PaolaCasoli

Cavalleggeri di Lodi: lo stendardo del 31° Carri depositato al Sacrario delle Bandiere

Si è svolta presso il Sacrario delle Bandiere del Complesso Monumentale del Vittoriano la cerimonia di consegna dello Stendardo del 31° Reggimento Carri da parte del Comandante del Reggimento “Cavalleggeri di Lodi” (15°), Col. Francesco Serafini, a seguito del passaggio di specialità che rientra nel processo di revisione dello strumento militare terrestre messo in atto dall’ Esercito al fine di riorganizzare l’attuale componente operativa della Forza Armata con la costituzione delle Unità esploranti all’interno delle Brigate.

Ne ha dato notizia lo stesso reggimento con un comunicato stampa di ieri, 21 gennaio.

Lo Stendardo del 31° reggimento è decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare, conferita per i fatti d’Arme avvenuti in Epiro, Albania Meridionale e Jugoslavia, fa sapere il comunicato, nel periodo 28 ottobre 1940 – 23 aprile 1941 e di una Medaglia di Bronzo al Merito Civile per gli interventi di soccorso prestati alle popolazioni nella provincia di Vercelli colpite da una violenta alluvione nel periodo 02 novembre – 20 dicembre 1968.

A rendere omaggio al Glorioso Stendardo erano presenti gli ultimi Comandanti, l’Associazione Nazionale Carristi d’Italia e molti commilitoni che nel tempo hanno prestato servizio presso l’Unità disciolta, che con profondo senso di appartenenza hanno assistito al rituale nel luogo simbolo della memoria e dell’Unità Nazionale.

“Carico di significato il momento della deposizione del Vessillo del Reggimento carri – si legge dal comunicato – che ha accompagnato il reparto in tutta la sua vita operativa, sia in tempo di pace che in tempo di guerra, con le sue tradizioni, la sua storia e il ricordo dei suoi caduti”.

La riconfigurazione del 31° Carri in Cavalleggeri di Lodi è avvenuta lo scorso 10 gennaio (qui il link alla notizia).

Fonte e foto: Reggimento Cavalleggeri di Lodi 15°

 

Scuola di Applicazione: incontro sulla leadership nel comprehensive approach, il caso KFOR

Si è svolta giovedì 16 gennaio, nell’Aula Magna del Comando della Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito a Torino, la conferenza dal titolo “La leadership nel comprehensive approach – KFOR case study”, ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno la stessa Scuola.

Relatore il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, Comandante Logistico dell’Esercito, diciannovesimo COMKFOR (settembre 2014 – agosto 2015).

Il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante dell’Istituto di Formazione, nel suo intervento introduttivo ha evidenziato l’importanza della missione KFOR e ha ribadito la rilevanza della mutua cooperazione tra tutti gli attori, al fine di sviluppare, nell’ambito del ‘comprehensive approach’, la massima sinergia tra istituzioni locali e comunità internazionale per definire e implementare politiche di intervento volte allo sviluppo di tutti i settori strategici del Kosovo.

Il Gen. Figliuolo, a sua volta, ha sottolineato che proprio la missione della NATO nel Kosovo continua a rappresentare un sensore privilegiato sulle questioni di sicurezza dell’area balcanica, di straordinaria importanza per l’Italia e l’Unione Europea.

“KFOR – ha affermato il Comandante Logistico, come riporta il comunicato – dal ‘99 ad oggi si è profondamente evoluta nella propria organizzazione prevedendo, a fronte della graduale riduzione della forza sul terreno, una transizione operativa significativa che ha lasciato il campo ad attività non cinetiche attraverso il massimo impiego di assetti ISR (intelligence, Surveillance and Reconnaissance). Assetti idonei a penetrare il tessuto sociale per coglierne i segnali deboli da cui possono concretizzarsi i rischi alla sicurezza del Paese. Questa fondamentale azione consente di prevenire escalation di possibili tensioni e adattare la missione all’evoluzione delle condizioni in atto”.

Per assicurare la sicurezza e la stabilità del Kosovo, KFOR opera secondo un’efficiente trama di relazioni con gli attori istituzionali locali, con le organizzazioni internazionali presenti e le missioni diplomatiche accreditate, secondo un approccio olistico e omnicomprensivo necessario per affrontare le complesse dinamiche della sicurezza, ricorda il comunicato.

