Afghanistan

TAAC-W: raggiunte le 12mila ore di volo per i Mangusta da 10 anni in Afghanistan

Con una missione di “fly to advise” a Shindand, destinata al trasporto degli advisor italiani del Train, Advise and Assist Command West (TAAC-W) presso le sedi di battaglioni (kandak) afgani a sud di Herat, gli elicotteri italiani da Esplorazione e Scorta (EES) Agusta AH129 Mangusta hanno raggiunto le 12.000 ore di volo in dieci anni di presenza in Afghanistan: “È dal mese di giugno 2007, infatti, che i Mangusta sono stati rischierati da Kabul ad Herat effettuando oltre 6.700 missioni di volo, ha spiegato il TAAC-W con un comunicato stampa del 9 ottobre scorso.

Nel corso della missione, che segue le precedenti svolte a Qala-eye-Now a luglio e a Farah nei mesi di agosto e settembre, i Mangusta del Task Group “Fenice” hanno garantito la sicurezza del personale impiegato a fianco dei colleghi afgani nelle attività di pianificazione e controllo delle operazioni integrando un complesso dispositivo di trasporto aereo e di soccorso sanitario, composto non solo da elicotteri italiani ma anche  da un velivolo da trasporto C-130 e da elicotteri Black Hawk statunitensi.

“La presenza di assetti altamente qualificati ed efficaci come i Mangusta ci permette di svolgere in sicurezza, con il solo effetto deterrente, la nostra attività di assistenza e consulenza ai Kandak delle forze afgane anche in zone lontane da Herat, all’interno della nostra area di responsabilità, consentendoci di essere sempre più efficaci – ha dichiarato il gen Massimo Biagini, comandante del TAAC West su base brigata Taurinense – La capacità aeromobile delle Forze Armate Italiane è essenziale per l’assolvimento della nostra missione, soprattutto quando in grado di coordinarsi perfettamente con assetti aerei della Coalizione e con le unità sul terreno”.

Le caratteristiche degli elicotteri Mangusta – supporto di fuoco, scorta e più in generale protezione alle basi avanzate, convogli, personale e ad altri assetti, nazionali e internazionali – si sono sempre rivelate vitali per tutte le operazioni dapprima di ISAF (International Security Assistance Force) e, dal 2014, di Resolute Support, coordinandosi sinergicamente e con efficacia con le forze aeree e terrestri della Coalizione internazionale e delle truppe afgane, sottolinea il comunicato.

Il Task Group Fenice, oltre che con gli AH129 Mangusta, opera attualmente anche con gli NH90 e con personale del 66° reggimento Fanteria Aeromobile Trieste, fornendo, in modo flessibile e funzionale, capacità di evacuazione medica (Medevac) e Personnel Recovery (PR) all’interno dell’area di competenza del TAAC-W.

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Fonte e foto: TAAC-W

 

TAAC-W, RS: gen Nicholson inaugura Warfare Training Centre dei Ranger del 4° ALPIPAR e degli Alpini della Taurinense per le Forze Speciali afgane

Nella base di Camp Arena, a Herat, alla presenza di numerose rappresentanze delle componenti militari locali e di Coalizione, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del nuovo Afghan Special Security Forces Warfare Training Center (ASSFF –WTC), ha fatto sapere il Train Advise Assist Command West (TAAC W) con un comunicato stampa del 16 ottobre.

Il Centro, realizzato dai Ranger del 4° reggimento Alpini Paracadutisti (ALPIPAR) e dagli Alpini della Taurinense, attualmente alla guida del TAAC W nell’ambito della missione Resolute Support (RS) a guida NATO in Afghanistan, include una parete di roccia artificiale per l’addestramento alpinistico delle forze di sicurezza afgane.

La cerimonia è stata presieduta dal Comandante di RS, generale John Nicholson, accolto a Herat dal generale Rosario Castellano, vice comandante della missione NATO, e dal generale Massimo Biagini, comandante del TAAC W, Comando Nato multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione Ovest dell’Afghanistan.

Il generale Nicola Zanelli, comandante del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS), presente all’inaugurazione del Warfare Training Center, ha potuto mostrare al generale Nicholson il lavoro svolto dai Ranger del 4° impegnati nella missione RS quali advisor sia delle unità speciali della polizia che delle forze speciali dell’esercito afgano.

