PaolaCasoli

Marina: nave San Giusto in Atlantico per la Gruflex 2018, esercitazione aeronavale concomitante al 20° anniversario SIAF/SILF

È in corso di svolgimento fino al 23 novembre 2018, nelle acque dell’Oceano Atlantico, l’esercitazione aeronavale GRUFLEX 2018 (Grupo de la Flota Exercitacion 2018) organizzata e condotta dalla Marina Spagnola alla quale, oltre ad assetti statunitensi e portoghesi, partecipa anche la nave da sbarco anfibio San Giusto della Marina Militare Italiana con a bordo elicotteri, un battaglione di rinforzo di 230 fucilieri di Marina e mezzi della Brigata Marina San Marco.

È la stessa Forza Armata a darne notizia oggi, 15 novembre.

Quest’anno l’esercitazione si svolge in concomitanza con il 20° anniversario dell’attivazione della Forza Anfibia e della Forza da Sbarco italo-spagnola Spanish Italian Amphibious Force/Spanish Italian Landing Force (SIAF/SILF), evento celebrato negli scorsi giorni in porto a Rota (Spagna).

Fonte e foto: Marina Militare

Scuola Sottufficiali Esercito: ventennale del 1° corso Esempio, il primo biennio del nuovo iter formativo

La caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ha aperto i cancelli, venerdì 9 novembre 2018, agli ex Allievi del 1° Corso Esempio per la celebrazione del ventennale, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa del 12 novembre.

Accolti dal Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante dell’Istituto di formazione militare, gli ex allievi hanno avuto la possibilità di rivivere, per un giorno, nei luoghi che dal 20 ottobre 1998 li hanno visti protagonisti per la frequenza del primo corso biennale, organizzato nell’ambito del nuovo iter formativo, discendente dal riordino dei ruoli avviato con il Decreto Legislativo 12 maggio 1995, n. 196, per diventare Marescialli Comandanti di plotone dell’Esercito Italiano.

Dopo la cerimonia dell’Alzabandiera, alla quale ha preso parte il Generale di Corpo d’Armata (ris.) Armando Novelli, all’epoca Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ha avuto luogo la deposizione di una corona di alloro al monumento dedicato ai Sottufficiali Caduti.

A seguire, ulteriore momento dedicato al ricordo con l’omaggio floreale alla stele dedicata ai Marescialli Caduti appartenenti al nuovo iter formativo, saluto alla Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile, e celebrazione della Santa Messa.

Al termine, visita alla Biblioteca Militare di Presidio, dove in atto è esposta una mostra storico-documentale sulla Prima Guerra Mondiale, e alle infrastrutture didattico-addestrative della Scuola.

I raduni degli ex allievi, che ciclicamente si tengono presso la Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, luogo in cui sono stati condivisi esperienze, emozioni e sacrifici, testimoniano l’autenticità dei valori che da sempre hanno animato e guidato questi uomini, spiega il comunicato.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Cambio comando all’11° Bersaglieri: via il col Zizzari, subentra il col Puglisi

Si è svolta nella mattinata del 12 novembre, nella Caserma Leccis di Orcenico Superiore (Pordenone), la cerimonia di avvicendamento del Comandante dell’11° reggimento Bersaglieri, ha fatto sapere con un comunicato stampa dello stesso giorno la brigata Ariete: al colonnello Giuseppe Zizzari è subentrato il parigrado Lorenzo Puglisi.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante della 132^ Brigata corazzata Ariete, generale di brigata Angelo Michele Ristuccia, hanno partecipato le autorità civili e militari del territorio, tra cui il sindaco di Zoppola, Francesca Papais, e il sindaco di Casarsa della Delizia, Lavinia Clarotto, oltre ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma.

Il col Zizzari ha lasciato il reggimento dopo un anno di comando, periodo durante il quale ha saldamente guidato il reparto nelle numerose attività addestrative e operative condotte.

In particolare, ricorda il comunicato della Brigata, il continuo impegno nell’assicurare aliquote di personale per l’Operazione Strade Sicure, che vedrà, a breve, il reparto nuovamente impiegato alla guida di un raggruppamento operativo, questa volta nell’area di Roma, e l’approntamento dei Fanti Piumati per l’esigenza eNRF (enhanced Nato Response Force) del 2018, di cui l’11° reggimento Bersaglieri è una componente fondamentale.

