Afghanistan

Esercito: cambio comando alla Sassari, il gen Carai passa le consegne al gen Di Stasio

Nel piazzale Istria della Caserma Gonzaga di Sassari, alla presenza della bandiera di guerra del 152° Reggimento, ha avuto luogo ieri, 21 giugno, la cerimonia di avvicendamento al vertice della brigata Sassari, ha fatto sapere con una nota stampa il Comando Brigata.

Nel corso della cerimonia, alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, Comandante delle Forze Operative Sud (COMFOPSUD), il gen Gianluca Carai ha lasciato al parigrado Andrea Di Stasio il comando della brigata Sassari dopo circa un anno e mezzo di intensa attività operativa e addestrativa, essendo destinato a ricoprire un importante incarico presso il Ministero della Difesa.

Nel corso della cerimonia le città e delle istituzioni della Sardegna hanno salutato la pluridecorata unità dell’Esercito Italiano recentemente rientrata in Patria dal teatro operativo afgano, si apprende dalla nota.

Lo scorso 12 giugno, infatti, dopo sei mesi di impegno in teatro operativo, la brigata Sassari ha ceduto alla brigata Pinerolo la responsabilità del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione Ovest dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support.

“In questo periodo, – si legge dalla nota stampa –  garantendo l’addestramento, la consulenza e l’assistenza alle attività delle istituzioni afgane, i Dimonios hanno fornito il loro contributo alla stabilizzazione di un’area sicuramente problematica, favorendo la costante crescita delle forze di sicurezza locali. Attualmente altri reparti della Brigata Sassari sono impegnati in operazioni fuori area, in particolare il 151° Reggimento in Iraq ed il 3° Reggimento Bersaglieri in Libia”.

Il gen Andrea Di Stasio, pilota militare di elicotteri, proviene dallo stato maggiore dell’Esercito, dove ha prestato servizio quale vicecapo del III Reparto Pianificazione Generale. Nato a Roma, l’ufficiale ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare di Modena e di Stato Maggiore ed è laureato in Ingegneria meccanica. Il gen Di Stasio è in possesso di una lunga esperienza all’estero e, nel corso della sua carriera, ha ricoperto importanti incarichi di comando, tra i quali spicca quello al vertice del 3° Reparto Elicotteri Operazioni Speciali Aldebaran.

Nella giornata c’è stato anche spazio per una speciale ricorrenza storica: il Centenario della Battaglia del Solstizio, evento bellico della Grande Guerra nel corso del quale i “Diavoli Rossi” ebbero un ruolo fondamentale nel bloccare la penetrazione nemica nel settore del basso Piave.

L’evento è stato ricordato, grazie alla Associazione Nazionale Brigata Sassari e alla Associazione Filatelica Sassarese, con uno speciale annullo filatelico di Poste Italiane, fa sapere il Comando Brigata, e una mostra di cartoline d’epoca e valori postali allestita nei locali del Museo Storico della brigata Sassari, alla presenza di numerosi visitatori e appassionati.

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TAAC-W, RS: la Pinerolo avvicenda la Sassari alla guida del comando NATO nell’Afghanistan occidentale (12 giugno 2018)

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Fonte e foto: Comando Brigata Sassari

TAAC-W, RS: la Pinerolo avvicenda la Sassari alla guida del comando NATO nell’Afghanistan occidentale

Si è svolta questa mattina, 12 giugno, nell’aeroporto di Herat, in Afghanistan occidentale, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione ovest dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS), fa sapere lo stato maggiore della Difesa.

La brigata Sassari, dopo sei mesi di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle forze di sicurezza locali, è stata avvicendata dalla brigata Pinerolo.

Alla cerimonia hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia a Kabul, Roberto Cantone, il Comandante del Comando NATO di Brunssum, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Marchiò, il Comandante della missione Resolute Support, gen John W. Nicholson, l’Italian Senior Representative. Generale di Divisione Massimo Panizzi in rappresentanza del Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), e tutte le massime autorità civili e militari afgane della regione ovest.

Il gen Marchiò, nel suo intervento, ha ringraziato il Comandante cedente, Generale di Brigata Gianluca Carai, e i “Sassarini” schierati per gli eccellenti risultati conseguiti e ha formulato al Generale di Brigata Francesco Bruno, e alle sue unità, gli auguri per il delicato e fondamentale compito che li attende.