Tramite l’esecuzione di numerosi esercizi tattici svolti in parete e presso le aree addestrative indoor del complesso, gli allievi delle Forze Speciali afgane hanno mostrato le abilità acquisite durante l‘ultimo Mountain Warfare Course“assoluta eccellenza e unico del suo genere in Afghanistan”, spiega il comunicato – impressionando positivamente le autorità presenti.

La dimostrazione ha visto l’impiego anche di elicotteri italiani NH 90 e di A129 Mangusta.

La creazione e la professionalizzazione di forze speciali nell’ambito delle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF) è stato, nel corso del 2017, un aspetto prioritario per il governo afgano e per la missione RS, e in tal senso il contingente italiano è riuscito a dare un contributo decisivo all’addestramento e all’assistenza in operazione alle unità speciali afgane dislocate nella provincia di Herat, protagoniste nei mesi scorsi di numerosi interventi di antiterrorismo, liberazione di ostaggi, contrasto al narcotraffico e sequestri di armi e stupefacenti.

Il generale Nicholson ha ringraziato il contingente italiano  per il lavoro svolto finora, sottolineando il livello addestrativo fatto raggiungere alle forze speciali afgane e, nel ricordare gli ultimi successi avuti dagli “expeditionay advisory package” (EAP) nella regione ovest a supporto dei comandi delle forze di sicurezza afgane impegnate nelle operazioni di contrasto alle cellule terroristiche, ha incitato gli allievi delle ANDSF, tra loro anche due poliziotte, a continuare il loro processo formativo per essere sempre più efficaci per difendere il loro Paese.

La realizzazione del complesso addestrativo indoor e della parete artificiale è derivata dall’interesse che le Forze di Sicurezza afgane hanno da tempo mostrato verso le capacità operative delle truppe da montagna, particolarmente adatte a un ambiente dalle caratteristiche orografiche tipiche dell’area nord della provincia di Herat.

L’addestramento al combattimento in ambiente montano, svolto finora presso alcune pareti di roccia naturali presenti a pochi chilometri di distanza da Herat, è stato infatti immediatamente ritenuto fondamentale per implementare le capacità operative delle ANDSF.

L’area addestrativa, intitolata al “1° Caporal Maggiore scelto Rosario Ponziani”, caduto in Afghanistan nel 2009, è stata realizzata dal TAAC-W grazie all’esperienza dei Ranger del 4˚ e potrà d’ora in poi fornire un ampio ventaglio di elementi utili alla formazione individuale e di plotone delle unità afgane, consentendo inoltre esercitazioni efficaci e realistiche indoor con evidenti vantaggi sia tattici che logistici per le forze in addestramento.

La struttura, aperta anche a militari delle unità ordinarie dell’esercito afgano, vedrà a breve l’attivazione del primo corso di Mountain Warfare Basic Skills, curato dagli istruttori di alpinismo del 2° reggimento Alpini a favore dei Kandak specialistici del 207° Corpo d’Armata dell’Afghan National Army.

Nel Centro saranno inoltre svolti, a breve, corsi dedicati al Tactical Casualty Care (TCCC), nel cui ambito i medici italiani dell’ospedale da Camp Arena addestreranno le unità della ANDSF dell’ovest nelle procedure di primo soccorso e tecniche salva vita.

In sintesi, esso costituirà un centro di addestramento dedicato prioritariamente alle forze speciali afgane, aperto anche alle unità specialistiche delle ANDSF con istruttori italiani.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

 

TAAC-W, Herat: il CIMIC consegna gli aiuti di Ampio Raggio nel progetto “Ponte della solidarietà Italia-Afghanistan”

“La Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) italiana del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), su base Brigata alpina Taurinense, ha organizzato e condotto la consegna di materiali didattici, sportivi e ludici, donati dalla ONLUS “Ampio Raggio” di Boscoreale (Napoli), il cui presidente stesso [Antonio Pio Autorino, ndr] ha partecipato alla cerimonia, in quanto graduato del Reggimento Logistico Taurinense, ha fatto sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 29 settembre.

