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CESIVA: il 5° Alpini conclude la Orione 2018/1 in vista dell’impiego in Kosovo

Dopo due settimane di intenso addestramento, il 18 aprile scorso, nel Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) di Civitavecchia, il 5° reggimento Alpini di Vipiteno, Bolzano, ha concluso la Command Post Exercise (CPX) e Computer Assisted Exercise (CAX) “Orione 1/2018”, ha fatto sapere con un comunicato stampa lo stesso CESIVA.

L’esercitazione del 5° reggimento Alpini, di prossimo impiego in Kosovo nel contesto della forza internazionale di peacekeeping KFOR (Kosovo Force) della NATO, è stata finalizzata alla verifica delle capacità operative dei Posti Comando, spiega il CESIVA, attraverso la valutazione delle capacità di pianificazione e produzione di ordini, del monitoraggio della situazione e dell’aggiornamento delle Common Operational Pictures (COP), della gestione delle informazioni e delle emergenze e dell’emanazione degli ordini. 

In Kosovo l’unità alpina avrà il compito di sostenere, di concerto con le truppe moldave, austriache e slovene, le istituzioni locali e garantire una pacifica e sicura convivenza della popolazione a prescindere dell’etnia di appartenenza.

Il CESIVA dell’Esercito costituisce il principale riferimento della Forza Armata per l’applicazione della simulazione addestrativa, nell’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale.

L’attività del CESIVA, infatti, è focalizzata soprattutto sull’organizzazione di esercitazioni volte ad attestare il raggiungimento delle capacità operative individuate come fondamentali per l’assolvimento della missione, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, e avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel teatro operativo di riferimento.

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Fonte e foto: CESIVA

Scuola Sottufficiali Esercito: conclusa la Assietta 2018, ciclo esercitativo complesso in ambiente boschivo e montano

Si è conclusa l’esercitazione “Assietta 2018”, impegnativo ciclo di attività continuative fuori sede organizzate dalla Scuola Sottufficiali dell’Esercito e condotte dagli Allievi Marescialli del XX Corso Certezza nell’area addestrativa di Trignano di Spoleto (PG), ha fatto sapere il 20 aprile scorso la stessa Scuola Sottufficiali con un comunicato stampa.

Protagonisti dell’intenso programma esercitativo, condotto dal 9 al 20 aprile, i futuri Comandanti di plotone dell’Esercito Italiano, impegnati in attività di elitrasporto, addestramento individuale al combattimento, lavori sul campo di battaglia, esercizi di topografia, procedure di comunicazione e tecnico tattiche delle unità di livello squadra nell’ambito delle operazioni difensive.

Diversi i momenti salienti dell’attività, sottolinea il comunicato: il 16 aprile, unità di livello plotone sono state elitrasportate, con il concorso degli elicotteri CH47F del 1° reggimento Antares dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), dall’Aeroporto Fabbri di Viterbo nell’area di Piano degli Scopi (Massa Martana – Perugia).

Terminate le operazioni di sbarco, gli Allievi hanno iniziato il movimento lungo una serie di percorsi, di circa 14 chilometri ciascuno, nell’area compresa tra le località denominate Monte Prallongo, Montemartano, Trignano e Terzo San Severo: muniti di bussola e carta topografica, hanno proceduto all’orientamento e alle determinazioni topografiche necessarie per il riconoscimento degli itinerari durante la navigazione in ambiente vario (montano, boschivo e collinare).

Il 19 aprile, alla presenza del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, gen Giovanni Fungo, l’esercitazione, incentrata sul tema “la squadra in difesa: organizzazione, pianificazione e condotta di azioni tattiche difensive, a livello squadra fucilieri” (link articolo qui e in calce).

L’attività ha visto la realizzazione, dopo un attento studio del terreno e seguendo i principi dottrinali di riferimento, di apprestamenti difensivi che sono stati oggetto di una serie di attivazioni finalizzate alla verifica del livello addestrativo raggiunto.

L’attività si è svolta nell’ambito di una adeguata cornice di sicurezza garantita dal personale della linea di comando, costituita da Ufficiali e Marescialli provenienti dai reparti operativi dell’Esercito Italiano, e dagli assetti logistici forniti dal Reparto Supporti dell’Istituto di formazione militare viterbese, conclude la Scuola nel suo comunicato.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Difesa: con la Claymore Soaring in Lettonia la fanteria alpina si infiltra con i Black Hawk per poi acquisire obiettivi sul terreno

Si è conclusa a Meža Mackeviči, in Lettonia, l’esercitazione a livello Compagnia denominata “Claymore Soaring”, ha fatto sapere il 18 aprile scorso lo stato maggiore della Difesa.