Dal 6 settembre 2013 l’Italia ha assunto il comando dell’intera missione KFOR e l’attuale Comandante è il Generale di Divisione dell’Esercito Michele Risi, alle cui dipendenze operano forze appartenenti a 30 nazioni delle quali 22 appartengono alla NATO e 8 ne sono partner, con un impegno complessivo, ad oggi, di circa 4.000 uomini.

Il Gen. Figliuolo ha infine enfatizzato il ruolo leader dell’Italia in seno alla missione, evidenziando i progressi che il Paese ha compiuto in questi ultimi anni, da ascriversi anche al forte sforzo profuso dalle nostre Forze Armate, dagli uomini e dalle donne che operano nel Contingente italiano.

“Si tratta – conclude il comunicato – di risultati che proiettano in una posizione di rilievo internazionale le nostre Forze Armate, fiore all’occhiello di un Paese che sa far sistema con le proprie migliori risorse ed esportare la propria eccellenza nel mondo”.

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

RC-W, KFOR: inizio d’anno intenso per il CIMIC

“Avvio di anno intenso per le attività di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) in favore della popolazione kosovara”, annuncia con un comunicato stampa il contingente italiano del Regional Command West (RC-W), unità della missione KFOR – NATO a guida nazionale.

In dettaglio, si apprende, il 15 gennaio scorso è stata effettuata una donazione nella municipalità di Orahovac, situata nell’Ovest del Kosovo.

In due distinti momenti, il Colonnello Natale Gatti, Comandante del RC-W attualmente su base 17° reggimento artiglieria controaerei “Sforzesca” di Sabaudia, ha consegnato agli alunni del comprensorio scolastico elementari e medie “Gezim Hamza Piktori” una serie di materiali utili per i laboratori di chimica e fisica e successivamente si è recato presso il centro di medicina familiare, dove, alla presenza dell’assessore alla sanità, Samir Mustafà, ha donato due apparecchiature mediche per esami ECG.

Il Col Gatti, ringraziando il direttore scolastico, il corpo docenti e tutti gli alunni per la calorosa accoglienza ricevuta, ha evidenziato come i giovani siano il futuro della regione e una delle priorità della più longeva delle missioni di pace della NATO e che il servizio sanitario è un bene primario da garantire a tutti i cittadini.

Istruzione, salute e infrastrutture, sono i pilastri fondamentali che l’RC-W supporta con le proprie attività di CIMIC, sviluppate in stretta sinergia con gli enti locali, al fine di contribuire allo sviluppo socioeconomico del Kosovo, ricorda il comunicato.

Inoltre, lo scorso 13 gennaio è avvenuta l’inaugurazione della nuova zona atterraggio elicotteri di Camp Villaggio Italia, progetto finanziato dal Centro Amministrativo d’Intendenza (CAI) e supervisionato dall’Infrastructure Management Center della base, si apprende.

Presenti al taglio del nastro, in un contesto multinazionale, il Comandante del RC-W, il rappresentante legale della ditta esecutrice dei lavori e le professionalità e maestranze del posto, queste ultime anche a testimonianza del contributo che KFOR fornisce alla crescita economica dell’area, conclude il comunicato.

Fonte e foto: RC-W KFOR

 

COMFOTER SPT: il Parlamento delle Legalità al Circolo dell’Esercito, “attivare alleanze” esorta Mons Pennisi

“Ambasciatori di Speranza sui Sentieri della Storia”: questo il tema al centro dell’incontro culturale ospitato venerdì 17 gennaio al Circolo Unificato dell’Esercito di Castelvecchio, a Verona: protagonisti dell’appuntamento, il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, Nicolò Mannino e Salvatore Sardisco, rispettivamente Presidente e vicepresidente del Parlamento della Legalità Internazionale, S.E. Mons. Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale e Carmelo D’Angelo, Sindaco del Comune di Ravanusa (AG).

È lo stesso Comando (COMFOTER) di Supporto che ne dà notizia con un comunicato stampa.

Il Gen. Tota ha aperto la serata evidenziando l’importante ruolo svolto dal Parlamento della Legalità, di cui è collaboratore di Presidenza, che si pone come obiettivo quello diffondere il pensiero della legalità in tutto il mondo.