L’attività si è sviluppata nell’ambito del progetto “Ponte della Solidarietà Italia-Afghanistan”, patrocinato dal Consiglio Regionale della Campania e dell’Accademia Bonifaciana, in collaborazione con il “Centro Servizi Volontariato” di Napoli e l’Associazione Nazionale Autieri d’Italia, in sinergia con enti, istituzioni, gruppi di Protezione Civile e associazioni.

I destinatari della donazione, per un valore di circa 8.000 euro, sono stati individuati dagli Alpini del TAAC-W della Taurinense – grazie alla conoscenza diretta sul terreno delle necessità e delle esigenze della popolazione – nella Sezione Femminile del Carcere di Herat e nella Fondazione “PIR Herat Charity”, che si occupa di assistenza a persone disabili di ogni età, “in un Paese in cui il sostegno alle persone in difficoltà è tuttora molto limitato”.

Nel carcere femminile di Herat sono infatti ospitati anche i figli delle detenute e a loro sono stati donati i materiali didattici e una ludoteca con giochi e arredi per bambini tra 1 e 6 anni. La fondazione “PIR Herat Charity” ha ricevuto invece canestri, numerosi palloni e completi da pallacanestro per la squadra di basket in sedia a rotelle, che nel percorso riabilitativo partecipa a competizioni in Afghanistan e all’estero.

Nel corso della donazione, presieduta dal Comandante del TAAC West, generale Massimo Biagini, la direttrice del carcere femminile, colonnello Sima Pazhman, ha ringraziato il contingente italiano per il supporto fornito all’Associazione “Ampio Raggio”, la cui donazione permetterà ai piccoli figli delle detenute di vivere insieme alle madri in un ambiente un po’ più sereno.

“Toccanti” sono state le parole del Presidente della Herat Charity Foundation, Mr. Abdul Ali Barakzai, che ha confermato come consideri il suo Centro come “un pezzo di Italia, grazie al continuo supporto ricevuto nel corso degli anni dai soldati e dal popolo italiano. Siete nostri amici e rimarrete per sempre nostri amici”.

Il supporto alla popolazione è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza alle Forze di Sicurezza afgane, focus primario della missione di Resolute Support e, grazie al contributo degli operatori del Multinational CIMIC Group (MNCG), l’unità multinazionale e a valenza interforze dell’ Esercito specializzata nella cooperazione civile-militare, viene realizzato sia in maniera diretta con progetti individuati e condotti dal contingente nazionale, sia facilitando la distribuzione di aiuti umanitari provenienti da organizzazioni benefiche nazionali.

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Fonte e foto: TAAC-W

 

TAAC-W, RS: a Bala Balouk si consolidano le Forze afgane con il supporto degli advisor italiani

“Le Forze afgane, assistite dagli advisor italiani, hanno consolidato la loro presenza ed esteso il controllo nel distretto di Bala Balouk nella provincia di Farah, fa sapere con un comunicato stampa il Train, Advise and Assist Command West (TAAC-W), attualmente su base brigata Taurinense al comando del gen Massimo Biagini, operativa nell’area occidentale dell’Afghanistan nell’ambito della missione a guida NATO Resolute Support.

Sono oltre 130, si apprende in dettaglio, gli advisor italiani inviati dal TAAC-W che hanno portato a termine la seconda fase di consulenza e assistenza avanzata ai comandi delle forze di sicurezza afgane (ANDSF) impegnati nella provincia di Farah nell’ambito della “Khalid”, la campagna messa a punto dal governo di Kabul per estendere e garantire la sicurezza nelle aree sensibili, in cui il controllo delle forze di sicurezza è più complesso.

L’Expeditionary Advisory Package (EAP) del TAAC-W, composto da militari italiani e della coalizione, ha operato per circa due settimane nella base avanzata “Thompson” a contatto diretto le forze di sicurezza afgane, a cui hanno fornito consulenza e assistenza per la fase organizzativa e di condotta dell’operazione “Zafar 44” nel distretto di Bala Balouk a prosecuzione delle attività svolte ad agosto nell’area ovest di Farah, ritenuta cruciale per la stabilizzazione dell’intera regione occidentale (link articolo in calce).

L’EAP è stato pianificato secondo i principi cardine della Security Force Assistance (SFA).