In questo contesto, assetti del reggimento hanno preso parte, nelle settimane scorse, con il Comando della brigata Ariete, alla più importante esercitazione organizzata dalla NATO negli ultimi vent’anni, la Trident Juncture 2018, durante la quale sono state testate, tra l’altro, le capacità di elevata prontezza operativa delle forze costituenti la VJTF (Very High Readiness Joint Taske Force) dell’Alleanza Atlantica, che per il 2018 è a guida italiana.

Nel suo intervento di commiato, il col Zizzari ha ringraziato tutto il personale dell’11° reggimento per averlo ben supportato nel corso della sua attività di comando e ha rivolto un particolare ringraziamento ai rappresentanti delle istituzioni locali per gli ottimi rapporti di collaborazione sviluppati in questo periodo.

Ora l’ufficiale andrà ad assumere un prestigioso incarico presso il Raggruppamento Unità Addestrative di Capua (CE).

Il cinquantaseiesimo Comandante dell’11° reggimento Bersaglieri, col Lorenzo Puglisi, proviene dalla Scuola di Fanteria di Cesano, dove ricopriva l’incarico di Direttore del Centro di addestramento al combattimento.

Il gen Ristuccia, durante la sua allocuzione, dopo aver reso onore ai caduti di ogni epoca della gloriosa unità, ha ricordato le vittime dell’attentato di Nassiriya nella ricorrenza del quindicesimo anniversario.

Ha poi espresso il prorpio apprezzamento al col Zizzari per la sapiente gestione delle numerose attività condotte dall’11° Reggimento durante il suo periodo di comando, augurando successivamente le migliori fortune al nuovo comandante dell’unità in vista degli impegni che lo attendono.

La cerimonia è stata accompagnata in musica dalle note della fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri.

Articoli correlati:

La Trident Juncture 2018 in Paola Casoli il Blog

La brigata Ariete in Paola Casoli il Blog

L’11° rgt Bersaglieri in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: 132^ Brigata corazzata Ariete

Ampio Raggio: continua l’attività benefica con il Ponte della Solidarietà Italia – Libano. “Risvegliamo le coscienze”, incoraggia il Presidente Autorino

Sono stati mesi intensi, questi ultimi, per l’Associazione Ampio Raggio, che ha incontrato enti, associazioni, forum giovanili e gruppi di Protezione Civile presenti in ambito nazionale per il nuovo progetto “Ponte della Solidarietà Italia – Libano”.

Questo nuovo progetto umanitario, si apprende da un comunicato stampa della stessa Associazione, prevede la raccolta e l’acquisto di materiale d’abbigliamento, didattico, sportivo, e ludico-creativo, destinato a scuole e orfanotrofi Libanesi.

L’allestimento di una o più sale d’informatica fa rientrare nel progetto anche la donazione di un computer.

“Già più volte – ricorda il comunicato stampa – la giovane associazione di volontariato ha mostrato il suo supporto a favore dei bambini libanesi nel progetto “Ponte della solidarietà Italia-Libano” con una donazione di uova Pasquali ai bambini cristiani nell’aprile del 2015, con una donazione di ingente quantità di materiale didattico, ludico, creativo e di abbigliamento, a favore di scuole, centri d’accoglienza e orfanotrofi nel 2016”.

Queste donazioni sono state rese possibili grazie all’indispensabile collaborazione tra l’Associazione Ampio Raggio e altre associazioni, campane e non solo, che hanno contribuito alle raccolte.

L’Associazione Ampio Raggio, in sinergia con l’Esercito Italiano, numerose Associazioni e gruppi di protezione civile, è ormai da anni impegnata a sostegno delle popolazioni più disagiate, in particolare pone la sua attenzione sui più piccoli e sulle donne, spesso costretti a vivere in un clima conflittuale.

Nata nel 2015 la giovane Associazione, grazie al contributo di molti, è riuscita a portare a termine importanti donazioni in Libano, Kosovo, Iraq e Afghanistan, alcune delle quali hanno visto impegnato in prima linea il presidente, dott Antonio Pio Autorino, nelle vesti ufficiali di militare dell’Esercito Italiano.