Il gen Nicholson ha ripercorso le numerose attività condotte dal TAAC-W nel semestre di responsabilità della Sassari, citando alcune significative operazioni, quali l’assistenza “a domicilio” alle Forze di Sicurezza afgane in aree distanti da Herat, ovvero gli Expeditionary Advisor Package (EAP), che hanno visto i Sassarini schierati, anche per lunghi periodi, nelle varie provincie della regione ovest a supporto delle controparti locali, impegnate, autonomamente, durante le fasi di pianificazione e di condotta di attività militari contro l’insorgenza.

L’eccezionale contributo fornito dal contingente italiano durante le operazioni di messa in sicurezza delle aree interessate all’inaugurazione dei lavori per la realizzazione del gasdotto TAPI, presieduta dal Presidente della Repubblica dell’Afghanistan Ashraf Ghani, e successivamente durante l’incontro dello stesso Presidente con il Comandante del Supreme Allied Commander Europe (SACEUR), Generale Curtis Scaparotti, accompagnato da quattro ambasciatori presso la NATO.

Il gen Nicholson ha, inoltre, evidenziato come la regione ovest, a guida italiana, risulta aver ottenuto i migliori risultati di tutto il paese, in termini di sicurezza, sviluppo economico e sociale – “tra cui spiccano gli elevati livelli di integrazione femminile e di scolarizzazione”, sottolinea la Difesa – e anche in termini di controllo del territorio, con oltre l’84% della popolazione sotto l’influenza delle istituzioni governative.

Risultati tangibili che dimostrano l’impegno e la dedizione dei soldati italiani che si sono alternati in Afghanistan dal 2002 a oggi.

Per il Comando della brigata Pinerolo si tratta del secondo mandato in terra afgana, spiega la Difesa.

Contestualmente il 9° reggimento Fanteria Bari ha assunto il comando della Task Force Arena, unità preposta alla sicurezza e al supporto delle attività del contingente italiano, avvicendando il 152° reggimento Fanteria Sassari.

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Fonte e foto: PI SMD 

TAAC-W, RS: videosorveglianza e sicurezza per il parco giochi, tramite il CIMIC si concretizza il supporto del contingente italiano

Due sistemi di videosorveglianza e la messa in sicurezza di un’area giochi sono i due progetti, ultimi in ordine di tempo, che il contingente italiano in Afghanistan del Train Advise Assist Command West (TAAC W), che attualmente su base brigata Sassari opera nell’ambito della missione Resolute Support, ha realizzato di recente a Herat, nell’Afghanistan occidentale.

È lo stesso TAAC-W a darne notizia l’8 giugno scorso con un comunicato stampa tramite il sito dello stato maggiore della Difesa.

I lavori appena realizzati rientrano nell’ambito dei rapporti di collaborazione con le istituzioni locali civili.

Questi progetti di sostegno degli enti di formazione e di recupero sociale, avviati su richiesta dei dirigenti dei diversi enti civili, sono stati eseguiti con i fondi destinati dalla Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) e con il contributo dell’Associazione Nazionale Brigata Sassari, specifica il TAAC-W.

Nel dettaglio, per incrementare le misure di sicurezza dell’Università di Herat, in particolare per le facoltà di Agricoltura, Giornalismo e le aree dormitorio, e incentivare l’iscrizione di un sempre maggior numero di studenti e studentesse ospiti della struttura, è stato installato, su richiesta del Rettore, un sistema di videosorveglianza basato su 64 telecamere esterne e interne.

Analogo progetto, spiega il comunicato, è stato realizzato su richiesta del direttore del carcere femminile di Herat, con la messa in funzione di un impianto di videosorveglianza a protezione del complesso circondariale.

Inoltre, nella struttura sono stati condotti i lavori per il completamento di un’area giochi utilizzata dai circa 50 bambini figli delle detenute, ospiti del complesso detentivo.

In favore dell’orfanotrofio femminile di Herat, che ospita circa 90 bambine, è stata invece eseguita la messa in sicurezza dell’area ludico ricreativa, congiuntamente con la posa di una nuova struttura giochi, “per la gioia delle più piccole e sfortunate”, sottolinea il comunicato stampa.

