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SSSD Tofalo, bonifica ordigno Palestrina: professionalità e competenza artificieri Esercito

“Grazie agli artificieri dell’Esercito che sono intervenuti questa mattina [22 settembre, nrd] nel comune di Palestrina (Roma) per la bonifica di un residuato bellico di 250 libbre risalente alla Seconda Guerra Mondiale”, afferma il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) On Angelo Tofalo, fa saper con un comunicato stampa odierno il suo addetto stampa.

“Un’operazione delicata, la rimozione delle due spolette, eseguita dagli specialisti del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma. I nostri ragazzi sono addestrati a farlo e hanno più volte eseguito simili interventi in Italia e all’estero. Un grande lavoro di squadra tra Esercito, Prefettura e Questura”.

Così scrive il Sottosegretario Tofalo, evidenziando le grandi capacità di questi assetti “unici per le competenze e la professionalità che consentono di cooperare con le autorità civili a favore della cittadinanza, in caso di pubbliche calamità e per la bonifica dei residuati bellici”.

Fonte: Cap Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Angelo Tofalo

Foto: @AngeloTofalo

CESIVA: cambio comando tra il gen Scopigno e il gen Minghetti

Venerdì 20 settembre scorso il Comandante del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.), Generale di Brigata Manlio Scopigno, ha lasciato il comando del Centro al Generale di Divisione Claudio Minghetti, informa il CESIVA stesso con un comunicato stampa del 20 settembre.

La cerimonia di avvicendamento si è tenuta alla presenza del Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito e Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, e di tutto il personale militare e civile in servizio presso la caserma Giorgi di Civitavecchia.

Al suo arrivo al Ce.Si.Va., il Generale Fungo, dopo aver ricevuto gli onori dal picchetto d’onore e aver salutato la Bandiera d’Istituto, ha presieduto, in qualità di massima autorità militare, alla cerimonia del cambio.

I tempi dettati dal protocollo hanno visto il Generale Manlio Scopigno prendere la parola per ringraziare tutto il personale del Centro per il significativo e professionale contributo fornito nel suo periodo di comando, leggere la formula di riconoscimento del nuovo Comandante, e infine consegnare la Bandiera d’Istituto al Generale Claudio Minghetti, che ha assunto formalmente la carica di Comandante del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito.

La cerimonia, si apprende dal comunicato, è quindi proseguita con un breve intervento del Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, il quale, dopo aver evidenziato l’alto profilo professionale dei due Ufficiali Generali, ha espresso al nuovo Comandante ferviti voti per il nuovo e prestigioso incarico e al Comandante cedente le migliori fortune per l’importante incarico estero che a breve assumerà.

La giornata si è conclusa con la firma dell’Albo d’Onore nei locali della sala Convegno Unica del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito.

Il Generale di Divisione Claudio Minghetti è giunto al CESIVA dopo aver ricoperto da luglio 2017 l’incarico di Comandante militare dell’Esercito in Sicilia.

Fonte e foto: CESIVA

 

COMFOPSUD: celebrato il ventennale dell’ingresso in Kosovo del contingente italiano

Conclusa con una cerimonia militare in piazza Carlo II a Napoli, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, del Comandante Generale dell’Arma del Carabinieri Generale di Corpo d’armata Giovanni Nistri, degli ex Comandanti del Contingente italiano in Kosovo, del Sindaco di Caserta e di altre autorità locali, la due giorni di celebrazioni per il ventennale dell’ingresso del Contingente Italiano in Kosovo, avvenuto nel giugno del 1999.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa del 20 settembre il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD) di Napoli.

La manifestazione è stata aperta ufficialmente giovedì nei saloni della Reggia di Caserta con la conferenza storico rievocativa tenuta dal Generale di Corpo d’Armata (in quiescenza) Mauro Del Vecchio, primo Comandante del Contingente Italiano in Kosovo e Comandante della Brigata Bersaglieri Garibaldi che ha ripercorso l’ingresso nei territori kosovari dei militari italiani raccontando la sua esperienza, corredata da quella degli altri Comandanti presenti, tra i quali il Generale di Corpo d’armata Carlo Cabigiosu, primo Comandante italiano della Forza NATO di KFOR.

A corollario della conferenza è stata allestita una mostra video fotografica riferita agli accadimenti di quel periodo.