“Ed è proprio quest’ultimo, mosso dal ricordo dei sorrisi e dalla gratitudine delle popolazioni a proporre una nuova iniziativa a favore dei piccoli bambini”, scrive l’Associazione.

I materiali raccolti e acquistati saranno stoccati e sigillati in attesa del termine delle raccolte e saranno poi destinati a scuole e orfanotrofi presenti in Libano.

Gli aspetti logistici saranno affidati al colonnello Eugenio Fortunato, membro del Consiglio Direttivo della giovane Associazione e dirigente del settore Logistica presso lo Stato Maggiore della Difesa a Roma.

Grazie inoltre alla collaborazione degli uomini del reggimento Logistico Garibaldi, comandati dal colonnello Stefano Capriglione, che, scrive l’Associazione, è “entusiasta delle precedenti collaborazioni e certo dell’eccellente risultato dell’ultimo progetto svolto in Afghanistan, invita il presidente Autorino a profondere il massimo impegno per la nuova iniziativa”. 

“L’invito è ancora una volta lo stesso – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Ampio Raggio, il dott Autorinoè tempo di risvegliare le coscienze: quello che per noi può sembrare banale, per altri può essere molto; sono aperte le raccolte, invito chiunque volesse collaborare a farlo senza esitare. Sono certo che sarete in molti e vi ringrazio a nome di tutti quelli che come me si prodigano a sostegno dei più bisognosi.”

Articoli correlati:

L’Associazione Ampio Raggio in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Ampio Raggio

Divisione Friuli: il 134° anniversario celebrato alla Caserma Predieri

“Era il 1° novembre 1884 quando si costituì a Milano, nel pieno del periodo risorgimentale, la Brigata Friuli: da allora molte sono state le trasformazioni e gli interventi dell’unità che ha continuato a portare questo nome fino ai giorni nostri”, scrive il Comando della Divisione Friuli in un comunciato stampa del 9 novembre.

La celebrazione del 134° anniversario dalla fondazione, tenutasi nella mattina del 9 novembre all’ interno della Caserma Predieri di Rovezzano, a Firenze, è cominciata con l’alzabandiera solenne a cui hanno partecipato alcune scolaresche invitate per l’occasione e una rappresentanza di combattenti e reduci.

Tra essi, l’Associazione Gruppo di Combattimento Friuli che, ancora oggi, conta tra i suoi membri alcuni soldati che il 21 Aprile 1945 entrarono – prime truppe italiane – in Bologna liberata, ricorda la Diviisone.

Proprio loro, pochi giorni prima a Riolo Terme agli ordini del Generale Arturo Scattini, combatterono vittoriosamente contro le truppe naziste costringendole alla definitiva ritirata dalla linea del fiume Senio.

Il Generale di Divisione Carlo Lamanna, Comandante della Divisione Friuli, nel suo discorso di saluto ha voluto sottolineare, proprio in concomitanza con il centesimo anniversario della fine della Grande Guerra, i momenti peculiari della lunga storia della sua Unità.

Poco prima, gli invitati avevano avuto la possibilità di percorrerne le tappe fondamentali attraverso un apposito percorso fotografico e narrativo suddiviso in aree tematiche all’interno della caserma.

Grande l’interesse dimostrato dagli ospiti, giovani studenti per i quali la mattinata ha potuto rappresentare un primo vero contatto con la realtà militare, storica e contemporanea, nel loro personale percorso formativo, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Comando Divisione Friuli PI

Resolute Support, Kabul: il gen Camporeale numero due della NATO in Afghanistan

Nel pomeriggio di ieri, sabato 10 novembre, nella base militare di “Camp RS”, il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale ha assunto l’incarico di Vicecomandante della missione NATO Resolute Support (RS) in Afghanistan, al termine della cerimonia di avvicendamento con il Vicecomandante uscente, il Tenente Generale Richard John Cripwell, del British Army.

Lo rende noto con un comunicato stampa il portavoce del contingente italiano dispiegato nella missione RS a Kabul.

Cresciuto a Margherita di Savoia, in provincia di Barletta-Andria-Trani, 56 anni, già comandante dell’Accademia Militare di Modena e, nel 2009, Aiutante di Campo del Presidente della Repubblica, da ieri il gen Camporeale è il numero due della NATO in Afghanistan.

