Gian Marco Chiarini

COMFOTER SPT: La battaglia dei ponti di Nassiriyah in un libro del gen Scollo con prefazione del gen Chiarini

Nel salone d’onore di Palazzo Carli di Verona, sede del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), ha avuto luogo la presentazione del libro “La battaglia dei ponti”, scritto dal Generale di Divisione, in ausiliaria, Luigi Scollo, ha fatto sapere lo stesso Comando con un comunicato stampa del 25 settembre.

L’evento, organizzato dal Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, ha visto presenti e numerose autorità civili e militari della città di Verona.

L’opera racconta gli eventi svoltisi il 6 aprile del 2004 a Nasiriyah, in Iraq, ricordati come la “Battaglia dei Ponti”.

L’autore all’epoca dei fatti, nel grado di Colonnello, era al comando della Task Force 11, unità di punta del dispositivo militare che, oltre all’11° reggimento Bersaglieri, comprendeva anche molti altri reparti delle Forze Armate Italiane, ricorda il comunicato stampa.

Il volume non si limita a una semplice analisi a livello strategico, si apprende, ma ripercorre nel dettaglio le operazioni, le comunicazioni tra le pattuglie e l’evolversi delle azioni attraverso il punto di vista di un comandante sul campo, “in circostanze in cui ogni ordine è essenziale e ogni decisione importante”.

La narrazione dei fatti si basa sui diari e gli appunti che l’autore prese nell’immediatezza degli eventi, accompagnati dalle mappe delle operazioni e da immagini inedite.

La prefazione, fa sapere il COMFPTER SPT, è stata curata dal Generale di Corpo d’Armata, in ausiliaria, Gian Marco Chiarini all’epoca dei fatti Comandante della brigata corazzata Ariete, in cui era inserito l’11° reggimento Bersaglieri di cui il col Scollo faceva parte.

Fonte e foto: COMFOTER SPT

 

Nrdc-Ita, il generale Giorgio Battisti assume il comando dal collega Gian Marco Chiarini

Si sta concludendo nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del Nato Rapid Deployable Corps – Italy (Nrdc-Ita), la cerimonia del cambio di comando tra il generale Gian Marco Chiarini, cedente, e il collega Giorgio Battisti, che ora è il nuovo comandante del corpo di reazione rapida.

Il generale Chiarini lascia Nrdc-Ita dopo tre anni di comando e assume il ruolo di rappresentante militare per l’Italia presso i comitati militari Nato e UE a Bruxelles.

Nel suo discorso di saluto, il generale Chiarini ha ricordato quanto detto il 27 agosto 2008: “Quando assunsi il comando tre anni fa dissi che uno dei miei scopi era quello di vedere intorno a me persone che operavano in piena serenità, senza i volti contratti dallo stress o dalle contrarietà che il lavoro quotidiano provoca in ciascuno di noi. So di non avere realizzato con questo semplice auspicio la città ideale, ma credo che almeno in parte siamo riusciti a conseguire anche questo obiettivo”.

Rivolgendosi al nuovo comandante, il generale Chiarini ha affermato: “Al Generale Giorgio Battisti affido Nrdc-Ita con l’auspicio che possa guidarla verso sempre nuovi successi. So che per competenza ed esperienza professionale è la persona più indicata per svolgere questo compito. A lui il mio sincero augurio di tante soddisfazioni”.

Il più sentito ringraziamento del generale Chiarini va al personale di Nrdc-Ita “ per questi tre anni meravigliosi che abbiamo trascorso insieme. Tutto ciò che abbiamo costruito non andrà disperso. Sarà per me motivo di orgoglio se ogni tanto vi ricorderete di questo Comandante, forse un po’ troppo moralista, forse un po’ troppo sognatore, ma che ha fortemente creduto in ciascuno di voi. Perchè, come vi ho sempre ripetuto, voi non siete l’ingranaggio di una macchina, per quanto efficiente possa essere. Ognuno di voi è l’intera macchina e ognuno di voi ha la capacità di cambiare il corso degli avvenimenti”.