“Le attività svolte da Esercito e Polizia afgane, oltre 800 uomini impiegati, hanno determinato un netto miglioramento della sicurezza dell’area – spiega il TAAC-W – mettendo in evidenza l’efficacia dell’addestramento e della consulenza ricevuti dagli advisor della missione Resolute Support; fattori che hanno inoltre permesso alle ANDFS di incrementare la loro autonomia nelle fasi di pianificazione e di condotta”.

Tra i risultati conseguiti dall’operazione Zafar 44, come riferito dal Comandante della 2° Brigata, protagonista dell’operazione insieme alle unità della Polizia, il disinnesco di oltre 16 ordigni esplosivi improvvisati (IED) e il rinvenimento di materiale per il confezionamento di altri ordigni.

In quest’ottica, l’attività esterna di Train, Advise e Assist per le Forze di Sicurezza locali ha rappresentato per il contingente italiano – “forte della grande esperienza acquisita negli anni e delle capacità professionali specifiche maturate in fase di preparazione della missione”, sottolinea il comunicato – il risultato di anni di lavoro e addestramento svolto in sinergia con le controparti locali, per le quali l’esperienza degli advisor dell’Esercito e dei Carabinieri ha consentito l’innalzamento degli standard operativi.

L’operazione Resolute Support (RS) ha il compito principale di continuare ad addestrare, consigliare e assistere le ANDSF, le quali hanno assunto in toto la responsabilità di garantire la sicurezza del proprio Paese, per renderle sempre più aderenti ed efficaci alla funzione che ricoprono.

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Fonte e foto: TAAC-W

TAAC-W RS: il CIMIC consegna farmaci dono della ong Perigeo all’ospedale di Herat

“La Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) italiana del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), su base brigata alpina Taurinense, ha organizzato e condotto la donazione di farmaci generici a favore dell’ospedale regionale di Herat, una delle poche strutture sanitarie che supportano la popolazione afgana nell’ovest”, ha fatto sapere il TAAC-W con un comunicato stampa di ieri, 14 settembre.

I farmaci, forniti dalla onlus Perigeo – organizzazione non governativa (ONG) italiana che da anni collabora con la componente CIMIC –  e consegnati al vice direttore dell’ospedale regionale di Herat, dr. Ibrahim Basim, a Camp Arena, sede del TAAC-W, sono stati l’ultima tranche di quattro precedenti donazioni avvenute nell’ultimo quadrimestre, attraverso le quali sono state complessivamente distribuite oltre 220 mila confezioni di farmaci generici ai presidi sanitari di Herat, spiega il TAAC-W.

“Durante la consegna – si apprende nel dettaglio – il dr. Ibrahim Basim ha ringraziato l’Italia per aver supportato da oltre un decennio la sua struttura con importanti progetti che hanno consentito ad oggi di curare una media di ben 1500 pazienti al giorno”.

Il vicedirettore ha inoltre voluto ricordare il sostegno sanitario offerto dal contingente italiano per la stabilizzazione dei feriti più gravi la notte del sanguinoso attentato alla moschea di Jawadia a Dehr Hebad di Herat lo scorso agosto.

In tale circostanza il personale medico dell’ospedale da campo italiano, immediatamente allertato, è rimasto per tutta la notte e le giornate successive pronto a intervenire su richiesta delle autorità afgane, qualora non fossero state in grado di gestire l’emergenza sanitaria.

I proficui e costanti rapporti con il Dipartimento di Sanità di Herat e con l’organizzazione sanitaria dell’Esercito Afgano, instaurati nel corso di anni di collaborazione dal contingente italiano, proseguono non solo con collaborazioni finalizzate al supporto sanitario di emergenza, ma soprattutto con continui confronti tra il personale medico italiano e locale.

Spiega infatti il comunicato stampa che sono programmati numerosi corsi formativi a favore del personale dell’ospedale militare del 207° Corpo d’Armata dell’Afghan National Army (ANA) di stanza a Camp Zafar, condotti nell’ambito dell’addestramento (Train) e consulenza (Advise e Assist), compito attualmente svolto dagli advisor della Taurinense a favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF).

