Afghanistan

TAAC-W, RS: donazione di 4 tonnellate di alimenti agli orfani di Herat

I militari del contingente italiano del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), operanti nell’ambito della Missione in Afghanistan del NATO Resolute Support (RS), hanno ospitato una delegazione del Dipartimento degli Affari Sociali di Herat per la donazione di una fornitura alimentare da destinare agli orfanotrofi della Provincia, ha fatto sapere lo ststo maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 12 ottobre.

La donazione è stata resa possibile grazie alla generosità di una ditta alimentare italiana che ha donato circa 3,4 tonnellate di varie tipologie di pasta e 1,2 tonnellate di legumi precotti, si apprende. La cerimonia di consegna è avvenuta alla presenza del Direttore del Dipartimento, Sig Abdul Qaiyoum Afghan, che ha pronunciato parole di stima e gratitudine verso il popolo italiano che continua a fornire un aiuto concreto alla popolazione afgana.

Il Direttore ha anche sottolineato quanto sia apprezzato e importante il sostegno alle fasce più deboli della popolazione, in particolare agli orfani, poiché consente alle istituzioni locali di garantire loro un futuro migliore.

Il supporto alla popolazione, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili della società, è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza Afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi, focus degli advisor italiani nell’ambito della missione RS, e viene realizzato sia in maniera diretta con progetti individuati e condotti dal contingente nazionale, sia facilitando la distribuzione di aiuti umanitari provenienti da organizzazioni benefiche nazionali.

Fonte e foto: PI SMD

TAAC-W, RS: il DCOM RS, gen Cripwell, al meeting sulla sicurezza organizzato dal TAAC-W

Nei giorni scorsi, si apprende dallo stato maggiore della Difesa in data odierna, il vicecomandante della Missione NATO Resolute Support (RS), Generale di Corpo d’Armata (UK) Richard Cripwell, ha preso parte a un importante meeting con le autorità della Provincia di Badghis, voluto e organizzato dalla leadership del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, attualmente su base brigata Pinerolo, in stretto coordinamento con le Forze di Sicurezza Afgane e il Governatorato dell’area.

L’incontro, si appprende, si è tenuto nella città di Qal’ah-Ye Now e si è sviluppato in due momenti differenti, prima con le autorità civili militari religiose e con una rappresentanza degli anziani delle tribù locali, successivamente con le Forze di Sicurezza e il Governatore.

In particolare, spiega la Difesa, durante il secondo meeting il Governatore, dott Abdul Ghafoor Malikzai, ha evidenziato che lo stato di sicurezza della Provincia di Badghis, situata a circa a circa 120 km a nord est di Herat, è migliorata grazie agli sforzi congiunti delle Forze di Sicurezza e il supporto a essi fornito dalle Forze della Coalizione.

Inoltre, ha altresì fornito un aggiornamento sui progressi fatti nel corso del processo di pace e riconciliazione, grazie al supporto e alla collaborazione degli anziani delle tribù locali, assicurando così che le prossime elezioni saranno svolte in un clima di massima trasparenza in stretto coordinamento con le Forze di Sicurezza locali.

Al termine, il gen Cripwell ha espresso parole di soddisfazione per l’operato del Governatore della Provincia di Badghis, apprezzandone la leadership e il buon governo, e ha altresì ringraziato la leadership del TAAC-W per la riuscita dell’evento grazie alla cornice di sicurezza integrata dalle varie componenti nazionali in quella che, tecnicamente, viene definita Periodic Train Advise Assist (PTAA), ovvero, una attività eseguita “a domicilio” in aree distanti dalla base di Camp Arena, sede del contingente italiano, che non può essere svolta con cadenza giornaliera.

Il lavoro degli advisor italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS) con il compito principale di fornire addestramento, consulenza e assistenza alle forze di sicurezza locali per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi, conclude la Difesa.

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Fonte e foto: Stato Maggiore della Difesa

TAAC-W, RS: un seminario sull’integrazione delle donne nelle ANDSF a cura delle Pari Opportunità e dei Gender Advisor

I militari del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) di Herat, comando multinazionale su base brigata Pinerolo che opera nell’Afghanistan occidentale nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS), hanno ospitato per una giornata intera un seminario sulla partecipazione e integrazione delle donne nelle Forze di Sicurezza Afgane (Afghan National Defense Security Forces, ANDSF), ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) con un comunicato stampa del 28 settembre scorso.