La cerimonia si è svolta alla presenza del Comandante della Missione RS, il Generale dello U.S. Army Austin Scott Miller, del Senior Civilian Representative della NATO, Ambasciatore Cornelius Zimmermann, dell’Ambasciatore d’Italia in Afghanistan, Sua Eccellenza Roberto Cantone, e di altre autorità civili e militari.

Il gen Camporeale arriva in Afghanistan in un momento delicato per il Paese: il mese scorso istituzioni, forze militari e di polizia locali sono state impegnate nel garantire la sicurezza nel corso delle recenti elezioni parlamentari, che hanno chiamato al voto più di 4 milioni di persone.

Ci si sta inoltre preparando alla ormai prossima tornata elettorale del 20 aprile 2019, quando la popolazione sarà nuovamente chiamata al voto per eleggere il Presidente dell’Afghanistan.

Il gen Miller, nel corso del suo intervento, ha dato il benvenuto al gen Camporeale e ha ringraziato l’Italia per il ruolo di assoluto rilievo avuto nella missione Resolute Support in questi anni.

“Quando penso al contingente italiano – ha dichiarato – penso alla grande professionalità di questi soldati e al contributo che danno per l’assolvimento del compito della missione”.

Nel suo discorso di commiato, il gen Cripwell ha ringraziato tutti gli uomini e le donne della Coalizione per l’eccellente lavoro svolto, dicendosi onorato di essere stato il loro Vicecomandante.

Nel suo intervento, il gen Camporeale ha sottolineato che “una delle lezioni più importanti che abbiamo imparato è che una pace durevole non può essere imposta. Ma, al contrario, essa deve essere un processo politico, economico e diplomatico condiviso, che miri a conquistare le anime e i cuori della gente.”

Ha infine ringraziato gli uomini e le donne dei 41 Paesi alleati e partner della Coalizione che stanno coraggiosamente lavorando per il successo della missione, e ha ricordato il sacrificio di coloro che sono stati uccisi o feriti per far sì che RS raggiungesse i suoi obiettivi, impedendo che l’Afghanistan diventasse ancora una volta un rifugio sicuro per il terrorismo.

Nato il 20 agosto 1962 e cresciuto a Margherita di Savoia, il gen Camporeale ha frequentato il 162° corso Onore dell’Accademia Militare di Modena.

Nel corso della sua carriera ha assolto diversi incarichi di comando, in unità Carri, e di staff presso gli organi di vertice dell’Esercito e della Difesa.

Tra questi: Comandante del 235° Reggimento Addestramento Volontari di Ascoli Piceno, Assistente Militare e Aiutante di Campo del Presidente della Repubblica Italiana, Comandante della Brigata corazzata Ariete, Vice Capo del V Reparto Affari Generali presso lo Stato Maggiore dell’Esercito e Comandante dell’Accademia Militare di Modena.

Torna in Afghanistan dopo una prima esperienza maturata a Kabul nel 2009 nell’ambito della Missione ISAF.

Resolute Support è una missione a guida NATO avviata il 1° gennaio 2015 al temine dell’operazione ISAF, ricorda il comunicato.

Il suo scopo è contribuire all’addestramento, assistenza e consulenza a favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali, al fine di giungere alla creazione di uno stato di diritto, istituzioni credibili e trasparenti e, soprattutto, di Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate, in grado di assumersi autonomamente il compito di garantire la sicurezza del Paese, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Contingente italiano RS

Trident Juncture 2018, Norvegia: si conclude la livex con la liberazione dei territori occupati

La fase Live Exercise (LIVEX) dell’esercitazione Trident Juncture 2018, in atto in Norvegia, si è appena conclusa, ha fatto sapere con un comunicato stampa del 9 novembre la Italian Multinational Brigade schierata nel paese scandinavo.

Più in dettaglio, si legge, “con la battaglia simulata di Oppdal, a cui hanno preso parte anche gli assetti terrestri e le componenti aeree dello strumento militare nazionale, si è conclusa la fase LIVEX , con unità schierate sul terreno, dell’esercitazione Trident Juncture, la più importante attività addestrativa organizzata dall’Alleanza Atlantica dalla fine della Guerra Fredda, che ha visto impiegati circa 50.000 militari di 31 diverse Nazioni, 150 aerei, 70 navi e oltre 10.000 veicoli terrestri”.

