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AVES, campagna antincendio: 13 lanci e oltre 30mila litri d’acqua per il Chinook che affianca la Protezione Civile tra Monterotondo e il Perugino

Da domenica 9 luglio, fa sapere l’Aviazione Esercito (AVES) con un comunicato stampa odierno, l’Esercito sta fornendo il proprio supporto alla flotta aerea dello Stato, coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile, con un elicottero CH-47, meglio conosciuto come Chinook.

L’attività si colloca nell’ambito della annuale campagna di lotta agli incendi boschivi (link articoli in calce).

Nella mattina di ieri 10 luglio, spiega l’AVES, un elicottero è stato impegnato per più di due ore di volo per circoscrivere un fronte già domato in località San Giovanni del Pantano, in provincia di Perugia, effettuando 6 lanci per un totale di circa 30mila litri d’acqua.

Al termine di questa attività lo stesso CH47, nelle prime ore del pomeriggio, è stato dirottato su un nuovo focolaio sviluppatosi in località Monterotondo, a Roma, dove dopo circa un’ora di attività “sul fuoco” sono stati condotti 7 lanci d’acqua: la vicinanza del fiume Tevere ha ridotto notevolmente i tempi di caricamento dell’acqua, agevolando l’intervento.

Il fronte del fuoco, peraltro molto vicino al centro abitato, è stato domato solo nel tardo pomeriggio, quando, dopo il rientro per rifornimento sulla base di Viterbo, l’elicottero è tornato sull’incendio per altre due ore di attività.

“Continua pertanto serrata la cooperazione con il Dipartimento della Protezione Civile, che negli ultimi anni ha visto impegnati numerosi assetti di volo della Forza Armata in diverse località, sia dell’Italia peninsulare che della Sardegna e della Sicilia”, conclude il comunicato stampa dell’AVES.

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Fonte e foto: AVES

ISAF, Herat – Afghanistan: i Chinook italiani volano per l’ultima volta. Oggi l’ultima missione operativa degli elicotteri multiruolo CH-47 italiani

Si è conclusa oggi, 11 luglio, nei cieli afgani, l’ultima missione operativa dei piloti e degli specialisti degli elicotteri CH-47 Chinook della Task Force Fenice, la componente ad ala rotante su base 7° reggimento aviazione dell’Esercito (AVES) Vega di Rimini agli ordini del colonnello pilota Giuseppe Potenza a Herat, in Afghanistan.

Ben 60.000 uomini e 6.600 tonnellate di mezzi e materiali trasportati, per un totale di 5.600 ore di volo effettuate in quasi otto anni d’impiego operativo sopra i cieli dell’Afghanistan nell’ambito della missione ISAF (International Security Assistance Force), sono i numeri che risultano dall’impiego di questi mezzi a Herat, nell’Afghanistan occidentale, area di responsabilità italiana nell’ambito della missione International Security Assistance Force (ISAF).

Con questi numeri, festeggiati simbolicamente con un passaggio a bassa quota su Camp Arena, sede del Regional Command-West (RC-W) di ISAF, si è conclusa oggi l’ultima missione operativa.

Era il novembre 2007 quando gli equipaggi del 1° reggimento dell’AVES Antares di Viterbo venivano rischierati a Herat, in Afghanistan, con il compito di supportare le truppe dell’RC-W, il comando multinazionale e interforze a guida italiana responsabile delle operazioni militari nella regione occidentale del paese.

L’elicottero CH-47 è stato un assetto indispensabile nelle missioni di supporto logistico alle basi operative avanzate, di infiltrazione ed esfiltrazione delle forze speciali della coalizione e nelle attività di rifornimento d’urgenza ai posti di controllo delle forze di sicurezza afgane condotte nelle zone più remote e impervie del paese.

L’impiego per un così lungo periodo e l’eccezionale versatilità in tutte le condizioni climatiche hanno fatto del CH-47 l’elicottero dell’Esercito più “longevo” nel corso della missione ISAF, sottolinea il comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa.

I quattro CH-47 Chinook presenti in teatro rientreranno prossimamente in Italia a bordo degli aerei da trasporto Antonov.

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

Ex Tuscia 2013, pre-deployment Afghanistan per AVES e Folgore, il CaSME gen Graziano: “L’addestramento è fondamentale, sulla sicurezza niente sconti”

Dopo la kinetic week di fine giugno per l’approntamento dell’Aviation Battalion destinato a breve alla missione ISAF in Afghanistan, ora l’esercitazione Tuscia 2013 conclude il training pre-deployment con la sua fase finale dedicata all’elemento sicurezza. L’attività, che costituisce l’ultimo step addestrativo dei reparti prima di recarsi, a breve, in Afghanistan, vede protagonisti nel poligono di Monteromano i reparti dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) ed è condotta da reparti specialistici della brigata Folgore (185° reggimento acquisizione obiettivi e 183° reggimento), e da elicotteri dell’Esercito A129 Mangusta, CH47, NH90.

