Afghanistan

TAAC-W, RS: dai militari italiani un corso di fotografia per le giornaliste afgane

Nella sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) di Herat, comando multinazionale a guida italiana su base brigata Pinerolo della Missione NATO Resolute Support (RS) in Afghanistan, si è svolto un corso basico di fotografia a favore dell’Associazione Giornaliste di Herat, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) con un comunicato stampa del 23 novembre scorso.

“Il corso, nato da una specifica richiesta delle giornaliste al fine di migliorare le capacità tecniche necessarie allo svolgimento della propria attività professionale – spiega SMD – è stato condotto attraverso l’insegnamento e approfondimento delle nozioni di base per l’utilizzo delle reflex e mirrorless di ultima generazione nonché delle tecniche di inquadratura e composizione fotografica e di post produzione”.

Il contingente italiano in Afghanistan continua a supportare il presente e il futuro delle donne afgane grazie a progetti mirati ed eventi volti a favorirne l’integrazione nelle istituzioni e nella società, sottolinea la Difesa.

In particolare, SMD menziona la mostra fotografica dell’Associazione Giornaliste intitolata “The Stranger Look”, le mostre di arte moderna dell’Associazione Visual Art, nonché il seminario volto a favorire l’integrazione del personale femminile nelle Forze di Sicurezza Afgane tenutosi nel mese di settembre.

Inoltre, il personale del TAAC-W continua la professionalizzazione delle donne appartenenti alle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF) grazie all’impegno del Military Advisory Team dell’Esercito e del Police Advisory Team dell’Arma dei Carabinieri, che hanno organizzato e condotto negli ultimi mesi corsi altamente formativi per la condotta delle elezioni parlamentari.

Il lavoro degli advisor italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS) con il compito principale di fornire addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza Afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

Fonte e foto: SMD

 

Difesa: la Pinerolo festeggia il suo 197° anniversario mentre è a Herat

I militari della brigata Pinerolo del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), inquadrati nella missione NATO Resolute Support (RS) in Afghanistan, festeggiano 197 anni di storia, ha ricordato con un comunicato stampa del 16 novembre lo stato maggiore della Difesa (SMD).

Più in dettaglio si apprende che nella base di Camp Arena a Herat, nella missione in Afghanistan, gli uomini e le donne della brigata Pinerolo inquadrati nel TAAC-W, comando multinazionale a guida italiana della Missione NATO RS, hanno celebrato la ricorrenza dei 197 anni di storia tra impegni operativi attuali e sfide per il futuro.

In particolare, scrive SMD, “il Sottufficiale di Corpo della Brigata e del TAAC-W, custode della storia e delle tradizioni dell’Unità, ha ricordato i fasti e la gloria del passato nonché l’impegno presente dei militari che, in missione sul territorio afgano con un delicato impegno operativo in un’area sensibile dell’Asia, hanno svolto un lavoro importante nel fornire addestramento assistenza e consulenza a favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF), e hanno altresì assicurato assistenza alla popolazione attraverso progetti di cooperazione civile e militare per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale”.

Il vicecomandante di Resolute Support, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale, durante la sua visita al personale del TAAC-W ha voluto rivolgere personalmente gli auguri a tutti gli uomini e le donne della Pinerolo, ringraziandoli per l’impegno e la dedizione con cui quotidianamente svolgono il proprio lavoro.

La storia della Brigata affonda le sue radici nel lontano 13 novembre 1821 quando il Reggimento Saluzzo, protagonista di battaglie epiche tra il 1672 ed il 1738 sulla penisola italica ma anche al di fuori di essa, con decreto reale fu trasformato in Brigata Pinerolo, ricorda SMD.

Da allora la Brigata ha contribuito a scrivere la storia dell’Esercito e dell’Italia partecipando alle guerre d’indipendenza, ai conflitti mondiali e alle operazioni militari per la pace all’estero in Albania, Kosovo, Libano, Afghanistan, Iraq e Gibuti.

I soldati della Pinerolo hanno inoltre preso parte, grazie alla capacità dual use, agli interventi di pubblica utilità in aiuto alle popolazioni colpite da calamità naturali, dimostrando sempre professionalità e generosità, riconosciute peraltro con una Medaglia di Bronzo al valore dell’Esercito conferita a seguito del soccorso prestato alle popolazioni apulo lucane colpite dal sisma del 1980, nonché all’operazione in concorso alle Forze di Polizia denominata Strade Sicure.