Al termine dell’esercitazione, l’Ammiraglio James Gordon Foggo, Comandante dell’Allied Joint Force Command di Napoli (NATO JFC Naples) e direttore dell’esercitazione, ha voluto ringraziare calorosamente i militari di tutte le Nazioni partecipanti e, in particolare, la Norvegia, che ha ospitato sul suo territorio la complessa attività addestrativa, si apprende.

L’Ammiraglio ha voluto rimarcare che la Trident Juncture ha rappresentato, da un lato, lo spirito di solidarietà e di coesione tra i Paesi membri a favore di quelli che maggiormente percepiscono la rinnovata assertività militare a est, e, dall’altro, la determinazione dell’Alleanza Atlantica nella sua missione primaria di difesa collettiva dell’integrità territoriale euro-atlantica contro ogni possibile aggressione e minaccia esterna, mantenendo un alto livello di preparazione e di reazione.

L’esercitazione ha previsto la contrapposizione sul campo di due unità avversarie, a livello corpo d’armata, le quali si sono alternate nel condurre operazioni in attacco e in difesa.

In particolare, la fase conclusiva, certamente tra quelle più complesse di tutta l’attività, consisteva nella completa liberazione di territori precedentemente occupati dalle forze avversarie.

L’obiettivo finale della Trident Juncture era quello di verificare la capacità della NATO di pianificare e condurre un’importante operazione di difesa collettiva, oltre che di valutare l’effettivo grado di integrazione e di cooperazione tra le Forze Armate dei Paesi membri e la loro capacità di interagire con Paesi amici, quali la Finlandia e la Svezia.

Allo stesso tempo, l’esercitazione è stata sfruttata anche per analizzare il sistema di prontezza operativa e di risposta militare immediata alle minacce dell’Alleanza, attraverso l’impiego della NATO Response Force (NRF), diretta dal NRDC-ITA (NATO Rapid Deployble Corps) di Solbiate Olona per tutto l’anno 2018.

La partecipazione nazionale, oltre a NRDC-ITA, ha visto schierato anche un complesso di forze terrestri, su base 132^ brigata corazzata Ariete, costituente la VJTF Land Brigade (Very High Readiness Joint Task Force), cioè l’assetto di massima prontezza operativa dell’Alleanza, la cui responsabilità è stata assegnata, nel 2018, alle Forze Armate Italiane.

Per tale esigenza, la brigata Ariete (Comando Brigata e assetti dell’11° reggimento Bersaglieri, del 10° reggimento Genio Guastatori, del reggimento logistico Ariete, del Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete) è stata rinforzata con assetti tratti dal 187° reggimento Paracadutisti, dal 7° reggimento Trasmissioni, dal 1° reggimento Artiglieria da montagna, dalla Scuola di Commissariato di Maddaloni e da una compagnia di Polizia Militare del 13° reggimento Carabinieri Friuli-Venezia Giulia.

Durante la LIVEX, inoltre, la VJTF ha potuto anche contare sul supporto dell’Aeronautica Militare, che ha schierato nella base di Bodø gli Eurofighter (provenienti dal 4° Stormo di Grosseto, dal 36° Stormo di Gioia del Colle e dal 37° Stormo di Trapani) per le attività di difesa aerea e di scorta e protezione dei velivoli strategici dell’Alleanza, i Tornado (dal 6° Stormo di Ghedi) per la soppressione delle difese aeree avversarie,  il KC-767 (del 14° Stormo di Pratica di Mare) per il rifornimento in volo degli aerei NATO e il G-550 CAEW (del 14° Stormo) per la sorveglianza, l’avvistamento, il comando e controllo.