Il generale Battisti ricopriva l’incarico di Capo di stato maggiore del Comando delle Forze Operative Terrestri in Verona dal 31 maggio 2008. Il 1° gennaio 2011 è stato promosso generale di corpo d’armata. E’ stato il primo comandante del contingente italiano in Afghanistan dal 13 febbraio al 16 giugno 2003, sia per la missione Nibbio 1 (nell’ambito dell’operazione Enduring Freedom) sia per la missione Isaf.

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Foto: PAO NRDC-ITA, L’Arena

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NRDC-ITA organization

NRDC-ITA Headquarters is a complex organization “with committed, confident and experienced multinational staff working in a cohesive and structured team and using well-developed doctrine for multinational and joint operations at the land component level”.

This statement indicates the capability of NRDC-ITA in training its own personnel, in analyzing the results of the exercises and in creating specialized doctrine. Without any doubt, we’re staring at a Centre of Excellence in an Italian framework which is not only self-sustainable in terms of education of personnel, but it’s also able to educate personnel belonging to other structures.

Last exercise conducted at the end of June 2011, named Eagle Settler 2011, is only the first training course offered by NRDC-ITA specialists to an external military audience, the Italian Army Post Conflict Operations Study Centre in Turin.

More of this contributions will follow, particularly now that a Memorandum of Understanding between NATO Rapid Deployable Corps-ITA and the Italian Army Post Conflict Operations Study Centre was recently signed with the purpose to provide the Officers’ School and the Italian Army Post Conflict Operations Study with specific lectures on the new NATO strategic concept, the NATO comprehensive approach, the operational planning process, information operations, intelligence-surveillance target acquisition – reconnaissance, operational analysis in Post Conflict Operations and lessons learned from areas of NATO operations.

General Chiarini underlined the importance of this MoU in increasing the importance of NRDC-ITA among military structures by saying: “We are becoming a point of reference for all new NATO member countries eager to train in accordance with NATO standards”.

All of these capabilities are guaranteed by a multinational experienced staff that can rely on a well-developed doctrine to offer NATO an outstanding organizational environment.

The NRDC-ITA organization is composed of a central staff, an operations division, a combat support division (CSS), a combat service support division, a TRADOC division, a rear support command division (RSC), a communication information system division (CIS), a command post (CP).

The Corps is capable of commanding up to four divisions, combat support (CS) and combat service support (CSS) units for a total of 60,000 men. A huge range of options will be available to command and control land forces at the brigade and divisional level to operate as a stand-alone formation or subordinated to a higher HQ. A fundamental role in sustaining capability is played by the support brigade.

Support Units

– The Support Brigade

NRDC-ITA relies on an in-place support structure with equipment both for training and operations, which is dedicated to the entire range of communications. It is crucial to have a well-tailored support, since the HQ manages a filled training schedule dealing with the full operational spectrum up to high intensity war fighting with the complete range of modern weaponry.

The Support Brigade is the vital Support Unit of the HQ. It provides command support, allowing the Commander and his staff to exercise command and control over the assigned divisions and Corps troops.

The Support Brigade is composed of the 1st Signal Regiment based in Milan, which is composed itself  by Spluga Battalion and Sempione Battalion, a Tactical and Logistic Support Regiment, and the Post HQ based in Solbiate Olona.

The Support Brigade’s main task is to guarantee the Corps staff life support by deploying, moving, feeding, accommodating, administering and protecting it. Nonetheless, the brigade has also an administrative role, since it manages the entire administrative section of the armed corps. This is the unique Italian brigade with such a specific task among the Italian Army.

Referring to the high-profile brigade, the Brigade Commander general Antonio Pennino affirmed: “We’re able to create a complex structure starting from the roughest landscape”. In practical words, the brigade is able to put in place timely an entire village with sewers, bakery and communication lines starting from the drainage of the ground, just to give an idea.

Indeed, command support includes the provision of communication and financial support, the transport and building up of the NRDC’s deployable command posts (CPs), the establishment of a combined radio and satellite communication network.

– The Signal Support Brigade

The 1st Signal Regiment provides NRDC–ITA HQ with Command, Control, Communications and Computer (C4) support both in peace time and in operations. It is composed of two Signal Battalions, the Spluga and the Sempione. The former is committed full-time to the provision of Communications and Information Systems support at Rear, Alternate, Step up, (RAS)/Rear Support Command (RSC) CPs; the latter covers the CIS requirements of NRDC-ITA HQ Main CP.

