Afghanistan

Il COMFOTER SUPPORTO commemora il cap Manuel Fiorito, caduto in Afghanistan nel 2006

Si è celebrata nella mattinata del 5 maggio scorso, nella chiesa di San Domenico Savio, a Verona, una messa in suffragio del cap Manuel Fiorito, caduto in Afghanistan a seguito di un attentato terroristico il 5 maggio 2006,  lo stesso in cui ha perso la propria vita anche maresciallo Luca Polsinelli.

È il COMFOTER SUPPORTO, ovvero il Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto, con sede a Verona, a darne notizia con un comunicato stampa del 5 maggio.

Alla funzione erano presenti i genitori del Capitano, autorità civili e militari locali, il generale Amedeo Sperotto – Comandante del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto – e una folta rappresentanza di militari colleghi dell’Ufficiale e di cittadini veronesi.  I presenti si sono poi riuniti al cimitero di San Massimo per un momento di preghiera sulla tomba del Capitano.

Il cap Manuel Fiorito è stato insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria, in quanto:

“Giovane ufficiale comandante di pattuglia interveniva sul luogo ove poco prima si era verificato un grave attentato ai danni di un drappello dell’Afghan National Police. Durante l’intervento l’unità veniva a sua volta fatta oggetto di attacco terroristico mediante un ordigno esplosivo comandato a distanza, che procurava il decesso immediato di un militare e il ferimento di altri cinque. L’ufficiale, nonostante le gravissime ferite riportate, spronava i suoi uomini a mantenere la calma, rassicurandoli sul prossimo arrivo dei soccorsi. Notato un componente della pattuglia ferito seriamente al capo, in un atto di estrema generosità, si trascinava verso di lui nel tentativo di portargli soccorso. L’ufficiale spirava poco dopo l’arrivo dei rinforzi. Fulgida figura di comandante che ha saputo infondere, fino all’estremo sacrificio, la forza necessaria per reagire nell’animo dei propri uomini, costituendo ammirevole esempio di coraggio e dedizione ispirato alle migliori tradizioni dell’Esercito e della Patria.”

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Fonte e foto: COMFOTER SUPPORTO

Associazione Ampio Raggio: solidarietà in Afghanistan con le donazioni a orfani e disabili

Si sono svolte nei giorni 15 e 16 aprile in Afghanistan le donazioni umanitarie a favore di strutture che supportano la popolazione afgana e, in particolare, alle categorie più vulnerabili e bisognose di sostegno quali i bambini dell’orfanotrofio e i disabili, fa sapere con un comunicato stampa l’Associazione Ampio Raggio, presieduta da Antonio Pio Autorino.

“Le donazioni – si apprende – sono state realizzate grazie all’ impegno dell’ufficiale sannita dell’Esercito Italiano ten col Eugenio Fortunato, che dal Sannio ha voluto regalare un “Ampio Raggio” di luce e speranza ai piccoli bambini dell’orfanotrofio e ragazzi disabili dell’Afghanistan”.

Grazie al progetto “Ponte della Solidarietà Italia Afghanistan”, promosso dall’Associazione Ampio Raggio di Boscoreale, Napoli, è stata possibile la raccolta di una ingente quantità di materiale, poi pervenuta in Afghanistan grazie all’impegno degli uomini del reggimento Logistico Garibaldi, comandato dal col Stefano Capriglione, “sempre presente e partecipe attivamente a qualsiasi iniziativa svolta in territorio nazionale”, sottolinea il comunicato.

Il progetto di Ampio Raggio ha ricevuto il patrocinio morale della Regione Campania, del Comune di Scafati, dell’Accademia Bonifaciana e del Csv di Napoli.

Presenti alla cerimonia di donazione in Afghanistan, oltre al ten col Fortunato, anche il Comandante della Task Force Arena, col Stefano Cavaliere, il Gender Advisor, ten Manuela Di Iorio, e altre rappresentanze del Contingente che hanno fattivamente collaborato con l’organizzazione e la messa in opera delle donazioni.

I materiali, si apprende, sono stati donati all’orfanotrofio Khaje Abdullah Ansary di Herat e all’Associazione Pir Herat Charity Foundation (PHF).