Articoli correlati:

La Trident Juncture 2018 in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Italian Multinational Brigade PAO

Quarantennale 160° corso Accademia Militare: tra loro i gen Serino, Perretti, Castellano, Luzi, Governale, Micale, Veltri

“40, 100,160, 200 ecco i numeri che riecheggeranno al centro di Modena e precisamente al Palazzo Ducale l’8 e il 9 Novembre, segnala con un comunicato stampa il gen Giuseppe Morabito a proposito del quarantennale del 160° corso dell’Accademia Militare di Modena, che così prosegue:

“40 anni dopo l’arrivo a Modena, esattamente 100 anni dopo la fine vittoriosa della Prima Guerra mondiale, il 160° corso dell’Accademia Militare torna nella città estense per celebrare le quattro decadi di vita militare e onorare il suo gemellaggio con il 200° corso che in queste ore inizia la sua esperienza di dedizione alla Patria.

Come se non bastassero questi numeri a sottolineare l’unicità di questo rientro alla Casa Madre, come non ricordare che esattamente quel 16 ottobre 1978 nelle stesse ore in cui i futuri Ufficiali del 160° corso entravano al Palazzo Ducale, sede dell’Accademia, il Cardinale Carol Wojtyla, scegliendo il nome di Giovanni Paolo II, era eletto al soglio pontificio.

Una serie di coincidenze storiche se si vuole casuali ma significative.  Un’altra è il centenario della comparsa delle stimmate a Padre Pio, che sarà ricordato durante le celebrazioni modenesi.

I cento anni dalla fine della Grande Guerra sono una data di valenza e importanza storica assoluta per l’Italia e va evidenziato anche che proprio quest’anno l’Esercito e la sua Accademia raggiungono l’importante traguardo di 200 Corsi svolti nei 340 anni di storia del più antico istituto militare di formazione del mondo.

Il 160° corso era composto di più di due centinaia di giovani che credevano e ancora oggi credono nelle Istituzioni e tra loro annoverano eccellenze assolute.

In particolare saranno a Modena a celebrare i 40 anni di servizio anche il Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa Pietro Serino, il Comandante del NATO Rapid Deployable Corps Italiano Roberto Perretti, il Comandante delle Forze Operative del Sud Italia Rosario Castellano, il Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dei Carabinieri Teo Luzi, il Direttore della Direzione Investigativa Antimafia Giuseppe Governale, il Consigliere Militare presso la Rappresentanza Permanente Italiana alle Nazioni Unite in New York Gino Micale e il Commissario Generale per le onoranze ai Caduti Alessandro Veltri. Questi sono solo la punta di diamante di un gruppo di persone eccezionali che da quaranta anni sono lustro dell’Italia.

La cerimonia del quarantennale sarà preceduta, nel pomeriggio dell’8 novembre, da quella della consegna dello spadino, nel corso della quale gli Allievi del 199° Corso consegneranno il simbolo dell’allievo ai colleghi del 200° Corso, un atto che sancisce per questi ultimi l’acquisizione dello status di Allievi Ufficiali.

Per assistere a questa cerimonia sono attesi in gran numero da tutte le regioni d’Italia i familiari dei giovani Cadetti del 200° Corso.

Il giorno successivo nell’ambito della cerimonia del quarantennale, il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino terrà un intervento in cui sottolineerà come il “passaggio” in Accademia fa sì che tutti gli Allievi di ogni epoca debbano ora sentirsi parte di un’unica famiglia.

Gli Allievi del 160° Corso sono stati testimoni della già citata elezione di Papa San Giovanni Paolo II, poi il 9 novembre 1989 della caduta del muro di Berlino e l’11 settembre 2001 del vile attentato al World Trade Centre.

Di quali cambiamenti epocali ed eventi storici saranno testimoni gli Allievi del 200° Corso non è dato saperlo ma l’augurio di Serino sarà quello che possano affrontare quanto la storia proporrà loro con la stessa saldezza morale e dedizione dei loro predecessori.

Ai due giorni di raduno organizzati sotto l’attenta direzione del Comandante dell’Accademia, Generale di Brigata Stefano Mannino, parteciperanno i familiari degli Allievi del Corso che sono deceduti in servizio e non in questi 40 anni, un ex parlamentare somalo che ha frequentato il 160° corso, Mohamed Omar Mohamed, e i Comandanti che accolsero il 160°a Modena nel 1978”.

Fonte: gen Giuseppe Morabito

Foto: Esercito Italiano

Associazione Arma di Cavalleria: oggi a Roma la presentazione del Calendario 2019

Giovedì 8 novembre, alle 17.00, nel complesso Pio IX a Roma, via Castro Pretorio 95, l’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria presenta il Calendario 2019, fa sapere la stessa Associzione con un comunicato stampa.