Dato che questa fase finale costituisce l’ultimo passaggio esercitativo prima del dispiegamento in teatro, fase di sensibile importanza per l’elemento sicurezza, acquistano particolare significato le parole che il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, ha pronunciato ieri a margine dell’esercitazione: “L’addestramento, prima di una missione all’estero, è fondamentale. L’addestramento significa sicurezza per il personale, capacità di operare sul terreno integrati con le forze alleate e di conseguire il successo della missione”. In particolare il generale ha sottolineato che “senza addestramento non ci possono essere attività operative” e che “sull’addestramento non si può risparmiare”.

Il CaSME ha anche ricordato come l’Esercito stia comunque razionalizzando le spese anche trasferendo alcune unità operative vicino ai poligoni per diminuire le spese.

Il generale Graziano ha fatto un riferimento anche ai mezzi, evidenziando che “rispetto a quando siamo entrati in Afghanistan nessun mezzo di trasporto personale è ancora in servizio, sono stati tutti sostituiti perché la nuova minaccia degli IED (ordigni esplosivi improvvisati) ha imposto nuovi veicoli; in questo momento i mezzi a disposizione sono adeguati e idonei a operare, taluni rappresentano anche il meglio che c’è”.

Poi, parlando della riduzione dei costi di gestione dell’Esercito, il CASME ha affermato che “l’intero processo di trasformazione delle Forze Armate vuole risparmiare sul personale e sulle strutture di supporto per concentrare le risorse sulle forze operative; il nostro impegno è grande e riteniamo sia possibile a patto che ci sia una stabilità economica idonea a sostenere la trasformazione e un’attenzione da parte del Paese a sostenere quelle cose fondamentali che sono la sicurezza del personale, quindi mezzi sufficientemente moderni per integrarsi con i sistemi digitali per prevenire la minaccia”, ribadendo poi che “su questo serve l’attenzione del Paese perché sulla sicurezza non si possono fare sconti”.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato magigore Esercito

Afghanistan, RC-W ISAF, Task Force Fenice AVES: raggiunte le 5mila ore di volo CH-47

La Task Force Fenice, attualmente costituita su base 5° reggimento Rigel di stanza a Casarsa della Delizia, in provincia di Pordenone, ha raggiunto l’importante traguardo delle 5mila ore di volo grazie al continuo e costante impegno degli uomini e delle donne dei reparti che in essa si sono avvicendati nella normale turnazione di impiego, ovvero il 1° reggimento Antares e il 7° reggimento Vega.

Dal 2006, anno in cui si sono schierati in Afghanistan, a oggi, i baschi azzurri dell’Esercito hanno raggiunto il ragguardevole traguardo di oltre 18.000 ore di volo, 6.176 missioni effettuate, 3.211 tonnellate di materiali movimentati e circa 65.000 persone trasportate nella regione ovest del paese.

La Task Force Fenice è dotata di 21 elicotteri divisi in tre specifiche linee di volo (A-129 Mangusta, NH-90 e CH-47 Chinook) che effettuano quotidianamente le missioni operative e logistiche nell’area di competenza del Regional Command-West (RC-W), l’area di responsabilità italiana nell’Afghanistan occidentale.

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Fonte: AVES

Foto: AVES

Esercito Italiano, AVES: volo inaugurale per il primo ICH-47F Chinook dei sedici ordinati da ARMAREO. Consegna 2014

AgustaWestland, si apprende via Aviazione Esercito (AVES), ha reso noto ieri 26 giugno che il primo elicottero ICH-47F Chinook per l’Esercito Italiano ha completato con successo il suo volo inaugurale nei giorni scorsi. L’elicottero è decollato da Vergiate, in provincia di Varese, ed è rimasto in volo per circa 15 minuti. Durante questo volo inaugurale è stato possibile fare delle verifiche sulla manovrabilità e sui sistemi principali dell’aeromobile.

Questo ICH-47F Chinook è il primo di sedici elicotteri (più quattro opzioni) ordinati dall’agenzia ARMAEREO del ministero della Difesa. La consegna del velivolo è prevista per l’inizio del 2014, mentre le restanti consegne dovrebbero essere evase entro il 2017.

Gli elicotteri ICH-47F saranno operati dal 1° reggimento Antares dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) e saranno basati a Viterbo. Andranno a sostituire l’attuale flotta di CH-47C Chinook in servizio dal 1973.

La realizzazione degli elicotteri avviene nell’ambito di un Joint Industrial Agreement con Boeing, che vede AgustaWestland in qualità di prime contractor del programma italiano per l’ICH-47F, con responsabilità per l’integrazione dei sistemi, l’assemblaggio finale e la consegna al cliente.