“Plauso e ringraziamenti ricevuti dal Contingente Militare Italiano da parte del Direttore dell’Orfanotrofio di Herat, Mr. Abdul Bari Jamshidi e dalla direttrice della Sez. maschile, Mrs. Zainab Barakzai, fa sapere l’Associazione Ampio Raggio nel suo comunicato.

Alla cerimonia era presente una rappresentanza di bambini ospiti della struttura e destinatari del materiale didattico e ludico-sportivo.

“La scuola e i bambini – spiega Ampio Raggio – sono da sempre un punto di riferimento per i nostri soldati che spesso intraprendono azioni a sfondo umanitario, che servono a donare momenti di serenità e felicità ai bambini, vittime che non hanno colpa degli eventi bellici che li circondano e li coinvolgono in un turbinio di degrado, povertà e morte”.

Il progetto Ponte della Solidarietà Italia-Afghanistan ha visto la partecipazione attiva di numerose associazioni e gruppi di Protezione Civile.

Dal comunicato stampa di Ampio Raggio, questi i partecipanti al progetto: “la Protezione Civile di Lettere coordinata da Gerardo Giosuè Eroico, la Protezione Civile “Gruppo Lucano” presieduta dal Dott. Giuseppe Priore, Associazione ANAI presieduta dal Ten. Gen. Vincenzo De Luca, il Comitato Sant’Antuono presieduto dalla Dott.ssa Rossella Abagnale, Associazione “Senza Frontiere Onlus” presieduta dal Rag. Ubaldo Florio, l’Associazione Centro Studi Scientifici presieduta dal Dott. Ing. Pasquale Caputo, Coordinamento Operativo Nazionale Interforze presieduto dal Dott. Maurizio Masciandaro, l’Associazione Movimento Forense presieduta dall’ Avv. Argia Di Donato, la Pro Loco Lettere presieduta dal Dott. Antonio Ruocco e dal Consigliere Catello Comentale, la Pro Loco Scafati presieduta dal Dott. Francesco Velardo, Cappellano del 4° Reggimento Carri Don Angelo Tabasco, Cappellano della Comunità Buon Consiglio Don Ciro Alfano, Forum dei Giovani di Scafati coordinato da Carmine Sergianni, Forum dei Giovani di Sant’Antonio Abate coordinato da Umberto Piezzo, “I Stò Ccà FDG” noto giornale del Forum di Sant’Antonio Abate coordinato da Valentina Comiato, Feliciana Mascolo e Marzia Mascolo, “Sky Onlus” presieduta da Pio Santonicola, R.S. Giocattoli di Antonio Sarno ed “Edicola e Giocattoli D’Aniello” di Raffaele D’Aniello, la scuola calcio Primavera di Salerno dei Presidenti Raffaele Di Marino e Donato Opromolla, la Royal Trophy di Cava dei Tirreni e l’Azienda Givova di Scafati per la donazione di materiale sportivo”.

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Fonte e foto: Associazione Ampio Raggio

CESIVA: in corso la preparazione per Afghanistan e Iraq della Taurinense e del 66° Trieste e 6° Alpini

A poche settimane dalla validazione dei posti comando della brigata Granatieri di Sardegna, di prossimo impiego nel Libano del Sud nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), la caserma Giorgi di Civitavecchia ospita la brigata Taurinense, prossimamente impegnata  in terra afgana alla guida della missione NATO Train Advise Assist Command West (TAAC W), operante nella regione ovest dell’Afghanistan nel contesto più ampio della missione NATO Resolute Support.

Lo rende noto un comunicato stampa di oggi, 31 marzo, del Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito (CeSiVa), principale riferimento dell’Esercito per l’applicazione della simulazione addestrativa nell’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale.

Nel corso dell’esercitazione, finalizzata alla verifica delle capacità operative dei posti comando (CPX – Command Post Exercise), il personale della Taurinense sarà valutato principalmente sulle capacità di pianificazione e produzione di ordini, sul monitoraggio della situazione e l’aggiornamento delle Common Operational Pictures (COP), sulla gestione delle informazioni e delle emergenze e infine sulla emanazione degli ordini.

Nel contempo, si apprende, il CAT (Centro addestramento tattico) di Brunico fa da scenario a un’importante esercitazione live, durante la quale verranno ricreati fedelmente gli scenari e le situazioni che gli staff e le unità incontreranno una volta schierati in teatro operativo, consentendone così la verifica dei cicli decisionali.