Parole di apprezzamento e riconoscenza sono state espresse dalla vice governatrice di Herat, dal responsabile provinciale per le Politiche sociali, nonché dalle direzioni degli istituti e dal Rettore dell’Università di Herat che hanno evidenziato l’attenzione e il costante supporto ricevuto negli anni dai vari contingenti italiani del TAAC-W, che si sono avvicendati e che hanno investito grandi risorse per apportare miglioramenti infrastrutturali e igienico sanitari nei principali enti pubblici locali.

Il supporto alla popolazione, in aderenza all’executive plan 2018 realizzato in collaborazione con gli specialisti del Multinational Cimic Group dell’Esercito, che ha sede a Motta di Livenza, è un’attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza delle Forze di Sicurezza afgane, focus primario della missione di Resolute Support.

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Fonte e foto: TAAC-W via difesa.it

TAAC-W, Resolute Support: a Herat il simposio antiterrorismo evidenzia i successi delle Forze Afgane

Si è svolto il 30 maggio scorso, nella base italiana del Train Advise and Assist Command – West (TAAC-W) di Camp Arena a Herat, alla presenza delle massime autorità civili e militari afgane della regione ovest, il simposio dal titolo “Il sistema penale e la lotta al terrorismo”.

È lo stesso TAAC-W, che su base brigata Sassari opera in Afghanistan nell’ambito della missione Resolute Support (RS), a darne notizia rimandando al sito istituzionale dello stato maggiore della Difesa.

Il simposio, organizzato dal contingente italiano, a guida brigata Sassari, è stato avviato con un discorso di apertura del Comandante della missione NATO Resolute Support, Generale John Nicholson, che ha ringraziato il contingente italiano per l’impegno nella salvaguardia della democrazia, la lotta al terrorismo e il sostegno al processo di pace in Afghanistan.

L’importante momento di approfondimento legislativo, condotto in videoconferenza con l’Italia, è stato reso possibile grazie agli interventi della dottoressa Maria Pelagatti, Procuratore della Repubblica e direttore distrettuale antimafia e antiterrorismo di Cagliari, del dottor Danilo Tronci, vice procuratore distrettuale di Cagliari, e, dall’Afghanistan, il dottor Addullha Ahmadi, Procuratore capo di Herat, accompagnato dal vice Procuratore dottor Firooz Ahmad Azimi.

Durante il suo discorso la vice Governatore della Provincia di Herat ha ringraziato i militari italiani per il costante sostegno alle Forze di Sicurezza locali e per le attività di supporto espresse in ambito sociale, a favore delle istituzioni afgane, attraverso molteplici iniziative, tra cui anche i simposi e i momenti di interscambio e approfondimento culturale.

Il Comandante del contingente italiano in Afghanistan, Generale di Brigata Gianluca Carai, nel suo intervento ha manifestato soddisfazione per i tangibili progressi evidenziati dalle forze di sicurezza afgane che, in sinergia con l’apparato giurisdizionale, sono in grado di fronteggiare con sempre maggiore efficacia la minaccia terroristica, garantendo un futuro migliore all’intero Paese.

L’operazione Resolute Support (RS) ha il compito principale di continuare ad addestrare, consigliare e assistere le Forze di Sicurezza afgane, le quali hanno assunto in toto la responsabilità di garantire la sicurezza del proprio Paese, per renderle sempre più aderenti ed efficaci alla funzione che ricoprono.

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Fonte e foto: TAAC-W via difesa.it

Brigata Pinerolo: impegno internazionale in Afghanistan, Iraq e Lettonia, il saluto della città di Bari

Si è svolta venerdì, 18 maggio, nella caserma Briescese di Bari, sede del reggimento Logistico Pinerolo, la cerimonia di saluto alla brigata Pinerolo, unità dell’Esercito Italiano che, dal prossimo mese di giugno, sarà impiegata con i propri reparti in diverse operazioni all’estero, nell’ambito degli accordi internazionali ai quali l’Italia aderisce.

È la stessa Brigata a darne notizia con un comunicato stampa del 18 maggio scorso.

La cerimonia si è svolta alla presenza del Generale di Divisione Fabio Polli, Comandante della Divisione Acqui, e al Governatore delle Regione Puglia, dottor Michele Emiliano, oltre alle più alte cariche civili, religiose e militari della Regione Puglia che hanno voluto testimoniare, ancora una volta, agli uomini e alle donne della Pinerolo il forte legame tra i cittadini e l’Esercito Italiano, si legge dal comunicato.