Boeing Rotorcraft Systems costruisce le fusoliere dell’elicottero nel proprio sito di Ridley Park, negli Stati Uniti, mentre l’assemblaggio finale avviene negli impianti AgustaWestland di Vergiate.

L’ICH-47F è dotato di sistemi di sicurezza e autodifesa che tutelano sia le comunicazioni che la struttura dell’aeromobile. Con un Maximum All Up Weight (MAUW) di 23 tonnellate, la nuova versione del Chinook è equipaggiata con due motori Honeywell T55-GA-714A caratterizzati da ottime performance in condizioni hot and high e quindi adatti all’utilizzo in qualsiasi contesto meteorologico e ambientale.

Il ruolo primario dell’elicottero ICH-47F sarà quello del trasporto di truppe e materiali in supporto alle operazioni dell’Esercito Italiano. I carichi potranno essere trasportati sia all’interno dell’elicottero che all’esterno, grazie al gancio baricentrico.

Le caratteristiche di payload, autonomia e velocità lo rendono un assetto unico nel suo genere e consentiranno all’AVES di operare sia missioni di trasporto che altre attività quale lo spegnimento di incendi, il soccorso in zone disastrate e le operazioni speciali.

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Fonte: AVES

Foto: AVES

Kinetik week per 1° Antares e 183° Nembo AVES in vista della partenza di agosto per ISAF in Afghanistan

Si è da poco conclusa nel poligono di Monte Romano, Viterbo, nell’ambito dell’approntamento dell’Aviation Battalion, su base 1° reggimento Aviazione Esercito (AVES) Antares, l’attività di kinetik week con la quale è stato validato il plotone di QRF (Quick Reaction Force) del 183° reggimento paracadutisti Nembo, di previsto impiego nell’operazione ISAF 21 in Afghanistan dal prossimo mese di agosto.

L’esercitazione, diretta dal comandante dell’Antares, colonnello Antonio Villan, ha sviluppato una serie di atti tattici tali da evidenziare il livello di addestramento raggiunto dalle unità.

La Task Force Fenice-Aviation Battalion è un’unità dell’AVES appositamente costituita per il teatro operativo afgano a base rotazionale tra il 1° reggimento AVES Antares di Viterbo, il 5° reggimento AVES Rigel di Casarsa della Delizia e il 7° reggimento AVES Vega di Rimini. L’Aviation Battalion, attualmente comandato dal cololonnello Luigi Adiletta, si articola in un comando suddiviso in cellule, un task group di volo, un task group di sostegno tecnico e uno squadrone supporto logistico, più un Team Forward Medevac composto da personale medico e infermieri del Celio e da reparti AVES, con specifiche abilitazioni per operare con gli elicotteri della Task Force.

L’unità si basa su tre diverse linee di elicotteri che comprendono gli AW-129CBT Mangusta EES (con compiti di esplorazione, scorta e attacco); i CH-47C ed ETM Chinook per il trasporto di un plotone di fanteria elitrasportabile/aeromobile in QRF; i nuovissimi NH-90 TTH, il più recente mezzo ad ala rotante delle forze NATO, per il trasporto di elementi delle Forze Speciali o con compiti di Forward MedEvac.

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Fonte: COMAVES

Foto: COMAVES

Pranzo servito al volo con i Chinook CH-47C dell’AVES

La cucina campale deve risultare idonea all’elitrasporto per poter essere dislocata in territorio di crisi. Per questo motivo il Reparto Sperimentale Volo (RSV) di Pratica di Mare, a Roma, su incarico dello stato maggiore Aeronautica, ha valutato, lo scorso martedì 4 giugno, l’elitrasportabilità delle cucine campali contenute in shelter tipo ISO 1C, recentemente acquisite dal Dipartimento della Protezione Civile.

Le cucine, infatti, per poter essere trasportate in territori di crisi, devono risultare idonee anche all’elitrasporto sull’elicottero CH-47C dell’Esercito Italiano, il Chinook, a cui saranno ancorate tramite gancio baricentrico.

Le prove sono state effettuate congiuntamente a un equipaggio del 1° reggimento Antares dell’Aviazione Esercito (AVES) di Viterbo.

In particolare, il Reparto Sperimentale Volo, mediante prove statiche a terra, ha verificato la compatibilità del peso e del baricentro del container ISO 1C con le caratteristiche di trasportabilità dei carichi esterni del velivolo, e, con prove in volo, le performance dell’elicottero con il carico sospeso durante le normali manovre di decollo, atterraggio e manovrabilità alle basse velocità.

Tale attività è stata svolta nell’ambito di tutte quelle cooperazioni tra le Forze Armate e gli enti civili, in questo caso la Protezione Civile, sempre più fondamentali e necessarie per affrontare e gestire situazioni di crisi.