Il supporto alla popolazione, realizzato grazie al contributo degli operatori del Multinational CIMIC Group, unità dell’Esercito – multinazionale e a valenza interforze – specializzata nella cooperazione civile-militare,  è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza delle Forze di Sicurezza afgane, focus primario della missione di Resolute Support.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

Difesa, gen Nicholson riceve dal CaSMD gen Graziano decorazione interforze: “attenzione al qualificante contributo dell’Italia alla Resolute Support”

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha ricevuto la visita del generale statunitense John William Nicholson, comandante della missione NATO in Afghanistan Resolute Support (RS), ha fatto sapere la Difesa lo scorso 8 settembre dal suo sito istituzionale.

“I due alti ufficiali si sono confrontati sui risultati operativi e sulle prospettive della missione RS, che vede l’Italia tra i principali contributori e responsabile dell’addestramento delle Forze locali nel settore ovest del Paese”, spiega nel dettaglio la Difesa italiana.

Nel corso della visita il gen Graziano ha insignito il gen Nicholson della decorazione d’onore interforze dello Stato Maggiore della Difesa.

“Il Generale Nicholson, in qualità di Comandante della Missione Resolute Support in Afghanistansi legge nella motivazione –  ha dimostrato, in ogni circostanza, un’attenzione particolare nei riguardi del qualificante contributo che l’Italia sta fornendo alla missione. Le pregevoli capacità di comunicazione e la costante ricerca di proposte e soluzioni più adeguate alle problematiche afgane ne hanno evidenziato tatto e un’attenta e sagace diplomazia nella gestione dei rapporti tra l’Italia e i Paesi Alleati.

“È un grande onore per me ricevere questa onorificenza personalmente dal Generale Graziano – ha detto il Generale Nicholson– con cui sono legato da rapporti di antica amicizia.”

“Nutro un enorme rispetto nei confronti dei militari italiani – ha continuato – con i quali ho avuto la possibilità di lavorare in più occasioni rimanendo sempre colpito dalla loro preparazione e dall’elevata professionalità.”

“Voglio quindi esprimere la mia gratitudine alle Forze Armate Italiane non solo per ciò che fanno in Afghanistan ma anche per il determinante contributo che forniscono in Iraq, in Libano nei Balcani e in tutti i Teatri in cui operano a favore della sicurezza internazionale.”

Avviata il 1° gennaio 2015, subito dopo la chiusura della missione ISAF, la missione RS è focalizzata sull’addestramento, la consulenza e l’assistenza alle Forze di Sicurezza afgane, che in questi anni hanno dimostrato un elevato grado di efficienza e autonomia, nonché ottime doti gestionali e di leadership da parte dei suoi vertici e delle strutture di Comando e Controllo.

Attualmente gli advisor italiani svolgono corsi e aggiornamenti attagliati alle puntuali esigenze delle forze di sicurezza locali, secondo programmi definiti dagli stessi vertici delle forze afgane, che individuano le necessità addestrative e conducono, anche in prima persona con la consulenza delle forze NATO, le relative attività addestrative, conclude il comunicato della Difesa.

Fonte e foto: difesa.it

TAAC-W, RS: a Herat i militari italiani insegnano ai bambini come difendersi dagli ordigni inesplosi e improvvisati

È  stata inaugurata il 29 agosto scorso,  nella base di Camp Arena a Herat, nell’Afghanistan occidentale, una campagna informativa dedicata ai rischi connessi con il ritrovamento di ordigni inesplosi (UXO – Unexploded Ordance) e improvvisati (Improvised Explosive Device – IED).

L’attività, spiega un comunicato stampa del Train Advise Assist Command West (TAAC W) che opera nell’ambito della missione Resolute Support (RS) in Afghanistan su base brigata alpina Taurinense al comando del gen Massimo Biagini, è rivolta ai bambini delle scuole della provincia di Herat.

L’iniziativa vedrà militari e poliziotti afgani delle Afghan National Security Forces (ANSF), supportati dagli specialisti militari italiani della cellula Counter-Improvised Explosive Device (C-IED), spiegare ai più piccoli come riconoscere, evitare e segnalare questi ordigni alle forze di sicurezza, in modo da scongiurare incidenti.

I militari delle ANSF sono stati istruiti e addestrati dagli advisor italiani del TAAC W, in accordo con il mandato.