Durante la cerimonia militare in piazza, in cui erano presenti i reparti e molti dei protagonisti che nel 1999 diedero inizio alla missione, il Generale Farina, anch’egli ex comandante della Kosovo Force da settembre 2013 a settembre 2014, ha sottolineato quanto KFOR sia una missione importante che contribuisce alla stabilizzazione dei Balcani occidentali e, in termini più ampi, dell’intera Europa, spiega il comunicato, aggiungendo che in tale ambito l’Esercito Italiano svolge un ruolo primario sia per il mantenimento della sicurezza nell’area sia per l’integrazione degli attori regionali con l’Unione Europea.

Il Gen Farina ha così proseguito: “La nostra tradizione culturale improntata al dialogo e al rispetto verso il prossimo e la formazione attenta e costante dei nostri militari sono stati elementi fondamentali per ottenere in Kosovo la fiducia, la sinergia, il dialogo e il rispetto tra le parti. I Comandanti e i Soldati italiani dell’Esercito, dei Carabinieri e dell’Aeronautica e della Marina che negli anni hanno operato in Kosovo hanno sempre dimostrato altissima preparazione e ferma determinazione sul campo coniugando l’uso proporzionato della forza con un atteggiamento proattivo e imparziale tra le parti. Solo con un approccio multidimensionale, coordinato e integrato con ogni altro soggetto operante sul campo è possibile ottenere grandi risultati. Questi aspetti sono infatti alla base del motto more togheter che coniai durante il mio mandato da Comandante di KFOR”.

La missione in Kosovo, nella denominazione di KFOR (Kosovo Force), iniziò il 12 giugno 1999, su mandato delle Nazioni Unite, con l’adozione, da parte del Consiglio di Sicurezza della Risoluzione 1244, che autorizzava l’impiego di un contingente militare inizialmente composto da circa 50.000 militari provenienti da Paesi NATO e altri alleati, ricorda il comunicato stampa del COMFOPSUD.

Il Contingente italiano, composto allora da circa 6.500 uomini delle unità della Brigata Garibaldi e da assetti specialistici di altre Forze Armate, entrò in Kosovo alla mezzanotte dello stesso giorno e raggiunse la città di Pec il mattino del 14 giugno 1999. Alla Brigata italiana, Brigata Multinazionale Ovest (MNB-W), venne assegnata la responsabilità dell’area ovest.

Attualmente all’operazione Joint Enterprise in Kosovo partecipano 28 paesi, con un impegno complessivo di forze di circa 4.000 unità, e il Comando della Kosovo Force è affidata in modo continuativo a un Generale dell’Esercito italiano dal 2013, ricorda il comunicato.

Fonte e foto: COMFOPSUD

Il COMFOTER SPT commemora a Verona il 76° anniversario dell’eccidio della Divisione Acqui

Nella mattina del 20 settembre scorso, al Parco Divisione Acqui, si è svolta la cerimonia di commemorazione del 76° anniversario dell’eccidio della Divisione omonima, avvenuto dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 nelle isole greche di Cefalonia e Corfù, si apprende da un comunicato stampa del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT).

Presenti alla cerimonia il Prefetto della città di Verona, Dott Donato Cafagna, il Sindaco, Avv Federico Sboarina, e il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, Generale di Corpo D’Armata Giuseppenicola Tota, oltre a numerosi rappresentanti delle istituzioni locali, al presidente nazionale dell’associazione Divisione Acqui, Giuseppe Dal Piaz, e di quello della sezione veronese, Claudio Toninel.

Tra il pubblico una folta rappresentanza degli studenti delle scuole medie Bettelloni e Seghetti, che al termine della cerimonia hanno accompagnato i reduci della Divisione Acqui alla Bandiera del 17° Reggimento per un emozionante saluto finale, “a testimonianza del forte messaggio che una giornata come questa deve portare alle nuove generazioni”, scrive il COMFOTER SPT

La ricorrenza ricorda uno dei più tragici fatti accaduti all’Esercito italiano durante la Seconda Guerra Mondiale, quando dopo l’8 settembre 1943, circa 10 mila soldati della Divisione Acqui vengono trucidati dai tedeschi per aver scelto di non consegnare se stessi e le armi ai nazisti, alleati e improvvisamente nemici, in quegli spazi circoscritti dal mare tra Cefalonia e Corfù.