Esponenti qualificati dei Ministeri degli Interni e della Difesa di Kabul e il Gender Advisor di RS hanno tenuto un seminario volto a favorire l’integrazione del personale femminile nelle Forze di Sicurezza Afgane.

L’attività, coordinata dalla Sezione Pari Opportunità e prospettiva di genere di SMD, ha compreso anche l’intervento in videoconferenza di militari italiane che hanno condiviso la propria esperienza sul tema, nell’ambito della propria Forza Armata di appartenenza.

“Il contingente italiano in Afghanistan, attraverso lo sviluppo di progetti mirati e iniziative come questa – si legge dal comunicato di SMD – mantiene un approccio molto attivo volto a consentire alle donne afgane di conseguire importanti traguardi”.

In particolare, si apprende, negli ultimi mesi sono stati effettuati numerosi corsi altamente formativi per la professionalizzazione delle donne appartenenti alle Forze di Sicurezza locali.

Il lavoro degli advisor italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support con il compito principale di fornire addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza Afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

Fonte e foto: PI SMD

TAAC-W, RS: visita del COM RS gen Miller a Camp Arena nell’anniversario delle Torri Gemelle, “Italia sempre vicina agli US”

“Questa mattina il Comandante di Resolute Support (RS), Generale Austin Scott Miller, ha incontrato presso Camp Arena i militari del TAAC-W (Train Advise and Assist Command West) di Herat, comando multinazionale della NATO su base Brigata Pinerolo, in missione in Afghanistan”, si apprende in data odierna dal TAAC-W.

In occasione dell’anniversario della tragedia delle Torri Gemelle, l’Alto Ufficiale, accompagnato dal Comandante del TAAC-W, gen Francesco Bruno, ha reso gli onori in suffragio alle vittime con la deposizione di una corona al monumento ai caduti di Camp Arena.

Il gen Miller ha sottolineato ed evidenziato come l’Italia e le altre nazioni della Coalizione siano state sempre vicine agli Stati Uniti d’America sin dai primi giorni in cui il Paese è stato attaccato dal terrorismo internazionale e, ancora oggi a distanza di diciassette anni, continuano a garantire in modo efficace il loro supporto.

Il Comandante di Resolute Support, dopo la cerimonia, ha visitato le aree dove i militari del contingente italiano e delle nazioni della Coalizione sviluppano le attività addestrative, di assistenza e di consulenza alle Forze di Sicurezza afgane.

In particolare, si apprende, il Generale ha voluto incontrare i militari della Coalizione che, con la collaborazione di personale proveniente dalla Security Force Assistance Brigade dell’Esercito Statunitense, sono impegnati giornalmente nell’addestramento dei futuri istruttori delle Forze di Sicurezza afgane nell’ambito dell’innovativo ciclo addestrativo ideato e sviluppato dal contingente italiano su base brigata Pinerolo, denominato OMNIA.

La visita a Herat ha rappresentato l’occasione per incontrare, presso il palazzo del Governatore, tutte le autorità civili e militari della Regione Ovest.

Durante la Shura le autorità locali hanno fornito al gen Miller un chiaro aggiornamento circa la situazione della regione, soffermandosi in particolare su alcuni aspetti, tra i quali si annoverano la situazione di sicurezza, l’approssimarsi delle elezioni, il processo di riconciliazione, l’importanza e lo sviluppo del settore dell’istruzione e dell’economia che, a Herat, risulta essere la più importante di tutta la regione anche grazie alla presenza in questi anni del contingente italiano.

Il Governatore di Herat, Mohammad Asif Rahimi, ha espresso tutta la sua gratitudine per la presenza del COM RS, confermando e ricercando anche per il futuro una continua e fattiva collaborazione con le Forze della NATO.

Il gen Miller, al termine dell’incontro con le autorità locali, ha espresso apprezzamento per l’impegno delle Forze di Sicurezza locali spronandole ad avere un approccio maggiormente proattivo nella risoluzione delle problematiche di sicurezza.