Nella storia recente, la Pinerolo è stata scelta dall’Esercito per lo sviluppo del Progetto Forza NEC (Network Enabled Capabilities), un programma che darà la possibilità di collegare ogni singolo soldato con il proprio comando per avere, tramite un sistema digitale, tutte le informazioni e gli ordini per operare sul campo.

La celebrazione di questa ricorrenza in Afghanistan è un importante momento di unità e fratellanza per il personale della Pinerolo, di ieri e di oggi, che vede protagonisti gli uomini e le donne impiegati nei vari teatri ma rappresenta, al contempo, incoraggiamento e stimolo per il futuro della Brigata in un modello operativo di successo che garantisce la pace e la stabilità sempre nello spirito del proprio motto: “Sempre più avanti, sempre più in alto!”.

Fonte: Stato Maggiore della Difesa

Resolute Support, Kabul: il gen Camporeale numero due della NATO in Afghanistan

Nel pomeriggio di ieri, sabato 10 novembre, nella base militare di “Camp RS”, il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale ha assunto l’incarico di Vicecomandante della missione NATO Resolute Support (RS) in Afghanistan, al termine della cerimonia di avvicendamento con il Vicecomandante uscente, il Tenente Generale Richard John Cripwell, del British Army.

Lo rende noto con un comunicato stampa il portavoce del contingente italiano dispiegato nella missione RS a Kabul.

Cresciuto a Margherita di Savoia, in provincia di Barletta-Andria-Trani, 56 anni, già comandante dell’Accademia Militare di Modena e, nel 2009, Aiutante di Campo del Presidente della Repubblica, da ieri il gen Camporeale è il numero due della NATO in Afghanistan.

La cerimonia si è svolta alla presenza del Comandante della Missione RS, il Generale dello U.S. Army Austin Scott Miller, del Senior Civilian Representative della NATO, Ambasciatore Cornelius Zimmermann, dell’Ambasciatore d’Italia in Afghanistan, Sua Eccellenza Roberto Cantone, e di altre autorità civili e militari.

Il gen Camporeale arriva in Afghanistan in un momento delicato per il Paese: il mese scorso istituzioni, forze militari e di polizia locali sono state impegnate nel garantire la sicurezza nel corso delle recenti elezioni parlamentari, che hanno chiamato al voto più di 4 milioni di persone.

Ci si sta inoltre preparando alla ormai prossima tornata elettorale del 20 aprile 2019, quando la popolazione sarà nuovamente chiamata al voto per eleggere il Presidente dell’Afghanistan.

Il gen Miller, nel corso del suo intervento, ha dato il benvenuto al gen Camporeale e ha ringraziato l’Italia per il ruolo di assoluto rilievo avuto nella missione Resolute Support in questi anni.

“Quando penso al contingente italiano – ha dichiarato – penso alla grande professionalità di questi soldati e al contributo che danno per l’assolvimento del compito della missione”.

Nel suo discorso di commiato, il gen Cripwell ha ringraziato tutti gli uomini e le donne della Coalizione per l’eccellente lavoro svolto, dicendosi onorato di essere stato il loro Vicecomandante.

Nel suo intervento, il gen Camporeale ha sottolineato che “una delle lezioni più importanti che abbiamo imparato è che una pace durevole non può essere imposta. Ma, al contrario, essa deve essere un processo politico, economico e diplomatico condiviso, che miri a conquistare le anime e i cuori della gente.”

Ha infine ringraziato gli uomini e le donne dei 41 Paesi alleati e partner della Coalizione che stanno coraggiosamente lavorando per il successo della missione, e ha ricordato il sacrificio di coloro che sono stati uccisi o feriti per far sì che RS raggiungesse i suoi obiettivi, impedendo che l’Afghanistan diventasse ancora una volta un rifugio sicuro per il terrorismo.

Nato il 20 agosto 1962 e cresciuto a Margherita di Savoia, il gen Camporeale ha frequentato il 162° corso Onore dell’Accademia Militare di Modena.

Nel corso della sua carriera ha assolto diversi incarichi di comando, in unità Carri, e di staff presso gli organi di vertice dell’Esercito e della Difesa.

Tra questi: Comandante del 235° Reggimento Addestramento Volontari di Ascoli Piceno, Assistente Militare e Aiutante di Campo del Presidente della Repubblica Italiana, Comandante della Brigata corazzata Ariete, Vice Capo del V Reparto Affari Generali presso lo Stato Maggiore dell’Esercito e Comandante dell’Accademia Militare di Modena.

Torna in Afghanistan dopo una prima esperienza maturata a Kabul nel 2009 nell’ambito della Missione ISAF.