La Pinerolo assumerà nuovamente il comando del Train Advise Assist Command (TAAC-West) nella regione ovest dell’Afghanistan nell’ambito della missione a guida NATO Resolute Support Mission (RSM), incentrata sull’addestramento, consulenza e assistenza in favore delle Forze Armate e delle istituzioni afgane.

Durante lo scorso mandato, ricorda il comunicato stampa, alla grande unità è stata conferita, per la prima volta a una brigata italiana, dal Comando Supremo delle Forze Alleate in Europa (SHAPE), che ha la sua sede a Mons in Belgio, una importante onorificenza, la “Allied Command Operations Campaign Pennant”, con la seguente motivazione: “per l’impegno profuso e per gli eccellenti risultati ottenuti nel consolidare e implementare il nuovo concetto operativo, non più incentrato sulla funzione da combattimento, ma basato essenzialmente sul supporto e sull’addestramento delle Forze Armate afghane e per i successi raccolti nel campo della cooperazione civile militare”.

La Pinerolo sarà impegnata, oltre che in Afghanistan, anche in Iraq e in Lettonia, schierando simultaneamente i propri reparti:

– alla guida della Task Force Praesidium, a protezione della diga di Mosul in Iraq e del personale impegnato nelle operazioni di manutenzione dell’infrastruttura. La diga, di rilievo strategico per l’Iraq, è vitale per l’approvvigionamento idrico di centinaia di migliaia di persone che abitano nelle regioni circostanti; ricorda il comunicato stampa, il suo cedimento metterebbe in grave pericolo la vita di molti abitanti e comprometterebbe lo sviluppo e l’economia di tutta l’area causando un grave danno ambientale;

– in Lettonia, dove il contingente dell’Esercito Italiano è schierato nell’ambito dell’Operazione Enhanced Forward Presence sotto l’egida della NATO. L’impiego di personale dell’Esercito Italiano nell’ambito di questa Operazione è stato sancito dopo che l’Italia, a seguito del Vertice di Varsavia del luglio 2016, ha offerto il proprio contributo all’iniziativa della NATO di schierare, nei Paesi Baltici (Estonia, Lettonia e Lituania) e in Polonia, quattro Battle Group (unità a livello Battaglione) rispettivamente sotto il comando britannico, canadese, tedesco e statunitense.

“Per la Pinerolo si tratta dell’ennesimo impiego internazionale che si affianca alle operazioni in atto sul territorio nazionale tra cui il supporto alle Forze dell’ordine in numerose città italiane”, conclude la Brigata.

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Fonte e foto: brigata Pinerolo

TAAC-W, RS: un assalto ai seggi elettorali per esercitare le capacità C3 delle forze afgane in vista delle prossime elezioni politiche

“Con l’irruzione delle forze di sicurezza afgane all’interno di un ipotetico seggio elettorale, la liberazione degli ostaggi tenuti dai terroristi e la messa in sicurezza dell’area, si è conclusa l’esercitazione recentemente organizzata dal contingente italiano, su base brigata Sassari, in vista delle prossime elezioni politiche in Afghanistan, fa sapere con un comunicato stampa di ieri, 8 maggio, il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) operante nell’ambito della missione Resolute Support (RS) nell’Afghanistan occidentale.

L’attività addestrativa, che ha coinvolto circa 400 militari e poliziotti locali, assistiti dagli istruttori italiani, ha testato le capacità di Comando, Controllo e Comunicazione (C3) dell’Operation Coordination Centre Regional (OCCR), ovvero la sala operativa che gestirà tutte le forze sul campo deputate a garantire la sicurezza nelle giornate elettorali in tutta la regione ovest dell’Afghanistan.

Lo scenario dell’esercitazione, si apprende dal TAAC-W e dal sito web dello stato maggiore della Difesa, contemplava l’assalto a tre seggi elettorali, due maschili e uno femminile, e il sequestro di alcuni elettori per scoraggiare i votanti e boicottare così le stesse elezioni.