Il lavoro degli advisor italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS) con il compito principale di fornire addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

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Fonte e foto: Min Difesa via TAAC-W RS

TAAC-W, RS: un seminario di Diritto Internazionale da parte dei militari italiani per i colleghi afgani

I militari del contingente italiano del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) di Herat, comando multinazionale della NATO su base brigata Pinerolo inquadrato nella missione Resolute Support (RS) in Afghanistan, hanno organizzato e condotto un seminario sul Diritto Internazionale dei Conflitti Armati a favore dei colleghi dell’Afghan National Army del 207° Corpo di Armata.

Le lezioni, sviluppate dal Consigliere Giuridico del TAAC-W al fine di implementare il bagaglio culturale e giuridico degli appartenenti alle Forze di Sicurezza locali, si inseriscono nel nuovo ciclo addestrativo ideato dal Contingente Italiano a favore delle unità delle Afghan National Defense Security Forces (ANDSF) denominato Omnia.

In particolare, si apprende dallo stesso TAAC-W, il seminario è stato incentrato sullo sviluppo della capacità “train the trainers” su argomenti quali la Carta delle Nazioni Unite, la storia del Diritto Internazionale dei Conflitti Armati, l’analisi delle principali Convezioni e l’applicazione delle stesse, nonché un approfondimento sull’applicazione e il rispetto del Diritto Internazionale Umanitario nella condotta di operazioni militari anche alla luce delle previsioni della Carta delle Nazioni Unite.

I convenuti hanno manifestato grande interesse e partecipazione poiché gli stessi, in quanto istruttori, saranno chiamati a condividere i contenuti del seminario in favore delle unità di appartenenza.

Il lavoro degli advisor italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support con il compito principale di fornire addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza Afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

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La brigata Pinerolo in Paola Casoli il Blog

Fonte: Ministero della Difesa via TAAC-W

Ampio Raggio: gran finale alla Real Casina di Caccia del Vanvitelli per il progetto Italia-Afghanistan

A conclusione del progetto “Ponte della solidarietà Italia-Afghanistan”, fa sapere l’Associazione Ampio Raggio con un comunicato stampa del giugno scorso, nella Real Casina di Caccia di Persano, in provincia di Salerno, si è svolto l’evento “Persano…tra storia cultura e solidarietà”, promosso dall’ Associazione Ampio Raggio in collaborazione con il Reggimento Logistico Garibaldi.

All’evento, si apprende, hanno partecipato numerose associazioni, Gruppi di Protezione Civile, Forum dei giovani e i bambini del II Circolo Didattico di Scafati.

“I partecipanti alla cerimonia hanno avuto modo di scoprire le bellezze del Vanvitelli in un clima di grande ospitalità da parte del Reggimento Logistico Garibaldi”, rende noto Ampio Raggio.

L’evento – che è stato reso possibile grazie alla disponibilità del Comandante del Reggimento Logistico Garibaldi, col Stefano Capriglione, come sottolinea il comunicato – è iniziato con la cerimonia di alzabandiera, che è stata “ammirata dai bambini con grande stupore”.

Il col Capriglione e il ten col Eugenio Fortunato, comandante del Battaglione Logistico del Reggimento Logistico Garibaldi, hanno accolto i partecipanti con grande entusiasmo e hanno illustrato loro l’affascinante storia della casina settecentesca.

Si sono poi susseguite delle mostre statiche dei mezzi militari, dove bambini e adulti hanno avuto eccezionalmente la possibilità di vedere da vicino gli imponenti mezzi militari, tra i quali i container con cui sono state possibili le spedizioni dei materiali raccolti per il progetto svolto.

Infatti, in seguito alla collaborazione nata con la maestra del II Circolo Didattico di Scafati, Giulia Infante, per il progetto che ha rappresentato l’occasione di conoscere le condizioni in cui vivono i bambini afgani e raccogliere per loro materiale didattico e ludico creativo, si è pensato di fornire ai piccoli scolari l’occasione di conoscere la realtà militare e far comprendere il valido contributo che hanno dato con un piccolo gesto.

Profondo apprezzamento per il supporto ricevuto in sostegno del progetto in Afghanistan è stato espresso dal Colonnello del reggimento Logistico Garibaldi, che ha consegnato a tutti i partecipanti dei certificati di apprezzamento.

“Il tutto si è concluso con un buffet offerto dal Bar Alba di Scafati – ci tiene a precisare Ampio Raggio – tenutosi in una delle sale della casina dove sono avvenuti i saluti e un arrivederci per i prossimi progetti che verranno”.