All’evento inaugurale, si apprende, ha partecipato il Governatore della Provincia di Herat, Mr Asif Rahimi, insieme alle massime autorità civili e militari locali, oltre a una nutrita rappresentanza di dirigenti scolastici, che contribuiranno alla diffusone del progetto in tutti gli istituti pubblici della provincia di Herat.

Il gen Hedayat, comandante del 207° Corpo dell’Esercito afgano,  nel ringraziare il gen Massimo Biagini, comandante del TAAC W, per il supporto fornito, ha chiesto al contingente italiano di continuare la fase formativa per la lotta agli ordigni improvvisati.

Il principio del “train the trainers” ha infatti lo scopo di creare nuove capacità specialistiche e di rendere così le forze di sicurezza afgane sempre più autonome nella fase di organizzazione e svolgimento dei corsi, oltre che nella produzione di materiale informativo adeguato per bambini e ragazzi tra i 4 e i 12 anni, in grado di rappresentare in maniera efficacie i rischi connessi con il ritrovamento di razzi inesplosi, mine o ordigni improvvisati.

La campagna informativa interesserà scuole e villaggi dell’intera regione occidentale con lo scopo di limitare – “e nel tempo azzerare”, sottolinea il comunicato stampa – i rischi derivanti dall’esplosione di ordigni improvvisati e inesplosi.

Una serie di volantini e manifesti distribuiti nelle scuole e nei villaggi illustreranno ai bambini afgani come tenersi lontani da questi pericoli, che rappresentano una delle principali cause di morte e di invalidità tra la popolazione: nei soli mesi di luglio e agosto, fa sapere il TAAC-W, gli incidenti di questo genere sono stati circa 200, di cui circa il 20% ha coinvolto bambini.

“L’attività di prevenzione basata sulle campagne informative è quindi essenziale per la salvaguardia della popolazione – spiega il comunicato – così come la formazione, da parte degli advisor italiani, di team qualificati che possano svolgere adeguatamente le attività formative e di sensibilizzazione, specie nei villaggi dell’area rurale”.

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Fonte e foto: TAAC-W

TAAC-W, Resolute Support: un corso di Female Body Searching per le poliziotte di Herat a cura dei Carabinieri

Si è concluso dopo circa due settimane di attività teoriche e pratiche il primo corso “Female Body Searching” in favore di dieci agenti dell’Afghan Uniform Police (AUP) e dell’Afghan Border Police (ABP), fa sapere un comunicato stampa del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) che opera a Herat nell’ambito della missione a guida NATO Resolute Support (RS).

Il corso è stato voluto dai vertici della polizia di Herat per formare e abilitare il personale femminile nelle tecniche di perquisizione in piedi e a terra, difesa personale, disarmo e impiego di armi corte all’interno di infrastrutture civili.

Tenutosi presso Camp Arena, base italiana sede del TAAC-W, attualmente su base brigata alpina Taurinense al comando del gen Massimo Biagini, questo primo corso è stato sviluppato nell’ambito del programma formativo condotto dai Carabinieri del Police Advising Team (PAT) con l’ausilio di personale femminile del contingente italiano.

Le lezioni teoriche e pratiche hanno toccato aspetti generali sia di autodifesa e disarmo che di prevenzione durante i controlli in grandi eventi e luoghi affollati, aspetto ritenuto dalle autorità locali molto importante soprattutto a seguito del sanguinoso attentato del 1° agosto a Herat nella moschea di Jawadia a Dehr Hebad, in cui hanno perso la vita molti civili, fa sapere il comunicato stampa.

Obiettivo del corso istruire un primo gruppo di agenti, proseguendo in futuro con ulteriori corsi al fine di formare nel medio periodo la maggior parte delle poliziotte dei comandi di Herat impegnate giornalmente nei controlli e nella prevenzione presso i palazzi governativi e durante celebrazioni religiose, ambiti in cui aumenta il rischio di incidenti o attentati di matrice terroristica.

Le attività a favore delle donne afgane, realizzate nell’ambito dei progetti gender, si sviluppano in tutti i piani di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist), che attualmente sono svolti dagli advisor del TAAC West a favore delle forze di sicurezza afgane (ANDSF).