La creazione di vere e proprie ambasciate costituite da ragazzi e ragazze provenienti da ogni parte del mondo, ha proseguito il dott Sardisco nel suo intervento, fornisce agli studenti l’opportunità di scambiarsi conoscenze ed esperienze attraverso incontri culturali che hanno lo scopo di favorire l’integrazione, educare al dialogo interculturale, garantire pari opportunità e valorizzare lingue e culture diverse.

S.E. Mons. Pennisi ha poi sottolineato come: “sia necessario promuovere la legalità attraverso la riscoperta dei valori, che devono essere condivisi per evitare il pericolo di una società decadente. È importante attivare alleanze educative fra le famiglie, le scuole, la Chiesa e le istituzioni civili e militari, quello che viene chiamato il quadrilatero educativo, perché tutti assieme, testimoniando gli stessi valori, possiamo far crescere la nostra società, una società nella quale domini la civiltà dell’amore”.

È stata poi la volta del Sindaco del Comune di Ravanusa, che ha posto l’accento sul ruolo fondamentale che rivestono gli uomini e le donne delle istituzioni perché la loro testimonianza deve essere quella di agire quotidianamente nel rispetto della legalità, da esercitare giorno dopo giorno con onestà, apprezzando i veri valori della vita.

La serata si è conclusa con la presentazione del libro di Nicolò Mannino dal titolo “Profeticamente Scomodi” dedicato alla figura di Don Tonino Bello, personaggio di prim’ordine nell’opera di evangelizzazione e di diffusione del messaggio cristiano.

All’incontro, al quale hanno preso parte anche l’Assessore all’anticorruzione del Comune di Verona Edi Maria Neri e la Direttrice del Casa Circondariale di Verona, Mariagrazia Bregoli, hanno partecipato con entusiasmo molti baby sindaci di alcuni Comuni del Veneto e, tra gli altri, degli studenti provenienti da Monza Brianza, artefici della costituzione de “l’Ambasciata del fresco profumo di libertà”.

“Stasera portiamo via delle emozioni nel vedere l’impegno di questi ragazzi – ha concluso il Gen. Tota che voglio ringraziare personalmente per la bellissima testimonianza. Il futuro è vostro e deve essere un bel futuro! Noi ve lo auguriamo con la certezza che esiste gente come i nostri amici del Parlamento della Legalità Internazionale, che si impegna per costruire un mondo migliore”.

Il Parlamento della Legalità Internazionale nasce dopo anni di intensa attività culturale antimafia, spiega il comunicato stampa, ancor prima delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, e ha un obiettivo solo: “Potenziare le qualità naturali dei giovani al fine di divenire artefici e protagonisti di un mondo nuovo, impegnandosi nel presente per rendere a colori la vita di chi vive nell’abbandono e nella solitudine – Il tutto partendo da una scuola Palestra di Vita”.

Il rispetto della legalità, la conoscenza dei principi costituzionali, l’osservanza dei diritti e dei doveri sono, infatti, i mezzi più adeguati per far divenire i giovani protagonisti in un progetto comune e solidale volto allo sviluppo della società, conclude il COMFOTER.

Fonte e foto: COMFOTER

COMFOTER di Supporto: al Circolo dell’Esercito a Castelvecchio incontro culturale sulla legalità

Venerdì 17 gennaio 2020, alle 17.00, al Circolo Unificato dell’Esercito di Castelvecchio (corso Castelvecchio, 4 – Verona), il Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, Comandante delle Forze Operative Terrestri [COMFOTER] di Supporto, avrà il piacere di introdurre l’incontro culturale nel corso del quale:

verrà illustrato il progetto formativo Culturale “Ricercatori dell’Alba” di Salvatore Sardisco, vicepresidente del Parlamento della Legalità Internazionale;

si svolgerà un dibattito sul tema “Ambasciatori di Speranza sui Sentieri della Storia”;

verrà presentato il volume “Profeticamente scomodi – Quando un uomo si sporca le mani: Don Tonino Bello” dell’autore Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale”.

È lo stesso COMFOTER a dare notizia dell’evento culturale in programma venerdì.

Nel corso del dibattito interverranno:

S.E. Monsignor Michele Pennisi, Arcivescovo della Diocesi di Monreale e guida spirituale del Parlamento della Legalità Internazionale;

Carmelo D’Angelo, Sindaco del Comune di Ravanusa (AG).

Alla serata parteciperanno i baby sindaci di alcuni Comuni del Veneto e, tra gli altri, studenti provenienti da Monza Brianza, artefici della costituzione de “l’ambasciata del fresco profumo di libertà”.