Il Presidente dell’Associazione Ampio Raggio, dott Antonio Pio Autorino, ha esteso a tutti i propri ringraziamenti per la partecipazione al progetto, “in particolar modo il CSV di Napoli, che ha messo a disposizione gratuitamente il bus con il quale i bambini hanno raggiunto la struttura, il Preside, dott Diego Puricelli Guerra, e le maestre del II Circolo didattico, che hanno accompagnato i bambini, il Gruppo di Protezione civile Lucano, il Forum dei giovani di Sant’Antonio Abate e l’Associazione ACSSA che hanno partecipato a questo evento”.

Il Presidente ha così concludo: “In particolare ringrazio il Col. Stefano Capriglione, il Ten. Col. Eugenio Fortunato e il Cap. Paolo Rizzo per la fiducia e l’ospitalità offerta”.

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Fonte e foto: Associazione Ampio Raggio

Esercito: cambio comando alla Sassari, il gen Carai passa le consegne al gen Di Stasio

Nel piazzale Istria della Caserma Gonzaga di Sassari, alla presenza della bandiera di guerra del 152° Reggimento, ha avuto luogo ieri, 21 giugno, la cerimonia di avvicendamento al vertice della brigata Sassari, ha fatto sapere con una nota stampa il Comando Brigata.

Nel corso della cerimonia, alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, Comandante delle Forze Operative Sud (COMFOPSUD), il gen Gianluca Carai ha lasciato al parigrado Andrea Di Stasio il comando della brigata Sassari dopo circa un anno e mezzo di intensa attività operativa e addestrativa, essendo destinato a ricoprire un importante incarico presso il Ministero della Difesa.

Nel corso della cerimonia le città e delle istituzioni della Sardegna hanno salutato la pluridecorata unità dell’Esercito Italiano recentemente rientrata in Patria dal teatro operativo afgano, si apprende dalla nota.

Lo scorso 12 giugno, infatti, dopo sei mesi di impegno in teatro operativo, la brigata Sassari ha ceduto alla brigata Pinerolo la responsabilità del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione Ovest dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support.

“In questo periodo, – si legge dalla nota stampa –  garantendo l’addestramento, la consulenza e l’assistenza alle attività delle istituzioni afgane, i Dimonios hanno fornito il loro contributo alla stabilizzazione di un’area sicuramente problematica, favorendo la costante crescita delle forze di sicurezza locali. Attualmente altri reparti della Brigata Sassari sono impegnati in operazioni fuori area, in particolare il 151° Reggimento in Iraq ed il 3° Reggimento Bersaglieri in Libia”.

Il gen Andrea Di Stasio, pilota militare di elicotteri, proviene dallo stato maggiore dell’Esercito, dove ha prestato servizio quale vicecapo del III Reparto Pianificazione Generale. Nato a Roma, l’ufficiale ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare di Modena e di Stato Maggiore ed è laureato in Ingegneria meccanica. Il gen Di Stasio è in possesso di una lunga esperienza all’estero e, nel corso della sua carriera, ha ricoperto importanti incarichi di comando, tra i quali spicca quello al vertice del 3° Reparto Elicotteri Operazioni Speciali Aldebaran.

Nella giornata c’è stato anche spazio per una speciale ricorrenza storica: il Centenario della Battaglia del Solstizio, evento bellico della Grande Guerra nel corso del quale i “Diavoli Rossi” ebbero un ruolo fondamentale nel bloccare la penetrazione nemica nel settore del basso Piave.

L’evento è stato ricordato, grazie alla Associazione Nazionale Brigata Sassari e alla Associazione Filatelica Sassarese, con uno speciale annullo filatelico di Poste Italiane, fa sapere il Comando Brigata, e una mostra di cartoline d’epoca e valori postali allestita nei locali del Museo Storico della brigata Sassari, alla presenza di numerosi visitatori e appassionati.

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TAAC-W, RS: la Pinerolo avvicenda la Sassari alla guida del comando NATO nell’Afghanistan occidentale (12 giugno 2018)

La brigata Sassari in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Comando Brigata Sassari

TAAC-W, RS: la Pinerolo avvicenda la Sassari alla guida del comando NATO nell’Afghanistan occidentale

Si è svolta questa mattina, 12 giugno, nell’aeroporto di Herat, in Afghanistan occidentale, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione ovest dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS), fa sapere lo stato maggiore della Difesa.