– The Tactical and Logistic Support Regiment

This unit provides the tactical and logistic full-time support to NRDC-ITA, both in everyday life and in operations. It is composed also of a Security company, which is responsible for providing security and defence of the CPs and of Communication Centre.

The Support Regiment can give complete support in both NRF and HRF configuration of NRDC-ITA.

– The Post HQ

The Post HQ is responsible for the real life inside the Ugo Mara Barracks by giving assistance to assigned personnel and their families.

Considerations

Multinationality has been in the past and will remain for the future the strategic factor of success for NRDC-ITA.

Moreover an enlightening statement released by the NRDC-ITA Deputy Commander (DCOM), UK general Thomas Beckett, unveils the secret of the outstanding goals achieved by this HQ from its constitution: “The real benefit of multinationality is the fact that each national character is strengthened by other nations”.

Indeed even if the influence of the framework nation– Italy in this case, can be considered in some aspects predominant general Beckett highlights that every different point of view contributes to an excellent result by saying that “everyone brings his style”. This is the key of success.

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Photo credits: PAO NRDC-ITA

CoE – Centres of Excellence – The NATO Rapid Deployable Corps Italy in Solbiate Olona (Part I)

Multinationality as a key of success is far longer the best impression depicting the characteristics of the NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) based in Ugo Mara Barracks, in Solbiate Olona (Varese), whereas “ubique celere”, the specific Latin motto to express rapidity in deployment  to wherever it is needed, comes in this case immediately after as a natural consequence of a perfectly balanced multinational military environment.

Therefore, the multinational environment is the strategic factor which enables the NRDC-ITA to operate effectively in  contributing to deter an aggression against NATO through establishment and maintenance of a capability to deploy in a very short time in support of North Atlantic Council (NAC)-approved operations.

NRDC-ITA is a high readiness deployable corps with a complete and complex structure.

The Headquarters (HQ) is currently composed of 15 different NATO members countries: Bulgaria, France, Italy, Germany, Greece, Hungary, the Netherlands, Poland, Portugal, Romania, Slovenia, Spain, Turkey, the United Kingdom and the United States of America.

Indeed, HQ NRDC-ITA is a multinational HQ with Italy as the framework nation; Italy provides almost 70% of personnel, and the remaining 30% is made by Officers and NCOs from other Nations contributing to the Headquarters.

The NRDC-ITA Commander has the authority to take other nation’s units under command and to assign them tasks in order to accomplish the given mission, according to the Memorandum of Understanding (MoU) signed by contributing nations. He will deploy “in the capacity as either a Land Component Commander (LCC) or a Corps Commander in the context of NATO operations”.

The NRDC-ITA activity is focused to train, exercise, and lead in operation  personnel, affiliated forces, and other forces assigned using NATO procedures in order to be ready  to conduct defensive, offensive, peace support operations (PSO), humanitarian support, and other operations throughout NATO territory and beyond NATO’s Area of Responsibility (AOR) as directed by the appointed NATO mission commander.

Currently, the NRDC-ITA commander is General Gian Marco Chiarini, even if in the very next future  he will  transfer his authority to General Giorgio Battisti, the change of command ceremony has been scheduled on 30th of June. General Chiarini has been NRDC-ITA Commander since 27th August 2008; he’s now moving to Brussels, since he’s been appointed as NATO and EU Italian Military Representative to the NATO and EU Military Committees.

NRDC-ITA as Land Component Command during NATO Response Force (NRF) rotation

During the last six months, NRDC-ITA accomplish the task to be the NATO Response Force (NRF) Land Component Command (LCC).

The NATO Response Force is “a highly ready and technologically advanced multinational force made up of land, air, maritime and special forces components that the Alliance can deploy quickly to wherever it is needed”. It’s based on a rotational system; nations commit land, air, naval or special forces units to the NRF for a six-month period.

In this six-month period, the Corps headquarters and portions of the Italian Support  Brigade were  ready to deploy to a NATO Joint Operational Area on very short notice, under the command of the Joint Forces Command (JFC) based in Naples.

It goes without saying that such a challenging task implies a specifically dedicated national preparation, followed by training with other participants in the multinational force. As units rotate through the NRF, they develop new capability, so the associated high standards, concepts and technologies are progressively spread throughout the Alliance, thereby fulfilling one of the key purposes of the NRF – the further transformation of Allied forces.