Hanno il duplice obiettivo di rendere le ANDSF autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale, di formare nuovi istruttori (“train the trainers”), e addestrare specialisti, attraverso corsi mirati, seminari e simposi.

“Un punto centrale del lavoro del contingente italiano riguarda proprio l’assistenza e l’impegno in ogni ambito, istituzionale e civile, per promuovere la figura della donna nel rispetto delle tradizioni e cultura locale, favorendo inizialmente il reclutamento femminile e la creazione di uffici gender in molti organi istituzionali e successivamente curandone la professionalizzazione con corsi ad hoc”, spiega il comunicato stampa.

Tutti gli sforzi sono focalizzati allo sviluppo organizzativo e della funzionalità delle forze di sicurezza afgane, per il raggiungimento di un adeguato livello di sostenibilità delle stesse.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W, Resolute Support: donazione di attrezzature scolastiche dove la carenza di strutture è la criticità principale

La Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) italiana del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) – che opera su base brigata Taurinense al comando del gen Massimo Biagini a Herat, nell’Afghanistan occidentale, nell’ambito della missione a guida NATO Resolute Support (RS) – ha organizzato e condotto nello scorso fine settimana due importanti donazioni a favore di istituti scolastici dei villaggi di Syawashan e Sarjegal, che contano rispettivamente uno 5.000, e l’altro 900 studenti.

“Trecento serie di doppi banchi, lavagne, cattedre e ausili didattici, in numero adeguato, permetteranno di allestire altre 20 classi per ragazzi e ragazze dei due villaggi e delle aree rurali vicine, mentre i supporti informatici e la cancelleria saranno dedicati all’implementazione delle direzioni e sale docenti”, spiega il TAAC-W nel comunicato stampa del 7 agosto.

La carenza di edifici scolastici e di aule attrezzate è tra le criticità principali del settore scolastico della provincia, spiega il comunicato: già da diversi anni infatti, per i circa 15.000 studenti che terminano il loro iter scolastico, arrivano 100.000 nuove iscrizioni, con il 35% degli studenti costretto a seguire lezioni all’aperto.

I materiali, acquistati con fondi italiani della cooperazione civile-militare, sono stati consegnati ai dirigenti scolastici e gli ‘elder’, gli anziani, dei villaggi interessati, riuniti nella stazione di polizia del distretto di Gozarah, al termine di una shura tenuta dal gen Biagini, comandante del TAAC W.

Durante l’assemblea, il gen Biagini ha prima ascoltato gli ‘elder’ e i dirigenti scolastici intervenuti, focalizzando poi l’attenzione sull’importanza vitale della formazione scolastica per i minori“vera ricchezza di una società” – sottolineando la necessità di implementare sempre di più l’accesso delle donne agli istituti scolastici di ogni ordine e grado, punto focale del lavoro del contingente italiano nell’ambito dell’integrazione femminile.

La provincia di Herat, area in cui il contingente italiano opera dal 2006, ospita 1.180 istituti scolastici con 980.000 studenti e 20.000 insegnanti di ruolo, con una percentuale di circa l’80% dei giovani in età scolare, fa sapere il TAAC-W in dettaglio.

Nella maggior parte dei distretti, il 48% degli studenti è di sesso femminile, mentre il 52% sono di sesso maschile, con l’eccezione del distretto di Injil, in cui vi è una maggioranza maschile più netta. Inoltre il 65% del corpo insegnanti è costituito da donne.

“Questi dati, molto incoraggianti, mostrano una situazione nettamente migliorata rispetto agli inizi del 2000 quando l’istruzione femminile e i ruoli da insegnante aperti alle donne erano pari a zero”, sottolinea il comunicato stampa del TAAC-W.

Il supporto alla popolazione, in aderenza al Master Plan 2017 realizzato in collaborazione con gli specialisti del Multinational Cimic Group dell’Esercito di Motta di Livenza, è un’attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza delle Forze di Sicurezza afgane, focus primario della missione di Resolute Support.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W, Herat: fly-to-advise nella provincia di Baghdis, dove è forte la minaccia terroristica a 5 anni dalla transition

“Si è conclusa il 25 luglio scorso la prima attività esterna di Train Advise e Assist (TAA), condotta dagli advisor italiani a circa 150 Km a nord di Herat a favore della 3ª brigata del 207˚ Corpo d’Armata dell’Esercito Afgano, dislocata a Qual-eye-naw”, fa sapere un comunicato stampa del Train, Advise and Assist Command West (TAAC-W).

