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CME Puglia: il gen Castellano, COMFOP SUD, visita la Pinerolo alla Fiera del Levante, il Comando regionale e il CARA di Bari

Nei giorni scorsi il Comandante delle Forze Operative Sud (COMFOP SUD), Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, si è recato in visita ai reparti dipendenti di stanza a Bari, al C.A.R.A e al personale militare impegnato presso la 82^ edizione della Fiera del Levante, ha fatto sapere ieri lo stato maggiore Esercito.

Prima tappa il Distaccamento della brigata Pinerolo, attualmente impiegata fuori area, dove il gen Castellano è stato ricevuto dal col Antonio Camerino, Comandante del Distaccamento, che nel corso di briefing ha illustrato le attività in corso e quelle programmate da parte dela Brigata e dei reparti dipendenti.

Al termine della visita, il gen Castellano ha ringraziato il personale presente “per quello che fate e per come lo fate per la Brigata, per il COMFOP SUD e per l’Esercito Italiano. Avete dimostrato di sapervi adattare al cambiamento che la Brigata Pinerolo ha subito nell’ambito del processo di trasformazione”.

Successivamente, il Comandante del COMFOP SUD si è recato al C.A.R.A. di Bari dove è stato ricevuto dal col Giancarlo Coretto, Comandante del Raggruppamento Puglia che opera nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, ha salutato i militari in servizio al centro e ha effettuato una visita alla struttura.

La visita è proseguita al Comando Militare Esercito (CME) Puglia, dove, dopo un office call con il Generale di Brigata Mauro Prezioso, il Generale di Corpo d’Armata Castellano ha salutato tutto il personale del comando territoriale al quale ha rivolto parole di plauso per il loro operato.

Al termine, il gen Castellano ha colto l’occasione per far visita ai militari dell’Esercito presenti alla Fiera Campionaria del Levante.

Il percorso all’interno dello spazio espositivo è iniziato con la visita ai mezzi e ai materiali in mostra statica ed è proseguito nell’area interattiva, dove sono state allestite una parete artificiale di roccia e il percorso di Military Fitness.

Fonte: Stato Maggiore Esercito

Ponte Morandi: l’Esercito a Genova controlla la “zona rossa” con gli Alpini della Taurinense

Genova, 27/08/2018. Ponte Morandi via Porro

L’Esercito ha concluso ieri, 17 settembre, lo schieramento delle proprie unità a presidio della “zona rossa”, circoscritta dopo crollo di Ponte Morandi a Genova, assumendo il controllo dei varchi d’accesso all’area ritenuta a rischio per ulteriori crolli, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri lo stato maggiore della Difesa: il passaggio di consegne tra il personale della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Genova con i militari nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure è avvenuto nella notte.

Il presidio dei varchi della “zona rossa” sarà garantito dagli Alpini tratti dalle unità della brigata alpina Taurinense, che agiranno in concorso alle Forze dell’Ordine, si apprende.

“Tale misura – si legge dal comunicato – si è resa necessaria per incrementare ulteriormente la sicurezza della popolazione, tanto per evitare il coinvolgimento della popolazione in eventuali nuovi crolli, quanto per assicurare un presidio continuo e costante contro possibili odiosi episodi di sciacallaggio. Inoltre, l’intervento delle Forze Armate consentirà di liberare il personale delle Forze di Polizia, per consentirgli di riprendere le consuete attività istituzionali di prevenzione e contrasto della criminalità cittadina”.

La possibilità di tale concorso da parte delle Forze Armate era già emersa durante la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), fa sapere la Difesa, proprio con l’obiettivo di alleggerire lo sforzo aggiuntivo espresso dalle Forze di Polizia dal momento del crollo del viadotto autostradale.

L’impiego del personale dell’Esercito, avvenuto in tempi brevi, rappresenta la capacità delle Forze Armate di essere professionalmente preparate a fronteggiare situazioni emergenziali inaspettate e improvvise, per contribuire ad alleviare difficoltà e sofferenze della popolazione.

“È questo un intervento esemplificativo di quella capacità duale di tutte le Forze Armate, che sono in grado di mettere a disposizione della collettività nazionale professionalità, materiali e mezzi inizialmente concepiti per impieghi strettamente militari”, sottolinea il comunicato.