Each rotation of the force has to train itself to face a wide range of challenges, and to prepare for so many tasks such as contributing to the preservation of territorial integrity, making a demonstration of force, participating to peace support operations, disaster relief, protection of critical infrastructure, security operations and, as part of a larger force, conducting initial entry operations.

As part of the specific training aimed to NRF LCC rotation, NRDC-ITA trained itself in 2010 with a series of exercises named Eagle Meteor 2010, Noble Light 2010 and Steadfast Juno 2010. During the NRF LCC rotation, NRDC-ITA kept fit by conducting three exercises named Eagle Eye 2011, Iron Triangle 2011 and Eagle Settler 2011. All of them demonstrated the NRDC-ITA capability to provide a rapid military response to an emerging crisis, whether for collective defense purposes or for other crisis response operations.

The NATO Response Force (NRF) initiative was announced at the Prague Summit in November 2002 and approved by Ministers of Defense in June 2003 in Brussels. In 2006, NRF was declared to be at full operational capability with up to 25,000 troops.

Any decision to use the NRF is a consensual political decision, taken on a case-by-case basis by all 28 Allies in the North Atlantic Council (NAC), NATO’s principal decision-making body. It will be tailored as required to the needs of a specific operation, and able to move quickly to wherever needed, but is not a permanent force. The NRF is able to perform well-defined missions on its own, or serve as part of a larger force to contribute to the full range of Alliance operations; it can sustain itself for up to one month and remain operational for longer if re-supplied.

During its last NRF rotation, NRDC-ITA hasn’t got any order to intervene, in spite of the recent turmoil against governments that blew up in Northern Africa. In particular, Libyan crisis focused the international attention, and not only media but also general public showed specific interest in following the situation, while peering at what NAC was going to announce day-by-day for what concern the NRDC-ITA possible deployment.

“At the end no political order was issued – said general Chiarini in his last interview as NRDC-ITA Commander with Paola Casoli il Blog – and we kept on preparing for any task while maintaining our own readiness”.

Ready to deploy rapidly everywhere

“Ubique celere”  is the Latin motto one can read close to NRDC-ITA acronym in the green shield of the armed corps. It means everywhere rapidly, referring directly to the main purpose of NRDC-ITA that is to provide a High Readiness Force (HRF) according to NATO’s request.

In 2001, in fact, NATO decided to provide the Alliance with rapidly deployable, mobile, sustainable and flexible multinational forces and command and control capabilities.

In accordance to the request to review the force structure, the Alliance decided to create five new High Readiness Forces (Land) (HRF), to react on short notice to future NATO operational commitments. In November 2001 HQ NATO Rapid Deployable Corps – Italy was established at Ugo Mara Barracks in Solbiate Olona, near Milan, Italy, in conjunction with HRFs in France, Germany, Spain, and Turkey.

Even though the new strategic concept of the Alliance is currently aiming to a reduction of personnel serving in NATO, so to shape a slimmer force structure, this seems not dramatically affecting the HRF concept. “In some measure the downsizing was expected – said general Chiarini – and NATO will face up a great challenge”.

… Part II is following …

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Photo credit: PAO NRDC-ITA

Ex Eagle Roster 2: Nrdc-Ita si esercita in vista del prossimo impiego in Afghanistan

E’ finalizzata al prossimo impiego in Afghanistan previsto nell’intero 2013 la serie di esercitazioni Eagle Roster condotte dal corpo di reazione rapida della Nato a Solbiate Olona, Nrdc-Ita.

Il corpo d’armata, che il prossimo 30 giugno vedrà il passaggio di comando dall’attuale comandante  generale Gian Marco Chiarini al generale Giorgio Battisti, ha concluso il 10 giugno scorso la seconda delle tre esercitazioni Eagle Roster in programma, quella dedicata alla pianificazione di attività di condotta in scenari complessi.

Vi hanno partecipato in tutto duecento persone.

La Eagle Roster 2 si è protratta dal 6 al 10 giugno all’interno della caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del comando di Nrdc-Ita, consentendo di testare anche la capacità di pianificazione logistica, elemento essenziale per la condotta delle operazioni militari nei moderni teatri operativi.