L’esercitazione ha visto impegnata una Compagnia di fanteria alpina italiana, da più di quattro mesi inquadrata nel Battle Group di eFP (enhanced forward presence) in teatro lettone, assieme a una Compagnia del 3° Reggimento della guardia nazionale lettone di Zemessardze e il supporto di un’unità di 3 elicotteri UH 60 Black Hawk statunitensi del 227th Aviation Regiment, dislocato a Lielvārde, a un centinaio di chilometri da Riga.

L’esercitazione, iniziata il 10 aprile, è stata svolta in tre giorni continuativi a circa 250 km a Sud-Est di Riga, nella zona di Meža Mackeviči, area addestrativa del 3° Reggimento di Zemessardze e luogo idoneo per effettuare infiltrazioni attraverso assetti con ala rotante, si apprende dalla Difesa.

L’attività si è svolta in maniera totalmente congiunta con le unità citate sopra, dando segno dell’interoperabilità delle nostre forze con gli altri eserciti e forze armate appartenenti all’Alleanza Atlantica.

Il focus di quest’esercitazione è stato pianificare e condurre un’infiltrazione tramite elicotteri UH 60 Black Hawk, per poi effettuare pattuglie da combattimento appiedate su un territorio considerato ostile, con osservazione e acquisizione di diversi obiettivi nemici designati in fase di pianificazione, e successivo attacco e distruzione simulata degli stessi.

Italian soldier from the enhanced Forward Presence Battle Group Latvia, fire at the enemy forces camps during the final attack of the Exercise CLAYMORE SOARING, on April 12 2018, in the training area of Meža Mackavici, Latvia.
Photo: Cpl Jean-Roch Chabot, eFP BG LATVIA Public Affairs
RP15-2018-0093-090

L’esercitazione è stata condotta a partiti contrapposti per rendere più realistica possibile l’esecuzione dell’operazione, dove le forze nemiche sono state rappresentate in maniera simulata da militari di altre nazioni provenienti dal Battle Group eFP Latvia, tra cui polacchi, canadesi e lettoni.

La Compagnia italiana, prima di poter intraprendere questo tipo di operazione con inserzione tramite elicotteri Black Hawk, ha dovuto effettuare una fase di addestramento congiunto con i piloti statunitensi al fine di essere abilitati al trasporto su questo tipo di elicotteri d’assalto, coordinando e integrando le varie procedure tecnico/tattiche di questo tipo di attività operativa.

Un banco di prova per il Comando di Compagnia, che ha dovuto sostenere tutta la fase di pianificazione dell’inserzione, condotta della pattuglia ed esfiltrazione a stretto contatto con i propri corrispettivi lettoni, dimostrando la flessibilità operativa nella condotta di operazioni tattiche tra i due eserciti alleati.

Tale attività ha voluto testare e convalidare nuovamente sul campo la capacità di ricognizione, pattugliamento e acquisizione, diurna e notturna, della Compagnia alpina italiana, sfruttando l’occasione di poter lavorare in modo congiunto con i colleghi lettoni e statunitensi presenti permanentemente nel territorio.

An enhanced Forward Presence Battle Group Latvia soldier of l’Ardita Company scans his surroundings for enemy movement during Exercise CLAYMORE SOARING, at Meža Mackavici training area on April 10, 2018.
Photo: Cpl Jean-Roch Chabot, eFP BG LATVIA Public Affairs
RP15-2018-0093-034

Durante l’esercitazione “Claymore soaring”, scrive lo stato maggiore della Difesa, “i militari del 5° reggimento Alpini hanno dimostrato di saper lavorare, vivere, muovere combattere in condizioni ambientali decisamente avverse, caratterizzate in questo caso da sbalzi notevoli di temperatura tra il giorno e la notte e terreni paludosi; ciò ha confermato ed evidenziato le doti di fanteria leggera delle nostre truppe, soprattutto per quanto riguarda il combattimento nei boschi e l’attuazione di pattuglie appiedate”.