Nel suo intervento il Prefetto ha sottolineato come “il coraggioso rifiuto di arrendersi, cedendo le armi che costò la vita a tanti di loro, rappresenta tutt’ora uno degli esempi più fulgidi di orgoglioso attaccamento ai valori di Onore e di Patria”, mentre il Sindaco Sboarina ha voluto evidenziare come “oggi ricordare l’eccidio della Divisione Acqui e tutti i Caduti di quei drammatici giorni è fare memoria dell’esempio di tantissimi giovani, un eroismo scaturito dalla volontà di mantenere fede al proprio dovere, ma anche al senso dell’Onore e al rispetto dello Stato” e, rivolgendosi  in particolare ai giovani studenti presenti ha aggiunto che “cerimonie come quelle di oggi possono essere un ponte tra passato e presente , un modo per promuovere tra le nuove generazioni l’identità nazionale e l’attaccamento a quei simboli che da un secolo e mezzo rappresentano il nostro Paese”.

Fonte e foto: COMFOTER SPT

RC-W KFOR: donazione di materiale scolastico in villaggio RAE

“Nell’ambito della missione in Kosovo, si è svolta nei giorni scorsi una donazione di materiale scolastico in favore della scuola elementare Martin Mamaj situata nel piccolo villaggio RAE (Rom, Ashkali ed Egiziani) di Suvi Lukavac nel comune di Istok”, fa sapere un comunicato stampa del Regional Command-West (RC-W) del 20 settembre.

La donazione è stata effettuata dai soldati italiani dell’RC-W, nell’ambito della missione in Kosovo Joint Enterprise.

La donazione, nata dalla collaborazione tra l’unità di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) dell’RC-W e le istituzioni locali, si è realizzata grazie al contributo di una donor italiana, impegnata da anni in progetti di aiuto umanitari.

Il 24° Reggimento artiglieria terrestre Peloritani, che in Kosovo costituisce il cornerstone del Comando multinazionale a guida italiana, ha ormai da anni instaurato una significativa collaborazione con la donor che per l’occasione ha predisposto, con autentico senso di cooperazione civile, un’importante raccolta di materiale didattico in sinergia con realtà locali a sfondo benefico, fa sapere il comunicato.

Per la distribuzione del materiale è stato scelto il villaggio di Suvi Lukavac proprio per la connotazione della popolazione. Definita con l’acronimo di RAE, ovvero Rom, Ashkali ed Egiziani, questo tipo di etnie costituiscono il 2% della popolazione kosovara e sono maggiormente stanziate nel versante occidentale del Paese, proprio dove il Regional Command West è schierato, si apprende.

“Per effettuare la donazione – si legge dal comunicato – i militari italiani che costituiscono il team CIMIC hanno utilizzato una inaspettata pausa ricreativa, che ha sortito la sorpresa dei giovani alunni, ai quali, insieme al materiale scolastico, sono state distribuite merendine e succhi di frutta”.

L’attività condotta nei giorni scorsi rientra tra le attività sociali che contribuiscono significativamente al bene della collettività, mediante il supporto dei servizi essenziali per le popolazioni che vivono in Kosovo.

Istruzione, salute e infrastrutture, sono infatti i pilastri fondamentali che il RC-W supporta con le sue attività di Cooperazione Civile e Militare, sviluppate in stretta collaborazione con gli enti locali, al fine di contribuire alla crescita e allo sviluppo socioeconomico del Paese.

Fonte e foto: RC-W KFOR

Ampio Raggio premiata dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale

“Massima soddisfazione per la Onlus Ampio Raggio per il premio ricevuto dal MAECI [Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, ndr] – scrive la stessa Ampio Raggio in un comunicato stampa – A seguito del rinnovo delle postazioni informatiche impiegate dal personale in servizio alla Farnesina, il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha deciso di riutilizzare il materiale dismesso in altre attività di pubblica utilità. Si tratta di 610 computer HP 6300, completamente funzionanti e corredati di monitor, tastiera e mouse”.

Lo scorso 21 marzo il Ministero ha reso pubblico un bando per l’assegnazione del materiale a titolo gratuito a enti, organismi pubblici o di pubblica utilità, pubblicizzato anche sui principali canali social della Farnesina, quali Facebook, Twitter e Instagram.

La scadenza del bando era stata fissata per il 5 aprile 2019. Molte le domande pervenute: associazioni di volontariato, istituti scolastici, comuni e pro loco per un totale di oltre 2.800 manifestazioni di interesse, valutate poi sulla base dei requisiti presenti nel bando; un’apposita commissione nominata dal direttore generale per l’amministrazione, l’informatica e le comunicazioni, composta da funzionari in servizio presso la Direzione Generale.