“Dopo le quattro edizioni dedicate al Centenario della Grande Guerra si è sentita l’esigenza di ampliare l’orizzonte ritornando agli oltre tre secoli della storia della Cavalleria, costellati di fatti e personaggi memorabili”, scrive l’Associazione.

Ciascuna delle pagine interne è dedicata a un mese dell’anno: ogni mese un argomento illustrato, a volte ben conosciuto, altre meno, ma sempre degno di essere ricordato.

“La ricerca è stata quanto mai stimolante e in alcuni casi ha offerto l’occasione per approfondimenti in articoli già pubblicati o di prossima pubblicazione sulla Rivista di Cavalleria”, scrive l’Associazione. La storia è un libro meraviglioso, in cui studiando le vecchie pagine è sempre possibile scoprirne altre che rendono il quadro d’insieme più nitido e dettagliato.

Le immagini e i documenti proposti non hanno bisogno di alcuna retorica autocelebrativa, si legge dal comunicato: “Il rigore della ricerca è l’omaggio migliore che si può rendere alla storia della Cavalleria, certamente gloriosa e che proprio per ciò non necessita di orpelli e ricostruzioni più o meno fantasiose”.

“Anche questo Calendario 2019 vuole dunque essere un modesto ma rigoroso omaggio alle memorie di cui l’Associazione è depositaria”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Associazione Nazionale Arma di Cavalleria

COMLOG e COMFORDOT cambiano i vertici: il gen Figliuolo e il gen Fungo subentrano ai colleghi De Leverano e Serino

Doppio cambio a due dei vertici dell’Esercito: ieri mattina, 7 novembre, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha presieduto la cerimonia di avvicendamento alla guida del Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) e del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), ha fatto sapere con una nota stampa il COMLOG.

Svoltasi all’interno dell’aula magna del Comando dei Supporti Logistici della Cecchignola, la cerimonia ha sancito il passaggio di consegne tra il Generale di Corpo d’Armata Luigi Francesco De Leverano e il parigrado Francesco Paolo Figliuolo (già Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa) per il COMLOG e, tra il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino e il collega Giovanni Fungo (ad interim) per il COMFORDOT.

Il gen Farina, nel salutare tutti i convenuti alla cerimonia, ha ringraziato i due Generali cedenti (De Leverano e Serino) per l’impegno e i risultati ottenuti nel periodo i cui sono stati alla guida dei rispettivi comandi e ha augurato, ai subentranti (Figliuolo e Fungo), di proseguire nella scia dei positivi obiettivi raggiunti dai predecessori con altrettanti ottimi traguardi.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nella sua allocuzione, si è soffermato sull’importanza della logistica unitamente alla essenzialità della formazione e preparazione militare sin dai primi giorni di arruolamento di ogni militare.

Il gen Farina ha poi evidenziato come la cerimonia abbia racchiuso due delle aree fondamentali della Forza Armata: la componente logistica e la formazione.

L’Esercito è una componente importantissima del Sistema Paese che basa la propria capacità operativa sulla componente umana: vero fulcro della Forza Armata.

Agli uomini in uniforme, devono essere indirizzati tutti gli sforzi possibili per garantire un adeguato sostegno logistico e una corretta preparazione e formazione professionale per poter essere, in futuro, sempre più pronto, con capacità di operare in ambito interforze, internazionale e aderente alle esigenze del Paese anche in caso di pubbliche calamità.

Il gen De Leverano, nel suo intervento, ha ringraziato per il supporto fornito tutto il personale dell’area logistica dell’Esercito, “ricca di pregiate professionalità militari e civili”, che nel corso del suo mandato ha “imparato a conoscere e apprezzare”.

Il gen Serino, che si appresta a ricoprire l’incarico di Capo del Gabinetto del Ministro della Difesa, nel suo discorso di commiato, dopo aver ringraziato il personale, i Comandanti dipendenti ed il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, si è soffermato nel rimarcare brevemente le tappe percorse nei 21 mesi che lo hanno visto al Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, concludendo con un sincero augurio di buon lavoro al Comandante subentrante.

Fonte e foto: COMLOG