Il personale italiano del Comando nell’ovest dell’Afghanistan, spiega nel dettaglio un comunicato stampa dello stesso TAAC-W, attualmente su base brigata Taurinense al comando del gen Massimo Biagini, ha svolto un’attività di nuovo concetto, definita “fly to advise”, raggiungendo Qual-Eye-Naw (Qal’he-Ye Now, Qal-i-Naw, Qal-e-Naw), nella provincia di Baghdis, con uno Expeditionary Advisory Package (EAP), al fine di coordinare e implementare la pianificazione speditiva e la condotta delle operazioni della 3^ brigata del 207˚, impegnata a mantenere la sicurezza in una provincia costantemente minacciata da attacchi terroristici dei gruppi ostili al governo e alla popolazione afgana.

Cinque anni e mezzo fa, nel gennaio 2012, nella sede del Provincial Reconstruction Team (PRT) spagnolo di Qal-e-Naw, nella provincia di Badghis, in area di responsabilità italiana del Comando Regionale Ovest (Regional Command West- RC-W) di ISAF, allora a guida brigata Sassari, si era svolta la cerimonia del passaggio di responsabilità della sicurezza dalle forze NATO di ISAF alle Forze di Sicurezza Afgane (ANSF) di tutti i distretti scelti dal Governo afgano nella seconda fase del processo di transizione, o transition.

Qual-eye-naw costituiva allora l’ultimo di tre passaggi di responsabilità nell’area di RC-W, segnando la fine della seconda fase del processo di transizione annunciato dal governo afgano il 27 novembre 2011 (link articolo in calce).

Nell’ottobre 2016 i militari italiani hanno fatto ritorno a Qual-eye-naw per una assemblea (shura) finalizzata a ottenere un aggiornamento sulla situazione operativa e di sicurezza nella provincia di Badghis (link articolo in calce).

Ora, nel corso dell’attività di fly-to-advise del luglio scorso che ha visto impegnati numerosi elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito, sia NH 90 per il trasporto dei team, sia A129 Mangusta per la sicurezza in volo, gli Alpini del 2° reggimento della brigata Taurinense, supportati dai Fanti del 66° reggimento di Fanteria aeromobile Trieste, hanno consentito al gen Biagini, comandante del TAAC W, di confrontarsi sul campo con il comandante della 3^ brigata, discutendo le linee operative delle prossime operazioni che le forze di sicurezza locali condurranno nella seconda fase della campagna estiva.

La seconda fase, infatti, vedrà gli advisor italiani assistere il personale di quei comandi delle forze afgane (ANDSF) che dovranno controllare e coordinare le unità locali impegnate nel mantenimento della sicurezza sia nell’area a nord di Herat che nelle province del sud, al fine di limitare e annullare la minaccia delle formazioni terroristiche.

Durante il ‘fly to advise” svolto a Qual-eye-Naw, il comandante del TAAC-W ha inoltre incontrato il governatore della provincia di Baghdis e i rappresentati della polizia locale, ricevendo da loro importanti aggiornamenti utili a implementare la conoscenza di un’area impervia, spesso teatro di azioni antigovernative.

Il lavoro degli advisor italiani – caratterizzato da attività fondamentali per l’addestramento quali lezioni, seminari e conferenze per migliorare il livello di preparazione dei colleghi afgani, oltre alla realizzazione di corsi specialistici in comunicazioni radio, informatica, identificazione e disattivazione degli ordigni esplosivi improvvisati (IED) e numerosi altri, specifica il TAAC-W nel suo comunicato stampa – ha consentito nei mesi scorsi l’innalzamento degli standard operativi delle unità del 207° Corpo d’Armata dell’Afghan National Army (ANA) e, da questa ultima attività, di poter assistere durante le operazioni anche i comandi brigata dislocati nelle altre province della regione ovest attraverso il “fly to advise”.

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Fonte e foto: TAAC-W Resolute Support