L’esito delle valutazioni effettuate si è rivelato positivo per Ampio Raggio, che è stata nominata vincitrice della selezione pubblica e dunque assegnataria di ben 250 postazioni informatiche da destinare ad attività umanitarie, formative, educative, assistenziali e sociali, soprattutto in favore di minori e giovani dell’associazione campana. In particolare, l’obiettivo è la realizzazione di sale informatiche nelle strutture scolastiche presenti in paesi del Medio Oriente, in situazioni di costante disagio causato da conflitti e conseguente povertà.

Alla consegna del materiale sono stati sottoscritti verbali di cessione gratuita, firmati dal Consegnatario dei beni informatici del Ministero e dalla giovane Onlus campana, la quale, successivamente, ha proceduto al ritiro, a proprie spese, di tutto il materiale, grazie al supporto della protezione civile, dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia presieduta dal tenente generale Vincenzo De Luca.

Il ritiro è stato effettuato dal responsabile della Protezione Civile di Roma, Maurizio Terlizzi, in sinergia con i volontari.

Massima soddisfazione anche per il capo della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia, il brigadiere generale Silvio Sebbio, il quale non ha esitato a fornire supporto per l’operazione.

Tutte le attività inerenti la consegna gratuita delle postazioni informatiche in questione, sia quelle amministrative, sia quella logistiche e operative, sono state gestite dall’Ufficio VII della Direzione Generale per l’amministrazione, l’informatica e le comunicazioni, presso cui è incardinato l’ufficio del Consegnatario dei beni informatici del MAECI.

“Al vertice della Direzione Generale vi è il dott Emanuele D’Ulizia, dirigente amministrativo, figura ugualmente utile per lo svolgimento delle attività”, scrive Ampio Raggio.

Il ringraziamento forte del presidente, il dott Antonio Pio Autorino, per la realizzazione di questa attività, utile a favorire la cultura, i processi di cooperazione in ambito nazionale e internazionale, va al responsabile della logistica del MAECI, Stefano Olivotto, al Direttore Generale del MAECI, Emanuele D’Ulizia, agli organi di valutazione del Ministero, ai funzionari che hanno consentito lo svolgimento logistico dell’attività, agli organi di Protezione Civile che si sono impegnati per il ritiro e lo stoccaggio di tutto il materiale.

Fonte e foto: Ampio Raggio

COMLOG: accordo tra Policlinico Militare e Fondazione Santa Lucia in favore dei Veterani

Alla presenza del Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, è stata siglata martedì 17 settembre la convenzione tra il Policlinico Militare di Roma Celio e l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Santa Lucia.

Ne dà comunicazione con una nota stampa di martedì stesso il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG), informando che l’accordo, realizzato con il supporto tecnico dello Stato Maggiore Difesa – Ispettorato Generale della Sanità Militare – e dello Stato Maggiore dell’Esercito, si inserisce armonicamente nel progetto del “Centro per i Veterani della Difesa”, assicurando loro, presso l’Istituto Santa Lucia, struttura di eccellenza nel panorama internazionale in ambito neuro riabilitativo, l’assistenza e i percorsi terapeutici  necessari nel caso di traumi del sistema nervoso centrale, sia in fase acuta sia in presenza di necessità  di trattamenti estensivi.

“Si tratta di una tappa fondamentale nel percorso evolutivo del Centro Veterani, – spiega la nota stampa – nato per offrire un supporto globale ai militari vittime di traumi fisici e psichici inabilitanti: il paziente neuro-traumatizzato ricoverato presso il Policlinico Militare passa direttamente nella struttura ospedaliera di alta specialità neuro-riabilitativa, con garanzia di percorsi terapeutici di adeguata intensità e tempestività, elementi ritenuti fondamentali per il migliore trattamento del paziente per un recupero funzionale teso a un rapido reinserimento nel contesto socio sanitario e lavorativo”.

Nell’ambito dell’intesa, sottolinea il COMLOG, un’attenzione particolare è rivolta al trattamento del Disturbo da stress post traumatico, tema centrale e di massima priorità per le Forze Armate e la Difesa, completando così una sinergia che già vede la partnership tra Celio e Santa Lucia in importanti ambiti di ricerca nelle neuroscienze.