Resolute Support è una missione a guida NATO avviata il 1° gennaio 2015 al temine dell’operazione ISAF, ricorda il comunicato.

Il suo scopo è contribuire all’addestramento, assistenza e consulenza a favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali, al fine di giungere alla creazione di uno stato di diritto, istituzioni credibili e trasparenti e, soprattutto, di Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate, in grado di assumersi autonomamente il compito di garantire la sicurezza del Paese, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Contingente italiano RS

MNCG: il CIMIC ha ricordato il Sottotenente Giovanni Pezzulo, ucciso in Afghanistan nel 2008

Ieri, 2 novembre, alla presenza dei famigliari, del Sindaco di Oderzo, Maria Scardellato, e del Comandante del Multinational CIMIC Group (MCG) di Motta di Livenza (Treviso), col Luca Vitali, è stato ricordato, presso il cimitero comunale, il Sottotenente Giovanni Pezzulo e, con lui, i Caduti di tutte le guerre.

È lo stesso MCG a darne notizia con un comunicato stampa di ieri, 2 novembre.

Giovanni Pezzulo, il militare residente a Oderzo e di stanza al Multinational CIMIC Group di Motta, è stato ucciso in un agguato il 13 febbraio 2008 al ritorno da una distribuzione di viveri e indumenti nel distretto di Surobi, in Afghanistan, scrive il MCG.

In suo ricordo è stata inaugurata nel 2010 una via nei pressi dello stadio comunale.

Fonte e foto: MCG

TAAC-W, RS: ‘insider attack’ a Shindand, un militare NATO ucciso. Nessun italiano coinvolto

“Nessun militare italiano coinvolto nell’attacco compiuto da un membro delle Forze di Sicurezza Afghane nel Distretto di Shindand [nella provincia di Herat] che ha provocato l’uccisione di un soldato straniero della Nato e il ferimento di altri due”, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) italiano ieri, 22 ottobre.

I militari feriti, si apprende, sono stati immediatamente trasportati presso l’assetto sanitario da campo Role 2 della base militare italiana di Herat per poi essere evacuati (MEDEVAC) nella struttura sanitaria Role 3 della base militare statunitense di Bagram.

Secondo il New York Times, il soldato ucciso sarebbe di nazionalità ceca, stando a fonti afgane e americane, anche se la NATO non ha fornito indicazioni sulla nazionalità dei militari coinvolti. Reuters ha invece confermato la nazionalità riportando il Ministro della Difesa della Repubblica Ceca.

“La sparatoria nella base di Shindand nella provincial di Heratscrive il New York Timesintensifica le preoccupazioni di un aumento dei cosiddetti ‘insider attacks’ che, al loro massimo nel 2012, avevano messo in difficoltà la missione NATO in Afghanistan”.

Al momento, spiega lo stato maggiore della Difesa italiano, i Periodic Train Advise Assist (PTAA) italiani che sviluppano “a domicilio” le attività di addestramento e assistenza a favore delle forze di sicurezza afgane nelle aree remote della Regione Ovest dell’Afghanistan non sono presenti nell’area di Shindand.

L’Italia ha garantito alla NATO e alla Repubblica dell’Afghanistan il proprio supporto e in tale contesto il Train Advise Assist Command West (TAAC W) prosegue le attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali concentrate nella Regione Ovest.

L’area di responsabilità italiana in cui opera il TAAC-W è un’ampia regione dell’Afghanistan occidentale – “grande quanto il Nord Italia”, spiega SMD – che comprende le quattro province di Herat, Badghis, Ghowr e Farah.

Fonte: SMD

Foto: Reuters

TAAC-W, RS: donazione di 4 tonnellate di alimenti agli orfani di Herat

I militari del contingente italiano del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), operanti nell’ambito della Missione in Afghanistan del NATO Resolute Support (RS), hanno ospitato una delegazione del Dipartimento degli Affari Sociali di Herat per la donazione di una fornitura alimentare da destinare agli orfanotrofi della Provincia, ha fatto sapere lo ststo maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 12 ottobre.

La donazione è stata resa possibile grazie alla generosità di una ditta alimentare italiana che ha donato circa 3,4 tonnellate di varie tipologie di pasta e 1,2 tonnellate di legumi precotti, si apprende. La cerimonia di consegna è avvenuta alla presenza del Direttore del Dipartimento, Sig Abdul Qaiyoum Afghan, che ha pronunciato parole di stima e gratitudine verso il popolo italiano che continua a fornire un aiuto concreto alla popolazione afgana.