L’intervento di unità dell’Esercito e di quattro squadre delle forze speciali della polizia, nonché di un team EOD e degli assetti sanitari, tutti afgani, hanno mostrato l’elevato livello di professionalità raggiunto nell’applicazione delle procedure tecnico-tattiche per la messa in sicurezza dell’intera area, l’irruzione negli edifici e la liberazione degli ostaggi.

“L’esercitazione, nata dalla volontà degli advisor italiani, replica con livelli di complessità crescente un’analoga attività svolta, per la prima volta nell’intero paese, a marzo scorso, con lo scopo di rendere il centro di coordinamento regionale e quelli provinciali pienamente competenti nell’applicazione delle procedure di comando e controllo e capaci di garantire, autonomamente, la sicurezza durante la libera espressione di voto del popolo afgano”, spiega il TAAC-W.

Le forze di sicurezza della regione ovest, sottolinea il comunicato stampa, stanno capitalizzando le attività di Train Advise and Assist (TAA) fornite dai militari del contingente italiano, dimostrando di essere all’altezza di poter pianificare e condurre azioni in autonomia, garantendo elevati livelli di sicurezza in tutte le circostanze in cui sono chiamate a operare.

Scopo principale della missione Resolute Support è quello di addestrare, assistere e consigliare le Forze di Sicurezza afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

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Fonte e foto: TAAC-W RS; PI SMD

TAAC-W RS: 12 nuovi istruttori afgani con il Tactical Combat Casualty Care dei militari italiani

Prende il nome di Tactical Combat Casualty Care (TCCC) – Train the Trainers (T3) il corso di abilitazione all’insegnamento in favore di 12 agenti appartenenti alle Forze di Polizia afgane, svolto dagli istruttori del contingente italiano a Herat, il Train Advise and Assistance Command – West (TAAC-W), attualmente su base brigata Sassari: il corso, fa sapere lo stato maggiore della Difesa italiano, è stato ultimato da pochi giorni.

Altamente selezionati tra il personale con precedenti abilitazioni in materia sanitaria, i neoistruttori, dopo la frequenza del corso, durato circa tre settimane, potranno ora insegnare e abilitare i propri colleghi alle manovre di soccorso sanitario d’emergenza in ambiente tattico e di combattimento.

Per raggiungere l’importante traguardo, gli agenti hanno dovuto dimostrare di aver ben compreso e di essere in grado di poter istruire altri allievi sulle procedure per il trattamento delle ferite da ustione, da colpi da arma da fuoco, fratture, disostruzione delle vie aeree anche attraverso le tecniche di intubazione e dell’utilizzo della maschera laringea, oltre, ovviamente, all’applicazione dei principi generici di primo soccorso e utilizzo del defibrillatore automatico.

“Corsi di questo tipo – sottolinea il comunicato stampa della Difesa – rivestono un’importanza rilevante per le forze di sicurezza locali in quanto assolvono il duplice obiettivo di renderle autonome nell’auto formazione, Train the Trainers, e di accrescere il numero di personale altamente qualificato e preparato ad affrontare le situazioni di emergenza in ambiente ostile”.

Le attività di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist) a favore dell’Esercito e della Polizia vengono sviluppate dagli istruttori italiani sulla base del mandato della missione Resolute Support (RS), con l’obiettivo di incrementare l’auto sostenibilità delle stesse nella gestione della sicurezza nell’intero Afghanistan.

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Fonte e foto: PI SMD

TAAC-W (RS): la roccaforte talebana di Shewan di nuovo in mano alle forze afgane grazie ai militari italiani

Si è da poco concluso l’Expeditionary Advisor Package (EAP) dei militari del contingente italiano, su base brigata Sassari, condotta a Farah dal 2 al 19 aprile, ha fatto sapere con un comunicato stampa del 27 aprile il Train Advise and Assistance Command – West (TAAC-W), che a Herat opera nell’ambito della missione a guida NATO Resolute Support (RS).

Il recente EAP ha assistito le Forze di Sicurezza afgane, come da sua caratteristica “a domicilio”, durante le fasi di pianificazione e di condotta delle operazioni, che hanno portato al controllo totale della storica roccaforte talebana di Shewan e alla messa in sicurezza degli abitanti.

“In nessuna delle fasi i militari italiani sono stati impiegati in attività cinetiche”, specifica il comunicato stampa del TAAC-W.