Questo accordo rappresenta, nella progettualità complessiva del Centro, un progetto pilota, si apprende, che verrà replicato in altre sedi per mettere a disposizione analoghe opportunità terapeutiche a tutto il personale militare su tutto il territorio nazionale, superando l’obbligatorietà degli spostamenti in altri luoghi di cura che, per pazienti affetti da simili patologie neurologiche rilevanti, rappresentano una criticità non trascurabile.

“Il principio di offrire a tutti le stesse opportunità terapeutiche perché ‘nessuno rimane indietro’ inizia a prendere forma”. Questo – sottolinea il COMLOG nella nota – il pensiero espresso dal Comandante Logistico dell’Esercito, che si fa promotore e garante di una iniziativa di questa rilevanza per la Sanità Militare.

Si completa così una sinergia che vede già Policlinico e Istituto Santa Lucia affiancati in importanti progetti di ricerca e formazione. Ciò nell’alveo di un percorso che vede già la sanità militare impegnata nello sviluppo di collaborazioni strutturate con le più importanti realtà della Sanità pubblica, le Università e il mondo della ricerca e dello sviluppo nella prospettiva di una integrazione sempre più stretta, funzionale a tutte le istituzioni coinvolte.

L’accordo tra Celio e Santa Lucia segue quelli recentemente stipulati con l’Università di Roma La Sapienza per l’allocazione di Scuole di Specializzazione di area medica presso il Policlinico Militare, e con l’azienda ospedaliera San Camillo – Forlanini per l’alta formazione del personale sanitario in ambiti di interesse peculiare della Sanità Militare, ricorda in conclusione la nota.

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Il COMLOG Esercito in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: COMLOG Esercito

RC-W, KFOR: incrementate le attività operative per il raggiungimento della FOC

Continuano le attività operative condotte dal contingente italiano del Regional Command West (RC-W), su base 24° Reggimento artiglieria terrestre Peloritani di Messina, dallo scorso 13 giugno schierato nel settore occidentale del Kosovo.

A seguito della rimodulazione della struttura ordinativa dei Comandi NATO presenti in Kosovo, sancita il 15 agosto scorso, ricorda con un comunicato stampa odierno lo stesso RC-W, il Comando ha incrementato la condotta delle attività operative e addestrative al fine di raggiungere la Full Operational Capability (FOC), ovvero la piena capacità operativa del neocostituito comando multinazionale.

L’incremento delle attività operative è finalizzato a garantire una maggiore presenza delle unità del RC-W su tutto il versante occidentale del Kosovo.

In particolare, le operazioni condotte dal contingente italiano, in cooperazione con altri assetti multinazionali della missione in Kosovo, variano dalle pattuglie appiedate a quelle elitrasportate, dalle attività svolte in supporto alle forze di polizia locale a quelle di controllo del confine amministrativo che separa la Serbia dal Kosovo, eseguite congiuntamente alle unità dell’Esercito serbo.

A questa attività va aggiunta la vigilanza, senza soluzione di continuità, al monastero di Visoki-Decani, simbolo della religione cristiana ortodossa, dal 2004 dichiarato patrimonio dell’UNESCO.

Si tratta di un insieme di attività operative svolte dai diversi assetti alle dipendenze del Comandante del RC-W, Colonnello Daniele Pisani, al quale è assegnata l’autorità di “battlespace owner”, ovvero responsabile della condotta di tutte le operazioni, nonché della gestione degli assetti terrestri, schierati nel versante occidentale del Kosovo, per l’assolvimento dei compiti assegnati.

In tale quadro, sottolinea il comunicato stampa, riveste una notevole importanza la funzione svolta dagli assetti non cinetici (LMT), ovvero dai team di collegamento che sono quotidianamente a contatto con la popolazione e le istituzioni locali.

“Una molteplicità di sistemi, che, interagendo tra loro, grazie al coordinamento ottenuto mediante un sinergico lavoro di staff, contribuiscono al costante mantenimento di un ambiente stabile e sicuro”, conclude il RC-W.

Fonte e foto: RC-W

Difesa: le Forze Armate a Matera 2019 nel motto Open Future

Il 21 e 22 settembre prossimo le Forze Armate saranno presenti a Matera, nell’ambito delle celebrazioni della sua nomina a “Capitale Europea della Cultura 2019”, per far conoscere la molteplicità delle attività svolte da tutte le componenti della Difesa per la sicurezza del Paese e a favore della collettività.

È lo Stato Maggiore della Difesa (SMD) a darne annuncio con un comunicato stampa e con uno speciale sul sito web istituzionale della Difesa.