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Fonte e foto: PI SMD

A Canadian and Italian soldier from the enhanced forward Presence Battle Group Latvia, discuss of the next stage after their insertion by helicopters during Exercise CLAYMORE SOARING, at Meža Mackavici training area on April 10, 2018.
Photo: Cpl Jean-Roch Chabot, eFP BG LATVIA Public Affairs
RP15-2018-0093-029

L’Ardita Company from the enhanced forward Presence Battle Group Latvia, move stealthy in to the woods during Exercise CLAYMORE SOARING, at Meža Mackavici training area on April 10, 2018.
Photo: Cpl Jean-Roch Chabot, eFP BG LATVIA Public Affairs
RP15-2018-0093-038

Three UH-60 United States Air Army Blackhawk helicopters landing in Meža Mackeviči training area before dismounting enhanced Forward Presence Battle Group Latvia soldiers from l’Ardita Company during Exercise CLAYMORE SOARING on April 10, 2018.
Photo: Cpl Jean-Roch Chabot, eFP BG LATVIA Public Affairs
RP15-2018-0093-054

Difesa: il CaSMD gen Graziano in Qatar fa visita al gen Al Ghanim, il suo omologo qatariota

“In occasione della sua visita ufficiale in Qatar – ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa lo scorso 19 aprile – il Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha incontrato a Doha il suo omologo qatariota, il Generale Al Ghanim”.

La visita del gen Graziano in Qatar è terminata il 19 aprile, dopo due giorni durante i quali il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD) ha incontrato il suo omologo, il Generale Ghanim Bin Shaeen Al-Ghanim.

Il CaSMD gen Graziano, accompagnato dall’Ambasciatore d’Italia a Doha, Pasquale Salzano, ha visitato il National Security Shield e ha incontrato vertici politici e militari.

La visita del CaSMD a Doha segue l’incontro avvenuto a Roma nel marzo 2016, spiega la Difesa.

Il gen Graziano, al termine dell’incontro in Qatar, ha affermato che “tra Italia e Qatar esistono rapporti di amicizia e fiducia, stiamo incrementando la cooperazione nel settore della difesa e della sicurezza, specialmente in questo momento attuale dove viviamo un momento di profonda instabilità e dobbiamo affrontare crisi complesse, multidisciplinari e globali che necessariamente devono coinvolgere tutti gli attori della comunità internazionale”.

Nei colloqui è stata analizzata la situazione geostrategica di comune interesse, specialmente nella zona medio-orientale, e i possibili ambiti futuri di collaborazione tecnico-militare tra le Forze Armate Italiane e quelle qatariote.

Il Qatar è alleato con l’Italia nella lotta contro Daesh e ospita il “Combined Air Operations Center” (CAOC) delle forze americane, “fondamentale per il successo nelle operazioni condotte nella lotta contro il terrorismo internazionale” ha aggiunto il gen Graziano.

Tra Italia e Qatar, informa lo stato maggiore della Difesa, è in atto sin dal 2002 una cooperazione bilaterale militare strutturata con riunioni periodiche, l’ultima è stata nel febbraio scorso, e la firma di Piani di Cooperazione a cadenza annuale, in particolari settori ad alto valore tecnico-operativo, come l’addestramento congiunto dei paracadutisti dell’esercito, dei piloti dell’aviazione qatariota e la formazione e l’addestramento dei Carabinieri, per costituire in Qatar una forza di polizia a status militare per attività di ordine pubblico, protezione VIP e antiterrorismo.

Frequenti sono gli incontri tra i due Paesi, sottolinea la Difesa, l’ultima visita risale allo scorso marzo quando una delegazione qatariota si è recata nella sede del Comando dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) a Viterbo.

I militari qatarioti, inoltre, sono regolarmente ammessi agli Istituti di formazione nazionali (ISSMI, IASD, Accademia Navale), sottolinea la Difesa: “La cooperazione bilaterale che esiste da anni tra i due Paesi è ormai solida e ben strutturata: particolarmente importante per la Difesa italiana è il rapporto tra le forze armate di Italia e Qatar”.

Il centro National Security Shield è gestito dal Qatar Border Guards and Coast Guards e dal 2014 è a disposizione del Ministero dell’Interno e delle Forze Armate, con capacità di monitorare e controllare tutte le acque territoriali e i confini terrestri del Qatar.

Ora il suo direttore è il Generale pilota Muhammad Abdul Latif Al Manai, conclude lo stato maggiore della Difesa.