Già in passato gli eventi di pubblica calamità hanno visto l’impiego delle Forze Armate in supporto e in coordinamento con altre amministrazioni dello Stato, in particolare con la Protezione Civile Nazionale operante quale trait d’union per la gestione delle emergenze, un contributo che le Forze Armate devono assicurare nell’ambito dei compiti di istituto.

Il superamento delle dure sfide e il raggiungimento degli eccellenti risultati conseguiti è stato realizzato soltanto attraverso la piena sinergia tra Forze Armate, Vigili del Fuoco, Corpi Armati dello Stato, Croce Rossa Italiana, Volontariato, Protezione Civile, risultando ancora una volta un valido e imprescindibile strumento a diposizione di tutte le autorità locali per il sostegno e il supporto alla popolazione, dando prova di un Sistema Paese pienamente efficiente ed efficace, in grado di fornire una risposta immediata e concreta alla risoluzione delle emergenze, conclude il comunicato.

Fonte: PI SMD

Foto: Il Secolo XIX

Difesa, Il CaSMD gen Graziano: “ISIS geograficamente sconfitto in Iraq con il supporto della Coalizione, ma resta un fenomeno magmatico”

“L’ISIS è stato sconfitto da un punto di vista geografico e la coalizione ha supportato le forze irachene che, combattendo una lunga battaglia e pagando un prezzo elevato, sono riusciti a sradicare il terrorismo nella sua forma territoriale, ma l’ISIS non è scomparso, rimane occulto ed è diventato un fenomeno che può definirsi magmatico.”

Così il Capo di stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, secondo quanto ha riferito ieri, 17 settembre, lo stato maggiore della Difesa, citando l’intervista di Rai News24 durante la visita del Generale al contingente italiano schierato nell’ambito della Coalizione anti Daesh.

“Per eliminare definitivamente il terrorismo di questo tipo – ha sottolineato il gen Graziano – ci vorrà ancora molto tempo”.

“Le forze irachene stanno operando bene, ma è importante che la comunità internazionale continui ad assicurare loro l’addestramento e il supporto per metterle davvero in condizione di poter garantire la sicurezza del Paese”, ha poi aggiunto il Capo di SMD.

“Come abbiamo visto il terrorismo può essere sconfitto geograficamente, cambiare nome, cambiare regione e area ma non sarà mai debellato definitivamente fino a quando non saranno eliminate le ragioni per cui è nato.

L’Iraq è in una situazione critica e di forte instabilità da moltissimi anni e io credo che rimanga importante avere la consapevolezza, a livello internazionale, dell’importanza di dover supportare ancora il Paese affinché non si ricrei più una situazione analoga a quella esistente quando l’Isis ha preso il controllo di vaste aree di questo Paese.”

L’Italia è il secondo Paese contributore dopo gli Stati Uniti in termini di personale che opera nell’ambito della Coalizione multinazionale composta da 79 membri, tra Paesi e Organizzazioni regionali e internazionali.

Fonte: PI SMD

Foto: In Terris

UNIFIL: il CaSME gen Farina incontra i militari italiani nella sua prima visita ufficiale in Libano

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha visitato lo scorso 13 settembre il Comando della missione UNIFIL e il Contingente italiano schierato nel Sud del Libano.

Si è trattato della prima visita ufficiale in Libano del CaSME, spiega il comunicato stampa di UNIFIL, durante la quale il gen Farina ha incontrato a Beirut il Comandante delle Forze Armate Libanesi (LAF), Generale Joseph Aoun.

Nel corso del colloquio i due Alti Ufficiali hanno avuto modo di confrontarsi anche sul tema della cooperazione bilaterale tra le Forze Armate dei due Paesi, riconoscendo l’impegno dell’Esercito nel mantenere alto il livello della collaborazione, si apprende.

Il gen Farina ha proseguito la sua visita raggiungendo il Comando della missione UNIFIL di Naqoura, dove è stato accolto dal Generale di Divisione Stefano Del Col che, dallo scorso 7 agosto, ricopre il ruolo di Head of Mission e Force Commander della missione Onu in Libano.

Il gen Del Col ha fornito un aggiornamento politico sulla missione e sulle varie attività operative e addestrative che i caschi blu italiani di UNIFIL svolgono in coordinamento con le LAF.

Tutte le operazioni avvengono nel pieno rispetto della Risoluzione 1701 e associate del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La risoluzione 2433, dello scorso 30 agosto, estende il mandato di UNIFIL per un ulteriore anno.