“Il motto ‘Open Future’ di Matera 2019 – scrive SMD – ben si collega al costante impegno delle Forze Armate proiettate al futuro attraverso lo sviluppo di nuove capacità e alla conoscenza e alla promozione della ‘Cultura della Difesa’, coinvolgendo la popolazione alla realtà della Difesa attraverso una serie di conferenze, visite all’area espositiva e attività dimostrative di personale, mezzi e materiali militari”.

Dal 21 al 22 settembre, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21, presso l’Ex Ospedale San Rocco in Piazza San Giovanni, a Matera, gli ospiti potranno familiarizzare con il “mondo con le stellette”, visitando una mostra di mezzi ed equipaggiamenti in uso dal personale dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei Carabinieri, la mostra fotografica “365 – Un Anno con le Forze Armate” e una esposizione dell’editoria militare.

Sabato 21 settembre, alle 11:30, un picchetto interforze parteciperà alla celebrazione del 76° anniversario dell’eccidio nazista in Piazza Vittorio Veneto, che vedrà anche il sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale verso le 11:50, si apprende.

Alle 12:20 è in programma l’esibizione della Fanfara del 7° Reggimento Bersaglieri.

Nel pomeriggio, alle 16.00, presso l’Ex Ospedale San Rocco, le conferenze “Cultura della Difesa – Uomini contro bombe” e, a seguire, alle 17:00, “L’Aeronautica si racconta a Matera: dalla difesa aerea al soccorso alla collettività”.

Infine, alle 18, le conferenze termineranno con “Capacità antidrone: descrizione, potenzialità, impiego e possibili sviluppi”. Alle 16:30 è prevista l’esibizione del gruppo cinofili dell’Arma dei Carabinieri e, in serata, alle 21:00, la Banda dell’Aeronautica Militare chiuderà le attività della giornata con un concerto nell’Auditorium “R. Gervasio”.

Domenica 22 settembre, sempre nell’Ex Ospedale San Rocco, alle 11 e alle 18:30, ci saranno le esibizioni del gruppo cinofili dell’Aeronautica Militare e, alle 11:30 e alle 17, le dimostrazioni del Metodo di Combattimento Militare (MCM) utilizzato dall’Esercito.

Nel pomeriggio, alle 17, si potrà partecipare, attraverso un percorso itinerante, alla conferenza “Capacità Duali e contesti d’applicazione della Brigata Marina San Marco, a seguire alle 18 la conferenza sul “Progetto WONDERFULL – Matera sotto i sassi” e, alle 19, a concludere l’intensa giornata, la conferenza sulla “Capacità duale dell’Arma dei Carabinieri”.

“La presenza della Difesa nella Capitale della Cultura 2019 – conclude SMD – vuole dare modo agli ospiti di conoscere e di apprezzare il mondo militare, i suoi valori e il suo impegno quotidiano a favore del Paese e della comunità internazionale, con un passato ricco di storia e di tradizioni ma con una costante proiezione verso le sfide del domani.”

Gli hashtag per parlarne sono: #UnaForzaPerilPaese  #CulturadellaDifesa

Fonte e foto: SMD

Strade Sicure, militare aggredito a Milano: la condanna del SSSD Tofalo

L’ambulanza soccorre il militare ferito in Stazione Centrale (foto Salmoirago) – milano.corriere.it

“Ferma condanna per la vile aggressione commessa oggi ai danni di un nostro ragazzo dell’Esercito, in servizio a Milano per l’operazione ‘Strade Sicure’”, è quanto riferisce il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) Angelo Tofalo, appresa la notizia dell’aggressione ai danni di un militare in servizio nell’ambito di Strade Sicure da parte di un immigrato irregolare. Il fatto è avvenuto stamane, 17 settembre, a Milano, in Stazione Centrale (link notizia milano.corriere.it).

Il Sottosegretario Tofalo che “segue da vicino gli sviluppi sulla dinamica dell’aggressione” rivolge al militare ricoverato in codice verde “vicinanza e l’augurio di una pronta guarigione”, come riferisce il suo addetto stampa in un comunicato stampa di oggi.

“Fortunatamente è stata evitata quella che poteva trasformarsi in una tragedia – evidenzia il Sottosegretario, che sottolinea – grazie anche all’addestramento dei nostri militari che ha permesso di immobilizzare l’aggressore e assicurarlo alla giustizia”. 

Fonte: Capitano Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Angelo Tofalo

Foto: Salmoirago/milano.corriere.it