La serie di esercitazioni Eagle Roster per Nrdc-Ita, iniziata lo scorso mese di marzo, terminerà con la Eagle Roster 3 il prossimo mese di ottobre nei pressi di Civitavecchia.

“L’esercitazione – ha commentato il comandante, generale Chiarini – è stata utile anche per comprendere alcune problematiche tipiche della realtà operativa, e costituisce un importante bagaglio di esperienza in vista del prossimo impiego del Comando del Nrdc-Ita come parte del Comando Intermedio Multinazionale nell’ambito della missione ISAF in Afghanistan nel 2013”.

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Nrdc-Ita in Paola Casoli il Blog

Le esercitazioni di Nrdc-Ita in Paola Casoli il Blog

Il generale Gian Marco Chiarini in Paola Casoli il Blog

Fonte: PAO Nrdc-Ita

Foto: PAO Nrdc-Ita

Nrdc-Ita, il generale Gian Marco Chiarini lascia il comando e vola a Bruxelles

Cosa farà dopo il 30 giugno? La domanda è diretta, ma il generale Gian Marco Chiarini se l’aspettava e così si è gustato la risposta prendendosi il tempo di una necessaria premessa: “per me che sono un operativo si tratta di un incarico del tutto nuovo”.

Gian Marco Chiarini, dal 27 agosto 2008 comandante di Nrdc-Ita, il corpo di reazione rapida della Nato a Solbiate Olona, sarà il prossimo rappresentante militare italiano presso i comitati militari di Nato e Unione Europea a Bruxelles. Un incarico politico, differente dagli incarichi operativi che il generale ha ricoperto finora.

“Ho passato tre anni meravigliosi, interessanti dal punto di vista professionale e piacevoli, che ricorderò sempre”, sottolinea Chiarini.

La cerimonia di cessione del comando di Nrdc-Ita al collega Giorgio Battisti è stata programmata per il prossimo 30 giugno presso la sede del comando nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona.

Foto: Nrdc-Ita

Nrdc-Ita, Scuola di Applicazione e Centro Analisi Conflitti siglano un MoU che farà da volano dell’eccellenza

E’ stata avviata nei giorni scorsi la collaborazione tra il Nato Rapid Deployable Corps Italy di Solbiate Olona, il corpo d’armata di reazione rapida Nrdc-Ita comandato dal generale Gian Marco Chiarini, la Scuola di Applicazione di Torino e il Centro Analisi Conflitti di Torino.

Il Memorandum of Understanding (MoU) è stato firmato a Torino, nel Palazzo dell’Arsenale, dal generale Leonardo di Marco, capo di stato maggiore di Nrdc-Ita, dal generale Giuseppe Spinelli, comandante della Scuola di Applicazione, e dal generale Flaviano Godio, direttore del Centro Analisi Conflitti (foto).

L’accordo prevede lo scambio di personale tra gli istituti militari.

Da parte sua Nrdc-Ita fornisce lezioni su temi Nato: dal nuovo concetto strategico dell’Alleanza Atlantica all’approccio omnicomprensivo, passando dalle information operations alle lessons learned dalle aree operative. Mentre la Scuola di Applicazione e il Centro Analisi Conflitti metteranno a disposizione personale specifico da destinare alle esercitazioni e alle attività addestrative di Nrdc-Ita.

Uno scambio di eccellenze destinato a fare da volano per la diffusione di cultura multinazionale e di standardizzazione Nato. Di più, come ha sottolineato il generale di Marco “l’accordo rappresenta una pietra miliare” per dare inizio allo sviluppo di ulteriori professionalità e competenze nel settore.

Fonte: PAO Nrdc-Ita

Foto: PAO Nrdc-Ita

Una maratona attesa un anno intero. E domenica 64 militari di Nrdc-Ita hanno corso la “classica” di Milano

Un anno intero di attesa e allenamento per correre i 42,195 chilometri della maratona classica.

Oggi domenica 10 aprile alla Milano City Marathon edizione 2011 si sono presentati in 64 tra italiani e stranieri appartenenti al corpo di reazione rapida della Nato (Nrdc-Ita) di Solbiate Olona.

