordinario Militare ha proferito parole di ringraziamento per i soldati del contingente italiano e rinnovato il messaggio di vicinanza di tutta la Chiesa per coloro che lavorano per gli ultimi.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

Esercito: sono 18mila i militari impiegati costantemente al servizio del Paese. Anche a Natale

Sono 18mila i militari dell’Esercito Italiano costantemente impegnati al servizio del Paese, ha ricordato la stessa Forza Armata in un comunicato stampa natalizio.

In particolare, di questi 18mila militari oltre 7.000 sono impegnati costantemente all’interno dei confini nazionali nel presidiare il territorio e le principali aree metropolitane con l’Operazione Strade Sicure, in concorso alle Forze dell’Ordine.

Altri 4.000 soldati sono schierati all’estero, nell’ambito di missioni internazionali a guida NATO, ONU o Unione Europea, con compiti di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione delle aree più martoriate del mondo.

Libano, Afghanistan e Iraq – “dove l’Italia ha partecipato alla coalizione anti Daesh con un contingente militare che in termini di uomini e mezzi impiegati è il secondo al mondo dopo quello degli Stati Uniti d’America”, sottolinea l’Esercito nel suo comunicato – come anche Somalia e Mali, dove i militari italiani addestrano le forze di sicurezza locali, e in Kosovo dove, peraltro, l’Italia detiene la leadership della missione dal 2013. Questo per citare i contingenti dell’Esercito numericamente più consistenti.

A questi 11.000 militari impiegati in operazione, spiega il comunicato, vanno aggiunti altri 7.000 soldati in prontezza.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, nel consueto video messaggio natalizio, diffuso sull’account Facebook e sulle altre piattaforme social e web della Forza Armata, ha rivolto il proprio augurio a tutto il personale, militare e civile, in servizio e non, di ogni ordine e grado.

Durante il suo intervento il CaSME ha sottolineato: “sono orgoglioso di ciò che avete fatto e in particolare di come avete assolto tutti i compiti che ci sono stati assegnati, sempre in silenzio con il consueto impegno e senso del dovere, senza mai lesinare energie e fedeli al giuramento prestato”.

Anche durante queste festività natalizie è continuato incessante l’impegno e il sacrificio di migliaia di uomini e donne dell’Esercito, che operano lontano dai propri affetti, in differenti contesti, sia in Italia sia in 21 Paesi esteri, per contribuire alla sicurezza del nostro Paese.

“Agli italiani, che quotidianamente dimostrano ai militari tutta la loro vicinanza, il loro sostegno e il loro affetto, auguri di buon Natale dall’Esercito Italiano”, conclude la Forza Armata nel comunicato stampa.

Fonte e foto: Esercito Italiano

TAAC-W, RS: dieci talebani consegnano le armi sotto il timore delle pressanti operazioni in area. Salito al 78% il sostegno al governo a Herat e provincia

Sono 10 i combattenti talebani che hanno aderito al programma di riconciliazione con le istituzioni governative afgane e, alla presenza delle principali autorità civili, durante una solenne cerimonia hanno consegnato il proprio armamento alle forze di sicurezza.

Lo fa sapere con un comunicato stampa di oggi, 26 dicembre, il Train Advise Assist Command – West (TAAC-W), di stanza a Herat, in Afghanistan occidentale, nell’ambito della missione Resolute Support (RS).

“È stato determinante – spiega il TAAC-W – il ruolo della Polizia e dell’Esercito afgano, addestrati e assistiti dal contingente italiano del TAAC West, attualmente a guida brigata Sassari, che, esprimendo sempre maggiori livelli di professionalità, garantiscono un controllo minuzioso del territorio riducendo drasticamente la libertà di movimento dei cosiddetti nemici dell’Afghanistan. Gli stessi ex insorti, durante la solenne cerimonia, hanno attribuito alle forze di sicurezza locali il motivo principale della propria scelta di riconciliazione, ovvero al timore di essere catturati durante le pressanti operazioni”.