Il Direttore ha anche sottolineato quanto sia apprezzato e importante il sostegno alle fasce più deboli della popolazione, in particolare agli orfani, poiché consente alle istituzioni locali di garantire loro un futuro migliore.

Il supporto alla popolazione, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili della società, è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza Afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi, focus degli advisor italiani nell’ambito della missione RS, e viene realizzato sia in maniera diretta con progetti individuati e condotti dal contingente nazionale, sia facilitando la distribuzione di aiuti umanitari provenienti da organizzazioni benefiche nazionali.

Fonte e foto: PI SMD

TAAC-W, RS: il DCOM RS, gen Cripwell, al meeting sulla sicurezza organizzato dal TAAC-W

Nei giorni scorsi, si apprende dallo stato maggiore della Difesa in data odierna, il vicecomandante della Missione NATO Resolute Support (RS), Generale di Corpo d’Armata (UK) Richard Cripwell, ha preso parte a un importante meeting con le autorità della Provincia di Badghis, voluto e organizzato dalla leadership del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, attualmente su base brigata Pinerolo, in stretto coordinamento con le Forze di Sicurezza Afgane e il Governatorato dell’area.

L’incontro, si appprende, si è tenuto nella città di Qal’ah-Ye Now e si è sviluppato in due momenti differenti, prima con le autorità civili militari religiose e con una rappresentanza degli anziani delle tribù locali, successivamente con le Forze di Sicurezza e il Governatore.

In particolare, spiega la Difesa, durante il secondo meeting il Governatore, dott Abdul Ghafoor Malikzai, ha evidenziato che lo stato di sicurezza della Provincia di Badghis, situata a circa a circa 120 km a nord est di Herat, è migliorata grazie agli sforzi congiunti delle Forze di Sicurezza e il supporto a essi fornito dalle Forze della Coalizione.

Inoltre, ha altresì fornito un aggiornamento sui progressi fatti nel corso del processo di pace e riconciliazione, grazie al supporto e alla collaborazione degli anziani delle tribù locali, assicurando così che le prossime elezioni saranno svolte in un clima di massima trasparenza in stretto coordinamento con le Forze di Sicurezza locali.

Al termine, il gen Cripwell ha espresso parole di soddisfazione per l’operato del Governatore della Provincia di Badghis, apprezzandone la leadership e il buon governo, e ha altresì ringraziato la leadership del TAAC-W per la riuscita dell’evento grazie alla cornice di sicurezza integrata dalle varie componenti nazionali in quella che, tecnicamente, viene definita Periodic Train Advise Assist (PTAA), ovvero, una attività eseguita “a domicilio” in aree distanti dalla base di Camp Arena, sede del contingente italiano, che non può essere svolta con cadenza giornaliera.

Il lavoro degli advisor italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS) con il compito principale di fornire addestramento, consulenza e assistenza alle forze di sicurezza locali per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi, conclude la Difesa.

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Fonte e foto: Stato Maggiore della Difesa

TAAC-W, RS: un seminario sull’integrazione delle donne nelle ANDSF a cura delle Pari Opportunità e dei Gender Advisor

I militari del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) di Herat, comando multinazionale su base brigata Pinerolo che opera nell’Afghanistan occidentale nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS), hanno ospitato per una giornata intera un seminario sulla partecipazione e integrazione delle donne nelle Forze di Sicurezza Afgane (Afghan National Defense Security Forces, ANDSF), ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) con un comunicato stampa del 28 settembre scorso.

Esponenti qualificati dei Ministeri degli Interni e della Difesa di Kabul e il Gender Advisor di RS hanno tenuto un seminario volto a favorire l’integrazione del personale femminile nelle Forze di Sicurezza Afgane.

L’attività, coordinata dalla Sezione Pari Opportunità e prospettiva di genere di SMD, ha compreso anche l’intervento in videoconferenza di militari italiane che hanno condiviso la propria esperienza sul tema, nell’ambito della propria Forza Armata di appartenenza.

“Il contingente italiano in Afghanistan, attraverso lo sviluppo di progetti mirati e iniziative come questa – si legge dal comunicato di SMD – mantiene un approccio molto attivo volto a consentire alle donne afgane di conseguire importanti traguardi”.

In particolare, si apprende, negli ultimi mesi sono stati effettuati numerosi corsi altamente formativi per la professionalizzazione delle donne appartenenti alle Forze di Sicurezza locali.