I circa 400 istruttori, compresa una aliquota statunitense, schierati nella ex base italiana di Farah a 200 km a sud di Herat, sede del contingente nazionale in Afghanistan, hanno messo a disposizione le proprie conoscenze per guidare al successo i circa 1.300 militari delle Forze di Sicurezza afgane “che a vario titolo hanno condotto, autonomamente, le operazioni militari sul terreno e per via aerea”, spiega il TAAC-W.

L’intervento delle Forze Armate Afgane, assistite dai militari italiani, è nato sulla base delle richieste di supporto espresse dalle autorità governative locali con l’ambizioso intento di allontanare le sacche di insorti presenti nell’area di Farah.

Questi ultimi, recentemente, con azioni limitate ma di grande risonanza mediatica, avevano intimorito la popolazione civile che, pertanto, rivendicava maggiori condizioni di sicurezza.

L’azione si rendeva inoltre necessaria per creare il clima di sicurezza indispensabile al fine di garantire la registrazione degli elettori alle liste degli aventi diritto e la loro libera espressione di voto durante le elezioni politiche programmate per il prossimo autunno.

Fondamentali per il raggiungimento del successo sono stati i costanti incontri organizzati dai militari italiani con tutte le autorità civili e militari locali, e in particolar modo con i capi villaggio e gli ulema, avvenuti sia preventivamente alle operazioni che durante lo svolgimento delle stesse, creando il giusto clima di collaborazione tra tutti i principali attori nel conseguire un così importante risultato.

Grande apprezzamento per gli esiti delle operazioni è stato inoltre espresso in più occasioni dal Comandante della missione NATO in Afghanistan, il generale statunitense John W.Nicholson, e dai suoi collaboratori del comando Resolute Support di Kabul, che in diverse occasioni hanno raggiunto la base di Farah e hanno preso parte alle shure con le autorità locali, riscontrando in prima persona l’efficacia delle azioni condotte sul terreno.

Anche il governatore della provincia di Farah, Abdul Bazir Salanghi, ha esteso il senso di gratitudine della sua popolazione per il costante supporto ricevuto dai militari italiani.

“Oggi, grazie ad anni di addestramento e assistenza, – sottolinea il comunicato del TAAC-W – il popolo afgano può beneficiare di Esercito e Polizia locali addestrati, equipaggiati e pronti a garantire, con sempre maggiore autonomia, la sicurezza per il proprio paese”.

Il lavoro degli advisor italiani svolto durante l’EAP si sviluppa nell’ambito della missione RS con il compito principale di addestrare, consigliare e assistere le forze di sicurezza locali, per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

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Fonte e foto: TAAC-W, SMD

Ampio Raggio: aiuti concreti per il progetto “Amore oltre ogni confine Italia Iraq” al motto di Omnia vincit Amor

“A sole poche settimane dall’avvio del progetto ‘Amore oltre ogni confine Italia-Iraq’ numerose associazioni hanno già consegnato materiale presso l’Associazione Ampio Raggio, scrive in un comunicato stampa del 23 aprile la stessa Associazione, in prima linea nell’aiuto delle fasce più deboli della popolazione in Italia e all’estero.

Dopo la cospicua raccolta dei Forum, si apprende, in occasione di un incontro presso il Dodo Bar di Scafati l’Associazione A.C.S.S.A., presieduta dall’ing Pasquale Caputo, conferma il proprio consenso al progetto, consegnando un’ingente quantità di capi di abbigliamento e giocattoli raccolti presso il Comune di Montefusco, fa sapere l’Associazione.

Arrivano anche gli aiuti materiali di C.O.N.I.T.A., associazione presieduta dal dott Maurizio Masciandaro, che ha donato una considerevole quantità di materiale d’abbigliamento e ludico-ricreativo.

Il sostegno arriva anche dal Corpo Internazionale di Soccorso Umanitario coordinato dal gen Claudio Mantovani, che ha consentito l’acquisto di materiale ludico-ricreativo.

Anche la città di Poggiomarino si stringe alla giovane Associazione Ampio Raggio, attraverso l’impegno dei fedeli dei Padri stimmatini della Parrocchia di Sant’Antonio di Padova hanno silenziosamente collaborato senza sosta alla raccolta di materiale d’abbigliamento e giocattoli a favore dei piccoli bambini di Erbil.