Il gen Farina ha espresso la propria vicinanza ai militari italiani impegnati in Libano, sottolineando l’importanza strategica della missione che si concentra in una delle aree più importanti del Medio Oriente.

Si è inoltre congratulato con il gen Del Col per il prestigioso incarico conferitogli dalle Nazioni Unite.

Il CaSME ha visitato la postazione dell’ONU di Ras Al Naqoura, presidiata dai caschi blu italiani del 7° reggimento Alpini, dove periodicamente si svolgono, sin dalla fine della guerra del 2006 nel sud del Libano, gli incontri tripartito tra gli alti rappresentanti delle LAF e delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) sotto l’egida di UNIFIL e con la mediazione del Capo della Missione e Force Commander.

Il gen Farina ha concluso la propria visita incontrando i militari del Contingente Italiano di stanza nella base Millevoi di Shama.

Dopo la resa degli onori del picchetto della brigata Alpina Julia/Multinational Land Force, ha ricevuto da parte del Comandante del Sector West di UNIFIL, Generale di Brigata Paolo Fabbri, un aggiornamento sull’attuale situazione del Settore Ovest e sulle principali attività operative condotte dal personale italiano in stretta collaborazione con le LAF.

Inoltre, il Colonnello Stefano Giribono, Comandante della Missione Italiana Bilaterale in Libano (MIBIL) lo ha informato sulle attività addestrative condotte a favore delle LAF.

Il gen Farina si è complimentato per la professionalità e la dedizione sempre dimostrate dai militari italiani e ha condiviso il pranzo con i caschi blu presso la mensa unificata della base, augurando a tutti i peacekeeper presenti – italiani e delle quindici nazioni del Sector West – di fare di più tutti insieme, “more together”, per il futuro del Libano, fa sapere UNIFIL.

L’Italia è presente in Libano con circa 1.100 uomini e donne della Missione UNIFIL in osservanza alla risoluzione 1701, emanata a seguito del ritiro delle truppe israeliane e del conseguente schieramento della forza di interposizione delle Nazioni Unite.

Tra i compiti dei caschi blu rientrano il monitoraggio e il controllo della cessazione delle ostilità, il supporto alle Forze Armate Libanesi nelle attività di controllo nel Sud del Paese, nonché l’assistenza alla popolazione locale attraverso i progetti di cooperazione civile e militare (CIMIC).

L’impegno dei militari italiani nel Paese dei Cedri ha radici profonde, sottolinea il comunicato stampa: l’Italia, infatti, partecipa alla missione UNIFIL dal 1979 e ha riarticolato la propria presenza costantemente in aderenza alle successive risoluzioni delle Nazioni Unite.

“Con il Generale di Divisione Stefano Del Col l’Italia è tornata per la quarta volta al comando della Missione in una delle aree più delicate e importanti dell’intero panorama internazionale”, sottolinea il comunicato stampa ricordando i precedenti comandanti italiani: il gen Claudio Graziano negli anni 2007-2010, il gen Paolo Serra negli anni 2012-2014 e il gen Luciano Portolano dal 2014 al 2016).

Fonte e foto: UNIFIL

 

Difesa: visita del Presidente Mattarella in Lettonia, il CaSMD gen Graziano lo accoglie nella base militare di Ᾱdaži

“Signor Presidente della Repubblica la Sua presenza odierna [14 settembre, ndr] ci onora e testimonia in modo tangibile la Sua vicinanza e l’attenzione con la quale ha da sempre guardato alle Forze Armate e in particolare alle molteplici attività dei Contingenti militari che operano fuori dal territorio nazionale.”

Così il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, rivolgendosi al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita presso la Base Militare di Ᾱdaži in Lettonia, dove il Contingente Italiano è schierato nell’ambito dell’Operazione NATO “enhanced Forward Presence”, fa sapere un comunicato stampa del 14 settembre dello stato maggiore della Difesa.

“In Sua presenza Signor Presidente, nostro Comandante Supremo – ha continuato il gen Graziano – desidero esprimere il mio orgoglio di Comandante per l’operato quotidiano delle donne e degli uomini delle nostre Forze Armate che contribuiscono con elevatissima professionalità a garantire la pace e la sicurezza internazionale, rendendo un inestimabile servizio alla collettività accrescendo il prestigio del Paese all’estero”.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rivolgendosi al Generale Graziano ha sottolineato: “Le nostre Forze Armate sono impegnate in tante parti del mondo in missioni di pace e dovunque la loro presenza viene apprezzata per professionalità e umanità, questo accresce il prestigio dell’Italia nel mondo ed è uno dei meriti che mi sento riconoscere in giro per il mondo”.