Il lavoro degli advisor italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support con il compito principale di fornire addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza Afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

Fonte e foto: PI SMD

TAAC-W, RS: visita del COM RS gen Miller a Camp Arena nell’anniversario delle Torri Gemelle, “Italia sempre vicina agli US”

“Questa mattina il Comandante di Resolute Support (RS), Generale Austin Scott Miller, ha incontrato presso Camp Arena i militari del TAAC-W (Train Advise and Assist Command West) di Herat, comando multinazionale della NATO su base Brigata Pinerolo, in missione in Afghanistan”, si apprende in data odierna dal TAAC-W.

In occasione dell’anniversario della tragedia delle Torri Gemelle, l’Alto Ufficiale, accompagnato dal Comandante del TAAC-W, gen Francesco Bruno, ha reso gli onori in suffragio alle vittime con la deposizione di una corona al monumento ai caduti di Camp Arena.

Il gen Miller ha sottolineato ed evidenziato come l’Italia e le altre nazioni della Coalizione siano state sempre vicine agli Stati Uniti d’America sin dai primi giorni in cui il Paese è stato attaccato dal terrorismo internazionale e, ancora oggi a distanza di diciassette anni, continuano a garantire in modo efficace il loro supporto.

Il Comandante di Resolute Support, dopo la cerimonia, ha visitato le aree dove i militari del contingente italiano e delle nazioni della Coalizione sviluppano le attività addestrative, di assistenza e di consulenza alle Forze di Sicurezza afgane.

In particolare, si apprende, il Generale ha voluto incontrare i militari della Coalizione che, con la collaborazione di personale proveniente dalla Security Force Assistance Brigade dell’Esercito Statunitense, sono impegnati giornalmente nell’addestramento dei futuri istruttori delle Forze di Sicurezza afgane nell’ambito dell’innovativo ciclo addestrativo ideato e sviluppato dal contingente italiano su base brigata Pinerolo, denominato OMNIA.

La visita a Herat ha rappresentato l’occasione per incontrare, presso il palazzo del Governatore, tutte le autorità civili e militari della Regione Ovest.

Durante la Shura le autorità locali hanno fornito al gen Miller un chiaro aggiornamento circa la situazione della regione, soffermandosi in particolare su alcuni aspetti, tra i quali si annoverano la situazione di sicurezza, l’approssimarsi delle elezioni, il processo di riconciliazione, l’importanza e lo sviluppo del settore dell’istruzione e dell’economia che, a Herat, risulta essere la più importante di tutta la regione anche grazie alla presenza in questi anni del contingente italiano.

Il Governatore di Herat, Mohammad Asif Rahimi, ha espresso tutta la sua gratitudine per la presenza del COM RS, confermando e ricercando anche per il futuro una continua e fattiva collaborazione con le Forze della NATO.

Il gen Miller, al termine dell’incontro con le autorità locali, ha espresso apprezzamento per l’impegno delle Forze di Sicurezza locali spronandole ad avere un approccio maggiormente proattivo nella risoluzione delle problematiche di sicurezza.

Il lavoro degli advisor italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS) con il compito principale di fornire addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

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Fonte e foto: Min Difesa via TAAC-W RS

TAAC-W, RS: un seminario di Diritto Internazionale da parte dei militari italiani per i colleghi afgani

I militari del contingente italiano del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) di Herat, comando multinazionale della NATO su base brigata Pinerolo inquadrato nella missione Resolute Support (RS) in Afghanistan, hanno organizzato e condotto un seminario sul Diritto Internazionale dei Conflitti Armati a favore dei colleghi dell’Afghan National Army del 207° Corpo di Armata.

Le lezioni, sviluppate dal Consigliere Giuridico del TAAC-W al fine di implementare il bagaglio culturale e giuridico degli appartenenti alle Forze di Sicurezza locali, si inseriscono nel nuovo ciclo addestrativo ideato dal Contingente Italiano a favore delle unità delle Afghan National Defense Security Forces (ANDSF) denominato Omnia.

In particolare, si apprende dallo stesso TAAC-W, il seminario è stato incentrato sullo sviluppo della capacità “train the trainers” su argomenti quali la Carta delle Nazioni Unite, la storia del Diritto Internazionale dei Conflitti Armati, l’analisi delle principali Convezioni e l’applicazione delle stesse, nonché un approfondimento sull’applicazione e il rispetto del Diritto Internazionale Umanitario nella condotta di operazioni militari anche alla luce delle previsioni della Carta delle Nazioni Unite.

I convenuti hanno manifestato grande interesse e partecipazione poiché gli stessi, in quanto istruttori, saranno chiamati a condividere i contenuti del seminario in favore delle unità di appartenenza.

Il lavoro degli advisor italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support con il compito principale di fornire addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza Afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

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Fonte: Ministero della Difesa via TAAC-W