Fonte e foto: PI SMD

KTCC, Erbil: addestrati nuovi istruttori militari con l’Advanced Instructor Course

Si è concluso recentemente, si apprende da un comunicato stampa del 20 aprile dello stato maggiore della Difesa, un intenso periodo addestrativo della durata di 24 settimane, condotto dagli istruttori dell’Esercito Italiano inseriti nel Kurdistan Training Coordination Center (KTCC) a favore di 30 sottufficiali – selezionati dal Ministero dei Peshmerga – inquadrati nelle Forze di Sicurezza della Regione Autonoma del Kurdistan Iracheno.

L’Advanced Instructor Course (AIC) ha avuto l’obiettivo di addestrare le unità della Kurdish Security Forces (KSF) su un’ampia gamma di argomenti, con lo scopo di fornire la capacità alle KSF di auto-sostenersi nell’addestramento.

In particolare, l’addestramento si è concentrato su una combinazione di attività in grado di fornire ai futuri istruttori nozioni ed esempi pratici su come pianificare, organizzare e condurre lezioni teorico-pratico, sia a livello squadra che a livello plotone, su tematiche che riguardano Check Point, Posti di Osservazione, Force Protection, movimenti di pattuglia in ambiente urbano e non urbano, uso e maneggio delle armi e nozioni di base sugli esplosivi.

L’AIC rappresenta lo sforzo principale del KTCC. Al termine del corso, infatti, gli stessi istruttori formati saranno a loro volta in grado di condurre l’addestramento delle unità Peshmerga senza l’ausilio dei militari della Coalizione.

I rappresentanti delle Forze di Sicurezza del Kurdistan Iracheno, intervenuti alla cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione, hanno espresso grande soddisfazione per l’eccellente livello addestrativo raggiunto dai frequentatori.

Il KTCC è composto da oltre 350 militari provenienti da 8 nazioni europee, tra cui Italia, Germania, Olanda, Finlandia, Svezia, Gran Bretagna, Ungheria e Slovenia, facenti parte della “coalizione Globale”, creata nel settembre 2014, per sconfiggere il terrorismo internazionale e Daesh.

L’Italia, con circa 110 istruttori dell’Esercito, è il maggiore contributore e, a turnazione con la Germania, fornisce il Comandante dell’organizzazione addestrativa internazionale.

“Il personale addestrato dal KTCC ha preso parte ai combattimenti contro il sedicente Stato Islamico – spiega lo stato maggiore della Difesa – e continua a garantire la sicurezza delle aree ormai liberate da ISIS testimoniando lo sforzo nazionale compiuto – e ancora in atto- per la sconfitta di Daesh e del terrorismo internazionale”.

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Fonte e foto: PI SMD

Scuola di Applicazione Esercito: il gen Serino, COMFORDOT, alla esercitazione EPC 2018 per il 143° Corso di Stato Maggiore

Si è conclusa presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino l’Esercitazione Posti Comando (EPC) per gli ufficiali frequentatori del 143° corso di Stato Maggiore, fa sapere con un comunicato stampa del 19 aprile la stessa Scuola.

Alla fase finale dell’EPC ha presenziato il Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT) Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino.

Gli esercitati, 221 capitani, hanno simulato la condotta di un’operazione di tipo “Crisis Response Operation”, ambientata in uno scenario geografico fittizio nel quale è stata dispiegata una forza a livello divisione articolata su tre brigate.

L’attività ha avuto, tra i principali obiettivi, quello di far acquisire ai giovani ufficiali la capacità di operare in un posto comando a livello brigata e applicare le procedure interne di funzionamento e di gestione del flusso delle informazioni, in risposta a una serie di attivazioni opportunamente elaborate dalla direzione di esercitazione.

Gli ufficiali frequentatori hanno affrontato diverse situazioni, dai più tradizionali compiti operativi alle emergenze umanitarie, quali il sovraffollamento di campi profughi, la prevenzione dei contrasti interetnici e il sostegno a popolazioni colpite da calamità naturali.

Questo complesso evento addestrativo, spiega la Scuola, ha permesso di verificare le competenze tecnico-professionali acquisite dai frequentatori del 143° corso di Stato Maggiore al termine di un iter formativo concepito per abilitare il personale a operare in staff nel corso di una missione in contesti interforze e multinazionali.