Sono infatti molteplici le operazioni condotte dalle Forze di Sicurezza locali che stanno portando a risultati di assoluto rilievo, spiega il comunicato, portando ad esempio l’attività a guida intelligence condotta nella provincia di Farah la settimana scorsa, si apprende, che ha portato alla neutralizzazione di alcuni capi dell’insorgenza e alla disarticolazione della catena di comando e controllo.

Il programma di riconciliazione promosso dalle istituzioni afgane prevede alcuni incentivi con l’obiettivo di incrementare ulteriormente il numero dei sostenitori del governo afgano che, nella provincia di Herat, è salito al 78% circa della popolazione ed è tra i più alti dell’intero paese, sottolinea il TAAC-W nel suo comunicato.

Tra gli obiettivi individuati e condivisi dal comandante del TAAC W, gen Gianluca Carai, con le autorità civili e militari di Herat incontrate recentemente, vi è quello del raggiungimento dell’80% della popolazione a sostegno del governo afgano, in linea con quanto previsto da un recente accordo siglato dai vertici della missione RS con il Presidente Ghani.

“Già individuate – conclude il comunicato stampa – anche le principali linee d’azione che saranno discusse nei prossimi giorni in un importante meeting sulla sicurezza, che si terrà a Camp Arena alla presenza delle principali autorità militari locali e del comando di Resolute Support provenienti da Kabul”.

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TAAC-W, Resolute Support: la brigata Sassari subentra alla Taurinense (15 dicembre 2017)

Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W, Resolute Support: la brigata Sassari subentra alla Taurinense

Si è svolta nella mattinata di ieri, 14 dicembre, nell’aeroporto di Herat, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione occidentale dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS).

La brigata alpina Taurinense, dopo sei mesi di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF) dell’ovest, è stata avvicendata dalla brigata Sassari, fa sapere il comunicato stampa dello stesso TAAC-W.

Alla cerimonia, presieduta dal vicecomandante di RS, gen Richard Cripwell, hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia a Kabul, Roberto Cantone, il comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, e tutte le massime autorità civili e militari afgane della regione ovest.

Il gen Cripwell, nel suo intervento, ha ringraziato il comandante cedente, gen Massimo Biagini, e gli alpini schierati per gli eccellenti risultati conseguiti e ha formulato al gen Gianluca Carai, “e ai Dimonios della Sassari”, scrive il TAAC-W nel suo comunicato, gli auguri per il difficile e delicato compito che li attende.

Ripercorrendo le numerose attività condotte dal TAAC W nel semestre di responsabilità della Taurinense, il vicecomandante di RS ha voluto citare alcuni significativi successi, quali i quattro expeditionay advisory package (EAP) svolti a Farah, Shindand e Qala-eye-now; l’impegno a favore delle donne afgane e le iniziative intraprese per il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione che, uniti alle campagne informative nelle scuole e nelle aree rurali contro la minaccia di ordigni improvvisati, hanno rappresentato una novità nell’attività di Train Advise and Assist (TAA).

Le attività di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist), che attualmente sono svolte dagli advisor del TAAC-West a favore delle ANDSF, hanno il duplice obiettivo di rendere le Forze di Sicurezza locali autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale, e di formare nuovi istruttori (“train the trainers”), oltre che addestrare “specialisti” in materia di intelligence, di contrasto agli ordigni improvvisati, di impiego di mortai e artiglierie, di controllo dello spazio aereo e altro ancora, attraverso corsi mirati, seminari e simposi.

“Per il Comando della brigata Sassari si legge dal comunicato – si tratta ormai del quarto mandato in terra afgana, il primo dalla nascita della missione Resolute Support avvenuto il 1° gennaio 2015; contestualmente il 152º reggimento Fanteria Sassari ha assunto il comando della Task Force Arena, unità preposta alla sicurezza e al supporto delle attività del contingente italiano avvicendando il 2° reggimento Alpini di Cuneo”.

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