In tutto 16 squadre per entrambe le categorie di gara, di queste 15 composte da personale del Gruppo Sportivo Podistico Nrdc-Ita/Running Team che hanno percorso il tragitto della staffetta 4 x 10.000 in favore dell’Associazione bambini cardiopatici nel mondo (nella foto sotto la premiazione della prima staffetta militare classificata), e una squadra composta da tre atleti dello stesso gruppo, appositamente selezionati e allenati, che ha coperto i 42,195 chilometri della maratona classica: si è trattato del capitano Giuseppe Fasanelli, del 1° maresciallo Antonio Fiume e del maggiore britannico Alan Sweeney.

Il tenente colonnello Vincenzo Dell’Aquila, presidente del Running Team di Nrdc-Ita, ha spiegato che  “La Milano City Marathon è attesa per l’intero anno dai nostri atleti. Questo evento, infatti, rappresenta l’obiettivo principale della preparazione fisica degli iscritti al nostro gruppo podistico. Naturalmente si tratta di militari, italiani e stranieri, che combinano con successo gli impegni lavorativi con un duro allenamento fisico”.

Profonda la soddisfazione espressa dal comandante di Nrdc-Ita, il generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini, che ha dichiarato: “Partecipare all’annuale Maratona di Milano è per noi un motivo di orgoglio, e condividiamo pienamente lo spirito di solidarietà che caratterizza questa splendida manifestazione”.

Fonte: PAO Nrdc-Ita

Foto: PAO Nrdc-Ita

Nrdc-Ita, bonificati i residuati bellici. Generale Pennino: “la nostra parola d’ordine è sicurezza”

Sono stati fatti esplodere all’ora di pranzo di oggi 10 aprile i residuati bellici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale rinvenuti sul sedime della caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del comando di reazione rapida della Nato Nrdc-Ita comandato dal generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini.

Il generale di brigata Antonio Pennino, comandante della brigata di supporto al comando di reazione rapida della Nato (Nrdc-Ita), ha commentato così l’intervento di bonifica: “Per noi la parola d’ordine è “sicurezza”, sia per i nostri operatori che per la popolazione che vive nelle zone limitrofe”.

Gli ordigni, tra i quali anche una bomba d’aereo americana del tipo AN M-57 da 250 libbre di esplosivo (foto), hanno impegnato gli specialisti appartenenti al 10° reggimento genio guastatori di Cremona dell’Esercito Italiano per circa cinque ore.

“I nostri specialisti del genio dell’Esercito – ha dichiarato il generale Pennino – possiedono una notevole esperienza specifica nel campo della bonifica degli ordigni esplosivi, accumulata tra l’altro nel corso di tutte le missioni che la Forza Armata ha effettuato nei teatri operativi, dove il rischio collegato alle mine e alle bombe rudimentali è considerato altissimo”.

L’attività è stata condotta sotto la supervisione del vice prefetto aggiunto e dirigente della Protezione Civile della prefettura di Varese, dottor Biagio Del Prete, in stretto coordinamento con gli organi di Pubblica Sicurezza. Il necessario coordinamento è stato assicurato presso l’Incident Control Point attrezzato all’interno della caserma Mara, presso il comando della brigata di supporto al comando di reazione rapida della Nato.

Nelle foto la bomba d’aereo americana e le fasi di bonifica dopo il disinnesco dell’ordigno avvenuto con la rimozione della spoletta anteriore, il detonatore, e il suo trasferimento in un fornello realizzato nella medesima area. L’intervento è stato effettuato dal caporalmaggiore capo Alfredo Ricchiuto e dal suo nucleo di specialisti EOD (Esplosive Ordnance Disposal) che vantano ormai una preziosa esperienza maturata anche nel campo degli insidiosi ordigni di circostanza rinvenuti nel corso delle varie missioni operative svolte all’estero.

Il 10° reggimento genio guastatori è una delle sette unità dell’Arma del genio incaricate di bonificare il territorio dell’Italia centro settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi (nell’anno 2010 sono stati effettuati dal reparto circa 200 interventi per un totale di oltre 5000 ordigni di cui ben 5 bombe d’aereo).

Si tratta di una attività particolarmente delicata coordinata dal 1° FOD con sede a Vittorio Veneto e diretto dal generale di corpo d’armata Roberto Bernardini.

Fonte: PAO Nrdc-Ita

Foto: PAO Nrdc-Ita