Tra i fattori di maggior successo del’EPC, sottolinea il comunicato, l’analisi in tempo reale delle informazioni, la gestione della pubblica informazione e comunicazione, la capacità di risposta flessibile agli imprevisti e l’efficacia del processo decisionale.

L’EPC costituisce la fase finale delle attività pratiche svolte durante il corso.

Il 143° corso di Stato Maggiore, iniziato a settembre 2017, terminerà a maggio del 2018, conclude il comunicato della Scuola di Applicazione.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: il Comandante della Scuola di Applicazione, gen Fungo, visita la Scuola impegnata nella Assietta 2018

Ieri, 19 aprile, il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, si è recato in visita alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, ha fatto sapere la Scuola di Applicazione con un comunicato stampa.

“L’Alto Ufficiale, nella prima mattinata, accompagnato dal Generale di Brigata Gabriele Toscani De Col, Comandante dell’Istituto di formazione militare viterbese – spiega la Scuola di Applicazione –  si è recato in elicottero nell’area addestrativa di Trignano di Spoleto, dove è in corso l’Esercitazione Assietta 2018 condotta dagli Allievi Marescialli del XX corso Certezza (link articolo in calce)”.

Resi gli onori, ha avuto inizio il briefing in cui sono stati illustrati i lineamenti dell’esercitazione, incentrata sul tema “la squadra in difesa: organizzazione, pianificazione e condotta di azioni tattiche difensive, a livello squadra fucilieri”.

A seguire, il gen Fungo ha visionato agli apprestamenti difensivi realizzati, dopo un attento studio del terreno e seguendo i principi dottrinali di riferimento, dagli allievi marescialli.

Nella tarda mattinata, al rientro a Viterbo, si è recato nella Caserma Soccorso Saloni, sede della Scuola Sottufficiali.

Dopo la presentazione delle attività formative svolte a Viterbo, il gen Fungo ha visitato le strutture dedicate alla formazione e all’addestramento degli allievi marescialli. Al termine, il deferente saluto alla Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile, e la firma dell’Albo d’Onore.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli qualificati Infermieri Professionali.

L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola di Applicazione: Sandhurst 2018 alla USMA di West Point, Bronze Standard Patches alla prima partecipazione italiana

Si è appena conclusa, fa sapere la Scuola di Applicazione dell’Esercito con un comunicato stampa del 17 aprile, la competizione militare internazionale denominata Sandhurst 2018 presso la United States Military Academy (USMA) di West Point – New York – USA.

Alla competizione ha partecipato una rappresentativa di Ufficiali frequentatori del 195° corso del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, si apprende.

La Sandhurst, aperta agli ufficiali allievi delle accademie militari mondiali, ha visto la partecipazione di 64 squadre provenienti da: America, Australia, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Corea del Sud, Germania, Giappone, Lettonia, Messico, Polonia e Regno Unito.

Le gare si sono svolte tra il 13 e il 14 aprile nel comprensorio militare di West Point su un percorso complessivo di circa 50 km.

La competizione si è sviluppata in un arco temporale di 36 ore continuative, nel quale ogni squadra è stata sottoposta a esercizi valutativi quali percorsi di functional fitness, tiri con armi portatili (pistola M9 e fucile M4), assalto di squadra, navigazione notturna, primo soccorso ed esfiltrazione di ferito, superamento di un percorso a ostacoli e attivazione NBC, impiego messaggistica NATO e superamento di un corso d’acqua con gommone.

La partecipazione alla gara ha richiesto elevati standard addestrativi, sottolinea il comunicato stampa, le squadre sono state valutate sulla capacità di operare in condizioni di criticità e in team, sulla capacità di leadership, di orientamento e navigazione topografica diurna e notturna.

La rappresentativa italiana, alla sua prima partecipazione, ha ottenuto un risultato di tutto rispetto, ottenendo la Bronze Standard Patches.

La gara, nata nel 1967 con l’intento di confrontare le capacità addestrative dei cadetti di Regno Unito e Stati Uniti, con il passare del tempo ha visto un incremento delle nazioni partecipanti.

L’esperienza addestrativa, dall’alto valore formativo, ha permesso agli ufficiali italiani di potersi confrontare con i vari colleghi non solo dal punto di vista tecnico professionale, ma anche dal quello umano, potendo operare sinergicamente, scambiare opinioni e approcci nei confronti delle varie situazioni proposte, conclude la Scuola.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

COMLOG: il Comandante Logistico gen De Leverano in visita all’8° reggimento Trasporti Casilina

Il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Luigi Francesco De Leverano, ha visitato il 16 aprile scorso l’8° reggimento Trasporti Casilina di Roma, ha fatto sapere il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) con una nota stampa del 17 aprile.