La brigata Sassari, dopo sei mesi di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle forze di sicurezza locali, è stata avvicendata dalla brigata Pinerolo.

Alla cerimonia hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia a Kabul, Roberto Cantone, il Comandante del Comando NATO di Brunssum, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Marchiò, il Comandante della missione Resolute Support, gen John W. Nicholson, l’Italian Senior Representative. Generale di Divisione Massimo Panizzi in rappresentanza del Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), e tutte le massime autorità civili e militari afgane della regione ovest.

Il gen Marchiò, nel suo intervento, ha ringraziato il Comandante cedente, Generale di Brigata Gianluca Carai, e i “Sassarini” schierati per gli eccellenti risultati conseguiti e ha formulato al Generale di Brigata Francesco Bruno, e alle sue unità, gli auguri per il delicato e fondamentale compito che li attende.

Il gen Nicholson ha ripercorso le numerose attività condotte dal TAAC-W nel semestre di responsabilità della Sassari, citando alcune significative operazioni, quali l’assistenza “a domicilio” alle Forze di Sicurezza afgane in aree distanti da Herat, ovvero gli Expeditionary Advisor Package (EAP), che hanno visto i Sassarini schierati, anche per lunghi periodi, nelle varie provincie della regione ovest a supporto delle controparti locali, impegnate, autonomamente, durante le fasi di pianificazione e di condotta di attività militari contro l’insorgenza.

L’eccezionale contributo fornito dal contingente italiano durante le operazioni di messa in sicurezza delle aree interessate all’inaugurazione dei lavori per la realizzazione del gasdotto TAPI, presieduta dal Presidente della Repubblica dell’Afghanistan Ashraf Ghani, e successivamente durante l’incontro dello stesso Presidente con il Comandante del Supreme Allied Commander Europe (SACEUR), Generale Curtis Scaparotti, accompagnato da quattro ambasciatori presso la NATO.

Il gen Nicholson ha, inoltre, evidenziato come la regione ovest, a guida italiana, risulta aver ottenuto i migliori risultati di tutto il paese, in termini di sicurezza, sviluppo economico e sociale – “tra cui spiccano gli elevati livelli di integrazione femminile e di scolarizzazione”, sottolinea la Difesa – e anche in termini di controllo del territorio, con oltre l’84% della popolazione sotto l’influenza delle istituzioni governative.

Risultati tangibili che dimostrano l’impegno e la dedizione dei soldati italiani che si sono alternati in Afghanistan dal 2002 a oggi.

Per il Comando della brigata Pinerolo si tratta del secondo mandato in terra afgana, spiega la Difesa.

Contestualmente il 9° reggimento Fanteria Bari ha assunto il comando della Task Force Arena, unità preposta alla sicurezza e al supporto delle attività del contingente italiano, avvicendando il 152° reggimento Fanteria Sassari.

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Fonte e foto: PI SMD 

TAAC-W, RS: videosorveglianza e sicurezza per il parco giochi, tramite il CIMIC si concretizza il supporto del contingente italiano

Due sistemi di videosorveglianza e la messa in sicurezza di un’area giochi sono i due progetti, ultimi in ordine di tempo, che il contingente italiano in Afghanistan del Train Advise Assist Command West (TAAC W), che attualmente su base brigata Sassari opera nell’ambito della missione Resolute Support, ha realizzato di recente a Herat, nell’Afghanistan occidentale.

È lo stesso TAAC-W a darne notizia l’8 giugno scorso con un comunicato stampa tramite il sito dello stato maggiore della Difesa.

I lavori appena realizzati rientrano nell’ambito dei rapporti di collaborazione con le istituzioni locali civili.

Questi progetti di sostegno degli enti di formazione e di recupero sociale, avviati su richiesta dei dirigenti dei diversi enti civili, sono stati eseguiti con i fondi destinati dalla Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) e con il contributo dell’Associazione Nazionale Brigata Sassari, specifica il TAAC-W.

Nel dettaglio, per incrementare le misure di sicurezza dell’Università di Herat, in particolare per le facoltà di Agricoltura, Giornalismo e le aree dormitorio, e incentivare l’iscrizione di un sempre maggior numero di studenti e studentesse ospiti della struttura, è stato installato, su richiesta del Rettore, un sistema di videosorveglianza basato su 64 telecamere esterne e interne.