Le cucine campali, trasportate in container costruiti in materiale metallico e strutturato per garantire la tenuta stagna del contenuto contro gli agenti atmosferici, saranno utilizzate per assicurare, da subito, al verificarsi di calamità naturali, pasti caldi e generi di prima necessità alle popolazioni colpite dalle emergenze.

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Fonte: AVES

Foto: AVES

Al via assemblaggio finale C-27J Spartan per l’Aeronautica australiana a sostituzione bimotori Caribou

È iniziato l’assemblaggio finale del primo C-27J Spartan per la Royal Australian Air Force (RAAF). La fusoliera del primo esemplare di C-27J, realizzata nello stabilimento di Capodichino, in provincia di Napoli, è appena giunta a Torino-Caselle dopo un viaggio su gomma fino al porto di Napoli, poi su nave fino al porto di Genova, e nuovamente su gomma.

L’ordine australiano, relativo a 10 aerei, era stato siglato nell’ambito del programma US Foreign Military Sales, Joint Cargo Aircraft, lo scorso maggio, fa sapere la Alenia Aermacchi del gruppo Finmeccanica in un comunicato.

I C-27J saranno utilizzati dalla RAAF per il trasporto tattico e sostituiranno in questo ruolo i bimotori Caribou che erano stati ritirati dal servizio nel 2009 dopo 45 anni di operazioni.

Il C-27J si integrerà perfettamente con la flotta dei velivoli da trasporto della Royal Australian Defence Force, inserendosi come capacità operativa tra i CH-47 Chinook e i C-130J Hercules.

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Fonte: Alenia Aermacchi

Foto: Alenia Aermacchi

Afghanistan, RC-W ISAF: operazione Grasshoppers, attività congiunta per il trasporto di un battaglione dell’esercito afgano in Gulistan

Tre giorni, nove missioni, oltre cento ore di volo e quindici elicotteri in totale hanno garantito la buona riuscita dell’operazione Grasshoppers dedicata all’avvicendamento di 250 militari dell’Esercito Afgano schierati in Gulistan.

L’operazione, coordinata dalla Task Force South, si è conclusa ieri con successo, fa sapere il Regional Command-West (RC-W) di ISAF, attualmente su base brigata Taurinense al comando del generale Dario Ranieri.

Il trasporto di un battaglione del 207° Corpo afgano da Farah alla base in Gulistan è stato possibile grazie a una task force di quindici elicotteri formata da due velivoli Mi17 dell’aviazione afgana, quattro A129 Mangusta e un NH90 dell’Aviazione dell’Esercito, sei CH47 Chinook, forniti in ugual misura da Italia, Spagna e USA, e infine due AH64 statunitensi.

La prima fase della Grasshoppers ha visto l’air assault di un plotone di alpini del 3° reggimento che hanno  garantito la sicurezza della zona di atterraggio in prossimità della base operativa avanzata presidiata in passato dalla Task Force South East.

Nella seconda fase si sono succeduti i voli di trasporto dei Mi17 e dei CH47 che in più mandate hanno trasportato gli uomini del 207° Corpo accompagnati dai Military Advisor Team e da un plotone del 9° reggimento alpini.

Oltre sessanta i militari impiegati dalla Task Force Fenice dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), che ha sostenuto lo sforzo principale nel corso della più complessa e articolata operazione di volo compiuta dall’RC-W di ISAF.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Chiusa domenica la campagna estiva antincendio di Esercito e Protezione Civile

Si è conclusa lo scorso 30 settembre la campagna estiva antincendio che ha visto impegnato l’Esercito, in concorso con la Protezione Civile, per la lotta e la prevenzione agli incendi boschivi.

Dallo scorso 15 giugno 2012, data di inizio della campagna, sono stati impiegati un CH 47 di base a Viterbo, un AB 212 a Lamezia e un AB 205 a Cagliari. Complessivamente questi elicotteri hanno effettuato oltre 100 sortite per un totale di 200 ore di volo e 3.700 tonnellate di acqua lanciate a difesa del patrimonio boschivo nazionale.

Gli elicotteri e gli equipaggi dell’Aviazione dell’Esercito, impegnati principalmente in Calabria, Sardegna, Lazio, Abruzzo e Umbria, hanno garantito un tempo massimo di intervento di un’ora.

L’elicottero CH 47 C Chinook è in servizio nell’Aviazione dell’Esercito dal 1976, impiegato nella campagna antincendio per la sua capacità di trasportare al gancio una benna di 5.000 litri di acqua, può raggiungere una velocità di 300 chilometri orari e un’autonomia di circa 3 ore.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: il CH47 sul lago di Bolsena è dello stato maggiore Esercito