“Il Comandante Logistico, accompagnato dal Comandante dei Trasporti e Materiali, Maggior Generale Arnaldo Della Sala, e dal Capo Reparto Trasporti, Brigadier Generale Salvatore Loria, è stato accolto dal Comandante del Reggimento, Colonnello Giuseppe Gaetani, si apprende in dettaglio.

La visita, dopo un incontro con il personale dell’ente, è proseguita con un briefing tenuto dal Comandante dell’8° Casilina, che ha illustrato le peculiarità e le funzionalità del reparto.

Il gen De Leverano ha visitato l’officina leggera e le attrezzature delle squadre a contatto incaricate della bonifica e della verifica periodica delle cisterne fisse e mobili in uso nei vari teatri operativi e in territorio nazionale.

La visita è proseguita presso una mostra statica al Battaglione Trasporti, dove sono stati descritti i principali mezzi in dotazione e le peculiari capacità di trasporto eccezionale del Reggimento.

All’atto della firma dell’Albo d’Onore, il Comandante Logistico ha espresso l’”apprezzamento per il livello organizzativo e funzionale raggiunto dall’8° reggimento Trasporti Casilina grazie all’apporto professionale profuso da tutto il personale, conclude la nota stampa del COMLOG.

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Fonte e foto: COMLOG Esercito

Capo Teulada: il 4° rgt AVES Altair in esercitazione al poligono militare dona sangue alla Sardegna

“In Sardegna c’è una grave crisi: manca il sangue, spiega una fonte propria a Paola Casoli il Blog nel segnalare un articolo della ASSL di Carbonia, nel sud della Sardegna, relativa a una importante donazione di sangue avvenuta lunedì 16 aprile scorso.

A fronte di tanti pazienti talassemici presenti sul territorio, e dei tanti interventi effettuati all’Ospedale Sirai di Carbonia, si apprende, i militari del 4° reggimento dell’Aviazione Esercito (AVES) Altair, in esercitazione a Capo Teulada, si sono resi partecipi di una donazione di sangue che ha rappresentato una vera e propria manifestazione di solidarietà.

Nella giornata di lunedì scorso, spiega in dettaglio l’articolo, l’autoemoteca ASSL di Carbonia si è recata alla base militare di Teulada per effettuare la raccolta di sangue, che ha visto protagonisti i militari del 4° reggimento AVES Altair di Bolzano agli ordini del col Massimiliano Belladonna, attualmente in esercitazione presso l’Aerocampo del Poligono Militare di Capo Teulada.

L’azione dei militari, sottolinea la ASSL, ha reso onore all’eroe di guerra magg Giuseppe La Rosa, caduto in Afghanistan cinque anni fa, a cui è intitolata la sala donazione della Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Sirai di Carbonia (link articolo in calce).

L’Area Socio Sanitaria di Carbonia, nell’esprimere “il più vivo ringraziamento per il grosso contributo alle necessità trasfusionali dell’Azienda”, ha fornito alcuni dati che chiariscono la situazione critica per quanto riguarda le scorte di sangue.

Scrive la ASSL Carbonia nel suo sito web:

“Nella nostra area si raccolgono oltre 7.000 unità di sangue all’anno, In alcuni periodi dell’anno, in linea con ciò che avviene in tutta Italia, le scorte diminuiscono per cui non si riesce a far fronte alle numerose richieste che aumentano di anno in anno.

La patologia thalassemica è quella che richiede il maggior numero di unità (oltre la metà delle emazie raccolte è destinata a questi pazienti che per la maggior parte sono persone adulte).

L’aumento della vita media comporta anche un aumento delle patologie che necessitano di trasfusioni; a questo bisogna aggiungere tutte le cause solite quali patologie acute, incidenti etc.; la situazione sociale che purtroppo sta causando una forte emigrazione che fa diminuire il numero dei potenziali donatori.

Nonostante questo la nostra ASL ha l’indice di donazione (donazioni/popolazione residente) superiore al 5% contro una media nazionale del 4,5%”.

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Fonte e foto: fonti proprie; ASSL Carbonia