Quest’ultimo progetto di Ampio Raggio, associazione riconosciuta anche per le altre iniziative svolte in ambito umanitario in Kosovo, Libano e Afghanistan, prevede la raccolta di materiale ludico-ricreativo, didattico e capi di abbigliamento che verrà distribuito a idonee strutture a cura del Consolato di Erbil, in Iraq.

Da subito l’appello del Presidente dell’Associazione Ampio Raggio, Antonio Pio Autorino, ha scatenato un’attiva collaborazione da parte di numerosi gruppi, che in sinergia hanno avviato raccolte presso piazze e sedi e stanno man mano provvedendo a recapitare il materiale raccolto.

Il presidente del C.O.N.I.T.A., dott Masciandaro, e il presidente dell’A.C.S.S.A., ing Caputo, confermano il loro appoggio all’Associazione Ampio Raggio condividendo e sostenendo ormai da tempo la giovane associazione in tutte le iniziative proposte.

Collaborazione e solidarietà sono le parole chiave – scrive l’Associazione nel comunicato stampa –  è solo così che è possibile raggiungere grandi obiettivi”.

Entusiasta della partecipazione di molti al progetto, e certo che le donazioni proseguiranno, il presidente di Ampio Raggio ringrazia e afferma: “Siamo una giovane associazione ma con tanta voglia di crescere e per farlo abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Ciò che facciamo non sarà mai abbastanza, ma speriamo possa regalare attimi di spensieratezza a chi vive una quotidianità molto difficile…amor omnia vincit!!!!”.

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Fonte e foto: Ampio Raggio

Capo Teulada: il 4° rgt AVES Altair in esercitazione al poligono militare dona sangue alla Sardegna

“In Sardegna c’è una grave crisi: manca il sangue, spiega una fonte propria a Paola Casoli il Blog nel segnalare un articolo della ASSL di Carbonia, nel sud della Sardegna, relativa a una importante donazione di sangue avvenuta lunedì 16 aprile scorso.

A fronte di tanti pazienti talassemici presenti sul territorio, e dei tanti interventi effettuati all’Ospedale Sirai di Carbonia, si apprende, i militari del 4° reggimento dell’Aviazione Esercito (AVES) Altair, in esercitazione a Capo Teulada, si sono resi partecipi di una donazione di sangue che ha rappresentato una vera e propria manifestazione di solidarietà.

Nella giornata di lunedì scorso, spiega in dettaglio l’articolo, l’autoemoteca ASSL di Carbonia si è recata alla base militare di Teulada per effettuare la raccolta di sangue, che ha visto protagonisti i militari del 4° reggimento AVES Altair di Bolzano agli ordini del col Massimiliano Belladonna, attualmente in esercitazione presso l’Aerocampo del Poligono Militare di Capo Teulada.

L’azione dei militari, sottolinea la ASSL, ha reso onore all’eroe di guerra magg Giuseppe La Rosa, caduto in Afghanistan cinque anni fa, a cui è intitolata la sala donazione della Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Sirai di Carbonia (link articolo in calce).

L’Area Socio Sanitaria di Carbonia, nell’esprimere “il più vivo ringraziamento per il grosso contributo alle necessità trasfusionali dell’Azienda”, ha fornito alcuni dati che chiariscono la situazione critica per quanto riguarda le scorte di sangue.

Scrive la ASSL Carbonia nel suo sito web:

“Nella nostra area si raccolgono oltre 7.000 unità di sangue all’anno, In alcuni periodi dell’anno, in linea con ciò che avviene in tutta Italia, le scorte diminuiscono per cui non si riesce a far fronte alle numerose richieste che aumentano di anno in anno.

La patologia thalassemica è quella che richiede il maggior numero di unità (oltre la metà delle emazie raccolte è destinata a questi pazienti che per la maggior parte sono persone adulte).

L’aumento della vita media comporta anche un aumento delle patologie che necessitano di trasfusioni; a questo bisogna aggiungere tutte le cause solite quali patologie acute, incidenti etc.; la situazione sociale che purtroppo sta causando una forte emigrazione che fa diminuire il numero dei potenziali donatori.

Nonostante questo la nostra ASL ha l’indice di donazione (donazioni/popolazione residente) superiore al 5% contro una media nazionale del 4,5%”.

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Fonte e foto: fonti proprie; ASSL Carbonia