“Aquila 1/2017” è il nome dell’attività addestrativa in questione finalizzata all’approntamento delle truppe di prossimo impiego in Afghanistan e Iraq come Quick Reaction Air/Quick Reaction Force (QRA/QRF).

Due le unità che si contrappongono: quella Blufor, composta da un plotone del 66° reggimento Fanteria aeromobile Trieste, e quella Opfor, formata da un plotone del 6° reggimento Alpini.

L’attività del CeSiVa è focalizzata soprattutto sull’organizzazione di esercitazioni volte ad attestare il raggiungimento delle capacità operative individuate come fondamentali per l’assolvimento della missione, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, e avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel teatro operativo di riferimento.

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Fonte e foto: CeSiVa

Associazione Ampio Raggio: il Ponte della Solidarietà Italia-Afghanistan riceve kit sportivi per la sua attività di aiuto

Si è svolta venerdì scorso, 24 febbraio, nella sala stampa del Palamangano di Scafati, in provincia di Salerno, la consegna di kit sportivi all’Associazione Ampio Raggio, che da tempo è impegnata ad alleviare le sofferenze delle fasce bisognose della società sia in ambito nazionale che internazionale.

Tre importanti società sportive presenti nel territorio scafatese – la Givova Basket, l’Associazione Sportiva Dilettantistica Scafatese calcio 1922 e l’Azienda Givova – si sono distinte per il loro prezioso gesto di generosità a favore del progetto “Ponte della Solidarietà Italia Afghanistan”, che ha ricevuto il patrocinio morale della Regione Campania, del Comune di Scafati, del Comune di Lettere, dell’Accademia Bonifaciana e del CSV di Napoli.

Presente alla cerimonia il Presidente dell’Associazione Ampio Raggio, il dottor Antonio Pio Autorino, che ha ringraziato le società sportive per il dono ricevuto e in particolare la dottoressa Chiara Cioffi “per l’instancabile e determinante impegno profuso silenziosamente nel corso di questi mesi a favore della nobile iniziativa”, fa sapere l’Associazione Ampio Raggio.

“Di altrettanto rilievo in questa cerimonia la collaborazione del Forum dei Giovani di Scafati, coordinato dal giovanissimo Carmine Sergianni, si apprende.

La notizia dell’evento è stata data proprio dall’Associazione Ampio Raggio, che ha visto confermati nel carattere della serata di beneficenza i propri valori di solidarietà e positività che hanno unito in un abbraccio simbolico tutti gli enti, le associazioni e le istituzioni unite ad Ampio Raggio.

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Fonte e foto: Associazione Ampio Raggio

Difesa: il ricordo del magg La Rosa vive nella sala trasfusionale inaugurata dal SSSD on Rossi

L’Associazione Nazionale Bersaglieri e le amministrazioni comunali locali di Carbonia, in Sardegna, hanno inteso commemorare il sacrificio del maggiore Giuseppe La Rosa, Medaglia d’Oro al Valor Militare, caduto in Afghanistan.

In particolare, il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD), on Domenico Rossi, ha partecipato il 24 febbraio scorso, a un duplice evento organizzato dall’Associazione Nazionale Bersaglieri per ricordare il sacrificio del maggiore Giuseppe La Rosa, deceduto in Afghanistan l’8 giugno 2013.

A Carbonia, in provincia di Carbonia-Iglesias, è stata intitolata all’ufficiale dei Bersaglieri, Medaglia d’Oro al Valore Militare, la sala del centro trasfusionale dell’ospedale, fa sapere l’ufficio comunicazione del SSSD on Rossi.

Nel corso della cerimonia il sindaco, Paola Massidda, dopo aver ringraziato il sottosegretario Rossi, ha rimarcato l’orgoglio della comunità locale nel mantenere viva la memoria del maggiore La Rosa che ha sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere.

Nel suo intervento il Sottosegretario ha ricordato il maggiore La Rosa con parole di stima ed elogio, “un eroe e prima di tutto un soldato che aveva prestato giuramento di fedeltà allo stato, fedele a quei valori di senso del dovere e spirito di sacrificio nei confronti degli altri, verso un interesse che non è personale ma rivolto alla società”.