Il gen Graziano ha quindi voluto estendere al personale presente le attestazioni di gratitudine e di riconoscenza ricevute in mattinata dal Ministro della Difesa e dal Capo di Stato Maggiore lettoni, che hanno sottolineato il fondamentale contributo dei militari italiani per la sicurezza della Regione.

L’impiego dei militari italiani, nell’ambito dell’Operazione Baltic Guardian, è stato deciso nel corso del Summit di Varsavia di luglio 2016, quando l’Italia ha assicurato il proprio contributo all’iniziativa della NATO di schierare, nei Paesi Baltici e in Polonia, quattro Battle Group.

L’enhanced Forward Presence si materializza in un aumento della presenza di Forze NATO sul territorio europeo al fine di potenziare i confini dell’Alleanza e di disporre di uno strumento pienamente integrato.

Le unità che compongono il Battle Group multinazionale sono pienamente integrate e interoperabili tra loro grazie ad addestramenti mirati a operare e a manovrare in perfetta sintonia.

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Fonte e foto: PI SMD

Savoia Cavalleria: cambio comando dal col Margheriti al col Lustrino e Festa di Corpo nel 76° di Insbuschenskij

Ha avuto luogo a Grosseto ieri, venerdì 14 settembre, in concomitanza con la festa di corpo del Reggimento legata ai fatti d’arme di Isbuschenskij, la cerimonia del cambio al comando del reggimento Savoia Cavalleria (3°) tra il il colonnello Cristian Margheriti e il colonnello Ermanno Lustrino.

È lo stesso Reggimento a darne notizia con un comunicato stampa.

Alla presenza del Comandante della brigata Paracadutisti Folgore, Generale di Brigata Rodolfo Sganga, e del Sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, le “Cravatte Rosse” di “Savoia” si sono schierate in armi sul piazzale della Caserma Beraudo di Pralormo per celebrare gli eroi che 76 anni fa, caricando in sella ai loro cavalli, ebbero ragione di un nemico molto superiore a loro in numero, scrivendo una delle più belle pagine della storia militare italiana.

Nel ricordo di quelle gesta indimenticabili, il col Margheriti ha “caricato” un’ultima volta alla testa dei suoi uomini, concludendo un intenso anno di comando diviso tra l’impegno internazionale nell’ambito della missione Leonte XXIII in Libano e quello nell’Operazione Strade Sicure, fa sapere il Savoia Cavalleria.

Il Reggimento è vostro, voi rimanete, voi siete la continuità di questa stupenda realtà vecchia di 326 anni, ma solo nei quadri, un po’ come il ‘Ritratto di Dorian Gray’ di Oscar Wilde”. Così il 103° Comandante ha salutato per l’ultima volta il suo Reggimento, si legge dal comunicato.

Il col Lustrino, da ieri 104° Comandante di Savoia, proviene dal V Reparto Affari Generali dello Stato Maggiore Esercito: ha già vestito le insegne di “Savoia” quando ha comandato, cinque anni fa, il 1° gruppo squadroni esplorante, assumendone il comando nel delicato momento in cui il reggimento entrava nella brigata Paracadutisti Folgore. “Ora lo aspetta un altro periodo di sfide impegnative – sottolinea il Reggimento – attraverso il quale dovrà guidare i suoi cavalieri paracadutisti alla conclusione di questo importante processo iniziato il 20 settembre 2013”.

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Savoia Cavalleria, cambio al vertice: il col Margheriti cede il comando al col Lustrino e va a guidare il reggimento allievi della Scuola Sottufficiali (13 settembre 2018)

Fonte e foto: rgt Savoia Cavalleria (3°)

Difesa, il CaSMD gen Graziano al meeting del DECI: “necessario approccio globale e concreto nell’impegnativo scenario attuale”

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha partecipato al Meeting internazionale dei Capi di Stato Maggiore della Difesa dei Paesi che aderiscono alla Defence Cooperation Initiative (DECI), ha fatto sapere con un comunciato di ieri, 13 settembre, lo stato maggiore della Difesa.

Il meeting quest’anno è stato ospitato dall’Albania, si apprende.