Il Parlamento della Legalità Internazionale nasce dopo anni di intensa attività culturale antimafia, ricorda il COMFOTER, ancor prima delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, e si pone come obiettivo il “Potenziare le qualità naturali dei giovani al fine di divenire artefici e protagonisti di un mondo nuovo, impegnandosi nel presente per rendere a colori la vita di chi vive nell’abbandono e nella solitudine – Il tutto partendo da una scuola Palestra di Vita”.

Fonte: COMFOTER di Supporto

Foto: wikipedia

TAAC-W, RS: sono un centinaio i militari e i poliziotti afgani addestrati nell’ultimo mese dagli italiani

“Prosegue l’impegno del contingente italiano di Resolute Support (RS), attualmente su base 132^ Brigata corazzata Ariete al comando del Generale di Brigata Enrico Barduani, nelle attività di addestramento, consulenza e assistenza in favore delle Forze di Sicurezza afgane”, scrive lo stesso contingente con un comunicato stampa odierno.

In questi giorni, a Camp Arena, si apprende in dettaglio, gli istruttori del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) stanno conducendo un’ampia serie di corsi volti a far conoscere e acquisire al personale afgano modalità operative, nozioni e procedure in varie discipline militari e di pubblica sicurezza.

Gli advisor dell’Operations Coordination Center Advisor Team (OCCAT), unità che assiste e consiglia la controparte afgana nella condotta delle attività presso i centri di coordinamento interforze dislocati a livello regionale, provinciale e distrettuale, hanno completato con successo il “Tactical Operational Centre Organization Course” in favore di nove ufficiali dell’OCC regionale di Herat.

Questi hanno conseguito, al termine delle lezioni, le capacità per organizzare e gestire autonomamente una piccola unità operativa di crisi, fa sapere il TAAC-W.

Alla “Graduation ceremony”, svoltasi oggi, era presente, a testimonianza dell’elevato significato del corso, il Direttore dell’OCC regionale di Herat, Gen Rohullah Khalil Oghlu, che ha espresso riconoscenza e apprezzamento al Comandante del TAAC-W per il costante ed efficace lavoro dei militari della coalizione nella formazione del personale afgano.

Sempre presso le aree addestrative di Camp Arena, prosegue il comunicato del TAAC-W, si è concluso nei giorni scorsi l’“Intel Course”, cui hanno preso parte dieci militari provenienti dall’Afghan National Defence Security Forces (ANDSF).

Il corso, organizzato e condotto dagli istruttori del Police Advisory Team (PAT) e del Security Force Assistance Battalion (SFAB), ha permesso ai partecipanti di approfondire e affinare le loro conoscenze, teoriche e pratiche, su modalità e procedure operative in ambito informativo.

In particolare, spiega il TAAC-W, i frequentatori hanno acquisito familiarità con la lettura e lo studio delle carte topografiche, appreso le tecniche per l’effettuazione della raccolta e l’analisi delle informazioni e testato gli assetti a disposizione delle rispettive unità.

Gli advisor del PAT sono ora impegnati nella condotta del “Tactical Combat Casualty Care Course” finalizzato a istruire il personale dell’Afghan National Police (ANP) sulle norme di primo soccorso e di intervento sanitario in emergenza.

È in svolgimento, si apprende, il “Counter IED Course” sul riconoscimento e le misure di sicurezza da adottare per contrastare la minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati. Il corso, organizzato dagli operatori del Military Advisor Team (MAT), unità che fornisce assistenza e consulenza all’Esercito afgano, è volto alla formazione del personale che farà da istruttore nei rispettivi reparti, secondo il principio addestrativo del Train the Trainer.

Nel primo mese di attività del TAAC-W a guida 132^ Brigata corazzata Ariete sono già undici i corsi effettuati per un totale di circa cento militari e poliziotti afgani formati, cui si aggiungono le numerose attività di consulenza e assistenza in favore dei reparti delle ANDSF, spiega il comunicato stampa.

Il TAAC-W, Comando NATO a guida italiana, in cui operano uomini e donne dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri, è responsabile nell’ambito dell’operazione Resolute Support della parte occidentale dell’Afghanistan, che comprende le province di Herat, Badghis, Farah e Ghor, per un’estensione territoriale pari all’intero Nord Italia e una popolazione di oltre tre milioni e mezzo di abitanti.