Giunti poi a San Giovanni Suergiu, nella sede del comune, l’amministrazione municipale, rappresentata dal sindaco Elvira Usai, assieme all’Associazione Nazionale Bersaglieri e agli studenti presenti, hanno reso omaggio al maggiore La Rosa, evidenziando gli ottimi rapporti con tutti i reparti della Difesa dislocati sul territorio.

Il sottosegretario Rossi, dopo aver espresso parole di apprezzamento per l’iniziativa  dell’Associazione Nazionale Bersaglieri condivisa dalle amministrazioni comunali, ha ricordato il coraggio e il valore del maggiore La Rosa, sottolineando che “le Forze Armate e le Forze di Polizia sono un gruppo compatto che opera in sinergia per raggiungere obiettivi comuni, per il bene del Paese, e per questo rappresentano un esempio per tutti, in particolare per le nuove generazioni che impegnandosi contribuiscono a rendere migliore la società.”

A margine dell’evento rispondendo alle domande dei giornalisti il sottosegretario Rossi ha confermato “la vicinanza del governo alle esigenze del territorio”.

“Il governo – ha confermato il SSSD – sta percorrendo un cammino che possa soddisfare le esigenze militari e quelle civili.”

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Fonte e foto: Ufficio Comunicazione SSSD on Rossi

Esercito, COMFOP SUD: Chierotti è presente! Un libro sull’alpino caduto in Afghanistan il cui ricavato è per il Santobono di Napoli

Ieri, 25 gennaio, nei saloni del Circolo Ufficiali di Presidio di Palazzo Salerno a Napoli, è stato presentato il libro “Tiziano Chierotti…presente!”, ha fatto sapere il Comando Forze Operative Sud (COMFOP SUD) con un comunicato stampa.

Il libro raccoglie le testimonianze di più persone che hanno conosciuto personalmente il giovane alpino caduto in Afghanistan il 25 ottobre 2012. Sono intervenuti alla presentazione il Comandante del COMFOP SUD, generale Luigi Francesco De Leverano, i genitori del militare, Piero e Gianna Chierotti, e l’autrice del libro, professoressa Franca Soracco Mazzei.

Il dibattito, moderato dal giornalista Luca Tatarelli, è stato aperto dal saluto del gen De Leverano che ha ricordato la splendida figura di Chierotti, sottolineando che “Tiziano era una mente fervida, sempre al lavoro per pensarne una nuova: l’ennesima trovata sorprendente ed indimenticabile di un ragazzo normalissimo ma unico, un amico per tutti! Possedeva delle doti che metteva in pratica non importava il dove ma il quanto ed il quando. Lui amava per intero il suo lavoro, i suoi amici, la sua famiglia, tutto ciò che lo circondava ed il prossimo, che aiutava senza mai farsi notare. Il verbo aiutare per lui era di gran lunga meglio dei verbi “dire” e “fare”.

Particolarmente emozionante l’intervento della mamma del giovane alpino, che ha evidenziato come tutti quelli che hanno conosciuto Tiziano, lo ricordano come un ragazzo speciale, una persona splendida dentro e fuori, sempre pronta ad aiutare e dare una mano ai colleghi ed agli amici in difficoltà.

La signora Chierotti ha inoltre ringraziato il generale De Leverano per l’opportunità concessa di presentare il libro e tutti i partecipanti che hanno voluto testimoniare il sincero affetto con la loro presenza.

Le offerte ricavate dalla distribuzione del libro saranno destinate alla Fondazione Santobono Pausillipon ONLUS, rappresentata in sala dalla dottoressa Flavia Matrisciano, per l’acquisto di attrezzature medicali per l’Ospedale pediatrico Santobono di Napoli.

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Fonte e foto: COMFOP SUD

TAAC W (RS): la Pinerolo rientra dall’Afghanistan, la cerimonia di saluto a Bari. Foto

Si è svolta il 20 gennaio a Bari, nella caserma Briescese, la cerimonia di saluto per il rientro dei militari della brigata Pinerolo dalla missione in Afghanistan Resolute Support (RS) Mission.

L’evento, che ha visto schierata la pluridecorata Bandiera di Guerra del 7° reggimento Bersaglieri, ha avuto luogo alla presenza del Comandante del Comando delle Forze Operative Sud, generale Luigi Francesco De Leverano, e del Comandante della Divisione Acqui, generale Antonio Vittiglio, e di numerose autorità civili, religiose e militari della Puglia.