Obiettivo dell’iniziativa – promossa dall’Italia e alla quale partecipano oltre al nostro Paese anche l’Austria, la Croazia, la Slovenia, l’Ungheria, l’Albania e il Montenegro – è “promuovere, su base regionale e tra nazioni europee che condividono gli stessi interessi nel campo della difesa, delle linee di azione condivisa e un progetto di cooperazione finalizzati a incrementare la stabilità della Regione e la crescita della collaborazione tra i paesi aderenti attraverso la partecipazione comune alle operazioni internazionali, a progetti di sviluppo in ambito tecnico-militare, ovvero ad attività addestrative e formative, da perseguire nel prossimo futuro”.

Il gen Graziano, in qualità di Capo di Stato Maggiore della Difesa della nazione guida, dopo aver ringraziato il collega albanese per l’organizzazione dell’evento, ha salutato e ringraziato i partecipanti per il supporto continuativo, si legge dal comunicato: “È mia intenzione – ha affermato il gen Graziano – rafforzare ancora di più i nostri legami in termini di sforzi comuni, migliorando le nostre relazioni e identificando una strada giusta per il prossimo futuro.”

Facendo il punto sulla sicurezza internazionale, il gen Graziano ha sottolineato come l’attuale situazione geostrategica nella nostra Regione continui a essere caratterizzata da fluidità, permeabilità e imprevedibilità rilevanti.

“Le tensioni latenti, la radicalizzazione religiosa e ideologica, la continua esposizione all’immigrazione illegale, insieme alla fragilità politica ed economica di alcuni Stati vicini – ha evidenziato il Generale – contribuiscono a porre importanti sfide alla nostra Regione per affrontare le quali è richiesto, oggi più che mai, un approccio globale e concertato.”

“In questo scenario molto impegnativoha aggiunto il CaSMD – sono certo che la nostra iniziativa possa avere un ruolo credibile, come attore aggiuntivo nella regione, per contribuire al coordinamento delle azioni e allo sviluppo di capacità nell’ambito di un approccio più generale basato sulla cooperazione di una varietà di partner, tra cui le maggiori organizzazioni internazionali come NATO e Unione Europea, pensando in futuro di poter proporre nuove idee come gruppo nel contesto della cooperazione strutturata permanente (PESCO) che rappresenta un’indiscussa opportunità per tutti noi”.

Durante il meeting, si apprende, si è anche affrontato il tema delle minacce provenienti dall’immigrazione clandestina e dall’estremismo violento, cercando di sviluppare una comprensione comune dei singoli problemi e delle loro interconnessioni e di identificare strategie condivise per affrontarle.

“È necessario mantenere un dialogo positivo e la condivisione di informazioni su questi temi, al fine di trovare possibili soluzioni, da proporre nei consessi delle maggiori organizzazioni internazionali, che dovranno essere perseguite tenendo sempre conto delle posture e delle sensibilità nazionali dei singoli Paesi”, ha concluso il gen Graziano.

Fonte e foto: PI SMD

Nastro Azzurro: la Sezione Museo Storico di Salò visitabile gratuitamente venerdì 14

Domani, venerdì 14 settembre 2018, nell’ambito delle iniziative coordinate dal Comitato Prefettizio per la fine della Prima Guerra Mondiale, la Sezione Museo Storico del Nastro Azzurro, con sede presso il Mu.Sa di Salò, via Brunati 9, sarà visitabile gratuitamente dalle 10.00 alle 18.00.

Fonte e foto: Istituto Nastro Azzurro Federazione Provinciale di Brescia via fonti proprie

 

Savoia Cavalleria, cambio al vertice: il col Margheriti cede il comando al col Lustrino e va a guidare il reggimento allievi della Scuola Sottufficiali

Cambio al vertice per i Cavalieri paracadutisti del Savoia Cavalleria: “il prossimo 14 settembre, alla presenza del Prefetto di Grosseto, Sua Eccellenza Cinzia Teresa Torraco, del Comandante della Brigata Paracadutisti Folgore, Generale di Brigata Rodolfo Sganga, e di numerose autorità civili e militari, avrà luogo il cambio del comandante del reggimento Savoia Cavalleria (3°), ha reso noto lo stesso Reggimento con un comunicato stampa dell’11 settembre.