È composto da militari di 8 nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America, oltre all’Italia), ricorda il comunicato, che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale.

Fonte e foto: TAAC-W RS

Il SSSD Tofalo: “l’Aeronautica protagonista in Kuwait”

“La Difesa è un importante strumento di politica estera nazionale e l’Aeronautica Militare Italiana, apprezzata in tutto il mondo, è sinonimo di affidabilità, know-how e tecnologia. La sua presenza in Kuwait ha contribuito a rafforzare l’immagine dell’Italia nello scenario internazionale, soprattutto in questa area geografica di grande interesse, dove l’Italia intrattiene importanti rapporti in termini di cooperazione militare e industriale”, ha dichiarato questa mattina, 15 gennaio, il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) Angelo Tofalo alla cerimonia di inaugurazione della seconda edizione del Kuwait Aviation Show 2020. Ne ha dato notizia con un comunicato odierno il suo addetto stampa.

“Ho provato un forte sentimento di orgoglio, mentre assistevo all’esibizione della nostra Aeronautica Militare che, in un contesto internazionale di altissimo livello, ha dimostrato grandi capacità operative e tecnologiche”, ha evidenziato il Sottosegretario Tofalo. È la prima volta che l’Italia partecipa a questa kermesse internazionale dedicata al settore aeronautico, sia civile che militare.

Per l’occasione sono stati impiegati gli equipaggi del Centro Sperimentale di Volo, un’eccellenza della Difesa italiana, e assetti pregiati come lo Eurofighter, il più avanzato caccia di quarta generazione realizzato in Europa, e il C-27J Spartan.

Tra l’Aeronautica Militare Italiana e la Kuwait Air Force, ricorda il comunicato stampa, “ormai da decenni c’è una forte amicizia e una proficua collaborazione per la formazione e l’addestramento dei piloti presso le la scuola di volo del 61° Stormo a Galatina (Lecce) e il 4° Stormo di Grosseto. Ad oggi sono stati formati 24 piloti, altri 20 sono in Italia per seguire i corsi insieme a 14 controllori di volo. A loro si aggiungono 64 specialisti manutentori di aeromobili”.

Per il Sottosegretario Tofalo si può quindi parlare di “una significativa sinergia tra la Difesa e l’industria nazionale, che è motore di sviluppo economico e tecnologico per il Paese”.

Erano presenti alla cerimonia S.E. Carlo Baldocci, Ambasciatore d’Italia in Kuwait, il Sottocapo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, il Colonnello Vito Cracas, Addetto per la Difesa, e l’AD di Leonardo, Alessandro Profumo.

Fonte: Magg Massimiliano Rizzo Addetto alla Comunicazione del Sottosegretario di Stato alla Difesa On. Angelo Tofalo

Foto: @AngeloTofalo

Il SSSD Tofalo in Kuwait con l’Aeronautica per l’Aviation Show e alla TF Air di Al Salem

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) Angelo Tofalo giungerà nella serata di oggi, 14 gennaio, in Kuwait per partecipare al Kuwait Aviation Show 2020, che vedrà impegnata l’Aeronautica Militare Italiana in una dimostrazione in volo delle capacità del caccia di quarta generazione Eurofighter e altri assetti pregiati come il C-27J, si è appreso dall’addetto stampa del Sottosegretario.

Nel corso della visita, il Sottosegretario Tofalo visiterà il contingente italiano della Task Force Air di base ad Al Salem, una delle componenti della missione “Prima Parthica”.

Fonte: Magg. Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Angelo Tofalo

Foto: kuwaitaviationshow.com

Esercito: a Lecce il 31° Carri si riconfigura nel rgt Cavalleggeri di Lodi (15°)

Si è svolta oggi, 10 gennaio, nella caserma Nacci di Lecce, la cerimonia di riconfigurazione del 31° reggimento Carri in reggimento di Cavalleria Cavalleggeri di Lodi (15°), alla presenza del Comandante delle Forze Operative Sud (COMFOPSUD), Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, del Comandante della Brigata Meccanizzata Pinerolo, Generale di Brigata Giovanni Gagliano, e del Comandante della Scuola di Cavalleria, Generale di Brigata Angelo Minelli.

“Visibilmente commossa è stata la resa degli onori finali dello Stendardo – si legge dal comunicato stampa odierno dello stesso reggimento che dà notizia dell’evento – scandita dalle note dell’Inno di Mameli, intonato dalla Banda musicale della Brigata Pinerolo”. Significativa, inoltre, la sentita partecipazione dei numerosi militari appartenenti a tutte le categorie che hanno prestato servizio presso l’Unità carri.

“Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e carristi, questo Stendardo, che ha sempre sventolato tenendo alto il prestigio della Patria e dell’Esercito, lascia oggi Lecce a seguito dei provvedimenti che hanno determinato la soppressione del 31° reggimento carri.

Esso sarà conservato con gli altri simboli che ricordano i fasti dell’Esercito Italiano presso il Museo del Risorgimento in Roma”.

Questa la formula che è stata scandita dal Comandante del 31° reggimento Carri, Col. Francesco Serafini, alla presenza dello Stendardo dell’Unità ormai disciolta, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare e di una Medaglia di Bronzo al Merito Civile.

La cerimonia è poi proseguita con la resa degli onori allo Stendardo del reggimento Cavalleggeri di Lodi (15°), decorato con tre Medaglie d’Argento al Valor Militare e con una Medaglia di Bronzo al Valor Civile, con la lettura della formula di riconoscimento da parte del Comandante di reggimento:

“Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Soldati, in nome del Capo dello Stato voi riconoscerete lo Stendardo del reggimento Cavalleggeri di Lodi (15°) quale vostro Stendardo”.

Il Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano ha consegnato le nuove mostrine e il copricapo con il nuovo fregio al Comandante di reggimento, che ha così ufficialmente ereditato, a nome di tutte le donne e uomini che costituiscono l’Unità, le tradizioni, lo stemma araldico e il motto “Lodi s’immola”.

Presenti alla cerimonia il Prefetto di Lecce, Dottoressa Maria Teresa Cucinotta, il Questore, il Sindaco del capoluogo salentino con il gonfalone della Città e numerose Autorità politiche, religiose, militari, nonché i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Hanno presenziato anche gli ultimi Comandanti del Cavalleggeri di Lodi che hanno assistito nella cerimonia del 29 ottobre 1995 in Lenta all’ultima “Carica” e allo scioglimento del reggimento.

“Questo passaggio di specialità rientra nel processo, messo in atto dall’Esercito Italiano, finalizzato all’inserimento della componente esplorante all’interno delle Brigate di manovra pluriarma”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: rgt Cavalleggeri di Lodi (15°)

TAAC-W, RS: il CIMIC del contingente italiano dona generi alimentari in provincia di Herat

Il contingente italiano, che nell’ambito della missione Resolute Support (RS) opera in Afghanistan e che attualmente è a guida 132^ Brigata corazzata Ariete, ha donato alle comunità di Guzarah e Injil, località della provincia di Herat, 550 Food kit contenenti generi alimentari di prima necessità (riso, farina, legumi, olio, zucchero, oltre a coperte) da destinare alle famiglie indigenti.

La consegna dei Food kit è avvenuta ieri, 9 gennaio, a Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) a Herat, alla presenza delle autorità locali dei due distretti e del Comandante del TAAC-W, Generale di Brigata Enrico Barduani. Lo ha reso noto lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa di ieri, 9 gennaio.

L’attività, organizzata e condotta dal personale della Cooperazione civile e militare (CIMIC) del TAAC-W, si inquadra nell’ambito dei numerosi progetti di assistenza umanitaria promossi dall’Italia in favore della nazione afgana.

Il supporto alla popolazione, con particolare riferimento alle fasce più vulnerabili della società, è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza afgane, condotta dagli advisor italiani, per incrementare funzionalità e capacità di autosostenersi, ricorda il comunicato.

“Con questo piccolo contributo – ha affermato il Gen. Barduani – il contingente italiano vuole ulteriormente dimostrare la vicinanza e il sostegno alla popolazione afgana impegnata nel difficile percorso di normalizzazione e di crescita della propria società.”

Il TAAC-W è un Comando NATO a guida italiana in cui operano uomini e donne dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri.

Il TAAC-W è responsabile nell’ambito dell’operazione Resolute Support della parte occidentale dell’Afghanistan, che comprende le province di Herat, Badghis, Farah e Ghor, per un’estensione territoriale pari all’intero nord Italia e una popolazione di oltre tre milioni e mezzo di abitanti

È composto da militari di 8 nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America, oltre all’Italia) che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza Afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale, conclude il comunicato.

Fonte e foto: TAAC-W RS