La brigata Pinerolo, unica grande unità dell’Esercito Italiano già digitalizzata e dotata dell’innovativo automezzo Freccia, in Afghanistan ha guidato il Train Advise Assist Command West (TAAC-W), il comando NATO con base a Herat.

Il TAAC – W esprime un nuovo concetto operativo non più incentrato sulla funzione da combattimento, ma basato essenzialmente sul supporto e sull’addestramento delle Forze Armate afgane.

Durante i sette mesi di missione i militari della Pinerolo, agli ordini del generale Gianpaolo Mirra, hanno condotto numerose attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore dei colleghi delle forze di sicurezza afgane, ottenendo importanti risultati e riconoscimenti anche in ambito internazionale.

Tra le numerose attività svolte di particolare rilevanza è stata l’attività di pianificazione per la realizzazione del progetto Expeditionary Advisor Team (EAT), che prevede l’invio periodico a domicilio di team di advisor per l’addestramento e la formazione delle brigate dell’Afghan National Army (ANA) e dei comandi provinciali della polizia dislocati in tutta l’area di responsabilità del TAAC – W.

Il Comandante del Comando delle Forze Operative Sud, gen De Leverano, ha espresso grande soddisfazione per l’impegno e gli eccellenti risultati, conseguiti dalla brigata Pinerolo sul territorio afgano in un periodo molto sensibile per la stabilizzazione dell’intera area asiatica e per l’impegno profuso nel campo della cooperazione civile-militare nell’ottica del miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale.

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Fonte e foto: brigata Pinerolo

Scuola di Fanteria: agli ufficiali che si sono distinti in Afghanistan le onorificenze del COMFORDOT gen Berto

“Hanno tenuto alto il prestigio dell’Esercito Italiano nel contesto multinazionale e internazionale in Afghanistan”, spiega il comunicato stampa della Scuola di Fanteria nel riferire della consegna di onorificenze a due ufficiali, distintisi in Afghanistan, conferite dal gen Claudio Berto, comandante per la Formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), nel corso della sua visita di ieri, 14 dicembre, a Cesano di Roma.

Nel dettaglio, si apprende, il gen Berto ha conferito la “Croce d’argento al merito dell’Esercito al capitano Vinicio Restelli, distintosi durante l’attacco subito dal contingente italiano dell’Unità di ricostruzione provinciale (PRT, Provincial Reconstruction Team, ndr) il 30 maggio 2011 a Herat, e la Croce di bronzo al merito dell’Esercito al colonnello Franco Merlino, che, in qualità di Comandante dell’Unità di supporto alla transizione centro, ha contribuito a incrementare la sicurezza delle zone di confine con l’Iran e il Turkmenistan”.

Le onorificenze sono state conferite nel corso della visita nella caserma S.Ten. M.O.V.M. Ugo Bartolomei, sede della Scuola di Fanteria a Cesano di Roma, dove il gen Berto è stato accolto dal comandante della scuola, il gen Massimo Mingiardi.

Il gen Berto ha assistito all’alzabandiera e, dopo aver rivolto al personale militare e civile dell’istituto un indirizzo di augurio per le prossime festività natalizie, ha proseguito la visita delle principali strutture della scuola predisposte per l’addestramento e la formazione dei militari, soffermandosi in particolare presso il neo costituito centro per la Security Force Assistance (link articolo in calce), destinato a sviluppare nuove capacità militari in grado di istruire e formare il personale italiano o di paesi partner sulle attività legate alla sicurezza e assistenza in aree di crisi e a contribuire alla riforma del settore della difesa, nel quadro dei programmi di Security Sector Reform a favore dei paesi in aree di crisi.

“Prima di lasciare l’istituto, il generale Berto ha salutato la Bandiera di Guerra dell’Arma di Fanteria e ha provveduto alla firma dell’albo d’onore”, conclude il comunicato.