La cerimonia, che al suo culmine vedrà il 104° Comandante, col Ermanno Lustrino, ricevere nelle sue mani lo Stendardo, si svolgerà in forma solenne contestualmente alla rievocazione dei fatti d’arme del 24 agosto 1942: il 103° Comandante, col Cristian Margheriti, nel salutare gli uomini e le donne che ha guidato con successo attraverso molteplici sfide, si porrà un’ultima volta alla loro testa, celebrando la carica eroica condotta 76 anni prima dalle Cravatte Rosse a Insbuscenskij.

Dopo un anno intenso, che lo ha visto condurre i suoi cavalieri paracadutisti dalle coste libanesi nell’ambito della missione internazionale Leonte XXIII ai capoluoghi toscani sotto l’egida dell’operazione Strade Sicure, il col Margheriti terrà ancora sguainata la sciabola del comando, preparandosi a guidare il reggimento allievi della Scuola Sottufficiali di Viterbo; per il col Lustrino invece, che torna a indossare la cravatta rossa dopo aver lasciato quattro anni fa il comando del 1° gruppo Squadroni esplorante, si prospetta un periodo di intensi impegni addestrativi e operativi, nell’ambito del completamento della trasformazione del reggimento in unità di cavalleria paracadutisti, specifica in dettaglio il comunicato.

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Fonte e foto: rgt Savoia Cavalleria (3°)

TAAC-W, RS: visita del COM RS gen Miller a Camp Arena nell’anniversario delle Torri Gemelle, “Italia sempre vicina agli US”

“Questa mattina il Comandante di Resolute Support (RS), Generale Austin Scott Miller, ha incontrato presso Camp Arena i militari del TAAC-W (Train Advise and Assist Command West) di Herat, comando multinazionale della NATO su base Brigata Pinerolo, in missione in Afghanistan”, si apprende in data odierna dal TAAC-W.

In occasione dell’anniversario della tragedia delle Torri Gemelle, l’Alto Ufficiale, accompagnato dal Comandante del TAAC-W, gen Francesco Bruno, ha reso gli onori in suffragio alle vittime con la deposizione di una corona al monumento ai caduti di Camp Arena.

Il gen Miller ha sottolineato ed evidenziato come l’Italia e le altre nazioni della Coalizione siano state sempre vicine agli Stati Uniti d’America sin dai primi giorni in cui il Paese è stato attaccato dal terrorismo internazionale e, ancora oggi a distanza di diciassette anni, continuano a garantire in modo efficace il loro supporto.

Il Comandante di Resolute Support, dopo la cerimonia, ha visitato le aree dove i militari del contingente italiano e delle nazioni della Coalizione sviluppano le attività addestrative, di assistenza e di consulenza alle Forze di Sicurezza afgane.

In particolare, si apprende, il Generale ha voluto incontrare i militari della Coalizione che, con la collaborazione di personale proveniente dalla Security Force Assistance Brigade dell’Esercito Statunitense, sono impegnati giornalmente nell’addestramento dei futuri istruttori delle Forze di Sicurezza afgane nell’ambito dell’innovativo ciclo addestrativo ideato e sviluppato dal contingente italiano su base brigata Pinerolo, denominato OMNIA.

La visita a Herat ha rappresentato l’occasione per incontrare, presso il palazzo del Governatore, tutte le autorità civili e militari della Regione Ovest.

Durante la Shura le autorità locali hanno fornito al gen Miller un chiaro aggiornamento circa la situazione della regione, soffermandosi in particolare su alcuni aspetti, tra i quali si annoverano la situazione di sicurezza, l’approssimarsi delle elezioni, il processo di riconciliazione, l’importanza e lo sviluppo del settore dell’istruzione e dell’economia che, a Herat, risulta essere la più importante di tutta la regione anche grazie alla presenza in questi anni del contingente italiano.

Il Governatore di Herat, Mohammad Asif Rahimi, ha espresso tutta la sua gratitudine per la presenza del COM RS, confermando e ricercando anche per il futuro una continua e fattiva collaborazione con le Forze della NATO.

Il gen Miller, al termine dell’incontro con le autorità locali, ha espresso apprezzamento per l’impegno delle Forze di Sicurezza locali spronandole ad avere un approccio maggiormente proattivo nella risoluzione delle problematiche di sicurezza.

Il lavoro degli advisor italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS) con il compito principale di fornire addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

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Fonte e foto: Min Difesa via TAAC-W RS