Analogo progetto, spiega il comunicato, è stato realizzato su richiesta del direttore del carcere femminile di Herat, con la messa in funzione di un impianto di videosorveglianza a protezione del complesso circondariale.

Inoltre, nella struttura sono stati condotti i lavori per il completamento di un’area giochi utilizzata dai circa 50 bambini figli delle detenute, ospiti del complesso detentivo.

In favore dell’orfanotrofio femminile di Herat, che ospita circa 90 bambine, è stata invece eseguita la messa in sicurezza dell’area ludico ricreativa, congiuntamente con la posa di una nuova struttura giochi, “per la gioia delle più piccole e sfortunate”, sottolinea il comunicato stampa.

Parole di apprezzamento e riconoscenza sono state espresse dalla vice governatrice di Herat, dal responsabile provinciale per le Politiche sociali, nonché dalle direzioni degli istituti e dal Rettore dell’Università di Herat che hanno evidenziato l’attenzione e il costante supporto ricevuto negli anni dai vari contingenti italiani del TAAC-W, che si sono avvicendati e che hanno investito grandi risorse per apportare miglioramenti infrastrutturali e igienico sanitari nei principali enti pubblici locali.

Il supporto alla popolazione, in aderenza all’executive plan 2018 realizzato in collaborazione con gli specialisti del Multinational Cimic Group dell’Esercito, che ha sede a Motta di Livenza, è un’attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza delle Forze di Sicurezza afgane, focus primario della missione di Resolute Support.

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Fonte e foto: TAAC-W via difesa.it

TAAC-W, Resolute Support: a Herat il simposio antiterrorismo evidenzia i successi delle Forze Afgane

Si è svolto il 30 maggio scorso, nella base italiana del Train Advise and Assist Command – West (TAAC-W) di Camp Arena a Herat, alla presenza delle massime autorità civili e militari afgane della regione ovest, il simposio dal titolo “Il sistema penale e la lotta al terrorismo”.

È lo stesso TAAC-W, che su base brigata Sassari opera in Afghanistan nell’ambito della missione Resolute Support (RS), a darne notizia rimandando al sito istituzionale dello stato maggiore della Difesa.

Il simposio, organizzato dal contingente italiano, a guida brigata Sassari, è stato avviato con un discorso di apertura del Comandante della missione NATO Resolute Support, Generale John Nicholson, che ha ringraziato il contingente italiano per l’impegno nella salvaguardia della democrazia, la lotta al terrorismo e il sostegno al processo di pace in Afghanistan.

L’importante momento di approfondimento legislativo, condotto in videoconferenza con l’Italia, è stato reso possibile grazie agli interventi della dottoressa Maria Pelagatti, Procuratore della Repubblica e direttore distrettuale antimafia e antiterrorismo di Cagliari, del dottor Danilo Tronci, vice procuratore distrettuale di Cagliari, e, dall’Afghanistan, il dottor Addullha Ahmadi, Procuratore capo di Herat, accompagnato dal vice Procuratore dottor Firooz Ahmad Azimi.

Durante il suo discorso la vice Governatore della Provincia di Herat ha ringraziato i militari italiani per il costante sostegno alle Forze di Sicurezza locali e per le attività di supporto espresse in ambito sociale, a favore delle istituzioni afgane, attraverso molteplici iniziative, tra cui anche i simposi e i momenti di interscambio e approfondimento culturale.

Il Comandante del contingente italiano in Afghanistan, Generale di Brigata Gianluca Carai, nel suo intervento ha manifestato soddisfazione per i tangibili progressi evidenziati dalle forze di sicurezza afgane che, in sinergia con l’apparato giurisdizionale, sono in grado di fronteggiare con sempre maggiore efficacia la minaccia terroristica, garantendo un futuro migliore all’intero Paese.

L’operazione Resolute Support (RS) ha il compito principale di continuare ad addestrare, consigliare e assistere le Forze di Sicurezza afgane, le quali hanno assunto in toto la responsabilità di garantire la sicurezza del proprio Paese, per renderle sempre più aderenti ed efficaci alla funzione che ricoprono.

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Fonte e foto: TAAC-W via difesa.it