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Esercito, Scuola di Fanteria: ecco come si addestrano i tiratori scelti. Intervista al COM gen Mingiardi (13 settembre 2016)

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L’intervista al gen Mingiardi in GQItalia:

Scuola di Fanteria Esercito: l’intervista al COM, gen Mingiardi, è nella top ten di GQ Italia (19 settembre 2016)

Fonte e foto: Scuola di Fanteria

Il TAAC W (RS) intitola un’aula della base di Herat al gen Ghori, “più che un comandante un amico” precisa il gen Mirra

I militari del contingente italiano a Herat, nell’Afghanistan occidentale, hanno intitolato un’aula multimediale della base militare al generale Muhiuddin Ghori, capo del 207° Corpo d’Armata afgano, morto lo scorso 29 novembre in un incidente aereo durante un volo, fa sapere il Train Advise Assist Command – West (TAAC W) che – su base brigata Pinerolo – opera nell’ambito della missione a guida NATO Resolute Support (RS).

Alla cerimonia, si apprende, hanno preso parte le più alte cariche civili, militari e religiose di Herat e il figlio del gen Ghori, che ha scoperto la targa commemorativa posta all’ingresso dell’aula.

Il comandante del TAAC – W, gen Gianpaolo Mirra, ha così ricordato il collega scomparso: “L’intitolazione di questa aula travalica il semplice gesto dovuto, noi oggi ricordiamo un Ufficiale, un Comandante, un uomo che amava il suo paese al punto di accettare di donare la sua vita per la libertà dell’Afghanistan”.

“Il Generale Ghori, per me – ha tenuto a sottolineare il gen Mirra – non è stato solo il Comandante del 207° Corpo d’Armata, ma anche un amico leale”.

“Al figlio – ha aggiunto il gen Mirra –  lascio il ricordo delle nostre chiacchierate quando lui mi raccontava il rammarico per il tempo sottratto alla famiglia. Ma il Generale Ghori aveva una famiglia più grande ed era tutto il popolo afgano”.

L’aula polifunzionale di Camp Arena, che da oggi porta il suo nome, rappresenta un importante ausilio didattico per lo svolgimento delle attività dei Military Advisor Team (MAT).

Presso la struttura, dotata di computer e ausili visivi, sono state pianificate e condotte nei mesi scorsi importanti operazioni di assistenza alle forze di difesa afgane, come l’operazione Salma Dam, l’importante pianificazione della Winter Campaign e le operazioni che hanno consentito di respingere gli insorti nell’area di Farah.

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Fonte e foto: TAAC W (RS)

TAAC W (RS): concluso il 5° corso CSI dei Carabinieri del PAT per gli istruttori dell’Afghan Border Police

20161206_taac-w-rs_carabinieri-pat_corso-csi-herat-11Oggi, 6 dicembre, i Carabinieri del Police Advisor Team (PAT) hanno portato a termine il 5° corso “Crime Scene Investigation” (CSI), il quarantesimo di quelli svolti negli ultimi sei mesi dai militari dell’Arma impiegati nel Train Advise Assist Command West (TAAC-W), a guida brigata Pinerolo, nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS), fa sapere un comunicato odierno del TAAC W.

I poliziotti dell’Afghan Border Police che hanno conseguito la qualifica di insegnanti sono stati in totale 300, nei quali è anche compresa un’aliquota di donne.

Di questi 170 sono stati qualificati nell’ultimo trimestre, a testimonianza dello sforzo e dell’attività di addestramento via via crescente da parte dei militari italiani.

Le attività addestrative del tipo “train-the-trainer” abilitano i poliziotti, già istruttori, alla mansione di insegnanti così da consentire alla polizia afgana di formare e certificare, in piena autonomia, nuovi istruttori presso gli istituti di formazione locali.

Le attività di Train Advise and Assist condotte in questi mesi si sono incentrate sulla assistenza alla polizia locale nella pianificazione delle loro operazioni, nelle attività di raccolta di informazioni ai fini investigativi, nella standardizzazione delle procedure in operazioni congiunte e infine nell’assistenza degli organi di staff nella pianificazione e risoluzione di problemi legati alla logistica.

20161206_taac-w-rs_carabinieri-pat_corso-csi-herat-10Il comandante del TAAC-W, gen Gianpaolo Mirra, ha espresso al ten col Antonio Bruno, comandante del PAT, grande soddisfazione per l’eccezionale lavoro svolto dai Carabinieri che, con la loro professionalità, hanno conquistato la fiducia e la stima dei colleghi afgani.

I Carabinieri del PAT sono provenienti dal 1° reggimento Paracadutisti Tuscania, dal 7° Trentino-Alto Adige e dal 13° Friuli-Venezia Giulia, spiega il comunicato stampa.

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Fonte e foto: TAAC W (RS)

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